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La mia storia impossibile

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22 commenti

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  1. 21
    rossana -

    Michelle,
    “sono per il rispetto delle decisioni altrui.” – concordo, pur sapendo che l’argomento suscita quasi sempre conflitti fortissimi fra la visione femminile e quella maschile (non senza comprensibili ragioni a favore dell’uomo).

    sono anch’io dell’avviso che ci si dovrebbe trovare in situazioni estreme per avere un’adeguata cognizione di causa dell’orientamento da prediligere per la scelta da effettuare, e non c’è obiettivamente nulla di più estremo che decidere per la vita o per la morte.

    a parte gli aspetti psicologici ed economici, per niente trascurabili e spesso determinanti, non vorrei mai trovarmi nei panni dell’uomo che induce una donna a portare avanti una gravidanza oppure ad abortire nell’eventualità che questa dovesse successivamente subire seri danni dal punto di vista fisico. ci sono state donne che dopo un aborto procurato non hanno più potuto avere figli; altre che, per mettere al mondo una creatura, hanno dovuto subire lunghi travagli o tagli cesarei… un tempo si moriva spesso di parto; ora non più ma un minimo di rischio permane…

    alla donna spetta, purtroppo, la decisione che riguarda il suo corpo e le sue capacità psico-fisiche di affrontare nove mesi di attesa e dieci-quindici anni di dedizione al figlio. ritengo che chi si trova a vivere in prima persona queste circostanze abbia il diritto, ora riconosciuto per legge, di rispondere soltanto alla sua coscienza, fermo restando che su di lei cadrà il maggior onere da sopportare, qualsiasi sia la sua decisione.

    se coinvolta in un rapporto di coppia stabile e armonioso, sarà comunque scontato un tentativo d’intesa sul da farsi con il partner. in caso contrario, dipenderà da aspetti caratteriali della donna e dalla sua consapevolezza della prevaricazione da attuarsi sui desideri del compagno, qualsiasi essi siano, voler decidere in accordo con lui, senza però esservi costretta in nessun senso.

    come sempre, questa è SOLTANTO la mia opinione personale “al femminile”, esplicitata più per dare un supporto indiretto a Black Eagle che per tutto il resto.

  2. 22
    michelle -

    rossana,

    Analisi oggettiva e costruttiva la tua. Sembra alcuni su questo sito si dimentichino del tutto che la gente scrive per ricevere un supporto e consigli. Un commento un po` duro ci puo` stare per riportare la persona alla realta` (come abbiamo notato molti degli utenti che scrivono si lasciano trasportare dalle emozioni e illusioni e perdono in un qualche modo la visione obiettiva delle cose).
    L’attacco personale, invece, lo trovo insensato perché non porta assolutamente a nulla, (se non magari all’appagamento momentaneo di uno sfogo della propria rabbia sugli altri). Ognuno e` libero di scegliere cosa fare nella propria vita, gli errori li fanno tutti e nessuno e` santo in questo mondo.. E se proprio uno si sentisse santo, non vorrebbe forse aiutare gli altri invece di attaccare?

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