L’indifferenza è davvero la vendetta migliore?
Riferimento alla lettera:
Tutti dicono che il miglior modo per vendicarsi di una persona è l'indifferenza.. ma è davvero così? È il miglior modo di vendicarsi anche di una persona che è stata con te due anni e poi di punto in bianco ti ha lasciato con un sms senza neanche volerti vedere?...
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Data di pubblicazione: 20 Agosto 2010
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Categorie: - Amore
131 commenti
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Caro Stefano,
mi dispiace per la tua delusione finale, forse comunque salutare, soprattutto se ti può indurre a superare prima il sentimento che ancora provi per questa poco sensibile ragazza.
se più spesso fossimo capaci di renderci conto che chi ci sta davanti non è soltanto “carne e ossa” ma anche anima e psiche, eviteremmo di certo di essere tanto crudeli. purtroppo, l’egoismo regna sovrano, e forse sempre sarà così: quando qualcosa o qualcuno non ci serve più, lo si accantona, usando lo stesso metro d’indifferenza sia nei confronti degli oggetti che delle persone.
per fortuna, non tutti (anche se molti) si comportano in modo superficiale. bisogna purtroppo sforzarsi d’imparare a conoscere e a scegliere le persone, orientandoci verso quelle più mature e più responsabili.
volta pagina: mi sa che non hai perso niente di prezioso!
maurizio secondo me hai fatto bene. c’è un limite all’egoismo e perfidia femminile, c’è un limite oltre il quale non si puo’ tollerare tanta strafottenza. per lo meno hai aiutato anche quel pover uomo a rendersi conto della zozza che si trovava in casa, bugiarda e meschina…così com’è stata con te. hai fatto benissimo, trai gioia dalla tua vendetta!
cercando risposte in rete, ho trovato in un forum Yahoo quanto segue:
“Qualcuno disse che la Giustizia non è altro che la vendetta dei deboli, i quali, per sopravvivere, inventarono la democrazia, si misero d’accordo e si posero delle regole per impedire ai più forti, che erano la minoranza, di sopraffarli ed utilizzarli come schiavi.”
(Bsaett_2)
opinione interessante, su cui riflettere.
—
altre osservazioni:
L’intento della vendetta è quello di cagionare a chi ci procura un dolore, frustrazione o un’offesa, una sofferenza almeno uguale a quella subita, ed ha il duplice scopo di:
1) Soddisfare il naturale desiderio di rivalsa dell’offeso;
2) Insegnare al “Cattivo” a non comportarsi “Male”, facendogli provare in prima persona cosa si prova a subire.
E’ VERO CHE CHI SI VENDICA SI METTE SULLO STESSO PIANO DI CHI GLI HA FATTO TORTO ?
Assolutamente no, generalmente questa affermazione, proviene da chi non ha mai subito gravi torti o aggressioni fisiche, e che non è sufficientemente riflessivo per cogliere la grande differenza esistente tra fare male di iniziativa e fare male di riflesso.
(da “Analisi della vendetta” http://www.palestraincasa.it)
In sto caso bisogna avere il coraggio di dirgli qualcosa e di dirgli VAFFANCULO
La vendetta sarebbe una reazione abbastanza umana, perchè chi ti fa del male provoca un risentimento fortissimo. Ma certamente non risolve il danno, spesso aggrava la tua posizione perchè poni l’altro nella potenziale possibilità di farti del male ancora, per quello che gli hai fatto.
C’è da dire che chi non dà spiegazioni in genere è una persona vile e disonesta che ha abusato di noi oppure che ha un io egoista e menefreghista. Questo dovrebbe farci pensare e non subito, ma nel tempo, rallegrarci di averlo perduto. Le spiegazioni di queste persone infine, anche se fossero ottenute con somma fatica da parte nostra, non sarebbero davvero esaurienti e soddisfacenti, perchè in genere queste persone si scusano con motivazioni così banali che sono un’offesa all’intelligenza e alla buona fede.
Purtroppo, chi incappa in una storia simile dovrebbe solo far tesoro per il futuro, di fidarsi di meno, specie in amore. In amore siamo troppo “ottimisti” sugli altri. E quello ci frega. Specie se siamo donne…
Concorde con quanto dici Paola, le tue sono frasi preziose e assolutamente, il binomio amore e ottimismo spesso vanno di pari passo portandoci in direzioni sbagliate, con la perdita dell’equilibrio per eccessiva fiducia…. Vale per entrambi i sessi comunque 🙂
Vendicarsi fa imbruttire e perdere dignità. Ho dormito per più di un anno con il telefonino perchè la persona in questione diceva di voler farla finita. Era talmente presa male che perdeva i capelli e le erano venuti dei tick in faccia. Ho sopportato umiliazioni, diffamazioni e un cumulo di bugie da coprirci un continente. Alla fine ha solo trovato altri per farsi compiangere ancora un pò. Quando la rabbia mi sale prepotente, aiutata dalla stanchezza, davvero mi verrebbe voglia di fare un disastro. Ma vale la pena fare cose in cui non si crede? Vale la pena per quei pochi minuti di illusoria soddisfazione? Alla fine dovrò spurgare tutto da solo. Dovrò forse anche strisciare ancora un pò, ma non mi abbasserò mai ai livelli anche di una sola di queste persone. Non diventerò mai come loro. Almeno conservo la stima di chi ancora mi vuole bene. Saluti.
Ciao a tutti.
La stessa domanda della lettera me la sono posta anch’io dopo varie vicissitudini.
Dalla mia esperienza posso dire che l’indifferenza è la cosa migliore, solo se non la si concepisce come arma da usare verso una persona, ma come una medicina per guarire se stessi da certe sofferenze.
Porre nel dimenticatoio certe persone è la cosa migliore per noi stessi.
Esatto, M., è bene precisare che l’indifferenza serve a chi è stato mollato per uscirne più in fretta, non a fare un dispetto a chi ha mollato, anzi, chi ha mollato sarà ben contento dell’indifferenza dell’ex, poichè gli permette di dedicarsi completamente alla nuova fiamma.
La vendetta non è per tutti, per vendicarsi ci vuole un determinato temperamento…solo pochi riescono a vendicarsi con successo, senza conseguenze.
Cmq la cosa più importante è non farsi compatire e non elemosinare l’attenzione da chi ci ha fatto male.
Mr x,
concordo con: “per vendicarsi ci vuole un determinato temperamento…solo pochi riescono a vendicarsi con successo, senza conseguenze.”, in qualsiasi contesto la vendetta abbia a manifestarsi…
Ma poi di che tipo di vendetta si parla?
Una pallottola in fronte, una riga sulla macchina, uno sputtanamento planetario?
Cosa?
Ce me sono a non finire di vendette.
Comunque lascia perdere.
È tempo sprecato e non cambia il passato.
Ciao
No, non cambia il passato, è vero, ma una puntura di una zanzara fa meno male se schiacci la zanzara….per quanto mi riguarda, la mia vendetta è stata benefica per il mio morale e la mia autostima (visto che è riuscita benissimo.), inoltre l’odio e l’energia che ci ho messo mi hanno dato la forza per andare avanti nel momento dell’abbanono, ma mi rendo conto che non per tutti è cosi, ripeto dipende dal temperamento di una persona.
Io sono stato tradito nel momento peggiore della mia vita,quando avevo perso il lavoro,avevo poca voglia di vivere ed ero senza la forza di reagire a niente ed a nessuno.Chi era al mio fianco allora,mi ha voltato le spalle tra le menzogne,che io avevo percepito.Gli implorai di dirmi la verità e sarei andato via,no,doveva creare una giustificazione socialmente accettabile ed avere il tempo costruirsi le peggiori scuse da scaricare addosso a quel ”perdente” del suo compagno,che intanto denigrava in giro,quando ancora vivevamo insieme.Lo sciacallo che era insieme a lei a tramare nell’ombra non ha mai avuto il coraggio di mostrarsi.Quello che mi fà impressione e’ la cattiveria con cui si e’ avventata su di me e la mia famiglia,arrivo a minacciare mio Padre di chiamare la polizia se io non avessi lasciato il nostro appartamento,cosa che ha ferito tanto mio padre,persona non abituata a certe nefandezze.La differenza tra me e lei e’ che io per sua Madre ho trascorso oltre quindici anni in giro per l’Italia, da un’ospedale all’altro per cercare di salvarla da un tumore che purtroppo ha vinto su di Lei.Rifarei tutto quello che ho fatto per sua madre, perchè mi ha insegnato tanto e l’ho fatto con il cuore.A volte mi sale una rabbia ceca,che mi porta a pensare alla vendetta,non per il tradimento in sé,ma per il fatto che tutte le sue infamità le ha perpetrate in maniera subdola quando ero dobole ed a terra,poi passa e capisco che l’univa vendetta e’ rifarsi una vita e andare avanti, nonostante i colpi ricevuti,che ci rendono più forti di chi ce li ha inflitti.Amo una frase della Magnani che recita: “Di errori ne ho fatti parecchi, di cattive azioni mai.
Non dimentico i torti subiti, spesso non li perdono, ma non mi vendico: la vendetta è volgare come il rancore.
Questo mi dà una tal forza da leoni.
Una forza che non mi fa avere paura di nulla.”
Mr X,
che tipo di vendetta hai messo in pratica?
Io credo che non riuscirei mai a vendicarmi.
Quando ho dovuto affrontare certe cose, mi sono prima incazzato come una bestia verso quella che ha scatenato tutto, ma poi mi sono chiuso a riccio, anche a causa del concatenarsi di altri problemi gravi.
È stato un periodo durante il quale provavo sensazioni stranissime, mai provate prima.
Ero proprio isolato dal mondo, impenetrabile da tutto quello che vedevo e sentivo.
Emozioni neanche a parlarne, ma poi mi è capitato un episodio che non dimenticherò mai, e del quale ho scritto mesi fa: una donna a me sconosciuta (all’epoca) che pedalava su una bicicletta.
Mi ricordo come fosse ora che, nel medesimo istante nel quale io l’ho vista, ho sentito le mie emozioni risvegliarsi.
È stata una sensazione incredibile. Il mio cuore, dopo mesi e mesi di silenzio, aveva ripreso a battere.
Non dimenticherò mai quel momento.
Forse, se mi fossi vendicato, tutto questo non lo avrei provato, e avrei perso un attimo di vera e propria Magia.
Ciao Lupo76,
la mia storia (ma ormai è lontana anni luce) ha molte cose in comune con la tua.
Certe dinamiche sono sempre uguali a se stesse, e ti segnano in maniera indelebile.
La frase della Magnani è stupenda e me la ricordo sempre quando sto a terra.
Chi si comporta in maniera onesta, non deve temere nulla, perché avrà una forza dentro che chi ci ha umiliato non potrà mai avere: la forza che deriva dalla decenza!
Lupo, è sempre la stessa storia, veniamo scaricati, proprio mentre siamo più deboli e indifesi, è successo a tutti. Lupo tu hai un temperamento mite, quindi non riesci a vendicarti, ripeto, la vendetta non è per tutti. Si fanno cose orribili, e non tutti hanno il pelo sullo stomaco.
@M.
Cosa ho fatto? Difficile da spiegare se non conosci la storia, ma a grandi linee ti posso dire che le ho fatto terra bruciata intorno, e anche la nuova fiamma si è spenta subito, grazie al mio lavoro di minamento…ti basti pensare che mi ha chiesto scusa in lacrime (anche se forse erano di coccodrillo), cmq son soddisfazioni.
” Si è veramente guariti da una donna solo quando non si è neppure curiosi di sapere con chi ci dimentica”
Paul Bourget
Naturalmente vale anche al femminile.
L’Indifferenza e’ assolutamente la miglior vendetta e la più efficace cura per questi casi.
L’indifferenza è la miglior cura senz’altro….ma non ha nulla a che a vedere con la vendetta. La vendetta prevede che tu ti faccia ripagare il torto che hai subito in pari o maggior misura. Se tu ignori chi ti ha fatto torto gli fai solo un gran favore, non mi sembra complicato come concetto.
Esatto Golem, la penso come te, o meglio, come Bourget.
Più che altro perché considero l’indifferenza come medicina e non come mezzo di vendetta.
Almeno per me. Mi è risultato più salutare vederla in questo modo.
Mr X ho capito chi sei!
Non mi ricordo molto bene la tua storia, però l’avevo letta.
Che dire, effettivamente il vendicarsi ti dà quella goduria che l’indifferenza non ti dà, però io, anche volendo, non avrei potuto farle terra bruciata attorno, anche perché mi ero infilato in una situazione tale di azzerbinaggio che adesso, quando ci ripenso, mi chiedo come cavolo abbia fatto a fare una cosa così.
Ora ci rido sopra perché ho capito di aver fatto il co....... Poi la mia vita è cambiata radicalmente, e adesso sono tranquillo.
Resta comunque una raffinata forma di vendetta. Spesso più efficace di quelle…tradizionali. La svalutazione e il disprezzo insito in quell’atteggiamento e’ il miglior messaggio che si può dare a chi ci ha feriti, e del valore umano che gli assegniamo. Non merita neppure il nostro risentimento.
@M.
Si,esatto e’ un differenza di forza,superare certi colpi e rialzarsi,insegna parecchio.
@mr x
Io non è che non riesco a vendicarmi, io non VOGLIO vendicarmi.La considero una debolezza la vendetta e ci vuole molta forza a rinunciarci.Quando qualcuno ci ferisce,possiamo soffrire per il colpo ricevuto e continuare a pensarci per tutto il tempo che ci mette a scivolarci addosso,oppure,come nel caso della vendetta,accusare il colpo e conservarlo per restituirlo un giorno,alimentando rabbia e rancore,fino a quel momento,che potrebbe arrivare dopo anni.Io preferisco di gran lunga farmi scivolare addosso,anche se ci vuole un pò,le infamie e le nefandezze,anzichè dargli spazio nella mia vita,dedicando ancora tempo a certe persone che non meritano nulla più di noi,progettando e tramando alle spalle come magari ha fatto chi ci ha offeso.Rispondere all’infamia ci rende uguali alle persone che disprezziamo.Dalle mie parti si dice: ”LA MALAZIONE E’ DI CHI LA FA’ NON DI CHI LA RICEVE”appunto certe cattiverie definiscono soltanto chi le ha messe in pratica.
Eh ma così è troppo comodo Golem….eh no! Se tu mi fai un torto devi pagarne le conseguenze, anzi devi pagare di più, perchè non devi svegliare il can che dorme….Io applico la legge di Newton:”Ogni azione provoca una reazione uguale e contraria.”
Lupo siamo diversi di temperamento, io la penso all’opposto di te, col kaiser che mi faccio scivolare tutto addosso! Non sono un attaccabrighe, ma sono un toro, se mi stuzzichi e mi sventoli il mantello rosso, io carico, e posso essere lento, ma sono costante e determinato.
Mr x,
per me sarebbe stato impossibile farlo perché abitavamo in due regioni diverse e lontane.
Lupo76,
a me basta sapere di essere diverso da certe persone.
Non dico migliore o peggiore, perché questo non posso affermarlo io, anche se ammetto di sentirmi migliore e di parecchio, ma semplicemente diverso.
Sapermi non uguale a certa gente, già mi faceva stare bene.
La ruota che gira non esiste, ma tutto sommato chi se ne frega di questa gente.
Vorrei sapere cosa vuol dire quando a distanza di due anni cerchi di essere più indifferente possibile e l’ex ti chiama di tanto in tanto con l’anonimo e di sera tardi poi sparisce di nuovo completamente. Se vorrebbe tornare cerca più volte un contatto con me diretto invece assume atteggiamenti discontinui ed indiretti senza senso e sono certa che non potremo mai tornare insieme, ma cosa significano queste chiamate? cosa si cela dietro questi gesti per me inspiegabili? ben accetti consigli per sgrovigliare una volta per tutte i miei pensieri.
Mr X, e che soddisfazione e’. Se c’è stato del “sentimento” meglio ignorare, perché la vendetta dichiara pur sempre un interesse emotivo che potrebbe persino inorgoglire la…vittima. Meglio ignorare chi ci non ci merita. Si è superiori.
Bene Serena, l’indifferenza genera proprio questa curiosità, che chi ha lasciato vigliaccamente subisce come un affronto. “Ma come? Allora non contavo come credevo di contare”.
Farli rodere dentro con questo dubbio. Quale migliore vendetta, e servita come piatto freddo. L’ideale.
Goditela, e non pensare di ritornare con un co...... del genere.