La mia ragazza mi ha lasciato
di
fede860
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, scrivo questa lettera perché da qualche giorno la mia ragazza mi ha lasciato ed io non trovo più via di uscita da questo tunnel buio!! Lei non ha avuto una precisa motivazione sulla scelta ma mi ha detto che ha bisogno di un po di tempo per...
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Data di pubblicazione: 20 Gennaio 2007 - Views: 20
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Categorie: - Amore e relazioni

Ciao rdf, qua ormai è un delirio. Ci sono più trolls che in una foresta norvegese. Non si capisce più niente, è diventato inutile anche fare commenti, perché ormai non si sa più con chi hai a che fare.
RDF sono i valori e lo spirito umano che stanno cambiando,in peggio, verso un’individualismo dove non sono contemplati sentimenti e progetti insieme ad altre persone. ci stanno insegnando che ciò che conta è il godimento più sfrenato ed egoista da alimentare dall’inizio alla fine dei nostri giorni. Nei rapporti di coppia questo si traduce in corna appena si ha la possibilità,nel vivere il singolo momento e abbandonare progetti,nell andare a ballare piuttosto che occuparsi dei figli etc.
@ mr.x dai non è così brutto come nick… come stanno a tana delle tigri? (dai scherzo non offenderti 🙂 )
@condor non dico che bisogna dare una seconda possibilita’ a chiunque questo penso che ovviamente dipende da persona a persona e da chi si è “perso” l’unica cosa che volevo dire magari spiegandomi male è quella di non aver magari più avanti il ripianto di dire e se…
@ doctor io 31 lei 29… di lettere né ho lette davvero tante iniziando dalla 1, e sono state scritte cose che da un punto mi hanno aiutato a riflettere altre condivise un po’ meno. credimi non è che non stia soffrendo più di tanto ma i primi 2 mesi ero devastato e mi hanno aiutato tantissimo famiglia ed amici, non dormivo, mangiavo e via dicendo… ma ad oggi spero di essere realmente migliorato e che non sia un’illusione ma forse anche per via di altre esperienze passate (legnate in altri ambiti non amorosi) ho metabolizzato prima.
X TUTTI leggendo in giro ho trovato alcuni spunti che mi hanno fatto riflettere spero di potervi “aiutare” nel mio piccolo… 1 X essere felice hai bisogno per forza di quella persona al tuo fianco? prima di lei non eri lo stesso felice a modo tuo?? 2 nella vita ci sono cose ben peggiori che perdere la persona amata, e non si è mai soli se non lo si vuole (a qualsiasi età) mai arrendersi e rovinarsi la vita, lottare sempre per quanto possa sembrare insuperabili gli ostacoli.
ho “capito” che perdere la persona x cui hai dato l’anima è scioccante ed è come perdere una certezza e sicurezza al proprio fianco ma mi domando x essere sicuri e fieri di noi ci serve una persona che ci incoraggi e basta??
io vorrei essere sicuro e contento di me da solo un gg così che se dovessi trovare un’altra ragazza (o anima gemella x chi vuole) possa vivermela senza “dover ricevere lo zuccherino perché sono stato bravo” ciò che forse facevo in questa mia prima vera storia x paura di perderla. cmq ogni storia e persona sono diverse, mai aver paura o avere…
@ rdf ciao non ti “conosco” ma ti ho letto… è vero i tempi sono cambiati forse e sicuramente in peggio x molti aspetti (la chiamano evoluzione mah) x me è solo rincoglinimento (scusate la parola) ed è vero si pensa all’egoismo personale, alla propria felicità ma sopprattutto al non volersi prendere più impegni.. famiglia figli e via dicendo e di sicuro tutti questi social hanno peggiorato la situazione, ma voglio fare una provocazione… secondo te un domani queste persone saranno felici e contenti della loro vita? o avranno dei rimpianti e dei se e ma… come dicevo io personalmente non né voglio più avere, cerchero’ di vivermi la vita come meglio credo cercando di essere il più felice possibile e non perdermi niente di quello che la vita offre (bello o brutto) ma non perdere la fiducia e la speranza altrimenti non ci rimane più niente 😉
una domanda x tutti… perché l’eventuale ragazza/o successivo alla nostra relazione dovrebbe andarci di mezzo? e se anche lui/lei le avesse passate e vorrebbe trovare una persona con cui essere tranquilla e serena (quello che magari vorremmo anche noi) di sicuro non potremmo dirglielo…
@mr.x 🙂 ah il nick è perché voglio cercare di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno anche se è vuoto… tanto se già và storta, abbattersi a cosa serve? o si ha solo bisogno di essere “compatiti/coccolati” xe più facile 😉
Possiamo risolvere meglio i nostri problemi se cuore e mente non sono oppressi da emozioni negative.
…allora svaniranno tutte le supposizioni vane,tutte le idee funeste e le inutili ansie.
RDF mai mancare di rispetto al genitore,di qualsiasi colpa sia macchiato! Ma fermarlo in caso di violenza fisica dovuta a sbalzi di umore, di alcool o droga ecc…Buon sabato a tutti.
Da una rivista : Anna Maria é stato pubblicato:
Sesso : é diventato uno schrzo, un gioco.
Baciare in bocca: é diventato una disputa.
Io ti amo: é come dire buongiorno.
Fedi,anelli: vanno a nascondersi nelle tasche.
Elogi: basta chiamare di gustosa.
Fidanzamento: é di cattivo gusto,cafonesco.
Amore: é perdita di tempo.
Persone: si uniscono per apparenza.
Tradizione : é cosa normale.
E ogni volta di piú l’essere umano si perde in cose tanto semplici,trasformando ció che dovrebbe essere puro e bello in qualcosa senza valore.
@optimus la ragazzA successiva alla nostra relazione ci va di mezzo perché se ti rendi conto che la ex che ti ha scaricato non è l eccezione , ma la regola al 95%, con la successiva cercherai di cautelarti, in modo da non fare ancora l ortolano!
Come puoi leggere in numerosi casi sul forum, la teoria del microchip assume una valenza scientifica, quindi con la prossima: occhi ben aperti, e sentimenti ben chiusi, se no tra 1,3, 6 anni ci troviamo ancora qui!
i genitori devono portsre rispetto se pretendono altrettanto. E lo dice un ormai 35 enne autonomo ed indipoendente economicamente . Con mio padre è stata una rissa continua fin da piccoli e cio’ ha rigurdato tutti noi. E’ un uomo per il quale non provo odio ma solo tristezza per la sua inferiorità intellettuale e morale. Mi fa pena. Egoista e smisuratamente arrogante e pieno di se. La storia che i genitori bbian sempre ragione non la condivido affatto. Anzi, ricorda che i genitori hsnno ls responsabilità di crescere figli sani ed equilibrati …senza umiliarli. Cresicuti nel suo totale disintersse. Hanno il dovere di non scaricare sui figli le proprie frustrazioni. Non esiste priprio che ad un genitore venga cincesso di umiliare i denigrare i figli…e di inmstaurare in casa un’atmosfera di tensione x tutta la vita. Io dovrei abbassar la testa??? ma vada a fare un culo ! mai!
Non sono i figli a chiedere di venire al mondo. Con mio padre non è possibile andar d’accordo, non era uomo adatto a far famiglia, è un povero frustrato con problemi di ansia e x questo provo pena. E rabbia xche mi rendo conto che neanche se ne accorge, soffe, quindi è proprio cattivo o ritsrdato, inferiore a livello intellettivo…non so se mi spiego. Se si è persone oneste bisogn anche riconoscere le proprie colpe, essere dignitosi, non si puo’ pretendere contro ogni logica matematica fdi avre ragione!!!!!
Cmq non me ne frega piu’ un c.... tanto, lui non cambia ed io neppure. Ormai la frittats è fatta. Se non vuole altri “Incendi” porti rispetto e non si permetta di allargarsi a commenti ignoranti.
Da bambino ci soffrivo, ora non mi importa una sega
ps: le storielle patriarcali ebree dell’ Onora il padre e la madre andate a raccontarle a qualcun altro. io onoro chi merita di essere onorato e rispettato
rdf anch’ io ho avuto un padre con grossi problemi di ansia patologica e di pressioni e frustrazioni che lo facevano vivere in un perenne stato di tensione. tensioni che ovviamente scaricava su moglie e figli anche con comportamenti assurdi del tutto fuori dalla realtà; e per giunta avevo anche una madre invadente e oppressiva. fino a 19 non mi hanno mai permesso di uscire la sera con le amiche. ti capisco benissimo perchè anche in casa mia la vita era un inferno. così appena ho potuto me ne sono andata. sia nel mio come nel tuo caso, i nostri genitori si erano sposati e avevano messo al mondo dei figli più per convenzione che per reale CONVINZIONE, e le persone così non si rendono conto dei danni che poi causano a chi decidono di far nascere. i miei genitori da un punto di vista materiale cercavano di occuparsi di noi, di me e mio fratello, ma da un punto di vista umano e morale erano del tutto latitanti. con loro, specie durante la mia adolescenza, non c’era alcun dialogo. tutto girava intorno al seguire quelle quattro regolette dettate da esigenze pratiche e quotidiane, e sminuivano qualunque nostro problema o esigenza ( “sono solo ragazzini, che vuoi che sia!” – era la frase preferita di mia madre ). ma dico io, è quello il momento più delicato, in cui devi trasmettere a un figlio dei VALORI SALDI e la sicurezza in sè stesso, invece che denigrarlo di fronte al mondo! E comunque anche in seguito, una volta diventata adulta, abbiamo continuato a non capirci mai e loro hanno continuato a mostrare mancanza di rispetto e disinteresse per il mio punto di vista, sminuendo sempre la mia persona, le mie scelte e le mie convinzioni. la gente deve capire che i figli non sono nè dei trofei da esibire per far vedere al mondo che “hai messo su famiglia”, nè dei pupazzetti da manovrare a proprio piacimento, e nè tantomeno delle valvole di sfogo su cui riversare le nostre insoddisfazioni! per anni sono stata talmente terrorizzata dall’ ipotesi di ricreare una famiglia come quella in cui sono cresciuta, che istintivamente rifiutavo qualsiasi rapporto con un ragazzo che mi avrebbe condotta verso una REALE COSTRUZIONE di un progetto in comune.
rdf avrei potuto scrivere io il tuo commento, hai ragione in questo, i figli non chiedono di venire al mondo, se fai un figlio devi prendertene cura e amarlo non farlo perchè si usa così(già’ spiegato in un altro topic) per poi usare i figli per sfogarsi su di loro, abbandonarli e trattarli con freddezza per poi lamentarsi che se ne vanno. Hai ragione, non cambierà’ mai neanche se tagli completamente con lui, è de coccio!Meglio puntare il dito contro un figlio che dire un semplice “mi dispiace”.
@mr.x non sono cosa sia un “troll” qui dentro, ma di certo non sono uno che ha iniziato a scrivere qui x sparare cavolate e/o a prendere in giro nessuno, mi spiace che tu possa pensare così… se leggi attentamente ho detto che le cose scritte in questo forum (che mi sono letto in grandissima parte) mi hanno aiutato molto, non credere che sia un “superuomo” ci sto ancora male e a volte sono li li x fare cavolate e chiamarla, ed è ancora nei miei pensieri giorno e notte quindi ti ripeto non prendo in giro nessuno qui.
sono ottimista? cerco di esserlo il più possibile xe penso sia il modo più “veloce” x superare e andare avanti, sbagliero’? non lo so il tempo me lo dirà, sarà dura andare avanti con l’ottimismo certo spero che un gg possa essere “ricambiato”. xe scrivo qui? perché ho letto persone interessanti che hanno scritto cose intelligenti e spero che mi possano aiutare
@condor in parte sono pienamente d’accordo con te e non ti posso dare torto, infatti x me essendo stata la prima e unica volta (e spero vivamente anche l’ultima) vorrei “credere” che la seconda volta non mi ricapiti anche se leggendo qui è successo a molti che la “pensavano” come me e ci hanno rimesso ancora… xò ripeto da un punto di vista chi viene dopo non dovrebbe subire x quello successo prima, è vero che dovremmo cautelarci x la volta dopo ma visto che dovremmo essere “cambiati” dopo la prima/seconda o altre volte seguenti e fortificati sempre più, la persona a cui successivamente piaciamo è per come siamo giusto? ma creare corazze o evitare di gustarci a pieno i sentimenti che potremmo dare/ricevere x paura di ricascarci non so non credo sia “corretto” magari sarò un utopista ma come già detto non voglio più aver paura e/o rimpianti.
X TUTTI una domanda… premesso che nessuno vuole rivivere una seconda/terza volta queste brutte emozioni MA non vorreste rivivere nuovamente le sensazioni provate con il vostro primo amore anche una seconda volta?
ciao a tutti
Rdf ,comprendo perfettamente quanto abbia sofferto,ma non le sembra inopportuno esprimersi volgarmente verso persone che non conosce e immaginando o conoscendo di quante persone entrano nel blog ?Giustissimo chei figli non devono essere umiliati,di qualsiasi etá,ma supportati fisicamente e moralmente.Quanti di noi hanno subito umiliazioni per ignoranza dei propri genitori,ma per questo non ci siamo mai azzardati di mancare ai doveri!Vedo nella sua descrizione che effettivamente non risponde al vero la decantata serenitá e tranquillitá.
Tutt’altro! C’é rancore, risentimento e astio.Io non sono un trol, ma una persona che ha fatto un programma per superare parecchi ostacoli che sempre s’incontrano durante la vita.Se non lavorerá a spegnere questa rabbia interiore, sará sempre peggiore il cammino.
Ha bisogno di effettuare un distacco emozionale,non solo fisico da tutto ció che crea situazioni negative.Da soli non si riesce,né con persone che non hanno voglia di cambiare, ma ascoltare suggerimenti e leggere testi importantissimi che aiutano a vivere meglio.Auguri !
@rdf
Ciao,ti ho letto spesso e condivido pienamente i tuoi pensieri…e ovvio anche il risultato delle tue esperienze,cioè:vadano a f@nculo tutti, è tutto solamente un illusione.
Riguardo ai genitori anche lì hai totalmente ragione, genitori che invece di insegnare cercano di realizzare sui figli quello che non son riusciti a fare nella propria vita, con la scusa che loro hanno avuto delle esperienze che gli hanno insegnato e quindi hanno ragione, ma non hanno capito che la società è molto piu’ veloce a cambiare adesso rispetto anni 60-70, quindi quello che valeva magari 10 anni fà adesso non conta una virgola.E lo stesso vale per i rapporti umani,oramai, egoisticamente,conta solo se stessi all’ennesima potenza,solo avere e non dare o dare cose superficiali,sopratutto nei rapporti di coppia.Per non finire stritolati da questo, l’unica cosa da fare è diventare STRONZI e MENEFREGHISTI….che tristezza ma è la REALTA’ DEI FATTI (si..Nick azzeccatissimo il tuo).
E l’assurdo di tutto questo sai cos’è?Che basterebbe avere una società un pò piu’ sincera, aiutarsi un pò di piu’ uno con l’altro e meno invidia delle cose materiali, sembra quasi che uno sia una merd@ se non ha questo quello etc..,cosa che in realtà non è cosi.Utopia irrealizzabile.Ma sarebbe estremamente semplice fare così,invece viviamo carichi di frustazioni e la paura indotta del fallimento personale (puro lavaggio mentale dei tempi nostri).
No, non sei piu’ forte o maturo, sei solamente piu’ stronzo..(perdonami,è il contesto che affermo,no a livello personale) ed è quello che vogliono tutti oppure l’alternativa è impazzire.
Ieri ho guardato GOMORRA la serie..il figlio del boss non è stronzo e cattivo,anzi quasi idealista dell’amicizia e amore.Ma DEVE diventare STRONZO altrimenti è un imbecille.
E la società è così,altrimenti sei solamente un idiota.Una società malata.
E’ come un organismo gigante, vive ma non è felice.
E’ malato
Un abbraccio rdf, è tutto una illusione,una Matrix.
Optimus rispondo alla tua domanda: NO, io non rivivrei le storie che ho vissuto, nemmeno nei loro aspetti più belli. quel capitolo della mia vita ormai lo considero CHIUSO DEFINITIVAMENTE e relegato al passato. adesso sento il bisogno di vivere emozioni di altro tipo, con persone diverse da quelle, di vivere esperienze che si avvicinano molto di più al grado di consapevolezza che ho raggiunto. quindi non sento nè la mancanza di quello che ho già vissuto, nè delle relative persone che mi hanno accompagnato. so bene cosa vorrei ORA, ed è diverso da ciò che ho vissuto prima. le mie storie passate le considero semplicemente dei tasselli che mi sono serviti per diventare ciò che sono ora: una persona ADULTA.
TheMatrixx il tuo commento n. 6340 è spettacolare! concordo in tutto.
“il figlio del boss non è stronzo e cattivo,anzi quasi idealista dell’amicizia e amore.Ma DEVE diventare STRONZO altrimenti è un imbecille.”
tremendamente vero! in casa mia ero “la figlia del boss”. e dovevo diventare come mio padre per “dimostrare qualcosa”, altrimenti mi avrebbero schiacciata in tutto. ma la mia vera natura era quella di creatura dolce, fragile e idealista.
Scusate se mi intrometto, è che forse sto leggendo ciò che scrivete nel momento migliore, o peggiore.
Anch’io credo che i genitori possano essere la rovina per i figli. Sono convinta che ad oggi, se io sono irrimediabilmente infelice, se non tutta, in buona sostanza lo devo a loro.
Mi hanno cresciuta in una bolla malsana, nell’indifferenza affettiva, in una subdola derisione dell’emotività, nell’aspettativa di continui divieti. Da piccola non potevo nemmeno ridere a voce alta. Ogni marachella, ogni capriccio, me lo facevano pagare come una vergogna terribile. Sono cresciuta nell’ansia, con un profondo senso di inadeguatezza/estraneità con il mondo e soprattutto una malinconia che non mi esce mai dal cuore. Mai. Neanche nei miei giorni migliori.
Inutile dire che non ho amici, mai avuti. Ho 25 anni e il vuoto intorno. Il guaio è che non ho nessuna prospettiva di autonomia. Sono passata da uno stage all’altro, sfruttata, con la speranza di ottenere un impiego per svincolarmi dai miei almeno economicamente mentre in realtà sostitutivo solo personale in ferie o donne in maternità.
Anche se me ne andassi non riuscirei a fregarmene di loro. Anche se sarebbe la cosa giusta da fare, mi sentirei in colpa. Piango spesso e almeno una volta al giorno penso, tra la rabbia e lo sconforto, che vorrei morire. Che troppe volte ho dovuto soffrire molto per ottenere ciò che “gli altri” avevano come cose scontate. Dicono che il dolore rafforzi. Credo che troppo, invece, più che rafforzare incattivisca, imbruttisca l’animo umano. A me è successo così.
Quello che mi dispiace, e che mi annoda un amaro groppo in gola mentre lo scrivo, è che so che sarei stata una brava persona, avrei avuto un’indole buona se non avessi sentito addosso a me il peso di troppe ingiustizie e sofferenze.
Qualcuno mi dice che sono intelligente, ma coloro che sembrano intelligenti a me sostengono sia una fregatura nel mondo in cui viviamo. Per cui se fosse vero non sarebbe una bella cosa. Mi sforzo di essere gentile e…
.. positiva, ma è dura. So che esistono delle eccezioni, ma la gente non mi piace, non mi riconosco in nessuno. Quando penso al mondo, alla società, sono completamente sfiduciata. Nelle eccezioni in cui qualcuno mi convince, metto da parte la diffidenza e mi affeziono, anche troppo, divento una stupida ingenua, dò tutto quello che ho, poi finisce sempre male. Sarà sicuro anche colpa mia, ma fatico a capire perchè mi sia successo tutto questo nella mia vita, perchè proprio a me.
L’unica persona che mi è sempre stata vicino, il mio ragazzo, in realtà lo fa perchè unisce la sua solitudine alla mia. Non ha amici, non ha famiglia, non ha un lavoro, ho tentato di stagli vicino come ho potuto. Ho cercato di fare il mio meglio con lui, di stagli vicino e non abbandonarlo mai, nemmeno quando riuscivo a malapena ad alzarmi dal letto strappata da notti insonni o lunghi e dolorosi pianti, su questo ho l’anima in pace. Ci vogliamo molto bene, ma non ci amiamo. Lo sappiamo tutti e due e andiamo avanti barcollando.
Una volta, idealmente, credevo ciecamente nei legami, nei sentimenti, nei rapporti tra le persone. Nell’amore, nell’amicizia come miti. Nella famiglia. Poi ho capito, dopo tante tante botte sui denti, che ognuno pensa ai propri interessi. E ho iniziato un pò alla volta a spegnermi…
Sono molto stanca, in un certo senso anch’io, come qualcuno di voi ha scritto forse sono “morta dentro”, ma lo sono da tanto tanto tempo. Mi sembra che nulla abbia davvero senso.
Per quando mi piacciano i bambini, e davvero tanto, ho deciso che non mi prenderò la responsabilità di averne. Ho ripetuto troppe volte quella frase ai miei genitori “non ho chiesto io di venire al mondo” con un dolore straziante e soffocato. Sarebbe crudele far vivere ad un altro essere umano il dramma esistenziale che ho vissuto io e che a raccontarlo certamente non rende. Sono sentitamente dispiaciuta per coloro che provano o hanno provato qualcosa di simile. Vi auguro davvero un miglior futuro, per quanto possibile.
Ciao EL benvenuta. è molto triste leggere queste parole in una ragazza di 25 anni, un’ età nella quale dovresti sentirti come se avessi il mondo a portata di mano! ma lo capisco perchè in quel periodo mi sentivo esattamente come ti senti tu ora: impotente e oppressa da tutti. ma non devi fare quello che avevo fatto io: cioè lasciare che gli altri ti condizionino. se vuoi essere felice devi prendere le redini della tua vita e devi farlo ora ! e sappi che questo comporterà scelte radicali, forse anche dolorose per te in questo momento ( come staccarti dalla famiglia, magari trasferirti all’ estero, tagliare i ponti con quello che ora è il tuo ragazzo )ma vedi è necessario. è necessario perchè tutto quello che ora ti lega a dove sei, per te è sbagliato e malato, è deleterio per la tua crescita ed evoluzione. e se certi passi non li fai ORA, poi te ne pentirai, credimi ! ho qualche annetto più di te quindi posso affermarlo con assoluta certezza. io a suo tempo non ebbi il coraggio di distaccarmi dal mio piccolo orticello e dalle persone che mi bloccavano, per andare verso il mio destino. e le conseguenze le pago ancora oggi. lottare per noi stessi andando contro gli altri – specie contro chi ci ha messo al mondo – è difficile , faticoso, forse anche doloroso. ma credimi NE VALE LA PENA !
un grande abbraccio.
@EL
Piango per te mia cara EL, vorrei dirti di farti forza e che tante belle cose verranno, e arriveranno vedrai, solo che..solo che..
Mi dispiace che a 25 anni hai già realizzato questo, il sentirsi soli anche in mezzo a 1000 persone..nessun calore ma solo pressioni ed egoismo.
E’ brutto da dire ma sarebbe meglio lasciare i genitori, cambiare città, cambiare il tutto.In Scandinavia a 18-19 anni si va,ma,ovviamente, lì si hanno prospettive,aiuti sociali,adeguatezza economica per vivere piu’ che dignitosamente..e allora la mente è libera,non ci stanno pressioni famigliari, aspettative..si..alla fine..si diventa INDIVIDUO, il SINGOLO..e alla fine si diventerà comunque egoisti e stronzi..perchè?
Perchè se si riesce a raggiungere un certo equilibrio dopo non si permette a niente nè a nessuno di scalfirlo..
E malauguratamente mi sà che diventa un discorso circolare, se tutti pensano a ferirti con noncuranza è ovvio che si smette di uscire nudi ma ci si procura una corazza..
Si vive meglio?No
Ci si ferisce di meno?Si
E dentro?Dentro non si è felici, bisogna indossare una maschera che gli altri ci costringono a portare..
Nessuno ce l’ha imposta,ma se non la indossi magari si vede la tua naturalezza,il sorriso vero,il calore della persona, una lacrima se c’è e questo, questo fa paura alle altre persone,paura.Preferiscono una maschera con magari stampato un sorriso piuttosto di sapere se sotto quella maschera quella persona sta sorridendo o piangendo.
El, ci saranno periodi che sarai felice, gioie e soddisfazioni, arriveranno te lo assicuro.Non dureranno a lungo ma per farli durare dipenderà da te, non saranno per sempre ma se li alimenti dureranno di piu’,mesi o anni chissà,il tutto dipende da noi,te.
Vivi, la VITA è solo una, non perdere tempo e anni, le peggiori catene sono quelle che costruiamo da sè.
Inizia da tè stessa, elimina piano a piano le cose negative attorno a te e raccogli i diamanti, non le pietre.Per avere un diamante bisogna scavare una montagna, sai quante pietre dovrai scartare?Ma anche se trovi solo un diamante,quello,proprio quello ti farà capire ed è quella la vera ricchezza e forse quel diamante cercava proprio te.
Abbraccio
@ MG GRAZIE, non avrei potuto capire meglio il concetto alla mia domanda, il tuo commento è stato di molto aiuto poiché ora ho compreso ancora di più che non devo ricercare “vecchie” sensazioni per stare bene ma “nuove” in base alla esperienza passata e maturata così da affrontare al meglio una nuova relazione.
@ EL, rdf mi spiace non potervi essere di “aiuto” in questo ambito genitoriale, non saprei proprio cosa potervi dire… L’unica cosa è cercare di non abbattersi e lottare sempre con i denti per superare gli ostacoli che prima o poi si risolverà tutto. Questo è il mio augurio per voi e per tutti quanti.
“Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo.
Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero.
Ma su un punto non c’è dubbio…
Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato”
Che tristezza…….ma saremo solo noi cosi, o veramente tutto il mondo che ci circonda è pervaso da questa tristezza?!
sono io che vado contromano?!
Un abbraccio per EL per augurarti che migliori. 25 anni è davvero troppo presto per avere la morte nel cuore…..
Condor
è la tipica “tristezza” di chi ha avuto sempre il vento contro e di chi ha amato TROPPO. ma questa “tristezza” nasconde in realtà tanta voglia di rivalsa!
EL benvenuta,se ti fa piacere scrivi,ho letto tutto,posso solo augurarti il meglio,sei una BELLA PERSONA!
rdf…il caro rdf!! che bello avert letto,penso tu ti ricorda di me? spero…
come ti va? ciao grande 😉
Condor…caro..è il sistema che porta questa perdita di valori,fiducia,e porta tanto egoismo e vanagloria!! se abitassimo su un isola o su un albero penso vivremmo molto meglio,quindi penso che l iniziar a pensar positivo sia buona cosa,per rendere meno triste questa nebbia che avvolge l’emisfero!!IL SOLE SORGERA’ E TRIONFERA’ CONDOR 😉
“Dopo la tempesta odo augelli far festa”:
In altre parole siete stati fortunati!
Ormai la maggior parte delle persone non si possono prendere più sul serio nel bene e nel male , fanno e disfanno a loro piacimento guidate solo dall’ego . Forse ci saranno delle eccezioni , non saprei . In qualsiasi momento , anche per fattori estranei al vostro rapporto , possono buttare via tutto dall’oggi al domani . Non è bello dirlo perché sarebbe meraviglioso , almeno sulla carta ,poter pensare che una storia sia più forte del tempo che passa e delle debolezze delle persone ma oggi , visto l’andazzo , l’unico modo di campare sereni è realizzarsi e “tenere” mille porte aperte . Chi si infila in un rapporto e si dedica completamente ad esso sappia che il più delle volte non esiste gratitudine , amore vero e profondo ,ma incontrerà individui egotici ed egoisti che mirano alla loro soddisfazione del momento, capaci di giurare sentimenti ed impegno, quando vengono messi con le spalle al muro e rinnegarli un attimo dopo quando si palesa un’altra opportunità o semplicemente il loro ego è stato soddisfatto. E così si resta soli con i soliti “perché” , le tante colpe addossate senza neppure averne davvero e le solite scuse di facciata: Tenete altre porte aperte , sempre e senza alcuna remora . Non vi fate calpestare emotivamente dalle colpe che vi affibbiano e bugie per salvarsi la faccia , quindi sfogatevi e ditegli cosa sentite di dire, anche con rabbia (perché si ha diritto di esserlo davanti a chi imbroglia le carte),piuttosto che tenervi tutto dentro : Vi aiuterà a passare oltre.
“È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi, come credeva Cebes Tebano che primo in sé lo scoperse, ma lagrime ancora e tripudi suoi. Quando la nostra età è tuttavia tenera, egli confonde la sua voce con la nostra, e dei due fanciulli che ruzzano e contendono tra loro, e, insieme sempre, temono sperano godono piangono, si sente un palpito solo, uno strillare e un guaire solo. Ma quindi noi cresciamo, ed egli resta piccolo; noi accendiamo negli occhi un nuovo desiderare, ed egli vi tiene fissa la sua antica serena maraviglia; noi ingrossiamo e arrugginiamo la voce, ed egli fa sentire tuttavia e sempre il suo tinnulo squillo come di campanello. Il quale tintinnio segreto noi non udiamo distinto nell’età giovanile forse così come nella più matura, perché in quella occupati a litigare e perorare la causa della nostra vita, meno badiamo a quell’angolo d’anima d’onde esso risuona. E anche, egli, l’invisibile fanciullo, si perita vicino al giovane più che accanto all’uomo fatto e al vecchio, ché più dissimile a sé vede quello che questi. Il giovane in vero di rado e fuggevolmente si trattiene col fanciullo; ché ne sdegna la conversazione, come chi si vergogni d’un passato ancor troppo recente. Ma l’uomo riposato ama parlare con lui e udirne il chiacchiericcio e rispondergli a tono e grave; e l’armonia di quelle voci è assai dolce ad ascoltare, come d’un usignuolo che gorgheggi presso un ruscello che mormora.”
Da “Il fanciullino” di Giovanni Pascoli
https://www.youtube.com/watch?v=z1MSgWeZqAU