La sto perdendo giorno dopo giorno
Riferimento alla lettera:
Salve Direttore, ho 40 anni, sposato da 13 e la conosco da 27. Abbiamo 2 figli. E’ un periodo bruttissimo per la nostra relazione. La sto perdendo giorno dopo giorno, nonostante le sia accanto accettando di tutto (sbalzi d’umore, chisure ed aperture verso di me, facciamo l’amore con l’intesità ed...
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Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2014
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Categorie: - Amore
372 commenti
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Rossana e Golem,
non conosco le vostre diatribe su questo tema.
La visione di Golem la conosco e la condivido in pieno.
Tu Rossana? Cosa non condividi?
Credi nell’amore incondizionato?
Fammi un esempio di amore che non contenga neanche l’ombra di un retroscena egoistico.
Ciao a tutti.
Golem un saluto speciale a te “ciao Moratti ciao”.
Infierisci? Risorgeremo come l’Araba Fenice. Comunque ci hanno pensato i “non dei” dell’ Olimpiakos, a riportarvi sulla Terra. Ciao ciao coppaaa…
Con Rossana va tutto bene. Solo una divergenza di vedute.
Golem,
il mio confronto sul tema con te è concluso: non è un mio interesse specifico e mi tengo tranquillamente le mie idee in merito.
continua a cercare consensi o smentite come e con chi desideri. da parte mia mi limiterò a intervenire su casi singoli, evitando i concetti di fondo o generalizzati, che condivido solo in parte.
non mi secco, né mi arrabbio. starò semplicemente a leggere chi ti risponderà e con quali argomentazioni.
un caro saluto.
M.,
sono convinta che niente si fa a questo mondo se non per proprio egoistico interesse. non credo nemmeno nella gratuità dell’amore materno…
per il resto, a me basta la tua dichiarazione precedentemente citata. fra me e Golem non c’è al momento più niente da discutere.
buona notte!
Ciao, io ho cercato di riportare un’idea basata sulle mie esperienze dell’amore e del rapporto tra due amanti… questo non significa che non ho spostato il velo e ho visto sotto… l’ho fatto e sotto ho trovato tanto egoismo… puro e semplice egoismo!!! Siamo animali da un punto di vista biologico e cerchiamo di preservarci… l’egoismo è un sentimento naturale a cui fin da piccoli per morale forse non ci abituano a familiarizzare… siamo abituati a sentirci in colpa quando siamo egoisti… ma stiamo seguendo quella che è la nostra natura!!! Alcuni sono più egoisti degli altri,altri un po meno. E credo che quando ci si innamora per un po’ l’egoismo si metta da parte!!! Per un po’… perché poi questa forza naturale viene fuori… si manifesta… credo che l’amore sia sopravallutato… credo che innamorarsi sia una cosa stupenda… ma l’amore trova il tempo che lascia… da romantica vorrei poter dire per sempre… ma il per sempre è fatto da compromessi… e per me il compromesso è di per se una forma di prostituzione, è dare un prezzo a un qualcosa che si vuole nonostante un qualcosa che non si vuole… quante donne stanno con un uomo perché lo amano nonostante lui le cornifica… quanti uomini amano la propria donna e pure cercano l’appagamento fisico in un altraltra… quante donne amano uomini che sono legalmente sposati con altre!!! Anche questo è amore… si è mistificato talmente tanto questo benedetto amore che si pensa che sia eterno, puro, unico e solo… insomma quello delle favole…. forse pochi fortunati l’hanno anche provato ma nella maggior parte dei casi l’amore va a braccetto con il compromesso!!! Io non sono una da compromesso sarà che sono sempre andata contro natura, sarà che ci ho creduto, sarà che mi sono fatta troppo male… credo nell’amore ma lo rifuggo è più facile vivere cosi, con il mio sano egoismo… sono felice, sono serena, sono appagata? No, decisamente no!!! Ne vale la pena? No, per me non ne vale più la pena..sono codarda!!! Ho paura di farmi male e ci provo a mettermi in gioco ma alla fine mi tiro sempre indietro… non perché ho smesso di credere all’amore ne alle persone… semplicemente perché adesso vedo le une e le altre per quello che sono… non idealizzo più…
Ginsy,
“quante donne stanno con un uomo perché lo amano nonostante lui le cornifica… quanti uomini amano la propria donna e pure cercano l’appagamento fisico in un altraltra… quante donne amano uomini che sono legalmente sposati con altre!!! Anche questo è amore…” – concordo, e anche sui compromessi o, se si desidera una parola meno forte, sugli aggiustamenti, che sono indispensabili per far durare un amore, che diventa affetto.
meno in sintonia sull’idealizzazione del partner che, secondo me, è più una caratteristica dell’innamoramento che di una serena convivenza. forse perchè amo sognare ma senza allontanarmi troppo dalla realtà.
in ogni caso accenni alla PRESERVAZIONE, e ti avvicini molto a una buona parte del mio sentire in merito all’amore.
buona giornata!
Ginsy, nella vita di una persona, le verità che riguardano i sentimenti sono relative. Se c’è chi ” sente ” che l’amore tra i due sessi sia DARE, a prescindere da quel che si riceve, e’ giusto che lo pensi, e viva con questa convinzione (tra l’altro molto bella) fino alla prima delusione.
Quel tipo di amore, invece, e’ quanto di più NATURALMENTE egoistico ci sia nelle ambizioni di un individuo, nel senso che se il desiderio di AVERE quella persona, che riteniamo e “sentiamo” il massimo del prestigio per le sensazioni che ci regala, si concretizza, siamo NOI a sentirci arricchiti e gratificati. Quindi non dobbiamo demonizzare l’egoismo inteso come aspirazione ad avere il meglio per se’. È naturale che questa persona che ci fa stare così bene diventi “preziosa” e sia oggetto di attenzioni da parte nostra perché continui a farci sentire privilegiati stando con noi.
Se sei romantica continua ad esserlo. L’amore (l’innamoramento) e’ fatto apposta per “vedere” anche quello che non esiste pur di realizzare il disegno della Natura che si sta sviluppando dentro di noi, dandoci in cambio quelle meravigliose sensazioni. Sensazioni che “sogniamo” di avere, anche quando l’oggetto del desiderio non esiste se non nelle nostre aspirazioni.
È la cosa che ci fa sentire la stessa felicità di quando si era bambini e si aspettava la mattina di Natale per aprire i regali. E magari si potesse vivere sempre con quel candore. Ma spesso quando apri quel pacchetto, ti accorgi che non c’era nessun regalo all’interno. Era solo un “pacco”, appunto.
Meglio essere realisti. In questo caso, ogni sorpresa positiva che si presentasse oltre la “confezione” sarà veramente un “regalo”, e ci farà felici (per non più di sei ore, come diceva Woody Allen). Ma sarà almeno una felicità da da “adulti”.
Ciao.
Rossana,
quale mia dichiarazione? Ne ho scritte tante.
Ginsy,
“E credo che quando ci si innamora per un po’ l’egoismo si metta da parte!!! ”
Un esempio di azione amorosa che mette da parte un po’ di egoismo?
Vado ad alimentare, e a godere dei miei vizi al Salone del Gusto.
Ciao a tutti.
Buona giornata.
M.,
“esiste l’amore senza sesso ed esiste il sesso senza amore” – mi ha permesso di pacificarmi nel confronto con Golem.
concordo sull’azione DETERMINANTE degli istinti, che per me, però, non sono SOLO quelli sessuali-ormonali-fisici ma anche quelli emotivi-interiori-spirituali, legati alla SOPRAVVIVENZA-EQUILIBRIO dell’anima e dell’identità personale (soddisfazione, più o meno ragionata, dei bisogni RIPRODUTTIVI del corpo non sempre predominante).
secondo me non può esserci una risposta standard alle scelte “sbagliate” ma ben più d’una: percorsi di crescita emotiva, idealizzazione dell’amore più che non dell’amato/a, carenze varie che si attraggono in quanto simili, veri innamoramenti per un certo tipo di persona in un certo momento della propria vita, ecc…
per qualsiasi motivo si scelga un partner, alfa o meno che beta, il mio punto di vista in senso generalizzato è pragmatico: si sta con lui/lei, ricambiati bene o male, idealizzandolo/a o vedendolo/a per quello/a che è, fino a quando si trae dal rapporto più beneficio che sofferenza. se la bilancia cambia orientamento, lo/a si lascia.
d’altro canto, penso che le persone, tutte, sono troppo complesse e sfaccettate, nella natura di base e nelle esperienze esistenziali, per poter ridurre ogni storia a un denominatore comune. a mio avviso, ogni caso va visto nei particolari che ne determinano le differenze, pur sempre basate sui due principali impulsi che governano ogni esistenza FISICA e PSICHICA.
non disconosco la “confezione sociale” che riveste tutte le unioni, valida nelle rispettive epoche.
ritengo che anche l’amore non ricambiato resti amore. limito la mia attenzione al sentimento, che va rispettato, al di là dei risultati pratici EVIDENTI che può dare. se mi fa piacere amare chi non mi ama, perchè mi devo privare di farlo? a parte il particolare che, se l’amore è profondo, non si ferma facilmente al no impositivo della mente…
non sei tenuto a esprimerti. ciao!
il sesso senza amore ( o comunque senza attrazione nè coinvolgimento emotivo ) è uguale a farsi una cagata. è un’ esperienza che non lascia nulla. quindi non vedo perchè non sostituirlo con le seghe o con l’ uso di sex toys.
“se mi fa piacere amare chi non mi ama, perchè mi devo privare di farlo?”
ESATTO ROSSANA ! ESATTO.
Maria Grazia,
so che la sintonia “al femminile” sul punto che hai evidenziato è più ampia di quella “al maschile”, e mi fa piacere che tu l’abbia riconfermata.
per me l’argomento con Golem è chiuso in tutti gli aspetti del tema “scelte d’amore” ma in particolare proprio in merito all’ “amore non ricambiato” (del tutto secondario nel panorama d’origine del fenomeno amoroso), pur notando che a poco a poco, quasi impercettibilmente, sta smussando qua e là qualche angolo più affilato.
ho soltanto cercato di sintetizzare a M. come la penso in linee generali, essendogli grata per avermi dato la chiave che inutilmente cercavo per ritrovare la mia sicurezza e serenità in merito. posso cambiare idee strada facendo, ma per mie elaborazioni personali.
i perchè e i per come di ogni scelta soggettiva, i vari tipi d’amore e le varie intensità o durate, le gioie o i tormenti che li caratterizzano, le età in cui si vivono sentimenti simili ma profondamente diversi, le interpretazioni che ne danno o ne hanno dato filosofi, antropologi e sociologi di tutti i tempi… per me tutto questo ricade in una casistica infinita, come infinito (anche se non sembra) è l’animo umano.
buon pomeriggio!
Ross, ma non mi sono mai sentito in guerra con te, le me opinioni valgono per me in ragione delle deduzioni che ho tratto per la necessità di capire certe dinamiche della donna con cui vivo. Che stimo, ammiro e apprezzo come donna, ma non capivo, (e non capisco) come femmina. Le conclusioni a cui sono giunto mi hanno chiarito un aspetto dei sentimenti e la radice di questi, anche per quanto riguarda me stesso, in quanto certi moti “dell’anima” li diamo per scontati, applicandoli senza una vera riflessione. Una delle dimostrazioni sta nel fatto che se si chiedesse a chiunque, perchè ti sei innamorato di Tizio o Caia, dopo la simpatia, l’allegria l’intelligenza o qualunque altro dettaglio e aggettivazione possibile, resterebbe sempre un “vuoto” di cognizione da colmare. Non c’è un vero perchè razionale, ma c’è un perchè antico, come per tutte le decisioni che si dice provengano dal cuore, quando il cuore ne segnala solo l’emozione che gli arriva da…? Dalle brute ragioni dell’istinto, tradotte in pratica da tutta la cultura, la morale e l’etica di cui ho accennato in precedenza, e assemblate sotto forma di “amore” dalla qualità di chi la esprime. Ecco perchè abbiamo poli dello stesso sentimento che spaziano dai grandi componimenti romantici danteschi, alla …pornografia. La radice è la stessa, i frutti no.
Quello che chiamiamo amore è una creazione artistica delle menti più sensibili ed educate al “bello”, che quelle emozioni trasformano in maniera sublime dal punto di vista estetico, ma non difforme, nella sostanza, da chi fa un film a luci rosse.
E’il matrimonio tra le leggi della natura e quelle della ragione, e tanto più quest’ultima è candida e incorrotta, tanto più tenderà all’idealizzazione sentimentale, tramite la potenza mentale che ci ha resi esseri umani: la capacità immaginativa.
E’ lo stesso fenomeno del musicista, del pittore o di qualunque altro creativo che dà forma ai fantasmi delle emozioni che si affollano nella mente. E quella legate al sesso sono le più potenti, essendo necessarie alla riproduzione della vita. Ma il valore “dell’opera” che realizziamo all’interno di noi, “dipende” dalla sintonia empatica con l’altro. Che potrebbe non avere la stessa sensibilità o semplicemente NON essere innamorato. Mancare cioè di quella “condizione” che fa sì che gli amanti si sentano “isolati” dal resto del mondo.
Ma quello che creiamo, con o senza la partecipazione dell’altro, lo facciamo per NOI. Ed è la più nobile forma di EGOISMO che conosciamo
Golem,
nemmeno io mi sento in guerra con te, anche se non la penso allo stesso tuo modo.
buona serata!
Rossana,
“se mi fa piacere amare chi non mi ama, perchè mi devo privare di farlo?”.
Come fai a dire che è amore?
L’amore ti porta a voler avere il possesso sulla persona che si ama, l’esclusività.
Altrimenti è affezione.
M.,
nell’affezione c’è anche attrazione sessuale? basta pensare con affetto a una persona dell’altro sesso per sentirsi rimescolare i sensi, anche in età avanzata, quando non c’è più possibilità di procreare?
chi dall’esterno può sapere cosa accade in un essere umano in ambito amoroso? quanto si può continuare a restare emotivamente vivi continuando ad amare, se si ha l’opportunità di poterlo fare proiettando il proprio sentimento su una persona capace di attrarre?
posso concordare con te per l’esclusività, con Altea per la progettualità e con Golem per l’importanza di essere ricambiati: in linea generale è ovvio che sia così ma non tutto quanto è umano scorre sempre su binari lineari. se si è capaci di uniformare il sentimento di uomini e donne in amore in base a stampini precostituiti e questo risulta soddisfacente, non ho nulla da obiettare.
salvo che per me NON è così: ci sono TANTI temperamenti e TANTI momenti di vita diversi. c’è l’amore sperimentale degli adolescenti e l’amore disincantato dei vecchi; l’amore di chi vive di fisicità e quello di chi vive di spiritualità; quello di chi preferisce vivere nel sogno e quello di chi ama immergersi quotidianamente nella realtà; quello di chi non può prescindere dalla vicinanza e quello di chi trae il meglio dalla distanza: sempre d’amore si tratta, almeno per me, nonostante tutte le diverse carte colorate con cui la società confeziona più o meno romanticamente il pacchetto, a seconda delle epoche storiche. niente e nessuno potrà privare qualcuno di quanto può dare gioia e serenità, comunque questa gioia e questa serenità di presentino, anche solo temporaneamente. d’altra parte, cosa c’è che dura per sempre?
senza contare che, come ho precisato, secondo me l’aspetto dell’ “amore non ricambiato” è il MENO pregnante di tutto il tema discusso, a lungo e duramente, con Golem. mi aveva creato un mare di dubbi con la sua persuasività, tutta maschile, legata al SOLO istinto di procreazione, quasi fossimo TUTTI ridotti salmoni, impegnati a risalire la corrente per deporre uova… ne è talmente convinto che mi sembra tenda spesso più a imporre il suo punto di vista che non a proporlo per un confronto. sensazione personale, ovviamente, che in passato mi ha sovente indotta a opporre inutili resistenze…
buona serata!
“L’amore ti porta a voler avere il possesso sulla persona che si ama, l’esclusività.
Altrimenti è affezione”
dissento M.
provare amore significa provare UN SENTIMENTO. e questo sentimento lo si prova A PRESCINDERE dagli esiti. sono inoltre convinta che amare VERAMENTE voglia anche dire rispettare le scelte e gli spazi dell’ altra persona, quand’ anche questi non coincidono con il nostro volere. altrimenti non si parla di amore ( cioè desiderare IL BENE dell’ altro ) ma si tratta di senso del possesso, o di PREVARICAZIONE. oppure si parla di DESIDERIO ( desidero avere vicino QUELLA persona e non sono disposto/a a dividerla con nessun altro/a ); ma AMORE e DESIDERIO sono due cose diverse. molte coppie sono formate da persone che si desiderano e si possiedono, MA NON SI AMANO. e in alcune di queste coppie avvengono gli omicidi ( di solito ad uccidere è la persona lasciata, nel momento in cui il POSSESSO sull’ altro viene meno ).
sciocchezze, m.
una madre o una sorella o una figlia o una moglie o un’amante, ama un figlio, fratello, padre, marito o amante, anche se questo è oggettivamente, innegabilmente, evidentemente….uno stronzo.
fai pure l’esegesi sul modo di amare delle donne, ma noi amiamo sul serio, anche quando non corrisposte. perché non ci fermiamo al bene o al male, al torto o alla ragione. noi andiamo avanti imperterrite anche quando non vale la pena. perché abbiamo altre ragioni e ben più valide, per perdonare e passare oltre.
ho fatto l’esempio delle donne perché non conosco troppo bene l’amore degli uomini.
Il sentimento d’amore non nasce mai a prescindere dagli esiti, ma nasce proprio per raggiungere quegli esiti (prosecuzione della specie) che a volte si raggiungono, e a volte no.
Il provare un piacere fisico e mentale, quando si è innamorati e quando si fa l’amore, serve proprio per spingere l’essere umano a procreare il più possibile.
Quindi l’istinto ci parla in maniera chiara, netta, senza possibilità di equivoci.
Invece la cultura di una società, di equivoci sui sentimenti, su come dovrebbero essere, e cosa dovrebbero significare, ne crea parecchi.
Quando scelte e concessioni di spazi altrui non sono più coincidenti con i nostri, quando di supera un certo margine di tolleranza, le persone si allontanano, il sentimento decade e tutto finisce.
Il desidero è inglobato dentro l’amore.
Se sono innamorato di una donna, è assolutamente normale desiderarla. Desiderare il suo corpo e la sua mente, così come è normale che io desideri di avere le sue attenzioni, questo rapporto privilegiato, solo con lei, e lei solo con me.
Ci si vuole sentire appartenenti alla persona che amiamo, e ci piace sentire appartenente a noi la persona oggetto del nostro amore (possessione).
Rossana,
per me quanto più l’amore si allontana dall’istinto, meno è amore.
Si parla di affezione, di affetto, di provare bene. Cose, queste, che non hanno come approdo naturale, il proseguimento della specie, infatti possono benissimo non pre erede la fisicità.
Se poi ci allontaniamo ancora di più, allora ci si avvicina ad un qualcosa che funge da effetto placebo.
Si prova piacere, appagamento, per il solo fatto di credere che una cosa (in questo caso l’amore) sia ciò che vogliamo che sia.
Basta il credere, e non l’effettivo essere.
Ciao a tutti
Maria Grazia,
per il mio senso della misura non ho osato spingermi dove ti sei spinta tu ma, visto che l’hai fatto, sottoscrivo:
– “questo sentimento lo si prova A PRESCINDERE dagli esiti.”
– “AMORE e DESIDERIO sono due cose diverse. molte coppie sono formate da persone che si desiderano e si possiedono, MA NON SI AMANO.”
niente da fare: i maschi vogliono possedere e avere sempre un qualche tornaconto, anche soltanto in termini sessuali! per loro, come asseriva anche il mio amante, amore fisico e amore emotivo finiscono con l’essere la stessa zuppa…
grazie per l’intervento, che mi fa sentire meno sconclusionata. buona notte!
M.,
rispetto la tua opinione, allineata a quella di Golem, ma mi tengo la mia visuale, che reputo più ampia della vostra, prettamente riproduttiva. per me esistono anche istinti di “sopravvivenza buona” e di personale equilibrio psico-fisico, a mio avviso non meno importanti di quelli che inducono agli amplessi. la “nuda vita animale” non mi convince per niente. poteva, forse, essere ammissibile nell’esistenza dei primi ominidi ma non credo che si sia rimasti al loro livello.
forse, quelli che intuitivamente definisco “istinti di sopravvivenza buona” (sperimentati sulla mia pelle) derivano dal malessere psichico originato da una società sempre più malata, di certo non più vitale e puramente istintiva come quella primitiva.
si può essere convinti che si viva tutti sulla stessa falsariga, mentre invece ritengo che ogni singolo individuo sia incline, per genetica e per indole, a propri personali percorcorsi esistenziali, maturati alla luce dei propri vissuti, fatti di sfumature, ricordi, emozioni, convinzioni. nessuna vita è uguale a un’altra. NON tutte le donne hanno istinto materno e NON tutti gli uomini sono portati con la stessa intensità alla sessualità. anzi, alcuni proprio non ne percepiscono alcun impulso, eppure può accadere che amino lo stesso una donna.
—
Altea,
ovviamente, concordo con: “fai pure l’esegesi sul modo di amare delle donne, ma noi amiamo sul serio, anche quando non corrisposte.”.
per gli uomini questo aspetto dell’emotività femminile è INACCETTABILE! bisogna prenderne atto e passare oltre.
—
buona notte a tutti e due!
Fg123,
mi scuso per l’invasione di campo da parte mia e dei “soliti noti”.
abbiamo immesso in un serio e grave problema personale, che meriterebbe tutta l’attenzione e l’interazione del caso, una annosa discussione sui massimi sistemi, di cui, a quanto mi risulta, nessuno è venuto finora veramente a capo in modo assoluto.
spero che, chiusa ancora una volta la questione, si possa lasciare il campo a chi ha aperto il thread.
Altea, da qualche parte hai scritto che ” lo amavo senza sapere il perché …” e in questo ” noi amiamo …anche se è innegabilmente uno stronzo”. Quindi senza una ragione, un perché ? Ma da qualche parte una ragione, seppure non apparente, ci sarà oppure no? C’è una logica, un motivo, un’istinto per il quale quello stronzo merita la tua vita, oppure vogliamo far passare la logica che si fanno cose che vi danneggiano e lo volete chiamare amore. Con tutti il rispetto, la tua relazione con il caso umano di cui abbiamo parlato in altri moment, lo chiami amore? Non potrebbe trattarsi di una sindrome che sfiora la malattia mentale farsi umiliare, sia come succede a te nel modo che sappiamo, come a tutte coloro che accettano di amare chi non le ricambia? Non è masochismo? Che comunque un perverso ritorno di piacere lo dà come sappiamo.
Altea, sentire parlare di amore quando si è non rispettate, abusate, umiliate, usate, ma si prova attrazione verso un individuo che vi trattasse in quel modo, potrà trovare d’accordo solo chi soffre di questa sindrome. Oppure riconoscere che non si tratta di amore, ma un bisogno di altro genere che viene sdoganato come amore.per l’emotivita’ che scatena, che proviene da quelle ragioni che la ragione non conosce, ma che non risiedono nel cuore, ma molto più in basso.
Scusa ma questa passione per il sacrificio senza “motivo” non è spendibile in un dibattito su questo argomento. Il fatto che tu NON sappia perché vi siano donne come te e come molte altre che AMINO senza sapere il perché, non potrà mai significare che questo perché non esiste. Esiste per forza, anche se è meglio non conoscerlo magari, perché potrebbe riservate delle sorprese riguardo l’origine di quell’impulso.
Un amore “senza ragione” sara affascinante per “quella droga” che vi inietta nelle vene che provoca quegli inebrianti ” trip”, ma non devi chiamarlo amore. L’amore comincia proprio quando è benedetto dalla ragione, non dall’istinto. Quello è il solito vecchio buon sesso. Ciao
“L’amore comincia proprio quando è benedetto dalla ragione, non dall’istinto”
caro golem
penso che l’ AMORE, in quanto tale, DI RAZIONALE abbia ben poco. proprio per l’ intrinseca natura che caratterizza questo sentimento. o, se preferisci, questo SENTIRE. l’ amore è una sensazione che esula da qualsiasi meccanismo logico e credo che nessuna teoria scientifica potrà mai inquadrarlo e definirlo in maniera precisa, estrapolandone le cause. Mi riferisco naturalmente non ad un “amore” puramente istintuale, che nasce da quelle parti basse cui accennavi. quello come dicevo è il DESIDERIO, che è cosa DIVERSA dall’ amore. mi riferisco ad un amore fatto di sensazioni “pure”, di intenzioni alte e nobili che possono prescindere da qualunque forma materiale. ad esempio si può amare una persona con la quale, per varie ragioni, non possiamo unirci carnalmente. quindi nell’ ambito degli amori “non vissuti”, o “vissuti a senso unico”, non ci sono solo gli amori non corrisposti, ma anche gli amori impossibili, o sofferti, o contrastati. e queste storie sono spesso quelle che più di altre segnano la vita di tante persone ( sia uomini che donne ). solo che per molti uomini è più difficile ammettere apertamente che per anni e anni sono rimasti emotivamente intrappolati in una storia infelice. noi donne al contrario ne facciamo quasi “un vanto”, perchè tradizionalmente si ritiene che la donna sia votata per la sofferenza, che sia quasi il suo COMPITO SU QUESTA TERRA QUELLO DI SOFFRIRE. mentre l’ uomo che soffre ( specie se soffre per chi non lo vuole ) è visto unicamente come un debole. ma non si pensi che le persone che amano chi non le vuole o non le può ricambiare nascondano un animo necessariamente masochista. al contrario ! si tratta molto spesso di persone forti e consapevoli che VENGONO FATALMENTE E IRRIMEDIABILMENTE ATTRATTE dall’ irraggiungibile ( talvolto dal PERICOLOSO ) proprio in virtù di questa loro personalità.
Fg123
mi unisco alle scuse di rossana se siamo andati fuori tema.
Sinteticamente, MG. Esistono due definizioni separate che attengono al termine genetico di amore: innamoramento e amore. Quella che hai descritto tu riguarda l ‘innamoramento, che è appunto una condizione irrazionale. Bella, bellissima, la più desiderata. Ma non è amore. Dove la presenza dell’ “amato” e funzionale alla creazione di quella “droga” naturale di cui andiamo pazzi. Se ricambia è bello ma se non ricambia è lo stesso. Basta che faccia partire gli ormoni. Anzi, per paradosso, più e difficile da avere quella ” droga ” più è preziosa e desiderata. Se hai sottomano il ” Venerdì ” di Repubblica, leggi la rubrica di questa settimana della Aspesi. C’è una lettera che parla di questo. Nei termini che indico io. Insomma il buon vecchio, sano, egoistico piacere sessuale puro e semplice, dove l’altro è un amato innesco.
Il fatto che abbia una genesi di natura sessuale non dovrebbe scandalizzare nessuno, essendo la più naturale e straordinariamente ricambiata dalla Natura con ebrezza che fa battere il cuore e ci lascia il ricordo indelebile di chi c’è l’ha provocata. L’amore, e’ una costruzione lenta e costante, ed una scelta razionale supportata da valutazioni oggettive sulla qualità della persona oggetto del nostro AMORE, e non l’ebrezza che da l’ubriacarura dell’innamoramento.
Ciao, comincio a preparare il ragù con gli involtini pugliesi. A risentirci.
Non è una questione di mantenere una propria visione o assumerne un’altra, Rossana.
Come giustamente dice Golem, esiste un perché a tutto.
In amore non c’è nulla di TRASCENDENTALE, e uso proprio questo termine non a caso.
Questo termine “trascendentale” ha iniziato ad essere usato nel medioevo, proprio in un’epoca in cui il corpo, con i suoi istinti, veniva umiliato per lasciar spazio a qualcosa di più nobile e alto come l’intelletto.
Infatti, guarda un po’ che cosa scrive MG “mi riferisco ad un amore fatto di sensazioni “pure”, di intenzioni alte e nobili che possono prescindere da qualunque forma materiale”.
Un amore PURO, ALTO, NOBILE in contrasto con un qualcosa di MATERIALE.
Ecco da dove nasce l’equivoco: il voler scollare il corpo dell’uomo, il suo istinto, dalla sua parte intellettuale che, per cultura, ci è stato inculcato essere più NOBILE e ALTO del solo istinto.
Ecco perché si nobilitano quegli “amori” non corrisposti, deleteri, ecco perché il sacrificarsi per amore è visto come il gesto più alto in assoluto.
Ma sono tutte balle, tutte forzature, perché io posso anche umiliare il mio corpo, dire che l’istinto è roba da animali, e l’intelletto un qualcosa che vola alto, ma tanto l’istinto me lo tengo sempre, e la carne vive per e con la testa, e viceversa.
L’amore ha delle sue LOGICHE.
Logica, Rossana/Alteo/Maria Grazia.
Il trascendentale bisognerebbe lasciarlo al passato, a chi si frustava e si frusta la schiena, a chi crede che attraverso il dolori passi la nobiltà dei sentimenti.
L’essere umano è fatto di istinto e logica, ma non per questo la logica deve essere superiore o più nobile dell’istinto.
Quando impareremo a non demonizzare più l’istinto, e a divinizzare la testa, allora ristabiliremo un equilibrio.
Possiamo sempre scegliere di non appellarci mai più a questo brutto e materiale istinto, ma moriremmo in 4 secondi.
Ciao a tutti.
P.s.
Golem mi hai tolto “le parole di bocca” con il tuo ultimo post.