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La ricetta economica dell’uomo qualunque

di AMOROSO FRANCESCO

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Quando si prevede una partita della nazionale di calcio al Bar dello Sport ci si esercita tutti a fare il Commissario Tecnico ed a predisporre la formazione. Questo stesso comportamento hanno gli italiani ogni volta che i governanti si trovano di fronte all’esigenza di adottare provvedimenti economici.Archiviate le discussioni su quoto 100 e sl reddito di cittadinanza, argomento di attualità è divenuto il possibile sforamento dei conti ed il reperimento dei mezzi finanziari necessari.
Dai frequentatori del Bar dello Sport vengono sostenute soluzioni diverse e forse fa le tante magari l’economista di strada può darsi che ne individui una che potrebbe dare buoni risultati.
Fra le tante si potrebbe scegliere rispettando il dettato costituzionale della progressività. la seguente ricetta: rimodellare, ferme restando le detrazioni, le aliquota dell’IRPEF per esempio come segue
IRPEF: scaglioni e aliquote
Scaglioni
Aliquota
Imposta
fino a 15.000 euro
esente

da 15.001 fino a 28.000 euro
20,00%
2600
da 28.001 fino a 58.000 euro
30,00%
2.600 + 30%
sul reddito che supera i 28.000 euro
da 58.001 fino a 78.000 euro
40,00%
11.600 + 40%
sul reddito che supera i 55.000 euro
oltre 78.000 euro
60,00%
23.600+ 60%
sul reddito che supera i 75.000 euro.
Dato che il 5% degli italiani possiede la gran parte della ricchezza operare sul terzo e quarto scaglione per garantire le entrate necessarie.
Agevolando i percettori di reddito più basso si può riequilibrare il così detto cedo medio facendo recuperare allo stesso la capacità di spesa perduta per gli anni dell’austerità.

Data di pubblicazione: 19 Aprile 2019

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Categorie: - Cittadini - Politica

3 commenti

  • 1
    Muffinrosa -

    “Dato che il 5% degli italiani possiede la gran parte della ricchezza operare sul terzo e quarto scaglione per garantire le entrate necessarie.”

    Ma dai veramente? Cavolo che scoperta..
    ma quelli del bar dello sport lo sanno che lo Stato, la casta, le lobby e la massoneria hanno interesse a difendere proprio quel 5% a cui loro stessi appartengono?

  • 2
    Yog -

    C’è un equivoco di fondo: il “ceto medio” è quello con 100 K€/anno: è quello che va salvaguardato al 15% in modo che possa spendere di più e rialzare il PIL. Uno che tira 15 K€ (reali, dato che in Italia le tasse le pagano solo i dipendenti) può essere legittimamente tartassato anche al 40%, tanto le tasche le aveva vuote prima e le avrà vuote poi e il PIL manco sa cos’è.

  • 3
    CLAUDIO -

    A questo punto c’è da vedere se il “ponte” che va da Pasqua fino al 1°maggio(solo per alcune categorie di lavoratori) offrirà qualche aiuto in merito. ?

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