Cosa spinge a iniziare una storia da adulti?
Ricordo come se fosse ieri le sensazioni e le grandi aspettative che avevo sull’innamorarsi e l’essere fidanzati intorno ai 20 anni, come credo sia capitato a tutti. Sensazioni accresciute enormemente dal fatto che, come molti altri, ho avuto le mie prime storie solo a 25 anni, essendo stato prima molto timido e forse un po’ sfortunato. Ricordo quanto invidiavo i miei compagni al liceo più estroversi e brillanti che magari già a 16-17 anni avevano le loro fidanzata con cui si trovavano all’uscita di scuola, andavano al cinema, organizzavano weekend e vacanze. Ricordo come fosse facile perdere la testa per una ragazza, e come le coppie di quegli anni che conoscevo, o almeno la maggior parte, fossero davvero unite, come le ragazze fossero veramente innamorate. Perché a quell’età sì che essere fidanzati cambiava la vita e permetteva di vivere al 100%, e la differenza rispetto ai single era abissale. Poi è vero che anche allora potevano esserci mille problemi e c’erano ragazzi e ragazze che vivevano le storie in modo superficiale o non volevano impegnarsi ma solo divertirsi, ma in questa lettera parlo di chi come me credeva davvero nello stare insieme e lo considerava una delle cose più belle in assoluto.
Poi il tempo è passato, sono arrivati quei 25 anni in cui ho avuto la mia prima storia, ne sono poi seguite altre anche se mai molto lunghe, e intanto la vita stessa è cambiata tra il lavoro, l’essere andato via da casa, e in generale essere cresciuto e maturato. L’ultima di queste storie risale ormai a 4 anni fa, con una ragazza molto più giovane di me.
Da quando è finita, gli anni sono volati via in un soffio. E adesso, che di anni ne ho 34, mi ritrovo a fare molte considerazioni sullo stare insieme, l’amore, l’idea di coppia. Sono ormai molti mesi che tutti i miei pensieri portano sempre alla stessa conclusione, a cui mai e poi mai avrei pensato di arrivare fino a pochi anni fa: l’amore è una bellissima illusione in cui ha senso credere finché si è giovani, mentre iniziare una relazione a questa età, ormai adulti, non ha semplicemente senso. Beate le coppie che si sono messe insieme da giovani, hanno vissuto almeno in parte quegli anni spensierati e bellissimi, sono stati veramente innamorati, e ora sono adulti e fanno la vita da adulti, pianificando una vita insieme. E non credo che ci sia nulla di più bello al mondo che la consapevolezza di condividere il resto della propria vita con una persona con cui sei cresciuto e hai ricordi insieme fin da quegli anni. Ma chi con colpa o meno si ritrova single a questa età, mi sembra che ormai abbia perso il treno.
E’ facile scrivere frasi fatte come l’amore esiste a ogni età, l’amore adulto è più maturo ecc…Ma più vado avanti più mi sembrano soltanto sciocchezze. Lo vedo constantemente tra le coppie recenti di amici miei coetanei, e in fondo anche pensando un po’ alle mie ultime storie. Quella vecchia “magia” dell’amore, sentimenti ecc. mi sembrano strettamente collegati all’ingenuità e alla spensieratezza che si ha da giovani. A questa età mi sembra che quello che spinge a cercare qualcuno/a sia soltanto la paura di restare soli, e dato che ormai molti amici sono sistemati e poco disponibili per le uscite, si confonda l’essere innamorati con l’egoistica soddisfazione del bisogno di avere una persona stabile con cui poter uscire, chiacchierare, organizzare weekend e vacanze. Tant’è che tra conoscenti e amici single vedo bene che quelli che più si affannano a cercare un partner sono quelli più soli e con una scarsa vita sociale, mentre quelli/e più estroversi che frequentano ancora molta gente e escono molto, pur avendo le occasioni giuste sono single da anni e stanno benissimo così, mentre una volta pur avendo molti amici e divertendosi, l’essere fidanzati era proprio qualcosa in più che mancava indipendentemente dal resto.
Perchè in fondo ammettiamolo, l’idea di coppia e soprattutto matrimonio e vita nella stessa casa sono un’invenzione della società, non è qualcosa scritto nei nostri geni. Quando si leggono lettere di persone relative a problemi della vita di coppia o del matrimonio, e le risposte pronte di persone che si affrettano a dare consigli, a suggerire di lasciare il partner perchè “ti meriti qualcuno migliore” ecc. viene quasi da sorridere, perchè sembra che si parta dall’idea che la normalità per la coppia sia la felicità da film e i problemi siano qualcosa di anomalo.
Ma torniamo al discorso di prima. Quante domande sull’innamorarsi da adulti restano senza risposta.
Intanto, cosa vorrebbe dire innamorarsi adesso? Che bisogno si ha di cercare una persona da inserire così tanto nella nostra vita? Cosa si cerca esattamente? Adesso ognuno ha il proprio carattere ormai formato, la propria vita, le proprie abitudini. A 35 anni in pratica potremmo essere già a metà della nostra vita…e perchè mai dovremmo incastrarla con quella di una persona che ha vissuto metà della sua vita al di fuori della nostra? Che ha già avuto mille esperienze, ha alle spalle magari 4-5 ex “storici” con cui ha condiviso proprio quegli anni più belli? Se siamo arrivati a questa età senza avere un partner da molti anni, le persone con cui abbiamo un legame profondo oramai sono gli amici, soprattuttto quelli di vecchia data, che ci conoscono sotto ogni aspetto e sanno tutto delle nostre vicende passate. E’ proprio un altro paio di maniche rispetto a chi è stato fidanzato con la stessa persona e ora ha lei questo ruolo fondamentale nella sua vita. Ma per noi ormai nessuna donna potrà avere questo ruolo. Con nessuna avrò più piacere di passare una serata, o organizzare un viaggio, rispetto agli amici di sempre. Con nessuna credo sia possibile che scatti dopo un certo periodo di tempo quel sentirla “tua”, sentire che è quella giusta e pensare a una vita insieme. Se guardo le coppie di amici formate di recente, mi sembrano anni luce distanti da quando vedevo queste persone fidanzate 10-15 anni fa…Non mi viene da dire “si sono trovati”, non vedo nessuna complicità particolare, sembra come dicevo prima che stiano insieme giusto perchè si sono conosciuti entrambi single e preferiscono andare avanti insieme alla paura di restare da soli.
E cosa mai dovrebbe far scattare il desiderio di stare con una persona adesso? Un conto è l’attrazione fisica, ma il resto?
In questi ultimi anni non sono stato a casa a lamentarmi anzi, ho continuato a frequentare i miei giri e altri nuovi, ho conosciuto molte ragazze…ma mai nessuna mi ha fatto provare quelle sensazioni che ti spingono a volerla conoscere e passare tempo con lei come accadeva una volta. Magari si fa una cena insieme, e si sta anche bene, ma tutto finisce lì…sarà anche perchè ormai a questa età è difficile che una persona ci sorprenda, così come non pretendo di certo che una donna adulta mi conosca e torni a casa sognante con la testa tra le nuvole. Sarà anche che a questa età siamo più razionali, meno istintivi, sarà che le delusioni passate ci hanno reso più cauti, ma allora cosa resta? Di cosa stiamo parlando? Il vedere qualcuna come “speciale”, diversa dalle altre, farci tornare a casa con quella sensazione di chiusura allo stomaco che ti spinge a scriverle, a volerla rivedere, sono tutti aspetti legati strettamente all’ingenuità che si ha da giovani. Adesso provo per una ragazza che posso conoscere una sera lo stesso “interesse” che provo per mille altre…che qualità mai dovrebbe una donna per stupirmi ancora…Siamo adulti ormai.
E come cambiano le ragazze tra i 20 e i 30 (età puramente indicative, e anche qui il discorso si può ribaltare dal punto di vista femminile). A 20 anni le ragazze riescono davvero a farti perdere la testa. Quella solarità, forse un po’ di ingenuità, quella spensieratezza, quel modo di sorridere…E si innamoravano sul serio. Mentre a 30 anni ormai sono adulte, mature, sono prese dal lavoro e dagli impegni…Caratterialmente sono completamente diverse…detto in modo un po’ brutale, che se ne farebbero di un uomo ? Che ruolo avrebbe per loro? E dal punto di vista di noi uomini? Cosa dovremmo fare esattamente con una donna adulta? Di cosa ci dovremmo innamorare? E come inizierebbe il tutto? Se un giorno notassimo che c’e interesse reciproco, dovremmo fare i salti di gioia e andare in giro felicissimi mano nella mano? Per una donna adulta puoi provare stima, ammirazione..la puoi trovare interessante, affascinante, intelligente. Ma cosa mai dovrebbe farti innamorare e spingerti dopo 3-4 settimane in cui ci si frequenta a volerla vedere ancora e fidanzarsi? Quella “magia” che scattava e che ti portava a volere tutto questo non era soltanto un’altra faccia dell’ingenuità e del bisogno di sicurezze che si aveva a 20 anni? Cosa significa adesso? Che hai un bisogno tremendo di stare con lei? Che ti manca quando non c’è? Che la vuoi tutta per te sottraendole tempo alla sua vita ormai fatta e finita? Cosa mai potrei fare con lei di così particolare? E riuscirei a fidarmi di una persona che è stata così tanto tempo all’infuori della mia vita?
In sostanza mi sembra che l’amore, quello vero, sia un po’ analogo ad altre sensazioni che si provano soltanto in determinate età, per fare un esempio stupido la capacità di provare felicità che hanno i bambini con i giocattoli. Da piccolo sono tutto, poi più o meno improvvisamente, questa capacità sparisce del tutto e si inizia a cercare altro…E se regali un soldatino a un ventenne si mette soltanto a ridere. L’amore è lo stesso…ti riempie di felicità da giovane, ci credi moltissimo e speri che duri all’infinito, poi negli anni lentamente tutto svanisce e ti rendi conto che era tutto un insieme di emozioni legate ad una particolare, brevissima fase della nostra vita.
Ma allora mi chiederete…se stai bene da solo di cosa ti lamenti? Sei soddisfatto della tua vita adesso? Ecco, la risposta è…ni. Da un lato credo veramente in quello che ho scritto…mentre a 18 anni invidiavo gli amici già fidanzati e la mia vita era senza dubbio molto vuota rispetto alla loro, adesso non invidio assolutamente quelle coppie nate di recente che mi sembrano quasi recitare una grandissima farsa. Non vedo nè lui nè lei veramente innamorati (e non vedo come potrebbe essere diversamente), non noto quella grande complicità, non invidio la loro vita perchè non fanno nulla di così speciale, nulla che non possa fare divertendomi molto di più con i miei amici e amiche. Di recente una di queste coppie si è sposata e anche la cerimonia mi è parsa quasi come un “lo facciamo perchè che vuoi, a questa età va fatto”, mille anni luce di distanza da un matrimonio 7-8 anni fa di un’altra coppia nata tra i banchi dell’università, in cui si respirava proprio una bella atmosfera, loro legatissimi e innamorati, circondati dagli amici comuni con cui avevano condiviso anni e anni. D’altra parte però, invidio proprio le coppie come questa. Quelli che si sono messi insieme da giovani, hanno vissuto molti anni immersi in quelle sensazioni e quella felicità spensierata che caratterizza quel periodo, e poi certo, dopo un po’ è finita quella magia iniziale ed è diventato tutto più routine, ma resta la felicità di poter passare il resto della propria vita con una persona fidata, che si conosce fin da giovane, che non ha alle spalle mille storie e avventure…Questa è ciò che invidio veramente, ma sento allo stesso tempo ho sempre più la sensazione che non potrà più accadere a questa età.
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Categorie: - Amore - Riflessioni
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Stai cercando alibi per comtinuare a fare quello che fai?
Non lo so. Secondo me per l’uomo è importante riconoscere la donna. Anni fa i matrimoni venivano combinati da adulti, ma tanto l’uomo quanto la donna si trovavano nella condizione di due ragazzi che si conoscono sui banchi di scuola. Il senso è questo: dentro di te avverti il desiderio di essere tutt’uno con la donna che ti dovrebbe stare accanto, ma nel frattempo hai guadagnato un punto di vista su te stesso che ti porta a innamorarti (così, senza conoscere ancora la persona) della tradizione di una data regione o dell’immagine di copertina. Si tratta di una fantasia che il più delle volte non trova un riscontro oggettivo nella realtà, ma che ti solleva dalla schiavitù delle origini e insieme all’amore ti regala un punto di vista sulla realtà sempre più oggettivo. L’uomo talvolta tende a fare troppo affidamento sui sentimenti. A scuola nascono molte storie d’amore perché si ha modo di guardare all’originalità di quella persona, al modo in cui si distingue (anche sbagliando). Alla mia età le persone cominciano a darsi per scontate. Anche prima. Purtroppo molto spesso è così e non sempre è possibile recuperare. Se mi parli delle altre storie –a prescindere da quello che puoi offrirmi- potrei trovarmi nella condizione di desiderare la luna. Si tratta di un percorso che non tutte riescono ad affrontare. Bisogna rispettare anche queste chiusure, soprattutto quando si parla il linguaggio della conciliazione e del compromesso. Io non voglio mettermi a nudo davanti ad altre persone. L’ex che giustamente può entrare nella mia vita privata, io che agli occhi della gente sono sempre l’altro termine di paragone. Non è semplice.
Mah il tuo ragionamento è vero fino a un certo punto.
Purtroppo io mi ritrovo in una situazione simile alla tua, sono single ma mi piacerebbe trovare una donna con cui condividere qualcosa.
Bisogna anche dire che le coppie che si formano a 20 anni sono moltogiovani.e anche solo dopo 10 anni.
Insomma tutte le persone cambiano con gli anni e molte coppie scoppiano col passare degli anni proprio perché i due non si ritrovano più in quella coppia che erano a 20 anni.
Comunque sono d’accordo quando affermi che l’amore leggero e spensierato è lo si prova da giovani.
Luca82 sì è vero, molte coppie giovani scoppiano perchè si cambia moltissimo tra i 20 e i 30. Ma alla fine è un po’ il gatto che si morde la coda…forse come ho scritto per come è stata inventata l’idea di matrimonio o anche solo di vita di coppia insieme mi sembra che il tutto funzionasse solo una volta quando ci si sposava da giovani, adesso più si va avanti e più da una parte e dall’altra si collezionano esperienze o avventure, e più si matura, e meno sapremmo innamorarci in futuro…Tra l’altro tutto questo discorso vale ponendo come punto di partenza il fatto che si voglia stare con una persona perchè almeno all’inizio ci si senta davvero innamorati…Ovvio che se ci si mette insieme per comodità, paura di restare soli, o come ancora vedo oggi tra conoscenti molto ricchi, per questioni sociali, il tutto diventa più semplice e scontato.
Poi a proposito delle coppie di lunga data che scoppiano dopo 7-8 anni insieme posso dire che da quanto ho visto negli anni (e non voglio fare un discorso maschilista ma è proprio una constatazione di quello che ho visto), il 90% delle volte queste storie finiscono a causa della ragazza, proprio per i fattori a cui ho accennato nella lettera. Iniziano la storia che lei è una ragazzina, dolce, affettuosa, carina, un po’ fragile, e si sente davvero innamorata del ragazzo e ha proprio bisogno di lui. Passano anni stupendi e costruiscono mille ricordi bellissimi insieme…Poi un bel giorno lei si ritrova adulta, indipendente, più forte, e non si sente più innamorata, e di punto in bianco molla il fidanzato. Questa dinamica è senza dubbio la più frequente. Spesso poi finisce per avere storielle per anni, per poi mettersi con uno definitivo quando inizia a preoccuparsi per l’età che avanza e le amiche già sistemate, e magari si sposano. Ma non è che in quel momento lo senta come più “giusto” dell’ex storico, semplicemente allora c’era ancora tempo per buttare all’aria tutto e ricominciare, ora non più
Pace per tutti scusa ma non ho proprio capito il tuo intervento, a cosa ti riferisci? L’ho scritto che non ho passato questi anni a casa a lamentarmi e disperarsi, anzi ancora adesso per fortuna frequento ancora molte compagnie e negli ultimi anni di ragazze nuove ne ho conosciute.
Ma proprio manca quel qualcosa che fa scattare la voglia di conoscere una ragazza in modo più profondo e ti porta a desiderarla, a scriverle, a volerla rivedere.
Ma è normalissimo, questo è una conseguenza del fatto di essere adulti e non vedere più nessuna come “speciale” e di sorprendersi. L’ho scritto, puoi conoscere qualcuna che ti attira per la bellezza, la puoi trovare intelligente, affascinante, ma poi finisce tutto lì, la stessa cosa ti può capitare esattamente allo stesso modo con mille altre donne. E poi dopo due tre volte che eventualmente si esce e si chiacchiera di cosa mai si dovrà parlare, cosa mai potrà far scattare quella scintilla che nasceva da giovani magari scoprendo semplicemente di avere qualche interesse in comune.
Anche pensando poi in futuro alla vita di coppia, ai figli…ma come mai potrai arrivare con una donna conosciuta ora a una complicità tale da volerci vivere insieme e fare la famigliola felice…A sto punto sarebbe quasi più sensato, idealmente, condividere una casa con amici e amiche di vecchia data con cui hai già un bel rapporto, con cui sei sicuro che vai d’accordo e di cui ti fidi.
Per me proprio l’essere adulti rende assurdo e direi ridicolo questo “innamorarsi”, che resta qualcosa che va a braccetto con l’ingenuità e la voglia di scoprire il mondo che si aveva da giovani.
Interessanti le tue riflessioni, veramente molto! Guarda è anche vero l’opposto però, che spesso da giovani si è incoscienti e si vive di quella magia che la spensieratezza procura invece che delle reali possibilità che ha la coppia di sopravvivere nel mondo reale… Mentre da adulti, spesso, ci si può “incontrare” in maniera più matura, e quindi le coppie possono durare di più, perché stanno poggiate non solo tra le nuvole ma pure con i piedi ben saldi a terra.
In due parole: la spensieratezza dà tanta gioia che è proprio la linfa vitale del giovane. Il giovane vive la vita gioioso e motivato, pieno di emozioni di desiderio di fare di costruire di trovare…purtroppo però la coppia – come tutto nella vita – si costruisce spesso a suon di adattamento al terribile mondo reale….e questo adattamento a volte spezza la gioia di vivere più spensierata..ma dovrebbe dare la possibilità di entrare in una dimensione che è più adulta, più matura, e quindi più bella. Parliamoci chiaro: è noioso essere così giovani per sempre. Chiunque abbia sperimentato quelle cose tanto pure tanto estreme, e quindi irreali, avendole esaurite poi è felice di andare avanti.
Anche io come te non ho proprio bruciato tutta quella voglia di immaginare e sognare e quindi me la porto ancora addosso.
Comunque trovo sia riduttiva l’analisi che fai sull’incontrarsi in età adulta. Perché chi si incontra in modo mediocre, credimi, era mediocre pure da giovane, solo che lo mascherava meglio con la pelle candida e con gli ormoni che ti facevano brillare gli occhi pure per nulla. La verità è che l’amore come la vita richiede tanta serietà e non tutti sono disposti a metterla in campo. Si è mediocri con gli altri come si è mediocri con sè stessi…detto questo, io preferisco i rapporti da adulti, si è più lucidi e consapevoli e si è più affidabili.
Poi non mi piacciono nemmeno le cose che dici sulle donne. E’ vero che alcune, come alcuni, si sposano per convenzione o per l’età che avanza ma ti invito a considerare il contesto in cui si muove la donna o l’uomo in questione. Spesso se nelle proprie parentele e amicizie il matrimonio è sentito come l’affermazione sociale, la persona stessa lo vive così e non è questione di adattarsi o vedersi ormai vecchie. Non è facile svegliarsi un mattino e decidere di non fare un passo che tutta la propria tribù ha sentito come decisivo. Alcuni vanno contro corrente ma bè, questo contro corrente si dichiara già prima in scelte ben più importanti del matrimonio come la carriera lavorativa ad esempio. Molti decidono di lavorare fuori e non tornare più se non per le vacanze proprio per non vivere più quel soffocante senso di appartenenza che ti costringe poi – purtroppo – per stare in pace con tutti a fare i passaggi che fanno tutti. Ma queste persone tu non le prendi in considerazione. In Italia, paese patriarcale, maschilista, e misogino per eccellenza, tutto si può fare tranne che prendersela cn le donne e le loro scelte, dato che le donne sno quelle che pagano sempre i conti più salati alla fin fine.
mim,
mi spiego meglio, dai per certo che la tua visione valga per tutti. E per continuare a fare qyello che desideri osservo che a te piace una vita senza legami solidi. Mica per tutti è così, Ci sono tuoi coetanei e persone molto più vecchie di te che nella fase di innamoramento rivivono le stesse emozioni degli adolescenti. Lascia loro liberi di essere loro stessi e prenditi la libertà di essere te stesso. Se non ti vanno certi legami intensi è una caratteristica tua che va rispettata. Come va rispettato il contrario. Spero di essere stato più chiaro e meno criptico. Aggiungo che chi riesce ad essere se stesso ha la possibilità di essere felice più degli altri. Tu, come altri, sei fatto in un certo modo e se sarai fortunato raggiungerarai la tua felicità attraverso la tua strada. Non era una critica nei tuoi confronti, ma l’invito ad accettare che le persone sono spesso diverse.
“La verità è che l’amore come la vita richiede tanta serietà e non tutti sono disposti a metterla in campo. Si è mediocri con gli altri come si è mediocri con sè stessi…detto questo, io preferisco i rapporti da adulti, si è più lucidi e consapevoli e si è più affidabili.”
Questa per me è la frase dell’anno.
Auguri Celi_Lois.
“Per me proprio l’essere adulti rende assurdo e direi ridicolo questo “innamorarsi”, che resta qualcosa che va a braccetto con l’ingenuità e la voglia di scoprire il mondo che si aveva da giovani.”
Sono ancora giovane e non lo sapevo..
Caro @mm81, so esattamente di cosa parli. In passato ho riflettuto molto su queste considerazioni di cui hai parlato e sono giunto alle stesse conclusioni (inizialmente).
Ma poi ho continuato a pensare e la mente non si ferma mai. Come il cuore che continua a battere anche i pensieri scorrono sempre in avanti.
Credo e spero vi sia anche per te risposta alla maggior parte delle domande che hai posto nella lettera sopra scritta.
Proverò a spiegarti una cosa che credo un po’ tutti, qui, cercano di trasmetterti, ma so già che dipenderà solo da te capire tutti i riflessi di questo commento.
Ti chiedo: Oggi cosa ti rende veramente felice? Come ti vedi tra 5-10-15 anni?
E soprattutto: Qual è la tua più grande paura?
Lo so che sembrano domande banali, ma è proprio in questa semplicità che si trova il motivo di tante tue domande.
Io ritengo (ti chiedo scusa) che in fondo non sai dare una risposta esaustiva a tutte queste domande, in particolare all’ultima.
Questo è quello che traspare dalla tua lettera.
È come se ti fossi arreso cercando di avere quello che, per forza di cose, non hai mai ottenuto.
Tutti, o quasi, volevamo nascere in un castello da milionari, avere avventure indimenticabili da bambini e adolescenti, collezionare bei ricordi, essere sempre felici, innamorarci “all’età giusta” (o come la chiami tu), sposarci con l’unico grande amore della nostra vita, bella/o, affascinante, ricca/o, simpatica/o, figli in salute, ecc. ecc. e ancora ecc.
Ma le cose non vanno così.
La realtà è diversa per ognuno di noi (altrimenti non si chiamerebbe così).
(scrivo troppo… 🙂 )
Se non abbiamo ottenuto tutto questo (che è praticamente impossibile e tu te ne rendi conto benissimo), non toglie che la realtà che abbiamo vissuto finora, sia “imperfettamente giusta per noi”. Sei adulto e non sei l’unico a vivere questa situazione, ma ciò non toglie che tutto quello che vivi finora può essere migliorato e addirittura che avvenga l’inaspettato, anche e soprattutto a livello sentimentale.
Ora ti dico un’altra cosa e mi scuso ancora una volta.
Tu nella lettera fai dei paragoni tra l’età over 30 e quelle passate. È normale ed ovvio che siano diverse, che si pensi e si viva in modo differente. I dieci anni non possono essere i venti, i venti non possono essere i trenta e i trenta non possono essere i quaranta e così via.
Semplicemente li viviamo in modo diverso e giustamente in modo più maturo.
Questa maturità però non può e soprattutto Non Deve farti dimenticare che si possono provare emozioni bellissime anche da grandi. È un po’ più difficile, ma si può perché lo hai fatto in passato e nulla ti vieta di riviverle.
L’amore stupido, innocente, magico capita anche agli over 30, 40, ecc. Provare per credere.
Qualcosa ti rende veramente felice? Io penso di si. Come ti vedi tra 5-10-15 anni? Io sono certo che lo sai, oppure sei sulla buona strada per capirlo. La tua paura più grande? Beh, questo lo sai tu, ma è su questa/e che ti consiglio di giocare con te stesso.
Le paure esistono per essere superate.
Tu fai dei paragoni con i tuoi amici “sistemati” e con i “giovani” fortunati di essere tali.
Non lo fare.
Tu vivi ed hai vissuto una vita diversa dalla loro. Non è né migliore, né peggiore, è semplicemente la tua ed è “perfetta per te, per portarti dove vuoi arrivare”.
Prendimi per stupido, ma secondo me le cose buone accadono prima o poi e ti auguro di viverle al più presto.
Golem, speriamo che l’anno nuovo ci porti l’integrità necessaria per essere anche coerenti con le cose che sinceramente pensiamo! Se non ci sarà…la voglio costruire! Tanti affettuosi auguri di buon Natale! 🙂
Celi_Lois, sei una ragazza di qualità, lo si capisce facilmente.
Siine orgogliosa e credi in te stessa sempre. Le conferme arriveranno.
Mille auguri per questo Natale e per il Nuovo Anno che ci aspetta.
Grazie a tutti per le risposte. Difficile rispondere a uno per uno, proverò a dare una risposta generale.
E’ vero, non bisogna guardare gli altri, e solo in pochi vivono la “vita che vorrei”. Conosco anche tanti ragazzi/e che hanno vissuto le storie adolescenziali che tanto mi dispiace non avere nel mio passato e ora non se la passano certo meglio di me, come chi ha un matrimonio fallito alle spalle o chi ha adesso una relazione che lo rende più infelice che felice.
Ma alla fine nessuno ha dato una vera risposta alla mia domanda…perchè una persona cerca qualcuno a questa età.
Una spiegazione parziale che sono riuscito a darmi, proprio osservando chi ha avuto le prime storie da adolescente, è che chi a questa età ha mille storie passate forse prende le cose più alla leggera, ha già vissuto tante di quelle emozioni spensierate e sincere della giovinezza che paradossalmente è meno esigente, inoltre è così abituato a stare con qualcuno (e diciamolo pure, a avere rapporti sessuali molto frequentemente), che non cerca nemmeno più chissà che cosa in una storia, ma gli va bene un po’ tutto. Quanto mi sorprende ad esempio vedere in pratica il 100% di amici/amiche che ha “iniziato” presto, non essere mai soli (a parte quelli di cui parlavo nella lettera che lo stanno per scelta ma hanno mille avventure). Finita una storia incredibilmente dopo poche settimane sono già lì che escono con qualcun altro, e non è uno che hanno trovato dopo centinaia di nuove conoscenze, ma pochissime…Come se ormai a questa età gli andasse bene un po’ chiunque, e non importa nemmeno che all’inizio si provi chissà cosa, basta che sia entrambi single ci sia un minimo di compatibilità caratteriale…Almeno ci si fa compagnia, si fa sesso e via. Conosco tante coppie così, alcune pure sposate dopo qualche anno, ma dall’esterno mi mettono solo tristezza, quando li vedo insieme non c’è proprio nulla che lasci trasparire che si amino e siano una coppia [continua]
lo vedo soprattutto tra le mie amiche (e alla fine per quelle che desiderano avere figli e si sentono un po’ al limite di tempo un po’ lo capisco anche), passare come se nulla fosse da una storiella improbabile a un’altra, come se il punto non fosse ormai l’innamorarsi di una persona, ma trovare qualcuno con cui “più o meno va” dato che si è capito che non esiste il principe azzurro, così da raggiungere il loro fine e cioè famiglia, figli, fine della situazione imbarazzante unica donna tra le amiche ancora da sistemare. Ma vale anche per alcuni coetanei.
Io sarò ingenuo, mi sarò formato una mentalità completamente sbagliata, ma per me l’unico motivo che porta a stare insieme a una donna è…esserne attratti, trovare in lei qualcosa che ti sorprende, che ti faccia trovare piacevole la sua compagnia, qualche sfumatura del suo carattere che ai tuoi occhi la renda un po’ “speciale”.
Sarà che ho tanti hobby che mi tengono molto occupato (anche se gli sottrarrei ben volentieri del tempo per stare con una ragazza che mi piace), che per fortuna ho molti amici e esco anche 3-4 volte a settimana, sarà che per il mio carattere sto bene da solo, ma vedo lo stare insieme come una cosa che ha un impatto tremendo sulla propria vita e libertà, soprattutto da adulti. Quanti ne conosco che si sono rovinati anni e anni cercando di salvare storie improbabili con persone sbagliate. Per questo anche se considero l’avere una famiglia, invecchiare vedendo i tuoi figli e un giorno i tuoi nipoti crescere come la cosa più bella che possa accadere nella vita, non vedo questo come un fine a cui bisogna arrivare ad ogni costo. L’unico motivo che potrebbe spingermi a stare con una donna sono quelle caratteristiche che ho scritto sopra, e cioè essere davvero felice con lei, esserne innamorato, trovare con lei una complicità profonda. Poi eventualmente verrà tutto il resto.
Ma allora siamo al punto di partenza: è possibile che accada questo da adulti?[continua]
a me sembra improbabile. Intanto, come ho detto mi basta guardare amici e conoscenti, tra tutti quelli che hanno iniziato una storia oltre i 30 non vedo nulla di quello che cerco, non li invidio, mi sembra che quasi si siano arresi all’idea che è meglio andare avanti in due che da soli e che quindi tanto valeva mettersi insieme per farsi compagnia…Anche il modo in cui sono iniziate queste storie a pensarci mette solo tristezza…si sono conosciuti, spesso sul lavoro o anche su tinder e simili, hanno iniziato a frequentarsi “senza impegno” spesso anzi vedendosi contemporaneamente con altre persone, magari anche per mesi, poi un bel giorno dal nulla hanno “deciso” che erano una coppia. Tant’è che, per dirne una, non sanno nemmeno in qualche giorno possano festeggiare l’anniversario della loro storia dato che non c’è una data precisa. Ecco, per me tutto questo è assurdo. Per me non ha senso l’idea di iniziare a vedersi con una donna tanto per…se la vedi e la cerchi è perchè già hai notato in lei qualcosa che ti ha fatto un po’ perdere la testa (non dico un colpo di fulmine), hai già notato parlandole un feeling particolare, e se non la vedi da un po’ senti il bisogno di scriverle e parlarle.
Ma proprio tutto questo insieme di cose, a questa età mi sembrano fuori luogo e anzi mi fanno quasi sorridere, perchè sono sensazioni e situazioni che hanno senso a 20 anni, non più da adulti. E infatti pur avendo conosciuto molte ragazze negli ultimi anni, mai più mi è capitata una cosa del genere. Qualcuna magari ci sarebbe anche stata, ma da parte ma sarebbe stato proprio un accettare che a questa età le vere emozioni sono finite e iniziare una storia tanto per farsi compagnia, perchè con nessuna di queste ragazze ho sentito qualche emozione particolare pure essendo molte di loro belle, intelligenti con un bel carattere. Non vedo proprio cosa potrebbe scattare a questa età, ma proprio senza che scatti qualcosa non so perchè ci si dovrebbe mettere insieme
“è possibile che accada questo da adulti?”
mm81, certo che è possibile. Certe emozioni ( perchè di questo si tratta ) non hanno “età”. A patto però che non si sia avvolti in una sorta di invisibile armatura “difensiva” che ci impedisce di lasciarci andare e di ritrovare sensazioni che credevamo seppellite per sempre. Forse è questo il tuo problema.. Quando si incontra la persona che “ci scuote dentro”, non c’è tappa anagrafica o esistenza soddisfacente che tenga; tutto il resto passa in secondo piano.
Quel desiderio di cui parlo, poi, non è nemmeno il VERO AMORE, ma solo il “seme” dal quale esso potrebbe germogliare. E nel caso, una volta germogliato, celi_lois ci ricorda saggiamente che esso va alimentato ogni giorno con la volontà, l’ impegno e la serietà di ambo le parti coinvolte.
Sai mm81, ho amici che sottoscriverebbero senza titubanze la tua lettera. Sono argomenti che ho affrontato svariate volte, credo sia un sentire comune. Spesso però il problema è che manca proprio in noi quella spinta vitale che ci permette di vedere davvero chi abbiamo di fronte, ed avere la voglia di mettersi in gioco fino in fondo. Perché si decide di stare insieme da adulti? É proprio questo il punto: non sono scelte da fare a tavolino, succede e basta. Ma le cose belle nella vita accadono solo se siamo nella disposizione d’animo giusta, se siamo capaci a mantenere intatta quella curiosità verso il mondo che ci permette da giovani di volare in alto. Io ti consiglio di non accontentarti ma, allo stesso tempo, di non rinchiuderti nelle tue certezze, potresti perderti il piacere di essere smentito dalla vita stessa! Ti auguro di trovare quel che cerchi, ma soprattutto di riconoscerlo!
mm81,
anche secondo me la maggior parte delle coppie ha deciso di stare insieme per sconfiggere la paura della solitudine, per avere sesso assicurato oppure per non perdere l’ultimo treno che può condurre a una maternità consapevole. una volta verificato nei fatti che l’assoluto non esiste, ci si adegua più facilmente al relativo, che però resta tale, trasparente per chi si sofferma a osservare.
dal mio punto di vista, la vita dei sentimenti si declina in stagioni: quella dell’infanzia in famiglia; quella dell’adolescenza, con le esperienze di scelta di amicizie e di allenamento nel coltivarle; quella della gioventù, con l’orientamento all’amore di coppia rivolto quasi esclusivamente alla persona, nella pienezza di bastarsi a vicenda. la maturità emotiva dovrebbe consolidare sia le amicizie che l’amore ma non sempre questo avviene. anche sugli alberi non tutti i frutti maturano contemporaneamente e non tutti i fiori si trasformano in frutti.
spesso difficile coniugare le pulsioni istintive con consuetudini pratiche e aspirazioni condivise per il futuro. difficile, anche, accettare nel tempo che la monogamia è più costruzione sociale che indole naturale. così comunque si è culturalmente indotti a viverla. a volte bruscamente interrotta da amori fuori tempo, che esistono nonostante tutto e tutti.
c’è chi ha affermato che per innamorarsi bisogna sentirne il bisogno, una specie di vuoto interiore che tende a riequilibrarsi nella relazione con l’altro. questo ti auguro, che può accadere in ogni momento, anche nella terza o quarta età, soprattutto se qualcuno ti ha insegnato ad amare fin dall’inizio o se hai avuto modo d’imparare a farlo strada facendo…
L’uomo e la donna non sono fatti per essere soli.
Poi la vita da poche o tante opportunità.
Così come il dolore, fa parte della vita di tutti,ma c’è chi ne subisce poco e chi tanto e così
nell’amore.
A 20 anni mi interessava soprattutto la passione,
che è importante anche ora che ho diversi anni di più,
ma la cosa che metto al primo posto è la stabilità.
Non si può stare con una persona che ti sostituisce
quando trova di meglio.
Anch’io ho trovato di meglio (col passare degli anni
non è raro che succeda), ma comunque preso un impegno si mantiene.
E poi esiste anche l’amicizia che compensa le eventuali carenze del patner.
Ma io ho sentito di una cariatide che di anni ne aveva più verso gli ottanta che i settanta e si era innamorata di uno che ne aveva circa 35. Risultato: la vecchiaccia si è presa una denuncia per stalking. Evidentemente sono quelli tra i 30 e i 40 che hanno probblemi, sarà per via degli ormoni o del polistirolo alto.
@mm81: Ma tu conosci solo adulti sfigati? Io conosco un sacco di coppie adulte, che si sono conosciuti anche abbastanza tardi (un paio di coppie anche dopo i 50) ma sono molto complici e innamorate, sono felici. Poi ne conosco anche di coppie che stanno insieme tanto per starci, ma non sono di certo la regola. Io ho conosciuto mio marito quando avevo 25 anni e lui ne aveva 40. Aveva solo due storie serie alle spalle, durate 3-4 anni,ma con me ha provato una cosa diversa (parole sue). Noi ci siamo trovati bene fin da subito, tante passioni comuni, un amore che non è neanche lontanamente paragonabile a quello tra due ventenni. L’amore da adulti, almeno per me e per molte coppie di amici che conosco, è molto più profondo, reale, stabile, sicuro. Noi stiamo insieme da 11 anni e abbiamo anche avuto una bimba. Ora la nostra vita è piena, ci sentiamo completi, siamo molto felici e spero che questa felicità duri. Certo, bisogna lavorare sodo e curare l’amore ogni giorno, perchè esso è come un fiore, se non l’annaffi regolarmente muore. Non essere così negativo, la vita è una sola e non è mai tardi per trovare l’amore, quello vero. Lo so che è una frase che sentirai spesso, ma te lo dice una che ha sempre voluto rimanere single e senza figli e che nell’amore non ci credeva fino a quando non l’ha conosciuto. Vivi la tua vita al massimo senza troppe seghe mentali, in bocca al lupo!
sono nella tua situazione e anche se questa lettera è vecchia rispondo ugualmente in quanto il problema è attuale. ho 35 anni e non sono mai stata fidanzata anche se ho avuto qualche storiella, motivi? diversi tra cui fino adesso ho preferito cercare un lavoro, prendere la patente, fare esperienza di lavoro, divertirmi con le amiche, uscire, conoscere nuova gente e tutte le cose che ogni ragazza avrebbe diritto di viverle visto che inoltre la mia vita alle superiori era stata un inferno visto che subivo bullismo a scuola e non avevo amici così mi sono rifatta dopo, e poi vuoi perché ho conosciuto le persone sbagliate inoltre devo aggiungere anche qualche problema famigliare e personale a livello di malattia fisica. da settembre si spera di andare a cercare il mio potenziale fidanzato se tutto va bene sennò si rimanderà. solo che quando troverò qualcuno al contrario di tante persone non pretendo di essere innamorata, coinvolta, di avere tante cose in comune, che mi piaccia fisicamente
che lo ami, di stare bene assieme, che abbia desideri sessuali su di lui, che mi manchi, che sia felice, serena con lui.
il fidanzato è difficile da trovare, se dobbiamo pretendere non arriva più perché nella vita chi si accontenta gode e il tempo passa in fretta per tutti e poi nessuno è perfetto. diamo una possibilità a tutti
Ah dimenticavo non m’interessano la complicità, i problemi da affrontare in coppia e spero che il rapporto di coppia che avrò duri solo un paio di mesi, facendo la vita mondana e niente sesso.
La complicità è REATO, non dimentichiamolo.