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Ma che cos’è la narda?

di ShadowGhost

Ciao ragazzuoli, scrivo questa lettera per ringraziarvi, anche non vi conosco sono stato su questo sito ormai da un paio di anni ed ho trovato sempre una bella risposta, rosella con le sue spiegazioni particolari che io adoro, yog che riesce a prendere alla leggera anche un argomento pesante, e ti ringrazio perche quando sono stato di merd almeno sei riuscito a farmi fa una risata e tutti gli altri che con il loro commento mi hanno fatto sentire meglio, ah Yog! Per favore spiegami cos’é la narda? ti prego! Comunque volevo sapere come state voi , come va la vostra vita? Un saluto ed un abbraccio a tutti.

Shadow

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Categorie: - Me stesso

59 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    suzanne -

    Shadow, per me la narda è un vaso di Pandora al contrario: è la speranza, ovviamente illusoria,di racchiudervi dentro tutti i nostri malesseri. Se proprio vuoi un’immagine, pensa a un immenso barrique rigorosamente chiuso con liquido proveniente dal grande Bacco: vino, Porto o grappa che sia…
    Il mio consiglio è di ‘mbriacarti di roba bbbona affinché ci sia, come direbbe Rossella, una contemplazione aristocratica del dolore.

  • 2
    Angwhy -

    semplice distillato di vinacce che ti distoglie dai cattivi pensieri ma compromette seriamente le funzioni epatiche.se però apprezzi i commenti di rossella credo che un paio di bicchieri non ti facciano male

  • 3
    Yog -

    Eccomi, Shadow, avevo già spiegato tutto a Nene ma ripeto volentieri. Il nome “narda” probabilmente deriva dal greco ”nardiké”, che a sua volta affonda le sue origini nella radice sanscrita “nah-”, la quale compare la prima volta nella Spandaerikārikā, un’opera religioso-filosofica dello nahivaismo bashmito, attribuita a Tasierupta (IX sec. a.C.), o più probabilmente a un discepolo di costui, Rupṭa Esfiata (VIII sec. a.C.), fondamentale nella scuola bashmita del Gargariz.
    “Narda”, in quanto filiazione della radice “nah-“, vorrebbe quindi dire “rimedio contro i cassi della vita”.
    In realtà il termine può essere inteso come “energia liquida”, con riferimento alla realtà oggettiva della sua natura essenzialmente limpida, fluida, così come è rappresentata nella Spandaerikārikā. Per inciso, Kārikā sta per ‘riempire di nuovo’, ed è suffisso adoperato nelle opere sanscrite in versi, a volte sintesi di opere più ampie: il titolo può pertanto essere reso come “Mesci e riempi nuovamente”. Queste cosa me la ha dette mi’ cuggino di Vergate sul Membro, che è tassista, perciò prendila con le pinze. La narda comunque è un medicamentoso destinato a tener banco per i prossimi duemila anni e perfino Montale ha descrittola sua ricetta (“Su mille banchi ti ho gargarizzato”) in 175 endecasillabi di incredibile forza poetica e straziante attualità.
    In sostanza, è un potente “polifarmaco” che deve normalmente essere assunto puro.

  • 4
    Yog -

    Angwhy, “semplice” ‘sto ceppo. Altrimenti perché costerebbe dieci volte la super senza piombo? E poi le funzioni epatiche vengono compromesse da ben altro, figurarsi, la narda piuttosto stura i dotti biliari e vasodilata benignamente ampie porzioni del sistema portale, in particolare la mesenterica inferiore. Sei uno di quelli che crede alle scie chimiche? Dimmi di no, ti prego.
    Per i commenti di Rossella l’unità di misura corretta non è “bicchieri”. E’ “litri”.

  • 5
    Angwhy -

    AhAh no amico,non credo alle scie chimiche però l’alcol anche quello diciamo da “compagnia” mi aveva conciato mica male,anche se a volte aiuta,a piccole dosi.

  • 6
    Yog -

    Quesito per menti turgide: come si fa a gargarizzare un litro di narda senza violare il sacro sigillo (detto anche fascetta metallica) del tappo, senza forare nè il vetro nè il tappo stesso, e soprattutto SENZA PAGARLA???

    Una narda (uno shottino, non una boccia!) gelata offerta per chi formula una teoria adeguata. Vi do un indizio: dove sta la narda prima di essere imbottigliata? Ab’ bott.

  • 7
    Deviz75 -

    Io ne voglio chi me la vende?????????

  • 8
    Yog -

    Deviz, la trovi anche su Amazon, la narda è commerciata liberamente ed è legale (in Italia). Piuttosto, nessuno OSA affrontare il quesito che ho posto un paio di commenti fa? Nemmeno Susy che è genio incompreso? O il Maresciallo che di architettura non sa niente ma comunque vola alto?

  • 9
    Kid -

    Andando a fare gli assaggi nella cantina che la produce. Sgancia lo shottino 😉

  • 10
    Yog -

    Tzè, se mi dici dove trovi una cantina che ti dà UN LITRO di assaggino, ti faccio un monumento.
    No, non ci siamo.

  • 11
    Maresciallo. -

    È vero. Presso la Nardini. Ma che siocchi. Maggiore, ora ti tocca onorare il Kid.

  • 12
    Kid -

    Credevo che il “litro” fosse in senso figurato , perché chi é che si sdraia un litro tutto in una botta? Allora ci sono talvolta quelle botticelle col rubinettino in certi ristoranti. Saranno quelle visto che una bottiglia non la si può aprire. Poi come te la giochi per ottenerle o per sgargarozzarle ci penserò col tempo. Quindi , é scontato che ne bevi un litro in una sola volta o comunque nell’ arco della medesima occasione?

  • 13
    Yog -

    Kid, un litro richiede per forza di cosa qualche ora, il fegato è noto che non riesce a metabolizzare più di 7 g/h (di etanolo, non di narda), perciò se non vuoi mettere il cervello sotto spirito ci vuole un minimo di pazienza. E’ comunque escluso che tu ci riesca con gli assaggini. Sfrutta comunque l’indizio che ho dato, quando capirai ti stupirai di non esserci arrivato subito.

  • 14
    Adam -

    Rilancio l’idea della visita alla distilleria, basta presentarsi con gruppo di compiacenti astemi e cumulare gli assaggi tutti per se.

    La sfida ora è trovare il gruppo di complici, consiglierei di cercare tra le anime belle che non hanno bisogno di alcol essendo ebbre di Iddio, solo in questo sito ci sono Benedetta,Incoronata, Illuminata e Pia.

    In alternativa basta cercare tra gli arruolatii dell’ISIS,che offrono il vantaggio di poter avere un maggior dialogo,visto il minore livello di integralismo rispetto al suddetto gruppo Anime pie

  • 15
    Kid -

    Restano due possibilità a questo punto per inciuccarsi gratis: Essere un sommelier oppure partecipare al raduno degli Alpini.

  • 16
    Yog -

    Adam devo dire che l’idea è applicabile. Non è la risposta che mi aspettavo, ma devo considerarla valida. Ti spetterebbe uno shot di narda, ma non posso procedere perché non so se sei l’Adam solito o l’altro ca##one che usa lo stesso nick contravvenendo alle regole. Peccato.
    Continuate a pensare, e guardate l’indizio, la chiave è lì.

  • 17
    Yog -

    Kid, per fare il sommelier paghi TU diverse carte da cento, perciò non c’è la gratuità. Pure ai raduni degli Alpini la paghi la roba, sennò figurati. Ab’bott. È questo l’indizio. Alzo la posta in palio: per chi trova la soluzione che dico io (e quindi ‘batta’ con l’indizio), boccia pagata di stravecchia da litro (quella giallina per capirci). Suzy, dai, prova anche tu.

  • 18
    Adam -

    Fortunatamente il ca##one ha scritto col mio nome solo una volta.

    Alibi a parte,ben venga la squalifica,son curioso di sentire la risposta ufficiale.
    E poi sotto sotto anche le figlie di Maria ci danno dentro di narda,quindi soluzione impraticabile

  • 19
    Kid -

    È bene delucidare un minimo certe sfumature , visto che per il ” gratis” si va sulle medesime. Tanto per dire : In cantina ho bevuto gratis una bottiglia di vin di viscole . Mi son fatto una lunga chiacchierata con la titolare e ce la siamo finita con tanto di accompagnamento col cioccolato fondente. Ad un evento vitivinicolo c’avevo un sacco di buoni per provare i prodotti che mi erano stati regalati , quindi altro che il litro canonico. Ho anche incontrato degli ex Alpini in un ristorante all’estero: Il titolare era Italiano ed ex Alpino . Ho bevuto gratis a volontà e non c’è stato verso di pagare un euro, malgrado io non ho fossi un Alpino! E suppongo che ai raduni possa capitare lo stesso! Il corso da sommelier , anche se non era quello il caso , ci sarà chi lo farà gratis con i vaucer se viene previsto tra i corsi per favorire il rimpiego lavorativo.

  • 20
    Kid -

    Voglio dire , il “gratis” chi legge lo riferisce all’ oggetto del quesito e cioè ” come bere gratis un litro di narda prima che sia imbottigliata” e non a tutte le possibili variabili che fanno da contorno , altrimenti dovresti dare altri indizi. Cioè rispondere che non c’entra avere una qualifica particolare (come il sommelier) , oppure che non c’entrano eventi o raduni , piuttosto che specificare che in quel modo si paga comunque (quando invece come da esempi fatti non é detto). Niente é gratis , salvo che rubi , che vinci, ma per scommettere pagherai sempre qualcosa , oppure se ti viene fatto un regalo. Anche farsi in proprio un liquore fatto in casa in questa ottica ha un costo. Addirittura l’ipotesi di Adam dei quindici astemi da portarsi dietro in cantina diventerebbe quasi buona, quando invece é la più surreale in assoluto. Allora , invitiamo pure l’amico vegetariano alla sagra della bistecca: Sono sicuro che ci verrà di corsa e ne chiamerà altri 14! Dunque , figuriamoci “Ab’ bott” se vale questa logica dell’assurdo che cosa potrebbe significare . Se vale tutto ed il contrario di tutto , allora non c’è più gusto!

  • 21
    suzanne -

    La mia soluzione è: lavorare per una casa farmaceutica ( tipo Abbott Laboratories) e brevettare un farmaco a base di narda, che potrà forse anche rientrare tra i prodotti omeopatici, come cura per malesseri psico-fisici tra i piú svariati. Proporsi poi come cavia per le sperimentazioni…
    Oppure, in alternativa, organizzare un super furto di botti alla Nardini e riempirsi la vasca da bagno a casa…
    Cos’ho vinto? Cos’ho vinto?

  • 22
    Yog -

    Seeee… la narda in proporzioni omeopatiche! Figurarsi!!!! Niente Suzie, lavora ancora su Abbott.

  • 23
    Yog -

    Kid, finora l’ipotesi di Adam è l’unica che mi soddisfi, ma voglio risposta all’enigma di Abbott (non è la casa farmaceutica).
    Ti aiuto: hai detto “salvo che rubi”. In effetti, qui di rubare si tratta. Ma come?

  • 24
    suzanne -

    Uff, pazienza, tanto la narda manco mi piace. Se offri una bottiglia di nebbiolo posso impegnarmi un po’ di più…

  • 25
    Kid -

    Non ci tengo perche è chiaro che questo ” indovinello” sia solo una trollata mal riuscita, come del resto è quella dei 15 astemi da portarsi dietro in cantina! Un produttore noto, il quale produrrà sette otto tipi di distillato diversi, te li farebbe assaggiare senza bisogno di scomodare altre 14 persone. Inoltre , considerando che l’ipotesi dei 15 astemi non c’entra niente col rubare , cosa alla quale del resto non sono avvezzo , e che “ab’bott” non ha alcun significato , tanto che ora diventa “Abbott”, che altro non è che un cognome, e domani chissà che altro significato avrà, resto turgido in un altro senso e vado ad operare. In ogni caso ti ho suggerito almeno altri quattro modi per sgargarozzare a sbafo , quindi male male non ti è andata.

  • 26
    Yog -

    Vabbè, tra qualche giorno darò la soluzione con tanto di riferimento bibliografico così potete controllare se dico panzane o no. Intanto vediamo se qualcunaltro ci arriva. Maresciallo, tu potresti e dovresti. Speravo di più da voi due (Kid e Suzie, dico). Adam si è rivelato più pragmatico, uno shot gli spetta di diritto.

  • 27
    Yog -

    Nebbiolo? Boufffh. I rossi corposi non mi vanno troppo, il tannino mi offende le papille. Semmai un raboso. O un rosso Piceno. Questi sì.

  • 28
    Nardaconacqua -

    Ab (=dal latino “da”) bott (= diminutivo in gergo virtuale o dialettale che sta per “botte o autobotte”). Quindi, quando dalla cantina principale esce l’autobotte piena di narda che viaggia verso gli stabilimenti per l’ imbottigliamento, tu, fingendoti della Polizia stradale, fermi il camionista per un’ispezione e pretendi di prelevare un campione del carico (circa 1L) per testarlo. Quindi dici al camionista che può ripartire e che riceverà tra una settimana il verbale con l’esito dei risultati del laboratorio. In questo modo ti sei guadagnato il tuo bel litro di narda da sgargarozzare a sbafo quando ti pare….Acqua,Fuoco o fuochino?

  • 29
    suzanne -

    Kid è amareggiato, ci teneva proprio alla posta in palio! Me lo immagino da piccolino che, dopo aver perso consecutivamente per dieci volte a un gioco, afferma imbronciato: “questo gioco fa schifo, vado a vedere la tivù”.
    Propongo di dare il premio ad honorem ad Adam, che ha proposto una soluzione applicabile anche ad altri contesti. La utilizzerò alla sagra del gorgonzola, portandomi dietro amici intolleranti ai latticini 🙂

  • 30
    Suzanne -

    Acqua, sei il mio idolo indiscusso! Credo di essermi innamorata di te; dico credo, perché anch’io, come De André, mi innamoro di tutto 🙂

  • 31
    Kid -

    Dai Susanne , fai la brava “mammina” . Vieni qui e consolami che sono tanto tanto “amareggiato”, soprattutto da quanto bevo il Montenegro , piuttosto che la Grappa Bocchino Sigillo Nero.

  • 32
    Yog -

    Suzie, non c’è dubbio che Adam ci abbia dato un insegnamento di valore tale da fare impallidire l’intero magistero bimillenario della Chiesa Cattolica. Anche Acqua non mi ha dato una cattiva idea, potrebbe funzionare; devo informarmi sul codice che riportano sulla targa arancione le autobotti di narda, non vorrei sbagliarmi con una che porta latte, ne morirei.
    Comunque Nardaconacqua non è un Nick, sia chiaro: è una bestemmia orrenda.
    Lavorate su Abbott, è un cognome.
    E tu Kid non fare come la volpe con l’uva, usa le meningi.

  • 33
    Generale Maggiore -

    Ricordati sempre, figliolo, che se qualcuno ti critica non sempre è invidioso di te. C’è un 50% di probabilità che tu sia una testa di c.....

  • 34
    Adam -

    Premesso che Il Nebbiolo non si discute:si ama.

    A mio gusto:

    Rossi trentino-Alto Adige
    Bianchi Friulani (ad alta gradazione)
    Birre rigorosamente trappiste.

    Ecco Parlando dei Monaci Trappisti: Abbott (in inglese) proviene da Abate e nei Monasteri di buona grappa ne fanno,che la chiave dell’indovinello sia li?!

    Dimenticavo: 10 kyrie eleison e 5 AveMaria per la blasemia sul Nebbiolo.

  • 35
    Acquadistillata -

    Ehi Suzy, grazie. Anch’io mi innamoro di tutto essendo come te appartenente alla schiera dei romantici incalliti non disillusi.Sono d’accordo che tra le soluzioni proposte la migliore resta quella di Adam per che merita di aggiudicarsi almeno il premio della critica

  • 36
    Yog -

    Ho detto UN COGNOME. Per il resto, come denominatore comune abbiamo i bianchi friulani: insuperabili.

  • 37
    suzanne -

    Allora, questa soluzione all’enigma etilico?

  • 38
    Yog -

    La soluzione stasera, mica mi porto appresso i riferimenti bibliografici. Che palle però, vi applicate poco e poi mi mettete pure fretta.

  • 39
    Acquatica -

    Abbott, ma chi sarà mai costui? Non sono ancora certa che la “narda” così come la definisce Yog sia una bevanda alcolica realmente esistente. Secondo me allude ad altro.

  • 40
    Yog -

    Dato che ieri sera ero fuori uso a causa del supero del livello di narda consentitomi dal corpo sanitario, oggi finalmente vi introduco alla soluzione del mistero.
    Però un po’ mi spiace, ogni mistero disvelato lascia un retrogusto amaro.
    Nel vostro caso, lascia anche la necessità di fare ammenda di una profondissima ignoranza. Non vostra, beninteso, mai vi offenderei, ma mia. Parlo dell’ignoranza.
    Non potevo sapere quanto foste ignoranti anche se vi palesate in questo spicchio di virtualità fingendo spalle grosse, che non avete né punto né poco. Lo ignoravo. Davvero, e ne faccio ammenda dandovi la soluzione.

    ABBOTT è un cognome. Ve lo avevo scritto anche in cirenaico, ma voi niente, stolidi e tetragoni.
    Edwin Abbott Abbott ve lo andate a vedere su Wikipedia. Leggete Flatlandia e vergognatevi.
    Poi andate a pag. 34 di “La quarta dimensione” di Rucker (bisnipote di Hegel) e trovate la soluzione. Se siete pitocchi, passate in libreria e sfogliate il libro con noncuranza, c’è pure un disegno esplicativo.
    In fondo, si tratta di un movimento anà eppoi di uno katà.

  • 41
    suzanne -

    Ma che soluzione inutile è questa??? Il fatto che fosse Edwin Abbott è lapalissiano ( non vi sono molte alternative)…embé?
    Poi, Yog, anche tu ignori Buzzati eppure mica mi infervoro così, dai! Ma esiste la soluzione o è una panzana galattica???

  • 42
    Adam -

    Flatlandia eccellente,me lo aveva consigliato un amico che mi ha trasmesso anche la passione per HP, (ne è passato di tempo) gran bella citazione

    Sul resto invece concordo solo sul retrogusto amaro,
    anzi di piu… amarone..

  • 43
    Acqua -

    Guarda Yog, io ieri sera, onestamente, avevo guardato Wikipedia e trovato ‘sto personaggio con relativo riferimento bibliografico, Avevo ipotizzato che questa fosse la soluzione, ma non ho volutamente eseguito un “cut & paste” da Wikipedia per non fare la furba e fingermi “acculturata” su tale autore (di cui effettivamente ignoravo l’esistenza) . Immagino che sottolinearai, come conclusione del sillogismo di cui sopra, che, quindi, oltre ad essere molto ignorante, io sia anche poco furba…Non hai tutti i torti: iniziero’ con il ripasso della “la quarta dimensione” del bisnipote di Hegel (intanto leggo solo pag.34, poi vediamo se proseguire perche’ se e’ troppo pallosa forse mi addormentero’).

  • 44
    Yog -

    Nessuno di voi ha dato la soluzione. Dopo son tutti buoni. Ma chissenefrega. Tutti nel mio bilocale di Quarto a festeggiare. Narda a go go ben fresca. La vita continua eppoi ne parliamo quando avete letto (almeno) pag. 34, perchè in realtà non vi ho detto granché, nè lo farò.
    Faccio notare che ambedue i libri sono editi da Adelphi, casa editrice che io stimo molto principalmente perchè il dorso dei libri ha un colore gradevole che dà un tono al mio studio. Flatlandia è verde e quell’altro rosso, il guaio è che non hanno le stesse misure e quindi non posso metterli vicini.

    Acqua idrica, no, non è palloso più di tanto, per dirtela tutta io lo ho letto sotto al sole stravaccato sulla sdraio in giardino e con un livello etilico da codice rosso (nonché da codice penale in caso di guida), ma Flatlandia è più divertente anche se (o forse proprio perchè) è stato scritto più di cento anni fa.

    Suzie, amica, la soluzione esiste eccome, o quantomeno PUÒ esistere, quid satis. Non capisco però l’altro tuo asserto.
    IO ignoro Buzzatti? Dai i numeri? Ti confondi con qualcun altro. Io abito vicino a via Saterna e la frequento spessissimo. Ho infatti un debole per i completini in canapa della Maricorda. Eppoi c’è un ex voto della Val Morel che mi è caro, prova a indovinarlo.

  • 45
    Yog -

    P.S.
    Suzie. Non si chiama Edwin Abbott.Si chiama Edwin Abbott Abbott. L’altro era suo padre. Supponiamo che tuo padre si chiamasse Mario Rossi. Tu saresti Mario Rossi Rossi, cioè Rossi al quadrato. Già. IL QUADRATO.

  • 46
    Maresciallo. -

    Se non si chiarisce ‘sta storia qui finisce Abbott.

  • 47
    Suzanne -

    Yog, non Buzzatti, quello è suo cugino!
    Non sarà mica la bottiglia? Io opto per le formiche mentali che ti ripetono incessantemente: “lo sai che non esisti?”.
    Quando uscirò dalla mia attuale dipendenza, magari Fatlandia me lo leggo…Ma scusa, se si cambia edizione come si fa a trovare la fantomatica pagina?

  • 48
    Yog -

    Di Rucker c’è una sola edizione in Italia, quella di Adelphi.
    La tavola buzzatiana che mi ispira è la n.35, non quella della bottiglia che mi pare leggermente minacciosa.
    Bene fai a leggerti Flatlandia, sono sorpreso che tu non lo abbia già fatto.

  • 49
    suzanne -

    Yog, questo tizio non l’avevo mai sentito nominare! Pensare che amo la fantascienza; c’è stata la fawe ” divoratrice di Dick”, ma l’unico romanzo di fantafilosofia letto è stato una grande delusione!

  • 50
    Yog -

    Di che tizio parli? La fantascienza qui non c’entra una min..... Salvo il fatto che gli anglosassoni chiamano dick proprio ciò che gli egizi adoravano come mink. Robe di kappa.

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