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Le persone non cambiano

Lettere scritte dall'autore  silvana_1980

Ciao a tutti
Ho bisogno di sfogarmi un pò perchè ho passato un domenica bestiale ma non come la descrive la canzone bonariamente.
Sono una figlia di genitori separati e obbiettivamente non sono mai stata bene come adesso che sono separati. Io vivo ancora con mia madre. Mio padre vive per conto suo.
Mio padre e mia madre presi singolarmente non sono delle brutte e cattive persone, ma messi insieme sono incompatibili.
Mio padre è una persona che ha molti pregi tra cui l’intelligenza, l’onestà ma ha anche i suoi difetti come il fatto di avere un opinione troppo alta di se stesso dovuta un pò anche al fatto che nella vita nessuno l’ha aiutato e si è fatto una posizione da solo…cosa ammirabile ma che ti fa sviluppare un carattere orgoglioso ai massimi livelli.
Mia madre è una persona anche lei con i suoi pregi buon, sensibile, dolce…putroppo a volte è un pò pesante nel ripetere sempre gli stessi concetti, troppo apprensiva e convinta che dietro ad ogni cosa troppo bella ci sia qualcosa di disonesto o a cosidetta fregatura. Anche questo carattere è il risultao di esperienze di abbandono e tradimenti passati.
Oggi ci siamo ritrovati a pranzo insieme come ultimamente succede da un paio d’anni…arrivati alla soglia dei 70 anni i miei genitori credo abbiano fatto un pensiero a provare a sotterrare le asce di guerra e provare di nuovo a ritornare insieme.
A questo possibile ritorno non mi sono mai opposta ma non ci ho mai creduto fino in fondo, sapendo la loro incompatibilità caratteriale….tempo fa era venuto fori anche un discorso di cercare di trovare una casa assieme più grande e ritornare a viverci. Al solo pensiero mi veniva la pelle d’oca ma non ho mai proferito verbo per non urtare sogni di gloria e di vecchiaia serena per entrambi.
Sinceramente il mio sogno è quello si di farmi un mutuo, ma con il mio ragazzo se e quando ci sarà in una casa in cui andare a convivere. Vabbè.
Oggi dopo un periodo di asce sotterrate, un litigio. Un litigio che da quando sono nata all’età di 22-23 anni quando loro si sono separati ho già visto e rivisto…due persone che esprimono lo stesso concetto ma in maniera diversa…e uno dei due lo interpreta male pontificando sul nulla…mio papà generalmente fa questo.
Voi direte chissenefrega…ok. Avete anche ragione.
Volevo solo che la mia storia fosse l’esempio lampante che le persone non cambiano, che non si deve cercare di riappacificarsi con una persona per solitudine. Che a volte la solitudine non è così brutta.
e che dire la mia opinione finalmente OGGI, a entrambi:
“voi parlate di tornare a vivere assieme? a me viene male scusatemi. C’è un motivo per il quale vi siete separati no? Ecco, vedete, oggi è un esempio lampante”
è stata un liberazione, credetemi. Potevo farlo anche prima, tanto il risultato era lo stesso!!
Mi dispiace per loro, ma era una cosa impossibile. E credo che oggi se ne siano resi conto.
Per fortuna. Non fa piacere vedere i propri genitori litigare, ma almeno hanno sbattuto la testa addosso alla verità.

L'autore ha scritto 13 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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14 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    ChiaraMente -

    Bene, hai detto la tua. Ora i tuoi genitori sanno finalmente cosa ne pensi e forse potranno continuare a farsi le pippe mentali senza metterti nelle loro considerazioni. Certo che non cambieranno, non a 70 anni perlomeno, mi sembra difficile. Ma ci sarebbe da ridere se adesso, per qualche misterioso motivo, anzichè capire quello che tu giustamente hai sottolineato, capissero che è ora di prendersi come sono e te li trovassi assieme mano nella mano in discreti giardinetti, lontano da occhi indiscreti e dal tuo giudizio, che chiaramente è negativo. Pensa se ora che tu sei grande si ficcano in testa di aspettare che tu ti sistemi per conto tuo per tornare assieme a litigare appassionatamente come prima !

  2. 2
    silvana_1980 -

    embè, se si vogliono fare del male da soli
    solo…che non mi coinvolgano, sono stufa di fare da paciere, di fare la mamma di due bambini (loro) che litigano e intervenire per sedare le loro rabbie
    schierarmi prima da una parte poi dall’alatra, dare ragione ad entrambi pur che la smettano di urlarsi contro
    sarei anche un pò stufetta.

  3. 3
    Aple85 -

    Beh dovevano accorgersene da soli. Solo così potevano evitare di tornare a vivere una situazione sgradevole sia per te che per loro.
    Un bacio

  4. 4
    ChiaraMente -

    Brava, sarebbe ora che tu ti stufassi e facessi gli affari tuoi. Ne hai diritto e dovere. In fondo “tra moglie e marito non mettere dito”

  5. 5
    Isis -

    Scusa Silvana ma è questo il punto: sono cose loro..tu non devi intrometterti ,capisco che non è edificante, che ti senti di intervenire ma…forse è questo il loro equilibrio, la loro linfa, i miei nonni erano così come dici, addirittura si sono separati in casa a 80 anni..ma non potevano fare a meno di battibeccare…era il loro modo di dimostrarsi interesse…ora che sei adulta penso veramente sia meglio farti da parte e pensare al tuo di futuro non al loro…tu in fondo devi spiccare il volo…non loro…

  6. 6
    Isis -

    dimenticavo non farti coinvolgere, soprattutto…il vecchio adagio tra moglie e marito non mettere il dito è valido eccome!
    Non dar loro modo di essere la loro pedina di guerra..vedrai che da soli sela sbrigheranno benissimo..

  7. 7
    silvana_1980 -

    Isis, specifico meglio.
    La proposta avanzata da mio padre era quella di prendere casa insieme io, mia mamma e lui.
    Direi che la cosa mi riguarda eccome.
    Se poi specifico anche che la proposta di mio padre era quella di comprare una casa facendosi un mutuo sulla base dello stipendio mio e suo, bhe….direi che sul fatto che la cosa mi riguarda eccome.
    Aggiungo inoltre che in questi 5 anni di tranquillità e pace assoluta dove io ho ritrovato un mio equilibrio psichico non esistente quando in casa c’era anche mio papà (bisognava pesare le parole col bilancino, senò ogni stronzatina la prendeva come un offesa personale…pensa che bell’atmosfera) per 4 anni mio papà si è volatilizzato, si è rifatto una vita con un altra donna che poi l’ha scaricato
    e guarda caso proprio allora si è ricordato che aveva ancora una figlia, che però ora ha 28 anni quasi e non ha più bisogno del papà
    ora….scusami sai…ma permetti che posso dire la mia quando sono coinvolta in qualcosa che non capisco e che non voglio più?

  8. 8
    Isis -

    Allora, primo era meglio che ci dicessi queste cose prima…sennò non t avrei risposto in quel modo…secondo io fossi in te direi ai tuoi che se loro vogliono riprovare a vivere insieme lo facciano senza di te…si prendano una casa loro…così tu avrai la tua indipendenza e potrai farti una vita tua e loro se la sbrigheranno da soli..nel caso siano contrari a questa opzione tutto torna come prima se l accolgono avrai una tua vita…Altra soluzione non la vedo

  9. 9
    silvana_1980 -

    non potevo scriverla prima già la lettera era lunga e non sapevo se qualcuno mi rispondeva
    comunque si, indipendenza è una bella cosa a parole.
    Nella realtà ci sono 1200 euro da farsi bastare un mese, pagare affitto di casa (500 partono) bollette (altri 200 minimo) riscaldamento (150) e con il resto mangiare
    Unendo il reddito mio e di qualcun altro forse riuscirò ad assaporare la parola indipnedenza. Prima non posso.
    Per quello parlavo di mutuo si, ma se ne parla quando andrò a convivere con qualcuno, qualcuno con cui vivo bene possibilmente.

  10. 10
    Isis -

    lo so bene…io riescivo con 550 + 1000 in due e si tirava gia la cinghia…per questo ho ipotizzato..una domanda la casa dove vivi è di proprietà o in affitto?
    E’ un azzardo ma se vogliono proprio riprovare e insistono si prendano una casa loro e lascino l altra a te… si parla per ipotesi è ovvio

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