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Diritto di una Italiana sola con figlia

di tonkita

Graziana Maniero
S.Angelo di Piove
Al comune di S.Angelo, alla cortese attenzione del sindaco Boischio.
Per conoscenza: alla regione Veneto
al Gazzettino
al mattino di Padova
Egregi signori,
questa mia lettera é una richiesta di Auto.
(Forse la parola aiuto non é quella giusta, in fondo chiedo solo di continuare ad avere le stesse agevolazioni che mi avete concesso l´anno scorso)
Vi prego volermi esentare dal pagare la quota del pulmino che porta mia figlia a scuola.
Vi prego volermi passare i libri di scuola per la seconda media.
Vi prego volermi risarcire la borsa di studio che mia figlia ha preso nel 2009, ne ho bisogno per comperarle quaderni, penne, e cosí via, per il nuovo anno scolastico.
Sono una signora di 50 anni. Vivo da sola con mia figlia, una bambina di 11 anni. Il mio ex marito da cui sono separata in attesa di divorzio; nonostante varie denuncie, da sei anni non contribuisce in alcun modo al mantenimento di mia figlia né si preoccupa minimamente di lei.
Io lavoro in una mensa universitaria (a Legnaro) dove guadagno la somma annuale di esattamente 10.692 Euro (d.r.730 ).
Durante il periodo estivo sono costretta per quasi due mesi a non lavorare per riduzione del personale ed il contratto che mi hanno fatto firmare (prendere o lasciare!!!) in questi due mesi non prevede né il diritto alla disoccupazione né l´acquisizione degli assegni familiari e trovare un lavoro in questi due mesi é assolutamente impossibile.
Questi due mesi, senza introiti di alcun genere, mi sconvolgono completamente l´esistenza.
Finora ce l´ho sempre fatta a tirare avanti ma la bambina cresce come crescono le spese che diventano sempre piú insostenibili.
Anche se devo ringraziare molte persone che mi hanno aiutato sia moralmente sia fisicamente e soprattutto con indumenti usati che ai loro figli non andavano piú bene, ma che per mia figlia erano sempre piú che ben accetti, ora sinceramente non ce la faccio piú; non mi permetto alcun lusso, nemmeno andare a mangiare una pizza una volta ogni tanto, perché proprio nel mio budget non ci sta.
Noi italiani siamo molto generosi quando si tratta di aiutare tutto il mondo, i terremotati di Haiti, gli alluvionati del giappone, i poveri di tutto il mondo, tutti i clandestini della Tunisia, della Libia e chissá quanti altri paesi africani e no.
Ma a me e mia figlia chi ci pensa quando non riesco a pagare la bolletta della luce? Quando non riesco a pagare l´asicurazione della macchina che mi serve per andare a lavorare per mantenerci? Quando a fine mese si mangia pasta in bianco per una settimana? Quando si rompe il frigorifero e non so dove sbattere la testa per procurarmene uno nuovo?
Non penso di chiedere l´impossibile, ma vorrei essere considerata e trattata come una cittadina italiana. Una cittadina che lavora per vivere e sopravvivere onestamente e decorosamente in un paese che purtroppo in questi tempi non ha occhi né orecchi per persone come me (e credetemi,.. ce ne sono davvero tante).
P.s. Graziana Maniero.

Lettera pubblicata il 20 Agosto 2011. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Cittadini - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 3 commenti

  1. 1
    Clarissa -

    Cara Signora, qui la leggono solo persone come me, che non possono nulla, se non darle qualche indicazione o incoraggiamento. Lei dovrebbe, credo, rivolgersi al Tribunale per i Minori della sua città, parlare con qualche giudice per far presente che non ottiene nulla dal padre per la sua bambina, portandosi dietro il malloppo delle denunce. In realtà, quando tutto è funzionante, dalla denuncia dovrebbero scattare i controlli, la documentazione, a quanto ne so, dovrebbe essere inviata alle Procure e agli Assistenti Sociali, da caso a caso, ma purtroppo, io credo, una immensa burocrazia, pile di carte e carte, fanno sì che nel frattempo persone in carne e ossa, nonché bambini, vivano situazioni assurde. Quindi le dicevo, telefoni al Tribunale o si presenti lì, porti con sé la documentazione. E si rivolga anche agli Assistenti Sociali. Oppure allo stesso Comune, in quanto ci sono delle agevolazioni – credo – per chi ha un reddito basso. Lei stessa li ha ottenuti e quindi immagino abbia già fatto il percorso per ottenerli un’altra volta. Quanto al padre della bimba: insista presso il Tribunale. Spero che si renda conto che per esempio anche 300 euro al mese in più per voi significherebbero molto. E non è proprio possibile che il suo ex compagno se ne freghi così della sua bambina: è vergognoso. A meno che non sia un nullafacente. Allora capirei perché non dà niente e nessuno dice niente.

  2. 2
    Mariù -

    Questa lettera è il simbolo della situazione di questa Italia in rovina,che dietro al lusso di pochi,alle belle macchine scarpe e vestiti italiani,bizzeffe di auto blu e stipendi milionari per calciatori e politici, nasconde vite vissute miseramente,dignità ridotta al minimo…! E paradossalmente coloro che di più si impegnano per guadagnarsi da vivere ottengono il minimo…alla faccia dei politici ke per 10 giorni su 30 entrano in aula lavorando il 5% di quanto lavora un’operaio e guadagnando il 200% del suo stipendio! E poi siamo qui a festeggiare i 150 anni!
    Vergogna Italia!

  3. 3
    graziana -

    2016
    purtroppo ancora oogi è nullafacente e nullatenente…almeno così fa credere….
    e da allora ad oggi non ho mai ricevuto il mantenimento della figlia …e la legge ancora non ha fatto niente !

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