Lavorare con le donne in menopausa
No ridicolaggini e sfottimenti.
Mi piacerebbe lavorare con le donne in menopausa in qualità di medico, per non essere esposta a situazioni da obiezione di coscienza nè a rischi sul versante medico legale, come avviene con le donne in età fertile. Idee costruttive sul reperimento del bacino di utenza (no doppi sensi!) e su come NON diventare soci dello Stato, aprendo Strutture dove sei rosso (in tutti i sensi) al solo pensiero di incominciare. Mi interesserebbe lavorare ANCHE dalle parti di Como o al confine con la Svizzera, perché lì il lavoro non manca, MA ho specificato “ANCHE”, quindi, non necessariamente LÌ. Aspetto idee costruttive e facilmente realizzabili da subito. Grazie!
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Categorie: - Salute
54 commenti
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Sinceramente non ho capito di che tipo di attività stai parlando. Io la zona di Como e Svizzera italiana la conosco bene… hai una mail da lasciarmi? Se vuoi possiamo parlarne meglio e magari nasce anche una collaborazione..
Occhiverdemuschio@yahoo.it
Basta avere una specializzazione in Geriatria, e il gioco è fatto!! ( ma mi è sembrato di capire che tu di specializzazioni ne hai a bizzeffe!!!)
Ciao, sto parlando di una Struttura ginecologica, che si occupi delle donne in età pre e post-menopausale. Scrivimi, per favore, a:
algebrabool@gmail.com
La mail di sopra è obsoleta, questa è quella corretta. Grazie.
Esther, quindi tu sei una ginecologa?
Essì Esther, tu potresti fare anche da audiologa ai sordi, da trainer sui 100 m agli amputati delle due gambe e da oculista agli enucleati di ambo i bulbi. Come vender narda agli astemi.
Ma, quindi, cosa ne pensate di un ambulatorio di menopausa? Sarebbe davvero un’idea così inutile e affatto remunerativa?!
Forse non conviene per le tasse, ma a me piacerebbe dedicarmi alla cura delle donne in menopausa. Sarei tranquilla dal punto di vista etico, morale, religioso e medico legale. Eserciterei la professione a cui ho dedicato anni della mia vita per formarmi. L’unico cruccio sono le tasse di uno Stato “ladro” e morente.
Ottima idea. Io, considerato il luogo virtuale, istituirei anche un ambulatorio per le gravidanze. Isteriche ovviamente.
Secondo voi è una idea insensata?
Tutt’altro Esther. Con te e Boe a dirigerla sarà un successo. Tu poi hai uno sponsor che non ce n’è. Vai tranquilla.
Va bene, dai. Lasciamo stare. Speravo in un commento costruttivo o più d’uno, magari.
Esther,
benché attualmente per le donne sia auspicabile un lungo accompagnamento farmacologico alla menopausa, per evitare il più possibile l’indebolimento delle ossa, e possano essere necessarie anche parecchie altre specifiche cure e controlli in età più avanzata, temo che chi si affeziona a un professionista del settore da giovane non sia poi particolarmente incline a cambiarlo invecchiando.
è già così difficile trovarne uno valido e non interessato soltanto all’incasso delle parcelle!
ma scusa, fai la ginecologa per le suore, a sto punto.
Una volta, un mio candido collega, conoscendo la mia passione per il volo, mi avvicinò per parlarmi di una sua “scoperta” che secondo lui avrebbe rivoluzionato il sistema dei trasporti del futuro.
Da qualche parte aveva letto che il giroscopio (immmagina una trottola) durante la rotazione perdeva un infinitesima quantità di peso. Nella sua ingenua fantasia lo “scienziato” in nuce si è detto, “se a X numero di giri perde 1/Y di peso a X+n/Y numero di giri questo si solleva. Un amore. Lo volevo baciare in fronte. A quel punto gli dissi che ammesso e non concesso che il processo di “degravitatizzazione” da lui individuato (?), seguisse una fisica lineare, a quale numero di giri/min bisognava far girare un aggeggio pesante almeno 300 chili, passeggero compreso, per farlo sollevare? Mille? Centomila? Un milione? E come lo guidavi? E l’effetto giroscopico delle masse in rotazione come lo compensava? Quindi, ne valeva la pena dal momento che ESISTEVA già l’elicottero? Non mi parlò per un mese. Capìta la metafora? C’è gia quello che vuoi fare.
Disfattisti! Tranne lilly! Vuol dire che riuscirò meglio e il doppio, in qualsiasi cosa io mi metta a fare perché io credo e voi no! Volevo solo pareri costruttivi, non da banali qualunquisti disfattisti!
@Golem, ho cambiato post dopo il tuo incipit “una volta”. Mi basta e mi avanza per capirti “al volo”! Ahahahahahah pensionati!!!! Senza prospettive di nuovi orizzonti! Create, invece di smorzare! E se ci sono problemi proponete soluzioni!
@rossana: si, magari il giovanotto scelto da giovani è invecchiato con loro e mo sta dentro a na cassa. Fonti: Statistiche sulle aspettative di vita.
Esther,
l’idea di Lilly mi sembra ottima e magari pure facile da concretizzare.
potresti persino evitare di avere un ambulatorio, con tanto di spese e di tasse. forse ti potrebbe bastare una partita IVA e instaurare convenzioni forfettarie con diversi istituti di religiose in alcune grandi città non troppo lontane, da seguire a distanza e visitare su richiesta al bisogno.
prova a pensarci su. potrebbe valerne la pena!
Esther, peccato, ti sei persa un bel racconto. Oh, attenzione, io non sono un semplice pensionato, sono un “Umarel” certificato e specializzato in scavi per sottofondazioni, e a Milano, mica a Vergate sul Membro, scusa eh. E poi attenta a offendere i pensionati senza più orizzonti. Non sono l’unico sai?
(Ma hai parlato di…cassa? Mi prudeva il naso infatti)
Perfetto, Rossana! Una splendida idea. Volevo chiederti: se ho dei dubbi, posso chiederti ulteriori delucidazioni e consigli sull’argomento? Sai, l’inizio, nelle cose, è sempre il più difficile! Grazie.
Esther,
non ho esperienza in materia di lavoro autonomo. ho una nipote che opera su partita IVA ma è sempre presa dal lavoro fin sopra i capelli. sai che se posso esserti d’aiuto, magari ribaltando su di lei precise domande tecniche, lo faccio volentieri.
quanto alle convenzioni, che ho potuto conoscere sul lavoro, l’idea da cui partire è una tariffa annuale non troppo elevata, in tre diverse cifre, da rapportare a tre diverse quantità standard di suore di ogni istituto, che includa consulenza/assistenza a distanza per un certo numero di ore e una, due o tre visite all’anno incluse, se necessarie.
poi, parcelle singole, più allineate ai costi dei professionisti del settore, in caso di necessità di visite supplementari o di un maggior bisogno di assistenza/prescrizione di medicinali a distanza.
per invogliare le responsabili delle comunità a sottoscrivere l’impegno e a versarti, anticipatamente, la rata annuale, fai presente i rischi all’endometrio post menopausa, e offri uno screening d’avvio…
@Rossana, per esempio, potrei creare un profilo fb per coinvolgere donne, magari anche islamiche, e far conoscere loro la ginecologia e la medicina in generale. Aggiornandolo ogni giorno con delle dirette live. Ed offrire m, sì, solo un servizio a domicilio, in collaborazione con un laboratorio di analisi. Ogni visita potrebbe costare mediamente 100€. Le successive 60€., per esempio, non so…
Aprire la p. Iva forse ha dei costi… ed io non desidero diventare complice dello Stato nel farmi derubare del frutto del mio ingegno e della mia creatività.
@Rossana, grazie, sì, mi farebbe piacere che facessi questo “tramite” tra me e lei, ringraziala tanto da parte mia.
Ci ho pensato, e se devo essere sincera, l’idea del target religioso, per ora non mi attrae granché, però in futuro, non si sa mai… Non ho avuto delle belle esperienze con loro, non in ambito clinico. Preferirei evitarle per ora.
Per cominciare, preferirei un target più comune.
Esther,
non male l’idea del profilo Facebook. mi sembrano anche abbastanza centrate le tariffe. ottimo il servizio a domicilio, nelle ore più adatte per le clienti.
personalmente, da pensionata avanti con gli anni, temerei contraccolpi da un’attività del genere in nero, ma questo tipo di scelta compete a te soltanto.
@Rossana, grazie 🙂
Allora, lo apro subito! E comincio con le tariffe ipotizzate, e vedo come va.
Per la p. Iva, io non l’ho mai avuta personalmente, ma solo per le società che ho aperto e venduto, e non so come si fa, e più che altro (passami la battuta) temo io contraccolpi al mio portafogli ed alla mia fatica…
@Rossana e @Yog, d’accordo, ma mi sorge un dubbio “inquietante” : gli altri 29 gg. quanto dovrei pagare di tasse su, per esempio, 4000€ guadagnati al mese?
E se non ne prendessi quanti ne servono, di ECM? Magari per mancanza di occasioni e/o di tempo che dedicherei al lavoro?
Esther come ti capisco! Anche a me certi interventi inquietano e non poco..
Secondo voi, chiedere solo una offerta libera, tipo da 50€ in su, per le visite è possibile, nel senso di “non tassabilità”? Le offerte libere non sono tassabili in Italia!
Ahimè, no. Verresti radiata dall’Ordine a breve giro. Al limite può essere tollerata, sul piano strettamente ginecologico, l’offerta di un cotechino di dimensioni adeguate alla prestazione.
Il cotechino, per os, ha però il difetto di alzare il colesterolo. Ne converrai pure tu, data la tua Professione.
Esther, ma tu stai scherzando oppure veramente vuoi mettere le mani nelle faretre delle vecchie?
Solo tu puoi sapere cosa è giusto per te.
Un abbraccio.
Golem, e infatti, no!!! Ci penso e ci ripenso, cerco di convincermi che è per curare e prevenire, ma niente, Golem! Niente! (Attimo di vittimismo sul palco, empatia dei presenti). Segue… : Non mi convinco! Ho uno schifo indicibile dentro, al solo pensiero! Altre soluzioni tax free per sfruttare questo studio annoso?
Infatti, potresti fare la mammana per aborti abusivi, lì è tutto in nero, ma non credo che i tuoi principi te lo permettano. Le “gerontofaretre” mi fanno orrore solo a immaginarle figuriamoci a lavorarci dentro. Apri una gelateria, ho letto che danno finanziamenti al riguardo. Ho già il nome adatto a tuo stile. “La Casa del Divin Gelato”.
Solo tu puoi sapere cosa sia meglio per te.
Un caro saluto e un abbraccio.
Non mi piacciono questi mestieri. Preferisco trovare un modo per utilizzare la mia laurea. Se hai suggerimenti validi…!
Qualcun altro ha dei suggerimenti validi su come utilizzare una laurea ed una specializzazione, per non buttare tanta fatica nel nulla?
Esther,
la persona a cui posso far riferimento per l’attività come libera professionista, con partita Iva, opera nel commercio. quindi non posso dirti granché nell’ambito medico di tuo interesse.
mi ha precisato che con incassi intorno ai 20/30.000 euro all’anno si può trovare un bravo commercialista al costo medio di 2.500/3.000 euro l’anno (in base al numero di fatture emesse).
se fossi in te, cercherei di chiarirmi un po’ meglio le idee con una consulenza con un commercialista, per operare nei termini di legge, a scanso di brutte sorprese. sempre che la prospettiva di dedicarti a visite ginecologiche a domicilio, in orari di comodità per le clienti, ti sembri ancora motivante.
forse molto dipenderebbe dalle relazioni che potresti riuscire a instaurare con le pazienti. il tam-tam femminile magari potrebbe fare il resto…
Rossana, ci ho riflettuto ancora in questi giorni, più profondamente: e non ce la faccio! Non ho la passione per la pratica clinica! (Nè per la p. Iva!)
Sai cosa mi piacerebbe ? Editoria medica; insomma, mi piacerebbe, te lo dico papale papale così come lo penso e mi viene: SCRIVERE DI MEDICINA. Un lavoro online che riguardi il settore medico. Non voglio buttare i miei sacrifici, ma non riesco a risolvermi ancora in questo dilemma del “COME”.
(Grazie. Ma la p. Iva non fa per me!)
Se non fosse, cara Esther, che il tuo target continuano da sempre ad essere le vecchie immarcite, ti suggerirei di farti pagare in Bitcoin. Ma quelle over 60 manco sanno di che si parla.
Esther,
come spesso concludo i miei contributi qui: sei la sola a sapere chi sei, cosa vuoi e cosa ti va di decidere di fare.
si cerca di offrire spunti o approfondimenti alle richieste di opinioni ma poi, come in amore, è il diretto interessato che meglio sa “per sé” (come anche affermava un’interessante utente di anni fa che da anni non scrive più).
l’idea dell’editoria medica non mi sembra male ma, francamente, non saprei come potresti cavarne dei soldi. a quanto so, se scrivessi articoli come pubblicista, te li pagherebbero una miseria…
E che Menopausa sia! : ho deciso!
https://wordpress.com/view/menopausaitalia.wordpress.com
Visite a domicilio e pz seguite anche attraverso Skype e whatsapp ad offerta libera non dovuta, ossia non è una compravendita, quindi un’offerta ad libitum non obbligatoria. E mi sono liberata di queste ca@@o di tasse!!! Siamo tutti più liberàli e più liberati perché non c’è un prezzo ma solo un’offerta se si vuole, non si tratta di donazioni ed a f@n@ulo se ne vanno tutte le tassazioni!
Una visita via Skype è una genialata. Pensa inserire lo speculum nella vetusta faretra per osservarne lo stato di conservazione in remoto.
Certo che bisogna riconoscere che sono poetica, ho un so che di romanticismo anche sul lavoro (vedi la dipartita Iva) con quanta sensibilità riesco a descriverla, in versi.
Senti Esther, sulle donazioni libere ho dei dubbi. Fatti pagare in Bitcoin, così non ti becca nessuno. Per fare la ginecologa con Skype ti segnalo che i cinesi per 200 € ti vendono un braccio robotico comandabile con un app scaricabile, che ha però i menu in un inglese approssimativo. Per il kit devi aggiungere una Mega 2560 che costa pochi euro, o una Raspberry se vuoi, e hai risolto.
Ma voi non sapete proprio leggere, ho detto: eseguire visite a domicilio e “SEGUIRE”, cioè follow up di esami e terapie in corso via Skype ecc. non è che vai dal ginecologo ogni settimana, in menopausa!
Yog, che so’ ‘sti bitcoin? Perché sulle offerte, NON DONAZIONI, libere, hai qualche dubbio? Spiega!
Esther, i Bitcoin sono quella moneta virtuale creata dal genio informatico di Satoshi Nakamoto, la cui veridica e triste storia trovi ne “La vita segreta”, di O’Hagan per i tipi di Adelphi (io, ma già lo sai, per snobismo puro ho il vezzo di leggere solo robba di Adelphi, UTET ed Hoepli).
Quanto alle offerte libere, il tuo commercialista potrà spiegarti che non solo non sono esentasse, ma si configura anche l’evasione dell’IVA.
cioè Esther.. tu dici che riesci a guadagnare 4000 euro mensili lordi con il trading online e non sai cosa sono i bitcoin?..
Maria Grazia, tra il DIRE di guadagnare 4 sacchi lordi al mese e guadagnarli davvero ci passa un oceano di mezzo, abbi pietà e comprendila.
Professore, ne convengo.
@yog: sì, e io ho bisogno dei tuoi consigli… ma lèvate!
Buonasera, pensavo che mi interesserebbe lavorare come medico in un’Azienda Farmaceutica o in Farmacovigilanza. Sapete come potrei riuscirci? Grazie a chi vorrà consigliarmi.
Ma se stanno per andare in pensione decine di migliaia di medici di base, ma fai quello no?