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La fine improvvisa di un amore

di Loredana
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14.073 commenti

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  • 9091
    LUNA -

    RAFFI: io credo che forse stai attraversando varie fasi e stati d’animo di questo momento. Che i conti non ti tornano, tra l’ideale e la realtà, tra il voler proteggere lei e la vostra storia, sia all’esterno che all’interno di te, tra il voler reggere anche l’impossibile, a livello teorico, pur di poter mantenere questa relazione, e tra la frustrazione che però tu stesso provi.
    Perché la frustrazione dell’abbandono è altissima(è normale). Allora, finché puoi immaginarla che soffre a sua volta per voi, per te certe sensazioni riesci ad attenuarle, ma nel momento in cui ti viene raccontata la sua vita libera, da cui tu sei e ti senti escluso, scatta anche la rabbia. e la tua paura di cosa può succedere in quel tempo in cui sei escluso. Il che è normale. Ma siete insieme o no? E cosa vuol dire pausa?
    mettiamo che io dica al mio lui che voglio una pausa perché voglio pensare a me stessa, devo ricentrarmi e lo farò solo rileggendo i volumi della Recerche di Proust. Non ho neppure detto che voglio farmi i ca… miei o che sono single, ho solo detto pausa, ma di fatto l’altra persona non mi vede, non mi sente e non sa cosa faccio. Mettiamo pure che io lo abbia rassicurato di base che non mi metterò un perizoma e andrò a ballare sul cubo. Ma comunque anche se non è un geloso patologico e normalmente non avrebbe alcun problema a sapere che vado in giro con mia zia a fare shopping comunque sia si dirà: ma fino a prima quando andava a fare shopping con sua zia era la mia morosa ed era in un certo stato d’animo ed emotivo, ora quando va a fare shopping con sua zia se il commesso è uno gnoccolone e le chiede se è libera lei cosa dirà? sono fidanzata? sono in pausa? sono fidanzata ma a casa mi attendono la ricerca di me stessa e i romanzi di Proust? Ma non è solo una questione dei possibili candidati. E’ anche la questione che due persone che stanno insieme in qualche modo hanno un loro mondo, si dimostrano amore, presenza e si rassicurano anche attraverso le loro abitudini, la loro quotidianità, i progetti che fanno insieme. Si dicono, a parole e non: io ci sono per te e tu ci sei per me. Quindi il distacco è questo che va a toccare, prima di tutto.
    Il fatto stesso di essere in “pausa” e non insieme genera uno stato di tensione. Ma mettiamoci pure che io dica al mio lui: non so cosa voglio dalla vita, non so se ti amo, non so se so amare, e voglio una pausa… forse un giorno tornerò, non lo so, tu intanto però non stressarmi, perché per capire me stessa devo

  • 9092
    LUNA -

    sola e fare quello che mi pare e non voglio prendermi responsabilità con te.
    Allora, per carità, non fa una grinza. e le mie motivazioni per me possono essere sacrosante e fondamentali. Solo che men che meno si chiama pausa. Si chiama: non stiamo insieme. E allora nessuno mi può venire a dire cosa devo fare, e io può darsi che mi rendo conto di un sacco di cose proprio nello stare single, però nel frattempo non siamo insieme.Come si chiama un black out in cui sentirsi liberi al 100 per 100?
    Lo abbiamo ripetuto tante volte: è chiaro che non puoi costringere una persona a provare sentimenti che in un certo momento non prova, o a volere stare con te se non vuole starci, o a non ascoltare un suo bisogno/desiderio di libertà.
    e puoi scegliere di tentare di riconquistarla in ogni modo che conosci (e perseverare anche se ti arrivano padelle in faccia), più o meno discreto, o di lasciarla libera e che se capisce che ti vuole torni. Ma comunque sia oltre a CAPIRE i bisogni di un altro, e rispettarli anche di per sè, puoi provare dolore, senso di abbandono, e farti domande molto dolorose.
    Tutte queste cose sono lecite? sì, sono emozioni.
    Puoi dirle all’altro? sì, certo. Non è detto però che vengano ascoltate o accolte o che cambino i sentimenti dell’altro o che l’altro faccia un passo indietro rispetto alla sua crisi, e i SUOI bisogni. Anche nel caso che non cambi il suo punto di vista l’altro può accogliere i nostri stati d’animo con maggiore o minore disponibilità. Rifletterci o no. In modo aperto o no. dipende anche da come lui o lei vive la crisi, quando tiene aperto il canale di un riavvicinamento, di una messa in discussione in senso costruttivo. E, che ci abbia amato o no, dipende se ci ama in quel momento. Di certo è giusto riconoscere, oltre al nostro senso di vuoto per l’abbandono che ci porterebbe a perdonare ogni cosa e a sperare oltre ogni limite, oltre alla nostra capacità di comprensione per gli stati d’animo dell’altro, anche un nostro limite. Nessuno può dirti di smettere di sperare, o di darle tempo. Però probabilmente non riesci ad essere solo il Raffi che comprende e spera. Sei anche il Raffi che ha bisogno di dirti e dirle: ci sono anch’io, con i miei stati d’animo e i miei bisogni. diglielo, ma poi, dopo aver messo le carte in tavola alla PARI, non pensare solo che DEVI dare tregua a lei per non perderla. Comincia a pensare che devi dare un po’ di tregua anche a te, cominciando a pensare un po’ a te stesso.

  • 9093
    Raffi -

    @Luna
    Come sempre sei molto esaustiva,arrivi dritta al punto…. Una piccola aggiunta.Ieri le ho mandato un msg con scritto ” vaffanculo” la qual cosa non è assolutamente da ma,mi arrabbio rarissimamente……beh che è successo?!?!mi ha chiamato chiedendomi il perché di qst gesto che non se li merita….ect…al che ho preso la palla al balzo le ho detto tutto quelli che senti in questi giorni….del fatto che siamo 2 ciglioni ad aver fatto qst fine,che siano ancora in tempo a recuperare,a non buttate via qst 2 anni insieme…lei dice che non le ho dato tempo per riflettere….l ho molto sintetizzata….alla fine le dico,senti la palla in mano ce l hai te, se tu v io son qui,ho la mia vita è vero però ensaci, le ho detto pensaci….e lei mi ha risposto va bene ci penso…..la storia senza fine….mi sembra a Me…..

  • 9094
    diana7 -

    carissimi, la sofferenza per amore è qualcosa di veramente serio, paragonabile a una vera e propria malattia. è brutto pensare che la nostra felicità dipenda così totalmente da altre persone, e nello specifico, dalla persona che amiamo con tutta l’anima, ed è peggio assistere alla reazione negativa, se non distruttiva del nostro “oggetto del desiderio” nei nostri confronti. L’unico dolore che auguro a chi mi sta facendo tanto male, è che lui stesso venga a trovarsi nella mia situazione, credo basterebbe… non so cosa darei perchè ciò avvenisse ma, però mi rendo conto che non posso aspettare che questo avvenga, non posso perdere tempo sciupando la mia vita aspettando quindi, le cose migliori da fare sono: riacquistare la stima di me!!!! una buona dose di amor proprio e tanta forza di volontà. Faticosissimo perchè, paradossalmente, queste cose ci vengono bene solo quando ci sentiamo amati e apprezzati dagli altri! è l’effetto del cane che si morde la coda. In questi giorni ho cominciato a ripetere mentalmente una frase che a suo tempo mi diceva mia nonna: “nel bene e nel male, sappi che sei unica e irripetibile e questo è meraviglioso!” Io rifletto su queste parole, una per una, e piano piano riesco a capirne il senso, e al diavolo se la persona che ho AMATO più della mia stessa vita non l’ha capito, saranno affari suoi, affari che non mi riguardano più perchè ora sono troppo occupata a ritornare a VIVERE!
    un bacione a tutti. VVB 🙂

  • 9095
    LUNA -

    AMBROGIO: mi dispiace molto. Posso capire la rabbia e il senso di umiliazione. Anche se hai la chiave per non permetterle di umiliarti più: spostarti e non averci più a che fare.
    Dentro ci vorrà del tempo per fare pace del tutto con la situazione e con te, ma almeno ti toglierai la parte che riguarda il fatto di esporti e di farti trattare in un certo modo e sentirti impotente rispetto ai suoi atteggiamenti. Un senso di impotenza che la vendetta non so onestamente quando quieti.
    Io capisco il fatto che in questo momento provi anche sgomento e rabbia. Caspita se è umano. Però il discorso è che secondo me con il pensiero di voler ferire l’altro non facciamo che continuare a dargli una centralità anche quando lui o lei non ce la danno più e secondo me non fa bene all’autostima. Al di là su un discorso sulla civiltà e l’educazione io penso proprio che l’autostima si rialza nel momento in cui riesci a rifarti la tua vita e non sentirti più alla mercè dell’altro, che sia pure tentando di esserci creandogli disagio.
    Nel momento in cui una persona ci rifiuta, abbandona e non ci conferma più e questo ci fa stare male anche a livello di autostima il fatto di cercare di esserci tentando di risultare molesti o fastidiosi o di vendicarsi davvero alza la nostra autostima?
    Non credo.
    Non ti conosco, ma se dici che in passato non le hai mai dato ragione di credere di aver bisogno di un posto neutrale per proteggersi prova a vederla da questo punto di vista: può averlo fatto contro di te, è vero, per farti del male o umiliarti, ma principalmente lo ha fatto per sè. Lo ha fatto per sè magari anche per mettersi nelle condizioni, in un territorio di un certo tipo, pubblico, di poter accusare te di essere fuori luogo se avessi alzato i toni non volendo in realtà lei prendersi la responsabilità della tensione, sua e tua, in questo momento. O semplicemente perché ha bisogno di rafforzare la sua modalità di adesso. Forse in passato si è sentita (non importa che sia vero o no) in balìa di una serie di situazioni rispetto a te e adesso si dice: ora non più.
    Le si sta facendo il suo film, un film di cui ti ha detto qual è il copione e in cui la scena del chiarimento viene portata in un luogo in cui tu ti senti a disagio e in posizione di maggiore debolezza.
    Quello che aveva da dire, brutto e detto male che sia, te l’ha detto.
    Per ricominciare a dormire forse devi portare via il tuo culo da quel locale e da questa situazione, più che pensare a come fargliela pagare.

  • 9096
    LUNA -

    Lei parla della sua libertà di non avere debiti verso di te. Togliti anche tu, pian piano i suoi debiti verso questa storia e verso di lei e comincia pian piano a respirare lontano da questa tensione.
    La tensione che c’era già prima (le perplessità che avevi, riguardo alla storia e al suo carattere e le montagne russe dei suoi atteggiamenti emotivi) e quella che inevitabilmente (è normale, ovvio!!!) hai assorbito in questo ultimo periodo.
    Mi rendo conto che non riesci a vedere nel fatto che lei sia stata così dura e implacabile un favore che ti ha fatto, liberandoti.
    Però è lei ora che ha bisogno di mettere così le cose, con queste modalità e questi toni. Non l’ha ovviamente fatto per Ambrogio non vale come persona, ma perché adesso lei ha bisogno di fare così.
    E che puoi farci? Spostarti dal suo bisogno di chiudere una storia in questa maniera “violenta”.
    Mi rendo conto che forse non riesco a spiegarmi bene, ma mi auguro che tu riesca a non fissarti sulla scena di te in una posizione di debolezza nel contesto del vostro incontro (dolore a parte) ma a renderti conto che, per fortuna, da quel locale tu sei potuto uscire, anche se da solo, e tornare a respirare. Intanto cerca di cominciare a respirare un po’, per te, poi vedrai che piano piano riuscirai a rielaborare quello che adesso ti sembra insostenibile.

    DIANA: sono d’accordo e penso anche che le nostre nonne ci hanno regalato grandi cose, anche parole d’amore, d’amore per noi stessi/e che hanno un grande valore al di là della loro appartente semplicità.

    RAFFI: lei ha la palla della decisione? in realtà anche tu. Anche tu, anche se ora ti pare impossibile, puoi stufarti di una situazione come questa o di una persona che non ti dà sufficienti ragioni emotive per rimanere o che non ti comunica una sufficiente empatia e costruttività. Peraltro entrambe le persone, in una coppia, anche quando la bilancia della decisione e del futuro di una storia in alcuni momenti sembra pendere dalla parte di uno solo, hanno in realtà gli stessi diritti e doveri di stare bene, ma anche di far stare bene l’altro. Mentre lei riflette tu non stai fermo, comunque le tue emozioni si muovono.
    Ora, che metti al centro il modo preponderante il fatto che non vuoi che questa relazione finisca sei troppo in allarme per chiederti fino in fondo cosa lei ti dà a sua volta e se sei VERAMENTE soddisfatto di come lei si pone nella relazione. Ma non significa che dentro di te le emozioni a riguardo non esistano

  • 9097
    nick -

    Cari tutti…
    ancora non riesco a sgancirami da questa storia anche se non la cerco ne lei lo fa…
    Aiutatemi su questo…
    Lei ha scelto la morte… rifrequentarsi con il suo ex che l’ha fatta abortire 3 anni fa e che guarda caso si é ripresentato proprio quando lei si é fidanzata con me convicnedola di essere cambiato…
    Capisco che non ci posso far nulla… capisco che lei abbia scelto il suo passato di dolore (penso che di amore ci sia davvero poco anche perche’ ha sempre detto di non amarlo piu’) ma mi resta l’amaro in bocca… L’amaro di chi ama una persona ed é costretto suo malgrado a doverci rinunciare… mi brucia, mi brucia…
    mi sento disperato… impotente…
    come uno che deve guardare inerte la sconfitta dell’amore…
    un po’ come il male che vince sul bene…
    consentitemi lo sfogo…
    purtroppo sono stati due mesi molto intensi e stupendi…
    Non solo da parte mia…. sono convinto che si fosse innamorata anche lei… poi proprio nel momento in cui doveva diventare amore, bello, caldo… ecc…. la MORTE…
    che tristezza…
    sono davvero deluso al momento..
    via abbraccio

  • 9098
    AMBROGIO -

    LUNA: grazie,hai centrato il problema.Io non le ho mai dato adito di pensare che potessi sfiorarla con un dito.Probabilmente ,in cuor suo,sapendo di avermi nascosto qualcosa (una storia in corso) ha preferito incontrarmi in mezzo ad altra gente, cosi’ da evitare anche patetiche sceneggiate di pianto ecc ecc.
    Ci credi che non ne potevo piu’ di andare via? quando mi ha detto che non mi avrebbe dato alcuna possibilita’ di riprovarci perche’ non mi amava piu’, ed ha aggiunto che la richiesta del figlio ,che mi aveva fatto un mese prima,era solo frutto della sua disperazione!!!Credo veramente che lei per me abbia avuto una forte infatuazione, un trasporto sessuale e nulla piu’.Non era amore, o cmq non era quell tipo di amore che ti consente di creare qualcosa.Ho fatto solo bene a non cadere in tentazioni (io sono molto razionale,anche a causa dell’eta’ e dell’esperienza) quando mi chiedeva insistentemente un figlio e voleva facessimo l’amore non protetto.Mi e ‘ andata bene.D’altronde il suo passato recente spiega tante cose.Pensavo fossi riuscito a cambiarla, ma credo che nel breve riprendera’ a buttarsi via.
    Sto soffrendo,ho alti e bassi e le ferite inferte al mio orgoglio mi fanno male.Spero passi in fretta.Grazie Luna…sei sempre chiara e dolce nell esprimere i tuoi punti di vista…

  • 9099
    Raffi -

    Mi sento solo….estremamente solo…ho appena saputo una cosa.,e sono contentissimo,che la mia amica che stava “aspettando” un ragazzo….beh,lui è tornato…ha capito tutti i problemi,e vuole scommettere sul loro rapporto….E io invece mi ritrovo qui,in una giornata piovosa,e sono solo.Solo ad aspettare,solo nelle mie paranoie,nelle mie attese,nei miei silenzi.Dopo lunedì,quando l ho risentita,mi sono rincuorato,perchè pensavo fosse realmente finita o che comunque ci volesse del tempo…invece poi quel “ci penso” mi ha aperto nuovi mondi….Mi chiedo cosa ci sia ancora da pensare….ma riprovare e basta no!!?!…Dopo 2 mesi di crisi,penso che il tempo l abbia avuto…anche se a detta di quello che dice lei non l ho mai lasciata sola a pensare….MAH…

  • 9100
    Valinda -

    Carissimi,
    sono un po’di corsa e se riesco torno dopo..ma voglio lasciarvi un
    saluto Adele (complimenti per il traguardo dei rami secchi!), Luna,
    Naty, Elena, Kate..e tutti gli altri.
    in questi ultimi giorni sono andata un po’in crisi, forse anche per
    altri fattori come un po’ di stanchezza lavorativa ecc.. ho ripensato
    al mio ex, ho fantasticato su di lui come non facevo da tantissimo
    tempo. mi sono ritrovata a guardare le sue foto e a vederlo
    bellissimissimo, radioso..con la stupida voglia di infilarmi dentro a
    quelle foto. e allora ho capito, ho capito che smontare la sua figura
    ai miei occhi non era servito a niente…forse avevo fatto come la
    volpe e l’uva anche se certe incomprensioni c’erano ovvio, ma per me
    erano piccolezze superabilissime. a me lui piaceva, volevo stare con
    lui punto e basta. lui no, ha fatto un’altra scelta. e io devo andare
    avanti, devo accettarlo tutto qui. scusate forse vi sembreranno
    discorsi stupidi ma credo che io non volessi ammettere a me stessa
    tutto questo. che cercassi per forza di farmelo vedere non adatto a
    me, sbagliato, pieno di difetti ecc.. invece non è così, tutto questo
    fa male ma la vita deve andare avanti non c’è altro da fare. e non
    provo nemmeno più rancore per lui né biasimo il suo comportamento. ha
    fatto una scelta legittima, mi ha lasciato e si è messo con un’altra.
    non era tenuto a comunicarmelo perché io già non facevo più parte
    della sua vita. io avrei detto, avrei fatto, avrei recuperato e bla
    bla ma non conta niente. contano solo i fatti. so di aver avuto
    atteggiamenti sbagliati nei suoi confronti per mie ansie, insicurezze
    e frustrazioni personali ma non posso tornare indietro. ormai è andata
    e spero di aver imparato la lezione. mi rode che lui stia con un’altra
    lo ammetto e ammetterlo mi fa bene. ma ho il buonsenso e la dignità di
    non cercarlo mai e poi mai e di rispettare la sua decisione. per
    questo NICK ti dico che nei tuoi discorsi hai centrato molto bene il
    problema! capisco il tuo dolore..non dormire, non mangiare è orribile
    ma abbi pazienza, col tempo andrà meglio!

    non so se sono riuscita a spiegarmi ma per me avere ammesso tutto
    questo è stato liberatorio…

    un abbraccio a tutti voi 🙂

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