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La sto perdendo giorno dopo giorno

di fg123

Riferimento alla lettera: Salve Direttore, ho 40 anni, sposato da 13 e la conosco da 27. Abbiamo 2 figli. E’ un periodo bruttissimo per la nostra relazione. La sto perdendo giorno dopo giorno, nonostante le sia accanto accettando di tutto (sbalzi d’umore, chisure ed aperture verso di me, facciamo l’amore con l’intesità ed...
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Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2014.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

372 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5 8

  • 101
    Golem -

    MG, sto per andare a letto, e comunque non c’è nessun problema, con te come con le altre donne del forum. Io non mi sento mai colpito nella persona, così come nessuno vorrei che si sentisse attraverso le mie parole.
    Io sto scendendo a livelli elementari di esposizione dicendo che la mancanza di una ragione in una qualunque scelta umana, non può esistere. Se non si conosce una ragione per quello che discutiamo, che non sia quella di una oggettiva reciprocità sentimentale, l’unica possibilità sta nell’attrazione sessuale, che è indirizzata dagli istinti, ed e’ attuata dalla ragione attraverso il sentimento, per come si estrinseca ai giorni nostri.
    Credo di aver scritto “un libro” su queste pagine su cosa trasmette questo messaggio alla femmina, che intimamente sente il maschio in maniera opposta a come questo sente la femmina. Ecco perché per una donna uno non vale un altro. QUANDO L’ISTINTO CHIEDE quell’uomo, si fa di tutto per averlo perche c’e un motivo talmente arcaico che è nato quando NON ESISTEVA ANCORA LA COSCIENZA. E’ per quello che spesso si cerca di averlo a tutti i costi, ma non si sa perché, visto che lui non vuole.
    Un uomo, anche il più sfigato, resterebbe con una donna che non lo vuole? No. Non gliela da’ e dopo un po’ tenta da un’altra parte. Una donna, anche la più sfigata, potrebbe trovare uno squinternato qualunque che la porta a letto? Altroché, ma vuole, in questo caso, quello che non la vuole. Perché? Perché qualcosa dentro le dice, come dici tu, che È LUI (che mi fa impazzire) non so bene il perché, ma voglio solo lui. Ed e’ difficile trovarne altri che mi facciano sentire così, anche se lui se ne frega me, più o meno in fondo.

    C’è tutta la storia etoantropologica dell’investimento dello scarso patrimonio di ovuli, che devono essere impegnati con oculatezza GENETICA, ecco perché si accettano anche personaggi apparentemente scombinati ad un’osservazione oggettiva, ma con i quali esiste una certa CHIMICA.
    Un maschio se ne frega. Scopa con la prima che gliela da’, fino a che non trova la SUA DONNA. Poi dipende dalla qualità del tipo.
    Io sono stanco di reiterare quanto quei messaggi subliminali dell’istinto possono diventare persuasivi anche al livello razionale pur di raggiungere l’obiettivo che ci sta chiedendo “il sangue”. E questo mi ha spiegato certi aspetti della mia donna che non conoscevo, e tanti altri SIMILI nella sostanza (non uguali) letti su queste pagine. Mi interessava capire. Come per tutto quello che vivo.
    Nite MG.

  • 102
    altea -

    non vi sto più seguendo da un bel pezzo. penso di essere in disaccordo con gli uomini. ho un nuovo gattino.

    buona serata e buona discussione a tutti!

  • 103
    rossana -

    M.,
    “Se io non condivido una cosa, non la condivido.
    Se io sono convinto di una cosa, non la cambio, A MENO CHE, non mi si presenti una spiegazione differente, più convincente della mia.”

    stessa cosa vale per me. notando, comunque, che nell’interazione ribadisci spesso il soggetto IO, che non appare di particolare importanza nella costruzione verbale, se non per sottolineare una forte individualità.

    parlo d’imporre perché ho cercato di spiegare che dal mio punto di vista nelle scelte amorose interagiscono ANCHE ISTINTI ALTERNATIVI a quelli di riproduzione ma NESSUNO ha accennato ad aver almeno letto l’argomentazione, men che meno ha opposto un qualsiasi riscontro in contrasto. Freud è vissuto nell’Ottocento eppure per il sesso maschile sembra tuttora che la psiche non esista e non abbia alcuna valenza nell’agire umano. anzi, sembra che si eviti accuratamente persino di nominarla… riscontrando quanto sopra, a cosa serve continuare a discutere?

    chiudo il confronto quando ritengo che le opinioni siano inconciliabili. cos’altro potrei fare?

    dimmi tu, se vuoi, qual’è PER TE l’amore vero. è quello ricambiato (su quali basi reali non si sa, perchè spesso c’è chi bacia e chi porge la guancia) che dura “per sempre”? oppure, è quello PERFETTO, come fra Golem e la moglie, che supera la barriera dell’innamoramento e si concretizza in ALMENO venti anni di convivenza serena? quanto tempo deve durare, RICAMBIATO, per essere vero?

    per me, invece, è amore anche quello che dura lo spazio di un mattino, anche se solo provato da uno dei due partner, anche se solo in veste di innamoramento, che è il massimo della gioia che un individuo possa provare e che, a mio avviso, permane in parte anche nell’amore più stabile, quando si tratta di sentimenti profondi.

    non pretendo che si condivida ma nemmeno accetto di essere indottrinata. quanto alle STUPIDE oche, non è che io e Valinda ci siamo autoproclamate tali… il concetto non è derivato da noi…

  • 104
    rossana -

    Valinda,
    condivido parola per parola i post 96 e 97. lieta che li abbia scritti tu perchè mi sono stancata di ripetere all’infinito gli stessi concetti.

    sottoscrivo in particolare:
    – anche in una storia non convenzionale come la mia, possa comunque esserci un sentimento, delle emozioni, affetto, amicizia, complicità… e certamente attrazione, desiderio, passione e sesso.
    – Siamo nel 2014 ma sembra che neppure gli uomini più “illuminati” riescano a uscire dallo schema o tr… o sposa o illusa sognatrice che si fa fregare…in altre parole stupida.
    – qui diverse donne ti stanno dicendo che erano ben consapevoli delle relazioni che stavano vivendo e non stavano lì ad aspettare che il rospo diventasse principe azzurro. Forse tua moglie ha fatto così ma non tutte le donne sono tua moglie. Lei è stata ingannata, si è fatta prendere in giro ecc ecc? Ok ma non vale per tutti i casi del pianeta terra.
    – Perché evidentemente nel rapporto con quest’uomo trae una fonte di felicità, di benessere e anche di piacere sessuale certo…chi lo nega! un rapporto di coppia si basa sempre su un’attrazione sessuale che poi può evolversi in un modo o nell’altro. ma perché una passione, una storia di amanti deve essere per forza vista come un accoppiamento di due pulsioni sessuali arida e senza alcun valore.
    – possibile che non sia libera di dire che NON sente le cose che tu sostieni GOLEM e non si riconosce nel tuo punto di vista, senza essere ogni volta redarguita e sottoposta a opera di convincimento?
    – un uomo è valido solo se sa portare avanti una relazione monogamica con l’amore perfetto?
    – quando parli di amori non ricambiati metti sempre la donna in una posizione di sudditanza, inferiorità, stupidità come se non fosse in grado di decidere per se stessa…come se fosse una creatura talmente instabile, emotiva e debole da svendersi e buttarsi via.
    – sono un po’stufa che si voglia far passare sempre il proprio punto di vista per per verità assoluta e oro colato quando così non è.

  • 105
    rossana -

    Maria Grazia,
    apprezzo MOLTO la tua onestà intellettuale, nel ribadire, per l’ennesima volta: “concordo con Valinda. I suoi ultimi due post secondo me sono il perfetto ed eloquente sunto di ciò che noi donne del forum stiamo ripetendo da mesi sulla questione. A differenza dell’ uomo di Valinda, il mio bandito non era nè tanto normale, nè tanto a posto e nemmeno tanto educato e a modo certe volte. ma era LUI, e io lo amavo PER QUELLO CHE ERA. e a tutt’ oggi rimane l’ unico uomo con cui ho instaurato un legame profondo, anche se non vincolante per nessuno dei due.”

    Altea,
    qui si discute di “scelte amorose sbagliate” e di “amore non ricambiato” da circa 6 mesi, sempre con gli stessi risultati, sempre con maschi e femmine arroccati sulle stesse controverse posizioni. non se ne esce…

    sogno, poesia, immaginazione, NON possono e NON devono rivestire il piacevolissimo atto della penetrazione maschile. questa verga, simbolo d’elevazione mentale e di potenza fisica tale deve restare, senza immiserirsi nell’emotività esagerata della femmina, quasi come se questa, nel 2014, ancora avesse bisogno di dichiararsi INNAMORATA per fare SESSO.

    si tende a classificare le INFINITE forme di relazione di coppia, escludendole in pratica TUTTE quante, ad eccezione di quella PERFETTA che si concretizza in una convivenza che abbia una durata tale (chissà poi quale, e con quale entità di reale condivisione del sentimento) da confermarne il crisma.

    l’argomento amore è talmente vasto che, secondo me, se si volesse farne argomento di seria discussione, si dovrebbe spezzettarne in sequenza i diversi elementi cruciali, senza però pretendere di essere detentori di verità assoluta su nessuno di essi. gli uomini ANALIZZANO, le donne SENTONO, e pare che questo abbia minor valore, soprattutto perchè non si presta a essere tradotto in argomentazioni.

    per essere valido, tutto dev’essere solido e concreto, per tutti. il dare senza l’avere è inconcepibile… e così…

  • 106
    rossana -

    Altea,
    quando ho letto il tuo post 102 avevo già scritto il mio per te, che non cancello, nel rispetto del tempo impiegato per comporlo.

    apprezzo la tua affermazione: “penso di essere in disaccordo con gli uomini.” ma SOPRATTUTTO il tuo intento di smettere di seguire la discussione. ti stai dimostrando una persona davvero intelligente.

    magari potessi avere un gattino anch’io! l’ultimo l’ho raccolto, di poche settimane, da un rigagnolo d’acqua sporca e puzzolente. l’ho potuto amare per un paio di mesi soltanto e poi l’ho dovuto lasciare. la tenerezza che mi ha regalato, con il suo rotolarsi per terra per il buongiorno del mattino e lo stendersi, appagato, sul tavolo vicino a me, la sera, mentre guardavo la televisione, vale TUTTE le parole che mi sono impegnata a spendere qui in questi mesi.

    non so più nulla di lui. forse è pure morto: non oso chiedere. non posso nemmeno pensarlo senza provarne un’acuta nostalgia. stupida forma d’amore, anche questa! goditi il tuo e dagli una carezza anche da parte mia.

    buona notte!

  • 107
    M. -

    Rossana,
    “stessa cosa vale per me. notando, comunque, che nell’interazione ribadisci spesso il soggetto IO, che non appare di particolare importanza nella costruzione verbale, se non per sottolineare una forte individualità.”

    L’uso del soggetto io è, purtroppo, necessario perché si trasformano considerazioni personali in attacchi personali. E sinceramente non capisco il perché, o meglio, è una inclinazione tutta al femminile quella di ribaltare concetti altrui, inventarsi conclusioni, buttare queste conclusioni su di voi per dire che noi maschi, in generale, pensiamo di voi che siete delle stupide,oche, cretine, lobotomizzare.
    E giù con il solito pippone maschilista, misogino, imposizioni, eccetera eccetera eccetera.
    Come tu saprai, il caro buon vecchio Arthur Schopenhauer, disse che per avere ragione, non è necessario avere ragione, ma basta deviare i discorsi altrui, in tutti i modi possibili, tendendoli al ridico, magari con ridicole accuse di maschilismo, imposizioni,misoginia & Co.

    L’amore, per essere davvero tale, deve essere QUANTO MENO ricambiato, e non c’entra molto il tempo, ma per essere amore deve superare la fase dell’innamoramento
    Se poi una persona, per piacere suo, si inventa cose, ma che lo faccia, ma che non chiami le sue fantasie con nomi sbagliati.

    Amore non ricambiato?
    A che serve? Forse serve solo a far provare qualcosa a chi è innamorato, e a dare il lascia passare a chi innamorato non è, ma che può comunque avere tutti quei comportamenti che, se visti con occhi non innamorati, verrebbero definiti comportamenti di uno stronzo, opportunista.
    Nessuno vieta a nessuno di cercare di fermare l’acqua con le mani, ma non si possono indicare come freddi calcolatori, tutti quegli uomini o quelle persone che aspirano ad un tantino di concretezza in più.

    L’amore non è qualsiasi sommossa dello stomaco, altrimenti, io, questa mattina, appena uscito di casa con il buio, mi sono innamorato del palo della luce, perché mi…

  • 108
    M. -

    illuminava la retta via, e questo mi ha fatto molto piacere.
    Ovviamente il mio piacere era rivolto al palo, ma lui non ricambiava.
    Era un dare senza avere.
    Avrò mica sperimentato questo amore altissimo e nobilissimo che prevede un dare senza avere?
    Avrò mica sperimentato questo amore cerebrale?

  • 109
    Golem -

    Buongiorno Rossana, solo una breve precisazione prima che scattino le 10. Hai citato la mia relazione ultraventennale come PERFETTA. N: è IN EQUILIBRIO, e lo è perchè io e mia molie siamo diventati “parenti”, col che mi rifaccio all’esempio fatto ad Altea sulla differenza dei due stati d’animo amanti/parenti, con le implicazioni istintuali che chi vuole può vedere. Siamo anche amici come ho detto, soprattutto amici.
    E il vantaggio di questa affinità, finalmente intellettuale, e non istintuale, ci consente di cercarci sessuaòlmente con altre dinamiche che non appartengono alla categoria del “ti voglio perchè ho bisogno”. A risentirci.

  • 110
    Golem -

    Ciao M, l’esempio del palo non è peregrino. Mesi fa guardavo un documentario nel qule l’esempio che facevi era DIMOSTRATO attraverso la storia di alcuni personaggi, uomini e donne che si erano “innamorati” di oggetti, Una donna di un muro. Si un muro. Lo andava a trovare, cercava di abbracciarlo e “faceva l’amore” provando un piacere molto vicino all’estasi che possiamo vedere nella statua di Santa Teresa D’Avila, dove le tracce dell’orgasmo sul volto non hanno bisogno di commenti. Un altro di un’automobile. Stessa cosa della “murofila”, abbracci, strusciamenti e sesso.
    Si può giudicare perversioni queste “passioni”? Difficile dirlo, ma i protagonisti dichiaravano “amore” verso questi…oggetti, e non scherzavano nè era una fionzione a meno che National Geografic sia un pacco a sua volta.
    La conclusione che traggo, utilizzando questi casi limite di “amore”, è la solita: ci si innamora per indirizzare una pulsione vitale, ma chiamare amore questa “fame” è un modo di non svilire una delle sensazioni più indescrivibili che produce l’innamoramento, dovuta alla produzione di endorfina, noradrenalina e altre ina. Il suffisso “…INA” è caratteristico di droghe come la cocaina, l’eroina, benzodiazepina, morfina, e via discorrendo. Tutti alcaloidi che danno dipendenza. Naturalmente con effetti diversi, alcuni dei quali molto graditi.

    Se il muro, il palo, l’automobile o quel maschio (in questi caso) mi scatena questa produzione di “umori” che mi forniscono questo piacere, c’è chi lo chiama “amore” grazie allo stato di beatitudine che sta vivendo e chi dipendenza se lo si osserva da un punto di vista fenomenologico.
    Il maschio fa la stessa cosa con la ricerca dell’eiaculazione, che produce il “flash” che sappiamo, senza che debba sentirsi innamorato della femmina. E’ il classico “zuccherino” che regala la natura per il conosciuto obiettivo riproduttivo, altrimenti, se non ci fosse QUEL PIACERE, NESSUNO FAREBBE SESSO, O L’AMORE (se piace di più).
    Ma a questo livello CHIMICO, la trappola è scattata per entrambe i generi, e vale sia per la biasimevole brutalità maschile quanto per la dolce illusione femminile di cui parliamo. Si tratta dello stesso bisogno. L’amore consapevole, solo umano, psichico, consapevole, non è ancora in vista in questo stato, molto simile a quello del tossicodipendente.
    Come sostieni tu, SOLO il superamento dell’ “innamoramento” può portare a quell’amore vero, che durante il “trip” diventa come la mitica Shangri-la. Un luogo immaginario.
    Ciao

  • 111
    rossana -

    M.,
    per favore, non essere tu a deviare il discorso: ho precisato che chiudo la discussione quando mi rendo conto che le mie argomentazioni non vengono prese in considerazione, nemmeno come eccezioni alla regola ritenuta aurea, e che le diverse posizioni sono inconciliabili.

    ritengo di essere in diritto di valutare con la mia testa la ragione di questo risultato, e magari anche di esprimerla. il mio modo di scrivere è abbastanza assertivo ma tendo a evitare di riprendere chi non la pensa come me e d’indottrinare qualsiasi DONNA secondo convinzioni standard.

    l’interscambio è sempre interessante e arricchente. ognuno, poi, continua a pensarla come gli pare. in questo caso con visioni maschili e femminili contrapposte, poco importa in quale misura anche se pure questo, oltre all’allineamento di genere, un senso lo dovrebbe avere.

    Neruda, che aveva la disgrazia di essere incline a vivere di poesia, deve aver provato più volte le tue stesse sommosse dello stomaco, che ha sintetizzato con:

    “Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore”.

    non mi sento di screditare il suo sentire, come non mi sento di farlo con nessun altro o nessun’altra, essendo convinta che esistano sentimenti puri, prettamente spirituali, seppur sostenuti da attrazione fisica e non producenti nulla di concreto, magari nemmeno a letto.

    buon pomeriggio!

  • 112
    rossana -

    Golem,
    scusa se, seguendo l’esempio di Valinda, una volta tanto provo a farti i conti in testa.

    partendo dal presupposto che tua moglie ha vissuto per SEI anni una relazione, a tuo avviso poco gratificante, su cui ti ha MENTITO, affermando che era stata di scarsa importanza e durata, al fine di anestetizzare il tuo dispiacere per la sua “disavventura”, originato dalla lettura di suoi scritti e diari amorosi, ti sei costruito le seguenti tesi giustificative :

    – se la ragazza era innamorata, la colpa era del bell’imbusto che l’ha CIRCUITA, pur non avendole promesso mai nulla, anzi ponendola fra le donne del suo piccolo harem personale. da qui è derivata la tua convinzione che le donne di tutti i tempi, anche quelle moderne, sono spesso STUPIDE VITTIME delle arti di corteggiamento di BELLIMBUSTI di vario genere, che hai bollato in massa, senza possibilità di appello.

    – cercando la motivazione di questa relazione, per te incomprensibile, sei passato attraverso la sindrome della crocerossina, l’attitudine al sacrificio di stampo religioso e la tendenza al masochismo al femminile, per citare gli esempi più rilevanti, per giungere infine, di recente, al sano impellente BISOGNO ORMONALE DI SESSO GIOVANILE di tua moglie, che, non potendo, venti anni fa, essere moralmente definito sessualità, doveva per forza ricadere VERBALMENTE sotto il cappello “INNAMORAMENTO”. da qui è derivato poi il tuo svilire qualsiasi tipo d’amore di coppia che non si concretizzi in una convivenza e il negarne la parziale temporanea valenza, se non confermata dalla prova degli anni e dalla costruzione di una famiglia.

    – ancora tormentato dal sentimento che può aver provato tua moglie per un “OMETTO ALLA BENIGNI”, inconsistente e inconcludente, falso e bugiardo (benchè non l’abbia conosciuto di persona), mentre, data la sua rara bellezza avrebbe potuto avere nel suo letto chi voleva, quando voleva, hai estrapolato la tesi che, sotto il DOMINIO ASSOLUTO DEGLI ISTINTI, quello era geneticamente PER LEI l’uomo con cui PROCREARE, quello e nessun altro. questo ti ha indotto poi a teorizzare che, al di sotto della poesia e del sogno in cui, maschi e femmine, si trovano coinvolti in un innamoramento, LA DONNA (che ha un minor numero di ovuli da mettere a frutto rispetto agli spermatozoi maschili) sia quasi costretta a UNA SCELTA OBBLIGATA, a cui NON può resistere. tesi, che io sappia, mai avanzata finora da nessuno.

  • 113
    rossana -

    [..]

    quanto sopra per giustificare in modo definitivo una RELAZIONE, secondo TE, NON ADEGUATAMENTE CORRISPOSTA. da qui è poi derivata la NEGAZIONE di qualsiasi SENTIMENTO AMOROSO NON RICAMBIATO. non ama l’amante a cui basta godere di un partner a ore; non ama il partner tradito che continua a voler convivere con chi cerca altrove i suoi passatempi sessuali; non ama chi, giovanissimo, s’innamora di qualcuno che si dedica a corteggiare altri; non ama chi accetta, consapevolmente, una relazione di amichevole sessualità; non ama chi, avanti con gli anni, è gratificato da una relazione a distanza a sfondo sessuale. in pratica metti in dubbio i SENTIMENTI AMOROSI di TANTISSIME persone soltanto perché non rientrano nella PERFEZIONE del TUO rapporto di coppia, l’unico ad essere valido perché calato nella realtà, lontano dai sogni e dai coinvolgimenti passionali dell’innamoramento di tua moglie con il portoghese e di tutti gli altri simili coinvolgimenti amorosi, che non sono che fumo negli occhi dei miseri, incapaci di trasformarli in amore.

    comprendo la tua razionalizzazione ma non mi sembra equo che tu la voglia applicare sempre a tutti, come una camicia di forza, SENZA ALCUNA ECCEZIONE, al fine indiretto di convalidarla per te. alla base di quel lontano rapporto di tua moglie ci sono, a mio avviso, motivazioni più semplici, che non necessitano un tale sforzo di adattamento. ciò non toglie che tu possa continuare a vederla a modo tuo, senza pretendere, però, che tutti condividano totalmente le tue convinzioni.

    sei dialetticamente molto influente, dote positiva che in questo contesto può arrecare più sofferenza di quanto la tua sensibilità ti possa permettere d’immaginare. la mia analisi, che so incompleta e potenzialmente inutile, oltre che di parte, mi è costata una fatica a cui mi sono sottoposta a fin di bene, sperando possa esserti utile, non dico per cambiare i tuoi punti di vista, ma per evitare, quando e se puoi, di volerli far diventare di universale applicazione (come anche Valinda ha evidenziato).

    i draghi umani (abbastanza facili da identificare) sono spesso di cartapesta e da decenni le ingenue principessine di un tempo non vivono più rinchiuse nelle torri. ognuno tende a quanto è bene per sé, in base alle sue possibilità e capacità; ognuno vive sentimenti su cui è rarissimo poter porre una precisa etichetta. l’amore, nelle sue infinite forme, è accessibile a tutti, non soltanto a chi ha la fortuna di poterlo calare nella realtà!

  • 114
    M. -

    Golem,
    allora dovrò iniziare a preoccuparmi seriamente!!!
    A me la luce del palo piaceva assai!

    Rossana,
    a volte mi sembri come una bambina dell’asilo che pianta il muso se qualche adulto non la considera per un attimo, per mille motivi.
    Tu fai uguale.
    O ti si dà subito attenzione o tu “chiudi” la discussione.
    Se non ho IMMEDIATAMENTE preso in considerazione i tuoi scritti, è perché la mia concentrazione era attirata da altro.
    Rivendicare diritti che NESSUNO ha cercato di portarti via, è un modo di fare che non capisco, così come non capisco questo tuo continuo sottolineare che sei libera di mantenere le tue opinioni.
    Ma perché qualcuno ha cercato di “scipparti” qualcosa?
    Ci sono stati attentati alle tue scelte?
    Che senso ha prendere sempre sul personale ciò che viene scritto qui?
    A me non piace ripetere più di tre volte le stesse cose, se ti ho detto che non c’è nulla rivolto sul personale, significa che non c’è nulla rivolto sul personale.
    Se non ho scritto che siete oche, significa che non siete oche.
    Punto. Non c’è altro. Non serve andare a caccia di chissà quali reconditi pensieri.

    La pensi come Neruda?
    Benissimo!
    Io sento molto più affini,e apprezzo molto di più quelle donne, e ce ne sono, che non perdono tempo dietro al nulla visto con gli occhi dell’ “amore”.
    A me piacciono le persone concrete, sostanziose, pragmatiche, forti.
    E con quelle mi trovo bene.
    Cavalli e balocchi non mi hanno mai attirato più di tanto.

    Ciao a tutti

  • 115
    maria grazia -

    “A me piacciono le persone concrete, sostanziose, pragmatiche, forti.”

    caro M.
    è bene però non confondere queste ammirabili qualità che tu elenchi con il cinismo, la chiusura, la non volontà di amare e di aprirsi verso l’ altro, l’ aridità. perchè il confine può essere molto labile…

  • 116
    Golem -

    Rossana, oggi sarò molto impegnato, e non potrò rispondere adeguatamente. Dico solo questo: quando non vedi alternative ad una situazione obiettivamente sfavorevole per le tue “aspirazioni” ma di questa NON RIESCI A FARE A MENO, ti costruisci tutte le giustificazioni possibili per non rinunciare a quella DROGA. Perché di questo si tratta, e come tutte le droghe sai che ti ucciderà ma pensi di poter smettere quando vuoi. Sarò più dettagliato. Ciao

    M. Io “amo”la mia moto. Non ti meravigliare. Ciao

  • 117
    rossana -

    M., Golem,
    i post 108 e 110 suonano vagamente offensivi, e provocatori. comunque, per nulla divertenti. mi sa che disprezzando apertamente le opinioni altrui, solo perchè non affini alle vostre, potreste finire con l’autosvalutarvi da soli.

    mai negato che gli amori patologici esistano. così come può esserlo anche l’amore simbiotico ossessivo di 2 persone che convivono da una vita e non sopravvivono l’una alla morte dell’altra. c’è di tutto, in tutti i contesti umani, sotto la luce del sole, e non è sempre facile distinguere il sano dal mentalmente malato… anche le semplici idee, apparentemente prive di reale importanza, possono diventare ossessive…

    conosco almeno altri 3 utenti maschi, tosti, che qui difendono a spada tratta le loro opinioni, nei confronti di uomini e donne, ma che NON tendono mai a sovrastare gli interlocutori (non ho ancora capito in che modo a voi 2 riesca, invece, di farlo così bene, sia pure con atteggiamenti diversi).

    vi rendete conto, almeno, che non si sta parlando di matematica o di altra scienza esatta, dove si può arrivare a risultati oggettivi e condivisi? l’amore non appartiene a queste categorie e le opnioni in materia non possono che essere soggettive, persino per i pochi esperti che si sono cimentati a studiarne origini ed effetti.

    M.,
    prendo atto di sembrarti “una bambina dell’asilo che pianta il muso se qualche adulto non la considera per un attimo, per mille motivi.” – ma ti faccio presente che l’attimo è durato più giorni e che questa carenza d’attenzione non puo che denotare scarso interesse a punti di vista alternativi.

    che ne puoi sapere di eventuali attentati alle mie scelte o di quanto può andare ad incidere sul benessere personale? non ho fatto mistero né delle une né dell’altro, e non pretendo che si rispettino in quanto personali. mi piacerebbe che si rispettassero di più TUTTE le scelte amorose che non sono quelle dell’armoniosa vita di coppia che TU e GOLEM state felicemente vivendo. ma capisco che per voi sia difficile non valutare severamente dall’alto della perfezione i maldestri tentativi altrui.

    se poi non ti piacciono i balocchi, disprezza pure chi invece ne trae diletto, senza per questo demonizzarli o volerli far sparire tutti dalla faccia della terra. anche volendolo fare, temo proprio che non sarà facile dare il giusto indirizzo a tutti quelli che non sono forti e vincenti come voi e non stanno vivendo un amore solido e sicuro come il vostro.

    buon pomeriggio!

  • 118
    Golem -

    Rossana, si tratta di casi limite, comunque REALI, all’interno dei quali io vedo la conferma di quel fenomeno di IDENTIFICAZIONE sentimentale (seppure iperbolica nell’esempio del muro ) di cui sto discutendo da mesi. Voglio ribadire che non sono qui per convincere nessuno e ancora meno OFFENDERE nessuno, ma solo per trovare interlocutori che discutessero la mia tesi, con argomenti pertinenti che non parlassero del sesso degli angeli. Se si tratta di un fenomeno psichico nobile o nobilitato o istintivo che fosse, vorrei conoscerne altri esempi di genesi, meno ciniche se vogliamo, da chi lo ha provato. Le conclusioni a cui sono giunto nascono ANCHE dell’esperienza diretta ma rivisitata criticamente di persone che hanno vissuto QUEL tipo di AMORE in prima persona. Non solo mia moglie, che tra l’altro come ho detto NON RINNEGA nulla, ma inquadra, oggi, il tutto in un’ottica più realistica e meno edulcorata, e di cui ho accennato in altri momenti, dove la figura del soggetto veniva assimilata ad un piacevole toy boy, e dove la parte sentimentale era la foglia di fico del naturale desiderio di sesso, condito in salsa vittoriana. Questa riflessione non vuole includere NESSUN’ALTRA ESPERIENZA, CHE IO RITENGO ASSIMILABILE NELLA GENESI, a questo aspetto, PER ME DISSIMULATO, più o meno consapevolmente, di amore. Pertanto non escludo la buona fede di nessuno nel ritenersi veramente innamorato, e inoltre non mi interessa neppure giudicare se fosse vero o meno. Io sto analizzando un fenomeno osservandone le cause e gli effetti. Nessuno deve ritenersi offeso dalle mie opinioni perché non sono indirizzate a chicchessia, neppure a mia moglie, pensa un po’.
    Se una si innamora di un muro ( guarda su internet se vuoi “donna ama muro di Berlino), quell’amore ti accorgerai che per lei E’ VERO. Quindi un amore non ricambiato e quant’altro. Io trovo interessante questo fenomeno. E il fatto che invece che di mattoni il muro sia di “gomma” non cambia molto il senso dell’assurdita’, solo la consistenza del “manufatto”.
    A meno che quell’amore non sia, appunto, una foglia di fico per coprire altri scopi, che non si vogliono o non si possono vedere.
    Scusa ma sono ancora impegnato. Ci risentiamo se vuoi. E scusa eventuali errori ma sono in una riunione. Ciao

  • 119
    Valinda -

    Trovo gli ultimi interventi di M.e Golem offensivi e anche squallidi quando si parla di muri, pali e perversioni che nulla hanno a che vedere con le situazioni delle quali abbiamo dibattuto qui. Siete completamente privi di empatia e di rispetto verso il prossimo se – e lo sottolineo – non si allinea al vostro punto di vista..elevato sempre e comunque come il migliore. E tutti i vostri sofismi fanno parte sempre della incessante opera di indottrinamento e convincimento dalla quale c’è solo da scappare a gambe levate. Non credo ci siano margini di dialogo, non con queste modalità..visto che se venite contraddetti diventate pesanti e pungenti..ma non accettate gli stessi toni nei vostri riguardi e continuate a screditare e basta.

    Nessuna di noi qui ha parlato di amore con la A maiuscola ma voi continuate a non voler capire. Inutile proseguire oltre.
    GOLEM non penso che il tuo amore sia così perfetto, altrimenti non saresti qua. Magari tua moglie 20 anni fa si è messa con te solo perché il portoghese non l’ha voluta e si è accontentata. E poi è curioso che per una storia che tu giudichi così senza valore ecc tu stia ancora a farci sopra mille analisi non credi? Visto che accusi gli altri di perversione….

    Chi è senza peccato scagli la prima pietra!!

    Buona serata a tutti !

    Rossana e Mg un saluto di sorellanza 🙂

  • 120
    rossana -

    Valinda,
    hai ragione: NON ci sono margini di dialogo! Golem e M. non prendono in considerazione quanto scriviamo, limitandosi a ribadire le loro opinioni (con più o meno velenoso disprezzo) su aspetti essenzialmente LOGICI-SESSUALI, così come (con minor acrimonia ma altrettanta decisione) facciamo noi (tu, Maria Grazia, Altea in parte, ed io) in termini di INCONSCIO-EMOTIVITA’.

    è una discussione fra sordi, per di più intorno al sesso degli angeli.

    bisognerebbe essere capaci di lasciar correre e NON interessarsi più a queste elucubrazioni, che poco hanno a che fare con la complessità dell’amore e dell’esistenza pratica. in fondo questi uomini, così sicuri di sé da non avere alcun dubbio o esitazione, NON sono depositari di nessuna verità, pur essendo acculturati e di sesso dominante! mi dispiace soltanto che la loro carenza d’empatia possa arrecare sofferenza a chi già patisce per varie ragioni.

    no, Golem,
    con tutto il rispetto, non è il caso che si riprenda a ragionare fra noi sulla storia di tua moglie e/o sulle deduzioni che NON hai tratto da essa, in quanto è mia personale sensazione, forse sbagliata, che invece tu stia ADATTANDO a forza tutto il resto dello scibile amoroso a quella relazione, per interpretarla e viverla come piace a te.

    ti assicuro che se fossi stata tua moglie avrei ammesso fin da subito che il portoghese non era altro che un toy boy. ma credo che la verità sia altra: bene o male, poco o tanto, ricambiata o meno, con speranze di anello nuziale oppure come semplice compagna di sesso, tua moglie ha AMATO, in modo spontaneo e giovanile, quell’uomo, che, com’è stato affermato da altri in passato, una qualche buona qualità doveva pur averla se le donne facevano la fila per godere delle sue attenzioni.

    mettiti il cuore in pace, se puoi: sei arrivato DOPO di lui e sei amato in modo DIVERSO (né migliore, né peggiore). nemmeno nella perfezione dei vostri venti anni di serena e amichevole convivenza famigliare hai avuto tutto quello che avresti voluto. c’è chi aspira alla verginità fisica della propria compagna e chi, più raffinato, a quella emotiva, ma è rarissimo che si possa avere in una persona TUTTO quello che si desidera. la PERFEZIONE NON esiste nemmeno nel TUO attuale rapporto d’amore. come te, la signora ha vissuto le sue esperienze sentimentali PRIMA d’incontrarti e ha, a mio avviso, il diritto di non rinnegare né se stessa né l’uomo che le ha fatto conoscere la prima passione d’amore.

    buona serata a tutti e due!

  • 121
    maria grazia -

    mi dispiace per questa diatriba sorta tra due fazioni che si sono venute spontaneamente a creare ( io Rossana e Valinda VS M. e golem ). è bello se il confronto ( anche virtuale ) rimane su di un piano aromonioso, ma d’ altra parte non si possono ignorare le giuste argomentazioni di Rossana e Valinda, che rivendicano il diritto di vivere un amore che non rientra “nei ranghi” senza per questo tacciarlo o sminuirlo. e posso ben comprendere come si sentano ! dal momento che per tutto il periodo che ho frequentato il “mio” bandito, tutto il paese mi giudicava come la povera cerebrolesa che si faceva raggirare, calpestare, usare e umiliare dal “bello e dannato”, mentre la realtà era un pò diversa… e ogni volta mi dovevo sorbire i loro predicozzi ripetitivi su quanto meritassi di meglio, su quanto fossi STUPIDA, ecc… ec… tutto questo alla fine diventa davvero avvilente e pesante per una donna CHE VUOLE vivere QUELL’ AMORE, E NON UN ALTRO CON QUALCUN ALTRO. anche se comprendo le buone intenzioni di chi ti fa questi discorsi. Ma oltre un certo limite, le altre persone dovrebbero avere la capacità di comprendere che più di tanto non si può entrare nel merito di un rapporto in cui non si è coinvolti direttamente, e pretendere di saperne perfettamente le dinamiche, PERCHE’ OGNI STORIA E’ A SE ! e le dinamiche di coppia sono talmente complesse e sfaccettate che possono originare sfumature e combinazioni infinite. Ecco perchè ritengo che il commento di M. su Rossana, sul fatto che sembrerebbe uscita dall’ asilo, come anche molte delle altre considerazioni che sono state fate sui cosiddetti amori-non-amori, mi sono sembrati fuori luogo.

  • 122
    altea -

    rossana, ho adorato il post 105 e non riesco a non ritenerti una donna acuta e dolcissima (a volte le due cose non si sposano).

    beh. abbandono la discussione perché lo schermo è troppo piccolo e i miei impegni non mi permettono più di leggere con la giusta attenzione le vostre opinioni.

    mi dispiace solo aver letto le opinioni degli uomini perché volevo continuare a sperare in una sorta di romantica visione tipo ginevra e lancillotto, ma qui vedo solo rambo e terminator.

    la verità è che…non c’è semplicemente spazio per i sogni di una donna all’interno della testa e del cuore di un uomo.
    tantovale farsene una ragione. e lo dico con dispiacere.

    ma vabè. x ciò che mi riguarda, la mia discussione è finita.
    non ho nemmeno i mezzi per replicare. troppo intellettuali per una cosa troppo terra terra come l’amore.

    non sarei capace di salire in cattedra e insegnarlo.

    mi sembra tutto troppo riduttivo, questo approccio universitario, per quanto ne abbia apprezzato il linguaggio forbito.

    rossana..questo gattino ha già espresso la volontà di vivere in casa e in compagnia. è il nipote della mia gatta…una parte vera della mia anima…cresciuta con me.
    io ho troppi animali a cui badare e un micino in casa non.posso tenerlo per quanto vada d’accordo con il mio cagnolino. se desiderassi adottarlo, penso che lo affiderei volentieri, per la prima volta, a qualcuno.
    sono convinta saresti amorevole e giusta per lui, perché hai senno e cuore.

    un saluto a tutti.

  • 123
    M. -

    Golem,
    sull’amore per le due ruote ti capisco benissimo.
    Ho due bimbe mica male: una Ducati Monster ed una BMW R 1200 GS.
    La Ducati è scorbutica, altezzosa, mentre il mio “tucano” è più dolce, ma sotto la sua dolcezza ha un carattere niente male, e l’ho usata per i miei viaggi più lunghi.
    Da un po’ di tempo sto corteggiando una BMW anni ’70.
    Vedremo come andrà a finire.

    Della storia dell’amore con il muro, ne avevo sentito parlare, e mi ha lasciato…pietrificato!
    Forse non sono abbastanza sensibile e poetico nel riconoscere un effettivo sentimento amoroso provato dalla donna in questione.

    MG,
    nell’essere cinico su certe cose, non ci vedo nulla di male, anzi, serve per aprire un po’ gli occhi.
    Per quanto riguarda la chiusura mentale e l’aridità cerco di evitarle come la peste, soprattutto la seconda.
    Nel contesto in cui sono cresciuto, mi sono formato, e vivo, mi riuscirebbe davvero difficilissimo, se non impossibile essere chiuso mentalmente.
    Per volontà, dovere, piacere, gioventù, e questioni lavorative sono “costretto” a collaborare con tutto il mondo. E non fai molta strada se chiudi la testa nella saccoccia.

    Rossana e Valinda,
    io non so cos’altro dirvi in più di quello che ho detto più volte.
    Ribadisco per l’ultima volta che qui si scrivono visioni personali, si riportano esperienze personali, e metri di misura personali.
    Se poi volete tirare per la giacchetta, volete inventarvi offese che non ci sono, accuse non ci sono, squallori che non ci sono, io ve lo lascio fare tranquillamente, perché la cosa non mi sposta di un millimetro.
    Non sono uno che si mette a rincorrere le persone, tanto meno ad elemosinare attenzione.
    Sono liberissimo di non riconoscere come atto di suprema intelligenza un atteggiamento deleterio, così come sono liberissimo di non chiamare amore qualsiasi cosa, solo perché questo renderebbe la vita più poetica,e concederebbe delle giustificazioni a qualcuno.
    Per me le parole hanno un preciso significato ed un valore.
    Per questo motivo non le semino come briciole per piccioni.
    Atteggiamento, questo, molto apprezzato da chi mi sta vicino e mi conosce.
    Sono altrettanto libero di non fermare la mia ricerca di spiegazioni, che ci…

  • 124
    M. -

    sono SEMPRE, solo perché qualcuno ha deciso di fermarsi prima, e urla ai quattro venti che le cose accadono perché accadono.
    Ribadisco per l’ennesima e ultima volta, che ognuno può tenersi le proprie visioni, ma senza pretendere di sciacquare la testa a chi, quelle visioni, non condivide, e non per questo deve essere tacciato come persona offensiva, che impone le cose, maschilista eccetera.

    Sono dischi vecchi questi. Cambiateli, e al volo, perché mentre voi giocate a fare le tre sorelle dell’Ave Maria, il mondo corre e va avanti, e non gli importa se voi rimanete sedute a guardare le romanticissime stelle.

    Comunque la vostra verità assoluta che ribadite con veleno tutto femminile è che non c’è una verità assoluta.
    Questa vostra non verità assoluta, sarà mica assoluta anch’essa?
    Semplice osservazione la mia.
    La verità è che vi infastidisce impattare, senza romanticismo, su dinamiche che, vogliate o no, esistono ed esisteranno sempre, e vi coinvolgono. Ecco che ci chiamate professoroni.

    P.s.
    MG,
    l’atteggiamento da asilo sta nel fatto di contare in quante ore non rispondo ad uno scritto, e farne una tragedia.
    Lo trovo infantile, tanto più se penso che la vita VERA, è fuori da questo forum.

    Ciao a tutti

  • 125
    Golem -

    Devo dar ragione a chi ha detto che le mie interlocutrici traggono conclusioni del tutto gratuite rispetto alle intenzioni che voglio esprimere su queste pagine. Porto un esempio paradossale di un fenomeno documentato, di una donna che è convinta che il suo amore per un MURO sia VERO, col quale fa l’amore con piacere, se ne porta un pezzo a letto ( guardare il video se non credete) e vengo criticato come volgare e offensivo. Perché? Perché ritengono che stia parlando della loro storia che non conosco se non per quello di cui, sempre loro, hanno accennato su queste pagine.
    Io sto parlando di amori non corrisposti e dello strano fenomeno che ho notato ( e daje) in mia moglie, e queste persone partecipano in contraddittorio e si offendono. Come se improvvisamente avessero scoperto che io ho indagato nelle loro vite, e con un artificio intellettuale degno di Agata Christie, ho inscenato una farsa per ATTACCARLE; perché, in qualche modo di sono identificare nelle descrizioni che faccio delle storie.
    Ora, cambio posto mettendomi nei panni di queste donne. C’è un pirla che cerca di capire perché non capisce certe cose delle donne, in quanto ha scoperto che l’amata moglie ha perso la testa per un idiota conclamato dai fatti. Ma non gli torna perché lei è equilibrata e intelligente e pure bella. Il pirla chiede di capire se c’è qualcuno o qualcuna che ne sa qualcosa, e bene o male riceve notizie di varia natura, ma nessuno che dica qualcosa di più riguardo a questa bella forma di schizofrenia. Si documenta, da’ fondo a quel poco che sa, legge, segue rubriche sul perché le donne amano questo tipo di “amori” ( è pieno il web . Pieno). Trae delle conclusioni che a lui appaiono logiche, le uniche che ad oggi gli forniscano una spiegazione plausibile, e due persone che questo stimo, che pare abbiamo vissuto degli amori, che SEPPURE NON RICAMBIATI le hanno comunque lasciate SODDISFATTE DI QUESTI AMORI. E si offendono!! Perché?
    Se voi siete sicure di ciò che avete vissuto e lo stralunato sono io, PERCHÉ VI OFFENDETE? Voi sentite di non rientrare nella casistica, OK! Io non mi offendo se pensate che sia un pirla maschilista. E mi sta bene anche se non sapete spiegare perché sono un pirla. È sufficiente essere sicure di se’, e come per incanto vi accorgereste che le mie parole lasciano il tempo che trovano. Non so, io ho fatto questo ragionamento mettendomi nei panni di queste persone e ho pensato che reagirei così. Ma comincio a dubitare delle mie capacità critiche.>>

  • 126
    rossana -

    Maria Grazia,
    hai idea di quante donne, di tutte le età, come me e Valinda, leggono LaD, magari alla ricerca di conferme su quanto d’incerto e complicato stanno vivendo in amore? credi che faccia loro del bene leggere che nulla esiste davvero se non ufficializzato e confermato da decenni di convivenza? senza contare poi che, come abbiamo appreso da G. qualche mese fa, un rapporto può saltare in quattro e quattr’otto, anche dopo vent’anni? come si fa a uniformare quasi tutte le storie, persino quella di Altea, descritta con lucidità esemplare, a un solo schema, valido per tutti i casi e tutte le stagioni?

    comunque, una volta espresso fino in fondo il mio pensiero, per favore, tirami per i capelli virtualmente se ricado di nuovo nel loop. stavolta mi sembrava poco gentile non rispondere esaurientemente a M., che mi era stato di supporto, e mal me ne incolse…

    vengo bacchettata quando affermo di voler chiudere la discussione, per quanto mi riguarda, avendo constatato che non c’è alcuna utilità nel proseguirla, se non per finire in sterili polemiche e vicendevoli cattiverie, che non sono positive per nessuno.

    partita chiusa, SPERO.

    Altea,
    grazie per gli apprezzamenti.

    come non essere d’accordo su: “la verità è che… non c’è semplicemente spazio per i sogni di una donna all’interno della testa e del cuore di un uomo.” e ” mi sembra tutto troppo riduttivo, questo approccio universitario”?

    adotterei il micino al volo, se solo lo potessi fare. mio figlio abita con la sua compagna dall’altra parte del mondo. di tanto in tanto, vado a far loro visita per qualche mese e non saprei a chi affidare il mio compagnino peloso, che comunque patirebbe sia il cambio di ambiente che di persona.

    la prima volta che mi è successo di partire all’improvviso (avevo una gattina, che ho dovuto lasciare a casa, accudita da parenti) è stata una vera sofferenza per tutte e due! esperienza da non ripetersi mai più!

    buona serata a tutte e due!

  • 127
    Golem -

    >> Lo ripeto ancora una volta: sto indagando su un fenomeno che mi interessa, innescato come sapete ma che riguarda una certa architettura che (almeno questo mi sembra assodato) riguarda principalmente le donne, E PIÙ DI UNA VOLTA HO DETTO CHE PER ME SOPRATTUTTO SONO LE MIGLIORI TRA QUESTE. Ma perché vi sentite colpite VOI se io sto producendo delle conclusioni nelle quali non vi identificate? C’è stato qualcuno di quegli uomini di cui qualcuna si e’ innamorata che erano co...... e i vostri non lo erano? Bene, ma cosa c’entra tutto questo offendersi con le dinamiche di cui sto discutendo se non vi risultano?
    Risulta invece che ci sono migliaia di casi di amori non corrisposti che sono vissuti soprattutto dalle donne. Ecco io voglio capire perché, tutto qui. Come un entomologo che vuole capire perché gli afidi dell’uva a volte praticano l’omosessualità. E non è una battuta, esiste chi si sta interessando a questo strano caso. Strano come è per me che ci sia qualcuno che sta con chi non lo vuole e che anzi: lo ama. Voi non lo trovate strano? Bene anche così. Ma a me pare strano.

    Valinda, l’ho detto anche a Ross: la mia relazione NON È PERFETTA: E’ EQUILIBRATA, che è tutta un’altra cosa, pensaci. Quindi poiché non è né perfetta ne’ “così perfetta” come dici tu, deducendo ancora una volta in maniera gratuita che e’ per questo che sono su queste pagine, sono costretto ad “offenderti” dicendo che, se non hai sbagliato con la tua storia, stavolta hai sbagliato deduzione per la MIA storia.
    Sia detto una volta per tutte: qui nessuno vuole offendere nessuno, almeno per quanto mi riguarda. E utilizzando di nuovo la formula che scorre alla fine di titoli di coda, ripeto che: ogni riferimento a fatti e persone E’ DEL TUTTO CASUALE.
    Ciao, ma che sudata.
    (Ma vaffanculo ai muri, e a chi li ha tirati in piedi)

  • 128
    Golem -

    Ecco, vedi Rossana, interpretando la pletora di cose che ho detto fin’ora, dici a MG che alle donne in cerca di certezze su LaD, le mie parole indicherebbero a queste donne che “nulla esiste davvero se non ufficializzato da decenni di convivenza”, ritenendo forse che mi riferissi presuntuosamente al mio di amore. Quindi da tutta questa animata discussione io starei sostenendo che sarebbe il tempo il vero padre dell’amore? E non hai pensato, magari, che invece è proprio il contrario? Cioè che è l’amore il vero padre del tempo? Che e’ solo quando esiste il VERO amore che si può sperare che duri nel tempo?

    Nella ricerca che sto cercando di fare, la sottesa morale, se proprio vogliamo trovarla, era questa. Quello di saperlo riconoscere. Ma non ci vuole molto. Se si vuole.
    Ciao, buonanotte.

  • 129
    maria grazia -

    golem
    penso che la risposta te la dia egregiamente rossana con il suo post n. 126. anch’ io personalmente non mi sento tirata in causa più di tanto, PERCHE’ SOLO IO SO DI COSA ERA FATTA LA MIA STORIA E CON QUALE SITUAZIONE MI SONO CONFRONTATA. quindi per me il problema non si pone più di tanto. ma come dice rossana penso a tutte quelle donne che ci leggono, e che hanno vissuto e/o stanno vivendo storie difficili, storie sofferte per via dell’ impossibilità di inquadrarle in schemi ben definiti. ecco… penso che tacciare queste storie di sciocca idolatria per un uomo che non merita le attenzioni femminili che riceve, sia semplicistico e riduttivo, pur dandone una spiegazione in chiave genetica tirando in ballo gli istinti e ammettendo che di sicuro fanno la loro parte.

    buonanotte

  • 130
    rossana -

    M.,
    visto che affermi che le parole per te hanno un preciso significato ed un valore, e che non le semini come briciole per i piccioni, t’invito a riflettere sulla presunzione, alimentata da puro senso di contrapposizione, di quanto segue:

    “Comunque la vostra verità assoluta che ribadite con veleno tutto femminile è che non c’è una verità assoluta.
    Questa vostra non verità assoluta, sarà mica assoluta anch’essa?”

    ribadendo che, con o senza veleno femminile, né tu né Golem siete esperti del settore, riconosciuti a livello internazionale, per ritenervi depositari di VERITA’ ASSOLUTA.

    se riporterete pareri condivisi a supporto delle vostre tesi espressi da studiosi in materia (non assurdità di menti malate), si potrà dar loro un certo grado di validità ma, finché esprimete solo opinioni personali, queste non possono che restare soggettive, e pertanto passibili di contraddizione. normale che non la vogliate accettare ma questo non significa necessariamente che siate nel giusto.

    non ho fatto alcuna tragedia per la tua carenza d’attenzione (so benissimo che si risponde solo a quanto di proprio interesse) e non intendo tirare per la giacchetta proprio nessuno, a condizione che non si continui a spacciare con sicurezza tutta maschile certezze che ritengo ridicole e dannose. parere personale, ovviamente.

    la sensibilità media degli uomini forse non arriva a livello di quella dei rinoceronti. non si rendono nemmeno conto del male che arrecano a molti al solo fine di trarre un egoistico beneficio. quando sono convinti del fatto loro, si gonfiano come i ranocchi dello stagno che ambivano ad apparire grandi quanto il bue… sono maschi, inclini per istinto più a dominare che a comprendere!

    a volte mi chiedo come posso ancora desiderare la compagnia di un uomo…

    buona giornata!

  • 131
    M. -

    Rossana,
    neanche tu e le “sorelle” siete depositarie della verità assoluta, termine che, guarda caso usi solo tu.
    Io non l’ho mai usato.
    Il tuo continuo ribadire che tutto è relativo, non è forse una tua verità assoluta che sbandieri ogni volta che qualcuno si spinge un po’ più in là?
    Il tuo non essere capace, o magari non essere interessata, a dare dei contorni ad un qualcosa, ad accettare che esistono persone che non si fermano davanti al “così è perché così è” e quindi definirli automaticamente, con verità assoluta, come “poco sensibili” , non è forse un tuo modo di imporre la tua visione? Chi l’ha detto che tu abbia ragione nel definirci poco sensibili?
    Ci sono pareri di esperti in merito rispetto a quanto dici, o sono solo cose personali?

    Qualcuno cerca certezze dalla vita e può stridere leggendo i miei scritti e di chi la pensa come me?
    Pace all’anima sua, perché se cerca certezze, deve sapere che esiste ANCHE la visione dei “ragionieri”, “professori”, “calcolatori”, degli “insensibili”.
    Se (ma così non è) dalla descrizione che abbiamo fatto io e Golem, salta fuori una donna oca, cretina, lobotomizzata, e tutto ciò che avete detto voi, VOI cosa c’entrate con questi profili?
    Perché montar su un po’ di caciara se tanto non vi riconoscere in quanto scritto?
    Se tu dici che alcuni uomini sono sporchi stupratori, io mica mi sento tirato in ballo, per il semplice fatto che la tua considerazione non coincide con il mio essere.

    “la sensibilità media degli uomini forse non arriva a livello di quella dei rinoceronti. non si rendono nemmeno conto del male che arrecano a molti al solo fine di trarre un egoistico beneficio”.
    Parli della stessa sensibilità che hanno le amanti nei confronti delle mogli tradite dai rispettivi mariti, e che perseverano nel loro essere donne amanti al solo fine di protrarre un loro beneficio, egoistico?
    Che tipo di empatia, di sensibilità hanno questi uomini amanti nei confronti del marito di lei, o queste donne amanti nei confronti della moglie di lui?

    Adesso rivolgo una domanda a tutte: Altea (se vuole), Valinda, Maria Grazia e Rossana:

    secondo voi che tipo di amore può provare un uomo che definite come avete definito me e Golem?

  • 132
    M. -

    Meno del vostro? Meno degno? Meno vero? Meno appagante? Meno concreto?

    E come etichettate un uomo, o una donna, che pur sapendo di non provare lo stesso amore della persona che frequenta, ne alimenta le speranze, il desiderio, salvo poi limitarsi a saziarsi e ad andarsene?
    È un uomo, o una donna, da far rientrare nell’Olimpo dell’amore più nobile che ci sia, o un mero stronzo/a (in senso buono) che ha semplicemente capito dove e come far leva per stare bene, e trova, non solo un lascia passare da parte di questo innamorato/a, ma addirittura si sente esaltato dalla storia del bello e dannato?

  • 133
    Golem -

    Rossana, qui nessuno e’ esperto a livello internazionale, nessuno. Ma se non si trova una replica a quelle teorie empiriche che dir si voglia che non incontrano i gusti femminili, che non sia : ” state dicendo puttanate, che in più fanno male alle anime candide che si affacciano su LaD per trovare una risposta”, non si può ritenere questa risposta migliore della domanda, ma solo evasiva.
    Le menti sono malate solo quando queste scoprono i paludamenti con i quali si addobba il Re. La Regina in questo caso, che non ama vedersi…nuda.

    MG, ciao. L’ho già scritto, nessuno entra nel merito della soddisfazione personale che un certo tipo di rapporto può aver dato, i modi con i quali ci si procura il piacere sono infiniti quanto variegati nella loro manifestazione.
    Ribaltando il punto di vista, si cerca di capire perché quel tipo di fenomeno investa per la quasi totalità il sesso femminile. Non si giudica se è piaciuto o meno, perché è evidente che piace, ma perché PIACE un rapporto dove lo squilibrio è la trama del romanzo di “amore” che si sta sviluppando. A proposito di menti malate. Piu’ sane di quelle che cercano di capirne il perché?
    Buona giornata.

  • 134
    rossana -

    M.,
    tanto per dimostrare che non sto blaterando a vanvera, e che, se si esprimono opinioni personali, sarebbe il caso di farlo in modo meno magniloquente e un tantinino più umile, riporto la definizione di amore del dizionario di filosofia Treccani 2009, dove si può constatare che la parola amore è definita come “EMOZIONE”, e NON come ISTINTO riproduttivo:

    “amore
    Processo di INTEGRAZIONE di istanze pulsionali ed emotive in grado di stabilire legami intersoggettivi che possono anche travalicare il rapporto diadico. Se dal punto di vista della biologia evolutiva l’a. si configura come un sistema innato, la cui espressione è influenzata da segnali di natura sociale, i diversi approcci delle scienze umane insistono sul suo carattere di «EMOZIONE PRIMARIA» che NON può essere spiegata come conseguenza di altri sentimenti o motivazioni. Variamente connotato come ἔρος (trasporto, passione che coinvolge la totalità della persona), come φιλία (benevolenza e reciprocità) o come ἀγάπη (altruismo, fratellanza), l’a. è un tema ricorrente nella storia della filosofia occidentale, oggetto volta a volta di speculazioni cosmologico-metafisiche e teologiche, riflessioni etiche, teorizzazioni psicologiche e sociologiche.”

    il maiuscolo nella definizione è mio. con buona pace di tutti gli altri regionamenti soggettivi, sembra che sia proprio fuoriviante un certo punto di partenza. c’è chi sa spiegare tutto e chi, nei secoli, non è giunto che a versioni contradditorie.

    prendere atto che l’amore può essere declinato su basi diverse non sarebbe un gesto di correttezza? ma ognuno continui pure la sua solfa ex cattedra a modo suo: qui c’è libertà d’espressione!

    buon pomeriggio!

  • 135
    Golem -

    Ma poi mi chiedo: qual’e’ il male che si farebbe a queste donne tribolate ma felici di vivere una storia senza futuro?
    Se per un’ipotesi assurda la visione maschile di questo forum fosse plausibile, in cosa si danneggerebbero queste creature?
    Quello di togliergli il sogno?
    Questo forum e’ un cimitero di storie infelici, molte delle quali sono il risultato di “quegli amori”, e qualcuno, che per ragioni personali cerca di caprine il perché, sta facendo del male a queste persone? Allora che lacrime sono quelle di queste povere donne che si fanno maltrattare con gentilezza dal loro “amore”? Di rinoceronte o di coccodrillo?
    Secondo le obiezioni che leggo, parlare di questo diffusissimo problema farebbe più male di quello che si sta provando a causa di questo. Mi viene il solito dubbio, che in realtà sia quel “dolore” il vero piacere che si cerca. Ma forse nessuno ha voglia di ammetterlo, quando si sposta l’attenzione dall’amore, che diventa un pretesto, al bisogno di emozioni forti, che “altri” rapporti non possono dare.
    Ma non c’è di mezzo qualcosa che ha a che fare con una certa maturità emotiva, o è l’ultima farneticazione di una mente malata?

  • 136
    rossana -

    Maria Grazia,
    “tacciare queste storie di sciocca idolatria per un uomo che non merita le attenzioni femminili che riceve, sia semplicistico e riduttivo” – è proprio questo che, per quanto intelligenti, NON vogliono capire, neppure se si potesse ingrandire le ultime tre parole, grassettarle e rivestirle di rosso fiamma.

    non so come potesse essere l’inglesina 20 anni fa ma credo che, se se ne andava in giro per il mondo in un corpo di ballo, proprio sprovveduta come una contadinotta non dovesse essere ma, dato per scontato che lo fosse, quella è la sua storia, che temo lei sola sappia definire.

    le donne mi sembrano oggi ben più scafate e molto meno infarcite di religioso spirito di sacrificio di quanto si potrebbe immaginare: ci “cascano” se CI vogliono “cascare”, come, a mio avviso, è SEMPRE stato. e, se sono economicamente autosufficienti, mandano a stendere in quattro e quattr’otto chi per qualsiasi motivo non dà loro le gratificazioni che cercano. punto di vista femminile sul MIO sesso, PATOLOGIE escluse.

    se una donna è sana e intelligente, è superbia maschile pensare che sia il corteggiamento dell’uomo a imbambolarla. almeno, io la vedo così. tu, Valinda e Altea l’avete confermato ripetutamente, ma i signori uomini preferiscono continuare ad essere loro a scrivere anche la storia delle donne e a diagnosticare da cosa è attratta una femmina e perché. a mio avviso, di certo non dalle arti magiche di un uomo ma da ben altri aspetti, più semplici e molto più terra terra, magari anche soltanto caratteriali…

    posso dire che trovo questo atteggiamento, sostenuto ad oltranza, un po’ maschilista anch’io?

    buon pomeriggio, e grazie per il sostegno.

  • 137
    altea -

    secondo voi che tipo di amore può provare un uomo che definite come avete definito me e Golem? ASSENNATO.

    Meno del vostro? Meno degno? Meno vero? Meno appagante? Meno concreto? No. No. No. Sì. No.

    come etichettate un uomo, o una donna, che pur sapendo di non provare lo stesso amore della persona che frequenta, ne alimenta le speranze, il desiderio, salvo poi limitarsi a saziarsi e ad andarsene?
    stronzo e furba. ma si ama l’oggetto amato, di solito. dunque ci si può innamorare di entrambi, anche se stronzi o furbe.

    È un uomo, o una donna, da far rientrare nell’Olimpo dell’amore più nobile che ci sia, o un mero stronzo/a (in senso buono) che ha semplicemente capito dove e come far leva per stare bene, e trova, non solo un lascia passare da parte di questo innamorato/a, ma addirittura si sente esaltato dalla storia del bello e dannato?

    non è lui da far rientrare nell’olimpo dell’amore. è amore, l’amore stesso. non l’oggetto amato. cosa me ne frega se mi innamoro di uno stronzo? il mio amore non ha una validità o invalidità, sulla base della validità dell’oggetto. perché significherebbe che se io lo amo, ma lui non mi ama, allora io non lo amo (e arriverebbe golem ad appiopparmi una patologia psichiatrica).
    chissenefrega del suo amore. dal momento che sono io che amo, potrò essere libera di farlo a prescindere dal suo comportamento, cioè dal comportamento dell’oggetto amato? scusa ma…è il mio cuore, la mia energia, il mio amore, la mia responsabilità e la mia sofferenza e…se lui fa lo stronzo e se resto col culo per terra, sono io che resto col culo per terra. partendo da questa consapevolezza, posso amare con un 99×100 di negativitivà e 1xcento di positività: perché quando dicono che in fondo “sceglie” la donna, è vero. perché noi abbiamo lo strumento del perdono e della pazienza, più incline ad essere oleato. e siamo noi che decidiamo se soprassedere a certi comportamenti, oppure no.

    voi amate solo se l’oggetto sia tangibile, appropriabile, curabile e gestibile. tolta una di queste condizioni, uno su mille di voi, passa alla storia come leopardi o dante.

    noi amiamo anche se l’oggetto è intangibile, inappropriabile, incurabile e ingestibile. se almeno una di queste condizioni fosse soddisfatta, saremmo semplicemente le donne più felici del mondo.

  • 138
    rossana -

    Golem,
    “è l’amore il vero padre del tempo? Che e’ solo quando esiste il VERO amore che si può sperare che duri nel tempo?” – questo, in base alla TUA esperienza, può essere il TUO attuale rispettabile punto di vista su quanto è VERO e quanto non è degno di essere considerato tale. peccato che lo evidenzi come dato di fatto a ogni post sospinto sul tema!

    puoi concepire che ci sia chi, invece, valuti l’amore, in base alle proprie esperienze, in termini di profondità e di intensità, e non s’impegni a convincere nessuno in merito?

    se è da riconoscersi come universalmente vero il tuo punto di vista, allora cosa ha animato o tuttora anima il rapporto:
    – di Maria Grazia con il pirata?
    – di Altea, di poco meno di due anni?
    – di Valinda, liberamente e coscientemente scelto e arduo da lasciar cadere?
    – il mio di amante storica, da me interrotto con sofferenza?

    puoi bollare la nostra esperienza come “perdita di tempo e di energie” solo perché non abbastanza santificata dalla durata, come migliaia e migliaia di altre relazioni amorose?

    involontariamente, o seguendo inconsciamente il pensiero della relazione di tua moglie, descrivi il panorama universale dell’amore senza superare il perimetro del tuo giardino. se tua moglie ha amato o no, può saperlo solo lei, ma tu, per far quadrare i conti con te stesso, non dovresti insistere nel creare angosciosi dubbi alle donne che leggono e che non hanno il coraggio di replicare, come fanno alcuni utenti femmine più attive, che dichiarano inutilmente il loro disaccordo.

    ammetti una volta tanto che preferisci pensare che gran parte del genere femminile, sano, intelligente e adulto, sia stupido e manipolabile in amore da qualsivoglia bamboccio purchè ai tuoi occhi sia giustificato il trasporto di tua moglie nei confronti del portoghese!

    per stima e simpatia nei tuoi confronti, che non vengono meno per una divergenza d’opinioni, ho provato più volte a interagire in modo più sfumato senza riuscire a farmi capire.

  • 139
    M. -

    “Accanto all’aspetto più sano dell’amore, esistono numerose varianti legate a patologie particolari che possono condurre a stati di sofferenza e gravi crisi di depressione. Nel libro Pazzi d’amore, Frank Tallis riporta gli studi della psicologa Dorothy Tennov intorno al fenomeno della Limerence. La Limerence sarebbe lo stato ossessivo, l’idealizzazione irrazionale e l’intenso desiderio di essere ricambiati. Gli individui colpiti da Limerence sono costantemente attratti da partner sbagliati, soffrono amori non corrisposti e sono incapaci di imparare dalle loro esperienze”

    Altea,
    definisci l’amore provato da certi tipi di persone come assennato che è sinonimo di saggio, giudizioso.
    Cose non proprio negative, e sicuramente più “utili” e “funzionali” di quell’amore che provano le persone che amano l’amore stesso, indipendentemente dall’oggetto del loro sentimento.
    Un amore assennato è meno appagante?
    Ne sei sicura? E per quale motivo sarebbe meno appagante?

    Rossana,
    ci sono delle differenze tra emozione, sentimento e passione.
    A livello di intensità e durata, in senso crescente, troviamo prima l’emozione, poi il sentimento e poi la la passione.
    L’amore è un sentimento.
    Il sentimento deriva dai sensi, ed i sensi sono quanto più di istintivo possa avere un essere umano.
    Come vedi, l’amore in quanto sentimento, si basa sull’istinto.
    L’amore per l’amore si basa sul narcisismo, e l’amore per le allucinazioni sentimentali, si basa su delle “malattie”.

    Comunque, vi piace definirvi innamorate ed amare in un certo modo, indipendentemente dal vedere il vostro amore rimbalzare?
    Benissimo. Questo atteggiamento non fa altro che portare acqua al mulino maschile che si sente giustificato a ricevere, ed utilizzare, questa vostra nobilissima offerta.
    Ma, allora, non capisco perché state male del vostro amore, perché ad un certo punto iniziare a volere un po’ più di concretezza, perché mettete sul piatto la fatidica SCELTA che dovrebbe…

  • 140
    Golem -

    Rossana, la riproposizione di AMORE della Treccani e’ giusta: EMOZIONI. Che si confondano queste emozioni (prodotte in cento modi possibili) con il termine amore, qui sta il punto. Tempo fa scrissi che dietro tutta la pantomima di questi amori emotivamente sconvolgenti, la vera regia era della femmina, dove l’oggetto di cui accenna Altea diventava solo un comprimario per raggiungere quel climax che fa bollire il sangue, che conferma il
    vecchio segreto di pulcinella che sia sempre la donna a scegliere, pilotando nel modo più congeniale al suo temperamento e educazione la sceneggiatura della vicenda. Ma l’obiettivo recondito e quello di vivere un’emozione “appagante” che un rapporto equilibrato non può dare. Anche i maschi si cercano questi momenti, solo che vengono chiamati porci e puttanieri, perché quando vogliono sco..... il troione provocante che gli smuove il sangue non si prendono in giro “innamorandosi”, salvo le patetiche eccezioni dei clienti che vogliono salvare la prostituta. Il corrispettivo dell’ “io ti salverò” del dannato che le fa impazzire.

    La donna no, non vuole riconoscere questo bisogno fondamentale quanto “osceno”, deve giustificare il desiderio sessuale con tutto “l’arredamento” sentimentale che ne anestetizzi la morale. È la straordinaria capacità evocativa femminile che crea i paludamenti, quando si vuole vivere un’eccitazione che non corrisponda ai cliché sociali che sono stati applicati al “bon ton” sessuale che una donna dovrebbe mostrare. Usciamo dalle ipocrisie e accettiamo che anche per una donna non è necessario vivere il sesso con l’impegno sentimentale, anche perché questo aspetto non è previsto dal bisogno di sesso. Quello interviene dopo, quando dal maschio della propria vita si passa all’uomo della propria vita, in genere diverso dal primo, per caratteristiche e atteggiamenti. Dopo la spider arriva il momento della famigliare. E se questo NON appaga si può sempre diventare amanti per vivere l’emozione. Naturalmente … innamorandosi. Non si sa mai.
    Ross, l’inglesina, come tutte le ragazze sane di quell’eta’, aveva voglia di sco...., come tutti i ragazzi sani della sua età. Ecco perché ha scelto il “dannato”, allo stesso modo di come io sbavavo per la coetanea procace e provocante. Ma io potevo permettersi di fare lo stallone. Lei “doveva” innamorarsi, e non ho bisogno oltre di spiegare perché.
    Ciao

  • 141
    M. -

    fare il vostro cavaliere.
    Perché lamentarsi e prendersela con gli uomini “immaturi” e “caga sotto” se i vostri altissimi amori vi hanno lasciato con un pugno di mosche in mano?
    Ognuno è libero di investire (o buttare) gli anni della propria vita, come meglio crede.
    Però, per “amore” di coerenza bisognerebbe piangere un po’ meno su queste nobilissime e piacevolissime scelte.
    O no?

    Una persona con una sfera affettiva realmente matura è in grado di confrontarsi con altre sfere affettive mature, e questo confronto è basato su uno scambio, e non su sassi lanciati nel vuoto. Parer mio ovviamente.
    Me ne sono sempre guardato bene dallo stare lontano da donne “problematiche”.

    Saluti a tutti

  • 142
    maria grazia -

    altea è esattamente come dici tu ! si può continuare ad amare anche qualcuno che ci sta facendo del male, che ci sta ferendo, che ci sta facendo soffrire. La nostra RAZIONALITA’ ci dice che dobbiamo stare alla larga da quella persona, dobbiamo CANCELLARLA, dobbiamo andare avanti. ma poi il nostro pensiero torna lì, inesorabilmente, come una sorta di scadenzario dell’ anima… NON SI POSSONO GOVERNARE I SENTIMENTI, è un’ illusione ! e lo sarà SEMPRE. persino quando l’ oggetto dei nostri pensieri è la stessa persona che ci potrebbe rovinare la vita.
    coloro che scelgono una persona sulla base di elementi puramente razionali NON STANNO AMANDO. stanno solo facendo UN BUON INVESTIMENTO IN TERMINI PRATICI. MA NON STANNO AMANDO ! anche gli uomini non sono esenti dai meccanismi di moti irrazionali dell’ anima, ma noi donne, a differenza loro, in amore siamo PIU’ CORAGGIOSE e accettiamo di vivere storie e legami apparentemente senza validi presupposti.

    “voi amate solo se l’oggetto sia tangibile, appropriabile, curabile e gestibile. tolta una di queste condizioni, uno su mille di voi, passa alla storia come leopardi o dante.

    noi amiamo anche se l’oggetto è intangibile, inappropriabile, incurabile e ingestibile. se almeno una di queste condizioni fosse soddisfatta, saremmo semplicemente le donne più felici del mondo.”

    io direi più che altro che l’ uomo SI ACCOPPIA con chi gli da sicurezza, ma non necessariamente AMA chi gli da sicurezza.

    rossana
    grazie a te della comprensione. un caro abbraccio !

    buona giornata a tutti

    https://www.youtube.com/watch?v=9aYK4TiFYhg

  • 143
    rossana -

    Altea,
    la penso esattamente come te, e come altre che si sono espresse qui prima:

    “il mio amore non ha una validità o invalidità, sulla base della validità dell’oggetto. perché significherebbe che se io lo amo, ma lui non mi ama, allora io non lo amo (e arriverebbe golem ad appiopparmi una patologia psichiatrica).” – è quello che ho temuto di avere, e dire che non mi pare di essere di mente fragile o di carattere debole… 🙂

    grazie per la risata! sei giovanissima ma fantastica, sia per chiarezza che per sicurezza d’opinioni!!! cosa che, purtroppo per me, in amore non ho mai avuto! 🙁

    – “voi amate solo se l’oggetto sia tangibile, appropriabile, curabile e gestibile.”
    – “noi amiamo anche se l’oggetto è intangibile, inappropriabile, incurabile e ingestibile.”
    proprio così, alla faccia di tutte le tesi sull’amore di coppia!

    grazie per la testimonianza, e buon pomeriggio!

    PS: semplicemente adorabile la parola ASSENNATO!

  • 144
    Valinda -

    ROSSANA condivido con tutto il cuore e la mente il tuo post 136!!!
    Abbiamo detto chiaramente ciò che pensiamo ma si continua a non voler capire. Va bene lo stesso. Ognuno è libero di pensare e vivere come meglio crede. Ma mamma mia che pesantezza, arroganza e superbia!!

    Io sottoscrivo e confermo ciò che ho espresso finora. Ringraziando Dio ho avuto un padre che, anche senza essere un accademico della crusca o un professorone, mi ha sempre insegnato a pensare con la mia testa e permesso di agire e vivere liberamente. Sarà per questo che non sopporto le prediche, le lezioni di vita non richieste e gli indottrinamenti sui quali si continua a insistere fino allo sfinimento.
    GOLEM tu non stai cercando di capire nulla vuoi soltanto trovare conferme alla tua visione delle cose. Una risposta che piaccia a te e ti metta in pace con la tua storia personale. Mia modesta opinione ovviamente.

    Buon pomeriggio a tutti!

  • 145
    M. -

    Golem,
    Ciò che hai scritto nel tuo ultimo post è una verità che si ripete dalla notte dei tempi, e così sarà, fino a quando non si raggiunge, se si raggiunge, una piena maturità della propria sfera affettiva, che porta a dei CONFRONTI e SCAMBI CONCRETI, e che lascia da parte l’amore struggente, ed il piacere che deriva dall’interpretare la parte della povera donna spezzata in due dal dolore, e per questo è da considerarsi come una vera eroina capace di provare L’AMORE.
    Si vuole vestire l’incapacità di non perdersi con il vestito dell’alto sentimento.
    Basta leggere le risposte tangibili, o meno, che sono arrivate alle mie domande.
    Forse, forse, il rincorrere l’intangibile, è la dimostrazione che di tangibile, attorno a noi, c’è poco.
    Per mille motivi. Scelte, sfortuna.
    Si rincorrono amori intangibili perché c’è un vuoto attorno a se stessi,e questo lo fanno le persone sole.
    L’addobbo dell’amore intangibile, serve per occultare un po’ questa realtà. La solitudine, ed una incapacità di fondo di intrecciare relazioni, di tutti i tipi.
    Quando tua moglie ha conosciuto te, tangibilissimo, ha chiuso la storia con il portoghese.
    Per alcune tu saresti stato un potenziale ripiego, per me sei stato, e sei, semplicemente la persona, il mezzo, attraverso il quale tua moglie è maturata dal punto di vista della sua sfera affettiva. Lo stesso vale per te tramite tua moglie.Un tassello in più di maturità l’ha aggiunta anche tua figlia, visto che l’essere genitori richiede di fare dei passi in avanti in termini di responsabilità.
    Maturità affettiva che, per essere solidificata e aumentata, richiede concretezza.
    Concretezza che non esclude assolutamente la sfera delle emozioni e della sensibilità, e non prevede calcoli a freddo.
    Questa cosa non verrà mai capita da chi, per mille motivazioni, non ha voluto o potuto metterla in pratica.
    Ed ecco che arrivano termini come professoroni, arroganti, perfetti, maschilisti, insensibili.
    Non si possono esporre le proprie idee perché si sa mai che si devia qualche mente.
    Non si possono esporre le proprie idee perché si mina l’altissima sensibilità delle persone per un mero piacere egoistico, facendo venir meno anche l’empatia con chi soffre.
    Allora io ripeto la domanda: chi accusa di rincorrere un semplice egoismo, di non avere sensibilità né empatia, dov’era quando faceva l’amante? Dov’era la sensibilità e l’empatia nei confronti di una moglie che soffriva?
    Non ha scavalcato quella sofferenza per un semplice atto di piacere egoistico?

  • 146
    rossana -

    Golem,
    “Usciamo dalle ipocrisie e accettiamo che anche per una donna non è necessario vivere il sesso con l’impegno sentimentale, anche perché questo aspetto non è previsto dal bisogno di sesso.”

    non so a che punto della sua personale emancipazione femminile fosse l’inglesina, non più ragazzina, anche se mi sembra che il Regno Unito sia stato sempre più avanti dell’Italia in questo contesto (da lì ci è arrivata negli anni ’70 la minigonna), ma ti assicuro che già nel 1968, l’anno in cui mi sono sposata, anche da noi non era più PER NIENTE necessario dichiararsi innamorate per fare sesso, e vergine all’altare arrivava forse ancora qualche ragazza del profondo Sud…

    a mio avviso le ipocrisie sono nella tua testa, sempre per giustificare la morale “vittoriana” della TUA donna. se era così per lei, come potrei dissentire? ma converrai che non sembra proprio che da questo assunto si possa trarre una regola generale per tutte le donne che amano o fanno sesso, ora più che mai a loro libera scelta, al di fuori dalla prospettiva dei fiori d’arancio o di una convivenza.

    smettila, per favore, di volerci OMOGENEIZZARE tutte alla visione che VUOI avere della donna che ami, in modo da non patire troppo il tuo “essere il suo amore assennato”, né migliore né peggiore di quello che ha SCELTO di vivere in gioventù. fattene una ragione, se puoi: è la donna che prende o lascia, più di quanto non possa fare l’uomo!

    e se, realisticamente, vogliamo aggiungere un dentino in più: sia ai maschi che alle femmine può succedere di sganciarsi da relazioni ormai esaurite quando intravvedono migliori opportunità di realizzare quanto non sono riusciti a concretizzare con il vecchio partner. è disdicevole ma umano che sia così!

    concordo con Valinda: il “pacchetto” che ti sei laboriosamente confezionato per “capire la tua donna” è “pesante” da subire per tutte le altre a cui, sia pure in modo non esplicito, vorresti che potesse adattarsi.

    un caro saluto.

  • 147
    M. -

    Rossana,

    “EMOZIONE PRIMARIA» che NON può essere spiegata come conseguenza di altri sentimenti o motivazioni. Variamente connotato come ἔρος (trasporto, passione che coinvolge la totalità della persona), come φιλία (benevolenza e reciprocità) …….”.

    Reciprocità……
    La passione, quando rivolta ad un essere umano, ingloba l’istinto sessuale “In partic., violento amore sensuale: essere preso da p. per una donna; essere infiammato di p.; avere una p. segreta; reso cieco dalla p.; p. violenta, sfrenata; una p. colpevole; una p. giovanile, senile. In senso concr., la persona stessa che ha ispirato tale sentimento (spesso con sign. attenuato, la persona amata o desiderata): è stata lei la mia prima passione. “

  • 148
    Golem -

    Ma Valinda, la tua ipotesi della ricerca di una conferma dovrebbe valere solo per me? Non leggiamo altro che proteste senza repliche adeguate che dovrebbero invalidate le mie, ma questo non significa che sarebbero giuste le tue? Strano modo di criticare.
    Solo Altea ha finalmente ammesso che non importa chi sia l’oggetto “dell’amore”, l’importante e’ che abbia fatto nascere quella sensazione. Sarebbe troppo facile riproporre l’esempio del muro, ma l’indifferenza sull’identità del soggetto e’ fin troppo evidente. Ora, questo non solo depone a favore delle ipotesi mie e di M, ma dimostra ancora una volta l’egoismo ludico di questo desiderio, che con l’amore, persino letto nelle accezioni sentimentali che descrive la Treccani, proprio non c’entra niente. Amo il muro o Giorgio perché mi produce certi effetti emotivi, non perché SONO il muro o Giorgio. Spero si comprenda la differenza senza dovermi addentrare nelle filosofie che ti irritano, Valinda.

    Apprezzo invece Altea ( che non ha 24 anni. Ma non importa: bastano le idee) per quello che ha detto, che non mi fa gongolare come pensi tu solo perché vi riconosco gli aspetti che sto cercando di spiegare in maniera più “sporca”, ma solo perché sono certo che è inevitabile arrivare prima o poi alle conclusioni che questi laidi maschiacci stanno paventando.
    Ma ringrazio anche MG, che ribadisce l’ineffabile l’attrazione per quegli effetti psichedelici che solo “certi oggetti uomo” possono ricreare, riproponendo in salsa Harmony quanto ho riportato nel precedente post circa la “costruzione di un amore” col Big Jim del momento. Per tutta questa ” favola ormonale” si paga volentieri il risveglio dal ” trip”.
    MG, e’ vero: l’uomo e’ come dici tu, si accoppia, quello cerca, l’hanno fatto così. Ma quando incontra l’amore se ne accorge, perché non è abituato a prendersi per il culo sull’argomento.
    Ciao

  • 149
    rossana -

    M.,
    “Gli individui colpiti da Limerence sono costantemente attratti da partner sbagliati, soffrono amori non corrisposti e sono incapaci di imparare dalle loro esperienze”” – si disquisisce di persone sane, adulte e intelligenti, NON di amore per i muri, né di limerence, caratterizzata, APPUNTO, dalla RIPETITIVITA’ delle stesse scelte negative, apportatrici più di sofferenza che di gioia (quello che in un rapporto fa la differenza, a meno che non si sia decisamente masochisti, e allora non ci si può più considerare sani), MA di uomini e donne normali che, intrapresa la loro iniziazione sentimentale magari non proprio in modo ortodosso, sono in seguito in grado di correggerne la rotta.

    scusa se preferisco la Treccani alla distorsione verbale delle tue definizioni, e ribadisco in estratto:

    “Processo di INTEGRAZIONE di istanze pulsionali ed emotive in grado di stabilire legami intersoggettivi che possono anche travalicare il rapporto diadico.”

    “i diversi approcci delle scienze umane insistono sul suo carattere di «EMOZIONE PRIMARIA» che NON può essere spiegata come conseguenza di altri sentimenti o motivazioni.”

    l’istinto di riproduzione, che possiamo intuire, volendo, nella parola “pulsionali” è però subito accompagnato dalla parola “emotive” – risalenti al nucleo “emozione primaria”, non facilmente spiegabile con le deduzioni/interpretazioni elaborate da te e da Golem. almeno, così a me sembra di capire…

    buona serata!

  • 150
    maria grazia -

    “l’uomo e’ come dici tu, si accoppia, quello cerca, l’hanno fatto così. Ma quando incontra l’amore se ne accorge, perché non è abituato a prendersi per il culo sull’argomento.”

    purtroppo golem il confine tra il “non prendersi per il culo” e il “rinunciare a vivere un AMORE perchè si è assillati dai timori e dalle paranoie”, è molto labile….e gli uomini secondo me non sono in grado – nella maggior parte dei casi – di capire questa differenza.

    Tornado ai cosiddetti amori non corrisposti, temo che anche stavolta, pur nutrendo stima e affetto per entrambi, dovrò schierarmi dalla parte di rossana supportando il suo esposto: giustificare queste storie solo come un mero bisogno di appagamento sessuale edulcorato da una parvenza di sentimento, vuol dire crearsi dei “pacchetti” che ci permettono di rielaborare ciò che nell’ altro percepiamo come doloroso. opinione personale.

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