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La Finanziaria 2007 e la sanità

  

Al di là della lettura che si può dare delle azioni del governo Prodi, basta ascoltare i telegiornali per conoscere gli effetti della Finanziaria 2007 sulla sanità: cioè l’imposizione di nuovi ticket sulle prestazioni. In particolare, dal 10 gennaio prossimo si pagheranno di più le visite specialistiche (10 euro sulla ricetta), le urgenze di pronto soccorso non seguite da ricovero (23 euro) e quelle meno gravi, il cosiddetto «codice verde» (43 euro). Dovranno pagare per intero la prestazione anche gli esenti (cioè gli anziani, che possiedono la sola pensione, e tutti i cittadini che hanno un reddito basso) che non ritirano i risultati delle analisi. Le Regioni che superano i tetti di spesa dovranno imporre ticket automatici.

Alla luce di questo, che è solo un piccolo insieme di effetti che avrà la Finanziaria sulla sanità, c’è da dire: ma le promesse di Prodi di aumentare la spesa sanitaria sono finite nel vuoto? è facile, come fà lui, aumentare la spesa e nel frattempo aumentare il numero delle tasse e le tasse stesse……… difficile è aumentare la spesa, senza aumentare il peso fiscale, e mantenere le promesse della campagna elettorale………..

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3 commenti a

La Finanziaria 2007 e la sanità

  1. 1
    Cesare -

    “Tasse, molte tasse. E chi va in ospedale senza avere le budella di fuori o in coma, pagherà il ticket.”

    Paolo Guzzanti, Il Giornale, 1/10/2006

  2. 2
    filippo -

    riff. chiave alla Sanità nella Fin. 2007-2011
    pag. 47: “La spesa sanitaria è stata valutata sulla base di un tasso di crescita medio nel periodo 2007-2011 del 3,2%”
    pag. 82: “Nel confronto con gli altri paesi dell’area UE, con sistemi sanitari omologhi, l’Italia ha evidenziato nel 2004 una spesa sanitaria pubblica al di sotto della Danimarca, della Svezia e del Regno Unito, mentre rispetto ai Paesi con sistemi sanitari differenti risulta superata dalla Francia”
    pag. 125: “È dunque possibile mantenere e all’occorrenza rafforzare i livelli di assistenza sanitaria e allo stesso tempo ricondurre la
    dinamica di tale voce di spesa nell’ambito dei vincoli della finanza pubblica. Anzi, proprio la massimizzazione dell’efficienza
    nell’utilizzo delle risorse è condizione essenziale affinché la sanità possa svolgere pienamente il suo ruolo sociale ed economico – la
    spesa sanitaria è una forma essenziale di investimento nel capitale umano”
    pag. 141: “l’inappropriatezza di alcune prestazioni, come l’utilizzo improprio dei ricoveri ospedalieri e dei pronto soccorso dovuto
    all’organizzazione ancora prevalentemente burocratica della medicina di base e alla carenza di servizi di assistenza domiciliare integrata; le lunghe liste di attesa; l’esorbitante livello di spesa farmaceutica per abitante di alcune Regioni; l’insufficiente qualità dei servizi sanitari in alcune Regioni, che ne spinge i cittadini a rivolgersi alle strutture di altre Regioni per usufruire di cure adeguate. Proprio la distribuzione dei disavanzi fra le diverse Regioni mostra che vi sono margini di miglioramento nell’efficienza e nell’appropriatezza
    dell’erogazione delle prestazioni sanitarie”
    pag. 142: “L’ammontare di risorse complessivamente messe a disposizione del Servizio Sanitario Nazionale per il triennio 2007-2009 dovrà essere tale che anche il settore sanitario contribuisca a ridurre la spesa tendenziale rispetto al PIL. E’ convinzione del governo che questa esigenza sia compatibile con il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza sanitaria (LEA). Si interromperà così la spirale di aumento della spesa registrata in questi anni, garantendo peraltro al sistema le risorse necessarie a un suo più adeguato funzionamento”

    Ora, è storico che il popolo italiano, specialmente la fascia culturalmente più bassa, considera la medicina di base come la spesa proletaria al supermercato; le Regioni, le ASL e i medici perfino vedono la Sanità come una fonte di arricchimento; i ricoveri ospedalieri, che costano parecchio, sono prescritti anche quando non servono per le ragioni più pittoresche (e io pago!!).
    Dare un taglio serio a tutto questo è un dovere morale.

    …………………………………..

  3. 3
    filippo -

    ………………………..

    Nella Finanziaria ci sono solo linee guida di economia di scala ed efficienza, il che mi pare il minimo, e visto che la Finanziaria è ancora
    in discussione, per cui la sua ricaduta locale è ancora lontana, devo ammettere la mia lacuna: da dove escono i rincari che indichi tu a
    proposito della sanità?!
    C’è perfino quell’incremento della spesa sanitaria al tasso del 3,2% annuo, che invece tu neghi.

    Il problema è che lo Stato, ossia i Governi dello Stato e le Amministrazioni locali, di solito, anziché sbattere in galera a vita chi ruba, tassano pure chi non ruba allo scopo di recuperare il maltolto senza sforzo.
    Quindi, il problema non sta nei principi generali della Finanziaria, ma nel modo in cui saranno attuati in questo paese di ladroni e di
    politici senza onore.

    (Paolo Guzzanti è un’anomalia genetica: come fanno i figli di questo padre ad essere così spiritosi ed intelligenti???!!!)

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