La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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@ Soldier. Riconosci di avere una bassa autostima,che conosci il modo per uscire dal pozzo in cui sei caduto,ed allora,cosa aspetti a chiedere
Aiuto? A gridare a voce alta,senza paura di svegliare chi realmente puó
Aiutarti?quando imparerai veramente che dipende solo da te,non permettere che il comportamento di un’altra persona porti confusione nella tua vita e distrugga la tranquillitá della tua mente?hai descritto sopra che hai avuto una relazione per 10 anni;ed in tutti questi anni,hai spesso dichiarato alla ex di andare a convivere assieme,ma lei non ha mai voluto farlo.era un campanello d’allarme per intuire qualcosa! Ma lasciamo perdere adesso il passato,pensando al presente.quando imparerai che non vi é compulsione,secondo la legge e secondo l’etica, che possa forzarti ad accettare umiliazioni,
Precarietá e disperazione? Hai accettato forse tutto ció per un desiderio inconscio di essere un martire?provi forse una segreta
Soddisfazione nel sentirti afflitto x te stesso, e senti bisogno della simpatia degli altri?devi solo decidere di esprimere o;gni giorno
Quanto suggerito sopra davanti allo specchio ed aggiungere:”ho il
Diritto di liberarmi da ogni situazione che possa impedirmi di avere
Una vita decente e delle esperienze piacevoli.” ogni essere umano ha il diritto di cercare di vivere senza paure,senza incertezze o disagi.”devo assumere un atteggiamento deciso,e,presa una decisione,non la devo piú cambiare.”se continui ad essere indeciso,non
Potrai mai uscire dal tuo attuale schema mentale.
” dio potrá guidarti nel prendere le decisioni giuste,se a lui ti rivolgerai,e potrá darti la forza di mantenerle,nonostante qualsiasi
Pressione e influenza dall’esterno”.forza,coraggio e mai perdere la speranza! Ciao a tutti.
La devo piú cambiare, per poter cosí aiutare
PAT, ciao cara. Innanzitutto buon compleanno 🙂
Cosa penso? Ovviamente è difficile dare un’opinione. Se non lo sai tu cosa passa per la testa ad una persona che scrive un messaggio d’auguri io men che meno posso saperlo… però mi interessa più di te, e sei tu che scrivi, che immaginare cosa possa esserci dall’altra parte.
Se non ti avesse scritto ci saresti rimasta male, se ti scrive, anche se può essere un segno di considerazione affettiva e basta, ti ritrovi ad elucubrare, forse anche sulla quantità di punti esclamativi. E questo è naturale nel momento tuo, emotivo, che stai vivendo.
Quello che mi viene da dirti è di cercare di non elucubrare troppo sulle SUE ragioni, su ciò che sta intorno al suo sms ecc.
Vedi, Pat, la verità è che da sempre e ora più che mai tu hai bisogno di parole dirette, non nebulose. E non hai nessun bisogno di chiederti cosa c’è tra le righe di un suo sms augurale.
Non hai nemmeno bisogno di pensare che se lui vuole non risponde, se lui vuole manda un messaggio quando ne ha voglia. Non hai nemmeno bisogno di cercare di ottenere o di attendere una sua reazione.
Credo che tu abbia veramente bisogno di un sano no contact e di recuperare una tua serenità. E credo che nel tuo non rispondergli forse c’è stata anche questa tua consapevolezza. Oltre a quella di sapere che se una persona vuole parlare con te, ma in modo chiaro e diretto, sa dove trovarti. Anche perché non può ignorare il fatto che tu adesso hai bisogno di stare meglio, non di sentirti turbata da cose che puoi avere difficoltà a decifrare.
Riesci ad accettare che lui possa averti pensata con affetto, che si sia ricordato anche del tuo compleanno e che davvero speri, mentre si fa la SUA vita, che tu stia meglio/bene, ma nulla di più?
Penso che tu abbia tutto il diritto di accettare un messaggio di auguri, cancellarlo se vuoi, e pensare alla tua vita con sano egoismo.
Penso che tu abbia tutto il diritto anche di trovare un po’ fastidioso e ipocrita (anche se non lo fosse) che una persona si comporti in un certo modo con te, non se la senta di rispondere, indifferente per quali sue ragioni, a tuoi messaggi accorati o che chiedono spiegazioni, ma poi sbucare con un messaggio a Natale.
Quello che voglio dire è che devi centrarti sempre più su di te, e sempre meno su di lui.
Lui ha mandato un messaggio, ma nello stato d’animo tuo ci sei tu. Nel tuo stato d’animo un messaggio può essere una ragione di turbamento, sconquasso, o il leggere un messaggio mentre stai effettivamente meglio e rispondere serenamente: auguri anche a te.
O scegliere di non rispondere.
Mentre lui si fa la sua vita però tu stai rimettendo in sesto la TUA, con difficoltà, anche se via via le cose miglioreranno. Ma ora sei in una fase faticosa, che lui solo fino ad un certo punto può veramente comprendere anche se fosse realmente in grado di comprendere. Ogni mattina ti alzi e ti confronti con i tuoi stati d’animo, e combatti la tua piccola grande
battaglia, con i tuoi pensieri, le tue sensazioni, con il tuo ricentrarti, con la delusione, con il ripercorrere il passato e anche scoprire che ti sono mancate delle cose anche prima.
In questa fase della tua vita tu ti ritrovi a fare i conti con tutto un mondo di cose e lui ha scelto di non fare parte di questa fase della tua vita e, scegliendo per sè, come credeva fosse meglio per se stesso, ti ha anche fatto piombare in una certa fase. Quello che significa per te questa fase e cosa comporta è cosa tua.
Quindi di fatto ogni giorno, comunque, volente o nolente, tu comunque devi e stai pensando a te.
Se ricordo bene la tua storia, e credo di sì, lo sai che penso che non è stata felice neanche prima, e che questa svolta, seppure adesso stai male, non sia stata una castratura quanto piuttosto la possibilità di vivere te stessa e la vita e la tua capacità di relazionarti in modo più sereno e costruttivo. Anche se magari non è da oggi che comincerai a relazionarti con un’altra persona, e magari neanche domani stesso, comunque sia questa nuova fase è probabilmente mille volte più dinamica della confusa stasi in cui hai vissuto per tanto tempo in precedenza.
Io credo che nel momento in cui hai smesso di scrivergli sms e di comunicargli come ti senti e di chiedergli spiegazioni o che hai già fatto un passo importante, anche perché ti sei liberata di una dipendenza dalle sue risposte o non risposte, e dal rinnovo di una frustrazione nel momento in cui la sua risposta non arriva o non è quella che vorresti o di cui credi di avere assoluto bisogno.
Io penso, Pat, che tu abbia fatto molta strada, più di quanta credi, rispetto all’inizio, anche se capisco le tue sensazioni e che ci vuole tempo.
Prenditi cura di te, e cerca di essere sempre più indipendente dal fatto che lui possa decidere se dentro di te ci sia pioggia o sole.
E’ stato così a lungo, ma pian piano puoi riaprirti alla vita e scoprire, riscoprire un nuovo modo, nuovi modi di considerare ciò che ha senso e ciò che invece non ne ha, per te.
Queste naturalmente sono solo delle mie riflessioni.
Ti auguro di riuscire a stare sempre meglio, anche fosse un pochino al giorno. C’è un tempo necessario alla rielaborazione del distacco, anche alla rielaborazione del vissuto e al considerare un presente diverso. Persino quando il passato non è stato florido come avremmo desiderato, e anzi spesso proprio per questo.
Tu ti senti in credito, forse, perché hai già sofferto e non sei stata serena. Puoi riscuotere il tuo credito vivendo con maggiore serenità, cercando una tua maggiore serenità. Lui però già non si è dimostrato in grado di soddisfare realmente il tuo bisogno di serenità. Quindi è probabile che tu debba proprio voltare pagina per stare meglio.
LUNA sei un tesoro grazie degli auguri e delle tue riflessioni. il suo sms mi ha mandato in confusione ma attenendomi solo a ciò ke ha scritto mi dico..cavolo io l’amica non la voglio fare! se vuole qualcosa di più a questo punto ke faccia lui. mi ha umiliato tanto. so ke non succederà mai come sono intimamente convinta ke dentro di me il mio amore non è svanito e ke molto molto difficilmente mi potrò riinnamorare. non è una frase fatta giuro sento questo come l’ho sentito dal primo gg ke l’ho conosciuto ke non ce ne sarebbero stati altri x me. non ne vado fiera anzi…ma ho scelto di imparare a conviverci con questa cosa il ke significa bandire ogni altra eventuale occasione a meno ke non sì presenti quell’amore così travolgente ke non riesco nemmeno elaborare con la mente..ma io e dico solo io non certo lui..quell’amore l’ho già provato sì prova una volta sola secondo me.,ed era x lui! un bacio a tutti!
ULISSE comprendo cosa cerchi di dirmi. Capisco che piangersi addosso non porta a nulla. Ero sempre il primo a dirlo a chiunque vivesse un momento di insoddisfazione. Ho sentito un caro amico poco tempo fa (che non sentivo da 6 anni) e sai quale sono state le sue parole? “Non ti riconosco più, 6 sempre stato uno che lottava, che si divertiva, sorridente, non ti toccava nulla, che aiutava e mi ha aiutato ad affrontare i momenti duri…non ti voglio sentire cosi!Cosa ti è successo?” Credo di aver capito. Ero appena uscito da una delusione troppo grande e con lei avevo ritrovato la voglia di costruire finalmente qualcosa di concreto senza fronzoli. Ho dato tutto me stesso, lasciato il passato alle spalle (LETTERALMENTE),volevo farle capire cosa ero in grado di darle ma era la persona sbagliata, ed ora ho raccolto i frutti. Capita…va bene ho imparato una grande lezione di vita.
Per il momento non so cosa mi blocchi dal reagire. Vedo rassegnazione nei miei pensieri. Tutto mi scivola addosso senza toccarmi minimamente, tranne la sua soave bellezza (solo quella purtroppo).
Oggi non ho voglia neanche di pensare…
Grazie LUNA e PAT per il vostro pensiero. Purtroppo anche l’acciaio più duro si può piegare.
Le cose sgradevoli che altre persone dicono o fanno,non hanno potere di
distruggere la mia pace di spirito o rovinare la mia giornata,a meno che io glielo permetta.Non mi permetto rispondere ad una persona dipendente,come se le parole da questa dette fossero la suprema verità.
Sará possibile ottenere qualche beneficio,accettando eventuali umiliazioni?Alle volte rimango pensando.Ho fatto il martire per molto tempo.Il mio soffrimento mi ha portato abbastanza attenzione e pietá.
Son cresciuto abituato ad incolpare altre persone per i miei problemi,
ed evitavo assumere la responsabilitá per la mia propria vita.In altre
parole,sono sfiduciato dell’aver beneficiato con il mio dolore!Ma quei benefici non ne valgono piú la pena.Oggi sto scoprendo chi realmente sono,con l’aiuto del mio Potere Superiore e del programma intrapreso.Vi é dentro di me una persona bellissima che non ha
necessitá di formare una identitá intorno di sofferenza.Sto apprendendo a lasciare che questa persona si scopri invece di nasconderla dietro una cappa di sofferenza.Non voglio perdere nessuna opportunitá meravigliosa disponibile per vivere,crescere e sfruttare al meglio.
Debbo molto apprezzare questa vita! Non sprecheró nessun altro momento
sentendo pena di me stesso.
“…La maggior parte della nostra felicitá o infelicitá dipende dalle nostre disposizioni e non dalle nostre situazioni.”( Martha Washington
SLIDAROFHOPE…sai cosa ho deciso di tatuarmi??una frase dove c’è scritto:”NON E’ FORTE CHI STA IN PIEDI MA CHI CADE E SI RIALZA” questa è una frase che mi dedico’ un’amica circa 25 anni fa….allora io ero uscita da una situazione dove ho rischiato di morire x il male che mi aveva fatto il mio ex marito da cui ho avuto un figlio che ora ha 28 anni e che non sento da due,questa frase come dicevo mi ha accompagnata perche mi calzava a pennello,io che quando sono arrivata così in basso da non risalire ed incominciare a scavare ed andare sempre più giù,ho messo anni per riconquistare la fiducia in me stessa,ed acquistare la fiducia degli altri,veramente un percorso difficile ma ne sono uscita…ora non è così grave è una pena d’amore che presumo passa,l’acciaio se ben forgiato non si spezza forse ti stai piegando,lavora sulla tua autostima,forgia i tuoi pensieri ed il tuo cuore,io mi ripeto,ce la farai,sono io quella che è migliore, e mi convinco sempre di più che LUI era una balla persona perchè ero io a renderlo migliore…..fai un percorso…come lavarsi la faccia la mattina,ripetiti che tu sei il meglio metti un vestito di sicurezza, x te non per gli altri,un’altra mattina matterai una giacca di passione, e cosi via ma prendi tutte queste cose nel cassetto dell’ottimismo,ci saranno giorni che rimarrai in mutande ma deve essere giusto poche ore
ciao a tutti. è la prima volta che scrivo..ho letto gli ultimi commenti e penso che forse non sono sola. la mia storia dopo 8 anni è finita, e sono stata io a doverlo fare. lui ci ha provato tante volte, ma io sono sempre tornata da lui perchè lo amavo più di me stessa. è finita da 2 mesi, e da allora non ci sono stati più contatti. fino a 2 mesi fa io immaginavo il giorno del nostro matrimonio, una vita insieme. ma lui è cambiato profondamente, e io pur essendomi accorta, non so perchè ho continuato ad amarlo sempre di più, a cercare di dargli l’anima per dimostrargli quanto io lo amassi. ma non è servito a nulla, da lui ho ricevuto solo umiliazioni e sofferenza. mai più una carezza, mai più uno sguardo che mi facesse sperare x un solo istante che dentro di lui ci fosse ancora dell’amore per me.
Ora, dopo solo 2 mesi, lui ha continuato la sua vita come se nulla fosse. io sono distrutta, è vero che parlare fa bene, ma come mi sento lo so solo io. il mondo mi è crollato addosso, pensavo di avere al mio fianco una persona che mi amasse davvero. non c’è momento della giornata in cui io non pensi a lui, anche se non se lo merita. eppure è cosi, lui vive felice, io invece sopravvivo. è un dolore che voi potete capire, è un conflitto di emozioni, di odio, di rancore, di disperazione, di nostalgia e di solitudine assurda. è una sensazione indescrivibile, una sofferenza che ti accompagna in ogni secondo della giornata e che non va via. mi manca la terra su cui camminavo. lui era tutto, era il mio presente e pensavo fosse il mio futuro. mi manca tutto.
Come potrò dopo 8 anni farmi un’altra vita? come posso solo pensare di ricominciare la mia vita con un’altra persona? no, non è possibile. io ho donato il mio cuore a lui, e il mio cuore adesso è a pezzi. ho un peso sullo stomaco che delle volte mi impedisce di mangiare, di respirare, e delle volte questo peso sale fino ai miei occhi, fino a riempirli di lacrime. vorrei provare sentimenti, ma non provo nulla, sono completamente vuota. non mi va di uscire, di distrarmi, di ricominciare. so che è dura, ma per chi si sente come me e per chi ci è già passato, il tempo aiuterà non a dimenticare, ma ad andare avanti.
Fiordaliso: ciao, mi dispiace per ciò che racconti e per il tuo stato d’animo. Con uno sconvolgimento così acuto ancora in atto mi sembra prematuro (anche se comprendo che te lo chiedi e ti possa anche spaventare la risposta che ora ti dai) pensare ad un’altra storia. Non solo perché puoi essere ancora presa dalla persona con cui non sei più, e anche dal rivedere una serie di ricordi positivi, ma anche perché avrai anche un calderone di ricordi negativi, immagini, confusione.
Ti devi riassestare tu, ora.
Quello che hai dentro lo sai solo tu, sì, capisco questa frase.
Anche se in realtà molte persone possono capirti, è vero che questa fase così dura è tua. Ma, appunto per questo, prenditi cura di te e datti il tempo.
Il tempo non lo so se aiuta a dimenticare, ma penso che avvenga tutto un processo per cui, pian piano, le cose perdono un loro fortissimo carico. Si rielaborano, magari si guardano da un punto di vista diverso, entrano in modo diverso a fare parte della propria biografia e del proprio vissuto.
Diventano più staccate, non dimenticate.
Si torna del presente.
Le mie non solo parole dette con facilità, Fiordaliso, perché, per quello che posso (ovvio, la tua storia è la tua) mi è successo qualcosa di simile a te. Quindi per quello che posso capisco, e so quanto sia dura, perché non c’è di mezzo solo il concetto di distacco e di perdita, ma anche molto da rielaborare.
E’ vero che certe cose per te puoi capirle soltanto tu.
Nel senso che tu troverai le tue risposte.
Tu anche nuovi punti di vista.
E’… un lavoro duro, ma quando tocca farlo lo si fa.
Anch’io pensavo che sarei rimasta con lui tutta la vita, e non solo, ma che saremmo invecchiati insieme anche sorridenti, per tutte le belle cose che ci univano. Anch’io pensavo che eravamo dei privilegiati. Anch’io per anni avevo il cuore gonfio di gioia per la mia bella storia d’amore. E lui era parte di me, lo vedevo come un compagno, un amico, il confidente principale e centrale, la persona che mi avrebbe dato sempre dei consigli di cuore, chi ti protegge e proteggi, e tanto di più. Io e lui, forever and ever.
Con la stessa fiducia e appartenenza che puoi sentire per chi è sangue del tuo sangue.
ecc ecc.
Non ti dico tutto questo per farti male, ma per farti capire che comprendo che shock possa essere quando questo va a gambe all’aria.
E avviene per anni, e la persona che avevi accanto non la riconosci più, e sembra non riconoscerti più. E ti allontani e allora ti cerca, e se la cerchi però si allontana. E tu dici: ma il vero problema qual è? ma comunque rimani sempre la stessa persona dentro, quella del forever and ever.
Del NO, non è comunque possibile, è solo una momentanea deviazione di rotta…
Mi sono chiesta tantissime cose, tantissime, durante varie fasi. Mi sono chiesta se era veramente cambiato ed era un cambiamento irreversibile, se non lo avevo conosciuto veramente prima, se era una parte della parte, se avevo conosciuto com’era lui quando non amava più, o se avevo conosciuto lui com’era sopraffatto da una lotta con se stesso. Mi sono chiesta milioni e milioni di cose, mi sono chiesta anche se un grande amore così può veramente finire o se il suo non era stato un grande amore e quindi per questo era finito. E nel frattempo non crescevo con lui, ma stavo molto male io, proprio per quello stesso viscerale amore, grande, che sarebbe stato un dono del cielo se avesse potuto vivere, costruire, espandersi, crescere, essere contento anche della più piccole cose, sorridere facendo la spesa o ridere davanti ad un film buffo, svegliarsi già con il sorriso solo perché, accanto a te, o nell’altra stanza, che si è già alzato, c’è la persona che ami. Ma non era così, e a lungo, molto a lungo, io non mi sono più svegliata al mattino pensando “va tutto bene” e “come sto bene”. Avevo il mio grande amore, ma era come un veleno che mi si ritorceva contro, proprio per tutte le cose meravigliose che avrebbe potuto essere solo se lui ancora lo avesse permesso.
Invece non è stato così. Perché? ho cercato in ogni modo, anche se di errori ne ho anche fatti, di salvare quella che per me era LA storia, non UNA. A volte l’ho anche incontrato in questo mio viaggio, a volte lui, può darsi, avrà cercato me e non mi avrà incontrato. Ma non sono io ad aver messo in discussione quella che per me era una cosa veramente importante. E che per sarebbe stata gioia solo al pensiero.
Io con lui sono stata molto felice, ho riso molto, ho avuto una grande affinità. Penso che lui possa dire lo stesso. Se guarda indietro con onestà non può dire di no. “Qualcosa è successo sulla via per il Paradiso” mi pare cantava Phil Collins. Ma I Simply Red cantavano anche, mi pare, “Se non mi conosci ancora non mi conoscerai mai”. Era la persona che più credevo di conoscere al mondo, forse lo avevo anche sopravalutato? può darsi, però anche no, in molte cose. Ad un certo punto ho dovuto chiedermi chi era davvero. Se ci faceva o ci era, come si suol dire. Se era immaturità, rabbia sua, o che. Se erano cose sue irrisolte. Oggi posso dire che, comunque, è stato egoista. in ogni caso. La sua capacità di leggermi dentro e di riconoscere anche da un’espressione del mio viso uno stato d’animo ad un certo punto me l’ha usata contro e se l’è usata contro. Non c’erano valide ragioni per tramutare un piccolo paradiso di questa terra in un inferno. Nn c’erano valide ragioni perché io dovessi stare così male, anche se fosse stato confuso e mi avesse amato meno. La mia meta ora è svegliarmi la mattina dicendomi “sto bene”. Credo di aver fatto tutto quello che potevo, e penso che il vero amore non ha nemmeno bisogno di tanta tanta fatica. Perché si lascia anche vivere la sua gioia di esistere.