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2013 d’inferno e solitudine, cerco messaggi di speranza

di letizia1234

Avere vent’anni. Anzi, 21. Essere una ragazza considerata da tutti bella, studentessa modello, sportiva, iscritta al terzo anno di giurisprudenza, dal carattere forte e battagliero, condurre una vita agiata. Direte: beata lei/ beata te.
Vedere la propria vita nel giro di un anno essere travolta totalmente dagli eventi. Un anno, o forse due, considerando che il 2012 non e’ stato bello.
Dover smettere di fare la fotomodella a causa di malelingue infamanti che ti sono piovute addosso-OK, abbozzare e tirare avanti.
Lasciare il proprio ormai ex fidanzato con cui non stai più bene-OK, guardare avanti.
Perdere l’amica del cuore.
Rimbalzare da una storiella all’altra, anche con un tossicodipendente, scelti solo perché ”belli”. Ritrovarti di punto in bianco sempre piu’ sola, o tradita, o delusa, o ”non voglio storie serie”, o gettata senza motivo via, come la bambola di Patty Pravo.
Mentre vedi quelle due amiche in croce che ti sono rimaste, decisamente bruttine, allegre e fidanzate.
Problemi in famiglia.
Depressione, inesorabile. Ansiolitici, insonnia, poi ipersonnia. Dopo aver collezionato BEN sei storie sentimentali (che, da parte loro, di sentimentale avevano poco), ai limiti dell’assurdo. Antidepressivi.
Questa ansia che si trascina anche nello studio, i voti che calano, sentirsi dire dai professori che fino a poco prima firmavano i trenta sul mio libretto ”ma le sembra una preparazione adeguata, signorina?”. Perdere ogni appiglio, ogni contatto con la realtà. Ogni speranza… ieri l’ultima cocente delusione. Frequentavo questo tipo nuovo da poco ma ci stavo bene, sembrava serio e lo sembrava davvero. Sono furba, capto subito i segnali negativi, non c’erano. Una telefonata: la sua fidanzata che cortesemente mi dice di lasciarlo stare.
Ovviamente a me non aveva detto NULLA.
Non risponde al telefono, troppo codardo anche per farmi insultare, non ho diritto neanche a una spiegazione.
Passerò un Natale di merda, di sorrisi tirati.
Ventuno anni e contemplo il mondo ormai con un cinismo freddo e disincantato, e l’unico pensiero felice che riesco a produrre e’ ”tutto ciò mi sara’ utile perché tutto questo dolore non potrà che incattivirmi, e così facendo sarò un grandissimo avvocato”, duro, spietato, calcolatore, materialista.
Contemplare quest’Italia che va a rotoli con gli occhi di un giovane che ha perso tutto, non ha più appoggi. Dove sta la lealtà, dove sta la filantropia? In questa italietta inetta, vuota, subdola…
Solo l’idea di poter essere di nuovo sfiorata da un maschio mi da’ il voltastomaco.
Solo l’idea di dover come ogni volta rimboccarmi le maniche, ricacciare dentro le lacrime, e rialzarmi DA SOLA, mi nausea. Non ho più voglia, ma venti anni sono pochi per dichiararsi sconfitti e allora tiro avanti, così, per inerzia, facendomi scivolare addosso giorno dopo giorno con la convinzione che tanto e’ tutto uguale, che tanto e’ inutile cercare di sottratti al Male, inutile il mio inguaribile ottimismo.
Stavolta, per quanto il mio carattere sia granitico tanto da sfiorare l’arroganza, io non vedo via d’uscita. Non e’ un Mondo per buoni, ne’ per deboli, ne’ per sognatori. E’ pieno di lupi travestiti da agnelli e se volete non dico vivere ma campare , dovete sbranare, addentare, frodare e raggirare. Come loro. Stuolo di persone orrende.
Non so più che fare, che pensare, come agire. So solo che sono ormai 365 giorni di buio pesto, senza via d’uscita. Un inverno di 365 giorni.
Aiutatemi.

N.b forse ci sono errori/ ripetizioni…ho scritto di getto, come mi veniva, come mi sentivo.
Grazie

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore letizia1234.

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Categorie: - Me stesso

36 commenti

  • 1
    Aton -

    Resti comunque in una situazione di assoluto privilegio. Perciò goditi il Natale con i tuoi sorrisi tirati, non hai nemmeno idea di quanto può essere dura la vita. Non è un messaggio di speranza, questo è solamente un messaggio vero.

  • 2
    Joshua -

    letizia, se davvero non hai problemi economici come mi sembra nella tua lettera tu dica, prova a contattare una associazione di volontariato: essere utili ad alleviare i problemi degli altri può aiutare a ridimensionare i propri.
    Io vengo da un’altra epoca, in cui non si parlava di depressione ad ogni piè sospinto (per il qual motivo magari anche io sono depresso senza saperlo, e preferisco così), e quindi ti dico: butta i farmaci!
    Infine: l’inerzia no! L’inerzia – a 20 anni – mai!

  • 3
    dade -

    pensa a chi non ha proprio la salute, a chi ha male davvero, a chi è malato, per loro non sarà un bel Natale e non solo quello, questo si che è inferno. Il resto si può risolvere sempre, e a confronto non è niente.. Pensa a chi sta davvero peggio e vedrai che aiuterai anche te stessa

  • 4
    ah però -

    21 anni e una collezione di partner sessuali da far impallidire selen

  • 5
    parcheggio_fuori_uso -

    Ho più anni di te, e sono molto meno bello della media, questo però, solo per dirti, se combatti te stessa, finisci col morire dentro.

    Sei piena di propositi nel cercare consenso, almeno mi sono fatto questa idea, però, vedo che in te hai molta energia, perchè non la usi semplicemente per vivere?

    Che vuol dire vivere?

    Persegui la tua strada, poi l’amore lo incontrerai con la maturità che avrai, se prendi fregature, allra non sei ancora in grado di guardare oltre, è difficile, ma le batoste aiutano a sopravvivere, non a vivere, aiutano a guardare le cose con cautela, si diventa duri, forse troppo, ma s’impara sempre vivendo, non sperando che gli altri capiscano, ma llasciando il tempo agli altri di capire, se nessuno capisce, forse qualche riflessione ce la dobbiamo fare, e se nnostante questo riteniamo di essere in ragione, allora, continua la ta strada, fino al prossimo bivio, non farti crucci per l’amore, quello passa, viene e và, ma si sopravive lo stesso, male, ma si vive.

  • 6
    panda -

    (sperando che tu non sia un troll, ché è la prima cosa che ho pensato leggendoti)

    Letizia, qui ognuno scrive per sfogarsi e quindi giustamente lo hai fatto anche tu. Ma come ti hanno già fatto notare diverse persone prima di me, forse ci sono altri problemi per cui è giustificato… perdere la speranza.
    Rifletti su quello che tu stessa hai scritto. Mi permetto di sottolineare qualche affermazione significativa.

    1. scelti solo perché ”belli”

    Se scegli dei ragazzi solo perché belli, non puoi lamentarti se ti ritrovi dei “pacchi”, come diciamo a Napoli. Ci sono un’infinità di bravi ragazzi là fuori, basta considerarli. Mi rendo perfettamente conto del fatto che un’ex fotomodella cerca un certo tipo di persona, ma forse quello che ti è successo servirà a farti rivedere le tue priorità nella ricerca delle qualità altrui.

    2. Mentre vedi quelle due amiche in croce che ti sono rimaste, decisamente bruttine, allegre e fidanzate.

    Perché hai perso la tua amica del cuore? Di chi è la colpa se hai poche amiche? Non hai pensato che forse sarà anche colpa tua, visto che dimostri anche verso le poche “sopravvissute” un’invidia un po’ meschina? Che colpa hanno se sono allegre, bruttine e fidanzate? Mah.
    Inoltre, essere fidanzati è motivo di vanto per te? Sembri invidiare questa cosa, ma dovresti renderti conto che si ci fidanza se e quando si trova la persona giusta, un fidanzato non è come un vestito da sfoggiare in passerella.

    3. Lasciare il proprio ormai ex fidanzato con cui non stai più bene.

    Perché lo hai lasciato tu? Sarebbe bello saperlo.

    Non voglio attaccarti, ma invitarti a riflettere e a ridimensionare i tuoi problemi. Certo, ognuno giudica un problema come grande o piccolo in relazione a quello che è il proprio “mondo”.
    Ma i problemini di cui parli, sono risolvibili semplicemente cambiando il tuo approccio alle cose e alle persone.
    Fermo restando che nella vita (e in amore, come ho imparato da poco io stesso) nessuno ti regala niente ed è un bene che tu l’abbia capito.

    Te lo scrive, tengo a precisare, una persona a cui non manca proprio nulla, quindi scevra da qualsiasi forma di invidia. Nonché quasi avvocato 🙂

    Lascia perdere i medicinali e dacci dentro con lo studio, magari staccare la spina dalla “vita sociale” per concentrarti su altro ti aiuterà. Fatti forza dai, razionalizza, ridimensiona e ritorna in pista!

  • 7
    Eibon -

    mi dispiace per te…oggi trovare una persona seria e corretta diventa sempre più difficile, sia per le amicizie sia per le relazioni, alla fine belle parole ma quando hanno l’occasine di dimostarle… beh…capito no…io ho perso delle amicizie che duravano anni e anche l’ultima relazione con la mia ex è andata pittusto male alla fine…quello che ti posso dire di non aver paura della solitudine, saper stare da soli è una bella cosa e vuol dire essere forti, secondo, essere una bella ragazza, non è una brutta cosa ma è più probabile che attiri ragazzi più interessati all’involucro e non a quello che c’è dentro, quindi piano con le relazioni, passare da una a un’altra non va bene e allontani i ragazzi “seri”, vedrai che prima o poi troverai delle belle persone, cosa non facile lo so bene, però hai detto di avere un carattere battagliero no?…
    ultima cosa, essere cinici serve fino a un certo punto, poi la cosa ti si può rivoltare contro, io sono “buono” ma non mi sento assolutamente debole anzi….la cattiveria e il cinismo lasciali a quelle piccole persone che ti hanno deluso, non vorrai assomigliare a loro vero?

  • 8
    Angelo9 -

    Non vorrei sembrarti insensibile ma credo che alcune situazioni te le sei andate a cercare. Cio’ che stai passando ti fa capire che la vita non e’ facile per nessuno e che nessuno puo’ pretendere che lo sia. Riparti con piu’ consapevolezza da cio’ che hai: sicurezza economica, doti intellettive, bellezza, ma non pretendere che quest’ultima debba aprire ogni porta. Dimostra a te stessa di avere anche coraggio e riprendi in mano la tua vita.

  • 9
    rebelsoul -

    Ho letto il tuo sfogo…non mi permetto di giudicarti visto che non ti conosco..e massimo rispetto per le sofferenze e il dolore altrui..mi permetto solo di soffermarmi su alcune tue affermazioni,del tipo ho scelto un tossicodipendente solo perche’ bello..ho un paio di amiche bruttine(come se l’amicizia dipendesse dalla bellezza)..cambia certi punti di vista..guardati dentro e vai oltre..cerca di capire quello che vuoi..non voglio sembrarti duro..ma te almeno hai una vita agiata..non so se pure una famiglia..ma almeno hai potuto fare delle scelte..molta gente si trova in condizioni di dolore non per scelta(perso i genitori,il lavoro,la casa,l’amore)..avrai una corazza forte..ma in fondo nasconde una gran fragilita’ e immaturita’..non arrenderti combatti ancora e ne uscirai piu’ forte e matura

  • 10
    Vicentina -

    Cara Letizia,
    La vita è così. Devi imparare a difenderti.
    Forse la tua vita è stata fin troppo facile fino ad un certo punto, illusoria che tutto sia così per tutti, ma non è così
    Non aspettarsi mai niente di buono, e se arriva a volte c’è un rovescio in quella medaglia.
    L’ impressione è che tu sia una disadattata, lo dico in senso buono, probabilmente il tuo modo di porgerti in distonia con la tua vera te stessa ti porta a stringere relazioni sbagliate…. soprattutto anche per paura di stare sola
    Per non parlare del mondo del lavoro dove, ricordati, Non potrai mai, fidarti pienamente di nessuno.
    Dove quasi tutti proveranno ad usarti.
    Sono più grande di te e la vita mi ha aperto gli occhi, ed ho vissuto le tue stesse angosce ed ora che sono una professionista so che tutto quello che sono riuscita a costruire l ho fatto perché ho contato solo sulle mie forze.
    Se decido di aiutare qualcuno lo faccio perché ritengo giusto farlo ma non mi aspetto nient’altro che un formale grazie (se arriva…..) l’ho fatto per me. Perché mi faceva piacere donare.
    Aspetta, anche da sola, perchè qualche persona speciale prima o poi arriva.
    Così come dopo qualche fregatura, riuscirai a riconoscere le persone che vogliono usarti.
    Impara, esercitati ad essere distaccata. Hai letto Siddharta.? È un libro che insegna molto. Insegna il controllo.
    Non so di che città tu sia ma ci sono molte associazioni che si occupano di volontariato. Anche quello, occuparsi degli altri, aiuta molto a crescere.
    Un abbraccio.

  • 11
    letizia1234 -

    Rispondo ai vostri commenti, a punti.
    1- lasciato perché non mi piaceva esteticamente, potrei girarci intorno ma e’ cosi’, ed era bravo e tutto quanto.
    Ma a me non basta, ovviamente, io uno me lo devo anche portare a letto, quindi mi deve piacere.
    2- amiche bruttine, scemine e fidanzate e’ per dire che io che sono bella, intelligente, vincente ( almeno come ero prima) …”merito” un fidanzato , più di loro che non hanno ne’ arte ne’ parte.
    3- io potrei e posso far benissimo a meno di un fidanzato e anche di un marito, se non vedessi la mancanza come mutilazione. E la vedo in quanto ritengo che un fidanzato di un certo tipo sia un termometro importante per misurare il proprio successo e la propria realizzazione. Ora, che ho venti anni, conta sia ”bello”, domani, a trenta, contera’ la sua posizione sociale.
    4-essere cinici e’ la sola giusta arma di sopravvivenza, raggiungere i propri obiettivi con tutti i mezzi, la sola via per il successo. Cosa me ne faccio della bontà, avendo preso SOLO batoste? Poter dire ”ah sono OK con la coscienza”. Sapete che vi dico: la coscienza non regala il pane, io sarò un grande avvocato, e come tale disposto a difendere chiunque e con qualsiasi mezzo, unghie e denti pur di VINCERE, imperativo categorico della mia esistenza. VINCERE.
    5- ho due amiche in croce perché quelle che avevo hanno ben pensato di sostituirmi una volta approdate all’università, io rero diversa una volta, mi facevo in quattro per loro. Siccome non avevo problemi al liceo e sapevo che sarei uscita col massimo dei voti, a una di loro confezionai pure la tesina. Pensate quanto ero stupida, pensate quanto valore davo all’amicizia. Ora, oggi, mai piu’. Lei mi ha deluso e rimpiazzato, e così i miei ex fidanzati di m***a ( quelli che non ho lasciato io, per lo meno) , cui auguro tutto il male possibile.
    6- con la mia amica del cuore ( la seconda, conosciuta all’uni) e’ finita in quanto ci contendevamo lo stesso ragazzo.
    7- non sono un troll.non perderei tempo su internet per simili sciocchezze.

  • 12
    mavala' -

    Per essere una che punta così fortemente al vincere-a-tutti-i-costi, bellissima, futuro grande avvocato (almeno, così sei convinta) beh non ti vedo messa bene,
    Uno di media intelligenza farebbe un po’ di autocritica. Chiedersi ‘ma non è che sbaglio io?’ fa male e infatti soffrì ma per ora tu soffri più per orgoglio ferito. Sono le scelte che hai fatto, le convinzioni che hai seguito a portarti sofferenza. Quindi riflettici

  • 13
    Never -

    Credo che il tuo problema sia la presunzione. Traspare a chiare lettere dalle tue parole, Ti dico come la penso io, ma così, solo per consiglio. Essere belli, intelligenti, vincenti, cinici ecc sono cose che nella vita non contano NIENTE, ZERO. Anzi, direi che essere troppo di queste cose è solo dannoso perchè non ti fa aprire bene gli occhi. Quello che conta sono i valori, i sentimenti l’amore. ma non l’amore egoistico che intendi tu, l’amore del donare agli altri. Finchè questi punti non ti saranno ben chiari in mente sarai destinata a fallire sempre.

  • 14
    One -

    A 30 conterà la sua posizione sociale.
    Molto bene, non lamentarti però della crisi economica, il capitalismo di cui ti appresti a diventare ancella, ha le sue fasi d’assestamento,che possono costare qualche suicidio,qualche barbone in più, e Massimo una bella guerra preventiva.
    Non preoccuparti è un normale meccanismo di auto compensazione del sistema,un leggero borbottìo del suo motore, dopo di che le danze si apriranno, e potrai essere una vera altezza imperiale.

  • 15
    Joshua -

    letizia, qualcuno, un po’ meglio di me, disse: “ciò che conta nella vita non è il mero fatto di aver vissuto; è la differenza che avremo fatto nella vita degli altri che determinerà il significato della vita che avremo condotto.”.

  • 16
    Angelo9 -

    Di fronte alle tue precisazioni, letizia, mi chiedo soltanto perche’ hai chiesto il parere e la solidarieta’ di altri. Non ne hai bisogno.

  • 17
    Eibon -

    ti senti troppo superiore alle altre persone….va bene essere delle persone sicure coscenti delle proprie doti ma scendi dal piedistallo….le altre persone non sono li per te e non ci meritiamo niente, finchè non capirai questo avrai solo rapporti superficiali…vorrei farti riflettere sulla frase che hai scritto: “ritengo che un fidanzato di un certo tipo sia un termometro importante per misurare il proprio successo e la propria realizzazione”…Ma se sei cosi vincente bella ecc. cosa ti serve un ragazzo di un certo tipo?….se mai lo trovassi, lo lasceresti dopo poco, perchè ci troverai dei difetti o un qualcosa che ti farà dire “io merito di più”….ti ripeto impara a stare da sola almeno per una anno, cercando di coltivare SOLO amicizie senza voler niente in cambio, vedrai che ti sentirai più realizzata e non ti servirà uno bello con i soldi…ok tutti vorrebberò uno/a bello/a coi soldi ma abbiamo capito (sopratutto quelli in questo forum) che nella vita conta altro, anzi sono quelle persone da cui bisogna stare più attenti…cogli questa occasione per imparare a perdere, ti farà una persona migliore.

  • 18
    la verità fa male -

    Eh Letizia, Letizia… ho appena lasciato una persona che aveva i tuoi stessi valori, oppure, gli stessi problemi. A cinquanta anni posso dirti che ha distrutto la vita, o comunque fatto molto male, a tutte le persone che hanno avuto a che fare con lui. Probabilmente a venti anni era come te: presuntuosa, lagnosa, e fintamente tragica. Così è rimasto, infatti (naturalmente si lagnava di essere anche “sfortunato in amore”, poverino…). E con ciò, intanto, ha fatto carriera, lamentandosi poi che non faceva la vita che avrebbe voluto fare, poverino… Tutti, se siamo stati generosi con amici, abbiamo potuto sperimentare l’ingratitudine. Il fatto che tu giustifichi, ora, il tuo cambiamento (verso il cinismo) in tal senso, mi convince assolutamente che tu sia sempre stata in una certa maniera. Non si cambia, infatti, mai. I cinici restano cinici, i generosi restano generosi (magari imparano, se ci riescono, a proteggersi un po’ di più). Un’ultima cosa… Aiutare un’amica facendo una tesi a lei che si dovrebbe fare da sola, non è amicizia: è il tuo fragile e inutile bisogno di sentirti grande, superiore e… Accettata. Quindi stavi facendo un favore a te stessa. A lei potevi suggerire, al massimo, che se vuole studiare… Allora deve studiare: così le eri amica (col rischio di perderla: come è capitato a me). Come vedi: facevi una cosa usando l’altro. Infine: stavi facendo una cosa sbagliata in generale, e contro una basilare etica che dovrebbe essere in chiunque, e figurarsi in un futuro avvocato… Ma figurarsi… Proprio quelle come te diventeranno, se continuano così, ottime avvocatesse… Quindi non disperarti… Poi, però, non lamentarti, in futuro, se tu dovessi capitare con un medico laureato scopiazzando, che ti cura male… Tipo che ti dà psicofarmaci così, a go-go, scrive la ricetta, tanto che je frega a lui? Be’, è ciò che sta accadendo: avvocati che non sono veri avvocati, medici che non sono medici ecc. Ah be’, ma ci si aiuta “tra amici”, quello sì che è importante. Quando avrete, tutti quelli come te, che sono la maggioranza, distrutto completamente questo paese, allora sì che ci sarà da divertirsi. O meglio, da curarsi la depressione… Buone cose.

  • 19
    la verità fa male -

    PS: “questa italietta inetta, vuota, subdola…” sei proprio tu, Letizia.

  • 20
    panda -

    Ahahahah, se non sei un troll sei un esemplare di donna da studiare in laboratorio! 😀

    Concordo in pieno con il commento 19 e aggiungo, dopo aver letto le tue precisazioni (ed essermi fatto una risata lunga da qui a Parigi e ritorno) che ti meriti tutto quello che ti è capitato e che “chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Potrei commentare ironizzando su ogni singolo ragionamento da te fatto, ma sembri proprio un caso perso, a livello dei poverini che vanno a “Uomini e donne” (a proposito pensaci, farebbe proprio per te)!

    Sempre se non sei un troll, cosa che mi sembra quasi certa a questo punto.

    Saluti!

    P.s. su lettere come questa ci vorrebbero proprio i commenti di cogito!

  • 21
    letizia1234 -

    A me sembra che voi viviate, senza offesa, nel brodo di giuggiole.
    1- essere/ sentirsi belli /realizzati ecc e’ un sacrosanto diritto. Dico la verità, e lo dicono anche gli altri.
    2- alzi la mano chi a scuola non scopiazzava.
    3- non baso la mia realizzazione su un fidanzato, sto bene anche da sola, semplicemente mi serve un completamento. Sono umana anche io, e poi voglio dei figli, li faccio da sola?
    4-non faccio delle ”lagnose tragedie”, ne’ sono stata depressa ”per finta”. Fate tutti gli empatici, i buonisti, i ”non giudichiamo gli altri” e poi? Fai le tragedie. Oh, bimba, ma ci stavi te quando piangevo sola come un cane,i miei che si separano, incidenti stradali…e pure lasciata? Dico ma lo sapete quanto fa male, se siete innamorati? Tragedie inutili. Saresti da fucilazione guarda, te che hai scritto sta frase (lo dico ironicamente, sia mai…)
    5- fatti, non parole. E realismo. I ”valori”. Adesso voi ditemi che significa ”i valori”. La famiglia, l’amore, gli amici, la pace nel mondo e la fata turchina… tutte cose astratte e inconsistenti. Ovvio che per la famiglia mi farei in quattro, ma i ”valori” sono opinabili. Non esiste una legge morale imposta, mettetevelo in testa, perfino la Legge non corrisponde a nessuna morale.

  • 22
    Andrea -

    Letizia se non sei un fake scrivi delle idiozie tremende.
    Non si capisce cosa tu stia cercando..
    Così tanto piena di te poi, che non si capisce neanche perchè.. Sei bella? La più bella del pianeta? Non credo. Sei sportiva? Hai vinto ori olimpici? Neppure. Studentessa modello? Nell’università dei livelli attuali, basta aprire il libro quel tanto che basta e hai tutti 30.
    Vita agiata? Di famiglia ricca..quindi non è merito tuo.
    In tutto questo non vedo onestamente i presupposti per sentirsi chissà cosa. Piuttosto mi pare che sia il tuo aspetto fisico che ti fa sentire “la migliore”, ma oltre quello offri poco (infatti ti spediscono dopo…)
    Ma poi scusa, fai tutta la splendida e poi mi cadi su:
    “E la vedo in quanto ritengo che un fidanzato di un certo tipo sia un termometro importante per misurare il proprio successo e la propria realizzazione”. Manco mia nonna faceva sti discorsi.
    Come se per sentirti importante tu debba brillare di luce riflessa.
    Mi sembra nel complesso una lettera abbastanza inutile e banale, a parte la tua capacità di scrivere che non è affatto male.

  • 23
    la verità fa male -

    “Perfino la Legge non corrisponde a nessuna morale” è semplicemente, detto poi da una futura avvocatessa, straordinaria (ironico).

    A mio sommesso avviso: ogni cosa che riguarda l’essere umano (sottolineo l’essere umano) ha a che fare con la morale.

    Chissà perché qualcuno (ma chi? Forse un ANIMALE o un VEGETALE) avrà scritto cose come “La Légge è uguale per tutti”, e soprattutto PERCHE’.

    Mah. Misteri.

    Rispondo ai puntarelli sparsi ora, gentile ex top model pentita per le chiacchiere nonché futura avvocatessa avvocatuzza vincente da strapazzo:

    1- essere/ sentirsi belli /realizzati ecc e’ un sacrosanto diritto. Dico la verità, e lo dicono anche gli altri.

    Sì, ma è pleonastico. Peraltro, il concetto di “bellezza”, o “realizzazione”, è relativo: tu ad esempio dimostri, per me, di essere alquanto “brutta”, per dire, e con quello che dici ti immagino, nel futuro, “irrealizzata”. Secondo il mio vedere, ovviamente.

    2- alzi la mano chi a scuola non scopiazzava.

    Scopiazzare un paio di cose che non ti tornano, a SCUOLA (alle elementari? alle medie?), aiutare un amico che vediamo un poco in difficoltà, a caldo, mentre siamo lì a sudare insieme, sono cose un po’ diverse che scrivere, a freddo, a tavolino, una tesi a un’altra che poi ci mette la sua firma, quando poi chi la scrive è un’insicura e complessata che ha bisogno di farsi amici che non sono amici.

    3- non baso la mia realizzazione su un fidanzato, sto bene anche da sola, semplicemente mi serve un completamento.

    Non ne avevo dubbi. Avevo capito che il fidanzato ti serviva a venti anni per la “bellezza” (cioè la bellezza parametro delle tue amichette, quindi come lasciapassare sociale, perché, di nuovo, sei una totale insicura e complessata), e a trenta (complimenti per le idee chiare sul futuro) per la posizione sociale (stessa sostanza del fidanzato che ti SERVE a venti anni, per la tua insicurezza ecc.)

    Sono umana anche io, e poi voglio dei figli, li faccio da sola?

    Fare un figlio è la cosa più semplice del mondo. Anche renderlo infelice, per incapacità totale di tirarlo su, come non dubito che saprai fare tu.

  • 24
    la verità fa male -

    4-non faccio delle ”lagnose tragedie”, ne’ sono stata depressa ”per finta”. Fate tutti gli empatici, i buonisti, i ”non giudichiamo gli altri” e poi? Fai le tragedie. Oh, bimba, ma ci stavi te quando piangevo sola come un cane,i miei che si separano, incidenti stradali…e pure lasciata? Dico ma lo sapete quanto fa male, se siete innamorati? Tragedie inutili. Saresti da fucilazione guarda, te che hai scritto sta frase (lo dico ironicamente, sia mai…)

    Non dubito, affatto, che tu sia una depressa. Non sono un medico, ma per la mia (oramai abbastanza abbondante) esperienza di vita ed esperienza con soggetti come te, posso certamente credere che tu sia depressa. Il tuo cinismo ne è il segno più evidente e più profondo. Ci sono anche depressi non-cinici, o quasi: ma tranquilla, non è il tuo caso.

    Forse i miei genitori erano separati ed eravamo pure poveri, forse, ma non verrei qua a fare tragedie come te, per scoprire poi che oh ma io non voglio l’amica bruttina non voglio il fidanzato bruttino oh oh oh e sarò vincente oh oh oh.

    5- fatti, non parole. E realismo. I ”valori”. Adesso voi ditemi che significa ”i valori”. La famiglia, l’amore, gli amici, la pace nel mondo e la fata turchina… tutte cose astratte e inconsistenti.

    I valori sono sicuramente “cose astratte e inconsistenti”, dunque inesistenti, per una come te. D’altra parte per te non esiste nessuna légge “morale”, perché stupirsi.

    E dunque capisco bene che “i valori” siano una parola vuota per te.

  • 25
    Vicentina -

    Ragazzi,
    Mi sembrate cattivi e superficiali. Ben vengano le crisi se portano a riflettere e a maturare.
    Se portano a capire e a prendere coscienza che esistono altre realtà, diverse dalle nostre, più sfortunate.
    Se portano a capire che la vita è anche altro.

    In ogni caso, si evince un malessere, potrebbe essere un inizio di depressione e la depressione non è un capriccio, può essere reale il male di vivere ….
    e voi che giudicate, non siete tanto diversi dalle persone vuote e superficiali o ciniche sulle quali sparate voi coni vostri giudizi… Con le vostre sentenze che non avete nemmeno il cuore per comprendere che realmente qualcuno può stare male anche se ha quello che non avete e che vorreste avere…..
    Siete forse invidiosi ???

    Letizia Ho due amiche che per diversi motivi hanno scelto di andare alla Comunità di Sant’Egidio a servire il pranzo di Natale e l’altra avvocato impegnata nel sociale andrà ad imboccare i vecchietti allettati e senza famiglia (spesso latitante ma esistente)
    Credimi che nella sofferenza queste due persone sono diventate speciali e non le ho mai viste così serene.

    Attenzione a non puntare la vita su valori inesistenti, look, ricerca del lusso,v degli status , esasperata cura del fisico ecc
    Ma sui veri valori

    È un discorso molto ampio e lungo ma credo tu abbia capito.

    Avanti tutta !!!!!

  • 26
    jen jjj -

    QUOTO
    PS: “questa italietta inetta, vuota, subdola…” sei proprio tu, Letizia.
    FINE QUOTE

    Sarai anche stata più fortunata di altri (carina,non credi nelle favole,benestante)ma se non usi questi strumenti per fare del bene agli altri allora sei da condannare. Sono le persone come te che non sanno cosa vuole dire mettere da parte l’ego per un bene più grande che hanno rovinato tutto. Sei come la maggioranza, stai tranquilla che per te le cose si risolveranno. Tanto sono solo i buoni a rimetterci. Sempre.

  • 27
    Joshua -

    letizia, dovresti chiederti se il tuo modo di essere e di pensare di oggi (almeno quello che sbandieri all’esterno, visto che, anche non vi fosse una legge morale imposta dall’esterno, qualcuno tempo fa disse di provare commozione di fronte alla legge morale che ognuno ha in se stesso) derivi dai problemi che hai avuto e stai avendo oppure se sia questo modo di essere che nel giro dei pochi anni della tua maturità (?) ti ha portato ad avere problemi. Puoi pensare che alcuni di questi non siano dipesi da te – ‘i guai vengono bensì spesso’ – e che quindi qualcuno o qualcosa ti abbia fatto delle ingiustizie; ma è proprio così? Un consiglio: chieditelo!
    Parli di diritti individuali e, consenti, ne parli a vanvera: eppure dovresti già aver fatto qualcosa di filosofia del diritto e dovresti aver ragionato sul fatto che non esiste un diritto individuale se questo non viene riconosciuto a tutti gli individui. Se il tuo preteso diritto alla realizzazione contiene anche una limitazione della libertà e del diritto altrui semplicemente non solo non è sacrosanto, ma è esecrando,… e in fondo non esiste.
    Ti aggiungo una nota personale. Io sono ambizioso. Dopo più di 20 anni di studio e lavoro posso dire di non essere stato mai ‘socialmente’ così bene, come forma fisica, soldi, casa, tranquillità, ‘posizione sociale’ come la chiami tu. E ci sono arrivato senza copiare, senza sponsor, senza azzannare o unghiare a destra o a manca, senza odiare nessuno e, almeno spero, senza essere odiato da nessuno. Avrei potuto ottenere di più se avessi perseguito i miei ‘sacrosanti diritti’ invece che i ‘valori’? Forse sì. Ma sai che c’è? C’è che ogni mattina allo specchio io non vedo gli occhi del quarantenne tranquillo a casuccia, pronto a prendere la macchina e ad adagiarsi in un presente ottenuto con ogni mezzo, ma vedo quelli stessi del ventenne che viveva fuori della propria città in una piccola stanza, che chiudeva i pugni dal freddo e dalla voglia alla fermata dell’autobus e che temeva l’arrivo del futuro, ma con il coraggio di affrontarlo con le proprie forze.
    E sai anche che c’è? C’è che nonostante tutta questa realizzazione ‘sociale’, anche io passerò un Natale di merda; c’è che, seppure ho vissuto per tanto tempo con l’idea di ‘stare bene da solo’, scambierei ogni singolo pezzo della mia carriera per riavere l’amore che avevo fino a tre mesi fa, verso una lei che non era una ex fotomodella e cui, no, non auguro tutto il male possibile. Se riesci, tienine conto. Auguri.

  • 28
    la verità fa male -

    Ecco, nel titolo della lettera si chiedevano “messaggi di speranza”.

    Il commento di Joshua è un messaggio di speranza. Letizia, se vuole, può imparare, recepire, accettare, ma veramente però: un messaggio di speranza che cosa sia. Se crede.

    E di questi messaggi di speranza abbiamo bisogno: tutti.

    Di c*****te, penso, le persone con “valori” (non “opinabili” e non mutevoli, certo, secondo come tira il vento…) e con problemi VERI (e anche la mancanza di un amore VERO è un problema) ne hanno piene le tasche.

  • 29
    panda -

    Credo che più di un messaggio di speranza questa persona abbia bisogno di qualcuno che le spieghi in maniera chiara e senza mezzi termini la contraddittorietà di quello che dice, perché pare (e sottolineo pare) che non se ne renda minimamente conto.

    Allora.

    1. La tua visione dell’amore

    « Lasciato perché non mi piaceva esteticamente, potrei girarci intorno ma e’ cosi’, ed era bravo e tutto quanto. Ma a me non basta, ovviamente, io uno me lo devo anche portare a letto, quindi mi deve piacere. Io potrei e posso far benissimo a meno di un fidanzato e anche di un marito, se non vedessi la mancanza come mutilazione. E la vedo in quanto ritengo che un fidanzato di un certo tipo sia un termometro importante per misurare il proprio successo e la propria realizzazione. Ora, che ho venti anni, conta sia ”bello”, domani, a trenta, contera’ la sua posizione sociale. Rimbalzare da una storiella all’altra, anche con un tossicodipendente, scelti solo perché ”belli” ».

    VS

    « Ritrovarti di punto in bianco sempre piu’ sola, o tradita, o delusa, o ”non voglio storie serie” gettata senza motivo via, come la bambola di Patty Pravo. Dove sta la lealtà, dove sta la filantropia? In questa italietta inetta, vuota, subdola… Solo l’idea di poter essere di nuovo sfiorata da un maschio mi da’ il voltastomaco ».

    Non vedi alcuna contraddizione nelle tue affermazioni? Tu:

    a) cerchi una persona esclusivamente in base ai criteri della bellezza e della posizione sociale;
    b) cerchi qualcuno per USARLO come “status symbol”;
    c) salti da un letto all’altro.

    Poi, però:

    a) ti sorprendi se trovi uomini che, oltre alla bellezza e/o alla posizione sociale, non hanno nient’altro;
    b) ti lamenti perché ti USANO come tu vorresti usare loro (anche se per fini diversi);
    c) piangi perché ti portano a letto e ti salutano “come la bambola di Patty Pravo”, quando sei tu che forse potresti anche decidere di concederti un po’ meno spesso.

  • 30
    panda -

    2. La tua visione del mondo

    « Dove sta la lealtà, dove sta la filantropia? In questa italietta inetta, vuota, subdola… Non e’ un Mondo per buoni, ne’ per deboli, ne’ per sognatori. E’ pieno di lupi travestiti da agnelli e se volete non dico vivere ma campare , dovete sbranare, addentare, frodare e raggirare. Come loro. Stuolo di persone orrende ».

    VS

    « Alzi la mano chi a scuola non scopiazzava. I ”valori” sono opinabili. Non esiste una legge morale imposta, mettetevelo in testa, perfino la Legge non corrisponde a nessuna morale ».

    Anche qui, nessuna contraddizione? Ti lamenti di come faccia schifo il mondo e poi giustifichi determinati comportamenti perché il mondo va così e perché i valori non esistono.

    Potrei continuare, ma sinceramente mi scoccio. Quello che ti voglio dire, relativamente alle tue relazioni sentimentali, è che se, da uomo, conoscessi una ragazza bellissima, che ci sta pure abbastanza “facilmente” ma della statura intellettuale e soprattutto morale degna di un bradipo in calore (non dico che tu lo sia), anche io probabilmente penserei di usarla per una cosa sola e di salutarla il giorno dopo. Anche perché penserei che a lei sta bene.

    Scusami se non faccio il buonista come Vicentina, ma devi aprire gli occhi, hai bisogno che qualcuno (io non sono nessuno ma ci provo) ti parli forte e chiaro. Comunque, quello che ho scritto si basa solo su quello che tu hai scritto di te in questo sito, magari nella realtà sarai meno confusa di quello che sei sembrata qui.

    Detto ciò, hai tutte le carte in regola per invertire la rotta. Non hai proprio nessun motivo di perdere la speranza. Credimi. Devi solo avere l’umiltà di cercare dove sbagli per rimediare. Te l’hanno già detto tutti prima di me, non saremo mica tutti scemi 🙂 Alcune cose, come la separazione dei genitori e gli incidenti stradali (!?) purtroppo sono più gravi e difficili da superare, perché non dipendono dalla nostra forza di volontà… ma fanno parte della vita e per esperienza personale posso dirti che ci sono cose anche peggiori.

    P.s. Bellissimo il messaggio di Joshua, la cui prima parte si ricollega al mio secondo commento.

  • 31
    Aton -

    Però il troll ha ragione, meglio ricchi e belli che poveri e brutti. Perché è questo il senso della trollata, o no?

  • 32
    Angelo9 -

    Vincentina, se una persona chiede aiuto ma poi si pone in modo cinico e giudica chi cerca di spronarla, di chi e’ il giudizio? Si puo’ dialogare con tutti meno che con chi gia’ conosce la verita’ assoluta.Anche il tuo e’ stato um giudizio severo nei confronti di chi ha voluto dare una scossa, che spesso e’ piu’ efficace rispetto alla misericordia a oltranza. Che c’ entra poi l’invidia? Perche’ non si puo’ accettare una presa di posizione senza tirare fuori presunte mancanze di chi si assume la responsabilita’ di quanto afferma? Tra i tanti bei commenti mi piace quello di panda, come sempre lucido ed efficace.

  • 33
    Vicentina -

    Beh Ragazzi, qualcuno di voi è andato giù duro!
    E con la depressione presunta o vera io di norma vado cauta….
    Non sono una buonista, Letizia è in crisi e si sta facendo delle domande…
    È un inizio forse il suo…. Di cambiamento/crescita
    Comunque in diversi le avete dato ottimi spunti di riflessione!

  • 34
    InTo -

    Il principale scopo della lettera sembra un elogio a te stessa, quindi non capisco cosa dovremmo dirti.

  • 35
    scarlet dream -

    Che palle con questa storia del volontariato …

  • 36
    Saitho -

    Francamente mi sembra lo sfogo di una partecipante a My Sweet 16. Fai un piacere alle bruttine o ai cessi che non possono nemmeno tentare di illudersi in una relazione fasulla, trovati l’ennesimo cerebroleso con la tartaruga sulla pancia e la segatura nel cervello, mostralo al bar, facci una limonata e va in disco con le amiche. Lascia la parola “solitudine” a chi conosce solo quella e non ha mai avuto metri di paragone con altro. Tranquilla diverrai un ottimo avvocato, magari anche di piu`. Conosco magistrati con pare mentali anche peggiori delle tue. Vuoi sapere cos’e` la solitudine, be vediamo se riesco a farti un paio di esempi: solitudne e` non poter contare nemmeno su chi ti ha messo al mondo, solitudine e` lavorare in giro per il mondo dall’eta` di 20 anni per pagare gli errori degli altri, solitudine e` contare gli ANNI in cui non ricevi un abbraccio, solitudine e` contare gli ANNI in cui non ricevi un bacio, solitudine e` contare tutte le volte che hai dovuto ripeterti “coraggio” allo specchio perche` non te lo avrebbe detto nessuno, solitudine e` fare andare a correre la mattina di natale perche` non sai con chi passarlo, e potrei continuarlo fino a farti venire i lacrimoni sul tuo bel viso da principessa Disney. Abbi un po` di ritegno e piantala di starnazzare concetti che hai visto si e` no con un telescopio o su qualche serial della BBC

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