La libertà del proprio corpo. Vale per due !
di
Attimo Ogi
Riferimento alla lettera:
Talvolta mi capita di cercare in rete argomenti di vario genere, tra cui anche le discussioni in merito alla verginità femminile. Mi sono per caso imbattuto in un sito web che descriveva i cambiamenti della donna nel processo di perdita della verginità. A parte le solite conclusioni, ovvero che si...
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Solnze,
le tue fantomatiche ipotesi di reato finiscono nel vuoto totale. Ho appunto pubblicato qualcosa che evidentemente non hai letto bene (o compreso bene) dove è chiaramente specificato che NON esiste alcun reato per chi parla in GENERALE di gruppi di persone non identificabili in soggetti particolari.
Se io fossi razzista verso gli Ucraini userei epiteti contro TUTTI gli Ucraini. Al contrario io parlo genericamente di “molti maschi dell’Ucraina”. Quindi l’ipotesi legale è scartata.
E poi io non nascondo la mano ! Ma cosa ti inventi ? Io scaglio non solo una pietra ma una intera montagna di putridume su certi soggetti ! E lo dico apertamente… ma più chiaro di così !!??
Io non so bene per quale magia vorresti raccontare che un RUMENO diventa un UCRAINO, però ti dico che gli ucraini non sarebbero contenti del paragone ! Domani prova a portare un messicano negli Stati Uniti dicendo che parla inglese quindi in fondo è americano. Vedi cosa ti dicono …
Andiamo con ordine: “Se io fossi razzista verso gli Ucraini userei epiteti contro TUTTI gli Ucraini. Al contrario io parlo genericamente di “molti maschi dell’Ucraina”. Quindi l’ipotesi legale è scartata.” Ora sì, adesso l’hai formulata bene.
“o non so bene per quale magia vorresti raccontare che un RUMENO diventa un UCRAINO, però ti dico che gli ucraini non sarebbero contenti del paragone”. Lo so che gli ucraini sono abbastanza razzisti con i rumeni, ma qui parliamo di ucraini della Romania, come dire tedeschi dell’Alto Adige.
https://it.wikipedia.org/wiki/Ucraini_di_Romania
Comunque la mia amica ha visitato anche la Russia e l’Ucraina, quindi ha visto dal vivo anche questi paesi (e ricordo che in Ucraina ci sono stata anch’io).
Solnze, andiamo con ordine: “Ora sì, adesso l’hai formulata bene”. Come già detto le tue invenzioni di reato non costituiscono reati. In nessuna forma, né antecedente, nè posteriore alla tua specifica. MOLTI o TUTTI i maschi Ucraini, non sono TUTTI gli Ucraini (perché ci sono anche le donne). E comunque non esiste la RAZZA ucraina, semmai si potrebbe parlare di razzismo se qualcuno offendesse TUTTI gli slavi. Cosa però da dimostrare (e nel caso mio è indimostrabile perché mai successa).
Ti confermo che UN RUMENO è UN RUMENO di qualunque provenienza etnica sia. Vuoi la controprova ? I rumeni “orientati ucraini” hanno il passaporto dell’Unione Europea, mentre gli Ucraini DOC hanno il passaporto UCRAINO e per entrare in Europa devono fare il visto.
Ad ogni modo tu sei fissata con il razzismo.
Anche i rumeni si offenderebbero se fossero chiamati ucraini. Il concetto era che ciascuno è ciò che è.
Inoltre ti ricordo che dare del razzista SENZA poterlo comprovare in giudizio, significa COMMETTERE UN REATO. Ora però basta stron…ate ! Torniamo alla lettera, basta perdere tempo con le donne italiane !
Tutto questo tergiversare l’hai fatto solo per sviare il discorso dal tema di base. Gli ucraini maschi per me sono soggetti da guardare a vista, per capire realmente che cosa vogliono dalle donne. E per quanto mi riguarda, le donne ucraine, sante e gentili, dovrebbero stare lontane anni luce da certi soggetti.
Farò tutto quello che è in mio potere per divulgare il semplice concetto di “attenzione” alle false promesse del maschio ucraino. Se tra tutta la schiera di questi soggetti ve ne sarà qualcuno ottimo, ben venga. Restino invece IN BIANCO coloro i quali sfruttano la necessità di fare famiglia delle povere donne ucraine.
Attimo,
Mi informerò sul reato di istigazione all’odio razziale e discriminazione (che può essere basata non solo sulla razza ma anche sulla religione o sull’etnia). Resta il fatto che quell’uomo che ha insultato gli handicappati, sebbene non sia stato condannato, resta assolutamente ignobile nell’opinione pubblica tanto che poi ha chiesto scusa.
Ovviamente sul discorso rumeni e ucraini si parlava di appartenenza etnica non di cittadinanza.
Ovviamente TU parlavi di etnia (infatti sei fissata sul razzismo). Io mi riferivo alla nazione, tanto è vero che ho scritto: “parlo solo dei paesi che ho visitato”. E ho anche differenziato gli UCRAINO-RUMENI dagli UCRAINO-UCRAINI (cioè il mio prisma è basato sulla nazione, non sull’etnia). Quello che hai capito tu sono problemi tuoi. E rimane il fatto che ETNIA comprende uomini e donne, adulti e bambini, giovani e vecchi, e io ho parlato genericamente SOLO del MASCHIO dell’Ucraina. Quindi aria fritta…pur di avere ragione!
Riguardo all’esempio che ho portato, se io fossi stato al posto di questo tizio facevo due cose:
– o non scrivevo nulla (per evitare questioni)
– o non avrei mai chiesto scusa per il mio pensiero
Il fatto che questo tizio non sia molto coraggioso e/o non sa difendere le sue idee (per quanto brutte) non significa che abbia commesso reati. Tanto è vero che la procura (cioè gli accusatori) ritengono che il fatto non sussista.
Cioè capito ??
IL REATO NON SUSSISTE
Miei cari giornalisti avete scritto tonnellate di fesserie, indicando perfino le varie pene detentive per un reato che NON ESISTE.
Questo tizio potrà essere pure il peggio del peggio, ma NON HA INFRANTO LA LEGGE.
Punto e basta. Senza se e senza ma.
Ora che i giornali rettifichino e scrivano a caratteri CUBITALI che questo tizio era innocente, visto che lo hanno crocefisso per un reato IMMAGINARIO.
E a chiunque abbia delle idee non “politicamente corrette”, siate liberi di esprimerle senza violare la legge. E’ vostro diritto. Non fatevi mettere la museruola.
P.S.: Prima che Solnze mi accusi di razzismo verso i disabili (è un pò fissata sul tema) tengo a precisare che io personalmente non avrei mai occupato il posto di un disabile né messo un cartello di insulti. Al limite avrei messo un cartello di scuse per avergli creato un disagio.
Attimo, discriminare un gruppo etnico/nazione o parte di essa (tribù, fazione, ecc.) in base all’origine è sempre una forma di razzismo. Ad ogni modo domanderò ad un avvocato così saprò dirti meglio. Ma soprattutto, se vuoi muovere critiche così generiche le devi anche accettare. Ma sono critiche fondate sul nulla. Gli uomini italiani sono tutti bravi? Anche quelli che uccidono, rubano, stuprano? Che significa ‘”Non mettetevi con i maschi ucraini che vi abbandoneranno”?! Non può capitare l’italiano STR** e l’ucraino bravo? A me sembri un po’un gallo nel pollaio che ha paura degli altri galli, perché tolta questa ipotesi i tuoi ragionamenti non hanno senso.
Ho lasciato la possibilita’ remota che qualche ucraino maschio sia bravo. Se c’e’ ha tutta la mia ammirazione.
Come ti ho anticipato razzismo e’ una parola “grossa” che va usata solo x determinati ambiti, non per chi muove critiche a gruppi di persone.
Io accetto tutte le critiche che a mio avviso non includono “Attimo sei la creme della merda…”. Credo che questa non sia critica. Chiedi al tuo avvocato.
Ma si ma si, i maschi ucraini bravi saranno l’1%, come gli uomini italiani non mammoni e non provoloni. Ma dai …
Se i maschi italiani fossero perfetti non sarei qui a scrivere.
A mio avviso la popolazione maschile italiana è ampiamente frustrata per vari motivi:
– troppo attaccamento alla famiglia (specialmente alla madre). Il problema è anche economico e sociale, nonché abitativo. In pratica i giovani maschi NON RIESCONO a mettere su famiglia, quindi rimangono a casa.
– scambio madre moglie. I giovani maschi italiani pensano che la donna italiana sia come la madre. Si accorgono tardi che il rapporto tra loro e le donne è uguale se non peggiore a quello dei loro padri (cioè pessimo).
– stallierismo, ovvero dipendenza psicologica dalla donna, e dalle decisioni della donna. La parola d’ordine è dire: “va bene”, anziché “vaffanc..”. Risultato: perdita della dignità maschile
– scarsa comunicazione e machismo: il maschio italiano non vuole condividere con gli altri maschi i propri (gravi) problemi perché altrimenti si sentirebbe meno “macho” e così facendo paga il prezzo più…
A questa distruzione della dignità del maschio italiano, occorrono risposte rapide ed efficaci:
– il giovane maschio italiano può fin da subito trovare la donna adatta in Ucraina, cioè una ragazza che sia MOLTO attaccata alla famiglia consentendo quindi l’evoluzione dalla culla materna alla condizione di uomo.
– rifiutare l’arroganza di molte donne italiane aiuta il maschio a diventare molto più sicuro di se stesso, permettendogli quindi di svilupparsi come uomo e non come stalliere
– ricercare i veri valori, tra cui appunto la verginità femminile prematrimoniale, la dignità della donna, la fedeltà familiare.
– superamento dei limiti comunicativi: se molti maschi italiani leggono quanto scrive un vero pensatore come Racioppa o la filosofia del nobile Ogami possono evolvere e finalmente avere il coraggio di “chiedere” i loro diritti, e non di essere dei poveri fessi, cornuti e mazziati.
Il tuo intervento mi è piaciuto. Ecco la mia opinione, ovviamente generalizzo.
Attaccamento alla madre-> sì, purtroppo se devono prendere una decisione per la famiglia spesso si fanno guidare dalla madre mettendo la moglie in secondo piano. Sul discorso economico direi anche che i giovani italiani non hanno la testa per metter su famiglia (per esempio non sanno risparmiare e non vogliono fare sacrifici), e qua gli stranieri spesso li battono.
– Stallierismo-> abbastanza vero, ma non sono i soli. Anche gli slavi non scherzano (sì, sembrano duri e maschilisti, bla bla bla… Non è vero, in Ucraina molti sono cresciuti senza padre o cmq con l’esempio della madre operaia sovietica, spesso sono più zerbini degli italiani). Per non parlare degli uomini nordici che non hanno mogli ma kapò.
Sull’attaccamento degli ucraini alla famiglia DIPENDE. Da una parte è vero, dall’altra divorziano con estrema facilità quando ci sono delle difficoltà.
Tu forse hai conosciuto esempi felici di famiglie unite (come me), ma resta il fatto che il tasso di divorzi in Ucraina è spaventoso e non è difficile conoscere uomini o donne che hanno cambiato un paio di coniugi.
Mi’ cuggino, non quello di Vergate ma quell’altro, in Ucraina c’è andato e mi ha detto che là tutti gli uomini si sfondano di vodka, diventano impotenti e a 45-47 anni schiattano, chi cadendo da una impalcatura, chi sotto una mietitrebbia, chi per riconosciuta violenta epatopatia. A me pare esagerato, tutta ‘sta moria io su facebook non la ho vista, comunque mi piacerebbe arrivare ai 45, ma non con la vodka, ma con la narda. Le bevande vegane non si fanno con ciò che cresce sotto terra, questo me lo ha insegnato l’altro mi’ cuggino (cioè quello di Vergate).