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La truffa del cashback

di Bottex

Di solito non mi occupo molto di politica nè tantomeno di economia, ma oggi voglio mettere in guardia gli utenti di una vera e propria truffa del governo ai danni dei cittadini italiani. Non voglio parlare del famigerato MES, su cui il governo ha appena fatto la seconda figuraccia davanti agli occhi di tutti, negando cioè ripetutamente che sarebbe stato attivato la scorsa primavera e poi approvandolo adesso pur di non perdere la poltrona, ipotecando così ulteriormente il futuro degli italiani. La lettera è invece relativa al piano Cashless appena attivato, ovvero dell’incentivo all’utilizzo dei pagamenti elettronici, a detta del governo per combattere l’evasione fiscale e dell’inganno che vi si nasconde. Quello che è stato detto è che il 10% delle spese effettuate con pagamento elettronico verrà poi addebitato sul conto corrente di chi l’ha fatto. Vediamo di smontare questa affermazione.
Intanto è bene sapere che con i pagamenti elettronici non viene accreditato sul conto corrente dell’utente esattamente il 10% della spesa effettuata, come raccontano, ma un massimo di 15 euro per ogni transazione, indipendentemente dalla cifra spesa. Inoltre, per poter usufruire di questo bonus, occorrerà fare almeno 50 transazioni in 6 mesi, altrimenti non si avrà NULLA. Altra cosa: il trucco di comprare le cose a piccole rate non funziona. Il bonus inoltre, non è valido per le spese inerenti alla propria professione che per un imprenditore costituiscono sicuramente la maggior parte di esse. Facendo 2 conti, si deduce quindi che il massimo “bonus” ricavabile sarà di 300 euro in 6 mesi e solo se si sono fatte spese ingenti. Morale della favola: il beneficio economico per gli italiani sarà infimo.
Falso anche il fatto che la manovra dovrebbe arginare l’evasione fiscale: vero che con il nuovo sistema si ridurrebbero del 10% le spese per le prestazioni professionali (anzi, di un massimo di 15 euro a prestazione!), ma pagando in contanti e in nero viene evitata l’IVA che è del 22%, pertanto la gente sarà comunque sempre più propensa ad evadere il fisco che a fare le cose “correttamente”.
Naturalmente poi, è ovvio a tutti che sulle transazioni elettroniche vi è sempre una tassa che finisce in mano alle banche. Alcuni sostengono che verrà annullata, ma in realtà si tratta di una sospensione temporanea. Inutile dire che i prezzi verranno poi presumibilmente aumentati immediatamente del 10% in modo da annullare qualsiasi beneficio effettivo.
Iniziate a capire quindi? Quella che ci viene presentata come una manovra vantaggiosa per gli italiani e per combattere l’evasione, è in realtà un modo per indurre la gente a spendere e far quindi finire più soldi nelle casse dello stato, oltre a limitarne la libertà. Una vera e propria patrimoniale nascosta. La cosa non sorprende, visto che l’Italia è uno dei paesi d’Europa (forse anche del mondo) con una maggiore ricchezza privata, in termini di immobili e di risparmi dei cittadini in banca. Nessuna meraviglia quindi che il governo stia cercando subdolamente di mettervi sopra le mani e non è la prima volta. Alcuni personaggi addirittura non si sono fatti scrupolo di dirlo apertamente, vedi ad esempio la scandalosa battuta di Prodi “servono il MES e i risparmi degli italiani per rilanciare l’economia”.
Questa lettera vuole quindi essere anche un invito per tutti a informarsi su come stanno veramente le cose, invece di accettare supinamente quello che ci propina la televisione. Perché già tante altre volte, come in questo caso, il governo ha fatto un intervento presentandolo come vantaggioso per i cittadini, mentre invece i vantaggi sono infimi e temporanei, ma alla lunga si ritrovano più poveri e meno liberi.
Di fronte a una simile situazione, serve a mio parere una forte risposta da parte di tutti gli italiani, che si traduce nel rifiuto di utilizzare i pagamenti elettronici in favore del contante, sempre e comunque. È l’unico modo per bloccare questo ennesimo, subdolo tentativo del governo di mettere le mani in tasca agli italiani e per far capire a coloro che governano che non siamo affatto disposti a rinunciare alle nostre ricchezze private e alla nostra libertà, nemmeno in minima parte. Dubito che questo avverrà, ma se vi si riuscisse, sarebbe una grossa vittoria per gli italiani e un colossale fallimento per l’attuale governo di “poltronari”.
Il mio consiglio da profano è quello quindi di utilizzare sempre il contante ogni volta possibile, ritirandolo magari dal bancomat della vostra banca per evitare le commissioni. Per le spese importanti, preferire invece dei bonifici bancari o i buoni vecchi assegni, anziché i pagamenti elettronici. Poi ovviamente ognuno è libero di agire come meglio crede, per raggiungere gli obbiettivi sopra descritti.
Infine, va tenuto sempre presente che il contante è l’unico tipo di denaro che nessuno potrà mai togliervi o portarvi via (a meno che non ti scippano per strada, vabbè 😀 ), anche se lo stato o le banche falliscono. È l’unico vero indicatore della ricchezza di un individuo. Ma se invece il denaro viene interamente ridotto ad un numero su un computer o su un dispositivo elettronico, qualunque autorità è in grado di bloccarvelo o di togliervelo. Ecco perché prima ho appunto parlato anche di perdita di libertà. Quindi occhio. Non voglio negare i vantaggi e la comodità dei pagamenti elettronici, ma ormai secondo me i lati negativi superano quelli positivi.
Occhio quindi, gente. Cercatevi sempre da soli la verità su siti internet affidabili o su testi ufficiali. Ci sono anche dei video che spiegano bene passo per passo quello che ho descritto io, in modo perfettamente comprensibile a tutti, anche a coloro che di economia non sanno nulla. Perché quello che vi propinano in televisione o su siti e giornali non ufficiali sono spesso menzogne o solo una parte della verità, quella che fa più comodo a chi la dichiara. Spero di esservi stato utile e mi scuso per essere stato prolisso. Saluti.
PS: questa volta “Economia e buonsenso” lo scrivo io 😊

L'autore ha condiviso 7 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Bottex.

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Categorie: - Politica

22 commenti

  • 1
    Marconi -

    Se un bugiardo!
    Il MES non è stato attivato… e lo sai benissimo!!!

  • 2
    Nikolas -

    Più o meno è quello che mi aspettavo, anche se non sono sceso nel dettaglio come hai fatto tu.
    Di questo governo c’è poco da fidarsi, di belle promesse poi rimangiate e mal riposte, ne ho ascoltate fin troppe.

  • 3
    Attimo Ogi -

    Titolo di giornale odierno: “Riforma del MES, le camere approvano”.

    Ora mi domando… con tutte le urgenze che ci sono, a che serve perdere tempo RIFORMANDO quello che non utilizzeremo (come confermano tutti i sostenitori del governo) ?

    Per qualcuno invece si tratta di una azione in sordina, perché il MES sarà poi “attivato” (qualcuno dice che è sempre attivo..mah?)

    Intervento sul MES dell’opposizione:
    https://www.youtube.com/watch?v=NbSY6Y0NwDg

    Nota bene: io non sostengo alcun partito politico attuale, per cui sono benvenuti ulteriori contributi anche della maggioranza, idonei a chiarire meglio le cose.

  • 4
    Solnze -

    Hai perfettamente ragione, inoltre ho trovato di pessimo gusto lanciare una campagna anti-evasione in un momento in cui moltissimi commercianti e ristoratori sono stati costretti alla chiusura per mesi e mesi. Se li vogliono uccidere, lo dicessero apertamente.
    Finora l’unico bonus decente è il bonus vacanze, ma è decente per il cliente, non di certo per l’esercente.
    Questo governo di incapaci avrebbe potuto aiutare gli imprenditori sospendendo affitti e mutui, e invece li sta punendo doppiamente con questa crociata contro il nero.
    Ma perché si fa il nero? Perché le tasse sono altissime, i ricavi molto bassi, i rincari, anche se alti, non sono sufficienti a coprire le spese di gestione (affitti, dipendenti, utenze e tasse dirette e indirette). Per molti, soprattutto per i piccoli, il nero è l’unico modo di guadagnare qualcosa o di tenersi a galla.

    Questo governo, da “per il popolo” è diventato “contro il popolo, per le banche e per le case farmaceutiche”.

    Ultima precisazione: il Cashback rimborsa fino ad un massimo di 150€, non di 300 come hai scritto tu.

  • 5
    Bottex -

    Infatti non ho scritto che è stato “attivato” ma “approvato” dalla Camera e dal Senato. Il che lascia supporre una successiva attivazione (tanti personaggi è da mesi che vorrebbero attivarlo), ma per quello si vedrà. Invece, la scorsa primavera il governo era stato sì accusato di averlo “attivato”. L’accusa è stata poi duramente smentita ed era stato affermato che non era lo strumento giusto per salvare il paese e che si sarebbe ricorso ad altri strumenti. Invece adesso, a mesi di distanza, si continua a parlarne. La lettera non è comunque relativa a questo.
    Per Nikolas: invece purtroppo oggigiorno bisogna informarsi bene su tutto perché la truffa è sempre dietro l’angolo. Non c’è mai da fidarsi di NESSUN politico, anche quelli attualmente all’opposizione. Purtroppo lo stato italiano ha ampiamente dimostrato di essere un qualcosa di cui non ci si può fidare.

  • 6
    rossana -

    Bottex,
    grazie per i chiarimenti.

    ero interessata all’argomento, presentato sempre in modo incompleto e fumoso, ma, subodorando l’inganno, non avevo nessuna voglia di cercare seri approfondimenti.

    non mi interesso quasi più per niente di politica. mi chiedo spesso, però, perché non viene fatta un’accurata riforma del catasto. secondo me, potrebbe fruttare in modo equo e stabile parecchie tasse in più, ben distribuite.

  • 7
    Gloria -

    Apprezzo molto la tua analisi lucida e chiarissima, che condivido senza alcun dubbio. Non passo di qui spesso, ma in quelle occasioni e’ un piacere leggere i tuoi punti di vista, anche nei casi in cui può essere che la pensi un po’ diversamente. I tuoi contenuti sono tra i pochi che qui stimo, oltre al modo razionale, equilibrato ed educato in cui li esprimi.

  • 8
    Bottex -

    Ti ringrazio molto, Gloria. Cerco sempre di dare consigli proficui, qui su LaD, in particolar modo cerco sempre di far ragionare le persone con la propria testa, non con quella della collettività. Naturalmente poi, capisco benissimo che non tutti la pensiamo allo stesso modo, come si suol dire, il mondo è bello perchè è vario e sono proprio i pareri contrastanti che fanno maturare.

  • 9
    CLAUDIO -

    Dal post n°8:”.. cerco sempre di far ragionare le persone con la propria testa, non con quella della collettività”.L’ESATTO CONTRARIO che vuole il governo(ed i governi mondiali nella storia, in generale).Se accadesse così,come ha lucidamente riportato,nel nostro”bel paese”ed a mio modesto avviso,partirebbe un conflitto senza quartiere,anche fra congiunti,oltre che una caccia all’uomo(e donna)perché considerati come nuovi ANARCHICI.
    Può stare tranquillo,bottex,in linea di massima concordo con buona parte di ciò che ha scritto(se é d’accordo,le modalità del cashback ricordano quelli delle famigerate lotterie istantanee ed è tutto dire!),ma le ricordo anche la volubilita’di pensiero dell’italiano medio che,nei casi estremi e di denaro”facile”, può essere’Letale’ quanto il covid stesso.

  • 10
    Destiny -

    Basta non spendere più di 150 euro a ogni transazione e 30 transazioni le fanno tutti dato che sono incluse le spese di cibo.
    Quindi stai solo spandendo letame sul governo cosa che va molto di moda ma alla fine non mi piace ma fra i governi del passato questo è il meno peggio che abbiamo avuto.

  • 11
    Bottex -

    Sinceramente, che tutti facciano almeno 50 transazioni in 6 mesi è improbabile è comunque, di sicuro non certo tutte da 150 euro, quindi il beneficio economico è infimo. Poi, ti comunico che già si sono riscontrati problemi con il cashback (con alcuni circuiti non funziona) e già si vocifera che forse non ci sono neanche abbastanza fondi per fare i rimborsi. Per quanto mi riguarda, questo governo avrà anche fatto qualcosina di buono (come non esiste la perfezione, non esiste neanche la negatività totale), ma col cashback ha proprio toppato e a mio parere, per quanto gli altri non siano stati molto meglio, è tra annoverare tra i peggiori governi di sempre.
    Naturalmente poi, se a qualcuno piace pagare più tasse e mettere a rischio i propri soldi è liberissimo di farlo. Io però intendo fare tutto quanto in mio potere per difendere i miei soldi e la mia libertà.

  • 12
    glosstar -

    In un paese a alto tasso di evasione e dove il peso fiscale grava maggiormente su lavoratori dipendenti e pensionati vs. autonomi, il cash back è teso a arginare l’evasione aumentando il gettito fiscale di contribuenti a maggior incidenza evasiva come commercianti e professionisti. La manovra serve a incentivare i consumi, che sono alla base del sistema capitalista, e che in questa fase di incertezza economica vengono posticipati.

    L’obiettivo è quindi dirottare denari verso le piccole imprese, es. ristoranti e partite iva, attualmente in sofferenza. Incentivando quindi il pagamento tracciato, si garantisce un ritorno economico, seppur limitato al consumatore, e si obbliga il potenziale evasore a dichiarare l’entrata. Essendo mirato poi alla piccola impresa, il cash back per ovvie ragioni non può essere usato per acquisti online. E nemmeno dagli imprenditori per spese professionali che essendo già detraibili, non possono godere di un ulteriore sconto del 10% sull’imponibile.
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  • 13
    glosstar -

    L’autore del post definisce infimo un rimborso di €300 in 6 mesi. Quel che non dice è che i €300 sono 3000 o più € spesi nell’economia reale del negoziante, dell’idraulico, del medico specialista, etc. Importo che intascato a nero mai entrerà nel gettito fiscale che lo Stato trasforma in servizi al cittadino: sanità, trasporti, strade, scuola, assistenza sociale, forze di polizia, etc. Servizi dei quali beneficia anche l’evasore. Se poi moltiplichiamo quei €3000 x milioni di Italiani, avremo la dimensione cosmica del danno al sistema Paese, danno che impatta la vita di tutti noi.

    Ma veniamo alle cifre, usando dicembre, dove bastano 10 acquisti e non 50. Se tra 8 e 31 prendo 10 volte il taxi, e ogni volta pago €25 (costo medio in una grande citta), spenderò €250 e grazie al cash back (10%), l’eventuale 11ma corsa sarà gratis (€25). Se invece pago a nero, come spesso accade sul taxi, quei €250 li intascherà il tassista e mai pagheranno quei servizi di cui anche il tassista fruisce.
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  • 14
    glosstar -

    A questo punto sarebbe interessante sapere di cosa si occupa l’autore del post, il quale nell’intento di “fare tutto quanto in suo potere per difendere i suoi soldi” diffonde notizie ingannevoli e dannose per chi le tasse invece le paga e non può evaderle nemmeno volendo. Certamente la manovra non eliminerà il cancro dell’evasione fiscale che piaga il Paese, ma è un passo avanti verso la sua riduzione e un segnale importante per gli evasori cronici. Per lo meno nel costringere bar, ristoranti e bottegai vari a rilasciare quel fottuto scontrino. E quantunque richiesto, a fronte dell’esercizio commerciale pieno di gente dalle 10 alle 18, indica ancora il numero progressivo a una cifra.
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  • 15
    Attimo Ogi -

    Storiella

    Facciamo finta che il figlio di un riccone riceve 100 milioni di euro da suo padre.

    Arriva in Italia e non lavora, e non paga le tasse (se non lavora non paga).

    Nel frattempo spende 100 mila euro al giorno comprando di tutto, andando al ristorante e facendosi fare i massaggi da 10 estetiste.

    Per il ragionamento sugli evasori questo tizio e’ un danno per l’Italia perché non paga le tasse (lo chiameremo “il parassita”). Viene immediatamente individuato dalla giustizia e mandato nel suo paese. Vergogna!

    Dall’altro lato abbiamo un manager pubblico, pagato 10 mila euro al mese, che tutti i giorni si alza alle 10 del mattino, lavora 2 ore al giorno e passa il tempo in conferenze stampa.

    Per il ragionamento sugli evasori questo tizio e’ un vero miracolo per l’Italia perche’ sul suo stipendio lo stato trattiene ben 3 mila euro al mese ! E lo chiameremo “il bravo cittadino”. E tutti gli battono le mani.

    Ed e’ cosi’ che l’Italia e’ la prima potenza economica mondiale.

  • 16
    Golem -

    Attimo dixit.
    Ora capite perchè col Professor Yog si è sentito il bisogno di ufficializzare il sito come LaD HCC GmbH?

  • 17
    Attimo Ogi -

    Si immagini una famiglia tipica: papà e mamma lavorano, e i bambini e i nonni vengono assistiti economicamente e fisicamente da chi lavora.
    In ogni famiglia il bilancio deve QUADRARE, ovvero nessun padre o madre di famiglia dotata di senno andrebbe a spendere tutti i soldi per cose superflue. Certamente il bambino piange perché vorrebbe che la mamma gli comprasse SEMPRE un giocattolo, ma la mamma a volte deve dire di no, in quanto il denaro va amministrato per cose importanti.

    L’Italia è come la suddetta famiglia, con la differenza che papà e mamma guadagnano (PIL) ad esempio 3000 euro in due, ma decidono di andare a fare un mutuo (DEBITO PUBBLICO) per 100 mila euro per pagare: estetista, colf, giocattoli, massaggiatrice, avvocato per consigli legali, nuovi mobili e apparecchiature ecc. Cioè spende più di quello che incassa (DEFICIT > PIL), e se per caso si dice: “tagliamo via un pò di spese”, la risposta è: “ma come??? il bambino deve avere il nuovo smartphone!!!”

  • 18
    Attimo Ogi -

    Da qui il tragico scontro sociale tra “i dipendenti” che pagano le tasse, e gli indipendenti (cioè chi ha attività in proprio) additato come evasore. In quale altro modo potrebbe essere mantenuta la costosissima baracca pubblica se non con le altissime tasse per gli indipendenti ? Facciamo una proposta nuova: il governo fissa le tasse per le imprese al 10% PUNTO E BASTA (cioè tutte le tasse non devono superare il 10% del reddito reale). Di contro le imprese devono pagare gli stipendi DOPPI ai dipendenti, ovvero adeguati al trend europeo dei paesi più ricchi (se hanno più soldi, possono pagare di più). Poi si raccoglie il gettito fiscale (da dipendenti e indipendenti), e si paga la spesa pubblica senza fare debito pubblico. Se ci sono troppe spese pubbliche, si tagliano, e i dipendenti pubblici vengono assorbiti in nuove imprese nel settore privato (che nel frattempo cresce in quanto le tasse sono basse!). Tutti felici e contenti (tranne i veri parassiti).

  • 19
    Trader -

    ATTIMO commento 15. Non è vero che il figlio ricco non paga tasse perché non lavora. Spendendo il suo denaro, paga l’IVA; spostandosi con un mezzo paga l’accisa sul carburante che consuma; se il mezzo è immatricolato in Italia paga il bollo, ecc. Difficilmente riesce a pagare tutto in nero.
    Un “manager pubblico” (dirigente o direttivo) non guadagna 10.000 Euro al mese e non si sveglia alle dieci di mattina, ha un orario di lavoro come tutti i lavoratori. Gli stipendi nel settore pubblico sono inferiori a quelli del privato.
    Commento 17-18.
    Anche i dipendenti pubblici pagano le tasse e contribuiscono ad alzare il Pil.
    A parte che non si può privatizzare certi settori come la difesa, la giustizia, ecc., non è detto che il settore pubblico assorba i dipendenti pubblici che vi transitano, anzi, succede che gli imprenditori non vogliano investire se ritengono che non ci sia sufficiente domanda. Da qua l’intervento dello Stato imprenditore che sostiene l’economia nei periodi

  • 20
    Trader -

    di crisi, cioè il contrario della tua proposta.
    Inoltre un’azienda privatizzata potrebbe alzare il costo del prodotto.
    Non è detto che un’azienda privata funzioni meglio di una pubblica.
    Non è quindi detto che privatizzando un’azienda si migliori l’economia di un paese. L’esperienza insegna il contrario: il fenomeno è successo in vari paesi, con il risultato che sono stati SVENDUTI ingenti patrimoni pubblici a privati.

  • 21
    Attimo Ogi -

    Grazie Trader per la tua risposta.
    Credo che tu abbia sollevato la questione che io volevo evidenziare. Il mio era un esempio che utilizzava la tesi contraria per confermare cio’ che hai detto. Mi pare chiaro che se qualcuno inietta liquidita’ in un sistema e’ praticamente come pare tasse, perché paga le imposte indirette ugualmente (cioe’ non sul reddito ma sui consumi).
    I manager che costano 10 Mila euro al mese sono tanti… Vai a guardare lo stipendio dei direttori regionali/centrali di qualsiasi ente pubblico… C’è perfino chi guadagna piu’ di un capo di stato…
    (Si noti che non parlo dei lavoratori normali i quali sono ben lontani da questi stipendi).
    Io non voglio privatizzare nulla. Ho detto che se ci possiamo permettere 100 dipendenti non possiamo pagarne 200. E le aziende private assorbono la differenza in esubero ma non per i settori strategici, mi riferisco ad aziende di produzione ordinarie. E’ un modo per dire che nessuno perdera’ il lavoro.

  • 22
    Trader -

    Prego Attimo. Si, a quel livello gli stipendi sono alti e, non sono sicuro, ma può essere che non abbiano un orario di lavoro stabilito. Era un po’ vago il termine di “manager”, pensavo che intendessi un funzionario che ha il ruolo di dirigente o direttivo di una divisione di un ente pubblico. Quelli prendono duemila, duemilacinquecento Euro al mese, non è molto se paragonato a chi svolge mansioni analoghe nel privato.

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