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La mia timidezza

  

Cari amici del forum,
vorrei ricevere un consiglio da voi che siete sempre precisi ed arguti!!
Il mio dilemma è il seguente: mi piace una ragazza, so come contattarla, so dove lavora e conosco il marito della sorella (abbiamo fatto elementari e medie insieme e fino al matrimonio abitava poco lontano da casa mia), ma la mia timidezza (MALEDETTA TIMIDEZZA) mi impedisce di tentare un approccio diretto!
Ho pensato di inviarle dei fiori a casa con tanto di biglietto dove avrei scritto anche il mio numero di telefono. Amici a cui ho detto le mie intenzioni mi hanno sconsigliato questo tipo di approccio … ora vorrei sapere un vostro parere… e, se siete d’accordo, cosa sia più giusto scrivere per riuscire almeno a strappare un primo appuntamento!
Forse, amici miei, pensate che io ho 14 anni per comportarmi in questo modo… magari avessi 14 anni… ne ho 28… e mi vergogno della mia timidezza… a 28 anni non riuscire ad approcciarsi ad una ragazza è gravissimo…
Cosa pensate di tutto ciò?
Un grande ringraziamento a tutti coloro che mi risponderanno!

L'autore ha scritto 7 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti a

La mia timidezza

  1. 1
    toroseduto -

    Non preoccuparti troppo della timidezza, è più diffusa di quanto possa pensare, anzi in alcuni casi è un’arma,che ti aiuta a rimandare le cose all’infinito,ma con alcune ragazze è una difficoltà in più,perchè molto spesso si confonde la timdezza con l’imbranataggine. Non fartene un problema, hai tanti vantaggi dalla tua, la conosci bene e anche lei conosce te. Ora c’è il problema dell’approccio, se proprio non riesci ad avvicinarla, usa la cara vecchia lettera.Niente di serioso,una lettera con poche e precise parole facendoti riconoscere chiaramente, dille cose semplici,tipo; vorrei parlare con te di una cosa che mi è capitata, possiamo vederci stasera alle 19? devo darti una cosa…che mi porto dentro da molti anni. se non è possibile stasera, questo è il mio numero……puoi chiamarmi all’ora di pranzo? Lei capira subito, le donne in questo vanno forte! Se ti telefona e dice che puoi benissimo parlarle al telefono, sii tempestivo, dille che è una cosa molto pesante da mandare per telefono,insomma devi essere pronto di battuta, se accetta portale una rosa, capirà ancora meglio e poi…parla all’inizio delle cose che hai fatto dopo la scuola ecc. e arrivi ai giorni nostri dicendole che vorresti frequentarla, per un motivo ben preciso, e poi…tutto dipende da come reagisce lei e ti comporti di conseguenza. AUGURI ex timido! mario

  2. 2
    filippo argenti -

    Gravissimo? Non direi!
    Credo sia grave, invece, vergognarsene. L’unica maniera, infatti, per non superare questo status è proprio il non accettarlo. E parlo sia per esperienza che per età (ben maggiore di 28!).
    La timidezza col gentil sesso è il più delle volte circostanziale, legata sia alla personalità della donna desiderata, che a possibili – e spesso passeggere – condizioni di disagio psicologico personale.
    L’incapacità di relazione con una data ragazza, infatti, potrebbe avere origine in difficoltà d’altro tipo (economiche, professionali, di studio, familiari, di salute), oppure nella personalità di lei, personalità le cui caratteristiche potrebbero indurre a rinunciare alla seduzione.
    A questo proposito, credo proprio che la timidezza di una giovane donna non si armonizzi, il più delle volte, con quella di un ragazzo.
    Se si è entrambi timidi, nessuno dei due, pur essendo attratto dall’altro, sarà in grado di farsi avanti. Piuttosto, è necessario che lei sia estroversa e gli “apra la porta” con i giusti atteggiamenti.
    Non occorre, quindi – e ricordiamoci che siamo pur sempre in Italia -, che la ragazza metta in atto un corteggiamento vero e proprio, ma che almeno gli dia la possibilità concreta (supponendo, ovviamente, che lui le piaccia) di farsi avanti NONOSTANTE il suo impaccio. Ancor oggi, infatti, la timidezza è da talune donne apprezzata e stimata, quale segno di nobiltà d’animo…
    In bocca al lupo!

  3. 3
    anonimo -

    ma lascia stare, lascia perdere. si vive lo stesso senza donne, o no ?
    a me quando a 20 anni un ” brava persona ” mi ha detto di stare lontano alle donne gli ho dato ascolto !!!avevo una tipa carina che mi filava e l’ ho mandata a quel paese..ora odio tutte le donne
    e sono gay !!!

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