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La vita è troppo dura

di imer

Riferimento alla lettera: Mi chiamo Imerio, ho 37 anni, soffro di depressione da più di 10 anni, non riesco a trovare un lavoro fisso ma solo lavori precari a tempo determinato. Ho i genitori anziani (80 anni e più) che devo accudire perchè nessuno si occupa di loro e le case di riposo costano...
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Data di pubblicazione: 27 Febbraio 2007 - Views: 2

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Categorie: - Me Stesso

30 commenti

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  • 26
    rossana -

    Claudio,
    gli alti e bassi sono più che normali alla tua età. così come lo sono i tuoi desideri per il futuro…

    a mio avviso, dovresti però impegnarti innanzitutto ad affrontarlo studiando o imparando bene un mestiere che ti piace.

    poker e pc vanno bene, ma solo per un moderato svago. non lasciar loro occupare lo spazio da dedicare alla vita vera, perchè è solo esercitandosi a conoscere la gente e il mondo che ti circonda che ti puoi preparare al meglio ad una vita adulta e consapevole…

  • 27
    Annalaura1996 -

    Ciao Imerio.
    Dubito che una ragazza di diciassette anni possa darti consigli su come vada vissuta la vita, anche perché ci sono persone che persino ad una certa età non l’hanno capito… Comunque, dalle righe che hai scritto mi sembri una gran brava persona, molto sensibile ed altruista, e questo ti fa sicuramente onore. Triste la frase riguardante gli amici, purtroppo in molti casi vera… Alcuni si legano a te solo se sei un volto noto o se hai i soldi, ma ti posso assicurare che su questo pianeta non esistono solo persone superficiali, anzi… Non perdere mai la speranza di incontrare sul tuo cammino persone positive, che ti facciano cambiare idea sul mondo. Ti prego, non commettere un atto così estremo come il suicidio. Pensa ai tuoi genitori e a chi ti vuol bene. Se sei credente, rifugiati nella fede, se non lo sei, ti auguro di relazionarti con Dio, perché è una delle poche certezze che rimangono all’umanità.
    Tieni duro. Saluti affettuosi.

  • 28
    pino ballico -

    il dolore sembra essere un elemento dominante di ogni esistenza- si soffre senza avere nessuna colpa- la morte ci verrà data casualmente come casualmente ci viene dato tutto-uccidersi è non lasciare al caso questo compito – l’uomo chiama caso tutto ciò che non riesce a spiegarsi – il caso ha voluto che tu fossi in grado di giudicarti in una situazione molto grave e dolorosa -il caso ha voluto che tu ti chiedessi se vale la pena continuare o no. Ci sono tante cose che l’umanità ignora una di queste è il significto della nostra dolorosa esistenza-“è forse più nobile soffrire nell’intimo del proprio spirito le pietre e i dardi scagliati dall’oltraggiosa fortuna ho imbracciar le armi contro il mare delle afflizioni e combattendo contro di esse porrer loro una fine” inutile illudersi che con delle parole i possa dare la forza o togliere il dolore- il nostro destino è di essere casualmente nati -casualmente soffrire e casualamente morire- perchè tutto ciò ? per caso! buffo no?

  • 29
    E -

    Imerio, fatti aumentare la dose perché così gli antidepressivi non funzionano. Chiama una badante in cambio di vitto e alloggio. Conosci qualche ganza dell est e cerca con lei una soluzione al problema soldi. Saluti. L Unione fa la forza. Anche di vivere. Oppure accogli altri anziani a pagamento e fatti pagare per accudirli. Come vedi di soluzioni ce ne sono, è solo il dosaggio degli SSRI ad essere basso.

  • 30
    Yog -

    Bel nick, “Pino ballico”. Sarà un’anafora dell’ “albero di Natale”.
    Leggiti qualcosa, e poi spara ragionamenti.
    A caso, ovviamente.

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