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La parata del 2 Giugno, l’arte del dissipare

Il Governatore della Banca D’Italia afferma che occorre spendere meno per accrescere l’andamento di un’economia allo sbando e questo è risaputo dal popolo intero.
Richiede assiduamente la riforma delle pensioni e sprona gli investitori. Tuttavia, sarebbe tenuto a pronunciarsi sulla parata del 2 Giugno che oltre ad implicare uscite di danaro pubblico offre un’immagine ne opportuna tantomeno dignitosa.

L'autore ha scritto 140 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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1 commento

  1. 1
    DAGO44 -

    Ciao Carloalberto,non sono daccordo con te sul reprimere la parata del 2 giugno,se veramente si vuol tagliare e tu sai come la penso,bisognerebbe tagliare il collo a chi ci governa.
    Dobbiamo mantenre qualcosa come 200.000(duecentomila persone)che gravitano nel mondo della politica,lì veramente ci sarebbe da tagliare,solamente al Quirinale ci sono 2000(duemila)persone che ci “lavorano”..nella casa bianca ci sono 850 persone.
    il nostro costo della politica è pari solamente a Germania,Francia,e Spagna MESSI INSIEME.
    Mettici pure che i nostri Vigili del fuoco ma è cosi anche per la Polizia e tutte le altre forze dell’ordine non hanno più nemmeno i soldi per fare benzina nei mezzi di servizio,e un presidente del Consiglio ridendosela di gusto ha invitato a non pagare più nemmeno gli affitti pur di fare benzina vedi come siamo messi.No il male non è la sfilata del due Giugno,per altro fatta da militari gia pagati,ma ci sono altre troppe cose che non vanno.
    Un saluto DAGO44

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