La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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Il non-senso come lo definisci tu, è proprio l’arma che ci frega, che ci trattiene. Le sue parole in una lettera che mi scrisse prima di lasciarci, mi fecero commuovere e sembravano colme di significato ma sai cosa penso? Chi è capace di amare resta, non scappa. Volutamente non ho detto “chi ama” perché almeno per la mia esperienza personale, non dico che lui non mi abbia amato a modo suo ma sicuramente non di quell’amore che è entusiasta di ricominciare, che va al di là di una crisi, che non ti tiene su un filo. Io sono stata capace di amarlo solo in questo modo perché è l’unico che conosco. Non sapevo far altro che crederci sempre. Adesso spero solo di trovare dentro di me la forza per smettere di giustificarlo, smettere inconsciamente di aspettarlo. Voglio amare finalmente qualcuno che abbia la mia stessa idea del rapporto. Voglio costruire qualcosa che non cada alla minima crisi…
Ciao ragazzi, non ho mai scritto qua ma vi seguo da tanto. Stasera volevo lasciare solo due righe per dirvi che pur non avendo la fortuna di conoscervi di persona vi ritengo delle persone stupende, delle persone molto forti.. proprio così.. nonostante qua dentro abbiate/abbiamo sofferto tutti tantissimo, dalle parole di ciascuno di voi emerge una forza ed una grinta che tanto mi hanno aiutato in questo periodo doloroso. Non vi annoio con la mia storia, è una storia dolorosa come tante altre, ma ci tenevo davvero a dirvi grazie… con le vostre parole, i vostri ragionamenti, i vostri consigli mi avete fatto sentire meno sola nel dolore e questa è una cosa importantissima. Forse è proprio vero che tanta sofferenza alla fine ci rende persone migliori, più forti… ed è altrettanto vero che è di vitale importanza che chi ne è venuto fuori, chi ce l’ha fatta, infonda coraggio a chi c’è ancora dentro… quando ad agosto ero “agonizzante” e la mia più cara amica cercava di dirmi qualcosa che potesse alleviare il mio dolore ricordo con tenerezza ed un sorriso d’amore verso me stessa che le dissi che avevo bisogno di sentirmi dire solo una cosa, SOLO UNA… “passerà”… perchè non credo sia il dolore il vero problema quanto la paura.. paura che l’agonia fisica ed emotiva che si prova non passerà mai, paura di non riuscire a sopravvivere al dolore, al distacco, all’andare avanti della vita dell’altra persona con qualcun’ altro, paura di restare soli, di non innamorarsi mai più, di aver perso la possibilità di creare una famiglia… paura… Tutto qui… Mi ricordo che in quel mese terribile l’unica cosa che mi faceva “calmare” era l’abbraccio silenzioso e forte di mia madre… solo quello… Poi il tempo passa e fa il suo lavoro, il suo meraviglioso lavoro.. ce ne vuole di tempo… E pian piano torni a vivere, lentissimamente, torni a provare attimi di serenità appena accennata… E’ un percorso lungo e doloroso, per tutti… ma condividere il proprio dolore con chi ci è già passato è un aiuto enorme e meraviglioso.. ecco perchè torno a ringraziarvi… di cuore… lo faccio perchè vorrei che questi scambi di pensieri e di esperienze continuassero.. perchè sono importanti e “vitali” per tanti… davvero… Vi abbraccio tutti… Sarah.
LUNA personalmente credo che il tuo unico sbaglio è stato quello di avere una personalità che superava quella del tuo lui. Probabilmente 6 andata contro tutto e tutti perchè amavi e speravi che tutto si sarebbe risolto. Le sue paure si sono sicuramente amplificate da questo tuo voler costruire quello che lui ha visto distruggere la sua infanzia e adolescenza. Io,ero come te, sono andato contro i miei amici, la mia famiglia per stare con lei con annesse frasi del tipo: “Adesso avrà capito che ti vuole, o è tornata perchè non ha nessun altro?”. Comunque ringrazio il cielo che lei non ha mai voluto che andassimo a vivere insieme, e per quanto ne soffrivo ora sono consapevole che è stata una vera fortuna. Posso solo intuire il tuo stress, in quanto io non avendo i tuoi stessi problemi sono già al limite della sopportazione. Non so se una vacanza sarebbe il modo giusto per affrontare questi momenti di sconforto, a me sortirebbe l’effetto contrario. Ritrovarsi solo in spiaggia o seduto ad un tavolino, con il pensiero che accanto a me non c’è nessuno, che la stanza è vuota…il solo pensiero mi fa rabbrividire. Penso, invece, che dovresti ricomporre il mosaico della tua vita, scegliendo i pezzi di passato che sono ancora buoni ed incollarli sapientemente sul tuo cammino dando un senso alla tua esistenza. Alla fine, sarai in piedi davanti alla tua creazione, e sarai orgogliosa di te! Anche se oggi sto male, sono qui a scriverti…potrei fregarmene, neanche ti conosco, non me ne frega niente dei tuoi problemi ognuno ha i suoi. Però domani leggerò forse i tuoi commenti e sarò fiero di averti dato, anche solo per un momento un po’ di conforto. Un giorno, penserò a questo momento e dirò: “Avevo la morte nel cuore, eppure ho trovato la forza di continuare a vivere e dare speranza a chi l’aveva persa come me.”
Continua a cercare una soluzione logica e razionale ai tuoi problemi, visto che ne sei capace. Io, sinceramente, non vedo più nessuna logica in questo mondo. Buona serata
LUNA, DANIELE, GIU vi mando un grande abbraccio virtuale perché vi capisco e so cosa si prova, in situazioni simili ci sono passata anch’io. LUNA a leggere questi ultimi post mi sono commossa perché mi rivedo molto in quello che scrivi e capisco quanto sia stata dura per te. non riesco stasera a scrivere molto perché sono un po’giù di corda in questi ultimi giorni… con lui ho chiuso, ho cancellato anche il suo numero, non lo chiamo e non lo cerco più. oggi era in chat e gli ho chiesto come stava se era tornato..solo per sapere, ma c’è gelo sia da parte mia che da parte sua e va bene così. è meglio così. anch’io mi sento “particolare” e in lui vedevo forse la mia anima gemella, l’uomo della mia vita, quello unico e bellissimo in tutti i sensi. io non volevo cambiarlo, lo amo così com’è, amo tutti i suoi difetti ma lui questo forse non l’ha mai capito. ma non fa nessuna differenza, perché non vuole stare con me, non ricambia i miei sentimenti quindi tutto il resto non conta. o si ama o non si ama punto. o si sta con una persona o non ci si sta. io che ho capito, perdonato, analizzato, interpretato, compreso per tanto tempo adesso non lo voglio più fare. perché lui non lo fa per me, perché è più un dare che un avere. e piuttosto che a farmi le paranoie illudendomi sui suoi comportamenti preferisco sparire in un altro pianeta, il più possibile lontano da lui. anche se certo mi manca e mi piange il cuore a pensare che sia finita così, che lui starà con un’altra, che lui troverà quella donna della sua vita che non sono io. io che in tutto questo tempo non sono riuscita a farlo innamorare di me (so che è una cavolata colossale questa ma a volte una vocina dentro continua a dirmela).
mi piange il cuore se penso che non vedrò più i suoi occhi (e qui ti capisco bene GIU) perché quando li guardavo io non capivo più nulla, mi sembravano un abisso stupendo in cui perdermi dentro. e lo vedevo felice con me, sorridente, allegro, scherzoso…lui che invece spesso è inquieto, insoddisfatto, quasi depresso. lui che ogni volta che io mettevo un punto e andavo via dalla storia mi ricercava, mi confondeva con parole e gesti, con la passione LUNA quella passione che non si trova tutti i giorni è proprio vero. in questo lui mi ha illuso, ha giocato con me e i miei sentimenti e io non glielo perdonerò mai. ha sempre saputo quello che provavo per lui ma non ha mai pensato a quanto io potessi soffrire per i suoi comportamenti. e ammetto tutte le mie colpe certo, ma questo non cambia le sue modalità “irrispettose” verso di me. comportamenti da adulti cara Luna, hai proprio ragione. a 30 anni si è adulti? io dico di sì, o almeno si dovrebbe esserlo. quindi io ai peter pan, originali, confusi, chissà, vivo alla giornata non ci credo più..li evito come la peste. io sono ancora legata a lui non posso negarlo e se tornasse lo riprenderei, ma solo se avesse i presupposti giusti. ossia amore, provare a stare insieme, a costruire..utopia i know.
SARAH ciao e benvenuta :-), un abbraccio. anche tu – da come scrivi – sei una persona forte, stupenda e meravigliosa….
Ciao SARAH, grazie per l’abbraccio (ricambio), grazie per aver condiviso con noi il tuo momento di tristezza. Grazie, che ci consideri come persone forti anche se in tutta onestà i momenti di debolezza sovrastano le nostre giornate.
VALINDA ho una tua frase da obiettare “se tornasse lo riprenderei, ma solo se avesse i presupposti giusti”. Mi vengono i brividi…quante volte è tornata da me dicendomi “Ho capito che ti amo, 6 la mia vita e voglio essere la tua”. Intendi questi come presupposti? Non sarei qui a soffrire a causa sua. Non credo ai detti, ma probabilmente la minestra va scaldata una sola volta (se proprio vuoi), se capita una seconda è da buttare. Io l’ho scaldata 3 volte e me ne pento. Mi spiace dirlo, ma nonostante tutto ne sono pentito. Vorrei non averla mai conosciuta quel maledetto ottobre. E’ stato quel maledetto chiodo scaccia chiodo a incasinarmi la vita. Perchè se prendi il chiodo dalla parte sbagliata ti puoi fare molto male.
In questi giorni mi chiedo se sono davvero un uomo o no. Se devo pensare, come ho sempre fatto, che la donna è un essere meraviglioso e fragile, da amare e curare. Nel frattempo vedo che chi non la pensa cosi trova sempre la compagna della sua vita, ed è felice e spensierato. Voi ne siete la testimonianza. Lasciate per motivi che non esistono e siete qui a piangerli e sperare che tornino. Mentre loro hanno i loro problemucci esistenziali. Ma andiamo, chi non ne ha!? Affrontare i problemi in 2 è il modo migliore per abbattere questi muri nella nostra mente. Lei non era felice con me, voleva divertirsi e trovare uno che gli comprasse quello che voleva. E chi se ne frega!!! Vai, distruggiti e capirai presto cosa hai perso…io voglio una donna capace di rispettarmi per quello che sono e che apprezzi quel poco che posso dare e quel tanto che con tutti i miei sforzi posso darle.
Vorrei VALINDA cambiare pianeta come dici tu. Ho sempre sognato di camminare sulla luna (non su LUNA :-P) e so che un giorno lo farò, con te piccola che non ti ho ancora trovato.
Ciao…
ps. scusate se ho esagerato dovevo sfogarmi, e qui è l’unico posto dove farlo.
Ciao a tutti, bello e utile lo scambio, ricca l’empatia.
VALINDA: sono d’accordo con Daniele. Non è questione di presupposti, ma di dimostrare attivamente, tutti i giorni, che dietro alle parole, verba volant… e si rigitant pure 😉 c’è di più e che alla parola segue l’azione, e la coerenza. Per quanto riguarda le minestre, qualcuno diceva, con un’altra metafora, “una figurina uguale” anche se l’attacchi 3, 5 volte non completa il tuo album. Io credo ai ritorni solo quando sono realmente meditati, quando c’è davvero quella svolta interiore prima ancora che nella coppia. Di solito però le persone prima di dover tornare se ci tengono fanno anche di tutto per non rompere. Perché per chi si ama lasciarsi è un dolore immenso. Credo anche alle pause, in casi di forte tensione, ma, attenzione, dipende da quali sono le ragioni, dipende da come ci si pone anche nei confronti di quelle pause, se in “sicurezza” o no. Di solito però se la gente si allontana una ragione c’è, che sia pure un’incompabilità di carattere, di visione della vita, di dinamiche che va oltre al fatto di piacersi, anche molto. Spesso anche chi al momento non la vede la ragione poi nel tempo la riconosce.
Ho una coppia di amici che hanno vissuto, dopo tanti anni (ma prima stavano in equilibrio, non è che hanno vissuto una relazione disfuzionale fin dall’inizio) una vera e grossa crisi. Certamente anche dei nodi sono venuti al pettine. Nodi su cui prima stavano in equilibrio. La crisi è esplosa dopo che si sono sposati. E’ partita da uno, ha trascinato anche l’altro. Hanno commesso errori entrambi. Se hanno fatto una pausa? Brevissima, e in realtà sempre in sicurezza. E quando hanno detto “riproviamo” l’hanno detto insieme. E entrambi, ciascuno per sè, hanno fatto un percorso per vederci chiaro, dentro loro stessi prima che come coppia. No “verba volant”, no cose dette sull’onda dell’ansia. Se si sono rimessi in sesto in 5 minuti? NO. Ci stanno ancora lavorando. Però vivono, condividono, affrontano i problemi. I problemi, tra l’altro, quelli veri, sono arrivati dopo la crisi. Se non fossero stati una coppia unita nei sentimenti, negli intenti, nella visione della vita sarebbero scappati a gambe levate, almeno uno dei due, con la scusa del: già eravamo in crisi quindi… Invece ci sono.
Non è questione di presupposti, ma di base, e di capacità di mettersi davvero in discussione. E anche di individuare cosa è veramente importante per te (tu generico). Tu mi dici: amavo anche i suoi difetti. In generale, non a te, dico: dipende quali sono quei difetti. Nel senso: posso amare una persona anche con i suoi difetti, anche che mi russi nell’orecchio come un trombone o che abbia le sue debolezze e cose fastidiosecerto ma se il suo difetto è che non mi ama, mi tiene sulla corda, mi tratta male, gira le frittate e non sa mai che cavolo vuole quelli non sono difetti.
DANIELE: più che personalità di lui forse più coraggio, anche di guardami dentro e più bisogno di sentirmi consapevole delle mie scelte. Se lui non avesse avuto una forte personalità in senso positivo, non fosse stato un uomo interessante e a suo modo stimolante non sarei stata tanti anni con lui. Il problema è che poi è diventato arrogante, supponente, è andato lui in “squilibrio” con se stesso e ha tirato fuori il peggio di sè, e a mio avviso anche con se stesso. Irrigidendosi su certo posizioni con se stesso in primo luogo di è fatto del male. La mia striz diceva che lui era attratto dalla mia energia e al contempo non la reggeva. Anche la invidiava e la temeva. Non nel senso che io sia isterica o nevrotica 😛 ma nel senso che io ero arrivata nella sua vita come un vivace arcobaleno. E se è stato tanti anni con me è comunque perché mi ha scelto, a sua volta. Anche se sulla carta, anche per le sue paure, avrebbe scelto una persona completamente diversa, meno stimolante di me (anche se io non gli ho mai detto “devi fare questo, devi fare quello”). E’ ovvio che anch’io ho le mie, eh! Non sto dicendo: che culo ha avuto ad incontrarmi. Anche lui ha fatto molto per me. Purtroppo poi ha cominciato a fare male. Una guerra veramente senza senso, fatta di molestia morale. Io gli dicevo: guarda cos’è che ti rode davvero, con cosa non fai pace. Che tu stia con me o no, non sei felice. Qualcosa non va. Lui diceva “hai ragione!” quando me ne andavo. Ma in fondo ha sempre avuto una scusa buona per non guardarsi dentro. Allora significa che lui sta in equilibrio così. Perché se davvero non ne puoi più ti senti costretto da te stesso a cercare dentro di te delle nuove strategie. Perché non vuoi che siano i tuoi “tarli” a decidere per te.
@Penso, invece, che dovresti ricomporre il mosaico della tua vita, scegliendo i pezzi di passato che sono ancora buoni ed incollarli sapientemente sul tuo cammino dando un senso alla tua esistenza. Alla fine, sarai in piedi davanti alla tua creazione, e sarai orgogliosa di te!
che bella cosa che hai scritto 🙂 sì, sì, è da tempo che lo faccio, anche perché nel momento in cui una serie di cose mi hanno travolta tutte insieme ed è stata un’epoca di cambiamento globale è stato ancora più importante e spontaneamente necessario andare a “cercarmi” 🙂 e mi piace quello che ho ritrovato.
@Io, sinceramente, non vedo più nessuna logica in questo mondo.
Dipende… nel senso che se partiamo da un presupposto tipo: ho amato tanto e non sono stato ricompensato non è una vera logica. Non è scritto da nessuna parte che se ti togli un rene per una persona che non ti ama, o non è in grado di capirlo o pensa di non averne bisogno o dà per scontato che tu glielo dia ecc ti dirà grazie. Non c’è scritto da nessuna parte che il fatto di amare qualcuno, anche troppo, dia atto ad una sicura ricompensa. Non è giusto? Dobbiamo però entrare nell’ottica che dipende con chi abbiamo a che fare, non solo da quanto siamo disposti a dare e toglierci(…)
con chi abbiamo a che a fare anche nel senso di corrispondenza reale di sentimenti e intenti, e di compatibilità di carattere e visione della vita. Inoltre se sei costretto/a a “toglierti un rene” cinque volte al giorno, anche quando si tratterebbe di dire: “che facciamo stasera?”, se tutto diventa una questione, anche l’inezia più banale, se non sai mai dove sei e con chi e vivi con la tachicardia (e non stiamo parlando del batticuore) forse c’è qualcosa che non va. E il risultato ha una logica. Allora non è illogico che anche 5, 10, 15, 20 anni non portino a nulla per quanto tu possa essere stato ben disposto/a. Perché, perdonami, diventa pisciare contro vento. Se mi parli di una relazione così sbilanciata come mi pare fosse la tua non mi sembra così illogico quello che racconti. Certo, bisogna esserci nelle storie. Io stessa ti ho parlato di non-senso. E’ chiaro che io stessa ho pensato: non c’è logica a questo mondo. In realtà ce n’è un po’ di più di quello che pare, forse. Il mio amico lasciato dalla moglie in modo egoista e infantile quando era ora di fare la sua parte, in fondo, era anche prima con una persona infantile e egoista e autoreferenziale. Non stupisce che al divorzio lei abbia rimproverato lui: “Hai fatto le cose troppo in fretta”, dopo 4 anni dalla separazione. Questo ha capito lei di quello che è successo nella sua autoreferenzialità nel momento in cui dopo un anno in cui era assente e faceva finta che la crisi non ci fosse ed è stata beccata che aveva un altro (ma voleva essere certa di planare sul morbido, lei) e lui ha chiesto la separazione immediatamente. Per una persona, qualsiasi cosa faccia e visione abbia, quella cosa per lui o lei ha un senso. Ma se per il tuo modo di essere, sentire, ecc cogli un non senso già questo dovrebbe dirti qualcosa. Io parlo di non senso perché comunque la nostra storia era stata bella e importante. Ci si poteva anche lasciare, ma c’è modo e modo, di affrontare e cercare di risolvere una crisi, di separarsi, di fare una pausa in sicurezza. Assurde invece sono state le dinamiche, mutuate, mi ripeto, dalle modalità di sua madre con suo padre. Poi se sia perché è genetico, cioè sono davvero simili nel carattere, o se sia perché è ciò che ha visto a casa sua, questo non lo so. Io coglievo i non sensi, non ho potuto riconoscere la molestia morale perché non sapevo esistesse e certo non mi aspettavo di subirla da una persona che amavo e che mi aveva comunque amata sicuramente. Non conoscevo peraltro “le logiche interne” della molestia morale. Che nella loro assurdità esistono.
SARAH: ciao 😀 e grazie. “Passerà” e l’abbraccio, insieme ad altre cose che hai detto: grandi verità 🙂
GIU: immaturità emotiva, meno resistenza alla frustrazione, minore capacità di autoascolto e di individuare strategie assertive, anche con sè. Ma se davvero ci tieni a vivere meglio e far vivere meglio una persona con te secondo me uno sforzo REALE lo fai, perché secca innanzitutto a te essere “impedito”, quindi…
Daniele non solo tu ti sfoghi anzi tutti noi lo facciamo se vuoi leggi le mie lettere per sapere un pò di me… cmq prima o poi ne sono certo anche “quelli come noi” spero ricorderanno questi mesi a scrivere qui come un brutto periodo ma passato stando tutti virtualmente vicini a me qui i consigli e i pareri mi tengono in vita perchè il mondo si è li fuori ma il vero umore il vero stato d’animo lo si scopre una volta arrivati a casa nella propria stanza col silenzio,la solitudine e la mancanza di desiderio che arrivi il domani sapendo già che sarà un altro giorno di sofferenza senza la nostra amata al nostro fianco ma soli coi pensieri con ansia e tristezza ogni secondo nel cuore…
Ecco come mi sento ma passerà c.... se passerà…no? mah… è l’unico pensiero positivo che mi possa venire ma la mia rivincita spero arriverà amici miei lo spero tanto.un abbraccio da un nuovo vostro amico…