Iniziare una nuova vita fuori dall’Italia
di
89Fenice
Riferimento alla lettera:
Salve a tutti, visto che sto passando un'altra notte insonne, ne approfitto per porvi una domanda... vi è mai capitato di pensare seriamente di iniziare una nuova vita al di fuori dell'Italia? Magari spinti dall'assenza di un lavoro o da problemi di altro genere (in seguito ad una delusione, ad...
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Data di pubblicazione: 1 Aprile 2014 - Views: 1
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Categorie: - Attualità

Comunque tornando al discorso del lasciare o meno l’italia ,se non hai un buon punto di riferimento non farlo,la vita non e’ facile da nessuna parte ma se hai voglia di lavorare sicuramente trovi piu’ possibilita’ fuori.Scegli dattori del luogo non italiani ,non farti sottomettere e tutto andra’ bene.Imparare una nuova lingua e incontrare tradizioni differenti e’ bello .Bisogna avere coraggio e volonta’.PS lo schiavismo e’ finito .
Annalisa,
mi ha fatto piacere apprendere che tua figlia frequenta/va un liceo linguistico e che tu ti possa permettere di tanto in tanto di andare in vacanza.
buon anno!
Riapro la discussione perché l’argomento mi interessa. Allora, io ho fatto una breve esperienza di vacanza-lavoro in un paese anglosassone, mi è piaciuta molto ma non avevo i requisiti per restare, ma penso anche che fossi spaventata dall’enorme distanza (non parlo di Inghilterra, ma di un paese molto più lontano). Avrei dovuto voltare completamente pagina e investire un sacco di soldi oltre ad abbandonare completamente i miei genitori, consapevole che in caso di emergenza per un volo di ritorno non avrei speso meno di 1500 €.
Però di quel paese posso dire solo che bene e anche la gente mi è piaciuta. Gli anglosassoni sono freddi e “strani”, ma ti aiutano concretamente. Però non splendono per socievolezza.
Comunque lì ho capito che dentro di me non sono pienamente italiana, l’Italia proprio non mi mancava. Tempo dopo mi sono fidanzata con un compagno straniero, ucraino. Ho scoperto questo paese e ogni tanto penso che vorrei andare lì è lavorare come insegnante di inglese e italiano. Ma è una decisione che va ponderata perché l’Ucraina attualmente è un paese con un tenore di vita molto basso e qui in Italia ho casa, lavoro e famiglia, eppure sento che mi manca qualcosa. Vorrei fare un’esperienza all’estero.
Io per adesso sto imparando il russo e pian piano vorrei cominciare con l’ucraino. Per adesso mi affaccio lì almeno una volta l’anno e cerco di capire come ci si muove in società e tento di perfezionare la lingua…
…Cosa non facile perché io parlo più russo ma nella sua zona si esprimono tutti in ucraino.
Se dovessi perdere il lavoro vorrei trascorrere lì uno o due mesi e vedere se mi si sblocca la lingua e cosa è possibile fare. Mi arrivano tante voci brutte su come si vive in Ucraina (sanità scadente, stipendi bassi, guerra, gente che fugge in tutti i modi), insomma non è un paese per emigrare, ma mi piacerebbe come esperienza. È importante, oltre a trovare un paese dove A) si guadagna, un paese dove B) ti senti anche a casa. Io in Ucraina mi trovo bene, è un paese spazioso, freddo (io preferisco il freddo al caldo) con gente in sintonia col mio essere (almeno all’apparenza, però già che non sono chiassosi è un pregio). All’Ucraina manca il punto A, sennò staremmo già lì.
Se c’è qualche utente che vive o ha vissuto in paesi ex URSS slavi mi può raccontare la sua esperienza e le sue impressioni?