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E’ il lavoro sbagliato o sono io ad avere problemi?

Da circa 3 mesi ho iniziato un lavoro che mi ha letteralmente creato degli interrogativi di identità su me stesso. Dopo anni in cui ho fatto lavoretti saltuari e avere frequentato l’università senza riuscire a laurearmi (ma non me la sono spassata!), ho seguito un corso di formazione di 6 mesi che a marzo di quest’anno mi ha permesso di trovare un lavoro come impiegato in una ditta di spedizioni internazinali. Il mio obiettivo in realtà sarebbe quello di lavorare nell’export magari riprendendo l’università, ma quello mi sembrava un buon inizio per avvicinarmi al settore. Orà però ho paura di dover rivedere tutto quanto. Il lavoro non è difficile ed anche abbastanza formativo, seppure si lavori mediamente 10-11 ore al giorno.
Sapevo di avere qualche problema a livello psicologico/psichiatrico (sono stato in cura per depressione un anno), ma questo lavoro mi ha (forse?) fatto capire che sono molto più gravi di quanto pensassi. La mia teoria è che io soffra di carenza di serotonina o qualche altra sostanza simile, perchè i sintomi sono:
– difficoltà a concentrarmi, a volte mi capita di fare errori banali come le somme algebriche;
– impossibilità a legare con qualcuno: secondo me i colleghi pensano che sia quasi autistico, ho come un blocco psicologico nel socializzare con gli altri;
– continuo stato ansioso: quando esco dal lavoro mi sento agitatissimo, confuso e mentalmente scarico, per calmarmi spesso mi bevo 1-2 birre;
– scarsissima autostima: ho come la sensazione di essere un bambino in completa balia degli altri.
Fra l’altro mentre scrivo è sabato e sono a casa dal lavoro e se confronto me stesso con il mio io al lavoro mi sembro completamente un’altra persona.
Quello che mi fa pensare è che il lunedì mattina è l’unico momento in cui sono carico, brillante e scambio parole con tutti. Dal pomeriggio del lunedì fino al venerdì divento come sopra descritto.

Sono molto indeciso se continuare a lavorare lì oppure a cercarmi un altro posto, magari diminuendo le ore lavorative (lì ne faccio quasi 60 a settimana!), ma ho paura che il problema sia io. Nel frattempo ho già in programma una visita psichiatrica.

L'autore ha scritto 5 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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13 commenti

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  1. 1
    guerriero -

    se ti può aiutare pensa a quanti pur avendo lauree ec ecc se la prendono in c…, perchè nn li caga nessuno

  2. 2
    Chantal_cuore_impavido -

    Non ti conosco e di conseguenza non posso sindacare i motivi che ti portano ad avere questi stati angosciosi (bere la birra non aiuta.. ti allontana dalla realtà). Però se il suo effetto placa anche un pò il malessere, sei libero di farlo.

    Il fatto di non conoscere i veri sintomi ti fa stare in ansia come starebbe i ansia chiunque per la propria salute.
    Per capire i sintomi forse uno psichiatra non può fare nulla.
    Piuttosto prima chiama un medico.

    Esempio (ti pongo il primo quesito che mi è balzato ma è solo un esempio):
    ci sono persone che sono ipersensibili a certi tipi di radiazioni e emissioni e che a causa di questi bombardamenti elettromagnetici soffrono di malesseri di vario tipo.
    Forse la prolungata permanenza presso il tuo posto di lavoro ti porta a stare vicino a certi impianti particolari che sugli altri non hanno alcun effetto ma tu che sei più ricettivo li somatizzi.

    Insomma, quello che sembrerebbe un problema psicologico potrebbe essere un problema fisico, un problema del corpo e non della tua mente.

    Dovresti fare qualche esame a proposito, informarti meglio e quindi, chiedere ad un medico specialista.

    Puoi aiutarti anche con i fiori di Bach (chiedi in erboristeria parlando di quello che senti).
    A volte quando ci si sente sotto stress è meglio (secondo me) prendere medicine naturali o comunque di uso comune (come le vitamine in pastiglie) proprio perchè contengono dei princìpi che possono veramente aiutare a sentirsi meglio per quello che riguarda la resistenza fisica e la concentrazione.
    L’alimentazione equilibrata è importante (forse il tuo corpo è intollerante a qualche forma di cibo sai?)
    Tutto è possibile.

    Il concetto mio è questo:
    forse tu per tua natura sei portato a scoraggiarti o a dover lottare più degli altri per raggiungere i tuoi obiettivi.
    Questo porta poi ad una passività per quello che sono le relazioni sociali.

    Forse sotto sotto, c’è qualcosa che non va, ma non in te, piuttosto in quello che sta intorno a te e che tu recepisci a causa della tua grande sensibilità.

    Personalmente ti posso solo dire che ho fatto diversi lavori e una volta in un posto di lavoro (pur avendo un buono stipendio e trovando la cosa interessante) a volte mi venivano dei sensi di vuoto incredibili. Una tristezza improvvisa che non aveva alcun senso, queste sensazioni mi allontanavano dagli altri.
    Eppure era il lavoro che volevo!! perchè stavo così?
    Perchè in fondo NON LO VOLEVO.

    Poi infatti quel lavoro è finito e ora faccio tutto un’altro tipo di mansione totalmente diversa e assolutamente fuori dal mio percorso di studi e.. la sai la cosa? mi piace molto..perchè sto sempre bene!


    Dunque, non preoccuparti, probabilmente stai così a causa di un mix di situazioni che si riflettono in te perchè sei molto ricettivo e sensibile, più delle altre persone che hai intorno.

    Credimi.

  3. 3
    Unlovable81 -

    Ciao Chantal, ti va di scambiare due parole in privato?
    Vorrei chiederti delle cose a riguardo di quello che hai scritto

  4. 4
    Chantal_cuore_impavido -

    Certo ma lasci tu l’e-mail?

  5. 5
    Unlovable81 -

    Ciao Chantal, la mia mail è chimotta@libero.it

  6. 6
    Chantal_cuore_impavido -

    Ok ti ho scritto!

  7. 7
    luisa -

    penso che il problema vada ben oltre il lavoro, è qualcosa di radicato che esula dal ritmo lavorativo. ti consiglio di non fissarti sull’argomento lavoro, quanto più separare le tue problematiche. prova a fare un percorso con qualcuno e focalizzati sulle cose che circondano la tua vita in quanto essere.

  8. 8
    stefy64 -

    Secondo me è proprio il lavoro, io ho studiato a suo tempo segretaria di azienda, ho fatto quel lavoro per ben 20 anni, ma quando al mattino mettevo piede in ufficio mi prendeva uno stato d’ansia terribile, le mani sempre sudate, difficoltà di stringere rapporti con i colleghi (con il mio carattere socievole ed empatico ero propio agli antipodi)….l’unico momento che stavo bene era il venerdì sera quando sapevo che per due giorni stavo a casa, ma ecco che la domenica pomeriggio iniziavano le ansie, e addirittura i pianti, il lunedì mattina il riuto totale di ricominciare a la settimana, attacchi di panico e la voglia di tirare avanti senza fermarmi al parcheggio della ditta, quando ne parlavo a casa il mio ex mi diceva che era colpa mia, perchè non avevo voglia di lavorare, e allora avanti, lo stipendio si doveva sudare. Una volta separata non ce la facevo più, la separazione aveva aggravato tutti i miei sintomi, mi sono licenziata e per caso sono finita a fare l’assistente domiciliare per il distretto ULSS che faccio da 5 anni ormai,ho anche dovuto fare le serali per poter avere un diploma che mi permetesse tale lavoro…. mai più avuto angosce o ansie per andare al lavoro, la domenica sera dormo tranquilla, e il lunedì inizio la mia settimana con entusiasmo, mi capitano anche dei turni il sabato o la domenica o nei giorni festivi che io assolvo normalmente senza storie……se in ufficio mi chiedevano di andare al sabato li sbranavo….e anch’io pensavo che quello fosse il mio lavoro….! Lo stress oltre alla seratonina che è la sostanza del buon’umore, ti toglie anche il litio una sostanza che non produciamo ed è difficile da integrare con farmaci perchè si disperde nello stomaco in maniera massiccia, con carenza di litio si va in depressione……questa è la mia esperienza, prova a vedere se veramente è il lavoro che fa per te, magari avresti bisogno di qualcosa di più vivo……sei quasi laureato…..hai mai pensato nel sociale? c’è un sacco di roba da fare, comunità RSA domicilio……..la scelta è vastissima………..ed è un lavoro gratificante.

  9. 9
    tom80 -

    Ciao a tutti. Io sono più o meno nella stessa situazione di Unlovable81 e la mia domanda è una: l’assunzione di serotonina può cambiare qualcosa? Tu Unlovable hai inziato ad assumerla? Hai notato miglioramenti? Gazie.

  10. 10
    maxlovegods -

    Sei riuscito a trovare un’attività che rispecchi quello che sei e stai bene con te stesso e le persone che lavorano con te?

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