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La mia ragazza mi ha lasciato

di fede860

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti, scrivo questa lettera perché da qualche giorno la mia ragazza mi ha lasciato ed io non trovo più via di uscita da questo tunnel buio!! Lei non ha avuto una precisa motivazione sulla scelta ma mi ha detto che ha bisogno di un po di tempo per...
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Data di pubblicazione: 20 Gennaio 2007 - Views: 9

L'autore, fede860, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

8.008 commenti

  • 7826
    BexyBoy -

    Piuttosto, rinnovo l’invito per te a rileggerti i vecchi messaggi che ti dicevo, anziché dire stoltamente che non ti interessano. Capito quello, si capisce tutto il resto.
    Non voglio apparirti duro, mi piange il cuore vedere la tua sofferenza ma ciò non toglie che è NECESSARIO ed OBBLIGATORIO che tu lasci perdere del tutto la tua ex, nessun minimo contatto, zero proprio, non esiste più(“ ti lascia e PER ORA è così”…hai capito la femmina in questione? Ahaha, questo è uno dei classici comportamenti di queste meretrici). È un PRECISO DOVERE lasciare perdere immediatamente questo tipo di femmine…quindi niente pianti, niente debolezze e niente zerbinaggio capito? La devi lasciare nel suo nulla assoluto, per te è morta.
    E nella maniera più assoluta non perder mai la tua dignità..altro che perdere ste femmine, che senza matrimonio e figli significa solo ESSERSI SALVATI, solo che ancora non lo capisci.
    Sveglia!

  • 7827
    Golem -

    La situazione di Umberto ci mostra come una “dipendenza” di natura fisiologica diventi psicologica, bloccando tutte quelle considerazioni che si dovrebbero fare in un rapporto che si vorrebbe sentimentale. Umberto NON PUÒ ACCETTARE che lei si sia stancata di lui, senza speranza di alcun ritorno di fiamma. Ciononostante “spera” che questo possa accadere, e sarebbe disponibile anche a riprenderla sia pure disinnamorata, non diversamente di quella Last Goodbye che dopo 10 anni mantiente ancora la speranza di un ritorno di quello che forse si è persino dimenticato il suo nome. Questo conferma come certe condizioni siano assimilabili ad una patologia mentale, che paradossalmente non solo è tollerata da molti, (molte, meglio) ma addirittura apprezzata come un segno d’amore mai finito. Sarebbe troppo lungo spiegare quale “cultura della sofferenza” ci abbia portato a questi livelli di assurdità, ma è un fatto che è così, e qui ci sarebbero mille esempi di come questi casi siano visti come “amore spontaneo”

  • 7828
    Umberto -

    allora ragazzi io lo so che me l’avevate detto e una parte di me era convinta a lasciare perdere,solo che dopo ha prevalso l’altra parte di me che forse aveva bisogno solamente di sbatterci il muso,e così sono andato alla fine.cmq nulla da dire,avevate tutti ragione

    x pappagone e bexboy

    invece sui concetti riportati nei vecchi mes che mi dicevate,ribadisco il mio non essere d’accordo xche’ se anche lei avesse un altro,di sicuro credo che non tutte le donne siano uguali,così come tutti gli uomini non sono uguali.ho trovato dei mes troppo estremisti con soluzioni inattuabili e che appunto danno x scontato che tutte le donne siano uguali,cosa a cui mi voglio rifiutare di credere.a me è andata sicuramente male ma ci sono coppie che funzionano e quindi smentiscono queste tesi.innqusto momento sono a terra ma sono sicuro che quando mi riprenderò non rinunciero di certo a trovare un altra donna giusta x me

  • 7829
    Umberto -

    bexyboy poi scusami ma prima mi scrivi che ti piange il cuore per me ma poi in tutto il resto del messaggio sembra quasi che tu mi sfotta,tipo le risatine e quant’altro.non credo di meritarmi questo,si può anche dare una parola di conforto senza essere così duri e cinici

  • 7830
    rossana -

    Umberto,
    dal poco che hai scritto, rilevo che, pur essendo anche tu molto giovane, sei decisamente più “preso” della ragazza che ti ha lasciato.

    al di là della possibilità che la tua sia solo “dipendenza ormonale” (facilmente superabile cercando una rapida sostituzione, ora, volendo attuabile a tempi brevi), si verifica purtroppo molto spesso che ci sia fra i partner disparità d’interesse, attrazione e attaccamento.

    basta che molli uno dei due (di solito quello che ha maggiori occasioni di “riaccasarsi”, magari persino prima di staccarsi) perché anche il più profondo e rispettabile sentimento dell’altro vada a finir deluso.

    così vanno i rapporti di coppia in Italia nel 21° secolo! fattene una ragione e trai insegnamenti dall’esperienza per il futuro.

  • 7831
    Golem -

    Non “un’altra”, “la donna giusta”. Questa non lo era.
    Che poi una è tutta nella vita, non è che ce ne siano a josa. Il più è incontrarla. E attenzione, quello è solo l’inizio dell’amour. Poi bisogna “farlo”, e ci vogliono anni. Le farfalle nel pancino sono un’altra cosa.

  • 7832
    Effe -

    Umberto, amico mio:hai 26 anni!(Salto le riflessioni filosofiche) DEVI INFILARLO ANCHE NEI MURI!!

  • 7833
    sonia -

    Golem, credo sia alquanto scontato che sia difficilissimo trovare la persona giusta, e ancora più difficile mantenere saldo un rapporto nel tempo, non per niente le separazioni e i divorzi sono all’ordine del giorno. E le farfalle nello stomaco debbono esserci anche loro, almeno all’inizio altrimenti non credo parta nessuna storia d’amore.

  • 7834
    Golem -

    Infatti Sonia, non per niente sottolineo il fatto che sia difficile. Facile è invece scambiare le “farfalline” come segno dell’amore, che una volta volate via fanno finire l’ammore. Anzi facilissimo. Tanto lo è che c’è chi lo vede come l’unico amore possibile perchè è l’unico che ha conosciuto, quando quello è solo l’innesco di quello vero, che richiede ben altro che il solo “sfarfallamento” gastrico.

  • 7835
    sonia -

    Ero giovanissima Golem e mi si bloccava lo stomaco a causa di quelle che tu chiami farfalle e la mia mamma che ci scherzava sopra chiamandomi la sognatrice innamorata. E quando mi vedeva triste o felice per l’amore che stavo vivendo mi ricordava cosa fosse la quotidianità, i figli, l’amore e l’affetto, che nulla avevano a che vedere con le emozioni che invece io stavo provando in quel momento.
    Eppure io vedevo quell’amore come unico possibile e sentivo lo sfarfallio di cui tu parli.
    Quell’amore finì ne vennero altri e ora sono sposata con figli. Vivo un rapporto sereno, di sincerità (spero)e tutto va avanti secondo i canoni di una bella famiglia.
    La costruzione, il quotidiano, la crescita dei figli, un buon rapporto con mio marito che spero continui finchè morte non ci separi.
    Ma non ho mai dimenticato le emozioni di allora.
    Si tratta di cose diverse ma comunque scontate e si sanno e si sapevano. Poi comunque nonostante si sappiano si continua a credere a quelle farfalle…

  • 7836
    sonia -

    anche se non porteranno a nulla, anche se finiranno, anche se sappiamo che la quotidianità è un’altra cosa. E’ il mondo, è la vità è la natura. La ragione è tutt’altro.

  • 7837
    rossana -

    Sonia,
    grazie per la tua testimonianza. qui ci vuole sempre più coraggio per esprimerla.

    anche nell’esistenza umana c’è una primavera, magari incerta e instabile, ma pur sempre ricca di fioriture e di utili ed arricchenti esperienze.

    le emozioni più intense e più significative, poi, non si dimenticano mai, in nessun contesto. fanno parte prima del processo di crescita e poi del nostro modo di essere.

    concordo pienamente sulla frase di chiusura del commento 7836.

  • 7838
    Sonia -

    Grazie Rossana ma non credo ci voglia coraggio per scrivere cose che fanno parte delle ovvie considerazioni sulla realtà umana. Nel bene e nel male nulla si dimentica, soprattutto ciò che ha lasciato un segno indelebile. La vita poi é fatta di scelte, giuste o sbagliate. Ma le emozioni esulano dalla ratio, sono emozioni e basta e non le cancella nessuno.

  • 7839
    Golem -

    Sonia, la mia amata moglie, durante una delle tante chiacchierate che si facevano intorno al nostro rapporto, e al valore che si dovrebbe dare al termine “amore”, un giorno mi disse: “a chi non piace sentirsi innamorata”.
    Come darle torto. Ma allora si riferiva proprio alle tue farfalline, non c’era ancora stato un passaggio “oltre” quelle emozioni che ne porta altre molto più “raffinate” perché frutto di un’intesa “sentimental-intellettuale” che non ha niente a che fare con la “lepidottirosi gastrica”, e che io ormai è inutile che cerchi di spiegare perchè è chiaro che non riesco a trasmettere quella “enorme” differenza in termini di “qualità”.
    Oggi siamo stati ad una festa prematrimonio all’estero, in mezzo a mezzo mondo, ma spiegare come ci siamo divertiti tra noi due, godere la complicità, lo spirito e l’ironia dopo 30 anni di “quotidianità”, grazie a “quell’intesa” che ci siamo costruiti>

  • 7840
    Golem -

    -anche attraverso una crisi seria, che abbiamo “voluto” superare- mi dice che quelle farfalline non sono volate via come al solito, ma si sono “fuse” tra loro per diventare quello che io ritengo il “vero” amore. Un “innamoramento” continuo che entrambi sentono come impossibile che possa finire. Perchè un rapporto del genere aumenta ad ogni occasione il desiderio dell’altro, anche dopo tre decenni, e non lo “consuma” come quel fuoco giovanile che oggi è solo nostalgia, e che peraltro è -come dico sempre- involontario, trattandosi di un evento che si “subisce”, e non “voluto” come secondo me DEVE essere l’amore..
    Se quelle emozioni di cui parli ti “emozionano” ancora, temo che “tu e lui” quel passaggio “intimo” non l’avete ancora fatto. Fosse successo, oggi ricorderesti certe farfalle come si ricordano i denti da latte. Che quando cadevano il topino ti faceva trovare la monetina sotto il cuscino. E tu ci credevi.
    E ci credi ancora evidentemente.

  • 7841
    sonia -

    No, Golem, non li ricordo come i denti da latte, anche perchè ero si giovanissima ma grandina. L’intesa, la crescita quello di cui tu parli con riferimento alla tua situazione sentimentale è una cosa bellissima e fa parte di un processo di crescita e maturazione della coppia, soprattutto nel caso in cui si superi una crisi.
    E anche, devo dirti, vivo una situazione simile alla tua in cui l’intesa sentimentale ed intellettuale è altissima, così come la condivisione della vita. Ciò non toglie che crisi e crisette sono all’ordine del giorno.
    Ma anche in forza di tutto ciò non si possono accantonare quelle che sono state le forti emozioni di un amore giovanile, fatto di pulsioni, sogni e intese date anche dalla giovane età ma che ti fanno vivere dei momenti che non puoi non ricordare con nostalgia seppur vivi una vita sentimentale e sessuale appagante. Sono emozioni che, se vissute intensamente, non possono essere relegate ad una caduta di un dente da latte.

  • 7842
    rossana -

    Sonia,
    per favore, se hai tempo e voglia, mi dici, in linea generale, quali sono secondo te le scelte sbagliate più frequenti in ambito sia privato che sociale nell’esistenza di comuni esseri umani?

  • 7843
    Golem -

    Certo Sonia che tu non le
    ricordi in quel modo, si capisce, ma non si può prenderle altro che per quelle che sono, e cioè una “dolce droga” -soprattuto adolescenziale- che la Natura ci offre per “fare l’amore”, con l’unico obiettivo di riprodurci, altro non serve a “Lei”. Cosa bellissima, che dà sendo alla “vita” biologica, però NON FONDAMENTALE per dire di aver amato, perchè “Fare UN Amore” è outra cousa. Scusa il “portoghesao” ma sono a Cascais, e dopo una scofanata di bacalão meraviglião mi viene spontaneo.
    Ma c’è chi “impronta” la propria vita sentimentale su quelle “sensaçao”, e sono questi soggetti che hanno ancora “mouta rua a fazer”, strada che non troveranno mai, perchè è disegnata NEI “sogni”.
    Te abraço, caros saludações y só você sabe o que é melhor para você.

  • 7844
    Golem -

    Comunque cara Sonia, smaltiti gli effetti del Viño Verde freddo, vorrei aggiungere che se quei “dentini da latte” non “cadono”, non si potrà mai “masticare” il cibo che proviene da un rapporto adulto.
    Se si ha in testa solo quel “format” come standard di quello che è l’amore, non si potranno mai assaporare certi sapori adulti. Adesso a mia moglie non piace più il “Puffo” solo perché è con quello che ha conosciuto l’esistenza dei “gelati”.
    E ti dirò, che da quando “il topino” gli ha messo la “verità” sotto il cuscino, non ci sono nè crisi nè crisette, nè all’ordine del giorno e manco della sera.
    Infatti stasera andiamo a “‘O cantiño da Beliña”. Un posto “vero”, non turistico dove si mangia il pesce portato direttamente dai pescatori locali, per gli abitanti locali.
    Cerco sempre quei posti quando viaggio, e li trovo. Cerco sempre tutto ciò che non è nascosto dietro le suggestioni. Lo trovo e aiuto a trovarlo a chi lo vuole.

  • 7845
    Acqua -

    Ciao Sonia, capisco molto bene a quale genere di emozioni ti riferisci e alla fatica di lasciarle andare, riconoscendole appartenenti a un fase vissuta della propria esistenza o relazione, guidata principalmente dai sogni e dell’attrazione spontanea. Tuttavia tieni presente che tale ricordo nostalgico puo’, se non adeguatamente elaborato, costituire un pericolo. C’è sempre il rischio che, per un insieme di concause, si torni a desiderare fortemente di provare quelle emozioni perché fanno stare bene e riaccendono la fantasia. E’ un dente da latte che se non cade è soggetto a carie e può causare effetti collaterali sul rapporto attuale. Tu sembri molto sicura dell’ottima intesa sentimentale e sessuale con tuo marito, e questo e’ un bene. Ti invito solo a tener presente che molte relazioni finiscono proprio perché il desiderio di quelle emozioni non si e’ estinto e riaffiora in momenti di noia e quotidianità, se la coppia non ha costruito legami abbastanza forti e condivisi.

  • 7846
    Acqua -

    Con questo non voglio mettere in dubbio l’attuale tua sicurezza sulla qualità del tuo matrimonio, ma semplicemente avvisarti dei rischi, soprattutto se hai, come me, un’indole nostalgica che propende alla fantasia romantica.

  • 7847
    rossana -

    Acqua,
    concordo sull’ultima parte del commento 7845, e cioé sul concetto che il desiderio di emozioni può riaffiorare soprattutto “se la coppia non ha costruito legami abbastanza forti e condivisi.”

    succede in modo meno pervasivo se subentrano “momenti di noia e di quotidianità” ma, secondo me, questi, da soli, non bastano a inficiare sentimenti intensi e adeguatamente ricambiati.

    personalmente, propendo maggiormente per indoli nostalgiche, relegate in ricordi chiusi e accantonati, oppure per superficialità e leggerezza di temperamenti, troppo giovani o incapaci di crescita emotiva in rapporto all’evoluzione dell’età.

    in coppia, lo sguardo retroattivo o volto al futuro non viene meno se persiste il bisogno di vite diverse o parallele, necessarie ai propri equilibri interiori, con qualsiasi modalità esse si esplicitino.

    non è il caso di Sonia, che denota chiarezza di idee e consapevole visione concettuale di passato e presente, pur senza ritenere quest’ultimo un capolavoro di perfezione.

  • 7848
    Yog -

    La storia delle farfalle nello stomaco mi ha sempre intrigato (mi sono infatti inoltrato, a vario titolo, in disamine di gastroenterologia, non da ultimo alla Chevronnè H.C. di Chassy sur Saône).
    Permesso che in un ambiente di tale severità i lepidotteri possono sfangarla per massimo 15 minuti secondi e di sicuro non volano (c’è acido muriatico e, nei maschi solitamente – ma le femmine ormai si sono allineate – molto etanolo), va detto che i lepidotteri sono animali delicati e stupidi, basta vedere quando si friggono sulle retine elettriche appese in pizzeria nei quartieri povirazzi qui a Quarto.

    Ciò premesso, dicevo, a titolo meramente introduttivo e a mo’ di prefazione… Dottore ma il Viño Verde freddo non va meglio d’estate???
    Non si rovini lo stomaco, per carità.

  • 7849
    Effe -

    Io ragazzi vi invidio. Queste emozioni io ne le sento. Non le ricordo. Non le desidero.

  • 7850
    Umberto -

    ho avuto la conferma definitiva che ha un altro.sono a terra come non mai.maledetta z….. io non me lo meritavo