La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.
14.073 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 882 883 884 885 886 … 1.408 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 882 883 884 885 886 … 1.408 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Io di fronte alle ferite mortali mi piego indescrivibilmente. Sto male, cosi’ male che, se l’ esperienza non mi dicesse che, prima o poi, passa, sarei convinta di non poter ridere mai piu’. Ci conosciamo da anni, voi sapete tutto…ho amato due persone con tutta l’ anima e, in entrambi i casi, il destino, loro, la vita o quel che e’, ha scelto fini drammatiche e crude, esattamente quello che nessuno avrebbe potuto aspettarsi. Dolore a sei mila gradi, umiliazione di se’ e del proprio cervello, vuoto, sfiducia, rabbia e desiderio di far pagare a qualcuno quel bel conto salato…ho provato tutto questo e, in parte, lo provo ancora oggi, dopo quasi un anno dall’ ultima mina anti-uomo scoppiata nella mia anima. Li’ per li’, io non so reagire. Fa troppo male tutto. Non ho tempo, forze, distacco a sufficienza per valutare e capire. Il mio ruolo totalizzante e la mia missione sono sopravvivere. Poi, solo poi e dopo, arriva anche quella maledetta rabbia che fa scoppiare il cuore. In entrambi i casi, loro, erano gia’ troppo lontani in altre vite per potermi permettere cio’ che, in teoria e in pratica, avrei potuto permettermi subito. Costretta anche al silenzio per decenza e per coerenza: che sfiga! Cosi umana e buona e generosa di fronte al disastro peccaminoso, un’ erinni dopo mesi…non ci sta, non si puo’, pena il ricovero in manicomio. Eppure…
Io quel che posso dire con certezza e’ che e’ un viaggio da fare da soli. E’ solo dentro se’ e non abbiate paura. Anche quando non vi sembrera’, starete viaggiando…non siete immobili ne’ prigionieri, e’ solo un’ apparenza, una sensazione fallace. Ad un’ ora tutto cambia, la rivoluzione dura un attimo, quando giunge il suo momento. “Dopo” nulla e’ piu’ uguale e tornano la pace e il ricordo senza dolore, asettico, se non fosse per le cose belle che, invece, come per magia, tornano ad illuminare i nostri ricordi e le nostre vite. Quel momento c’e’, io l’ aspetto e solo quel giorno sentiro’ che e’ davvero finito tutto e che ho vinto me stessa, di nuovo.
Vi bacio e vi abbraccio, amici cari!
Stavo meglio ero abbastanza tranquilla e serena. ma averlo incontrato
per caso mi ha turbato, mi ha fatto tornare indietro. averlo visto con
lei, non salutarci nemmeno mi ha fatto male. e anche il suo dire che
gli dispiace anche a lui non salutarci più ma sono io che l’ho
evitato..senza capirmi, senza capire che magari tutto questo per me è
difficile, che non sono come lui che non ci pensa più che ha subito
voltato pagina. per poi da parte sua non fare per l’ennesima volta un
passo di sensibilità e affetto, non affrontare il discorso e far
cadere tutto nel silenzio. ho di nuovo flashback della nostra storia,
interrogativi, sensi di colpa, ogni tanto me lo sogno pure…pensieri
subdoli che non mi abbandonano, incontrollabili, un maledetto tarlo
che non riesco a estirpare. beato lui che se ne frega, se ne frega di
me e della nostra storia. del chiarimento, dell’affetto, del rapporto
civile che ci poteva essere ma che non ci sarà mai.
forse avrei dovuto sfogare del tutto e in modo più sano la mia rabbia.
ai tempi avrei dovuto gridargli contro, sbattere porte e cancellarlo
per sempre con un bel vaffa a gran voce. ma ero troppo innamorata per
farlo, ci credevo, c’avevo investito. ho il terrore d’incontrarlo in
giro, ogni volta che accade è una mazzata vorrei farli scomparire lui
e lei per sempre dalla mia vista. cacchio mi ha spezzato il cuore è
proprio un troglodita se non riesce a capirlo, come posso salutarlo
come se nulla fosse visto che, oltretutto, da parte sua non c’è mai
stato un concreto passo d’empatia verso di me?? mi sembra una tortura
senza fine non so più cosa fare. prego solo di non incontralo mai più.
provare a parlargli s’è sempre rivelato una delusione che mi ributta
nelle sabbie mobili. ma non piango più, fino a poco tempo fa mi veniva
il groppo in gola o le lacrime, per certe foto, certi posti, certi
ricordi..adesso no, le lacrime sono finite, bloccate, esaurite. com’è
esaurita la stima che avevo di lui. sarebbe solo una malata
ostinazione continuare a vederlo come un ragazzo amico, amichevole,
sensibile, profondo e dolce che invece NON è. forse non lo è mai stato
o forse sì, ma di sicuro ora non lo è più. voglio buttarmi tutto alle
spalle ma non sono ancora brava nel farlo né abbastanza forte. credevo
fosse stata cmq una storia importante, credevo potesse restare un
qualcosa di positivo, un senso, uno spicchio di buono tra noi. ma non
lo trovo, non c’è..è solo amarezza e vuoto totale.
baci a tutt* buon sabato !!!
Come approvo LUNA
mi sento in dovere di dire a Kate e ad Andrea, che la vendetta non porta mai a nulla di buono. Il mio ex è cosi. Lui fà pagare a tutte il suo rancore verso quello che è successo a lui, privandosi così anche di avere una semplice amicizia. Vive male ed insoddisfatto, non capendo che sono proprio le sue modalità che appaiono fuori luogo.
Accusa tutte di abbandono, quando per primo è lui stesso a non impegnarsi in qualsiasi relazione.
Risultato: è sempre solo. Una solitudine generata, proprio dal modo di essere e di fare.
Viene ignorato, incompreso.
Le persone si spostano prima o dopo, e la vittima è solo lui
Ne ho la prova anche ora, e credetemi: è la miglior vendetta 🙂
Salve a tutti,
se permettete vi uso come valvola di sfogo. Domenica scorsa dopo 4 anni e due tentativi è finita.. di nuovo. Provo a spiegare.
Dopo una rottura di due anni fa causa aborto ( contro il quale io ho lottato strenuamente) sembrava che le cose si fossero incamminate sulla strada giusta.. dopo allora è scappata anche una mezza convivenza e mai prima di allora ero riuscito a vedere così palesemente il suo amore. Diciamo che un raggiunto equilibrio sembrava donare ad entrambi nuova linfa amorosa. Resistevamo lontani durante periodi lavorativi e vivevamo comunque in costante e serenissimo contatto (a sorpresa più volte a settimana uno dei due piombava in visita all’altro! ) . Una favola… Poi da qualche mese avevamo deciso di trasferirci per tutto l’anno presso il suo paese d’origine (dove i suoi hanno una attività stagionale) . Decisione presa insieme. Lì ci sono i suoi nonni anziani e parenti, io avevo trovato lavoro (meno retribuito, ma per stare insieme… avremmo stretto la cinghia fino a quando tornava anche lei a lavoro di estate) . Tutto sistemato, insomma. E invece la continua richiesta di attenzione dei suoi nonni, l’investitura di pressioni “coniugali” dei suoi parenti nei miei riguardi le hanno creato profondi sensi di turbamento e stress psicologico. Si trovava incaricata di ruoli che sempre aveva cercato di evitare. Come se non bastasse tutto ciò è capitato in un momento in cui ero completamente assorto nelle mie cose, tanto da non capire appieno la situazione. Capiamoci: la mia insoddisfazione credo fosse palese, ma se avessi intuito mi sarei precipitato a darle manforte. E invece domenica la bomba. Riesco ad “estorcerle” i suoi pensieri, la faccio parlare e a quanto pare tutte ste pressioni, il mio distacco, la lontananza dalla nostra città e quindi dagli amici e tutto il nostro piccolo mondo, l’avevano in quei giorni fatta estraniare dalla coppia, si sentiva una mia coinquilina, null’altro. Confesso di aver avuto anche io la stessa sensazione, ma mi ripetevo di aver pazienza, che presto sarebbe arrivata pasqua e il caldo (ci trovavamo in una località prettamente estiva e l’inverno c’è il mortorio totale… ) . Così la notte stessa ho fatto i bagagli e son tornato a casa, senza nessuna scenata ma semplicemente consapevole che tutto ciò era nell’aria. Certo in questi giorni mi ha chiamato dicendomi che ora ha trovato il suo equilibrio e che le spiace davvero molto per questa situazione.
, dato che è stata lei la prima a spingere per trasferirci lì e che fosse giusto che pensassi a me, a realizzarmi nel lavoro e nelle mie passioni. Io dal canto mio alterno stati di totale rassegnazione e voglia di ricominciare a stati di malinconia e dolore ( anche perché se son qui ora… ) . Non capisco se ho trascinato la situazione dopo l’aborto solo per cercare di recuperare qualcosa che comunque era già morto o se provo amore per lei. Mi infastidisce l’aver accettato in maniera così passiva la cosa, l’avere già voglia di fare un passo oltre… Non so se le risponderò più al telefono (già perché mi chiama chiedendo come sto, e non capisco se per vedere se ho imparato la lezione o per altro… ) e non mi va che i miei le diano informazioni su quello che farò perché purtroppo si sentono e credo che continueranno a farlo. In questi giorni alla mia domanda ” C’è qualcosa che posso fare per impedire tutto questo? ” la risposta è stata “Non lo so, aspettiamo, anche se so che non lo farai ed è giusto, ti ricorderò per sempre, e se mai avrai bisogno di parlare o confidarti, chiamami”. E non lo farò. Le ho solo chiesto prima di salutarla per sempre, di analizzare l’accaduto, di capire se ha cercato di alleviare le pressioni eliminando l’unica cosa eliminabile: me. Non al fine di tornare insieme, solo perché è giusto capire cosa sia successo davvero. Credo che sia finita, e il facile no contact da parte mia credo sia una prova. Ma sono confuso e di conseguenza… è tutto in divenire. Martedì parto per una vacanza in solitaria, dato che son 5 anni che per svariati motivi ( indovinate quali? ) non ne faccio..
ma se qualcuno ha avuto esperienze simili… mi piacerebbe sapere come ha agito.
Grazie per la possibilità di sfogo.
VALINDA: a me fa girare la balle, te lo dico onestamente.
Mi fa girare la balle sai cosa? Che una persona nella tua situazione rischia comunque di andare in “fissazione”, passami la parola, su alcuni concetti e situazioni e dilemmi. E’ naturale, perché lasciarsi è uno shock e se una non è una troglodita delle domande se le fa, anche seriamente autocritiche oltre che implosive… ma, dicevo, ti mancava solo “l’aiutino” alla fissazione di questo tuo simpaticone dell’ex…
è chiaro, limpido che nella tua situazione, almeno per tot, tu possa vivere non come una passeggiata in fatto di incontrarlo, tantopiù con lei. E’ fisiologico. Passerà, ma hai pure te bisogno del tuo assestamento, come noti giustamente tu.
anche perché quando ci pensi, non nel momento in cui accade, comunque vivi un po’ di ansia generalizzata rispetto all’evento…
ma la cosa che proprio mi fa girare i maruns è che costui ha caricato di ulteriore ansia il fatto di salutarvi o meno, ha caricato te di ulteriore ansia. è andato dove il dente duole con un martello.
tanto che a distanza di tempo, mentre lui si fa la sua vita e ha gestito il distacco come pareva a lui, e tu stai cercando di trovare la tua via per te di come gestirlo e rimetterti 🙂 sulla tua strada, il sior giudicante, quello che stava a dire minchiate sulla sua taglia, adesso lo fa su come dovresti comportarti tu quando lo incontri… lo so che tu lo hai appena osservato ciò, Valinda. Quello che dico dall’esterno io è che questa persona non ti fa male solo perché ti ha lasciato e in un certo modo ecc, ma proprio per le dinamiche che ha di rapportarsi con il mondo e se stesso, certamente non solo con te. tu mi dirai: chemmefrega? a me frega come si comporta con me. Sacrosanto. ma quello che voglio dire è che noi stiamo tanto qua a dire “non mi ha amato mai” quando ciò può essere in generale vero o comunque fungere da cosa utile per il distacco (mentre il concetto centrale è: non mi ama adesso, altrimenti non sarebbe con un’altra), ma ci dimentichiamo che invece può essere stato amore, solo che c’è anche chi ama di merda. E non è che ama noi di merda, ama di merda, punto. in modo egocentrato ecc.
Scusa Valinda per la mia durezza odierna, ma io capisco che per te, e lo capisco molto bene, sarebbe importante il rapporto civile con lui, ma lui in questo momento non è civile manco con se stesso, se non sa rispettare il SUO di vissuto, le sue sensazioni che ha provato e non sa gestire la sua emotività rispetto a questa fase di
passaggio, in un mix tra non prendersi le sue responsabilità riguardo le sue modalità, un bisogno di essere comunque confermato, ecc. e scarica, di fatto, tutto questo su di te.
scarica su di te forse anche il suo senso di inadeguatezza, consapevole o no che sia. E quindi delega a te il fatto di fare sempre la cosa giusta. Stare lontana quando lui non vuole confermarti, perché confermarti significa prendersi delle responsabilità nei confronti di quello che è stato tra voi, del fatto che vi siete lasciati, nel fatto di trovare una via equilibrata per rispettare il fatto che siete stati e il fatto di stare con un’altra persona, e al contempo ti chiede di confermarlo comportandoti come lo fa sentire comunque la persona al di sopra del bene e del male qualsiasi cosa abbia fatto e faccia. Ma così manda in te in un tilt di dipendenza dalla sua visione delle cose mentre tu devi fartene una tua. Ora ti dico una cosa: io ho lasciato una persona per un’altra quando ero giovanissima. Non mi dò una medaglia per questo. Però se dopo 20anni questa persona mi rivolge la parola e ci vogliamo bene pur non dandomi una medaglia è perché sa che nel momento del distacco forse io ho fatto il possibile per prendermi le mie responsabilità, per fargli sentire che era stato importante, anche se era finita, ma anche per lasciarlo in pace quando era giusto tagliare il cordone ombelicale e non dargli false illusioni. E non ci siamo visti per anni e abbiamo potuto salutarci quando anche lui era pronto a salutarmi. Allo stesso modo quando la cosa era successa a me io mi ero spostata, Valinda. Il mio exexex si era messo con un’altra l’indomani (quindi prima) ma mi ricordo che nelle occasioni in cui ci incontravamo LUI faceva scene di gelosia più o meno palesi a me. sguardi, menate, mezze frasi. Se io gli avessi detto che mi aveva fatto soffrire avrebbe avuto la reazione di chi viene tormentato dall’ex piangiona e che cerca di colpevolizzarlo perché lui aveva preso la sua strada, e “avevamo avuto dei problemi” (vero: incompatibilità totale) ma non riusciva a sopportare l’idea che io non confermassi quanto per me la nostra storia era stata importante. Ti posso dire che è stato sposato 20anni e queste menate ha tentato di farmele anche 10 anni dopo… Per SUO bisogno di conferma. O anche perché in effetti una mia importanza nella sua vita certamente l’ho avuta. Ma il punto è che non mi pentirà mai di essermi spostata da sue menate allora. e rapidamente. Per inciso: ci salutiamo.
Ho fatto una bella ca..ata. Ciao ragazze come va?
VALINDA basterebbe non vederlo per un bel po, per uscire da questo malessere…e pensarci di meno.
Io invece a breve rivedrò il mio ex, da quando mi ha chiamato sono caduta in una vera ansia di…non so che.
Sono legata a lui, non c’è niente da fare. E sono stata in attesa seppur mi dicessi che vivevo. Risentirlo ha riacceso molte cose, ma le ha subito spente con il suo comportamento AMBIGUO, as usual. Solo che io odio il limbo, o è bianco o è nero. Così amerei rivederlo per rispedirlo la da dove è venuto, per sentirmi dire tutte quelle cose che immagino ma non ho il coraggio di accettare, che lui sta benissimo senza di me.
So che dovrei andare avanti, ma vedete…lui mi ha cercato e mi ricercherà….e da quando mi ha cercato ho ricominciato a sperare, mentre io non voglio sperare. Ho avuto la forza di andarmene quando non mi sentivo amata, ma la sua telefonata ha riacceso una minima speranza…che voglio subito soffocare….come farlo risparire…
Io l’ho autorizzato a risentirci e conoscendolo so che si sta riavvicinando…magari non ora, ma tra qualche mese…lo sento. Ed io non voglio. Se lo metto spalle al muro da subito, lui fuggirà di nuovo e mi lascerà in pace…ne sono mezza fuori, non può farmi più così male rivederlo…….ma certo non può farmi neanche bene.
Lo so, la cosa giusta, la cosa SANA, sarebbe chiudere tutto….senza indugio. Ma….ho questa terribile voglia di vederlo. Temo di averlo già idealizzato e vorrei rispedirlo ad un piano mortale e ricordamri perchè me ne sono andata.
Avevo bisogno di sfogarmi….io spero che ci vedremo già domani…altrimenti dovrò agonizzare per un’altra settimana, in quanto sarò fuori per lavoro ed il week end è sacro…
@VINFINA: a me sembra che già stai molto avanti….se nn ti manca, vuole dire che è finita. L’esaurimento naturale di una storia. Buon Viaggio. Ne avrei bisogno anche io di uno….
ADELE vedo un pò di energie in centrifuga. Non vuoi rivederlo. Ok. Cosa ti ha spinto ad accettare?
Lui stà bene senza te, ma ti cerca. Ti cerca perchè non è capace di accettare il tuo k.o e rifiuto, o ti cerca per provare a risanare la relazione?
Non ho letto in precedenza il perchè vi siete lasciati, ma sicuramente avrai avuto i tuoi buoni motivi. E se questi motivi, sono sufficenti per chiudere, portali avanti senza colpe e nessuna distrazione. Certo è, che sapere che uno ti pensa, aumenta la propria autostima. Ma al di là della questione, tu sai per cosa te ne eri andata. Esistono anche le vie di mezzo. Io accetterei e ascolterei quello che ha da propormi, dopodichè mi riserverei di valutare.
Ciao a tutti…vedo che qui ci sono parecchie donne..io amo le donne,con loro e’ tutto diverso…sensibili,dolci ma soprattutto dal di fuori hanno la grande dote di saper analizzare meglio le storie altrui.Mi sono gia’ rapportato in questo sito nell’argomento”si puo’ stare cosi’ male per amore?”Vorrei delle vostre opinioni sulla mia di storia:io ho 30 anni,la mia ex 22 e siamo stati insieme per 3 anni e mezzo.La sua e’ ststa la sua prima vera storia d’amore e con me ha avuto il suo primo rapporto sessuale.Per me era diverso,venivo da un matrimonio di 4 anni e da altre esperienze precedenti.L’inizio e’ stato un po’ complicato,ma non troppo,per via della mia separazione in corso,dove pero’ ho cercato in tutti i modi di tutelarla senza farle pesare lo stress che ne derivava.Per lei,diciottenne,l’inizio non e’ stato dei piu’ facili,a quell’eta’ l’amore si dovrebbe certamente vivere in maniera piu’ spensierata..ma nessuno dei due poteva immaginare di vivere una storia cosi’..semplicemente fantastica..sempre insieme..sempre dolci e affettuosi l’uno con l’altra,dal primo all’ultimo ..il primo anno l’abbiamo passato in macchina,dove per stare insieme stavamo abbracciati fino alle due di notte…forse abbiamo staccato un giorno solo senza vederci,ci siamo praticamenti visti sempre..un giorno senza abbracciarsi e senza baciarsi era come morire per entrambi…poi siamo andati a vivere insieme e siamo stati meravigliosamente bene..mai un vero screzio,mai un litigio…sempre a dormire abbracciati e mano nella mano…in casa ci intendavamo a meraviglia anche nelle piccole cose quotidiane che spesso se non sono prese nel modo giusto possono portare a rovinare un po’ il rapporto..questo per un anno e mezzo,dopodiche’ a causa del lavoro che dopo anni non avevo piu’ abbiamo deciso di provare a partire ed andare a fare una stagione in Germania per 8 mesi.Ovviamente a malincuore abbiamo dovuto disdire l’affitto per non pagare inutilmente 8 mesi di casa.In Germania e’ stata dura perche’ lavoravamo tanto e non avevamo,soprattutto lei,affetti familiari o amici..ma ce la siamo cavati egregiamente..il nostro amore stava continuando cosi’ com’e’ iniziato..ad ottobre siamo tornati convinti di poter andare a lavorare da qualche altra parte ma purtroppo questo non si e’ avverato..e abbiamo dovuto entrambi andare a vivere dai nostri genitori…abbiamo cominciato a vederci meno come tempo anche se ci vedavamo ogni giorno..i msg che ci scrivevamo la sera erano come quelli del primo anno