Islam, proteste e attacchi contro il Papa
Prima le vignette e ora le parole del papa… ma cosa ha detto di così “terribile” di scatenare nuovamente la reazione violenta del mondo islamico?
”Benedetto XVI ha detto che la cristianità è legata alla ragione e contrasta con questa visione secondo cui chi crede deve difendere la propria fede con la violenza.
Nella sua lettura, il Papa ha citato, tra gli altri, l’imperatore bizantino del 14esimo secolo Manuel II Paleologos che ha scritto che Maometto ha portato solo cose “cattive e inumane, come il suo ordine di diffondere con la spada la fede che predicava”…
Non è che sono un simpatizzante del papa in particolare o del vaticano in generale…ma questa volta devo ammettere che ha perfettamente ragione!
Di cosa stano lamentando questi paesi islamici? Nello stesso libro di Maometto esistono dei versetti che istigano alla violenza contro i “miscredenti”
Eco le prove
* Maledica Allah i miscredenti (sura 2,89). Sono certamente Miscredenti quelli che dicono: “Dio e’ il Messia figlio di Maria” (sura 5,17).
* Quando incontrate gli infedeli, uccideteli con grande spargimento di sangue e stringete forte le catene dei prigionieri (sura 47,4).
* Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finchè non emigrano alla causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate (sura 4,89),
* Ben presto getteremo lo sgomento nei cuori dei miscredenti, perchè hanno associato a Dio esseri ai quali Egli non ha dato autorità alcuna. Il fuoco sarà il loro rifugio. Sarà atroce l’esilio degli empi (sura 3,151).
* Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori (i credenti nella Santissima Trinità, ndr) ovunque li incontriate: catturateli, assediateli e tendete loro agguati (sura 9,5).
* Di fronte ad Allah non ci sono bestie peggiori dei miscredenti (sura 8,55).
[Fonte: Il Corano, edizione dell’Unione Comunità Islamiche Italiane]
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Spiritualità
37 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

L’Islam in Italia, come in altri paesi occidentali, non gode di un’immagine particolarmente positiva, anzi è piuttosto il contrario. Un passato colmo di episodi di guerra con l’Europa cristiana e un presente pieno di notizie che descrivono una dura realtà, non aiutano al riavvicinamento serio e obiettivo alla religione islamica.
Molti europei vivono la relazione con l’Islam come un “revival, un ritorno, il ricorso d’un déjà vu, la ripresa magari d’una contrapposizione antica e, per così dire, connaturata a una realtà geostorica e geostrutturale profonda” (3). Tra quello che si insegna nelle scuole e la quantità di notizie sfavorevoli provenienti dai paesi musulmani, il panorama si presenta molto caliginoso. L’approccio al mondo islamico prevalente nei mass media italiani (4) e occidentali in generale è caratterizzato da un cumulo di pregiudizi. La storia, la cultura, le società sono offuscate dietro ad un unico elemento: la religione. Un mondo così vasto come quello islamico, costituito da tanti paesi diversi tra loro, è ridotto a un discorso “coranico” in cui i Taliban d’Afganistan, gli Ayatollah d’Iran, la guerra in Algeria, l’Islam politico in Turchia ecc. vengono analizzati con lo stesso criterio: mai come risultato d’un cambiamento economico e sociale drammatico, ma come dimostrazione inconfondibile della violenza innata delle suddette società dovuta, certamente, ad una religione che predica “l’odio e la malevolenza”.
Di cosa si lamentano ?Lo hai detto stesso tu :il papa chiama cose cattive quelle che per loro sono legge.
1. gli arabi in generale non sono esattamente il tipo dell’africano paziente, dell’indiano tollerante, del pellerossa leale, del cinese diplomatico, del giapponese formale, dell’eschimese che ti dà la moglie.
2. i musulmani professano una religione politica, come i cattolici, non una filosofia come i buddisti, come i taoisti, come i confuciani e non una religione ordinaria.
3. il fondamentalismo islamico è un’interpretazione estremista del jihad a scopo politico.
4. esiste attualmente uno scontro fortissimo tra gli interessi del fondamentalismo islamico in medio oriente e quelli dell’economia occidentale in senso lato e USA in particolare. occasionalmente ciò si traduce in attentati che ammazzano persone inermi e in guerre civili.
5. non abbiamo bisogno di gente che butta benzina sul fuoco dello scontro di civiltà!
6. nessuno di noi ha interesse a crociate senza senso, neanche quelli che ci credono; anzi, dovremmo tendere a rifiutare tassativamente l’uso politico delle religioni e l’interferenza non richiesta dei preti di qualunque razza nelle questioni politiche.
PERTANTO,
una lettura prudenziale di quanto è accaduto, consente di dire che
SAREBBE MEGLIO CHE RATZINGER PENSASSE PRIMA DI PARLARE E D’USARE CITAZIONI INAPPROPRIATE A VANVERA.
MEGLIO ANCORA, SAREBBE OPPORTUNO CHE ESIBISSE LE SUE LIVREE FIRMATE ARMANI E I SUOI DISCORSI POLITICI SULLA MISSIONE CATECHISTICA DEI CATTOLICI NEL MONDO DA UN’ALTRA PARTE .. LA FORESTA PLUVIALE ANDREBBE BENE .. MARTE ANCHE MEGLIO!!
Caro Leo… non sono d’accordo con te!
Ogni volta che un “occidentale” dice una scomoda verità sull’islam, tutto il mondo islamico si deve ribellare, perchè? Ma quello che è peggio che ci sono gente in questo mondo “occidentale” che continua a darli ragione! Quando aprirete gli occhi? Non ti rendi cono cosa sta succedendo? Sia a casa loro che a casa nostra ci rompono sempre…a proposito di casa nostra, Oriana Fallaci diceva …”L’Europa è sempre più una provincia dell’Islam, una colonia dell’Islam”… e non ha torto! Sapevi che Circa il 5% della popolazione dell’UE, pressappoco 20 milioni di persone, è musulmana; e se aumenterà ancora, nel 2020 sarà il 10%. Se i non-musulmani, com’è probabile, fuggono da questo nuovo ordine islamico che sta per instaurarsi, nel giro di alcuni decenni il continente potrebbe essere a maggioranza musulmana. Quando ciò accadrà, le grandi cattedrali saranno le vestigia di una precedente civiltà – almeno fino a quando un regime di tipo saudita non le trasformerà in moschee oppure un regime di stampo talebano non le farà saltare in aria. Le grandi culture nazionali – italiana, francese, inglese e le altre – probabilmente sfioriranno, rimpiazzate da una nuova identità transnazionale musulmana in cui si mescoleranno elementi nordafricani, turchi, sub-continentali e altri ancora. Allora sarei curioso di leggere i tuoi commenti sui forum…se ci saranno ancora?
Leggi questo manuale del musulmano all’estero rilasciato dal governo “moderato” Saudita http://www.ilfoglio.it/uploads/camillo/esportarejihadus.html , forse capirai quanto è grave la situazione.
Caro Yoel, sono io che non sono d’accordo con te, ma proprio nella maniera più totale!
“Ogni volta che un occidentale dice una scomoda verità sull’islam, tutto il mondo islamico si deve ribellare, perchè?”
Primo: vedi mio precedente comm. punto 1.
Secondo: nessuno ha lo scettro del giudizio e come ha detto un fesso “chi è senza colpe scagli la prima pietra!”.
Terzo: parliamo di Ratzinger, non di “uno”, che fa citazioni offensive di Maometto, senza bisogno e a sproposito!
La ciliegina stasera l’ha messa quel cretino bastiancontrario e voltagabbana di Giuliano Ferrara: “i Governi euopei si sarebbero dovuti schierare col Papa!”.
Sì! così, anziché una suora magari ci avrebbero lasciato la pelle 100 suore e 50 preti; IMBECILLE!
Quarto: siamo in fase di estrema tensione internazionale; perché bisogna dire “scomode verità” sull’Islam?! l’Islam dice cose turpi su di noi?! vere?! ahio! non vere?! chi se ne frega! Verba volant e chi ha più giudizio l’adoperi! OPPURE VOLETE LA GUERRA PER DAVVERO?! è per questo che citi la Fallaci, una dotata di molta verve guerrafondaia, di troppa e mutevole passione ma di poco
giornalismo?!
Comunque, s’è o non s’è detto il Ratzinger dispiaciuto per esser stato “frainteso” dai fratelli islamici (Berlusconi docet)?! Allora la tremendissima papera c’è stata! quindi perché giustificarla?! oh, forse è la sapientissima ed infallibilissima testa pontificia che si è piegata umilmente nell’interesse della pace universale!! evidentemente però tale pace non dominava i suoi pensieri quando a Ratisbona, in pieno XXI secolo, ha messo in mezzo un Imperatore bizantino del XIV secolo!
cont…………………………
….continuazione
“Sia a casa loro che a casa nostra ci rompono sempre”
Premesso che sono secoli che gli europei arraffatutto rompono le palle agli altri in 3/4 del globo terracqueo e dell’attuale casino è loro
che devi ringraziare, non gli Arabi-musulmani, chiedo:
PERCHE’ QUI NON VALE CIO’ CHE PER NOI VALE DA SEMPRE IN USA E NEL COMMONWEALTH?!
perché chi entra qui non deve
1. conoscere abbastanza la lingua italiana,
2. conoscere a menadito e giurare di praticare la dichiarazione universale dei diritti,
3. conoscere a menadito egiurare di praticare la costituzione della repubblica,
4. lavorare, pagare le tasse, non rompere le palle,
5. aspettare 5 anni per la cittadinanza,
6. essere sbattuto fuori alla prima minima violazione??????????!
Te lo dico io il perché:
Ai nostri governi non fotte niente della sicurezza nazionale e del diritto.
Al Vaticano piace avere molto gregge da controllare.
Ai Comunisti piace avere molti voti e molta massa critica.
Preti, Comunisti e Politici di merda, ecco il problema di questo paese.
Nel resto d’Europa altre considerazioni d’opportunismo economico, che stanno arrivando anche da noi.
Allora?! di chi è la colpa?! di Ahmedinejab? di Hamas?! degli Ayatollah?! degli Hizbollah?!
Che stai dicendo Yoel?! capisco la tua paura delle profezie di Nostradamus e di Malachia, ma ti dico che non ne hai abbastanza, infatti spari anche tu frasi senza senso!
Ah, dimenticavo:
7. Vuoi la moschea?! aspetti 20 anni e poi paghi l’affitto!
Adesso invece, nella comunista Toscana le moschee si costruiscono a piene mani, così alle prossime elezioni i comunisti possono
ricattare di più!
Il manuale del musulmano leggitelo te, ché a me non frega un bel niente né dell’Islam, che dal mio punto di vista non possiede affatto la vera fede, né del Cattolicesimo, che ugualmente non possiede affatto la vera fede, né di altra religione che odori di politica lontano un micron!
Quel che m’interessa è cercare di impedire ai farabutti d’ogni luogo di rovinare quel che ancora resta del mio pianeta! e a questo dovresti pensare anche tu, sennò davvero è la volta che i forum te li sogni!
Che Giove aiuti noi tutti e quel puffo di Coffee Annan se le cose continuano a essere gestite così!!!!
AMEN!
Dico solo una cosa: il Papa ha detto delle cose giuste.
Tutte le cose che i politici non dicono per non perdere i voti dei musulmani in Italia.
Quello che ha detto non sarà politically correct, ma caspita se ha ragione.
Caro Leo, ti rispondo chiedendoti una cosa: mai sentito parlare di libertà di parola? Di libero pensiero ? Pensaci e poi dimmi se il Papa doveva scusarsi per una verità STORICA.
Se quello che ha detto il Papa non è vero che ce lo dimostrino invece di incendiare chiese e di uccidere povere suore innocenti…
Leo, vedo che ti sei sfogato molto bene…
Hai scritto…”infatti spari anche tu frasi senza senso”… non penso di aver “sparato” frasi senza senso ma solo fatti reali…oltre a previsioni logiche (visto l’andamento attuale) e non profezie in stile Nostradamus.
Il Manuale dell’musulmano l’ho già letto, il problema è che tanta gente (come te ) lo ignorano…ma invece è una cosa molto grave che non va assolutamente ignorata. Sai cosa dicono…Meglio dire una verità ad una persona che una mezza verità a tante persone…
Buona Giornata.
cara silvana, probabilmente di 26 anni, se ammetti che Ratzinger è stato politically incorrect, allora stai dicendo che come minimo costui è un pericoloso inetto, poiché dalla sua posizione dire certe cose in un certo modo può provocare molti guai, specialmente in una contingenza come questa.
inoltre, che abbia ragione o torto tu lo puoi dire se hai qualche nozione storica sull’Islam per poterlo dimostrare e non come atto di fede.
ha ragionissima Leo qui sopra quando dice che l’Islam è una religione politica come il cattolicesimo.
questa politicizzazione risale all’ultima fase dello sviluppo dell’Islam, quando dalla ricerca trascendente esso passò alla definizione legislativa e diventò religione di stato, come da noi il cattolicesimo romano, restandone poi il tratto saliente dopo la morte di Maometto, seguita da scissioni e lotte intestine, come era accaduto dopo la morte di Cristo. per contro, la sostanza dell’Islam era di lotta contro il paganesimo e il capitalismo arabo, che determinavano povertà di spirito e ingiustizia sociale. questi ultimi caratteri ancora sono presenti nell’Islam moderato e mistico, mentre il tratto politico caratterizza la religione di stato e l’assolutismo religioso del fondamentalismo esattamente come accade con il cattolicesimo.
Ratzinger è teologo ed è stato prefetto della Congregazione per la dottrina della fede; non può non sapere queste cose ed è proprio per questo che io ritengo che abbia A BELLA POSTA fatto ciò che ha fatto, ossia emettere un giudizio negativo indiscriminato contro l’Islam. RATZINGER PENSA QUELLO CHE HA DETTO! ciò qualifica quest’atto non come inettitudine e irresponsabilità politica, come indichi tu, ma come attacco politico alla concorrenza.
Ratzinger comincia a manifestare la sua vera natura di fondamentalista cattolico e, in quanto tale, è pericoloso come un Ayatollah, quindi è normale che attacchi ideologicamente quelli come lui.
noi dovremmo respingere entrambe queste distorsioni politiche della religione, come contrarie quella all’Islam e questa al Cristianesimo.
“Caro Leo, ti rispondo chiedendoti una cosa: mai sentito parlare di libertà di parola? Di libero pensiero ? Pensaci e poi dimmi se il Papa doveva scusarsi per una verità STORICA. Se quello che ha detto il Papa non è vero che ce lo dimostrino invece di incendiare chiese e di uccidere povere suore innocenti…”
ti rispondo immantinente! sì, ne ho sentito parlare, ma, se, come tu dici, a) il papa ha ragione, b) ciò che ha detto è verità storica e c) può avvalersi della libertà di parola come un qualunque cittadino, allora:
1. lui sapeva cosa sarebbe potuto accadere esprimendo quelle “opinioni” (“il jihad è agire contro Dio” , “il Dio dei musulmani è un falso Dio” “l’Islam è sanguinario”), quindi lui non è solo complice in omicidio, ne è la causa prima, come un mandante!
2. il papa può continuare a esprimere liberamente la sua relativa “opinione” sull’Islam, anche se dal suo importante pulpito può produrre altri innocenti cadaveri;
3. tu sei d’accordo con lui;
4. tu e lui ve ne fottete delle conseguenze delle vostre azioni soggettive sugli altri.
molto cattolico ma impraticabile sul piano del diritto internazionale.
propongo un atteggiamento cristiano-liberale:
1. tu, lui e gli altri che, avendo impiegato male il tempo a scuola, la pensano così sull’Islam, vi tappate la bocca e riflettete invece sulle storture della vostra poco santa madre chiesa;
2. la questione araba-fondamentalista la lasciamo alle Nazioni e all’ONU, magari organizzando, insieme con qualche musulmano vero, un blitz per cancellare Ayatollah, Hizbollah e imbecilli simili dalla faccia della terra una volta per tutte;
3. il primo che s’azzarda di nuovo a mescolare religione e politica e a suggerire l’idea della religione di stato e di radici strane di Europa o d’Arabia o di Capoverde fa la fine della suora.
4. chiameremo quest’accordo MADAI (Misure Assolutamente Definitive Anti Impapocchiamento).
i musulmani debbono gurdarsi dai loro confratelli, quelli che fomentano e che fanno il gioco del capitalismo arabo, noi dobbiamo guardarci dai nostri politici e religiosi che fanno comunque gli interssi dei venditori di morte ovvero dei mercanti di armi di tutte le nazioni che singolarmente ripudiano la violenza ma di fatto forniscono direttamente o indirettamente armi a popoli che non sanno leggere e scrivere verso i quali i loro rappresentanti politici non nutrono alcun sentimento di fratellanza e di rispetto della loro dignità di esseri umani.
chi da le armi agli hezbolla, ai somali al sudan ai paesi sub sariani, al burundi al ciad ecc.ecc.
Esistono gli embarghi ma ci sono anche gli intermediari, quelli che predicano bene e razzolano male.
Chi produce armi sa a chi vengono vendute però in televisione fanno i finti tonti.
Molti intermediari sono paesi poveri che si prestano ed i venditori non si preoccupano di chiedere loro che cosa ci debbono fare con bombe, missili mitraglie e cannoni.
Gente che non ha acqua da bere viene istruita ed indottrinata ad uccidere il vicino pittosto che insegnargli la cooperazione , la tolleranza, il rispetto della vita umana. spesso vediamo alla televisione de
i poveri ragazzi di 10-12 anni armati che ostentano il segno della vittoria. DI CHI? Gli unici venditori sono i paesi mercani di morte.
Occorre combattere questo mercato infame istituendo un’agenzia dell’onu che tracci tutti i passaggi delle armi.
So che sto dicendo un’utopia ma è utopia anche il blocco della produzione delle armi, allora cosa fare?
.
chiunque abbia seguito Primo Piano ieri sera su RAI3 ha potuto ascoltare le conclusioni di gente qualificata sul tema.
la più importante delle conclusioni è stata che Ratzinger deve decidersi se vuole seguire le orme di Giovanni Paolo II nella politica distensiva e di isolamento del fondamentalismo da lui intrapresa a cominciare dal MEA CULPA per la discutibile condotta della Chiesa cattolica (eufemismo!), oppure cercare lo scontro di religioni con l’antagonista fondamentalismo islamico.
il discorso di Ratisbona, con la sue improvvide citazioni, tra cui quella “monca” di Emanuele II Paleologo, sembra puntare piuttosto nella seconda direzione.
varie interviste hanno consentito di esaminare i vari atteggiamenti presenti nell’Islam, da quello di Hamas, che pare abbia giudicato la
retromarcia di Ratzinger sufficiente, a quello dell’Ayatollah che ha tatticamente ipotizzato il complotto USA-Sion per coinvolgere il Papa
nei loro piani (va beh!!), a quello della massa informe, che, sobillata dall’estremismo, ha bruciato le effigi del papa e le bandiere, a quello
della consulta islamica e dell’Imam di Roma che aspettano l’incontro per ricondurre la vertenza al dialogo interreligioso secondo gli
intenti di Giovanni Paolo II.
da tutto questo si deduce che Ratzinger è un individuo contraddittorio e potenzialmente pericoloso, che deve essere tenuto sotto stretta sorveglianza, e che tra i nostri politici, nella fattispecie Casini e Bondi, ci sono dei leccaculo impotenti.
qualcuno qui ha citato Giuliano Ferrara, ma io non mi sarei abbassato a citare l’anti-giornalismo.
bibliografia consigliata:
Gregorio VII, 1075:
– Solo Dio è il fondatore della Chiesa di Roma;
– Solo il Pontefice di Roma ha diritto di chiamarsi universale;
– Solo lui può esporre le insegne imperiali;
– Solo a lui i Principi bacino i piedi;
– La Chiesa romana non errò mai, né mai errerà;
Bonifacio VIII, 1302:
– al di fuori della Chiesa cattolica non c’è salvezza, né remissione dei peccati;
– la Chiesa ha entrambe le Spade, quella Spirituale e quella Temporale; una brandita per la Chiesa, l’altra dalla Chiesa, una dai sacerdoti, l’altra dalla mano di re e cavalieri, ma secondo il comando e la pazienza dei sacerdoti (=Jihad);
– ogni creatura umana sia sottomessa al Pontefice di Roma (=conversione violenta).
Ratzinger, settembre 2000:
– unicità dell’incarnazione dello Spirito santo in Gesù Cristo;
– solo la Chiesa Cattolica è Chiesa di Cristo;
– solo nella Chiesa cattolica può esserci salvezza;
– una sola religione!!!!!!!
più chiaro di così!!!
Gentile direttore,
le polemiche sulle parole del Papa, a mio avviso, non sono altro che un modo, probabilmente antico, di compiere opera di disinformazione a fini “belllici”, e per guerra si intende non solo quella fatta con le armi. Se guardiamo ai fatti di questi giorni – ma gli esempi storici sono infiniti, tra i più recenti l’attacco alla stazione radio alla frontiera che venne simulato da Hitler per invadere la Polonia, l’incendio al Reichstag, gli stessi documenti falsificati sull’acquisto dell’uranio pesante da parte di Saddam per aprire il conflitto con l’Iraq- la vicenda di Regensburg (ma a ben vedere non era diversa la polemica sul discorso ad Auschwitz, del quale già ho scritto), quella della Telecom, le pseudo liberalizzazioni (taxi, notai e farmacisti) delle professioni, l’indulto e gli effetti sull’ordine pubblico, e – a ben vedere- qualsiasi altra notizia di rilevanza generale. Avvenimenti assai diversi tra loro, e rispetto ai quali, tuttavia, ogni volta scatta il meccanismo distorisivo -del quale la stampa ed i media sono più o meno inconsapevoli od interessati strumenti di amplificazione- della utilizzazione parziale, fuori del contesto, e ad usum delphini, di questo o quell’aspetto di un discorso, di un avvenimento, nel tentativo di risolverlo a proprio vantaggio o a detrimento della parte invisa. Facile infatti ricordare per ognuno degli esempi menzionati, ed a titolo meramente esemplificativo, che se la citazione del testo bizantino era volta a cogliere sin dall’antichità aspetti innegabilmente violenti della dottrina islamica, ciò avveniva in un contesto che era nettamente dialogante, come certo non é stato l’assassinio di quella povera monaca (della quale, tuttavia, molto meno si parla e presto si dimenticherà); se la Telecom fa gli affari suoi e nessuno può metterci bocca, tuttavia non é pensabile che il Governo resti indifferente allo spostamento di migliaia di miliardi nel settore delle comunicazioni, già così gravemente monopolistico e con danni generali sia per la cultura, sia per il portafoglio di tutti; se liberalizzare si deve -e si deve- allora sembra davvero irrisorio cominciare da attività che non incidono affatto sull’economia del paese, dimenticando assicurazioni, petroli, grandi catene di supermercati che invece colpicono tutti; se l’ndulto, che favoriva pochi “eletti” tra molti mascalzoni, é servito per ottenere il placet sulla politica estera, tuttavia le rapine sono di colpo aumentate, e anche gli spari per le strade. Quale la conclusione? Noi non vorremmo essere tirati continuamente per la giacchetta dai media; noi vorremmo che non prendessero così platelmente parte alla disinformaziomne secondo le simpatie di ogni tendenza; noi siamo sazi di “panini”, e vorremmo che ci venissero date le notizie, seguiti da distinti commenti, possibilmente, non dico “autorevoli” ma almeno “competenti”: troppo spesso scrivono o parlano di finanza, di diplomazia, di diritto, di religione, persone che nulla ne sanno: si vede!
Vorrei dire una cosa semplice semplice.
Se chiedere pubblicamente scusa per le frasi suonate offensive potesse anche minimamente evitare altro spargimento di sangue, credo dovrebbe essere suo dovere farlo.
Se non altro per il ruolo che ricopre. Ma anche come dimostrazione di umiltà, come espressione di volontà di fratellanza e di unione spirituale, pilastri fondamentali della religione di cui è guida spirituale.
Indipendentemente dal fatto che si sia voluto offendere qualcuno, che ce ne fosse la volontà o meno, qualcuno sta usando le sue frasi per aggiungere violenza alla violenza, allo scopo di fare allargare il conflitto a macchia d’olio e trasformarlo in uno scontro tra civiltà. Perciò, cosa costa chiedere scusa?
Se sei disposto a dire “le mie frasi sono state male interpretate”, o ancora “non era mia intenzione offendere nessuno”, cosa ti costa chiedere scusa? Orgoglio? Arroganza? Non credo che questi siano insegnamenti cristiani.
Cristo avrebbe chiesto scusa.
Citando come controparte cristiana della jihad (odierna) documenti del 1075 e del 1302 l’evidenza del problema emerge: le civiltà legate al mondo islamico sono rimaste ferme al palo dell’ignoranza senza evolversi in un senso libertario ed umanistico e restando di per se civiltà inferiori rispetto a quella occidentale. punto.
le frasi di Ratzinger del 2000 dimostrano che l’editto di Gregorio VII e la bolla di Bonofacio VIII sono pericolosamente e subliminalmente attuali.
punto esclamativo.
dal commento 14 di M. Genghini:
“se la citazione del testo bizantino era volta a cogliere sin dall’antichità aspetti innegabilmente violenti della dottrina islamica, ciò avveniva in un contesto che era nettamente dialogante”
se definire radicalmente violento l’Islam, sbagliato Allah in quanto trascendente e superiore la fede cattolica e il suo concetto umanoide di Dio significa dialogo, allora esiste davvero un problema d’informazione che neanche la più superqualificata delle competenze super-partes potrebbe risolvere.
che poi esista un piano sotto sotto appare evidente dalle insistenti affermazioni del baciapile Casini e di quel botolino rantolante di Ronchi oggi alle 12:00 +- in merito alle radici cristiano-cattoliche dell’Europa.
si spera che il consorzio degli intellettuali e storici laici europei si rivolti davanti a queste reiterate e tendenziose offese alla libertà di spirito e di religione!
Stato laico, nessuna commistione con qualsiasi credo religioso, si all’amore per la storia, l’arte laica e religiosa perché sempre espressione dell’intelligenza umana.
Quando l’uomo si attacca ad una fede, libero di farlo e massimo rispetto, ma guai a lui se si intromette con violenza, sia essa armata di fucile sia di parole, all’interno della sfera privata di ognuno di noi.
Io sono preoccupato per il danno al patrimonio artistico e storico regionale e mondiale che potrebbero arrecare i facinorosi islamici e tutti quelli che si arrogano il diritto di imporre cosa è bene e cosa è male. Sono pronto a battermi per proteggere questo patrimonio solo nell’ottica di laico, mai sotto uno stendardo religioso e/o politico.
Questo secondo me è il modo con il quale bisogna alimentare il nostro progresso democratico.
Quello che ha detto il Papa sono cose alle quali dovrà rispondere con la sua coscienza cosi come quello che dicono gli islamici sono cose che possono riguardare solo loro stessi, ma che si guardino bene dal pretendere comprensione e /o minacciare ripercussioni su una società laica che dei loro principi e fobie non sa cosa farsene.
Io sono un tipo molto tollerante, ma l’arroganza faziosa religiosa e politica qualche volta riesce a ” turbarmi”.
Non dovremmo dare spazio a queste diatribe che nulla hanno a che fare con le persone civili. Purtroppo le tensioni del mondo si articolano principalmente sul potere economico e religioso, quindi dobbiamo convivere con queste dando tempo al tempo.
Non escludo un conflitto armato tra diverse civiltà. Come ci insegna la storia, le grandi tragedie sono sempre state elemento di presa di coscienza postuma che ha contribuito alla evoluzione sociale positiva.
L’unico rischio che corriamo è quello di un’autodistruzione il cui danno sarebbe solo per l’umanità ma non per la natura, questa andrà avanti per il suo corso preparando i presupposti per un nuovo genere intelligente.
L’uomo non è il centro dell’universo, è solo un invisibile granello di polvere sul dente di una ruota meccanica che fa parte di un marchingengno grande miliardi di anni luce.
Chi ci da il diritto e la certezza di definire una entità suprema, un Dio.
L’uomo rispetto ai tempi siderali è comparso qualche giorno fa e prima di lui tutto funzionava per il meglio e cosi è. Da qualche ora ha deciso di intervenire citando verità e dettando regole.
Che figura misera.
L’evoluzione del mondo occindentale permette in tutti i casi agli individui che popolano tale mondo di interpretare le parole del papa e bollarle come delle sparate bestiali e fuori luogo o meno, l’evoluzione del mondo islamico non permette se non raramente che una sparata di un ayatollah idiota qualsiasi che proclama l’annientamento di Israele e Roma sia bollata come una sparata bestiale o meno questa è la differenza preoccupante.
Ho appena scaricato e letto integralmente il discorso di Ratzinger a Ratisbona. E’ il discorso di un filosofo che torna nella sua Università, dove ha studiato per diventare tale, e quindi recita un discorso per “gli addetti ai lavori”, estremamente profondo e colto, che è diretto anche alle genti, ma in particolare al “suo mondo”, il mondo della teologia e della filosofia.
Naturalmente questo discorso, assolutamente accademico, può essere letto in chiavi diverse, in particolare da chi non perde occasione per mostrare al “suo” popolo quanto è giusto il Corano e quanto sia blasfemo il mondo cristiano. Questo serve naturalmente a fomentare l’odio nei confronti della società occidentale, odio dal quale questi dotti e sapienti delle comunità islamiche traggono motivo di potere. C’è anche da tenere presente che il Papa, nel suo discorso, spiega il significato intrinseco di una sura del Corano…. Ed è proprio questo che fa aumentare l’astio dei dotti islamici, che basano il loro potere sul fatto che ben pochi mussulmani hanno letto personalmente il Corano (come anche molti cattolici la Bibbia). Questo potere si solidifica proprio perché si fa credere alla gente quello che si vuole e, grazie ad una politica che trova la sua forza nella repressione della libera circolazione delle idee e sul pretesto che tale potere, e la sua legge, derivano direttamente da Dio, si tiene il popolo soggiogato (e so quello che dico, visto che ho vissuto nel Maghreb per un anno). Così è più facile giustificare il fatto che mentre il popolo muore di fame e vive nelle baracche, i vari sovrani vivono nel lusso più sfrenato, perché discendenti da Maometto. E’ più facile punire, per esempio, colui o colei che non ha rispettato il Ramadan, perché tenta di uscire dalla morsa della repressione, e si addita come infedele. E’ più facile creare problemi al commerciante che si rifiuta di appendere la foto del sovrano nel suo negozio appena aperto (ed è facile sapere che non lo ha fatto visto che in ogni quartiere agiscono le spie del potere). In questo contesto è facile capire perché il mondo islamico si sia ribellato alle parole del Papa: gli si è fatto leggere quello che si vuole in quelle parole, colpevoli di tentare di dare una spiegazione. E’ questo che il mondo islamico non deve fare: pensare e riflettere. Solo così si tiene il popolo sotto il giogo del potere e si fomenta l’odio contro il mondo occidentale.
scusa Marira, perché non ci fai partecipi del link dal quale hai scaricato il testo del discorso di Ratisbona o anche di un cut n paste dei soli passaggi “critici”, se non sono troppo lunghi?!
qui non si tratta di difendere un indifendibile fondamentalismo islamico, ma di verificare se Ratzinger segue la scia pacifista e conciliante di Govanni Paolo II oppure quella del fondamentalismo cattolico.
mi sembra un diritto legittimo di chi potrebbe rischiare la vita in prima persona e in casa propria per una parola usata men che saggiamente.
se si scopre che i giornali hanno mentito, che i commentatori televisivi hanno tutti mentito e che Ratzinger non ha fatto nulla, saremo tutti più contenti e spareremo a zero sui calunniatori.
xam70, quale libertà di critica pensi ti sarebbe lasciata nel libertario occidente se quest’ultimo sentisse minacciato il suo establishment oltre il limite del tollerabile?!
devo ricordarti cosa è accaduto parecchi anni fa a Franca Rame o, più di recente, a Biagi?!
la differenza tra qui e lì non è la libertà apparente di cui parli tu, ma il modo di esercitare la violenza spirituale, intellettuale e fisica.
lì sono coatti e brutali, qui sono mafiosi, con riserva di tornare ai metodi tradizionali se si rende necessario.
questa è l’evoluzione di cui parli tu, tecnica, non morale.
qui capitalisti sfruttatori del I, II e III mondo con intensità crescente e religione di stato in stile romanico, là sceicchi sfruttatori dei loro connazionali e religione di stato in stile arabo.
ma non voglio imbarcarmi in una discussione su chi ha assassinato J.F. e perché!
come dicono qui sopra, se Ratzinger non ha detto ciò che pare abbia detto è stato calunniato e ci dovremo chiedere il perché di un’azione così meschina e stupida; ma se l’ha detto in un discorso pubblico in clima di conflitto mediorientale contro gente gasata dal veleno della religione anziché in una dotta dissertazione accademica tra suoi pari in un tranquillo gabinetto universitario, allora è un fondamentalista irresponsabile e un assassino come Khamenei.
se permetti, non mi stanno bene entrambi e ancora di meno posso accettare una politica filoclericale da parte dei rappresentanti del popolo!
visto che Marira non passa dati, allora i dati li passo io:
«… Di ciò non intendo parlare ora in questa lezione; vorrei toccare solo un argomento – piuttosto marginale nella struttura dell’intero dialogo che, nel contesto del tema fede e ragione, MI HA AFFASCINATO E CHE MI SERVIRA’ COME PUNTO DI PARTENZA NELLE MIE RIFLESSIONI SU QUESTO TEMA. Nel settimo colloquio .. l’imperatore tocca il tema della JIHAD, della guerra santa. Sicuramente l’imperatore sapeva che nella sura 2, 256 si legge: “Nessuna costrizione nelle cose di fede”. È una delle sure del periodo iniziale, dicono gli esperti, IN CUI MAOMETTO ERA SENZA POTERE E MINACCIATO. Ma, naturalmente, l’imperatore conosceva anche le disposizioni, sviluppate successivamente e fissate nel Corano, circa la guerra santa … egli, in modo sorprendentemente brusco che ci stupisce, si rivolge al suo interlocutore semplicemente con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere, dicendo: “MOSTRAMI PURE CIO’ CHE MAOMETTO HA PORTATO DI NUOVO E VI TROVERAI SOLTANTO DELLE COSE CATTIVE E DISUMANE, COME LA DIRETTIVA DI DIFFONDERE PER MEZZO DELLA SPADA LA FEDE CHE EGLI PREDICAVA. .. L’imperatore, dopo essersi pronunciato in modo così pesante, spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole. La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell’anima. “Dio non si compiace del sangue, non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio. La fede è frutto dell’anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia. Per convincere un’anima ragionevole non è necessario disporre nè del proprio braccio, nè di strumenti per colpire né di qualunque altro mezzo con cui si possa minacciare una persona di morte”. L’affermazione decisiva in questa argomentazione contro la conversione mediante la violenza è: NON AGIRE SECONDO RAGIONE E’ CONTRARIO ALLA NATURA DI DIO. L’editore, Theodore Khoury, commenta: “per l’imperatore, come bizantino cresciuto nella filosofia greca, quest’affermazione è evidente. PER LA DOTTRINA MUSULMANA INVECE DIO E’ ASSOLUTAMENTE TRASCENDENTE. La sua volontà non è legata a nessuna delle nostre categorie, fosse anche quella della ragionevolezza. In questo contesto Khoury cita un’opera del noto islamista francese R. Arnaldez, il quale rileva che Ibn Hazn si spinge fino a dichiarare che Dio non sarebbe legato neanche dalla sua stessa parola e che niente lo obbligherebbe a rivelare a noi la verità. SE FOSSE PER SUA VOLONTA’ L’UOMO DOVREBBE PRATICARE ANCHE L’IDOLATRIA”»
per i commenti sull’evidenza, sulle implicazioni da I Crociata del far proprie queste affermazioni – soprattutto in tempo di contrasto mediorientale – su evidenti imbarazzo e reticenza del rappresentante vaticano ieri sera a Ballarò e sul principio “predicar bene e razzolar male” ci vediamo dopo.
L’islam è le sue minacce all’occidente,…Le minacce di violenza da parte dei musulmani devono essere punite così severamente che l’atto stesso, perché usare le minacce, è ritenere di poter ricorrere alla violenza per fare trionfare i propri punti di vista e ancor più grave.
il problema principale nella nostra era a mio avviso è il Monoteismo, Vi rendete conto che l’islam in particolare e il Monoteismo in generale stano diventando un ostacolo predominante al progresso dell’umanità, la religione monoteista non è coscienza, è soltanto della tradizione. Quelli che sono Musulmani, Ebrei o Cristiani proprio perché i loro genitori lo erano prima di essi, non hanno scelto niente, in qualche modo è anche un insulto allo stesso Maometto, Gesù o Mosè! Ogni individuo su questo pianeta dovrebbe avere la possibilità di scegliere la propria religione. E arrivato il momento a preparare l’umanità futura a rendere questo pianeta più umano, che significa ridurre l’influenza negativa del monoteismo in attesa che si spenga da sé grazie ad una migliore cultura scientifica.
Yoel, pur concordando che ai fondamentalisti religiosi e in particolare a quelli islamici (quindi NON ai musulmani) farebbe solo bene lo stesso calcio in culo che darei a quelli come Bush e ai fondamentalisti di casa nostra, per il resto ti riobietto quello che già ti obiettai lo scorso 30 marzo!
cosa c’entra se il Dio è uno, nessuno o centomila?!
è la religione in generale il problema e solo quando si stacca dalla ricerca/desiderio della verità assoluta per diventare statica liturgia, idolatria dell’istituzione religiosa, strategia del potere sul popolo, ossia ciò che da parecchi è stato definito “oppio dei popoli”.
l’Ebraismo non ha gerarchia! ha solo rabbini che fanno un servizio alla Comunità e sono pagati per questo, ma le discussioni sono collegiali! i musulmani non hanno gerarchia ma hanno dei soggetti, come gli Imam o questi Ayatollah, che pretendono di fare i leader politici interpretando il Corano nel senso peggiore! i Cattolici hanno una gerarchia che sovrasta perfino i santi, tant’è che per “ispirare le sue riflessioni teologiche” Ratzinger non s’è andato a pigliare Sant’Agostino o San Benedetto o San Francesco, ma Emanuele II Paleologo, cioè un imperatore bizantino (così restiamo in tema!)!
mi sono spiegato?!
non è dunque il monoteismo ad essere pericoloso!
cosa vorresti?!
la monolatria della Ragione?!
il Politeismo greco?!
la Zoolatria dell’antico Egitto?!
vero è che lo Spirito è trascendente ed è dappertutto, ma cerchiamo di attenerci razionalmente e scientificamente all’evidenza dei fatti, peraltro già ampiamente noti ai nostri antichi padri!
per inciso andrei cauto pure con il luogo comune DELLE religioni monoteiste, perché “nei grandi numeri” c’è una sola religione monoteista, cioè l’Ebraismo e perfino relativamente, perché fino a Mosé era trascendenza (YHWH), NON teismo, carattere poi mantenuto anche nell’Islam.
Mosé introdusse il Dio personale per far capire al popolo incolto, ma nei Vangeli, ad onta dell’addomesticamento postumo, Gesù riusa il giusto concetto di Spirito, salvo quando, per far capire agli incolti che esiste un percorso tra l’essere umano e lo Spirito, lo chiama Padre, dal che non si deve dedurre ERRONEAMENTE e STUPIDAMENTE che sta parlando di un “Papino”, ma di ciò da cui siamo prodotti e al quale possiamo tornare, dato che in noi è presente la triplice natura Materia, Intelletto, Spirito e il processo di salita o, appunto, trascendenza, in chi ha già la tensione spirituale e non certo in tutti (ciò che viene dallo Spirito è Spirito e ciò che viene dalla Materia è Materia).
incidentalmente, questa è Metafisica, ossia la più alta delle Scienze, non “evanescienza”!
Caro Filippo,
Ho citato le religioni monoteiste in quanto sono pericolose e responsabili dei più grandi drammi dell’umanità.
Un vecchio saggio diceva “All’origine tutte le religioni erano belle, poi sono venuti i dottori della fede”!!
Come il buddismo insegna, si può coniugare la spiritualità con la scienza perché non c’è antagonismo. Si può avere una vera vita spirituale ed aprirsi totalmente sull’universo, risentendo l’eternità e l’infinito della materia, risentendo il legame con il mondo, gli animali, le piante, l’universo, questa è una religione in armonia con l’ambiente; è forse sarà questa la religione del futuro…chi sa?
Appunto: “All’origine tutte le religioni erano belle, poi sono venuti i dottori della fede”; siamo d’accordo!
ma se tu dici “il monoteismo” induci chi legge in errore.
nel XIV secolo a.e.v. Amenophis IV introdusse il Monoteismo in Egitto, ma i massacri li commissionava il clero che gestiva la religione di stato, non Amenophis IV e non il Monoteismo
Mosè canonizzò la credenza nel Dio unico e personale, ossia il monoteismo ebraico, ma le porcate le fece molto più tardi il clero che gestiva la religione, non Mosè e non il Monoteismo.
Il Cristianesimo primitivo era comunità e lì mica si facevano prepotenze, poi so’ arrivati i preti: addio Cristo e si deve ancora perdere tempo con il conflitto strumentale tra scienza e fede perché i preti sono attaccati come l’edera al monopolio delle anime e lo possono mantenere solo in quel modo, ossia con l’irrazionalità (incidentalmente, non ti fa indignare che Ratzinger, siccome sente scivolare la sedia, possa sfacciatamente parlare in pubblico di quant’è razionale Dio e che poi faccia appello all’irrazionalità della fede per mantenere la greppia?!).
il Buddismo non è una religione in senso proprio perché non vi si venera alcun Dio e non c’è alcuna clerocrazia; l’ottuplice sentiero del Buddha è una via di purificazione e liberazione, ossia una scelta metafisica. Poiché la metafisica è conoscenza, è ovvio che non c’è contrasto tra scienza e Buddismo. Comunque, non mischiamo il Buddismo, o il Taoismo, che so’ robe serie e senza macchia, con ‘ste robe terra terra.
scusa Yoel, mi sono dimenticato di sottolineare una cosa importante: se ti vai a rivedere i concetti base, vedrai che la differenza tra Ebraismo, Buddismo e Taoismo è solo formale e si potrebbe facilmente dimostrare.
poiché il Cristianesimo è Ebraismo semplificato, anche questo ci rientra; poiché Maometto fu istruito dal monaco cristiano Sergio, la sua predicazione iniziale è nella sostanza di radice ebraico-cristiana e i profeti dell’ebraismo sono tutti riconosciuti, Cristo compreso, pure l’Islam ci rientra.
questo ci riporta alla questione di fondo e cioè che le differenze sono solo strumentali ai monopoli clericali, cosa già constatata non senza amarezze da S. Benedetto, da S. Francesco, da Giovanna d’Arco e non solo da loro.
pertanto, se ne arguiscono anche le contromisure sociali adeguate, ossia quelle attuate solo parzialmente nell’800 liberale.
mentre Ratzinger soffia sul fuoco, noi dobbiamo spegnere sia quelli come Khamenei e Ratzinger, sia il fuoco e concentrare gli sforzi sull’emancipazione del mondo dai monopoli clericali esattamente come dovremmo fare con le multinazionali che devastano il pianeta; stesso problema!
Un bit d’informazione supplementare sulla questione da parte di “notizie Radicali”:
“… predicar bene e razzolar male è un classico. Ma la cosa strana – direi divertente – che accadde nel 1556 è che a perorare la causa
degli ebrei di Ancona fu il sultano turco Suliman; egli intercesse presso Paolo IV, riuscendo però a salvare solo gli ebrei che erano giunti
nello Stato Pontificio dal suo sultanato, gli altri furono tutti bruciati vivi. Se uno pensa al fatto che i cristiani agiscono “con logos” e i
musulmani, invece, con quella loro irragionevolezza tutta coranica, risulta assai più divertente – direi strano – apprendere che per secoli
e secoli gli ebrei ebbero vita relativamente facile nei paesi islamici: tollerati, addirittura rispettati in molti casi. Intorno al 1545 un ebreo
che viveva in Turchia scriveva: “Ho saputo delle afflizioni più amare della morte, che si sono abbattute sui nostri fratelli in Germania,
delle leggi tiranniche, del battesimo forzato e delle espulsioni, che sono all’ordine del giorno. Io, Isaac Zarfati, dichiaro a tutti voi che la
Turchia è una terra dove non manca nulla, e dove, se lo vorrete, tutto vi andrà bene. Non è forse meglio per voi vivere sotto i musulmani
che sotto i cristiani? Qui ogni uomo può vivere in pace sotto la sua vigna e il suo fico”. Un Editto del sultano Mehmet, datato 1602,
recita: “Dato che, in accordo con quanto Dio onnipotente ha comandato nel Suo Libro riguardo alle comunità degli ebrei e dei cristiani, la loro protezione e difesa e la salvaguardia delle loro vite e dei loro possessi sono un dovere perpetuo e collettivo della generalità dei musulmani e un obbligo necessario che incombe su tutti i sovrani dell’Islam. Pertanto è necessario e importante che la mia
preoccupazione elevata e religiosamente ispirata tenda ad assicurare che, in accordo con la nobile shari’a, ognuna di queste comunità
che paga a me le tasse, nei giorni del mio regno imperiale e nel periodo del mio felice califfato, vivano in tranquillità e pace di mente e
possano andare dietro ai loro affari, che nessuno li ostacoli dal farlo, e che nessuno provochi offesa alle loro persone o ai loro possessi,
in violazione del comando di Dio e in contravvenzione alla santa legge del Profeta”.
……………………..
……………………
Donde, di poi, tanto odio musulmano verso gli ebrei? Potrebbe esserci d’aiuto il parere di Moshe Perlmann, che ha studiato per decenni la storia degli ebrei che per quattordici secoli hanno vissuto diverse e alterne sorti nelle terre d’islam. Ne “La polemica medievale tra islam e giudaismo” (1974), Perlmann scrive: “Sembrerebbe che la polemica islamica diretta contro gli ebrei e l’ebraismo sia sorta e sia stata alimentata in misura considerevole e decisiva da fonti cristiane, in parte pre-islamiche, confluite nell’ambiente islamico in seguito alla conversione in massa dei cristiani. Queste argomentazioni erano a loro volta in parte radicate nel patrimonio antiebraico dell’antichità, e furono rinfocolate da ebrei convertiti. Vi era un arsenale di argomentazioni a favore dell’Islam e contro le fedi più antiche, un arsenale fornito dai convertiti all’Islam sia ebrei sia cristiani”.”
http://www.radicali.it/newsletter/view.php?id=72170&numero=4264&title=NOTIZIE%20RADICALI
Il pezzo si commenta da solo e si aggiunge al fondamentalismo degli editti, delle bolle e degli annunci di questo pericoloso ipocrita di Ratzinger, che qualcuno ha citato correttamente più sopra.
Caro Usul,
Forse sei andato troppo lontano…Visto che hai toccato questo tema delicato, ti informo che sono Quasi un milione gli Ebrei, fuggiti, espulsi o cacciati dai paesi arabi, Per oltre 2000 anni, gli ebrei hanno vissuto nelle terre che oggi consideriamo arabe. L’arrivo degli arabi-islamici 1300 anni fa nelle terre che vanno dall’Eufrate all’Atlantico ha comportato lo scontro degli arabi con le popolazioni residenti, ebrei inclusi: Caima, l’ultima regina marocchina a resistere all’invasione araba, era per l’appunto berbera ed ebrea.
Il Patto di Omàr stabilì 1100 anni fa la possibilità per il residente di fede ebraica o cristiana di vivere in condizione di dhimmi, di protetto: pagando una tassa si poteva avere qualche diritto e salva la vita.
Una condizione invidiata dagli ebrei europei che per mille anni sono fuggiti dalle terre cristiane verso quelle islamiche.
Grandi pensatori, matematici e medici divennero presto, e per secoli, consiglieri di sultani e monarchi. Epoche di splendore si sono però alternate con il buio più cupo: non sono mancati pogrom e sterminio.
ti consiglio di vedere il Film documentario di “L’esodo silenzioso” di Pierre Rehov, forse dopo la penserai diversamente.
Alcune date: anno 700, intere comunità massacrate dal re Idris I del Marocco; 845, promulgati in Iraq decreti per la distruzione delle sinagoghe; 861, nascita dell’obbligo per gli ebrei di portare un abito giallo, una corda al posto della cintura; 1006, massacro degli ebrei di Granata; 1033, proclamata la caccia all’ebreo Fez, 6000 morti; 1147-1212, ondata di persecuzioni e massacri nel Nord Africa; 1293, distruzione delle sinagoghe in Egitto e Siria; 1301, i Mammelucchi costringono gli ebrei a portare un turbante giallo; 1344, distruzione delle sinagoghe in Iraq; 1400, Pogrom in Marocco in seguito al quale si contano a Fez solo undici ebrei sopravvissuti; 1535, gli ebrei della Tunisia vengono espulsi (o massacrati); 1676, distruzione delle sinagoghe nello Yemen; 1776, sterminio degli ebrei di Basra, Iraq; 1785, massacri di ebrei in Libia; 1790-92, distruzione delle comunità ebraiche in Marocco; 1805-15-30, pogrom di Algeri; 1840, persecuzioni e massacri a Damasco; 1864-1880, pogrom a Marrakesh; 1869 eccidi a Tunisi; 1897, massacro di Mostganem in Algeria; 1912, pogrom a Fez.
Del resto a iniziare fu lo stesso Maometto, nel 624, sterminando le tribù ebraiche della penisola arabica.
Ma la tragedia su grande scala per gli ebrei è arrivata, anche in Medio Oriente, all’inizio del Novecento, con il crollo dell’Impero Ottomano e l’approdo del teorie nazionaliste fra i popoli arabi privi di identità e di leadership.
Annichilito da cinque secoli di opprimente dominazione ottomana, il mondo arabo si è risvegliato cento anni fa diviso per criteri etnici e in strutture tribali.
I movimenti politici di quel mondo, piuttosto che esprimere un’opzione di carattere propriamente politico, cioè di governo della realtà, hanno risolto in primis l’esigenza di rappresentare il movente identitario, spesso puramente etnico o religioso; un deficit di cultura politica ha surrogato ricorrendo a un codice fondativo tipico delle politiche identitarie di gruppo: il “riscatto della propria nazione”.
Se la dinastia hashemita di Hussein, sceicco di Mecca e Medina, firma tre accordi con il movimento sionista per accogliere i fratelli ebrei nella loro patria natia, in Egitto la teoria pan-islamica (e dopo quella pan-araba) con la costituzione del partito dei “Fratelli Musulmani” nel1929 definisce gli ebrei “elemento estraneo alle terre islamiche”: la dhimma non basta più, gli ebrei diventano nemici.
È per “restaurare la purezza dell’Islàm” che l’emiro di Riyadh, il wahhabita Ibn Saud, rovescia nel 1925 il Re hashemita Hussein, impossessandosi dell’Arabia da allora definita, appunto, Saudita; è perché considerato traditore che Abdallàh, figlio di Hussein, viene assassinato da estremisti nazionalisti a Gerusalemme, dentro alla Moschea di Omàr.
Caro Yoel, la tesi esposta dalla citazione non è la maggiore o minore santità dell’Islam ma la coscienza sporca e l’ipocrisia del Cattolicesimo in connessione con la riprovevole azione di J. Ratzinger a Regensburg.
Infatti, il passaggio comincia con:
“… predicar bene e razzolar male è un classico! …”
Quanto al resto, è la stessa citazione ad affermare che c’è stato antiebraismo islamico; la citazione afferma che dopo il XVII secolo, prima del quale si sono visti atti di tolleranza e convivenza come quelli citati, c’è stato un antiebraismo islamico feroce indotto dagli ebrei e dai cattolici o cristiani convertiti, il che è storicamente accertato, come è storicamente accertato che non c’è un antisemita più antisemita di un ebreo convertito, di un rinnegato insomma.
Perciò, risparmiami le lezioni, anche poco pertinenti, sulla “cattiveria islamica”, anche perché trascuri il rilevante massacro di 30.000 buddisti durante la campagna verso l’India e leggiti invece: “Storici arabi delle Crociate”, F. Gabrieli, Einaudi, 1987.
Gentile Direttore,
sono stupefatto per gli scritti (anonimi) che le vengono indirizzati per vilipendere il Papa, nel momento che stava compiendo una azione connessa al suo pontificato. Questo fango che viene sollevato a dritta e manca e che manda un forte odore di razzismo (contro gli ebrei, contro i mussulmani,. contro i cristiani), serve solo a rimescolare odii millenari: cui prodest? certo ai fomentatori di guerre e di tensioni. Non sono certo i “cattolici” delle crociate, il nostro riferimento moderno; così come non lo sono i mussulmani Kamikaze o gli israeliani guerrafondai. E’ certo che l’odio é uno straordinario sistema di governo, per fare dimenticare le malefatte di chi ha il potere: mentre i gonzi odiano ed aizzano all’odio, altri si arricchiscono. Le sole parole attendibili sono quelle che invitano al dialogo, alla comprensione, alla tolleranza. E tali erano le parole del Papa nel loro significato complessivo, anche se ricordava come vi fossero -in tutti i tempi- coloro che nelle parole del Profeta coglievano solo gli aspetti bellicosi; ma non sono certo solo i mussulmani, tutte le religioni, tutte le ideologie sono state in ogni tempo usate per fini che erano loro estranee, anzi antitetiche. Creare il casus belli, é molto facile; accusare il Papa di ipocrisia fa scalpore; la stessa uccisione dei sacerdoti e delle monache serve a scavare fossati che paiono incolmabili. Ma tutto questo né aiuta a capire, né aiuta a superare stratificazioni di intolleranza, di razzismo, di sospetto, di odio, di miseria culturale, di incapacità di vedere e di ammettere le proprie miserie, i propri errori. Fomentare l’odio, la separazione, l’incompatibilità, é strumento “politico”, ma nel senso più deteriore che questa parola può assumere: muove dalla presunzione di possedere la verità assoluta, di poter giudicare senza appello, dal sostanziale egoismo di chi non si limita a dissentire (cosa sempre utile ad un vero dialogo), ma disprezza l’altrui diversità, attribuendo ad essa le proprie incapacità ed insufficienze. E’ tanto più facile sostenere che il terzo mondo é arretrato perché sono incapaci, dimenticando quanto li abbiamo sfruttati e quanto ancora sono sfruttati da chi li governa (ed ha certo interesse a far crescere l’odio tra i popoli); é tanto più facile presumere superiore la nostra civiltà dimenticando i fasti e la cultura delle altre. E’ tanto più difficile domandarsi che cosa possiamo e dobbiamo fare per venire incontro a tanta umanità realmente sofferente. Per capirlo basta pensare a quello che si spende per il superfluo, mentre vi sono interi popoli che muoiono per la mancanza di acqua,
dal commento 33, di M. Genghini:
“… vilipendere il Papa, nel momento che stava compiendo una azione connessa al suo pontificato …”
se fosse stata davvero un’azione connessa al suo pontificato, J. Ratzinger non avrebbe avuto alcuna necessità di fare citazioni sull’Islam, che non è affar suo ma dei dotti islamici.
io non mi sognerei mai non solo di sparlare, ma di parlare dell’Islam fuori di un onesto contraddittorio con un rappresentante dell’Islam, così come in questo forum si scontrano le opinioni di gente che la vede diversamente sul cattolicesimo o su altre cose.
mi consta che a Regensburg non c’erano Imam, né Mulla, né Ulema, né altro.
sul rapporto fede-ragione avrebbe avuto migliaia di esempi tratti dal mondo cristiano e anche cattolico, ma non ne ha fatto uso e, inoltre, citando l’Islam, ha del tutto dimenticato Averroè e si è limitato alle critiche negative, determinando la reazione fondamentalista che ha portato all’assassinio della monaca.
no signor mio! Ratzinger sapeva bene ciò che stava facendo; in gergo sindacalista si chiama “contare le proprie forze” o “contarsi” o “fare l’appello”, ciò che si fa quando ci si prepara ad uno scontro, non ad un dialogo, che implica considerazione paritetica per l’altro.
J. Ratzinger ha un’idea ben precisa e manifesta del significato di religione: per J. Ratzinger (sue parole) la Religione deve essere una e una sola, la sua, ossia una religione imperialista, che è poi la connotazione storica del cattolicesimo romano.
attesoché i fondamentalisti islamici la vedono esattamente allo stesso modo sull’Islam, il quadro si completa da solo.
dialogo?! ad andar bene si tratterà di compromesso politico sulla spartizione dei lotti. questi non sono mica buddisti!
egr. sig. Menghini, se ha colto il fatto che il III mondo sta come sta perché è l’imperialismo politico-militare-religioso occidentale che l’ha ridotto così, faccia anche l’ultimo sforzo e si svegli del tutto: questo è l’anno 2006, la carne che c’è in pentola è poca, il petrolio cala, i falchi in attesa sono tanti e mentre aspettano aizzano e soffiano sul fuoco, Ratzinger incluso.
non esser gonzi significa non cascare in questa trappola, cosa che invece fanno molti musulmani quando seguono a ruota le incitazioni dei loro leaders fondamentalisti e come fanno molti cattolici tanto imbevuti di fede da non vedere che Dio è sempre stato “razionale” e non lo è diventato adesso solo perché anche Ratzinger se n’è accorto!
Commenti sulle sure del Corano citate
Quando il Corano se refferisce a infedeli parla dei pagani pre Islam. La sura citata penultima che parla di “associatori” si referiche anche questi pagani e non ai cattolici come suggerisce chi ha scritto gia che questa parla della guerra per la conquista della Mecca.
Prima di tutto, se le Sure dovete scriverle, scrivetele per intero. E molta gente come Voi, ne trae un pensiero sbagliato, sapete il perchè? se leggete le sure singolari, viene fuori l’idea di oppressione e distruzione. Ma avete letto le Sure prima di quelle che avete citato? “Uccidere una persona, è come uccidere un intero popolo” ” La vita di ogni singolo essere vivente vale più di qualsiasi altra cosa” “Eliminate gli OPPRESSORI, se necessario.!, uccideteli, se non vi danno cenno di libertà.” Parole testuali del Corano stesso. Nell’Islam , Uccidere equivale ad essere condannati ad una oltrevita d’inferno.
E comunque meglio tardi che mai.
comunque la mettete scommettiamo che alla fine la pagano solo quei poveracci che si fanno rimbambire dalle religioni? litigano per dio… intanto gli stanno preparando una bella guerra…..scommettiamo che pensavano di diventare liberi… invece li faranno tornare al medio evo… è solo una questione di soldi…..da qui a un anno sapremo come è andata….