La persona più sola del mondo
di
hon
Riferimento alla lettera:
Mi sento la persona più sola del mondo... Come se non fossi riuscita a costruire niente nella mia vita, la mia unica fortuna è aver avuto una famiglia che mi vuole bene e mi sostiene in qualsiasi cosa voglia fare....ma io, da sola con le mie mani, cosa sono riuscita...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 1 Maggio 2008 - Views: 3
L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore hon.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me Stesso

Grazie per le parole spese Rossana e anche che Grazia, vero sono vissuta per 13 anni in collegi lager poi appena uscita a 14 anni subito messa a lavorare mamma aveva bisogno del mio aiuto economico . Non mi è stata data la possibilità di fare gli studi obbligatori,non posso uscire da sola necessito di un aiuto per la malattia. Insomma non ho sbocchi se voglio uscire devo pagare……Forse inconsapevolmente attendo la morte, sono molto stanca. Non è che non abbia provato a interagire con le persone sui social specialmente ma si sa ognuno al momento opportuno pensa a se. Oppure ho trovato sciacalli ovviamente per prendere dei soldi in cambio di nulla,le persone comprendono immediatamente che sei sola e approfittano del contesto. Cerco di non dire la mia condizione (non servirebbe a nulla) Poi quando ci sono le feste mi addolora di più. Nessuno vuole una amicizia che non scherza mai che non sorride mai hanno paura che possa chiedergli una mano. 1 volta quando conosco qualcuno mi aiutano, la 2 sono impegnati,l’unico cruccio che voglio essere cremata: Essendo sola il timore che non vengano rispettate le mie volontà ci sono tutte. Poi penso ai miei oggetti personali e anche li….Rimango dell’idea che la vita deve valere a pena di essere vissuta. Io non esco mai sto sempre zitta non posso più avere hobby .Perché allora vivere? Perché allora il fato vuole così. Non so odiare non ci riesco forse mi aiuterebbe boh non so. Grazie x le Vs parole.
Sto leggendo il tuo messaggio e alcune risposte al bagno di un hostel in sweden. Sono arrivato solo qui e parlo con i miei genitori una volta la settimana solo per sentire che la situazione all mio paese sta peggiorando. Qui nessuno non sorride e nessuno non ti parla. Sono tipici freddi skandinavi. Nessun amico a dire i tuoi problemi e parlare un po con loro. Nessuna possibilita di fare famiglia. Le donne vogliono soko un figlio per prendere l aiuti dallo stato e ti separano immediatamente dopo. Tutti gli stranieri non sono da avere trippa fiducia. Tutti cercano il paradiso economico anche calpestandoti. Ma sono costretto a vivere qui cercando di fare il meglio che posso. Ci sono tante persone soke al mondo ma dobbiamo anche guardare attorno per trocarle. Buona fortuna.
Maria,
sono contenta che ti sei rifatta viva. mi sembra di comprendere, anche, le ragioni per cui non mi hai mai scritto… alla mia età, avendo molto tempo a disposizione, cerco con le scarse risorse residue di essere d’aiuto ad altri ogniqualvolta mi è possibile, con il risultato che non c’è quasi mai nessuno che possa fare altrettanto nei miei confronti.
questa è ormai una nozione acquisita. d’altronde, se non esistono vere e proprie affinità, il sostegno può essere dato in momenti di emergenza ma è difficile che l’interscambio possa continuare, come per alcuni sarebbe auspicabile.
capisco le difficoltà in più che hai rispetto ad altri. forse è con qualcuno che ben le conosca sulla sua pelle che potresti intrattenere rapporti virtuali importanti per entrambi. dove e come poter però trovare simili interlocutori? adeguati anche in termini d’età?
spero che ti possano essere dati suggerimenti utili. da parte mia, non posso che suggerirti di coltivare qualche hobby. in periodi bui ho apprezzato i puzzle, che aiutano anche a combattere la depressione.
so che non è per niente consolatorio ma non posso fare a meno di esplicitarlo lo stesso: si è tutti quasi sempre, dal più al meno, soli! scrivi e comunica qui quando ti senti di farlo. è tutto virtuale e ballerino ma è sempre meglio dell’avvilimento che può dare il totale isolamento.
un grande abbraccio.
Ciao Rossana. Grazie x aer perso il tuo tempo a rispondermi. Non avevo piu scritto perche fra le tante cose mi e capitato l’inenarrabile per un umano.Purtroppo non posso continuare con i miei hobby per la paralisi degli arti. Si è vero questo scrivere aiuta ma non in materia concreta ti lascia aprire ma nulla più, e l’atrocità esserne consapevoli. Invidio chi non comprende perché non soffrirei. Ciao Rossana
Maria,
per me il tempo perso è altro, non quello dedicato a chi può trarre beneficio da un’attenzione e da una manciata di parole, espresse in tutta sincerità.
non posso fare di più e forse non sarei neppure in grado di supportare verbalmente in modo continuativo. mi rendo conto sia di quanto possa essere atroce confrontarsi con gli altri mettendo a nudo con consapevolezza le proprie insuperabili difficoltà che sentirsi impotenti a risolverle.
mi dispiace per l’ulteriore aggravamento delle tue condizioni di salute (quelle sì, davvero importanti). ti sono vicina con il pensiero e t’invito a non lasciarti abbattere.
Maria, mi spiace. Come scrivi sul computer per via di quella sfortuna che ti è capitata? Paralisi degli arti.
È solo una curiosità.
MG, Yog e affini, aiutatemi. Ma questo thread si intitola “la persona più sola del mondo?” , o “La persona più sóla del mondo”.
Fatico a reperire il soggetto.
Intendi arti inferiori? Scusa il tecnicismo, ma non è secondario.
Ciao Maria,
forse potrebbe essere utile capire in che zona d’Italia abiti. Magari qualcuno di non troppo distante da te scrive qui, non si sa mai 🙂
Grazie a tutti x le Vs risposte, abito in Roma si arti inferiori e 1 arto superiore.
Quello che dico da anni…gli amici non esistono! Esistono conoscenti. L’uomo in fondo è un animale addomesticato, e tra animali non esiste amicizia. L’amicizia incondizionata e senza tornaconto non è un sentimento utile ai fini della sopravvivenza.
Golem, quesito interessante. per rispondere compiutamente alla tua domanda, basta vedere gli antefatti. anzi, GLI ARTEFATTI 😉
Marius, gli amici VERI esistono. il problema è che il maschio medio spesso confonde l’ amicizia con l’ essere semplici compagni di bevute o di notti brave. sono due cose diverse.
Per Maria
“La solitudine è una fiamma
Voglio che mi racconti
il dolore che taci
dal canto mio,
ti offro la mia ultima speranza
sei sola
sono solo
ma a volte
la solitudine può
essere
una fiamma.”
(Mario Benedetti)
purtroppo, prima o poi, bisogna imparare a bastare a noi stessi. dura legge di natura ma più che vera: più il bisogno è pressante e meno risposte è in grado di favorire…
sii forte nell’animo, e abbi cura di te!
Io nemmeno la famiglia. Anzi loro sono completamente avversi alla mia persona. Non hp più la forza di farmi accettare o comunque di tentare amicizia o almeno un ipocrita quieto vivere. Ho 49 anni e nemmeno una vittoria. Tutti fallimenti.
Elvia,
non so cosa tu consideri come fallimenti. per me, la peggior sconfitta è non aver vissuto, nel senso di non aver amato, o di aver “amato” per comodità di vario genere, connesse a propri personali interessi (fisici, psichici, economici).
premeso che non posso assicurare né costanza né indefinita continuità, se ti va di avere un interscambio virtuale con me, scrivimi alla casella mail provvisoria: carren2@gmail.com
a parte pochissime relazioni molto intense e profonde, sono sola anch’io, pur non portandone pena, essendo stata una scelta di cui non mi sono mai pentita.
indipendentemente dalla differenza d’età, spesso condizionante, potrebbe anche capitare che ci si possa arricchire a vicenda (moderatamente, e senza pretese).
un abbraccio.
Elvia, riconoscere i propri fallimenti è già un successo. Il vero fallimento è ignorarli.