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Lettera al Rev. Parroco, Parrocchia di S. Lucia – Roma

Caro don Antonio,
che Ella non nutra un sentimento benevolo nei confronti del nostro Governo in carica, è cosa abbastanza risaputa ed ammissibile tra noi fedeli, ma che, durante l’omelia della Domenica, artatamente celata dietro sottili riferimenti alle Leggi dello Stato italiano, Lei invita i fedeli a dare dei giudizi, a valutare, a farsi un opinione e quindi a stigmatizzare quanto questo Governo d’Italia ha prodotto nel difficile, quanto pericoloso, e criminoso terreno della immigrazione clandestina nel nostro Paese, sembra a me, e ad altri fedeli che hanno disapprovato la sua “analisi politica” sul caso dei Dispersi in mare al largo di Lampedusa e non tratti in salvo dalla Marina Maltese, quale una volontaria omissione della realtà dei fatti, ed un invito a disprezzare quanto faticosamente questo Governo è andato ad istituzionalizzare dopo decenni d’abbandono del problema da parte di tutti i Governi precedenti, e dopo che l’Italia – a detta di statisti europei – era divenuto, in ordine a questo aspetto sociale, il “ventre molle ” de l’Europa.
Inoltre, Ella, sempre nella Omelia di Domenica 23 Agosto, prende la licenza di dilungarsi sugli aspetti, tra l’altro tuttora insoluti dagli stessi organi preposti alle indagini Giudiziarie, riguardanti le responsabilità oggettive e documentali avvenute a seguito del tragico evento, attribuendole, di contro, in modo capzioso, alle politiche su l’immigrazione del ns. Governo, e suscitando (almeno dalle discussioni avvenute fuori della Chiesa), un sentimento di giusta riprovazione e sdegno per quanto siamo stati costretti ad ascoltare.
In considerazione di ciò, e per quanto da Ella prodotto in ordine alla Omelia in oggetto, ed anche a seguito di precedenti episodi in cui Ella ha sottilmente manifestato i suoi contrasti solo verso una certa parte politica, ci vediamo dolorosamente costretti a rinunciare alla frequentazione della nostra Parrocchia, chiedendo venia, al nostro grande, umile e sincero precettore e mentore, Mons. Ettore Cunial, suo lontano predecessore, al quale siamo stati suoi affezionatissimi parrocchiani, scevri da ogni influenza politica, ma attenti nel seguire i precetti del Vangelo di ns. Signore Gesù Cristo, dallo stesso insegnati.

“Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati; perdonate, e vi sarà perdonato” Luca 6:37
“Perciò non giudicate nulla prima del tempo, finché sia venuto il Signore, il quale metterà in luce quello che è nascosto nelle tenebre e manifesterà i pensieri dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio” I Corinzi 4:5

Con osservanza

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1 commento

  1. 1
    mattia -

    cara santa lucia vorrei:

    il kit rock&rool

    li banco di lavoro con gli atrezzi

    la frecci rossa il nitenddo ds se puoi rosso con il gioco di mario

    il camion della benett il kit telesopio e monopoly city .

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