La mia ragazza mi ha lasciato
di
fede860
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, scrivo questa lettera perché da qualche giorno la mia ragazza mi ha lasciato ed io non trovo più via di uscita da questo tunnel buio!! Lei non ha avuto una precisa motivazione sulla scelta ma mi ha detto che ha bisogno di un po di tempo per...
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Data di pubblicazione: 20 Gennaio 2007 - Views: 20
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Categorie: - Amore e relazioni

Caro Roberto il primo insegnamento che dobbiamo imparare da questa nostra storia è che noi veniamo prima di tutto e tutti. La donna è manipolatrice,approfittatrice e opportunista: le piace essere al centro dell’attenzione di tutti,assere adulata non solo dal suo uomo ma anche dal resto.
A me addirittura prima di lasciarmi mi disse: “tu sei sempre stato perfetto ma forse è questa perfezione che a me non va bene”. Di contro risposta le dissi: “cosa manca nel nostro rapporto? c’è fedeltà,sincerità,ci sono progetti” e poi…troppo tardi ti accorgi che questi conti te li stavi facendo da solo. Una settimana prima che mi mollasse organizzai un viaggio a Parigi (tutto pagato naturalmente a metà dato che sono un poveraccio!!) che ovviamente naufragò (unasettimanaprima) e questa fu la sua giustificazione:”non posso avere quei ricordi con te altrimenti farebbero più male”.
Gente queste sono femminucce insicure e che non troveranno mai pace,la loro coscienza busserà sempre alla loro porta e spero solo che la grazia divina le presenti presto il conto,il salatissimo conto da pagare.
Comincia l’ennesimo fine settimana, pieno di sofferenza per me e per gente che è stata abbandonata come un cane. Il fine settimana mi fa venire l’orticaria purtroppo è così ma ormai ci ho davvero fatto l’abitudine. Un saluto a tutti
@basta, mi riconosco proprio nelle tue parole, ed è difficile uscirne, basta avere 10 minuti per pensare, basta un odore, una sensazione, un ricordo qualsiasi piccola scusa perché quella ferita mai richiusa continui a far male.
E la speranza in fondo è quella che hai detto te: “queste sono femminucce insicure e che non troveranno mai pace,la loro coscienza busserà sempre alla loro porta e spero solo che la grazia divina le presenti presto il conto,il salatissimo conto da pagare.” forse un po’ per orgoglio, forse più semplicemente perché sentiamo che non si sono rese conto neanche del dolore che sono state in grado di provocarci.
E forse il modo migliore per riuscire a superare tutto questo è semplicemente perdonare o cercare quanto meno di “lasciar andare”. Questa è la vera speranza: di ricominciare, domani, a respirare, a vivere.
Un amichevole abbraccio.
Facciamoci forza non siamo soli, e tutto questo passerà per lasciar spazio a qualcosa di migliore.
Ciao Basta, a me non interessa che lei soffra, vorrei solo che questo schifo che mi insegue finisse, purtroppo quando ti abituti ad una persona non è facile uscirne, loro possono anche aver sofferto con noi, però hanno avuto tutto il tempo da poter cambiare idea e decidere il contrario, forse se le avessimo mollate noi la settimana prima ci avrebbero inseguito, stò imparando che con il senno di poi non vai da nessuna parte.
Io non voglio che lei torni indietro, non nascondo che se tornasse mi metterebbe in confusione, però non credo che avrei fiducia in lei, già non ce l’avevo prima, figurati adesso, l’unica cosa che voglio è uscire da questo schifo che ho dentro, sento che anche stare in mezzo alla gente mi da fastidio, ho sempre il retrogusto di schifo che mi insegue, non penso a lei, penso allo schifo che mi ha dato.
Se non mi amava più è stato giusto così, che facciamo, le obblighiamo a stare con noi?
Mi è capitato di lasciare e di veder soffrire una ragazza per più di un anno, mi chiamava e non le rispondevo, cosa dovevo dirgli, è anche svenuta 2 volte a lavoro.
Purtroppo la vita è così, ti può andar bene ma anche male, bisogna sempre metterlo in conto, ero arrivato ad una età che volevo anche tranquillizzarmi, purtroppo mi sono adagiato su una persona sbagliata, i sentori che lei voleva sistemarsi li ho sempre avuti, purtroppo ho voluto ascoltare i colleghi che mi dicevano che era cotta e che una così bella e romantica non la trovavo più, (me lo auguro anche :-)), bisogna sempre ascoltare le sensazioni che abbiamo noi a pelle, almeno se sbagliamo lo facciamo per nostra decisione, ne va anche della nostra autostima.
Ho rabbia e dolore ancora, però non la voglio odiare, la voglio superare questa situazione senza senso, sono incatenato dai miei pensieri, a momenti vedo la luce e in altri si chiude il buco e sprofondo nuovamente.
Sono una persona molto sensibile, purtroppo il prezzo da pagare per una delusione è triplo, già soffre uno che si stima e sicuro di sé, figurati un sensibile con scarsa autostima.
Sicuramente un incontro speciale la potrebbe spazzar via, però voglio essere libero prima, vorrei avere la mente libera come l’avevo quando ho conosciuto lei.
Ciao ragazzi, purtroppo sono appena rientrato e
ci sono -5 ore di fuso orario dall’Italia;
perció non só quando mi leggerete,ma é molto importante per chi realmente vuol crescere
con l’aiuto di un programma emozionale che io ho fatto e continuo a farlo 20 anni, sí sembra
no tanti, ma lo faró per la vita intera, perché mi ha dato serenitá e felicitá.Il coraggio di cambiare:C’é qualcosa che si interpone nel cammino della mia confidenza
in un Potere Superiore a me?Quali ostacoli mi impediscono di consegnare la mia volontá e mia vita a Dio?Nel mio caso,la risposta é ovvia:voglio garanzie!Ed io resisto,pensando che andró ad incontrare una nuova soluzione per i miei problemi, anche se ho tentato e fracassato molte volte. Il rischio della fede pare molto grande. Se consegno una situazione
non starei controllando. Non posso esser
sicuro di cosa incontreró nel cammino. Ma anche cosí, voglio recuperarmi.Se continueró a fare quello che ho fatto finora,continueró a ricevere quello che ricevuto fin adesso.
Voglio i benefici che questo programma spirituale ha da offrirmi!Pertanto, debbo correre il rischio di “liberarmi e consegnarmi a Dio.” É possibile che la fede mi porti un risultato che cerco,oppure no.
Sebbene non abbia garanzie, i benefici di stabilire un relazionamento forte con un Poter Superiore a me, puó aiutarmi ad essere piú confidenziale, forte e capace di lottare contro qualsisi cosa potesse accadere, dopo
che questa crisi,in particolar,sia stata risolta.Pensiero x oggi: Oggi stesso contribuirei al mio sviluppo spirituale. Tenteró identificare gli ostacoli che bloccano la mia fede, la mia impotenza.
” La conoscenza é la ricompensa della fede.
Pertanto,non tentare di capire quello che tu puoi credere, ma credi a quello che puoi
intendere.” ( Aurelio Agostino).
Roberto1972
E’ normale che chi viene lasciato soffra e si incarti parecchio alla fine del rapporto. Dici bene quando affermi che non si possono obbligare persone ad amarne altre. Viene solo da interrogarsi sul perchè sia finito il sentimento. Perchè il sentimento c’è stato, è innegabile nel mio caso. Eppure come c’è stato e ne sono certo, l’ho visto anche andarsene,apparentemente senza una spiegazione. E così mi sono bloccato anch’io da diversi mesi a questa parte. Non ho mai provato rabbia, solo una grande frustrazione e delusione specie anche ora…nel vedermi ancora così annullato ben sapendo che dall’altra parte si è sofferto si e no una settimana. Per lei il tempo è passato normalmente, per me è fermo,immobile. Spero di non rimpiangere troppo con gli anni questo tempo perduto. La socialità a me da un minimo beneficio, riesco a non pensarci troppo quando sono in compagnia, ma poi la sera i conti li fai tutti e sono salati 🙂
Ciao,
anche io ho la stessa sensazione, oramai sono passati più di 6 mesi e più di 2 di no-contact, mi rendo conto che è finita ma il senso di vuoto, di delusione e dolore spesso mi si ripresenta, la mattina, la sera, i week-end. Anche io mi domando come possa essere accaduto, perché non averne voluto parlare, poi mi rendo conto che magari ne parlava con un altro, quello che ha preso il mio posto. E’ brutto vedere come una persona sia felice altrove e tu sei massacrato dentro. Una cosa del genere mi fa pensare che forse da l’altra parte non c’è mai stato vero amore o bene anche se appariva tale, una persona che ha un sentimento vero non credo causerebbe così male in forma premeditata e vigliaccamente. Capisco che si cambi, cambiano interessi e obbiettivi ma dopo 13 anni, o altri periodi comunque, si sarebbe potuto anche provare a condividerli, non dare per scontato che tanto non si sarebbe andati avanti, che tanto l’altra persona non sarebbe stata interessata o perché c’era un periodo vissuto più da distanti. Ci voleva coraggio da chi voleva lasciare, il coraggio di provare a vincere paure ed una insoddisfazione che poteva essere anche passeggera. Sarà la mia indole a voler risolvere i problemi a tutti i costi, forse sono sbagliato, forse sono troppo vecchio (45 anni) forse la penso ancora all’antica, spero che esistano ancora donne con la “D” maiuscola che la pensano come me. Una donna che insieme a me abbia voglia di farmi riaprire il cuore ora rinchiuso a riccio, colmo di delusioni e paure.
Avrei voluto scrivere in parte queste parole alla ex ma mi rendo conto che intanto più che dar fastidio o fare pena, null’altro effetto avrebbero sortito.
Max
senza una spiegazione? La spiegazione c’è, eccome se c’è, ed è un altro maschio. Peccato che tu non abbia provato rabbia, la rabbia da forza. La vendetta da grande soddisfazione. il tempo avresti potuto spenderlo per fargliela pagare anzichè a commiserarti, sarebbe stato più proficuo.
MRX
a cosa serve la vendetta con delle persone che nn gliene frega un cavolo?è meglio prendersi il tempo x metabolizzare la situazione e lasciare tutto comè,quel discorso si può fare con chi nn si è innamorati,ma quando sei ancora innamorato funziona diversamente!
Infatti, é proprio comeha detto incaxxato!La
sofferenza rimane sempre in colui o colei che
si trova ancora sulle sabbie mobili mentali.
Piú si rinvanga il passato, piú si sprofonda.
Pensare di far ingelosire la ex o l’ex, mandare dei messaggi,cercare di tutto per aver almeno
un segnale, “non serve a nulla”! Giá siete
stati qualcuno per l’altro/a, ora non contate piú nulla. É possibile? Qualcuno se lo chiede
perché x lui o lei para impossibile,ma entrare nella mente umana di un’altra persona
é impossibile a chiunque.Invece di piangere su quello che non ho ed augurarmi che la mia vita cambierá e sia diversa, cosa faccio?Sono
Sono sicuro di fare tutto quanto é possibile perché la mia vita abbia successo?O aspetto
che l’altro/a mi spinga a farlo?Utilizzo bene
le mie capacitá? So riconoscere ed apprezzare
con gratitudine tutto quello che ho?Roberto ha tutto: salute, casa e lavoro!Quello che gli manca é una donna che la pensi come lui,
che agisca come lui, che vada in bicicletta assieme a lui ecc…Se penso che IO posseggo delle risorse illimitate, piú me ne servo,piú esse aumentano, facendomi DIMENTICARE gli aspetti PENOSI della vita che in questo momento, accaparrano troppo la mia ATTENZIONE.Pensiero x oggi: La mia vita non é forse piena di un potenziale che io non utilizzo?Se cambiassi atteggiamento,non potrebbe dare dei frutti?Per priam cosa non
lesineró la riconoscenza xquanto mi accade di gradevole, e anche x i piú piccoli favori e piaceri.Se sapró costruire su questa preziosa
base tangibile, tutto continuerá a migliorare.Statene certi ! Siate piú positivi e cercate di smettare di piangervi addosso. Piú scorticherete le ferite che
potrebbero iniziare a cicatrizzare, piú le
vostre sofferenze tarderanno a finire.Un abbraccio a tutti.
Non solo, il fatto è che è impossibile fargliela pagare,
Primo perché non gli frega più nulla di te,
Secondo perché siamo noi li ad aspettare, che gli fai pagare se dipendi psicologicamente da loro,
Terzo perché la priorità è riprendersi, non fargliela pagare, quando starò bene me ne frega molto di fargliela pagare.
È probabile che capiterà anche a voi di smettere di amare una persona, ci vuole coraggio a lasciare, anche se si è presi da qualcun’altro, non è che le nostre ex prima di lasciarci non abbiano pensato,
E se poi me ne pento?
Se poi mi va male e lui non c’è più?
Poi ovvio, se non vi hanno mai amato non soffrono.
È se voi durante la vostra relazione vi foste innamorati di un’altra donna?
Dovevate per forza essere condannati a morte?
Io questo ragionamento lo feci anni fa, 15 anni fa, quando subii il mio primo abbandono importante, ero andato con una ragazza che non aveva fatto le sue esperienze, poi le ha fatte, pure questa volta sono andato con una ragazza senza esperienze, pure questa le ha fatte.
Quindi?
Boh, difficile dare torto e ragione, appena saranno finiti i giorni del dolore ragioneremo diversamente, ne sono sicuro.
serve, serve, io sono tuttora molto orgogioso della mia vendetta, è stata magistrale. E non ti preoccupare che gliene frega eccome, altro che no ;-)….devi solo tramutare l’amore in odio, non è difficile, l’odio ti da forza.
E’ possibile, è possibie….non è vero che non gliene importa più nulla, gliene importa eccome. E la puntura di una zanzara fa meno male se schiacci la zanzara, ricordatelo sempre, il perdono è dei deboli. E non commettere l’errore di giustificarla, perchè c’è modo e modo di lasciare, e mollare uno dal giorno alla notte perchè sei in fregola di un altro non è il modo giusto, e va quindi punita.
@ mr x
punirla secondo me e lasciarla andare nel suo brodo!!!comunque io venni lasciato come hai scritto tu in finale ma la lontananza di molti km mi ha aiutato!!! se fosse stata nella mia città forse avrei agito come hai detto tu…con eleganza e freddezza 😉 quindi approvo mr x !!! l’ira è meglio della disperazione!! vero….ma in quei momenti si è molto confusi e ce speranza di tornarci assieme ,non ci si pensa a vendetta!!pero’ ripeto se si ha l opportunita’,fatta con eleganza la vendetta servita freddamente non guasta…quello si meritano!!! che schifo…ciao a tutti
e qual è stata la tua vendetta mr X?! cmq è proprio vero quello che scrivi never. Io non riesco ad essere più felice e sapere che lei abbia potuto dimenticare in maniera rapida e semplicistica (ha preso la decisione consigliata dalla sua psicoterapeuta) la relazione fa ancora più male. Io l’odio lo provo e lo sento e la cosa non mi piace dato che vorrei essere solamente indifferente a certa gente inetta e complessata
Mr x sei il numero uno:)))
Secondo me rabbia e vendetta non portano da nessuna parte. Ma a parte l’ovvio motivo morale è che proprio non servono,non fosse altro perchè nascondono un attaccamento ancora molto profondo verso l’altra persona. Io ho sempre creduto che tutte le varie metodologie indicate, percorsi psicologici vari e chi più ne ha più ne metta, possano aiutare ma non siano risolutivi. Solo dentro di noi possiamo trovare la forza per sbloccarci, e il tempo e l’esperienza ci darà una mano. Perchè secondo me si parte da un presupposto sbagliato, ovvero che nella vita non si soffra mai, per cui si cercano espedienti volti a ridurre questo tempo di sofferenza magicamente. Vivendo nella società dell’illusione, del tutto e subito,della pubblicità dove con una pillola risolvi tutti i problemi, non mi stupisce tutto ciò. E invece purtroppo nella vita si soffre eccome.
Si tratta secondo me di tenere duro ora, e non è facile lo so bene…anch’io mi alzo ogni giorno senza stimoli e mi sento francamente solo. Perchè poi so bene che non sarà facile ricreare quel tipo di rapporto ed intesa. Sono deluso enormemente dentro ma almeno rimango coerente nelle scelte e nel sentimento e potrò dire di non aver avuto rimpianti di nessun tipo.
@Basta, perché ha preso la decisione della sua psicoterapeuta?
Non è che invece è andata da lei perché stava male con te e non capiva il motivo?
Ovvio è che se si confidava con te gli avresti detto di restare insieme, quando hai certi periodi di confusione serve una persona esterna.
Trovo strano che la psicoterapeuta gli abbia detto “mollalo”, poi bisogna vedere cosa gli ha detto la tua ex di te o di voi, della vostra relazione, capisci?
Mrx, disperazione e rabbia sono la stessa cosa, l’inzerbinarsi è un’altra cosa, il perdono non è un giustificarla, io ti perdono ma stai dove sei, il perdono è una condizione mentale, mica glie lo devi dire è…
Secondo me l’unica soluzione pulita per uscirne è l’accettazione, lo sperare che lei soffra è solo il prolungare il pensiero verso di lei, poi chiaro, se tra 1 anno vengo a sapere che la sua relazione è finita un po’ di soddisfazione ce l’ho, almeno ho la certezza di non essere solo io sbagliato, però se nel frattempo sono felice non me ne frega una beneamata min.... di nulla.
Ora spiegami come glie l’hai fatta pagare, sono curioso…
Ciao,
vendetta, odio, rivalsa, rabbia, perdono poco servono se non per farci andare avanti, dobbiamo ricordarci che la ex non è più con noi ed è felice altrove con qualcun altro, altri obbiettivi ed interessi, anche io le ho detto tutto un bel giorno con molta calma, senza rabbia, quello che pensavo, della delusione avuta, del mancato aiuto o di una mancata possibilità per partire di nuovo, ma l’ho fatto per me non per riavvicinarmi (anzi se mai ho fatto un danno, anche se non voluto), l’ho fatto per sincerità e rispetto verso me stesso.
Ricordiamoci che loro hanno ragionato tanto tanto tanto tempo prima in sordina prima di farci allontanare.
Quello che possiamo fare è perdonare noi stessi, perdonare che non siamo stati in grado di sentire che l’altro non corrispondeva, che era in crisi e che forse abbiamo amato troppo l’altra persona a discapito del nostro amor proprio, perdendo di individualità verso l’altra persona.
Però per chi soffre, per chi si è perso suggerisco questo libro, con me sta funzionando anche se ci si deve mettere le proprie forze e ragionare su di sé molto profondamente:
Il potere di Adesso: Una guida all’illuminazione spirituale (Psicologia e crescita personale) di Eckhart Tolle
ciao a tutti, sono un uomo separato ormai da 9 mesi dopo unmatrimonio di 18 anni e 3 figli, io sto attraversando un periodo mooolto burrascoso, la perdita di quello che avevamo costyruito, specialmente quesllo, mi fa sentire un fallito e mi riulta molto difficile accettare la nuova situazione…..un grosso errore…..chiodo schiaccia chiodo, infatti a febbraio ho avuto una storia con una donna 10 anni piu giovane che mi ha aiutato a coprire tutto, tanto poi il tutto è venuto fuori…per cui adesso mi ritrovo di nuovo ad affrontare la solitudine solo che si è raddoppiata ossia cessata la relazione con la donna, e persa ormai definitivamente ogni relazione con la ex moglie…..sono daccordo con fatto che non ci sono ricette miracolose, e che ognuno di noi deve ritrovare le motivazioni in se stesso, anche se a volte è veramente difficile…i momenti no che si alternano a momenti migliori…i painti che si alternano alle risate…..è come andare su e giù in una giostra…la ragione e la lucidità mi inducono a pensare bne, ad accettare il tutto come esperienza di vita, ma poi a volte mi lascio trascinare e commetto errori su errori….e potete immaginare quello che succede….teniamo duro il tempo è dalla nostra parte.
Anche io sono del parere che la vendetta, seppur auspicabile, sia davvero inuile. Non per loro, s’intenda, quando per noi che dobbiamo inziare, senza scuse, da ora a rielaborare il tutto e ricominciare da soli, senza più il loro condizionamento.
Con questo non dico sia facile: dio solo sa quanto tempo dovrà ancora passare nel mio caso! Ma è doveroso. Il no contact è doloroso, questo è vero, ma è allo stesso modo inevitabile perchè ti permette di tirare il fiato e di non lasciarti più ferire gratuitamente.
Solo noi siamo responsabili della sofferenza che ci viene inflitta: se la possiamo evitare abbiamo il dovere di farlo, per noi stessi. Non lasciamoci ferire più, non lasciamo che i nostri stati d’animo dipendano ancora da loro. Non solo non meritano il nostro amore (ci ho messo 4 mesi a capirlo!), ma neanche il nostro odio o il nostro rancore.
I pensieri costanti sono inevitabili: io ci penso sempre, fidatevi. Ma mi sono anche accorta che, a poco a poco, il pensiero si è spostato sulla mia situazione e sulle mie paure – da lui a me-. Quando invece i pensieri riguardano lui e la sua nuova ragazza io adotto questa tecnica che mi è stata insegnata: immagino quello a cui sto pensando e penso a lui rimpicciolendo dentro di me l’immagine. Mentre lo faccio mi ripeto che quello è il passato, un passato che non tornerà.
Funziona nell’immediato, certo, non fa miracoli!
Oggi vedrò la mia dottoressa per avere un aiuto farmacologico per quando l’ansia diventa davvero insostenibile. Ma ora, dopo appunto 4 mesi, posso dire che effettivamente la questione non riguarda più lui e che il mio malessere è da imputare alla mia scarsa autostima e paura di rimettermi in gioco.
Da “un giorno alla volta”.La rabbia, l’odio,fa male soltanto a chi le porta, poiché
a chi ha deciso di non continuare una relazione
non gliene frega nulla!Ma necessita aumentare
sempre piú la sua autostima,la fede, l’accettazione,l’aucontrollo,il cambiamento, la conoscenza di se stesso,e quindi fare un buon
distacco e prendere atto dell’accaduto senza
riporre alcuna speranza nel ritorno,altrimenti
ci si inganna da soli !Roberto ha chiarito che quando uno si rivolge ad un professiona
le:psichiatra, terapeuta o psicologo,non
ti fa imposizioni, ma solo ti suggerisce
una certaterapia e sempre in base a quello che gli si racconta!Max poi ha suggerito un buon libro, molto interessante e di aiuto
a coloro che vogliono crescere spiritual=
mente, dato che senza, si vivrá sempre
andando da situazione negativa ad altra
peggiore, poiché ci si trova in uno stato
d’animo senza piú equilibrio.Avete letto cosa ha scritto Meridionale? Si va dalla padella alla brace! Specialmente quando ci sono i figli di mezzo! Riflessione,calma ed atten=
dere che la situazione si rischiari.Pensiero x oggi:Cosa ne faccio di questa preziosa facoltá di ricordare il passato?Se me ne servo x ricordare esperienze interessanti
e momenti felici,avró una visione piú chiara dei problemi che incontro al momento presente
Posso anche servirmi della memoria x immagazzinare il ricordo delle cose buone di
oggi, che mi aiuterá a sopportare le prove
di domani.” Che i tuoi pensieri non si sof=
fermino sui giorni del dolore,ma piuttosto su quelli che ti hanno apportato allegria e pace
Ciao a tutti e ricoradte sempre di non poter mai cambiare un’altra persona,ma solo voi
stessi!
grazie michi
Difficile da raccontare, dovresti sapere risvolti che non puoi conoscere. Cmq ogni persona ha i suoi scheletri nell’armadio ed è su quelli che bisogna lavorare per vendicarsi, la violenza è inutile e da vigliacchi, così come i tampinamenti di sms e i pedinamenti…. bisogna sparire, diventare fantasmi, ma allo stesso tempo colpire, nell’ombra, il suo punto debole. Solo così si potrà ottenere una vittoria completa ed efficace, e soprattuto non bisogna avere pietà ne rispetto, come lei non ne ha avuta nei nostri riguardi. Occhio x occhio è la mia filosofia di vita.
Vedo con dispiacere che molti di voi ancora giustificano queste miserabili meretrici, ma, amici miei, questi esseri subdoli non meritano alcun rispetto, alcuna pietà, devono pagare per i loro misfatti, siate furbi e spietati fatele soffrire queste iene travestite da agnelli, è ora che imparino una bella lezione di vita, altrimenti continueranno ne loro gioco meschino. Ma mi raccomando mai con la violenza.
Concordo in tutto con il discorso di Never nella pagina precedente, pure delle buone letture aiutano ad aprire la mente, acquisterò il libro consigliato da Max che ringrazio di avercelo segnalato, sembra ottimo dal titolo.
il suo incontro dalla psicoterapeta era partito dal fatto che lei avesse da un giorno all’altro dei continui attacchi ansiosi che facevano svegliare lei in pianti disperati. la psicoterapeuta genio disse che io era la causa della sua ansia e che mi aveva idealizzato. io avrei fatto qualsiasi cosa per lei,ho perso tutti i miei amici perche a lei non piacevano e sentirmi dire questo è stata la mazzata finale. quando ebbe uno sprazzo d’orgoglio dopo 2 mesi di silenzio assoluto mi disse testuali parole: vado contro tutto e tutti ma io nn vivo senza te. ora spiegatemi: è pazza o è stronza?! perche solo queste 2 sono le cose. le sue sedute psicologiche erano partite dal suo grande problema di nn vedere un futuro nella sua vita, di nn essere in grado di fare nulla(dato che io facevo i suoi esami) e poi tutto è stato messo in discussione,me compreso. poi sentirsi dire dalla psicologa: dato che tu hai questo senso d’ansia è possibile ricondurlo ad uno stato di quando eri bambina in cui stavi per soffocare dal cordone ombelicale di tua madre. Mentre la psicoterapeuta le diceva questo lei piangeva e le rispondeva che mai per nessuna ragione mi avrebbe lasciato perche io sn stato sempre perfetto con lei e poi….s’è visto come è andata a finire! con lei dopo una convivenza 24hsu24 (eravamo studenti entrambi) dopo 2 mesi di illusioni tra le braccia di un altro. Ho odio,tanto e non potete capire quanto mi possa dare fastidio perchè vorrei solo essere indifferente
Ciao,
Roberto quel libro è molto valido, me lo dirai tu poi
Max