Lasciateli perdere, lasciateli voi
di
aleheavygrinder
Riferimento alla lettera:
A tutti i lasciati di ogni ordine e grado fra quelli abbandonati spregevolmente dopo vessazioni, menzogne, raggiri, imbrogli, tradimenti e ambiguità varie, lasciate perdere. State rincorrendo o rimpiangendo individui che vi hanno dimostrato una sola cosa, di avervi volontariamente fatto del male. Premeditandolo e attuandolo. Ma non solo, partendo dalla...
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Data di pubblicazione: 14 Ottobre 2010.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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Salve a tutti, esco dal mio letto dopo 24 ore… sto vivendo momenti di totale tristezza e abbandono interiore, come quelli vissuti nei primi momenti di quando tutto ha avuto inizio. E’ da ieri che sono chiuso in casa, oggi non ho voluto festeggiare la pasqua con i parenti, non me la sentivo di vedere nessuno, preferivo rimanere da solo con me stesso, con i miei pensieri e con tutto il male che ho attorno. Non capisco, forse sono solo io quello strano, quello che sta male per una cosa che reputava più importante di tutto, perchè ti manca una persona e non solo quella, anche altre persone che ti volevano bene. Pensare di diventare un ricordo sbiadito fa male, e per altri magari un ricordo da cancellare. Lei sta continuando la sua vita, io ho provato a farlo ma evidentemente non ci riesco perchè questi momenti ne sono la dimostrazione chiara e lampante. I momenti di tristezza ti portano a guardare angoli remoti della tua mente e dei tuoi pensieri, anche quelli più brutti. Quelle cose che però potrebbero aiutarti a dimenticare e far finire tutto ciò, questa continua lotta contro se stessi e il mondo che ti circonda, una lotta che però non è ad armi pari…
@Ale, credimi in questo ultimo periodo non ho corso verso di lei ho cercato di correre per me stesso, rivolgendo i miei pensieri e le mie giornate altrove… anche il fatto stesso di “frequentare” una nuova ragazza. Ma evidentemente non sono un bravo podista!!!
@Feanor, credimi se rileggi le mie due lettere che ho pubblicato in passato ti accorgerai che non ho obbligato nessuno a tornare, anzi ho avuto nei confronti della sua scelta un totale e profondo rispetto, forse più di come avrebbe fatto chiunque altro che viene lasciato così, dall’oggi al domani. Un rispetto che forse in pochi hanno veramente capito, forse nemmeno lei se n’è resa conto fino in fondo.
@Ele, io non voglio smettere di vivere per una donna, ma per me stesso per far finire il mio dolore e la mia sofferenza. Per fare qualcosa per me stesso, sicuramente egoistico, ma forse sarebbe la prima cosa fatta e decisa da me… In tutti questi mesi e soprattutto nell’ultimo periodo ho provato a “giocare” con me stesso, a guardarmi dentro più in fondo che potessi, a mettermi alla prova ma come vedi non ha funzionato, anzi mi sta portando verso una strada sempre più irta e buia.
@Irma, so bene che quì mi capite tutti più di chiunque altro…e avete tutti ragione quando dite che la vita è preziosa e non va sprecata. Non mi permetterei mai di dire qualcosa a chi la vita l’ha persa contro la sua volontà, per una malattia, un terremoto, un incidente… ed è proprio verso queste persone che ho il massimo rispetto e a cui sicuramente dovrei porgere le mie più umili scuse per quello che penso e vorrei fare. Questi ricordi saranno pure un riflesso della realtà, ma ti portano a sbattere contro questa realtà, una realtà che ti ha tolto molte cose, persone, amici, sentimenti… e ti ritrovi a dover giocare una partita che è già truccata in partenza
PER TUTTI
Oggi intervengo anch’io. Per dirvi grazie. Grazie perchè, lentamente, leggendo e rileggendo i vostri post sto uscendo dalla palude di una pseudo-storia in cui sono stata impantanata per anni. Mi sono riconosciuta in molte storie, ho preso atto per la prima volta che mi comportavo da zerbino (lo so che sembra strano… ma davvero non mi rendevo conto di “zerbinarmi”: anzi credevo di stare lottando per il nostro “amore”!) Quando ho letto per la prima volta del no-contact ho pensato che io, proprio io, non ce l’avrei mai fatta ad attuarlo; io che incassavo offese e scortesie e che ero sempre la prima a richiamare, a cercare di “mettere la pezza a colore” come si dice dalle mie parti, nel senso di cercare di appianare qualsiasi divergenza in nome di questo “amore” senza il quale credevo di non poter respirare, anche a costo di ingoiare grossi bocconi di fiele. Io che regalavo a lui il meglio di me stessa in termini di tempo, di attenzioni, di supporto, credendo che davanti a tanto amore lui non avrebbe potuto non amarmi a sua volta. Io che ero stata capace di chiudere gli occhi su tradimenti e bugie, pur di non perderlo. Io… che avevo un’autostima pari allo zero e che col mio zerbinismo non smettevo di pompare la sua fino a farlo sentire invincibile. Credevo di essere assolutamente incapace del no-contact però ho continuato a leggervi, ogni giorno. Ed è stato come mettere un seme nella terra: lentamente è spuntata una piantina, lentamente ha messo radici, quasi senza rendermene conto. Finchè un mese fa, dopo l’ennesima offesa gratuita, mi sono alzata e sono andata via e, udite udite, non ho richiamato per scusarmi come ero solita fare: beh quella sera io ho provato un senso di… benessere; come se dopo tanti anni passati in ginocchio mi fossi finalmente alzata in piedi. Ed è stata una sensazione talmente bella che ho promesso a me stessa di non zerbinarmi mai più. Per nessuno al mondo. E’ passato un mese: ci sono momenti in cui vorrei urlare dal dolore; ci sono momenti in cui il dolore mi tormenta in sottofondo, persistente e molesto come un mal di denti; ci sono momenti in cui ho paura di restare sola per sempre (il che non è inverosimile vista l’età…)e momenti in cui un nome, un luogo, una parola mi colpiscono allo stomaco e sento dentro la sua mancanza come se mi avessero strappato un braccio. Ma ci sono anche momenti in cui sono fiera di me stessa, della mia ritrovata dignità di persona e di donna. Quel dolore lacerante di cui avevo tanta paura… beh, quel dolore esiste ma non ti uccide. E ciò che non ti uccide ti rende più forte. Tutto questo ha preso l’abbrivio da qui, dai vostri post ed è per questo che vi ringrazio. Questo forum potrebbe essere paragonato ad un gruppo di auto-aiuto: a furia di ascoltare ho preso coscienza di ciò che stavo realmente facendo a me stessa e alla mia vita e ho cominciato a porvi rimedio. Mi sembrava giusto che tutti voi lo sapeste. Anna
Anna benvenuta, la tua storia fa felici tutti, perché quando sentiamo che una persona si oppone al male subito e capisce quali sono i meccanismi subdoli che fanno stare male gli altri è un contributo decisivo per te e gli altri, aumenta la percentuale di persone affidabili (lo erano anche prima, ma ora ne sono coscienti) in circolazione. Ed è cruciale che tu abbia eseguito lo “sblocco” nel silenzio e hai capito cosa vuole il dolore quando torna. Nel silenzio si risolve qualsiasi cosa. Brava.
Sat, arriviamo a un dunque. Allora, io ho vissuto il vuoto interiore, anche sociale, i sabotaggi, la solitudine, l’emarginazione, il raggiro, la famiglia pestifera, tutto. Se ti rispondo è perché conosco quelle cose, pensiero sucidia compreso, e ho a cuore che nessuno le viva. Hai l’attenzione e l’incitamento di chiunque che scrive qui. Però voglio ricordarti di cosa parliamo in questa lettera e che andamento ha, penso a te mentre penso a tutti gli altri e viceversa. Non sei l’unico, te lo stanno rimarcando e anzi te lo sta dicendo anche qualche utente che sta in un casino identico e grave quanto il tuo, pensa un po’. Il mio spunto ti deve far ragionare qualcosa, e spero che non risponderai che sì lo sai ma non ci puoi fare niente che la realtà è così etc perché quella è una cavolata. Ricorda il tema di questo documento. Non ti faccio un’osservazione ma ti aiuto a rintracciare delle linee guida che facciano della tua esperienza una cosa utile, forte, attiva, PER TE, che costruisci TU con la tua reazione, e lo fai anche per gli altri. Non è corretto né verso di te né verso gli altri utenti del forum che inchiodi l’attenzione su una cosa talmente tanto delicata che on line è imprudente discutere con sconosciuti. Ci sono delle persone che soffrono per la stessa cosa che hai tu e si rivolgono a delle persone competenti per affrontare e risolvere, ci riescono. Si affacciano anche qui e danno degli spunti, cooperano. Si aiutano commentando le storie degli altri e aiutano concretamente gli altri a venirne fuori nonostante il loro dolore, c’è una forte dignità e controllo dei morsi di quella cosa: così si comincia a uscirne e a non cedere. L’ho scritto almeno cinquanta volte e continuerò a ribadirlo, anche con durezza, ma devi interessarti anche agli altri in modo profondo. Le opinioni che ti son state date sono equilibrate e sincere, però non puoi farne incetta e poi uscirne con un commento come questo che hai scritto. Normale che uno poi dice: “Sto come te, che ti scrivo a fare???” . Ho deciso di aggiungere a quello degli altri lo sprone, ma lo farò ancora solo se rientri nel tema e se decidi di contattare subito anche il medico di famiglia per fare una chiacchierata semplice che ti può migliorare e di molto la situazione. Seguendo la linea che c’è ora non si arriva a niente, ed è sbagliato nei confronti degli altri, col rischio di condizionare l’andamento del forum e la sua utilità generale. Rifletti su questo e starai già facendo una cosa incredibilmente utile
x sat,
per come la vedo io nel post che hai appena scritto non c’è niente che indichi che ti vuoi bene come persona. sinceramente non capisco, chi ha sempre scelto per te? questa ragazza ha deciso di andarsene, sembra paradossale ma ha tutto il diritto di farlo. anzi io se fossi in lei mi sentirei anche sotto troppa pressione, talmente ti sei appoggiato a lei. tu devi essere una persona autonoma e indipendente a prescindere che tu sia fidanzato o single. ora tu puoi scegliere di camminare sulle tue gambe e se non lo fai, non è perche per la prima volta decidi tu della tua vita; ma solo perche preferisci la via piu breve, quella piu facile. è comodo cosi… ma ti perdi tutto il resto. ti ribadisco il consiglio di andare in giro per ospedali ad assistere qualcuno che muore, vedrai che non è una bella cosa. non è affatto una liberazione. e se non ci fosse nulla dopo? solo un mucchio di cenere. è questo che vuoi diventare?
hai sbagliato a non vedere i parenti oggi. isolarsi non fa bene.. cosi resti in balia dei tuoi pensieri. niente è già deciso a priori.. non era deciso che la tua storia finisse. è stata questa ragazza, con la sua volontà a voler troncare.
tu sei padrone della tua vita e puoi reinventarla ogni giorno, ma devi imparare ad accettare anche i rifiuti, anche i “no”.
E alla fine è arrivato il giorno dopo mesi che non la vedevo e che non la sentivo,(e pensare che lei diceva di amarmi fino al giorno prima e mi cercava sempre non mi ha più neanche mandato un sms) oggi l’ho rivista, quando mi capitava di pensarci ci stavo male credevo di non poter reggere di rivederla invece e stato più facile del previsto e son contento perché ero tranquillo e sorridente e mi importava poco della cosa poi adesso dopo mesi di palestra ho anche messo su un discreto fisico mi sento figo, lei mi ha guardato pero non ha neanche avuto il coraggio di salutarmi anche io non l’ho salutata alla fine stava a lei io non le ho fatto niente.l’importante e che piano piano sto guarendo anche se a volte mi sento ancora una merda, e pesare che prima eravamo inseparabili adesso c’è tutto questo gelo… che strana la vita..
Non vedo l’ora di trovare la persona che mi fa perdere la testa ho voglia di un’abbraccio dolce, non mi manca il sesso mi manca il sapere che per qualcuno sono importante…
Sara dura.. ma mai tirarsi indietro…
@ Sat
Secondo me nn stai guardando il tutto con gli occhi giusti.
E’ normale, che ti stia male… è normale che tu pensi a tutto quello che è stato… e quello che doveva essere… potrebbe pure essere normale che a pasqua sei stato da solo a casa… tanto per dirne una, anch’io ho passato tutta la giornata a casa da solo… e allora?!!? E’ il periodo… tutto quello che ci sta succedendo, l’isolamento, l’essersi conto di essere da soli, il sentirsi pugnalati dalla persona che davamo per fidata… è normale…
Ma proprio per questo, noi, ORA dobbiamo lottare, dobbiamo trovare la strada giusta, ci dobbiamo rimettere in gioco, è come una sfida con noi stessi, una sfida che la vita ci ha chiamato a fare…
Ma credi che a me vada meglio che a te? Boh… forse a te nella vita è andato sempre tutto bene, ed ora sei spaventato… (nn saprei)… a ma sta andando tutto strano, ma sono entrato nell’ottica che piano piano devo fare cambiare le cose, devo rendermi conto, devo prendere atto… devo rielaborare tutto, devo vedere tutte le cose con occhi differenti! Anche tutte el persone che mi girano attorno le devo riesaminare… insomma nn so se fai sport,ma è come quando fai un torneo, devi iniziare ad allenarti, a soffrire, affinchè tu possa dare il meglio per quel torneo… beh il tuo torneo è la vita.
Quindi nn devi pensare che tutto cambierà, sarà di nuovo tutto bello senza che tu nn faccia nulla… xchè se tu nn farai nulla, sarà tutto na merda… ma piano piano devi fare qualcosa, qualche cambiamento… devi iniziare a pensare che è anata così e BASTA! Devi pensare alla storiella del contadino cinese… devi metterti in gioco, in competizione, devi sfidare te stesso! E sai xchè? Xchè nn c’è null’altro da fare, nn c’è altra soluzione, xchè ciò che ha deciso la tua ex compagna, tu nn puoi cambiarlo (per quello te lo dicevo prima)…e preso atto della cosa, l’unica cosa che puoi fare è vivere la tua vita, pur sapendo che nn saranno rosa e fiori all’inizio! Devi mettertelo in testa, sarà dura, sarà triste, sarà brutto, ma ce la dovrai fare… xchè è la tua vita!
Per uscirne ci sono du emodi:
– continuare a sbattere la testa sul muro…e chiedersi xchè xchè xchè…
– pensare che purtroppo è andata così, ora è tempo di alzarsi e rimettersi in gioco.
Quale delle due preferisci? Fai tu…
Sia chiaro, che se sono qua a scirvere, probabilmente, oggi che è FESTA, nn mi passa un c....… amen… sto lottando per uscirne, per ritrovare l’equilibrio, l’assetto, le persone, la serenità… cose che nn si trovano 4/5 mesi…ci vorrà tempo, ma l’unica cosa importante è di aver capito, che bisogna inizare a percorrere una nuova strada!
Come nello sport, nn importa se si vince o se si perde, quel che conta, è che tu ce la metta tutta. Fatto questo, io la sera anche se perdente, vado a dormire tranquillo!
Amo lo Sport,
– perchè ti fa capire fin da piccolo, che nella vita per raggiungere degli obiettivi, bisogna applicarsi e sacrificarsi
– perchè quando perdi, nn ti puoi nascondere, ed impari a stringere la mano al tuo avversario ed a dirgli “sei stato più forte”
– perchè le chiacchere contano poco, ed i fatti tanto
@ Ele
Wow… che garattere, che decisione, che grinta
😉
Qualche mese fa, quando tutto andava bene, le avevo scritto una poesia… molto semplice… ma vera…
Dicevo in breve… “sono felice di vivere, sono felice di ammirare la natura, sono felice di provare il dolore, sono felice di emozionarmi davanti agli occhi di un bimbo… sono felice perchè vivo”…etc etc… chiudendo che ero felice di amarla…
Beh, ora devo solo tagliare l’ultima riga… e riscoprire le felicità che ho sempre avuto!
Quelle nessuno deve togliermele!
“Vai vieni e vai come vuoi,
Nasci solo e solo andrai”
Ci tengo per prima cosa a sottolineare il fatto che non sto dicendo ne pensando che il mio dolore sia unico o più forte di quello di tutti gli altri. Non sto cercando gloria e nemmeno voglio essere considerato una vittima. Chi mi ha letto in passato può capire queste mie parole di sicuro e capire anche come sono fatto. Quel che ho scritto forse non è piaciuto o forse in parte non è stato capito fino in fondo, ma è una situazione di malessere che influenza il tutto.
@Ale, se pensi possa aver scritto delle cose brutte me ne scuso, forse sbaglio a sfogarmi fino a questo punto…non voglio certo essere da esempio per nessuno. Ho solo esternato quello che ho dentro, quello che non riesco a superare nonostante questi mesi e le varie reazioni che ho cercato di avere, perchè credimi ci sono state. Non sono stato 5 mesi a piangermi addosso, eppure qualcosa non sta funzionando, probabilmente è tutta e sola colpa mia. E credimi ho profondo rispetto per ognuno di voi, per ognuno che scrive o soltanto legge.
@Ele, probabilmente in questo momento non mi voglio bene per niente, lo ammetto. Riguardo la mia ex, è stata libera di scegliere e lo ha fatto, io ho accettato la cosa e non ho fatto nulla di forte o assurdo per farle cambiare idea, solo qualche chiacchierata per capire cosa fosse realmente accaduto. E quello che dico in questo momento non è in funzione di lei, ma della mia persona e del fatto che non mi trovo bene con me stesso, naturalmente tutto è stato condizionato dall’accaduto ma questo credo sia normale.
@Feanor, so bene quanto sia difficile anche per te, e come ho scritto all’inizio non voglio che nessuno pensi che io soffra di più o chissà cosa. La mia vita fino ad ora era andata abbastanza bene, con i normali problemi che si possono affrontare e che spesso erano stati affrontati insieme, con l’aiuto di entrambi in entrambi i versi. Riguardo al discorso di accettare i “no”, beh io l’ho accettato ho accettato quello che mi è venuto addosso, non posso dire di essermene fatto una ragione ma credo sia normale. Non si può dire ok, giro pagina e stop, quando si è condiviso tanto con una persona e so che tu mi capisci in pieno.
Forse non interesserà a nessuno o forse la cosa vi farà incaxxare, ma oggi ci siamo sentiti dopo 3 mesi e abbiamo parlato un bel pò. Così, mi andava di scriverlo e spero la cosa non sia da monito o da esempio negativo per gli altri.
Sto cercando di scrivervi e dirvi le cose con la massima umiltà, vi chiedo di credermi e di non pensare che voglio essere la vittima.
GRAZIE
Un abbraccio
x anna
@Ma ci sono anche momenti in cui sono fiera di me stessa, della mia ritrovata dignità di persona e di donna. Quel dolore lacerante di cui avevo tanta paura… beh, quel dolore esiste ma non ti uccide. E ciò che non ti uccide ti rende più forte.
Benvenuta nel forum, hai centrato perfettamente il problema se perseverai nel tuo no contact sarà questo che ti farà crescere. Soffrire in silenzio con dignità, senza elemosinare amore e comprensione da persone che non sono in grado di darlo nemmeno a te stesse. Questa è la via , la strada che ci porta fuori dal tunnel, che ci aiuta a ricostruire noi stessi. Non esistono altre scorciatoie o altri antidoti. Sono contento per te Anna.
Sat, non sposti di un millimetro la questione, e l’apporto di ciascuno di noi non è quello di credere a chicchessia ma dedurre e comprendere e in silenzio, per se stessi, ragionare. Hai sentito l’ex, orgoglioso di questa cosa che ti sbatterà ancora più a fondo, torni e la sbandieri intenzionalmente sotto al naso, la metti davanti agli occhi di chi si è fatto un culo enorme per arrivare a dedurre, dopo una complessa autoanalisi e dopo strazi giganteschi, che, fra i comportamenti, era proprio quello che tu stai allegramente svezzando che lo stava uccidendo. Sat, tu irrompi con una corda a casa dell’impiccato seguito da una fanfara in festa. La gente che scrive qui sta raccontando come ha smesso di rovinarsi la vita, non si è autoconvinta di una posa, ma ha rintracciato dopo mesi di riflessione le prove della propria correttezza, perché dei deficienti li avevano plagiati facendo leva sulla loro scarsa autostima, li avevano convinti che la loro vita non valeva nulla, li avevano imbrogliati e trucidati. Questa gente ha avuto uno scatto di umanità e si messa di impegno a ristabilire la verità che gli è stata negata e ce l’ha fatta. Sono state rintracciate tutte le prove del loro valore e capacità di amare, prove inconfutabili e inaccessibili secondo le logiche comuni deviate. Il risultato è stato riprendersi una vita sana e aver spazzato via quei farabutti. E tu fai ‘ste sparate? Io ho firmato questo documento e sono sdegnato nell’osservare ancora una volta come sia più facile credere alla bugia della realtà che a sé stessi. A nome di chi lo ha sottoscritto, sostenuto, integrato e messo felicemente in pratica e di chi lo sta cominciando a comprendere, e a nome di tutti gli altri autori degli altri documenti simili, contesto duramente la posizione che tu assumi non nei confronti del problema, la vita è tua e ne fai quel che decidi, ma nei confronti del dibattito.
x Feanor
🙂 questi sprazzi mi scattano cosi… comunque non credo affatto che resterai solo, già per come scrivi sembri una persona interessante. ora serve solo del tempo per rialzarsi per bene, conoscere nuova gente e farsi anche nuovi amici.
x Anna
complimentoni, anche perche hai affrontato tutto da sola, nel silenzio. ora se vuoi parlarne noi siamo qui.
x Sat
tutte le cose che ti diciamo qui nel forum non sono per giudicarti, tanto meno per farti sentire in colpa. credo che ognuno a suo modo abbia cercato di spronarti, per darti lo stimolo giusto a reagire. come ha detto Ale qui non c’è nessuno che possa darti un parere professionale, forse potresti anche ricorrere ad uno specialista. non ci vedo niente di male. anzi, quando ci si accorge che non si è piu in grado di fronteggiare il problema da soli, bisogna chiedere aiuto prima di affondare.
sono stata un po dura nel commento precedente ma vorrei che tu dessi il giusto valore alla vita. non solo alla vita intesa in modo generale, ma proprio alla tua esistenza. perche non ti trovi bene con te stesso? cos’è che non va? anche provare a descrivere cosa non ci piace di noi penso sia utile, sia a te come sfogo, sia agli altri che vogliono capirti e aiutarti. anche io sono stata abbandonata dopo quasi 8 anni, anche io mi sono fatta mille film mentali su cosa avessi che non andava, sia fisicamente che caratterialmente. poi ho capito che dipendeva in gran parte da lui e dalla sua voglia di novità. ciò non toglie che io possa migliorare sotto entrambi i punti di vista. purtroppo la solitudine è una specie di lente che ingrandisce le nostre caratteristiche. se non ci piacciono, staremo molto male. ma devi pensare che sei una persona pulita dentro e che sa amare. come hai amato lei, ti innamorerai di un’altra. questo avverrà solo dopo che smetterai di dire che lei è insostituibile. certo ogni partner è diverso ma se lei se ne è andata è inutile che resti fermo. capisco anche la sensazione di smarrimento nel dover fronteggiare la vita da solo ma ci si abitua anche a questo.
per accettare i no, intendevo metabolizzare la cosa e andare avanti..
@ Sat
So benissimo che nn scrivi per vittimismo, o per attirare l’attenzione!
Ci mancherebbe… ma quelo che voglio dirti, ci provo ancora.. è che tu DEVI iniziare a prendere la strada che ti porterà alla salvezza… nn devi aspettare di stare bene per prenderla, devi prenderla ora, che va tutto male!
E’ normale, che ora faccia tutto schifo, e TU SAI che io so che tu lo sai!
Solo stringendo i denti ed iniziando a prendere la nuova strada ne potrai uscire.
c.... è la mia prima pasquetta da quando ho,,, anzi probabilmnete da quando sono nato, che nn vado a farmi una grigliata… pasquetta atipica, anno atipico, atipico=merda… ma nn mi arrendo, ricostruirò tutto… lo devo a me stesso!
Hai parlato con la tua ex!? Beh se ti ha fatto stare meglio..bene, ma nn come effetto placebo, ma xchè c’erano altre cose da dire… ben venga… però occhio, xchè loro che nn stanno male nn hanno nessun problema a sentirti o frequentarti… ma noi che siamo deboli, potremmo fare il doppio della fatica per uscirne… poi ognuno ha la sua storia! Ed io nn giudico nessuno!
@Ale, forse stiamo perdendo il senso di tutto… io ho solo cercato di esprimere la mia condizione, quella che in questo momento mi ha portato così in basso. Riguardo la mie “sparate”, forse non conosci bene la mia storia e come sono andate le cose nel mio caso, dove tutto è stato diciamo più lineare rispetto ad altre storie ed altre situazioni, dove magari c’è stato il tradimento o subito il sostituto/a. Mi stai solo accusando ingiustamente, come se io volessi il tuo male o quello delle persone che scrivono su questo sito, eppur in cuor tuo sai bene cosa voglio dire con le mie parole, quali urla provengono dal profondo del mio cuore e mi fa male pensare che tu possa credere ciò, che io sono quì per destabilizzare gli altri. Mi spiace veramente che pensi queste cose.
@Ele, grazie… il fatto di non stare bene con me stesso è dovuto a questa condizione, a queste ricadute così profonde che mi fanno arrivare ad un punto di totale stanchezza fisica e mentale. Riguardo la mia situazione e il discorso ex o altra ragazza, so bene che lei è andata e non ritorna, ne sono ben consapevole e il fatto di averla sentita non era di certo un modo per convincerla a tornare indietro, ma preferisco non parlare della telefonata visto che può sembrare come qualcosa di cattivo che faccio nei vostri confronti. La vera paura sul discorso di innamorarsi di un’altra persona è tutta conseguenza di quanto è accaduto, sai benissimo che i sentimenti non possono essere comandati e pensare che ci si possa innamorare nuovamente e si possa dare tanto di se stessi perchè si crede in quella storia, e poi ritrovarsi in una situazione di questo genere…beh mette molta paura e credo che nessuno di noi lo voglia veramente.
@Feanor, sai cos’è…pensavo che stessi già percorrendo questa strada ma in realtà mi sono ritrovato più volte nuovamente all’inizio di tutto e questo mi crea turbamenti interiori e malessere. Hai detto bene, ognuno ha la sua storia è quello che ho sempre detto e per il quale ho cercato di rispettare sempre tutti, in ogni gesto o atteggiamento nei confronti delle proprie storie. Non posso conoscere a fondo la storia di ognuno, quindi se a volte leggo di qualcuno che fa un gesto per quella storia o per la persona amata, ci rifletto sopra e dico, forse è giusto che lo faccia se è una cosa che sente… Io l’ho fatto perchè ne avevo voglia, e anche a lei ha fatto piacere si è parlato del più e del meno, e di tutta la situazione.
Se ritenete che possa farvi del male ditelo e sarà mia cura allontanarmi da questa lettera. Un abbraccio.
@Sat.. sto riflettendo a lungo prima di scriverti.. sto cercando dentro di me di pensare a ciò che, più di ogni altra, potrebbe aiutarti.. ma sta di fatto che non esiste qualcosa di preciso.
Quando ero dentro al baratro, in fondo al “pozzo nero” della disperazione, pensavo solo ad una cosa: era vero che ero messa male. Tutto era difficile e complicato, mi pesava anche respirare. Però riflettevo anche a lungo e dentro di me sentivo una cosa ben precisa: non sarebbe stato per sempre così.
Ma dico io.. e qui mi incappero.. ma mica possiamo pensare che la nostra vita resterà segnata per sempre da eventi che, nel male, ci hanno segnati in modo non indifferente. Voglio dire che per quanto certi eventi ci condizionino in un certo momento della nostra vita, la vita stessa prenderà altre pieghe prima o poi!
***** accadrà e basta! E io solo al pensiero che ciò sarebbe accaduto, solo in vista di quel momento mi sentivo sollevata e anzi, l’unica cosa che desideravo era che i mesi corressero veloci per sentirmi finalmente libera anche solo di respirare con regolarità!
Ecco, nella disperazione io ti chiedo solo di guardare a quel momento, al momento in cui INEVITABILMENTE il dolore sarà più lieve. Ha ragione Ele, non sappiamo cosa ci sia dopo la morte, ma la nostra vita è ora e può essere tanto altro rispetto a ciò che abbiamo visto fin oggi. Basta solo muovere dei passi e il resto verrà da sé. Spesso è più semplice di quel che immaginiamo.. Siamo giovani, abbiamo tutto nelle nostre mani e non è giusto verso chi non ha le nostre stesse possibilità gettarci via così..
Inoltre sai cosa ti avevo già detto in passato.. NON TI ISOLARE e parla.. chiama.. sai a cosa mi riferisco.
@Anna, penso di poter affermare che sei dotata di una forza interiore non indifferente! I miei complimenti. Hai preso in mano la tua vita e adesso la stai modellando all’insegna del rispetto per te stessa e dell’amore, quello vero, che non ammette compromessi ciechi e inutili.
Brava carissima Anna, ti ammiro molto. Vedrai che dopo questi passi non indifferenti che hai appena compiuto, tra non molto, credimi, vedrai crescere dei frutti grandi e succosi, tutti per te e avrai fatto tutto da te, non dovrai niente a nessuno se non a te stessa. Sei grande.. continua così.
@ Ele
Sono sempre stato bene da solo, con le mie passioni, le mie attività… stanco delle solite persone, scontate, finte o incoerenti…
Ma ora è 1pò diverso, sto facendo tutto il contrario di prima… dove sta la verità?! Boh…
Continuo a ripetermi che la vita è tanto strana… io messo sul piedistallo per così tanti anni, spazzato via in un lampo… io che nn l’avrei mai detto, io che pensavo di essere per sempre… io che sarò per sempre di me stesso e di chi vorrà.
Pasquetta sul campo da tennis… “la vita è tanto strana”, per nn parlare dei sogni!
@ Sat
Come già detto, ognuno ha la sua storia, la propria sensibilità, i propri appoggi, il proprio cuore… e giudicare qualcuno qua dentro nn ha senso!
Però, penso che qua dentro, ognuno deve capire, con le buone o con le cattive, che la vita è solo nostra e dobbiamo cercare di andare avanti con tutte le ns. forze… provare e riprovare… sei tornato indietro?!!? Riprova di nuovo! E come già detto? Hai bisogna di chiedere autostop!? Beh fallo… una o due chiaccherate con 1specialista possono aiutare, c’è gente che va per problemi molto meno seri… quidni nn vedo xchè nn potresti cercare aiuto li… sicuramente è una persona più adatta a me, per spiegarti ed analizare l’intera situazione!
Sat… ne usciremo vivi… mi piacerebbe risentirci tra qualche anno… e ripensare a questo periodo… e capire come il tempo cambia le cose.
E ricorda fai tanto sport… lo sport ti rigenera dentro e fuori, ti fa più tonico, più leggero, ti fa sentire più forte, e noi abbiamo bisogno di questo!
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Quasi quasi mi faccio un tatuaggio per coprire la cicatrice!
Anna a me è piaciuto molto il fatto che hai scritto, anzi descritto, una cosa centrale nel tuo momento di adesso che forse la riesci a percepire e a spiegare per la prima volta con razionalità, l’avvento di quei momenti che ti disturbano quando emerge un pensiero o un ricordo o incappi in un dettaglio, o anche in modo spontaneo senza un input. Il momento in cui non ci sono associazioni dirette è suggestivo, lì il silenzio ti darà un sacco di informazioni su di te e sarà magnifico, dedicati quanto più puoi a quei momenti sconosciuti. Cito il brano del tuo commento. “E’ passato un mese: ci sono momenti in cui vorrei urlare dal dolore; ci sono momenti in cui il dolore mi tormenta in sottofondo, persistente e molesto come un mal di denti; ci sono momenti in cui ho paura di restare sola per sempre (il che non è inverosimile vista l’età…)e momenti in cui un nome, un luogo, una parola mi colpiscono allo stomaco e sento dentro la sua mancanza come se mi avessero strappato un braccio.” La cosa, il fenomeno a cui non c’è un nome da dare, è lì che sbraita ma ti sei resa conto che lo puoi controllare, sai cosa non fare e sai che cosa invece sarai in grado di fare appena finito il momento. In confronto a prima ti rendi conto che quando avevi quelle fitte e confusioni correvi subito a farle curare dalla loro origine dato che ti era stato “vietato” di associarle alla vera infima ragione, che veniva nascosta dietro colpevolizzazioni e altre balle che ti venivano date in “segno d’amore”. Adesso che hai capito loro, hai ragionato anche come è fatto un individuo del genere, perciò d’ora in avanti ascolta questi segnali, perché per un altro incontro decisivo che la vita sicuramente ti riserverà a maggior ragione da ora in poi, potranno venire a soccorrerti non con la relazione in corso, ma ben prima, anzi ti guideranno a inserirti nei contesti adeguati ai quali quegli omuncoli manco si avvicinano. E comunque sia, chi incontrerai non ti farà mai del male.
Sat nessuno vuole che smetti di scrivere, devi però trovare un modo personale di dedurre, altrimenti fomenti una logica che non riesci a renderti conto è pari pari a quella di chi ti ha ficcato nei tuoi casini, ed è quella che sul forum ci siamo aiutati a svelare e demolire nei nostri privati. Il forum trasmette questa nozione, è normale che ti senti attaccato senza capire perché. Ma deve essere dedotta, non comunicata.
Io comunque per responsabilità nei confronti dei lettori, non interferirò con commenti alla tua espressione d’ora in avanti. So che leggendo troverai un modo per capire quel che ti è stato scritto un po’ da tutti e che pian piano verrai fuori da questa situazione difficile.
Anna sei stata STRAORDINARIA!!! Per quello che può valere, visto che non ci conosciamo, sono straorgogliosa di te, hai scritto delle cose bellissime e hai descritto alla perfezione le sensazioni post rottura. Decidere di finire una storia nonostante si sia ancora così innamorati credo sia una delle cose più difficili al mondo perchè sai che se vuoi quella persona c’è ancora ed è molto più semplice continuare ad averla accanto, anche se ti fa soffrire, che dire basta. Io mi sono trovata nella tua situazione, anche se il mio ex non mi trattava male volontariamente, diciamo che il suo modo d’agire e di essere mi faceva soffrire, lo sapevo ma non volevo perderlo, ma si arriva al punto in cui ci accorgiamo che dobbiamo avere molto più rispetto per noi stessi. Quello che mi ha spinto a dire basta è stata la consapevolezza che il dolore sarebbe durato mesi, forse un paio d’anni, ma prima o poi sarebbe finito, ma se avessi continuato a stare con lui il dolore non sarebbe finito mai, e io l’avrei avuto lì con me, si, ma sarei stata davvero felice? Credo sia stata questa stessa consapevolezza che ti ha fatto aprire gli occhi e che deve darti la forza di continuare per questa strada! C’è la luce fuori dal tunnel e io sto iniziando a vederla 🙂 un grosso in bocca al lupo!
Sat, tu sai bene come la penso al riguardo, e anche se i commenti degli altri ti sono potuti sembrare forti credo che siano l’unico modo per spronarti un pò! Capisco che durante il percorso possono succedere delle cose che ti fanno ricadere ma tu devi remare controcorrente, non lasciarti portare alla deriva! Focalizza bene il tuo obiettivo che deve essere solo ed esclusivamente quello di STARE BENE! Tu devi stare bene a prescindere dalla tua ex, dagli amici, dalla famiglia, tu devi imparare nuovamente ad apprezzare le cose belle che ci sono e che ci possono essere nella tua vita. Non ti soffermare su quelle brutte. Quando io stavo male da cani, mi ripetevo continuamente “ho già avuto una crisi del genere, anche più forte ed è passata, un pò di pazienza e passerà anche questa!”, ed era vero, la crisi di pianto o di depressione passava, perchè, non mi stancherò mai di ripeterlo, PASSA!!! L’unica cosa che non passa, e forse non passerà mai è l’amarezza ma credo proprio che si possa convivere con essa. Sat ti abbraccio forte, dai abbiamo fatto un lungo percorso insieme, non smettere di crederci!
Ele, grazie per i complimenti, che ovviamente ricambio perchè te li meriti tutti anche tu 🙂 cmq non sei indiscreta…diciamo che avevo mille paure, paura di non trovare una persona che mi potesse piacere, paura di essere bloccata sia fisicamente che psicologicamente. Sono sempre stata una ragazza dai gusti difficili, in più la mia educazione molto rigida mi ha fatta crescere con dei tabù che per anni mi hanno spinto a tenere i ragazzi a debita distanza. Inoltre ho sempre avuto paura di innamorarmi e soffrire, quando ho conosciuto il mio ex mi sono finalmente lasciata andare, anche se non subito, l’ho fatto penare un pò, lui mi sembrava così sincero e voleva che io smettessi di frenarmi e così ho fatto, mi sono aperta completamente, l’ho fatto entrare nel mio mondo che avevo custodito così gelosamente fino a quel momento, e poi…beh sapete tutti come è andata a finire altrimenti non sarei qua eh eh. Dopo questa batosta mi sono di nuovo chiusa in me stessa e non avrei mai pensato che sarei riuscita ad uscire con un ragazzo e lasciarmi andare con lui, pensavo che non mi sarebbe mai potuto piacere nessun altro ecc…ecc…ma sono solo stupide paure che non hanno fondamento, forse ci vorrà ancora del tempo prima che io riesca ad innamorarmi di nuovo, ma sono sicura che accadrà, così come accadrà a tutti voi e spero solo che questa volta sia bellissimo fino alla fine! E lo auguro a tutti voi! Un bacio a tutti 🙂
x Feanor
mi ha fatto venire in mente il film match point di Woody Allen, non per qualcosa in particolare perche non ricordo nemmeno la trama, ma c’era di mezzo una partita di tennis e mi sembra un ragazzo con due vite parallele.. me lo andrò a rivedere.
è vero che ora è tutto strano, prima pasquetta senza il ragazzo dopo quasi 8 anni.. ma solo con gli amici di sempre.. sono stata bene lo stesso. forse dobbiamo pensare questo, che nonostante tutto andiamo avanti. anche senza di loro.
passare una pasquetta a casa non la vedo cosi male, è come non uscire di sabato. ormai ci sono queste abitudini ma non è che sia un obbligo. tra questi amici ci sono coppie ed anche qualcuno che si piace ma nonostante tutto non mi trovo a disagio… certo non è che sia l’unica single. perche non esci anche tu con qualche vecchio amico?
sat
anche io ho delle ricadute, solo che col passare del tempo fanno sempre meno male. non so se hai letto i miei post alcuni giorni fa dove mi sembrava di essere tornata da capo. solo che poi ti accorgi che non sei affatto tornata indietro. era solo un momento. perche non provi anche tu qui nel forum a consigliare gli altri? non che chi lo faccia abbia chi sa quali perle di saggezza in piu. ci sforziamo solo di dare un aiuto.. e nell’aiutare gli altri aiutiamo noi stessi, riflettiamo, ci facciamo forza.
so bene che i sentimenti non possono essere comandati ma so anche che questa situazione non durerà per sempre. nessuno si innamora a comando ma allo stesso modo nessuno decide volontariamente di non innamorarsi. succede e basta. certo se ti chiudi in casa e rifiuti di frequentare la gente non vedrai mai nessuno e starai sempre fissato con la tua ex. questo periodo deve servire proprio a farti capire che puoi farcela anche da solo. però per far si che accade devi darti un minimo di fiducia. anche io se mi buttassi giu ogni volta, finirei per dispregiarmi. è solo questione di volontà. se vuoi uscirne ci riuscirai. ognuno ha i suoi tempi.
@Ale, non ti capisco…dici che non vuoi che smetta di scrivere, che è normale sentirsi attaccati, che la cosa va dedotta e non comunicata e poi decidi di non vuoi più rispondere o scrivere in merito ai miei commenti. Vorrei farti una domanda, preferiresti avere davanti una persona falsa che scrive cose a vanvera solo per il piacere di dire agli altri ciò che si vogliono sentir dire? O una persona che in questo momento non sta bene e cerca di comunicare il suo malessere, ad altre che possono capirlo?
@Feanor, molti di voi sanno bene quante altre volte sono caduto in questi mesi, e cercando di lottare e rimanere a galla ho tentato di superare quei momenti, a volte in maniera rapida altre volte lentamente per cui sapete bene che ho lottato in più momenti. Poi però accade che le cadute continuano e non vogliono fermarsi e magari ti trovi a riflettere sulla cosa, su cosa stai facendo e cosa invece non riesci a fare. Ecco questa è la mia condizione, il non riuscire a rimanere non dico in piedi bello dritto, ma almeno in equilibrio e spesso queste cadute che dovrebbero far meno male invece ti segnano ancor di più senza che riesca a spiegarmi in pieno la cosa.
@Elly, è proprio quel dolore che dovrebbe essere più lieve che non vedo, forse sarò uno stupido io che non riesco a vedere oltre il mio naso…io spesso avverto quel dolore molto forte, che mi porta a guardarmi dentro e non trovare una via di uscita che mi possa portare ad una maggiore serenità interiore. Riguardo al fatto di isolarmi, a parte questi 3gg non l’ho fatto, ma in questi giorni non riuscivo e non volevo vedere altre persone, in parte perchè non mi va di dare pensieri agli altri e in parte perchè sembro già vittima così e non voglio passarlo ancor di più.
Stasera sono uscito un pò di casa, non tanto, poco più di un paio d’ore con un gruppo di amici, proprio perchè non sono la persona che qualcuno pensa. E poi oggi non è stato facile perchè, purtroppo, si è aggiunta una notizia poco bella che riguarda delle persone che mi sono vicine e mi vogliono bene, e questa notizia ha condizionato anche me, visto che queste persone hanno altro a cui pensare e mi spiace dover dare a loro dei pensieri dovuti alla mia situazione.
Un abbraccio.
X TUTTI
Ora che è tornato il mitico ale vorrei soffermarmi sull’argomento centrale di questo forum il NO CONTACT. Perchè farlo? La prima risposta che mi viene dopo 4 mesi di sua inossidabile applicazione è che SICURAMENTE starete meglio. La ragione di questo fatto è che non contattando e non rispondendo ai vostri ex, sarete sempre più consapevoli che a loro di voi non importa più nulla, siete solo un fantasma su cui sfogare le loro frustrazioni. In questi 4 mesi ho ricevuto 2 sms e vari squilli. Forte è stata la tentazione di ributtarmi nel baratro di queste false comunicazioni. Se una persona ti ama ancora te lo dice subito, vuole rivederti, sente una profondo senso di assenza e mancanza e delusione per la fine della storia d’amore( le stesse sensazioni che abbiamo provato noi). I messaggi che invece arrivano, sono solo interlocutori ( come stai..cosa fai…spero che tu stia bene..non ti ho dimenticato….etc) e vuoti perchè anche se ottenessero risposta da noi la cosa finirebbe lì e noi non otterremo ulteriore risposta. Nonostante averci lasciato gli ex vogliono ancora l’ultima parola e il nostro silenzio li frustra e li uccide. Lo scopo di questi soggetti è solo quello di sentirsi ancora presenti nella vostra vita. Ho resistito e ho dimostrato a me stesso di essere forte. Il NO CONTACT non va applicato per farli tornare o per vendetta, è solo una forma di medicina per guarire, deve diventare un gesto automatico come lavarsi i denti o allacciarsi le scarpe. Perciò amici siate forti fatelo, stringete i denti e andate avanti imperterriti , forti e indistruttibili.
un abbraccio a tutti
Guido un abbraccio a te, niente di più vero e sicuramente utile per ottenere risultati immediati per sé stessi. Come avrai notato, la fibrillazione che si attiva quando si ricevono quei segnali la si deduce automaticamente per la sua truce verità e ora sai che non è mancanza o emozione diciamo amorosa ma allarme e putridumine, quello che una persona così è da quando si sveglia a quando va a dormire. Questa verità si è ristabilita perché nel silenzio e nella riflessione hai individuato e smontato le sofisticate e complesse logiche schifose dietro cui quella persona si nascondeva, è questo il punto. L’abbaglio amoroso/infatuatorio inoltre non faceva focalizzare su quella merda in transito che ti veniva somministrata a tonnellate senza nessuna opposizione. Inoltre, situazioni inebrianti fomentate dall’ex, speranze e illusioni e normale stress facevano il resto. Il tipo di silenzio da dare è un gesto, una produzione pratica che permette di innescare un ragionamento e farlo senza inquinamenti, e soprattutto si evita di cadere in quella spirale di stracci volanti o dispetti e vendette tipiche degli zotici che loro anzi amano poiché deviano l’attenzione dalla loro natura. Da quel silenzio si passa a scoprire nettamente e in modo intellettuale che razza di schifo si è vissuto, altro che amore. Se gli si da retta invece, si scopre altro su sé stessi, di esser fatti della stessa pasta o di esser talmente inquinati e plagiati da non riuscire a mettere a fuoco che il solo rimedio è tagliare. Fermo restando che la prova del nove per scoprire se se ne è venuti fuori è sempre la pratica della vita che va dal momento in cui si taglia in poi. Mai come loro. Mai.