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Le commesse di oggi

  

Senza fare la parte del classico maschilista, dico che ogni forma di violenza è da condannare, ma bisogna anche studiare le situazioni. Oggi, le stesse commesse, dovrebbero prestare molta più attenzione al modo in cui vanno vestite al lavoro o svestite. Per qualsiasi cliente, molto spesso, è in atto una vera e propria provocazione o magari sono io che vedo male, non so, ma penso che queste cose siano dati di fatto. Con ciò non voglio dire che le si dovrebbe molestare ma non vorrei nemmeno essere manipolato o passare dalla parte del torto se poi mi scappa almeno una battuta sulle pose della persona che lavora. Poi se vado in camerino a provare un pantalone e capita che mi vedano in mutande, allora si grida allo scandalo. La differenza è semplice, mentre io nel camerino per potermi provare l’indumento devo per forza spogliarmi, la commessa dovrebbe essere sempre vestita e prestare attenziona un pochino di più a quando si abbassa, perchè questi jeans che vanno tanto di moda si abbassanoun pò troppo. Con questo penso di aver esposto un problema che non è banale e che penso non sia maschilista, come qualcuna vuole sempre additare su critiche che sembrano pesare.

Federico.

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15 commenti a

Le commesse di oggi

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  1. 1
    silvana_1980 -

    Bah..una può essere commessa come impiegata…se ha l’indole della z….. la mostra a tutti, altrimenti no, si veste in maniera decente.
    Concordo con te, pur essendo donna, nel fatto che ultimamente di commesse brave (e non in quel senso) pazienti, che ti sanno dare i consigli giusti, che ti seguono, ti propongono alternative ce ne sono sempre meno…ci sono solo una massa di ragazze poco vestite con una voglia di fare saltami addosso a più non posso.
    Ragion per cui, se la commessa mi sta sulle balle, non compro nulla.
    Coi soldi vado dove voglio, e dove mi seguono meglio.
    Sono una grande sostenitrice del fatto che chi non sa fare dimostrando bravura, pazienza e competenza con i clienti può anche chiudere bottega ed è facilmente rimpiazzabile.

  2. 2
    alessandro -

    secondo me sei maschilista,ogni donna dovrebbe essere libera di vestirsi come vuole senza dover sentire coomenti troppo audaci,volgari.se ti turba cosi tanto intravedere un perizoma,un reggiseno o un pezzo di sedere come fai al mare?frequenti spiagge palombari?ma sopratutto in che negozi vai?io tutte queste pornostar-commesse non le vedo,forse a milano troppi pochi negozi.

  3. 3
    Christopher -

    questa lettera è uno spasso LOL.

    io consiglio una bella petizione su scala europea. Anzi, no, internazionale. Chissà se Barack penserà anche a sti problemi :-/

  4. 4
    Federix -

    Innanzitutto caro Alessandro se parli di vestirsi è un altro conto perchè non si vestono molto spesso, poi al mare è una cosa diversa. In un negozio stai per servire i clienti e non per tirarti su continuamente i pantaloni perchè ti si vede il c… Poi, molte si mettono proprio davanti ai camerini e lo fanno apposta, ti accusano di qualcosa per alleviare le loro frustrazioni. Rigirando la domanda, perchè a loro dà tanto fastidio vedere uno in mutande nel camerino??. Stiamo sullo stesso piano?. Non mi pare. Io vengo lì per provarmi qualcosa e sono costretto a spogliarmi, mentre lei ha il dovere di fare attenzione, almeno lì dentro, poi fuori fa quel che c…. le pare!. C’è poco da spassare, Christopher.

  5. 5
    Christopher -

    Il mio era un tono scherzoso. Vedi, carissimo, il problema è che le donne sono ANCHE così.

    Cerca su Google la frase: “odio le donne”

    c’è un tipo che le descrive mooolto bene…

  6. 6
    b80 -

    mah… sinceramente non afferro il nocciolo della questione…
    sinceramente di ragazze malvestite o svestite se ne vedono tantissime. perché chiami in causa proprio le commesse? e perché proprio quelle dei negozi di abbigliamento?
    certo, anche di commesse mal vestite, ed in più svogliate e sgarbate come scriveva silvana_1980, ce ne sono a valanghe, però non capisco qual è il tuo problema.
    se le commesse dei negozi in cui ti servi ti sembrano poco adeguate, e addirittura “provocatrici di uomini” a tal punto da fartene un problema, io direi di cambiare negozio.
    se tutti gli uomini cambiassero negozio a causa della volgarità delle commesse, o il proprietario deciderebbe di cambiare le commesse o chiuderebbe e la volgarità pian piano verrebbe ghettizzata ed arginata.
    anche la clientela ha le sue colpe.
    e poi, sinceramente, commesse che si scandalizzano perché degli uomini restano in mutande per provare dei calzoni non ne ho mai trovate, nemmeno nel peggiore dei negozi.

    @Federix
    “Poi, molte si mettono proprio davanti ai camerini e lo fanno apposta”

    addirittura “maniache”? spesso le commesse si piantano davanti al camerino non per provocare in te pensieri hard quanto, più semplicemente, per sorvegliare sul capo che stai provando ed, insieme, farti sentire “seguito”, anche se – in quest’ultimo – caso, spesso scadono nel problema opposto, ossia assillare il cliente che si sente pressato all’acquisto.
    se poi credi che le più “lascive” ci provino realmente, sta a te gradire o meno ed eventualmente dir di no.
    scrivi che poi ti si potrebbero imputare i commenti volgari che potresti fare…
    credo di si perché se loro sono volgari nello “svestirsi” anche il tuo commento può risultar volgare.
    io, sinceramente, non apprezzo né una donna che si veste volgarmente né un uomo che fa apprezzamenti pesanti sulle donne… occhio, che non sto dicendo che sono contro chi critica la volgarità, anzi.
    ben venga chi critica la volgarità ma se non scade nell’essere lui stesso volgare.
    se è un fatto, per così dire di “costume”, i tempi non sono più quelli di una volta… purtroppo per certi versi, e per fortuna per altri…
    ad ogni modo non saranno le commesse a modificare il mal costume dilagante. sta anche a noi non prestarci a lasciarsi “stuzzicare” da certi prototipi.
    se gli uomini non si girassero a commentare minigonne e vertiginose scollature indossate da alcune donne per attirare l’attenzione, quelle stesse donne smetterebbero di farne uno strumento di provocazione…
    anche gli uomini non sono più i cavalieri di una volta e le commesse, così come i clienti dei negozi sono solo alcune delle vittime inconsapevoli di una società intera che al buon gusto e alla decenza rinuncia sempre più spesso

  7. 7
    psYco -

    Come sempre qualcuno non afferra il nocciolo del problema.
    Intanto di decenza. E non sto facendo il bacchettone. C’è un minimo (in pubblico) che non andrebbe mai superato: a casa mia posso girare anche nudo, ma sono fatti miei. Ma andiamo avanti: mai sentito il detto “l’uomo non è di legno?”. Allora se a te, una (bella) ragazza che ti fa vedere la stringa che si infila tra le chiappe non fa nessun effetto allora il problema sei tu (e non io che mi arrapo e penso che se una si fa vedere così o è zozza è un po’ str….). Anche perché poi a fare apprezzamenti può succedere che:
    1) la tipa non capisce che uno può anche arraparsi e fare commenti pesanti e lai (a torto) offendersi;
    2) la tipa lo sa e alla battuta chiama “l’amico” e facendo l’offesa cerca di farsi “rimborsare”.
    A me le tipe così fanno solo pena, e non le guardo nemmeno di striscio. Se tutto quello che hanno da dare è una stringa in mezzo le chiappe possono solo morire di fame (e di noia).
    by psYco.

  8. 8
    Luna -

    A me il problema sembra piuttosto
    1) di atteggiamento, perché alle volte ti capita di andare in un negozio e non trovare la cortesia e il servizio che dovrebbe essere normale. Ripeto: alle volte, perché moltissime commesse sono invece gentili.
    Personalmente però resto sempre piuttosto sconcertata quando in un negozio trovi la commessa che non è meno brillante perché è stanca (capita, certo che capita! A stare in piedi ore ed ore e ad avere a che fare con persone non sempre educate e gentili ci si stanca eccome!), ma che è proprio scazzata di suo, e tratta male il cliente!
    2) la stringa che sbuca dai pantaloni a me sembra volgare di suo, indipendentemente da chi la porta. Non sono bacchettona e per me una può mettersi quello che le pare, però io non la trovo una moda sexy. E’ una moda che alle volte, tra l’altro, finisce anche con il mortificare un fisico che, con un altro abbigliamento, verrebbe invece valorizzato. Parlo da donna, e quindi può darsi che invece gli uomini trovino molto valorizzante quel genere di jeans… io però, da donna che sceglie il suo guardaroba, ad una vita bassa che può essere anche elegante a una vita così bassa da far sbucare il sedere preferisco sicuramente la prima opzione.
    degustibus.

  9. 9
    alessandro -

    l’uomo non è di legno infatti d’estate a caldo e puo andare in giro in canottiera,la donna se a caldo e si spoglia è zo....a.qualsiasi abbigliamento non autorizza battute di cattivo gusto,se proprio non resistete a questo spettacolo non frequentate tali negozi.a me questi spettacoli non suscitano reazioni volgari o animalesche tuttal più guardo compiaciuto,le reazioni pratiche le riservo alla mia compagna.concordo con luna non trovo questo tipo di abbigliamento ne sexy ne elegante,l’immaginazione alle volte puo essere più efficace,non parlo di burqa naturalmente ma di un abbigliamento normale.opinione mia,per fortuna non tutti uguali.

  10. 10
    Federix -

    Il bandolo della matassa in realtà è semplice da sbrigare. Se una ragaza vuole svestirsi in una certa maniera può farlo ma al lavoro dovrebbe avere un minimo di decenza o perlomeno non scandalizzarsi se poi fa in modo di vedere un cliente nel camerino che per forza di cose si trova in mutande perchè è lì per provare qualcosa. Il discorso del caldo è piuttosto banale, in quanto questo genere di moda vaa avanti per tutto l’anno, anche quando fuori tira aria fredda e poi l’uomo in canottiera non espone nulla, al contrario di una donna con un abito particolarmente scollato. Io non voglio dire che le donne debbano coprirsi, ma c’è una bella differenza fra il sexy e il volgare. C’è una ipocrisia di fondo che a me dà fastidio su questo fatto. Soprattutto la differenza sta in questo. L’uomo deve sbavare di fronte a nudità di vario genere e se non sa resistere è sfigato, come dicono certe presunte “Fighette”, mentre la donna non può eccitarsi di fronte ad un maschio che inavvertitamente si è dimenticato la pacca dei pantaloni aperta, perchè sarebbe una soggiogazione fuori degli schemi della società, e allora si griderebbe al maniaco. Ci sono delle distorsioni della realtà piuttosto notevoli a mio parere. Anch’io ho visto e conosciuto commesse educate, ma sono poche, così come le persone in generale, e l’ignoranza sovente conduce verso l’incomprensione. Fine del discorso, le commesse non sono certo tutte pornostar ma proprio loro che sono lì per lavorare dovrebbero prestare più attenzione sia al modo di porsi con il linguaggio e i modi che con il vestiario.

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