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Lasciare o no il lavoro?

di uffastrauffa

La questione è semplice quanto angosciante. Sono psicologo, in procinto di laurearmi alla specialistica (mese prossimo). Ho ricevuto un contratto a tempo indeterminato in una struttura, lavoro da consulente della riabilitazione, piuttosto in linea con la mia formazione. Passata l’euforia e la contentezza per l’assunzione (è un bel traguardo, a 26 anni). Il lavoro mi piace, ad essere onesti è buono anche il rapporto paga/lavoro. Il punto è che mi ritrovo a dover rinunciare ad altre occasioni di crescita. Facendo turni, nel week-end anche, non posso seguire altri master, non posso continuare a formarmi come vorrei. La mia paura è che questo contratto a tempo indeterminato possa portarmi a restare dove sono. Con uno stipendio di 1000 euro al mese, vicino casa. 

L'autore ha condiviso 7 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore uffastrauffa.

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Categorie: - Lavoro - Me stesso

12 commenti

  • 1
    Luca -

    E’ difficile consigliarti, e consigliare cosa poi?
    Purtroppo viviamo anni difficili, nei quali può capitare di tutto.
    Rinunci ad un contratto indeterminato da 1000 euro per seguire dei master e poi?
    Forse anni fa quei master ti avrebbero assicurato posizioni lavorative sicuramente più remunerative (perchè parliamoci chiaro, al 90 % di un lavoro conta quanto porti a casa), ma ora sei così sicuro che dopo quei master troveresti un impiego migliore di quello che ti viene offerto ora? Nello scenario peggiore potresti fare i master e poi rimanere disoccupato per anni. Molti laureati con master e persino dottorati si sono ritrovati così.
    Valuta bene, nessuno può consigliarti. E’ una tua responsabilità.
    E pensare che sei tu lo psicologo, dovresti saper valutare bene le possibilità…

  • 2
    pirpolo -

    Perché non lo fai per un po’ di tempo poi se ti stufi cambi lavoro? Io ho lavorato sempre dopo il diploma, poi a 27 anni mi sono trasferito all’estero, ho cambiato lavoro e preso un master. In più così facendo ti fai dell’esperienza lavorativa che puoi spendere molto bene in seguito, oppure tra un po puoi ricontrattare e passare a part-time, per esempio.

  • 3
    lostagain -

    Non avere più tempo libero è la morte di noi stessi se non riusciamo a gestire più le nostre passioni e il riposo.
    devi valutare la tua disponibilità economica e magari uno stipendio per mettere da parte qualcosina non è una brutta idea. io ti dico di provarci magari la cosa migliora, ti affezioni all’ambiente e al lavoro ma se ti farà star male mentalmente fino a ritrovarti senza via d ‘uscita: molla tutto. fai quello che hai bisogno di fare

  • 4
    bateman -

    Visto il prezzo degli affitti,1000 euro sono pochi.Ma se vuoi spostarti e andare a vivere nella città in cui hai trovato lavoro riesci anche a trovare qualche monolocale a buon prezzo con un buon arredamento(i costi dipendono da città a città come già saprai).In ogni caso, ti sconsiglio di lasciare il lavoro. È prevista una crisi finanziaria piuttosto pesante,peggiore di quella del 2008.Quindi potresti ritrovarti disoccupato per molto tempo, altro che master.Per ora tieniti il lavoro ben stretto, per ora.

  • 5
    kylie10 -

    Prendi il lavoro assolutamente! Sei matto? Non rinunciare! Metti da parte soldi finchè puoi, poi appena ti schiarisci le idee deciderai cosa fare e dove andare. Prendilo!

  • 6
    Yog -

    1000 euri vanno benissimo se sei vicino a casa e la mamma ti fa la pummarola e ti stira le camice. Presi in valore assoluto, sono più un’ elemosina che uno stipendio, non sono nemmeno 40 euri al giorno. Io me li spendo solo per la narda, è pur vero che è cara.

  • 7
    selvatika -

    Meglio la formazione ora che sei giovane. Non è il lavoro della vita questo. Se te lo puoi permettere molla

  • 8
    . -

    Guarda, fai quello che senti ma la risposta di Kylie e quella di Bateman mi sembrano molto sensate. Accontentarsi di 1000 euro è svendersi, sono d’accordo, ma snobbare la possibilità di iniziare ad accantonare qualcosa quando ci sono persone disperate senza lavoro mi sembra un gran peccato di cui potersi pentire. Tra l’altro, anche se non possiamo fondare la nostra vita sulle paure, anch’io mi sto informando al riguardo: sembra arriveranno tempi ancora più duri. Io fossi in te lo prenderei. Anche solo per qualche tempo. ciao

  • 9
    D-Ego -

    Uffastrauffa, visto che sei laureato in psicologia non ti resta che risolvere questo rebus: Meglio l’uovo o la gallina?

    Sono certo che essendo tu sano di mente hai una prospettiva futuristica molto positiva, quindi non dovresti avere problemi a decidere per il meglio, ma nel caso dovessi pendolare nel dilemma fino alla nevrosi da stress decisionale vieni che ti curo io.

  • 10
    Lilly -

    Beh definirsi psicologo dopo la laurea triennale mi sembra un po’ troppo dal momento che lo si diventa dopo la specialistica e soprattutto in seguito ad un esame di stato da sostenere al termine di un anno di tirocinio post lauream. Come vedi la strada è lunga e l’investimento(non solo economico) è tanto! Credo che si tratti di capire cosa tu voglia fare davvero da grande.fare lo psicologo (come tutte le professioni di aiuto)richiede dedizione, energia ma soprattutto passione se tutto questo vale meno dei mille euro al mese…mi sembra allora che non sia la tua strada

  • 11
    marinella -

    Ciao, io la vedo così, ti offro il mio punto di vista. Anzitutto credo che i tempi siano cambiati, il tempo indeterminato non è più oro che luccica, possono comunque lasciarci a casa in qualsiasi momento o non pagare ecc. Questa idea del posto a tempo indeterminato come oro colato ormai non ha più motivo di esistere, secondo me… Inoltre, potresti licenziarti in qualsiasi momento con un po’ di preavviso… In più dovrai ancora fare mi pare un’altro anno di tirocinio (gratis) più l’esame di stato, ma l’esperienza che ti farai sul campo non è per te comunque formazione? Credo che se tu voglia davvero, con determinazione, prendere master e altre specializzazioni potrai comunque farlo organizzandoti per bene, magari seguendo dei validi percorsi online, nel fine settimana, ecc. Non fasciarti la testa prima di cadere, e comunque tutto può cambiare in poco tempo… Il mio consiglio è, per ora prendi quello che hai, poi si vedrà, comunque anche se a tempo indeterminato non stai firmando un patto col sangue e potrai sempre andartene, in bocca al lupo!

  • 12
    Stella -

    5 anni fa mi sono trovata in una situazione simile. Stavo studiando giurisprudenza e fra capo e collo ho passato le selezioni per un apprendistato in un’azienda stabile, anche se il lavoro non centrava niente con i miei studi. Sapevo che mi avrebbe rubato tempo ma lo stipendio ed eccellente per i tempi che corrono, e le peoapettive di conversione ottime. Sono passati 5 anni, sono indeterminata, un lavoro più che stabile, uno stipendio buono. Nel frattempo mi sono laureata, ho fatto un master e ora sto continuando a studiare la inseguire il sogno della magistratura. Anche io lavoro su turni. Estenuanti. Non ti nascondo che ho rinunciato ad altro. Colleghi entrati con me hanno una casa, costruito una famiglia….io ancora no. Il mio tempo è stato completamente assorbito e ho dovuto tralasciare questo tipo di impegni per concentrarmi sullo studio senza abbandonare il lavoro. A volte mi chiedo a serva, la strada è ancora lunga e incerta. Ma ho dovuto fare una scelta e mi sono posta un limite. I 35 anni… dopo…. forse…. mi arrendo. Non sarà facile, dovrai dire di no a molte altre cose, avrai poco energie da dedicare al divertimento e potresti essere molto stanco. Ma oggi con oggi (a meno che tu non possa veramente permettertelo) , rinunciare al lavoro non è plausibile. Se davveroti appassiona quali che studi, riuscirai comunque. Ma qualunque via decida, a qualcosa dovrai rinunviare. Devi solo capire a cosa sei disposto a rinunciare. P.s. ho la fortuna di aver un compagno che mi ha appoggiato e sostenuto e compreso e sopportato perché lo stress è alle stelle…..qualora non l’avesse fatto, non so a cosa avrei rinunciato. Molto dipende anche e quello.

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