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L’amore da adulti

Lettere scritte dall'autore  mm81

Eccomi di nuovo a scrivere qui, a distanza di alcuni mesi dalla mia lettera “Cosa fa innamorare a 30 anni?”, dopo un periodo in cui, dopo aver acquisito forse una maggiore consapevolezza, sono sprofondato in uno stato di rassegnazione, distacco, senso di vuoto.
Come avevo scritto, io sono uno di quei ragazzi che per vari motivi hanno iniziato ad avvicinarsi alle ragazze e avere le prime storie “tardi”, intorno ai 25 anni. Da allora, quando con mia grande sorpresa una ragazza (anche molto carina) mostrò il suo interesse nei miei confronti, e vissi con lei una breve storia, nonostante molti problemi, di cose ne sono cambiate. Ho acquistato molta più sicurezza in me stesso, ho capito molte cose sul mio passato, e ci sono state altre ragazze interessate a me e altre storie, anche se di breve durata. Ora la timidezza è solo un lontano ricordo, ho più fiducia in me stesso anche in altri ambiti della vita, sono più deciso e meno influenzabile dagli altri. Insomma, fino a non molto tempo fa mi sentivo ottimista, felice di essere riuscito a cambiare e fiducioso nel futuro.

Ma ultimamente tutta questa fiducia è svanita, perchè mi sembra che, ora che sarei pronto a vivere quello che ho sempre desiderato, il mondo che mi circonda abbia viaggiato molto più veloce di me, e di avere perso un treno. Soprattutto perchè, ed è proprio di questo che vorrei parlare, oggi non riesco più ad innamorarmi, o meglio non so nemmeno bene cosa cercare in una ragazza “adulta”.
Forse ripeterò alcune delle cose scritte nell’altra lettera, anche se ora vorrei entrare più in dettaglio e descrivere quello che provo con parole nuove…in ogni caso questa sera sentivo proprio il bisogno di sfogarmi e mettermi a scrivere, e spero come l’altra volta di leggere risposte e commenti che mi diano utili spunti di riflessione.

Non voglio che il mio sembri un discorso maschilista, io ho molte amiche mie coetanee che vedo spesso, con cui mi fa piacere trascorrere un po’ di tempo e che sono felice di conoscere. Ma parlando di puri sentimenti…come può nascere qualcosa tra due persone ormai adulte? Più vado avanti più arrivo a concludere che l’amore “vero”, quello fatto di emozioni, quello che ti fa mancare l’altra persona quando non puoi vederla per molto tempo, che ti fa essere sereno e felice insieme a lei, esista sì, ma solo da ragazzi. O meglio, che l’amore vero, quello a cui di istinto si pensa quando si sente questa parola, sia solo un’illusione in cui ha senso credere sono quando si è più giovani e meno consapevoli.
E’ da giovani che essere fidanzati cambia veramente la vita…Trovarsi dopo la scuola, andare a ballare nel weekend, andare in vacanza insieme, fare pazzie, senza orari, responsabilità…E’ da giovani che si crede veramente nell’amore, che ci si scrive messaggi, lettere, ci si siede su una panchina in un parco a parlare per ore…

Ora cosa resta di tutto questo?
Mi sembra tutto rovesciato…A questa età quasi tutti hanno storie lunghe e importanti alle spalle, magari finite male e che hanno lasciato delle ferite…Vedo quegli stessi amici che 10 anni fa vivevano la loro bellissima storia, felici come non mai, quasi sicuri che la ragazza fosse la persona della loro vita (con cui invece poi è finita), che ora sono fidanzati con un’altra ragazza ma prendono la cosa in modo molto più tranquillo, quando parlano di lei non dicono che sono innamorati ma che “stanno bene insieme”, e li vedo assai meno felici di una volta…Conosco direttamente o indirettamente ragazze che “frequentano” dei ragazzi senza che nemmeno loro sappiano che ci stanno insieme o no…Ci sono ragazze/i fidanzati che pensano ancora all’ex, e che comunque oggi tra facebook, whatsapp eccetera possono sentire quando vogliono…

Insomma, a me la solitudine pesa, pesa eccome, ma sempre più spesso inizio a chiedermi se alla mia età starei veramente meglio con una persona. In quei momenti, sempre più rari purtroppo (e dico purtroppo perchè non immaginate quanto vorrei avere ancora la spensieratezza di una volta), in cui sento la mancanza di una ragazza al mio fianco, inizio a rendermi conto che mi manca quello che avrei voluto vivere da giovane, non queste relazioni che si vivono a questa età. Una volta sì che invidiavo i miei amici, a 20 anni sì che avere una ragazza con cui divertirsi, uscire, avere rapporti sessuali rendeva la vita completamente diversa rispetto a chi era solo, ma ora? Come potrei raggiungere quella confidenza che tanto lega le coppie a 18 anni con una ragazza, una donna, che ora non conosco, di cui non so nulla? Di cosa mai potremmo parlare così a lungo, cosa potrebbe legarci in modo così forte, ora che ormai il carattere di ciascuno è formato, e ognuno ha già i suoi giri, le proprie abitudini, i propri ritmi…
E soprattutto, cosa è che fa innamorare ora?
Anche se la mia timidezza mi impediva ai tempi di farmi avanti, cosa mi faceva scattare quel desiderio di voler conoscere meglio una ragazza, di uscirci insieme, e di fidanzarmi con lei? Era oltre all’attrazione fisica il vedere in lei qualcosa di particolare, di diverso, qualcosa che desse quasi un senso di “sorpresa”, di inaspettato. Cosa dovrebbe avere una ragazza ora per fare scattare quella scintilla, per darmi quel senso di sorpresa, di diverso dalle altre, tale da spingermi a desiderarla, volerla conoscere e iniziare una relazione con lei? Io nonostante questo vuoto dal punto di vista sentimentale, di esperienze ne ho vissute nella vita…Ho svolto una sacco di attività, dalla musica, allo sport, ho viaggiato moltissimo, a volte anche da solo, frequentando corsi di lingua all’estero, anche lavorando…Di persone ne ho conosciute, di situazioni ne ho vissute…Cosa potrebbe mai sorprendermi e fare scattare la scintilla adesso?

Lo so, molti mi diranno di pensare di meno e di vivere, buttarmi, frequentare ragazze nuove che poi le cose vengono da sè…Eppure è quello che sto facendo proprio in questo periodo (ache se oltretutto a 30 anni e oltre non è così facile conoscere tante ragazze nuove), ma ogni volta che conosco qualcuna che trovo carina e che inizialmente mi suscita almeno un po’ di intersse, dopo averci parlato e esserci visti un po’ di volte, mi scende tutto…
Mi sembra solo di forzarmi di comportarmi come avrei dovuto fare 10 anni fa, mi sembra quasi di trovarmi dentro una recita, con la sensazione di cercare qualcosa appannaggio di un’età ormai superata.

Sul serio, mi sembra che a questa età sia tutto diverso, più piatto, più neutro…Sembra che ci si metta insieme per paura di restare soli, per convenzione, per avere una persona con cui fare regolarmente sesso…In fondo da ragazzini si era più deboli, specialmente per le ragazze avere un fidanzato significava avere una persona che desse loro sicurezza, con cui confidarsi, su cui appoggiarsi…Ora una donna matura, indipendente, che lavora, di cosa mai avrà bisogno?

Poi magari chissà, può capitare che a forza di andare avanti, frequentarsi e di passare tempo insieme col tempo ci si senta innamorati…Ma allora questo è diverso dall’amore più spontaneo che si prova da giovani…è più che altro affetto, l’affetto che si proverebbe con qualunque persona con cui si trascorra molto tempo insieme e con cui si abbiano molti ricordi condivisi.

L'autore ha scritto 10 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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15 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    gloria -

    Ciao mm81! Che titolone “l’amore da adulti”…e forse il problema è che molti 30enni non sono adulti! Io ho 30 anni e sicuramente mi chiedo come te se troverò mai quella che si definisce “la persona giusta”…quello che ti posso dire è che quello che cercavo a 20 anni in un ragazzo è sicuramente diverso da quello che cerco adesso! Come dici tu, alla nostra età (anche se io non la vivo con la “pesantezza” che un po’ ho avvertito nelle tue parole) il nostro carattere è definito e magari siamo meno disponibili a “venirci incontro”; vorrà dire che cercheremo la persona che più ci è affine…che poi ci sia in giro tanta “robaccia”, sono la prima a dirlo…coppie di comodo pronti a tradirsi, coppie sposate da poco che già non si sopportano più…insomma un po’ ti chiedi: “Ma alla fine io cosa vorrei?”. Però non trovo che alla nostra età tutto sia più piatto; sicuramente si vivono le esperienze in modo diverso, ma penso sia più una una questione caratteriale che di età! Non so se sono riuscita a darti una “risposta”…

  2. 2
    Pupa -

    Io credo che l’amore prima di tutto nasca dentro di noi, è vita, è condivisione, è la gioia di alzarsi la mattina con il cuore a mille e addormentarsi altrettanto felice aspettando l indomani, io ho 28 anni eppure non mi sono mica rassegnata, questo mondo è troppo bello per viverlo soli. Per quanto mi riguarda i sentimenti che provo ora sono molto piu forti che le cotte adolescenziali, perché ho piu consapevolezza di cio che voglio, e che posso dare. Forse una persona profonda con cui puoi parlare e confidarti troverà la chiave per aprire il tuo cuore, ne sono sicura 😉 .

  3. 3
    Sole -

    Ho letto cio’ che hai scritto. All’inizio ti chiedi se sei in grado di amare ma alla fine della tua lettera (ed e’ secondo me la parte piu’ bella del tuo intervento) chiedi cosa possa rendere felice una donna. Il tuo metterti in discussione fa di te, secondo me, un uomo intelligente. Ogni donna e’ diversa. Non si puo’ generalizzare. Alberoni dice che esistono diversi tipi di amore. Parla di affinita’ elettive. Ti consiglio il libro “Ti amo” appunto di Alberoni. Io lo lessi quando usci’ e lo trovai interessante.

  4. 4
    LUNA -

    c’è chi si innamora in continuazione, a qualsiasi età, c’è chi già da ragazzino si ‘metteva tanto per’ (per non stare solo/la, per poter dire di stare con qualcuno, per comodità ecc). Personalmente credo che l’amore non si incontri in continuazione, che possiamo incontrare persone anche belle e interessanti ma non per questo debba nascere una relazione amorosa o sessuale, ma anche un affetto e una complicità amicale. Non mi fidanzerei con un mio amico solo per non stare da sola. A parte che sto bene anche da sola non condivido (e sono più grande di te) la tua idea. Anche se ho capito cosa intendi disincantati e storie come quelle che dici ne ho viste intorno ad ogni età, anche qdo ero ragazzina. Così come le ‘rivoluzioni cardiache’ e il fatto di provare emozioni nei cfr di una persona e con non ha età. Anche perché se inizi un nuovo percorso con qualcuno di cui sei innamorato si scopre sempre qualcosa di nuovo insieme. Se sei preso sul serio. L’età di per sè e le esperienze possono renderti più consapevole ma non per questo ‘sai tutto’ o sei solo razionale. Se sei deluso e chiuso stai rielaborando una tua fase ma non dipende dall’età. E se non ami una persona ma ci stai per simpatia e comodità non è questione di età ma pure di scelte no? Cmq anche chi è più indipendente si può innamorare, e non peggio

  5. 5
    Caracolito_ -

    @mm81 sei lontanissimo dalla realtà.Forse le tue “mancate” esperienze adolescenziali,hanno distorto la tua visione dei fatti formandoti un carattere pessimista o tendente ad esso.
    Pensa che per me i 30 anni sono solo un piacevole ricordo (sono negli anta),ma il vero amore,quello che tu erroneamente inscrivi in una età passata,lo sto vivendo solo adesso.
    Le esperienze passate devono solo insegnare a non ripetere gli stessi errori,l’amore che si prova da ragazzini è “infatuazione”,ti piace quella persona appena la vedi,ti attira.Ma poi passano gli anni,ci si forma il carattere,si cresce e si cambia,si matura e si delineano le nostre basi morali…ed è in quella fase (e solo in quella) che puoi davvero capire se chi hai a fianco è la persona giusta.
    Moltissimi fidanzamenti ultradecennali,iniziati da adolescenti finiscono male,o si finisce per vivere una relazione di coppia fatta di routine e abitudine,esattamente all’opposto di quello che affermi.
    Con la consapevolezza e la maturità dei 30 anni,impari ad Amare (con la A maiuscola) quella persona a 360 gradi.Ed amare non significa provare le farfalle nello stomaco ogni giorno,ma pensare ad una vita intera a fianco a quella persona,ed essere felici ed orgogliosi di questo.Per tutta una serie di motivazioni che forse in questo momento storico della tua vita (che spero non duri molto a lungo) non riusciresti a cogliere.
    Auguri.

  6. 6
    Sarah -

    Ciao! Devo dire che alcune frasi avrei potuto benissimo dirle io un po’ di tempo fa.non ho avuto chissà che storie e solo una lunga(un anno quasi e mezzo quindi neanche lunghissima),ho vissuto con un uomo ed è stato un inferno ne uscì distrutta,arrabbiata priva di forze.Provai a uscire con altri uomini ma trovavo solo egocentrici,maschilisti,bugiardi, noiosi, privi di interessi,di passioni,spenti e che non erano interessati a una conoscenza più profonda.Mi ero rassegnata e mi dicevo che tanto erano tutti così e che andando avanti con l’età non avrei trovato nessuno perché come dici tu l’amore era quello fatto di emozioni che si può provare da giovanissimi.Sbagliato!Non è affatto vero.Inanzitutto ti posso dire cosa ho fatto io,poi ogni persona è diversa e reagisce in modo diverso ma io ho fatto così:ho analizzato le mie storie,cercato errori, difetti, e cercato di capire cosa io volevo da una relazione, a cosa potevo rinunciare, i punti in cui potevo essere più comprensiva e i punti che proprio non transigevo(ad es. il tradimento).Mi sono detta che mai più avrei lasciato correre, mai più avrei messo pietre sopra, io sono una persona e merito rispetto e lo darò a chi se lo merita. Ho smesso di sperare e mi sono rassegnata buttandomi sui miei progetti personali e andando avanti da sola.Verso la fine dei 27 anni per caso l’ho trovato e lui è più grande di me, anche lui ha sofferto e pensa che all’inizio ci stavamo pure antipatici 🙂 ma poi abbiamo notato che dietro alla nostra corazza c’era altro e siamo andati più a fondo, non è stato facile, è stata una prova di coraggio, volevamo le stesse cose, eravamo affini e se prima pensavo che in una storia all’inizio è tutto bello e poi tutto scema io ti dico che non è vero.Per me è il contrario, è un crescendo e nonostante le difficoltà, che ci sono state e non erano di poco conto siamo andati avanti e io mai e poi mai avrei immaginato tutto questo. Non ti dirò che lei arriverà,non ti dirò tranquillo quella giusta arriverà, perché la vita è dura e potresti incontrarla e perderla per poco.Una parola sbagliata, un fraintendimento iniziale mai risolto può farti allontanare da un possibilità, lo dico per esperienza.Ti consiglio di cercare di allontanare il pensiero,non farlo diventare un ossessione o ti fa impazzire o peggio, rischi di apparire come un morto di fi.., non cercare ma se trovi qualcuna che ti piace, conoscila e valuta se ne vale la pena, altrimenti non perderci tempo e vai avanti.Buona fortuna.

  7. 7
    torogemelli -

    Questa è una lettera incredibile. Una, o forse l’unica, in questo sito che descriva alla perfezione lo stato in cui ci si trova dai 30 anni in poi. Forse, sicuramente, altri potranno non pensarla e non sentirla così, eppure c’è in questa lettera una verità che secondo me vale per tutti. Io mi sono ritrovato quasi in ogni riga, stesse sensazioni, stessi quesiti. Perciò non so rispondere e non so darti un cosiglio, perché è come se dovessi darlo a me stesso e non ne sono capace. Leggo, su questo sito, sempre risposte generiche e approssimative, qualunquiste direi. Nessuno che sappia valutare bene ciò che uno scrive. Prevale sempre una visione soggettiva, quasi mai oggettiva.
    Oggettivamente cambiamo. E come cambiamo noi, il nostro organismo, le nostre idee, il nostro rapporto con le cose, cambia anche il nostro modo d’amare, se così si può dire. E’ evidente che all’inizio, quando si è molto giovani, la vita e l’amore hanno una forza tale da possederci del tutto…Poi arrivano le delusioni, quello che credevamo per sempre (l’amore, la giovinezza, la scuola, il gruppo di amici ecc) piano piano o bruscamente svanisce.
    Si arriva ad una certa età (chi prima chi dopo, ma ci si arriva) a fare i resoconti di ciò che rimane: quasi il nulla. Dopo aver viaggiato, lavorato, incontrato persone, fatto sesso ecc, ci rimane la sensazione della pagliacciata, del circo dove si ripetono gli stessi numeri ma con meno entusiasmo, meno partecipazione, anzi, quasi con noia, per forza d’inerzia.
    Descrivi una realtà che ben conosco. Penso che molte cose siano carattersitica dei 30 anni, le disillusioni, le amarezze, quel filo di speranza che ancora c’è (anche se diaciamo di averla persa), quella voglia di incontrare la persona “giusta” (ma esiste questa persona “giusta” e “giusta” in base a cosa, quale criterio?).
    Io per esempio ho smesso da tantissimi anni di cercare, mi sono arreso. Mi sono rinchiuso in me stesso sempre di più. Questa, ovviamente, non è la soluzione.
    Forse dovresti tentare di immaginare la tua vita, scrivere su un foglio le cose che vuoi o che non vuoi, dovresti chiederti se hai ancora dentro quella fiamma che ti permetterebbe di avere quell’impulso primordiale. Certo il contesto non è più quello del liceo, o dei 20 anni, le cose sono cambiate. Tu sei cambiato.
    Allora che fare? In realtà credo che la cosa che uno cerca fuori andrebbe cercata dentro. Quello che è cambiato è il nostro stare nel mondo, non il mondo stesso, dove certe cose sono tali e quali da millenni. Ritrovare noi stessi, come eravamo, non penso sia impossibile. Bisogna provarci. Tornare indietro a riprendere qualcosa che ci permetterà, adesso o in futuro, di vivere le stesse situazioni come fossero nuove, come se non le avessimo mai vissute.

  8. 8
    Caracolito_ -

    Concordo con @Sarah.Gli innamoramenti cominciati pian piano,con la conoscenza,con l’apprezzare cose del partner che non avresti mai pensato di poter apprezzare in nessuno,andando cauti e unendo sapientemente il cuore con la ragione,sono quelli più “solidi”.
    PS:
    @mm81 Naturalmente quando pronuncio la frase “spero non duri troppo a lungo”,mi riferisco a questo tuo periodo di “smarrimento”.

  9. 9
    mm81 -

    Grazie per i vostri commenti. Sole, proverò a leggere quel libro, grazie per il consiglio. Posso rispondervi partendo da quello che ha scritto Caracolito_, la cui frase “Forse le tue “mancate” esperienze adolescenziali,hanno distorto la tua visione dei fatti formandoti un carattere pessimista o tendente ad esso” mi ha sorpreso pochè è esattamente quello che penso, e infatti nella mia lettera avevo scritto una parte riguardo a questo che poi ho eliminato per era già troppo lunga.

    Il problema penso sia questo infatti. Nelle relazioni, come in ogni cosa nella vita, si procede per tappe, si cresce per piccoli passi. Io temo che questa visione che ho ora sia una naturale conseguenza del mio passato…Così come non puoi mettere in mano una ferrari a un neopatentato, è difficile per me pensare di avere una prima storia importante con una donna adulta.
    Perchè io tendo a cercare, e ad aspettarmi che le stesse ragazze cerchino in me, comportamenti e qualità che rendono bello l’innamorarsi da giovani ma ora forse non hanno più senso.
    In fondo perchè di istinto quando si pensa a una persona di 30 anni ci si immagina una persona matura? Seconda me sono proprio le relazioni con l’altro sesso che ci fanno crescere, maturare, cambiare…Tolte quelle, a parte il passare da studente a lavoratore, cosa mai dovrebbe farci cambiare così tanto? Gli anni in fondo sono solo una convenzione no? Cosa vuol dire avere 30 anni?
    Anche ad amare, ad amare in modo profondo come qualcuno di voi ha scritto, bisogna imparare, e non è facile…Io penso sempre ad alcuni miei amici, alle loro prime storie anni fa, le prime negli ultimi anni del liceo…Quando anche solo il mettersi insieme era qualcosa di meraviglioso, quando dopo magari dopo aver “puntato” a lungo una ragazza e dopo esserci usciti un po’ di volte, finalmente si scopriva di essere ricambiati, e finalmente si arrivava al primo bacio…E si chiamavano gli amici per dire che si era insieme, si facevano programmi per i weekend, la vita cambiava completamente. E soprattutto, a quei tempi era bello l’essere spontanei, essere sè stessi, mostrare quasi alla propria ragazza una sorta di “sincera” debolezza, dirle quanto lei fosse importante, mandarle messaggi dolci, falre vedere quanto ci tenessimo a lei…
    E da quelle prime storie da ragazzini, si passa pian piano a relazioni più mature, ad esempio negli anni dell’università con ragazze che come noi avevano già sofferto, erano già più disilluse rispetto a pochi anni prima, sapevano già come affrontare molte situazioni…
    Ora invece mi sembra tutto rovesciato…guai a far vedere a una ragazza che ti senti “innamorato” (sempre se, come ho scritto, questo è ancora possibile), guai a farsi vedere troppo gentile e disponibile perchè si passa per deboli e scontati, e si viene mandati a quel paese…
    Infatti ammetto che quando ad esempio ho viaggiato e incontrato ragazze di ogni età, quelle che mi hanno sempre colpito di più sono quelle più giovani, che vedo [continua]

  10. 10
    mm81 -

    ancora spontanee, sincere, desiderose di fidanzarsi e di avere un ragazzo al loro fianco…Mentre le mie coetanee le sento già troppo adulte, troppo “donne” (e sottolineo, non è una critica, è normale che sia così ed è per questo che temo di essere indietro io), quando ci parlo non percepisco quella spontaneità, quella voglia di conoscere…
    E poi in effetti anche per loro cosa vuol dire stare insieme a questa età, cosa cercano in un uomo? Sempre pensando ai miei amici, ricordo bene come le ragazze erano felici di stare insieme a loro, anche perchè a quella età le ragazze sono più deboli e hanno proprio bisogno di avere un ragazzo…Ricordo come passavano volentieri il tempo insieme al ragazzo, come spesso i ragazzi le introducevano nelle loro compagnie, facendo conoscere loro nuove persone, migliorando anche la loro vita sociale…Ora perchè mai una donna che lavora, che probabilmente vive da sola (perchè immagino sia questa la situazione di una donna 30 enne che non sia sposata e non conviva), dovrebbe mettersi con una persona? Io proprio non capisco di cosa hanno bisogno a questa età, e sono in crisi anche perchè non so nemmeno io cosa potrei dare loro.
    Vedo alcuni amici, quelli che 10 anni fa mettevano la fidanzata prima di tutto (e viceversa), stare ora con una ragazza con cui magari sì, vanno d’accordo, ma che è ormai quasi una “normalità” nella loro vita…Un po’ escono con gli amici, un po’ si dedicano ai loro hobby, poi quando hanno tempo incastrano qua e la dei momenti per vedersi con lei…Cosa che alla fine capisco, perchè ora cosa si dovrebbe fare di tanto speciale insieme?
    Ripeto, forse è proprio col le esperienze che gradualmente si matura e cambia l’idea di amore, di stare insieme, di amare e di essere amati…In fondo quelli che conosco che hanno iniziato ad avere storie da giovanissimi, in un modo o nell’altro sono sempre stati con una ragazza, trovandone una nuova dopo pochi mesi dalla fine della relazione precedente…Mentre quelli che sono stati sempre single, continuano ad esserlo e non sembra ci siano possibilità di cambiamento.
    A me purtroppo mancano tutte quelle emozioni che si vivono da giovani, come se nel nostro cervello ci fosse una casella da riempire prima di procedere oltre e riuscire a “capire” e vivere una storia tra adulti, e temo che più andrò avanti più sarà peggio

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