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La vita che cambia

E la prima volta che scrivo, e forse anche che parlo anche a me stesso, cercherò di essere riassuntivo ma non è facile.
Sono sposato da circa 14 anni, una vita fino ad un certo punto felice con mia moglie, inizio con il trasferirmi avvicinandomi a lei, vendo l’attività che svolgevo e trovo lavoro nella sua zona dopo un anno ci sposiamo.
I tempi duri iniziano quando acquisto una parte dell’azienda dove lavoravo; all’inizio tutto bene circa 2 anni poi il tracollo; scopro che i soci insomma uso la parola rubano denaro dai ricavi in vari modi, inizia un calvario di cause giudiziarie che non portano a niente anzi vengo anche estromesso dall’azienda anche se poi riesco a reintegrarmi all’interno ma purtroppo a quel punto era troppo tardi.
Faccio un passo indietro nell’anno 2000 mi nasce mio figlio e da qui nasce tutto.
La mia vita con il lavoro diventa difficile dipendente in varie aziende, quando improvvisamente
nell’anno 2005 il mio bimbo si ammala di leucemia, il male sembra sconfitto ma nel 2007 riappare e da li poco a poco perdo il mio angelo nell’ottobre del 2008.
Tutto mi è crollato addosso abbandonai il lavoro per 16 mesi e mi sono dedicato a lui 24 su 24 sono stati momenti bellissimi e indimenticabili, posso dire che la malattia non ha inciso sulla salute andavamo in giro a pescare eravamo fratelli amici babbo e figliolo, era troppo bello, fino a quando e finito tutto.
La preghiera devo dire mi ha aiutato molto, ma non è finita ancora.
Mia mamma non so ancora quanto potrà resistere al cancro che la sta mangiando, ma non è ancora tutto.
Con mia moglie il rapporto è sempre stato diciamo buono di amore qualche litigio ma niente più.
purtroppo le cose sono un po’ cambiate lo stato d’animo l’amore verso i miei confronti si è molto affievolito, non so la causa precisa ma c’è stata una cosa che, purtroppo non ne posso parlare non si tratta di altre relazioni, che ha dato modo a mia moglie di cambiare un impulso verso se stessa quasi un egoismo verso i miei confronti, l’impulso io l’ho identificato come una vendetta non certo verso i miei confronti, voglio dire solo che si tratta di un’azione uso la parola umanitaria, che l’ha spinta a dedicarsi a se stessa e al suo fine, tralasciando me; non che sia un brutto uomo anzi quasi 43 anni piacente moro brizzolato occhi verdi e degli altri belli aggettivi.
Il perché sto scrivendo queste righe è che cerco un angelo, che mi faccia capire se vale la pena continuare ad amare una donna in questo caso mia moglie che non dimostra quasi più nulla verso i miei confronti non cerca nemmeno un figlio, questo penso sia la paura di vario genere;sto parecchio soffrendo devo dirlo con sincerità, qui io sono solo i miei parenti non ci sono e abitano lontano, e non so mai con chi poter parlarne un po’, ho ancora tanto amore da dare non vorrei darlo alla persona a questo punto sbagliata.
Sono stato molto sintetico, avrei voluto scrivere tutto, spero che qualcuno mi risponda non scrivo altro.
Cordiali saluti.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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1 commento

  1. 1
    rachele -

    Ho solo 22 anni e qualsiasi cosa io potrei dire so che non riuscirebbe a sollevarti,ma voglio provarci…
    Ho capito con il passare del tempo che le cose non vanno mai come noi vorremmo,che i nostri sogni, le nostre sperenza e i nostri più intimi desiseri tentano di sgretolarsi ogni giorno di più…eppure dobbiamo andare avanti per chi ci ami e per chi potrebbe amarci…non rimanere attaccato a chi non prova più niente per te perche meriti di piu

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