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Lasciare e dopo pentirsi

di cristian80

Salve a tutti.. Dopo aver letto diverse lettere e con i successivi commenti sempre opportuni e riflessivi, provo anche io a raccontare la mia storia e a metterla al vaglio delle riflessioni di tutti.
Sono un ragazzo di 33 anni, con un passato sentimentale molto tumultuoso.. Ex Fidanzato da quasi 10 anni con una ragazza più grande di me di tre anni e mezzo, mi ritrovo adesso dopo averla lasciata da circa tre mesi per l’ennesima volta, a ripensare se la mia scelta è quella giusta o no.. Da premettere che lei fin dall’inizio non ha messo mai in discussione il nostro rapporto è stata sempre fedele e pienamente innamorata di me.. Io al contrario dopo circa due anni e mezzo la prima crisi.. in pieno periodo universitario decido di lasciarla perché sentivo che i miei sentimenti non erano così forti nei suoi confronti e perché volevo provare nuove emozioni.. dopo aver avuto una breve parentesi con una nuova ragazza, ritorno da lei.
Ecco questo è l’inizio.. perché periodicamente in tutti questi anni mi succede questo.. di alternare periodi di “stabilità motiva” con periodi di ricerca di nuove emozioni e di pensare una nuova vita con un’altra.. Puntualizzo varie volte perché si può definire a cadenza annuale.. Per stabilità emotiva intendo un periodo dove osservo il mio rapporto con lei e con spirito critico interiore penso fra me.. “lei mi ama.. mi da sicurezza.. mi capisce.. mi è sempre vicina.. io le voglio tanto bene.. ma cosa voglio e cerco di più dalla mia vita quando ho questa tipologia di ragazza!! “.. Come noterete ho scritto “Le voglio tanto bene” perché mi è stato sempre difficile definire amore.. o meglio non sono mai riuscito a capire se lo fosse.. o ancora se dopo tanti anni questo sentimento può ancora essere definito.
Con lei ho vissuto gran parte della mia vita.. 1/3 per l’esattezza.. gioie, dolori, ci siamo stati sempre vicino in ogni occasione.. ultimamente anche le nostre famiglie erano diventate un’unica cosa.. Così fra questa incertezza, l’anno scorso è subentrata anche la lontananza a causa di un mio trasferimento di lavoro.. dopo due mesi subentra un’ulteriore crisi.. in questo periodo seguono anche delle mie esperienze con altre ragazze.. ma niente di che.. dopo un breve periodo capisco subito che non sono importanti e ritorno da lei.. Preciso che lei sempre disponibile mi aspetta sempre a braccia aperte anche se non ho confessato che nel frattempo ci sono state altre… così lei viene a convivere con me per circa quattro mesi.. Ecco che alternati da bei momenti subentra anche un’ulteriore sensazione di monotonia.. si affievoliscono anche i nostri rapporti sessuali.. mi sento demotivato in generale e tutto ricade al solito nella ricerca della mia solitudine. A causa del suo ritorno nella nostra città di origine per motivi di lavoro temporaneo, gli chiedo di non ritornare più perché sento che per l’ennesima volta ci dobbiamo allontanare.. questa volta all’inizio mi viene più dura a prendere questa decisione, vista anche l’età raggiunta e anche l’esperienza della convivenza effettuata.. sapevo che questa volta doveva essere quella decisiva.. in cui o ti lasci o ti sposi… in cui continuare significa fare del male a lei e a te stesso.. e così decido di troncare.
dopo un breve periodo mi frequento con una ragazza più piccola di me di 6 anni, ci sto bene e sento delle belle emozioni.. ma capisco che iniziare una nuova storia da capo, dopo l’esperienza passata mi mette un po’ di paura… non nego che i confronti con la mia precedente ex ragazza sono frequenti.. di più sul campo della maturità (anche se è normale visto che la mia ex era più grande di me e quest’ultima è molto più piccola) .. a volte credetemi mi viene da impazzire… dopo un senso di liberazione che ho avvertito nl primo periodo che ho troncato della mia ex, ora a volte mi manca.. ho come paura come stessi facendo un’ulteriore sbaglio dove un giorno me ne pentirò.. Dopo tanti anni di un rapporto vissuto con continue crisi.. è possibile che ancora ci penso?? Ho paura di fare soffrire anche questa mia attuale ragazza.. perché è molto dolce e lei si sta molto affezionando a me.. ma adesso mi sento molto confuso..
Grazie anticipatamente per le Vostre riflessioni e consigli..

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Categorie: - Amore

38 commenti

  • 1
    erofelice -

    Mammamia! Ma che hai combinato? Nn si gioca con i sentimenti! Non l’hai rispettata! E se tenti di ritornarci le farai ancora del male! Piú fai cosi e piú rovini il tuo rapporto. Te lo dico per esperienza! Scegli! E se proprio non riesci a fae una selta matura, stai solo! Forse é meglio almeno non ferisci nessuno!

  • 2
    cujola -

    penso che la cosa migliore sia stare un periodo da solo per capire ciò che vuoi realmente..datti un pò di tempo per decidere..senza stare nè con l’una ne con l’altra..un mio consiglio è poi di non lasciare andare una ragazza che ti ama così tanto,valutando però se anche ciò che provi tu è amore..perchè lei non merita di soffrire..

  • 3
    colam's -

    Per me e’ molto semplice, all’eta’ tua devi usare la testa per decidere, e non le sensazioni , che per definizione sono sempre mutevoli.

  • 4
    cristian80 -

    Grazie per aver risposto! Sul fatto che devo stare da solo, avete ragione..come scritto sopra a causa del trasferimento sono stato molto tempo da solo.. e ho molto valutato..è vero che, ero solo fisicamente, ma c’èra sempre un ponte di collegamento mentale visto che mi ritenevo “legato a lei”. Sono consapevole di non averla rispettata, come di riflesso non mi sono rispettato nenche io..perchè sapevo e so che ho sbagliato..ma dopo tutti questi anni quando sei messo alle strette su un ulteriore passo da compiere (matrimonio) e dopo aver provato una convivenza è noti che non sei felice ma qualcosa manca…ho dovuto scegliere. Mi rendo conto per chi legge che, emerge in queste mie riflessioni un forte senso di confusione e di immaturità sentimentale..ma al contrario non sarei qui. Penso che trascinando un rapporto per molti anni, dove un sentimento di affetto di base c’è, viene difficile a dare un colpo di spugna, a ricordi, momenti e a dell’affetto reciproco scambiato. Il mio rammarico è dato dal fatto che, anche se varie volte ho provato ad allontanarmi, vuoi per un senso di sicurezza o di incertezza sono ritornato da lei..poi di nuovo punto e da capo..adesso involontariamente senza che l’ho cercata è uscita fuori questa nuova persona che come detto è molto dolce e mi fa provare delle belle emozioni..fra l’altro sento sempre il bisogno sia fisico che mentale di abbracciarla, coccolarla…cose queste che mi sognavo di farle prima..quale sarebbe la cosa giusta.. dire a questa nuova persona stai lontana da me perchè sono un orco sentimentale..stare da solo e vivere nell’incertezza di perdere entrambe facendo passare dell’altro tempo… o riavvicinarmi alla storia di prima e vivere d’inerzia come è stato fino a qualche tempo fa, riconoscendo che ho una persona che mi ama e io provo solo molto affetto??.. Queste sono le mie perplessità..perchè devo riconoscere che alla mia età ancora nel campo sentimentale non so riconoscere quello che voglio..e questo mi sta suscitando molta paura..

  • 5
    pier -

    Ho vissuto qualcosa di simile, qualcosa di profondamente turbante anche perchè la sto vivendo tutt’ora. Il problema è che mi ritrovo nei panni della tua Ex.

    Te la farò molto breve, ma essenzialmente i fatti sono questi. La storia si basa su dei suoi continui tiri e molla, con una relazione iniziata in modo difficile e che poi si è stabilizzata per circa un anno. Dopo un suo trasferimento mi ha lasciato per un altro, dicendomi che voleva solo stare da sola. In questa sua relazione da quanto sono venuto a sapere, non si è mai comportata nel modo giusto, avendolo anche tradito. Pochi mesi dopo, si lasciano e lei torna di nuovo da me, diceva che era solo un chiodo schiaccia chiodo, che quello che era successo era imputabile ad alcuni miei comportamenti e che io ero la sua anima gemella e che insieme avremmo potuto iniziare tutto da capo.

    Dopo sei mesi, ci rifrequentiamo, attenzione… io non la perdono, e non accetto i suoi comportamenti, ma la faccio sentire in ogni caso amata; non come i primi tempi ovviamente, ma il giusto. Mi comporto da stronzo quando serve e lei è sempre pronta a venirmi dietro a non mollare per stare con me e riconquistarmi. In tutto ciò ci rifrequentiamo nuovamente per sei mesi, poi a lei tocca trasferirsi nuovamente e si ripresenta la stessa identica situazione.
    Da un giorno all’altro torna a non farsi più sentire, ad essere fredda e distaccata. La prima settimana cerco di riparare, chiamandola più spesso e dimostrandomi meno stronzo, ma le cose non cambiano, poi improvvisamente ricordo che ho vissuto la stessa situazione un anno fà e smetto di cercarla.

    Lei mi manda messaggi, mi cerca, mi fa gli auguri di Natale, capisce che tra noi è finita, ma allo stesso tempo vorrebbe mantenere qualcosa di solido tra noi due.
    Ma onestamente io non ce la faccio più, sono stufo di essere trattato come un burattino, stufo di essere una sua pedina e quindi i suoi messaggi non hanno ricevuto risposta, quello che le ho concesso sono stati dei freddi auguri.

    Oggi ho letto la tua lettera e ho subito pensato che i due comportamenti combaciavano. Voi non siete in grado di amare veramente, o almeno, non avete mai amato un altrui persona più di voi stessi, come ho fatto io, oppure ha fatto la tua ex(credo).
    In ogni caso mi farebbe piacere approfondire la discussione.

    Saluti

  • 6
    cristian80 -

    E’ un piacere ascoltare una riflessione dall’altro versante..pier mi riferisco a te.Hai ragione la tua storia è simile alla mia. Mi identifico con la tua ex, per quello che hai descritto, per il modo in cui, troncata la storia, si parte alla ricerca di nuove persone. Successivamente , appena si concretizza che è un’ulteriore abbaglio, si ritorna dove “bene o male” c’è una sicurezza di comportamento, di essere amati, di stabilità apparente emotiva. Penso che, quando si trascina per lungo tempo una storia, che inizia male e poi via via si va stabilizzando, alternandosi a volte dalle mancanze inconscie di uno dei due, quando in quest’ultimo emergono, esce fuori la crisi. Si è vero, c’è poca maturità sentimentale in questa tipologia di soggetto, c’è forse anche la capacità di non saper amare o non saper ricambiare..sopratutto penso che non ci sia la capacità di stare da soli e di dire basta ad una relazione in cui c’è solo una sicurezza.. di essere amati e a sua volta di provare solo un sentimento inferiore solo di poco all’amore, intendo un grande volere bene.Proprio questo grado in meno, credimi pier, ci danna l’anima come a me, come alla tua ex fidanzata. Come vedi, sto mettendo nero su bianco ilproblema… sono venuto qui postando questa mia storia, forse per avviare qualche riflessione in più..ma penso che il problema l’ho centrato.Quando circa tre mesi fa ho ritroncato per l’ennesima volta, mi è venuto difficilissimo, mi sono stavolta scontrato non solo con lei ma anche con il mio mondo circostante..mi riferisco alle famiglie, amici in comune e conoscenti..sai ad una certa età specialmente se tu ti ritieni in altri versanti una persona matura, anche se l’importante è quello che si pensa di se stessi, dispiace essere preso per colui che non sa quello che vuole. Ti confermo e mi assumo le mie responsabilità che ho sbagliato nei suoi confronti..ma Lei non è stata di meno.. penso che si ama sia con il cuore e sia con la mente..quest’ultima dovrebbe essere usata meglio… e non si può amare alla follia un amore non ricambiato. Adesso ti dico che, anche io ho inviato un messaggio di augurio per natale a lei…(in questo periodo di natale e capodanno è stata forte la debolezza di ricascare come prima..Visto che sono 10 anni che li passavo sempre in sua compagnia) e lei mi ha risposto.. e credo che se gli avessi detto di rivederci, penso che non se lo sarebbe neanche fatto dire due volte…e qui sta ora il mio rammarico…che devo essere io a mettercela tutta a portare avanti questa decisione.. chi vuole giudicare può liberamente farlo..ma chi lascia soffre anche..non so dire in quale misura rispetto all’altra parte, ma credimi è proprio così. quello che ho scritto fino adesso, se vuoi capire la tua storia, rifletti. Forse è meglio che se lei ancora non ha valutato bene se stessa, ora è meglio che lo fai tu..perchè penso che tu vuoi risolvere questa tua angoscia (perché è proprio questo il sentimento), con forza è meglio che metti tu la parola fine.

  • 7
    cristian80 -

    Credimi io c’è la sto mettendo tutta.. come sopradescritto sto provando con una nuova ragazza che è molto più piccola di me..stavolta almeno se si ripresenta il problema almeno so come devo correre ai ripari e almeno non porto all’esasperazione una 36 enne che ha il pieno diritto di farsi una vita ed avere una persona che la ama come lo fa lei.. I ricordi, l’affetto, i bei momenti insieme all’incertezza che sto adesso sbagliando ci sono e resteranno dentro me..ma le paure che tutto possa ripiombare all’apparente stabilità emotiva in cui ho vissuto, dopo tutti questi tiri e molla sono diventati certezza; spero che siano queste angoscie a farmi coraggio di portare avanti la mia decisione.
    Pier, solo un consiglio, rifletti e coraggio.

  • 8
    Alvin -

    Ciao Cristian,
    Sono nella tua stessa situazione…
    è davvero difficile che qualcuno ci possa capire…mi sto sforzando di non ricaderci x l’ennesima volta, sto frequentando una ragazza molto piu giovane che mi sta dando molto ma…è davvero dura, la mia altalenanza emotiva è mostruosa, ciò che voglio con tutte le mie forze al mattino, è l’opposto di ciò che voglio al pomeriggio ed alla sera di nuovo diverso.

  • 9
    Ema -

    Ciao Cristian, ho letto la tua lettera e le risp successive e ci ho ritrovato nella maggior parte dei punti il passato del mio compagno: stessa età, fidanzato per 6 anni, convivente per 3 e poi sposato per 11 mesi con una donna più grande di 5 anni, sempre fedele e innamorata, stessa esperienza di aver condiviso 1/3 della vita con una persona che ti ha sempre dato sicurezza, appoggio, tranquillità, stesso pensiero “lei mi ama, mi da sicurezza, mi capisce, mi è sempre vicina, io le voglio tanto bene, ma cosa voglio e cerco di più dalla mia vita“, stessa frequente alternanza di momenti di stabilità emotiva a ricerca di nuove emozioni, stessa decisione di chiudere il rapporto e stessa difficoltà/domande/dubbi/paure su ciò che è significato tagliare quel “cordone ombelicale”.
    In tutto questo io ero nella parte della tua nuova fidanzata seppur, a differenza sua, io non sia arrivata dopo la rottura, bensì sia stata l’appiglio che a volte serve per fare delle scelte.
    Eppure, nonostante questo, le difficoltà ci sono state e non da poco, il senso di colpa ci ha messo un bel carico, ma sicuramente lo scalino più grosso da affrontare è stata la difficoltà per lui nel chiudere mentalmente il legame con quella figura quasi materna, l’accettare che la protezione che in 10 anni lei gli aveva dato sotto tutti gli aspetti adesso non c’era più e avrebbe dovuto imparare a cercare quella rassicurazione in se stesso.
    Il suo lavoro interiore è stato tanto, si è posto mille domande sotto i più possibili punti di vista, ha valutato quella storia, quello che l’aveva caratterizzata, si è posto domande sulle scelte che aveva preso ed il risultato è stato ed è sempre rimasto la consapevolezza di essersi innamorato di un’altra ragazza, seppur la difficoltà nel chiudere definitivamente il legame mentale col passato fosse tanta.
    Certe volte il suo percorso ha creato illusioni in lei, che per molto tempo ha sperato in un suo ritorno, poi si è resa conto che il sentimento di lui era un grandissimo bene, ma non più amore, e anche la sua chiusura ed il suo arrendersi hanno contribuito ad allentare sempre di più quel legame fino ad esaurirsi (ovviamente il bene c’è e ci sarà sempre e saranno sempre persone importanti uno per l’altra).
    In tutto questo c’ero io che guardavo da fuori, che spesso mi destabilizzavo a vedere la sua difficoltà, mi domandavo da cosa dipendesse, ero convinta al suo posto che avesse fatto la scelta sbagliata e spesse volte soffrendo mi sono allontanata, ma lui me l’ha sempre impedito, ribadendo che i sentimenti per me e per lei erano ben distinti e chiari nella sua mente e nel suo cuore.
    Beh insomma, le difficoltà sono state tante e le paure ancor di più, soprattutto le mie, ma alla fine passato e presente si sono definiti.
    Non voglio darti pareri nè consigli perchè ogni storia è a sè e solo tu sai cosa hai realmente dentro…è stato solo il ns racconto, che può darti spunti di ragionamento in diverse direzioni. Ciao

  • 10
    pier -

    Antonio caro, ho letto più volte la tua risposta ma in ogni caso i miei dubbi non riescono a trovare risposta.

    Innanzitutto ti farò presente che sto cercando con tutto me stesso di allontanarmi il più possibile da lei e credimi, lo sto facendo veramente a malincuore.

    A volte mi manca veramente tanto, anche perchè siamo cresciuti insieme, ma capisco che quello che provo non è soltanto ” bene ” ma è ” amore ” dunque, mi rimbocco le maniche e continuo a seguire la mia strada.
    Ad esempio: dopo gli auguri di natale, ho ricevuto un altro suo messaggio, in cui mi parlava del bene che provava per me e che era dispiaciuta che i nostri rapporti si erano freddati improvvisamente così, da un giorno all’altro. Io non ho risposto a questo messaggio, proprio perchè non volevo ritornare nella situazione in cui ero prima.

    Ma quando vado a dormire e mi saltano in mente tutte le “follie” che ha fatto per me, i sogni che avevamo deciso di realizzare insieme, la nostra famiglia che si sarebbe formata in un futuro, beh, devo ammettere che mi salta addosso un forte sconforto.
    Voi dite che non è amore, allora cos’è? Qualcosa di molto simile all’amore, qualcosa che ci va vicino, ma non è AMORE?

    E quindi mi domando: tutti possono provare amore come credo di averlo provato io? E’ forse questo che distingue me da te, Antonio?

  • 11
    pier -

    Scusate, ho scritto due volte Antonio ma andavo di fretta e ho fatto confusione con i nomi. In ogni caso mi riferivo a Cristian80!

  • 12
    cristian80 -

    Rinnovo il mio grazie a tutti per i contributi riflessivi. Voglio subito iniziare a rispondere all’ultima domanda a me posta. Caro pier, tu domandi a me, forse, una delle domande più semplici e nello stesso tempo, più difficili che esistano al mondo!! ..”tutti possono provare amore come penso di averlo provato io??”.. La mia risposta è “ni”.. nel senso che, siamo tutti essere umani dotati di un intelletto e metaforicamente, di un cuore; siccome nello stesso tempo, vuoi per esperienze personali di crescita diverse e sia per la capacità e livello di affetto che una persona è in grado di riconoscere e donare all’altro, c’è chi ha la “fortuna” come te di riconoscere bene i propri sentimenti.. chi è in cerca di questo amore e capire quale è la persona giusta con cui provare questo sentimento..chi invece pensa erroneamente di riconoscere e a chi non gliene frega niente ..tanto il mondo va avanti lo stesso. Pier, invece di essere tu a capire se è amore quello che prova lei verso te, al tuo posto, se rientra nella categoria di chi sta cercando di capire, dovrebbe esserci lei qui. Tu sai quello che senti..è lei il problema. E’ sempre lei che mette in discussione, è lei che deve capire..tu puoi solo aiutarla a riflettere e nello stesso tempo, capirla. Prova magari a far frutto della discussione mia e della storia di ema, per farle capire se è venuto il momento di tagliare definitivamente il “cordone ombelicale” o se è solo confusione data da un vera e propria immaturità sentimentale.

  • 13
    cristian80 -

    Leggendo il contributo di ema, data dalla sua storia come nuova fidanzata, vedo me stesso nel suo ragazzo.. appunto la definizione dei suoi sentimenti , sia nella mente che nel cuore, grazie alla scoperta degli stessi, attraverso una persona davvero speciale che fa provare tutto questo; nel mio caso è la mia attuale ragazza. Cara Ema, sei stata grande.. a te va tutta la mia stima per quello che sei riuscita a fare.. il mio spunto va nella stessa direzione della vostra storia.. solo che, al contrario di voi, sto lavorando solo io con me stesso senza coinvolgere la mia ragazza.. non perché lei non potrebbe capire o non sarebbe in grado di starmi vicino..solo per il fatto che, come ho fatto sempre, devo essere io a capire e a lavorare dentro..la sua grande parte già l’ha fatta quando due mesi fa ha rischiato di mettersi con me, sapendo che uscivo da una storia lunga e travagliata..e ad mostrarmi giornalmente sempre di più, il suo amore..credetemi, io non sono stato di meno..quello che mi fa sentire quando sono con lei, è il più bel sentimento che non ho mai provato..caro pier, sento di amarla come mai ho fatto..sento che anche io posso amare senza ma e senza se..il problema è quando poi mi ritrovo da solo a far i conti con le paure …come te Alvin mi ritrovo una altalenante emotività mostruosa, specialmente quando sono davanti al passato..poi al futuro, dato dal poco tempo che sto vivendo tutto questo con la mia ragazza..con lei, sin dall’inizio ci ripetiamo continuamente una frase…”chi vivrà vedrà”…tutto questo è nato dall’incertezza e come un crescendo via via va diventando sempre più forte..e di questo sono molto fiducioso..credo molto nella condivisione, tuttavia, con lei o senza lei, io una decisione per me stesso la devo focalizzare..penso che la piena felicità si raggiunge dopo aver affrontato e sfidato le proprie paure da soli..è un mio personale concetto..molto discutibile..ma credo così. Devo dire che è molto gratificante confrontarmi con voi con le vostre esperienze sia da un verso, che dall’altro..Alvin hai la mia massima comprensione, hai davanti a te un duro lavoro da fare..per ogni tua condivisione se posso esserti di aiuto sono qui.

  • 14
    Ema -

    Ciao Cristian,
    ti ho racontto la nostra storia proprio perchè ho visto il suo passato nel tuo e, come ripeto, non per indirizzarti verso una decisione ma perchè ho pensato che potesse darti qualche idea di riflessione
    La cosa più giusta credo sia proprio il fatto che tu definisca le tue scelte da solo, senza coinvolgere la tua nuova ragazza, il problema però è il fatto che standoci insieme già la coinvolgi e se un giorno dovessi capire che la tua strada è quella del passato lei ne resterà ferita.
    Questo è lo stesso errore che ha compiuto il mio fidanzato e sempre questo è il motivo per cui di fronte a certi episodi subentrava in me una forma di autodifesa che mi portava ad allontanarmi; avrebbe dovuto definire i suoi sentimenti e la chiusura di quel rapporto lontano da me, lasciandomi fuori da quel suo turbinio interiore, avrebbe dovuto avere il coraggio di lasciarmi “da parte”, di chiedermi di aspettarlo anzichè farmi entrare da subito nella sua vita per paura di perdermi;
    purtroppo così non è stato e, come ti ripeto, quella sua difficoltà mi ha messo in crisi moltissime volte, facendomi dubitare di quel nuovo rapporto che sotto tutti gli altri punti di vista era “perfetto”, forse per la prima volta nella mia vita;
    questo è il motivo dell’essere rimasta, dell’avermi e avegli dato tempo, essermi data il tempo di provare ad aspettare, provare a vedere se quello che mi diceva era vero, se la sua scelta così grande (perchè cmq grande e coraggiosa è stata) era davvero voluta e sentita fino in fondo o se fosse stata solo una decisione istintiva sulla quale avrebbe fatto marcia indietro…volevo vedere se quella storia, che per me era come ricominciare finalmente a respirare dopo un passato troppo tormentato, era davvero qualcosa in cui credere profondamente entrambe e così a quanto pare è stato.
    Credo che la cosa migliore sia quella di valutare e decidere a prescindere dagli altri, a prescindere dalla tua nuova ragazza, valutare la storia precedente, domandarsi perchè c’era quella continua ricerca di “altro”, cosa mancava a quel “porto sicuro”, se c’era o meno qualcosa di forte oltre a quel sentimento che forse mascherava più un cordone ombelicale che un reale amore maturo, domandarsi cosa ci sarebbe di diverso ora rispetto al passato nell’eventualità di ricominciare, se e cosa ci sarebbe a sopperire a quelle mancanze che in passato facevano “cercare altrove”.
    E’ questo secondo me ciò su cui devi porti domande e darti risposte che credo ti porteranno a concretizzare certe decisioni, in un senso o in un altro, considerando il fatto che forse sarebbe più giusto e rispettoso risolvere questo tuo momentaneo “limbo” essendo trasparente con la nuova ragazza, assumendoti il rischio nel chiederle di aspettarti…perchè ha tutto il diritto di avere accanto un uomo che le da testa e cuore al 100%.
    Dici bene “una decisione per me stesso la devo focalizzare..penso che la piena felicità si raggiunge dopo aver affrontato e sfidato le proprie paure da soli”

  • 15
    Aemme -

    Angoscia, paura, ripensamenti. Ci sono nel mezzo, e davvero ho paura di me stesso, della mia stabilità emotiva ed “affidabilità”. In amore non ho compromessi, voglio dare il 101%, mi credevo forte e convinto.

    Poi ho cercato in giro, senza nessun secondo fine, solamente voglia di uscire dalla routine, paura della noia. Così è arrivata lei, una forte intesa, e poi quando stava scappando l’ho rincorsa, lasciando la mia ragazza.

    Sembrava tutto bene, la nuova storia a gonfie vele. Non ho avuto reazioni verso la storia appena chiusa, finchè una brutta reazione depressiva mi ha smosso, molto in profondità.

    Faccio davvero fatica a credere a quello che ho fatto, mosso da non so quali convinzioni che a volte mi lasciano, a volte no.

    Ora vado avanti, a tentativi, in una situazione totalmente nuova.

    Anch’io vorrei sconfiggere da solo i miei demoni, ma non so da che posizione affrontarli.

  • 16
    cristian80 -

    Ciao Aemme!! ti capisco..e vedo che siamo in molti ad avere le stesse sensazioni date da una “situazione totalmente nuova”..
    Quello che mi ha colpito da quello che hai scritto, che avverto anche io nella mia situazione è apuunto quando scrivi..”mosso da non so quali convinzioni che a volte mi lasciano a volte no”..
    Come ho potuto capire anche tu hai intrapreso una nuova storia, con tutte le paure ed incertezze che essa trasmette..cmq ti ci sei tuffato!! cmq hai preso una decisione di lasciare la tua ex per varie mancanze che tu provavi…per esempio nel mio caso l’ho fatto tante di quelle volte che, credimi, adesso sono davvero stanco..l’altro giorno mi ha chiamato proprio lei la mia ex per un banale motivo..infatti poi i discorsi sono andati a finire proprio li..se io provavo ancora del sentimento per lei..io gli ho detto nuovamente la verità, che le voglio solo bene ed non è amore..che penso a tutto il tempo trascorso con lei, ai bei ricordi, momenti e tutto quello che abbiamo vissuto in tanti anni, ma purtroppo non sento di ritornare sui miei passi..Adesso non so dirti se gli ho trasmesso una piccola speranza o altro..ma credimi in un primo momento mi sono sentito sprofondare subito dopo la telefonata e poi via via nella giornata a ritornare nelle mie convinzioni precedenti.
    E’un continuo casino caro aemme..facendo seguito alle giuste indicazioni di ema sul fatto di saper porsi delle giuste domande di valutazione e riflessione sulla storia precedente e sulla nuova..be anche qui è un casino..sono due persone differenti fra loro..la mia ex matura sicura di quello che voleva anche all’infuori di me..quest’ultima invece sicura dell’amore di me e immatura su tutto il suo mondo circostante..pensa che due giorni fa avevo staccato anche con lei..e in quei due giorni di stacco ho ripensato alla mia ex..ma stavolta in maniera diversa..nel senso che era solo un porto sicuro una sicurezza che il tempo mi aveva fatto acquisire..infatti questa riflessione mi ha portato a cancellare il suo numero per non avere tentazioni nel chiamarla..posso dirti che mi affido per adesso a queste mie riflessioni e comportamenti..poi col tempo si vedrà..con l’incertezza sto vivendo questa nuova storia..ma è bella..qualsiasi cambiamento dal vecchio al nuovo, penso che, ad ogni essere umano fa paura..quindi con speranza che sia anche il tempo a venirci in nostro aiuto..vi invio a tutti dei cari abbracci..

  • 17
    Leonardo82 -

    Ciao,
    Assurdamente mi trovo anche io nella stessa situazione: indecisione e cercare di capire se la nuova strada, dopo 3 anni e mezzo trascorsi con la ex, sia la cosa giusta. Quotidianamente non ci capisco nulla e non so più come uscirne. Delle volte vorrei solo esplodere e cancellare la mia presenza. Ma intanto cerco di andare avanti, tra tira e molla da entrambe le parti. La mia ex che si fa sempre più bella (dimagrendo, praticamente l’unica cosa che potrei recriminarle) e la nuova ragazza, che sembra riempirmi la vita di vitalità. Non so che fare…
    Alla luce di questi post di gennaio, la domanda che mi viene da porvi è: come state ora a distanza di mesi? Cosa è cambiato?

  • 18
    Aemme -

    Ciao,
    un po’ alla volta lo stato depressivo è passato, facendo forza sull’amore che provo per la mia nuova ragazza. Anche i sensi di colpa, li ho molto, molto ridimensionati, quasi svaniti.
    Sono con una ragazza eccezionale, che mi ha compreso e mi ha aiutato. Questa storia ha dimostrato a me stesso che BISOGNA avere le palle.
    Ma non dimentico la sofferenza, certo.
    In bocca al lupo, e coraggio!

  • 19
    Leonardo82 -

    Ciao Aemme,
    ti ringrazio per la risposta. In questo periodo (mesi direi) ho girato molti siti, come in attesa della fatidica soluzione al mio problema. In questo caso è stata la prima volta in assoluto che ho letto un commento a distanza di mesi, dove tutto sembra risolto (o quasi). E devo dire: finalmente!
    La situazione che sto vivendo io è un po’ strana, perché più passa il tempo e più mi sembra che l’unica ragazza che ho sempre desiderato al mio fianco sia quella che ho lasciato tempo fa. Perché mi succede questo? Non so proprio spiegarmelo. Più il tempo scorre e più sento che la mia attuale situazione mi sta stretta: mi sento come un pesce fuor d’acqua, come se quello che stessi vivendo si sia avverato per il semplice fatto di essermici trovato. Delle volte ho la voglia di svegliarmi e di vedere tutto come prima, come quando stavo ancora vivendo con la mia ex (abbiamo convissuto 1 anno e mezzo per un totale di 3 anni e mezzo di storia) e che tutto il resto sia cancellato. Ma queste emozioni mutano durante la giornata per più di una volta, rendendomi convinto prima di una cosa, poi di un’altra. E in tutto ciò mi trascino per forza d’inerzia avanti, sperando di trovare la soluzione… o sperare che qualcuno risolva il dilemma per me.
    In tutto ciò non riesco a spiegarmi assolutamente quello che vivo: è mai possibile non sapere cosa si abbia dentro? Non aver modo di leggersi come in teoria dovrebbe essere?
    La cosa più assurda è che sono stato io a corteggiare la nuova ragazza per mesi! Lei prova un amore sconfinato nei miei confronti, che è quasi toccabile con mano. In, invece, come rispondo? Come una persona che non sa quello che vuole, che non sa dimostrare i sentimenti… che non sa darle quello che sarebbe giusto darle. E in tutto ciò la mia ex come vive? Soffre da morire, mi ama anche lei in modo sconfinato. Io in tutto questo cosa vivo? Non so perché, ma non so quante volte darei tutto per stare con lei accoccolato sul divano a guardare un semplice film. Se penso a un matrimonio, lo faccio verso la mia ex; se penso a una famiglia, penso alla mia ex. Se penso a una vita in comune, idem.
    Da quando è successo tutto questo mi sembra di vederla con occhi diversi, con occhi che non avevo mai utilizzato prima d’ora; come se tutto quello che è successo mi fosse accaduto per darmi modo di aprirli e rendermi conto di ciò che già stavo vivendo, della fortuna che mi aveva investito nell’aver conosciuto una persona così.
    Il risultato qual’è stato? Che ora soffro in modo spropositato per una situazione che mi spaventa da morire, per questa situazione che mi mette davanti a un bivio che non avrei mai voluto trovare. Non so come uscirne, non so come affrontarlo: l’unica cosa che so è che vorrei tanto non averlo mai intrapreso, ma al tempo stesso vorrei trovare una soluzione a questo mare che mi scaglia prima a destra, poi a sinistra…
    Scusate per la lunghezza del messaggio, ma avevo un bisogno assurdo di sfogarmi con qualcuno.

  • 20
    Trace -

    Io leggo le vostre sensazioni e rivedo i comportamenti della mia ex…volete un consigli…state soli, non rovinate la vita a persone che vi amano…voi giocate con i sentimenti altrui, destabilizzate le persone le menti che sono sane e hanno sentimenti profondi verso di voi….rinnegate il vero amore per cercare gioie nuove, gioie effimere… Il fatto è che non sapete dove cercare la felicità perchè in primis siete scontenti voi.
    La felicità non manca nel rapporto ma siete voi che siete scontenti di voi stessi… state soli e non devastate persone sane di mente e di spirito…. Io sono stato lasciato come un oggetto perchè lei non era più contenta voleva cercare nuove emozioni, nuove felicità….Io non sono un oggetto non sono un giocattolo, ma una persona fatta di sentimenti e carne…
    Io gli ho dato tutto me stesso, l’ho amata e rispettata sempre, sono sempre stato un carattere forte e complice in tutto con lei…ma sempre questo essere scontenta perchè è bello cercare nuove cose effimere…. Io mi chiedo ogni giorno come è possibile abbandonare una persona per capricci ed egoismo…non c’è etica in ciò non c’è morale… Non gli ho mai fatto mancare niente, niente, niente!!
    Spero solo che la ruota giri e proviate anche voi ciò che scatenate in una persona che vi ha amato con tutto il cuore… infondo alla fine è vero non ci meritate… non meritate tutto il nostro vero amore….non si lascia una persona per un capriccio, per la ricerca della felicità…la vera felicità è dentro noi stessi e va cercata li… spero che queste parole vi facciano pensare a come agite….lo sò sono parole forti quelle che stò dicendo ma non posso non rispondere difronte a quello che leggo e rivedere i suoi comportamenti i quello che scrivete…
    Se siete emotivamente instabili fatevi curare, davvero aiutatevi, sennò sfasciate le menti altrui.

  • 21
    Leonardo82 -

    Caro Trace,
    capisco benissimo il tuo punto di vista, perché in effetti anche io in un piccolo modo, in passato ho subito questo trattamento. Non devi fare, però, l’errore di giudicare in questo modo noi che ci comportiamo così: è leggittimo e sacrosanto sentirti in questo modo, ma non credere che per noi sia semplice.
    Vorrei tanto che tutto questo non fosse mai successo, che tutto potesse risolversi in qualche modo, magari riuscendo ad amare incondizionatamente la mia ex. Non so che darei per riuscirle a donare tutto il mio cuore. È una sensazione strana questa: voler amare una persona e non riuscire a farlo…
    Non ci pensare come mostri, ma pensa che anche per noi è tutto tremendamente difficile. Non trovo via d’uscita e spesso e volentieri sento che vorrei non aver mai creato tutto questo, magari scomparendo.
    È una sofferenza che non puoi immaginare. Sapere che tutto è nelle tue mani… terribile.

  • 22
    Trace -

    Lo sò ma è davvero logorante vedere 2000 cose buttate via…
    Penso che sia un fattore recidivo questo alternarsi, parlando con la mia ex quando stavamo ancora insieme mi disse che lei lascio il suo ex ragazzo (storia di 4 anni, la mia di 2) perchè non lo amava più come prima il sentimento deve essere sempre alto e mai avere dei bassi in una storia, lei voleva sempre il 100% in una relazione e se il sentimento calava ci si doveva lasciare, lo stesso è successo a me fotocopia…Se lei non era contenta doveva ricercare sempre la felicità in cose nuove…io mi divertivo con lei perchè facevamo tantissimi viaggi programmavamo tante cose, una sagra, il cinema, una cena romantica,viaggi all’estero, ma alla fine vedevo che passata l’euforia del momento cadeva in una tristezza visiva… tutto quello che gli ho dato non è servito a nulla, questo perchè era infelice di suo penso, più cercavo di affrontare i suoi problemi più lei mi diceva che io le volevo inculcare il mio pensiero nella testa, ed era evidente il suo disagio nel vederla attraversare momenti come esami universitari o piccoli lavori e lagnarsi perchè non era felice o perchè la riprendevano sul lavoro, insomma per cose comuni lei voleva che tutto fosse perfetto, ma io la incitavo e la spronavo sempre con parole di enfasi e di autostima, tutto ricadeva in un grande vortice di pensieri che lei doveva ricercare la gioia da tutt’altra parte…Io non mi devo recriminare niente perchè da persona di polso e riflessiva che sono ho valutato tutto, non tornerà lo sò perchè è troppo orgogliosa per ammetterlo in cuor suo e io non la ricercherò perchè il possibile per farla ragionare è stato dato in tutto e per tutto da me.
    Mi ha abbandonato nel momento più difficile della mia vita dopo una operazione alla spalla, e dal nervoso ho avuto complicazioni che mi hanno allungato la fisioterapia a 9 mesi, il tutto è stato annunciato da una crisi di un mese dove lei doveva vedere se mi amava o no…e poi alla fine sai le motivazioni….
    Leonardo82 Io ti ho raccontato quello che ho visto e quello che ho sentito nel mio animo, perchè quando ami una persona ci metti spirito e corpo, ma cerchi anche di capire chi hai difronte a te….eravamo una bellissima coppia, fotocopia l’uni dell’altro ma lei se ne è andata perchè voleva la felicità nelle discoteche e nel fare esperienze.
    Non buttate via ciò che seminate ragazzi perchè a quello che vedo ferite chi vi sta accanto e anche voi stessi.

  • 23
    Leonardo82 -

    Caro Trace,
    la mia situazione, permettimi di dire, non è proprio come l’hai rappresentata tu: ogni storia, ovviamente, è a se, e quel che dici mi fa capire realmente che quello che provi è più che giustificato. Il mio problema fondamentale non è la ricerca della felicità per colpa dell’insoddisfazione, ma proprio la sensazione che qualcosa oramai sia spento, sempre se questo qualcosa sia mai esistito. Tantissimo tempo ho combattuto contro questo, ma alla fine ho ceduto. Ho provato più e più volte a cercare di riparare quello che si stava sgretolando giorno dopo giorno, anche arrivando a farmi del male psicologico. Mi sono sempre preso sulle spalle il carico della situazione, senza abbandonare alla prima difficoltà. Anche ora, a distanza di qualche mese, non riesco a darmi pace per quello che è successo e spero sempre di svegliarmi un giorno e vedere che tutto, tra me e lei, sia definitivamente riparato, per proiettarci magari un giorno ad avere una famiglia. Però non riesco a governare i miei sentimenti, le mie emozioni… vorrei tanto farlo, credimi, ma non ci riesco. Perché vorrei farlo? Perché mi rendo perfettamente conto di quanto lei sia una persona speciale, unica e incomparabile… ma c’è un qualcosa che non mi fa propendere verso lei. C’è un qualcosa oltre la mia razionalità (ti assicuro che sono un tipo molto razionale) che mi spinge lontano da lei, verso una ragazza che mi coinvolge paurosamente a livello intellettivo, facendomi vivere emozioni e situazioni che mai e poi mai avevo ritenuto possibili.
    Da una parte mi trovo una donna, una ragazza con l’indole estrema per la famiglia, una donna dolce, sensibile, altruista e che è pronta a donarmi tutta se stessa incondizionatamente; dall’altra parte c’è un’altra ragazza che sa coinvolgermi a livello mentale, come scritto sopra.
    Non riesco a plasmare entrambe le cose e proiettarle verso una singola persona, anche se sarebbe il mio sogno, ma le trovo divise tra due. Forse questo è il chiaro segnale che entrambe non fanno per me, ma nel frattempo mi trovo in questo interminabile limbo dove non ho altro che paura di prendere una decisione.
    E intanto soffriamo, in tre. Per colpa mia.

  • 24
    france -

    Caro Leonardo82, sono in una situazione anche mentale simile alla tua… ti racconto la mia storia… convivo da poco, anche se siamo insieme da 10 anni!! Da tanti anni io sento come la sensazione che manca qualcosa ma per razionalita’ ecc sono andato avanti! Lei e’ una persona favolosa… simpatica,intelligente, una persona veramente unica! Pero’ in questi anni ho avuto le mie sbandate ma sempre sono tornato poi nel giusto binario… fino a qualche mese fa… ho conosciuto una ragazza che fin dal primo secondo mi ha fatto sognare e perdere il cervello.. Ho 31 anni e lei 26… non siamo bambini e sappiamo come la novita’ ti svia.. come non ti fare vedere realmente le cose… ecco da qualche mese in segreto ci vediamo, parliamo molto ma abbiamo poco rapporto fisico.. anche perche’ io mi sento a volte in ansia (non amo stare cosi’ con un piede in due scarpe). C’e’ pero’ forte attrazione!! Beh io sto pensando seriamente di prima o poi mollare tutto e lei pensa lo stesso dato che anche lei convive… So benissimo che poi sara’ come stai te, mille dubbi, mille pensieri di aver sbagliato, mille preoccupazioni! Pero’ posso dirti una cosa… adesso pensi che vorresti una famiglia con la tua ex, ma prova a ripensare come stavi quando eri con lei.. ora che e’ lontana ti sembra tutto fantastico ma davvero prima eri felice? Purtroppo non basta che il proprio partner sia fantastico, l’amore secondo me e’ si razionalita’ dopo qualche anno ma anche molto sensazione.. la sola razionalita’ ti porta ad avere sempre un dubbio che non ti da vivere bene! Fammi sapere come procede la tua vita… e vivi il presente!

  • 25
    alina t.87 -

    Mi sembra leggere la mia storia……

  • 26
    france -

    rileggo il mio commento del 16 luglio 2012 e sembra realmente passata una vita… vivendo a Piacenza e dunque in una piccola citta’ e’ stata dura prendere mille decisioni anche perche’ la gente parlava.. e parlera’.. ma ho avuto un gran coraggio e sono andato avanti.. fatevi forza e non guardate sempre indietro.. il segreto e’ guardare avanti e accettare il fatto che si soffre qualsiasi sia la decisione.. ma l’importante e’ trovare la serenita’…

  • 27
    Jack04 -

    Dopo quanto tempo hai iniziato a sentirne la mancanza??

  • 28
    Jack04 -

    Dopo quanto tempo ne hai sentito la mancanza??

  • 29
    Leonardo82 -

    …e fu così che arrivò una notifica per email di una risposta su questa lettera che oramai avevo dimenticato! Rileggere quello che ho scritto più di 2 anni fa mi fa tornare alla mente quei momenti difficili che finalmente ho superato. Facile non è stato, lo ammetto, ma alla fine sono rinato. Non ti accorgi di mutare, di evolvere e lo capisci solo guardando indietro. Quelli che prima erano sentimenti instabili, paure e agitazioni si sono trasformati in un Amore forte e saldo nelle sue fondamenta. La ragazza di cui sto parlando è proprio quella per cui ho lasciato la mia vecchia compagna descritta qualche risposa sopra. Ora conviviamo in attesa di poter comprare una casa con i nostri soldi e di sposarci. Mi sento felice e pieno di vitalità sapendo di avere al mio fianco la persona che ho sempre sognato di avere. In risposta quindi a chi si chiede: “ma passerà?”, “ci sarà la luce alla fine del tunnel?”, “posso sopravvivere a oggi?” rispondo: Sì!
    Tenete duro, seguite il cuore e l’istinto! Non vi fermate davanti alla razionalità perché è semplicemente la paura di cambiare mascherata da saggezza.
    Ho scritto questa risposta per dare la speranza a chi, come me, anni fa cercò su internet la risposta ai suoi dilemmi. Questa non vuole essere la soluzione al problema, ma una diversa visione che purtroppo non viene mai presentata. Infatti, chi risolve i suoi problemi d’amore non scrive più online, tant’è che anche io ho scritto solo perché mi è arrivata una notifica inaspettata. Visto che avevo una manciata di minuti da spendere ho sentito il dovere di condividere la mia esperienza con voi e con chi passerà da qui.

  • 30
    Golem -

    “Quelli che prima erano sentimenti instabili, paure e agitazioni si sono trasformati in un Amore forte e saldo nelle sue fondamenta. La ragazza di cui sto parlando è proprio quella per cui ho lasciato la mia vecchia compagna descritta qualche risposa sopra. Ora conviviamo in attesa di poter comprare una casa con i nostri soldi e di sposarci”

    Scusa Leonardo, ma a me pare che e’ proprio perché hai usato la razionalità ispirata dal sentimento che stai meglio, l’affinità elettiva che fa parte del nostro io razionale, del carattere, essendosi trattato di un coinvolgimento intellettuale. Che è l’unico da cui può scaturire l’Amore maiuscolo, come hai detto di aver trovato. Era semmai l’istinto a trattenerti inizialmente. L’amore saldo dipende dal cervello ispirato dal cuore, e non dall’istinto che comanda il cuore. È quello il grande abbaglio che confonde le emozioni e ci fa sbagliare partner. Non so se sei d’accordo.
    Ciao

  • 31
    Jack04 -

    Posso capire come si fa a riconoscere quando una donna ti coinvolge a livello intellettuale?

  • 32
    Leonardo82 -

    Golem, mi riferisco alla razionalità come quella parte della coscienza che ti spinge a fare le cose più calcolate, come appunto valutare una persona facendo un elenco delle sue caratteristiche e analizzarle criticamente. L’istinto mi diceva di fuggire, ma sapere di avere una situazione stabile alle spalle mi faceva propendere per la vecchia ragazza. Quando invece ero all’inizio della storia attuale (non che ora sia diverso, sia chiaro!) provavo un forte coinvolgimento e un’estrema stimolazione mentale che mi faceva e mi fa sentire molto più vivo di quello che avessi mai provato in precedenza. In effetti non è semplice scindere e discernere certe emozioni, pertanto credo che la chiave per descrivere le mie emozioni sia proprio quest’ultima detta: sentirsi vivo.
    Jack04, semplicemente lo senti: ad esempio non ti annoi e i discorsi che fai con lei non ti sembrano mai noiosi e scontati. Anche il modo di vivere il sentimento di coppia e la sensibilità verso alcuni stimoli esterni contribuisce. Per alcuni può significare questo, per altri può avere un’altra sfumatura. Secondo me è anche importante non esser mai davanti all’altra persona con la sensazione di essere migliori, perché già semplicemente questo può essere sintomo di poca stimolazione. Ovviamente neanche il contrario deve avvenire, cioè sentirsi inferiore alla persona che si ha davanti. Potrei racchiudere questo pensiero con uno stato: sentirsi compreso. Per definirsi tale non basta che una persona capisca un tuo discorso, ma bisogna andare oltre. Sapere e sentire che la persona con cui condividi la vita la vive con la tua stessa passione e sensibilità a 360° ti fa sentire pieno, ricco.
    Fortunatamente certe cose non possono essere racchiuse da una manciata di parole. Spero almeno di aver fatto capire cosa intendo con questa non esaustiva risposta!

  • 33
    Jack04 -

    E con l’altra invece com’era il rapporto? scusami per tutte queste domande ma sto cercando di capire anch’io

  • 34
    Golem -

    Leonardo : “Mi sento felice e pieno di vitalità sapendo di avere al mio fianco la persona che ho sempre sognato di avere.”
    E sei ricambiato, logicamente. Non c’è nella tua frase che ho riportato la ragione (…sapendo di) ispirata dal sentimento? ( …che ho sempre sognato)
    Non credo serva altro.
    Auguri per il futuro

  • 35
    Veronica -

    Ciao ragazzi finalmente ho trovai qualcuno che si trova nella mia stessa situazione , pensavo di essere anormale nei miei comportamenti ! Ho 17 e dal marzo del 2014 ho iniziato una storia con un ragazzo stupendo di 3 anni più grande di me , che mi ha amato sin dal primo momento , che mi è stato sempre accanto nonostante non abitassimo proprio vicini, che mi ha dato sempre tutto l’amore del mondo . Non ci sono mai stati problemi e litigate tra noi . Poi un giorno sono partita per le vacanze estive con la mia famiglia e non l’ho visto per due mesi interi. Periodo durante la quale ci siamo sentiti tutti i giorni ma devo comunque dire che durante le vacanze ho pensato pochissimo a lui e cercavo di valutare l’idea di non voler più stare con lui e di conoscere altri ragazzi. E’ successo anche che ho baciato un ragazzo anche lui molto innamorato di me e con lui ci sentiamo tuttora pur essendo lontani 600 km. Il problema è cominciato quando i primi di settembre sono tornata dalle vacanze e ho parlato al mio ragazzo (ex) di tutti i dubbi che avevo provato durante quel periodo e così gli chiesi delle settimane di pausa per chiarire dentro me stessa e scegliere se continuare con lui o frequentarmi con l’altro ragazzo pur essendo lontano. Ma i miei dubbi verso il mio ragazzo continuavano ad essere forti ma avevo una paura talmente grande di lasciarlo , perché mi tornavano in mente tutte le volte in cui mi aveva fatto stare bene , momenti che durante le vacanze sembrava che avessi dimenticato. Il 30 settembre però non ce l’ho fatta più e ho deciso di lasciarlo , forti erano i dubbi sull’amore che provavo per lui e questa attrazione-repulsione nei suoi confronti. Dopo quel giorno la mia vita si è completamente stravolta e ora che sono passati 5 mesi continuo ancora a pensare che forse avevo sbagliato a fare tutto questo , mi ripeto di aver perso la persona più importante della mia vita , ne ho anche parlato con lui di questi dubbi ma lui mi ha detto che ormai non ci…

  • 36
    Veronica -

    Non so veramente come fare, so che sono ancora molto giovane e dovrei fare ancora molte esperienze ma ho questo peso dentro di me che ogni giorno mi fa soffrire , non so veramente cosa mi prende , vorrei tanto uscire con l’animo in pace da questa storia e farne solo un ricordo felice e continuare a frequentarmi con questo ragazzo che pur sapendo queste mie incertezze mi è rimasto accanto , ma veramente non so come fare, ho paura di aver fatto un grosso errore che non riuscirò mai a perdonarmi.

  • 37
    Ery -

    Ma perché non andate in analisi invece che essere ambivalenti e ambigui nei rapporti. Il piangersi addosso senza affrontare le proprie problematiche è fortemente immaturo.
    E soprattutto se siete insicuri, indecisi, e. .Non sapete che volete…state Soli!

  • 38
    Ciaociao -

    Ciao Ema, ho letto alcune tue risposte e mi sono ritrovata nella tua storia. So che è passato molto tempo, ci sei ancora?

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