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L’indifferenza è davvero la vendetta migliore?

di AnneMisa

Riferimento alla lettera: Tutti dicono che il miglior modo per vendicarsi di una persona è l'indifferenza.. ma è davvero così? È il miglior modo di vendicarsi anche di una persona che è stata con te due anni e poi di punto in bianco ti ha lasciato con un sms senza neanche volerti vedere?...
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Data di pubblicazione: 20 Agosto 2010.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Riflessioni

131 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 51
    luna -

    SARAH, concordo sull’invischiamento a lungo termine. Personalmente non mi riesce proprio di godere per sfighe gravi (malattie, lutti) che colpiscono le persone. Non ho un buonismo per cui auguro a chi mi ha fatto del male una vincita all’enalotto e se una persona che semina male zizzania e tempesta raccoglie di conseguenza piu’ che pensare che e’ giustizia divina penso che esistono anche dirette conseguenze. Non sempre ma spesso i nodi vengono al pettine. Se invece no e chi si comporta di m ha intorno dei fans beh ognuno dei fans nel suo rapporto 1:1 avra’ le sue ragioni insite nel rapporto, magari realmente positivo, o per edulcorare dei comportamenti di m, per farseli piacere o per andare oltre magari per qualche “alleanza”. Non puoi controllare questo genere di cose. Se poi un soggetto ha raccontato palle che ti ledono e giudichi (tu generico) che vada ristabilita la verita’ non mi pare sia una vendetta. Denunciare qualcuno per diffamazione (all’estremo giuridico) se di diffamazione si tratta non e’ una vendetta. Ne’, in caso ci siano gli estremi, andare da un avvocato a chiedere un consulto su danni fisici, materiali e morali. Ci sono dei casi in cui l’ingiustizia e’ palese e non puoi farci nulla. La frustrazione e’ alta. Non lo sto certo negando. Ma che fai? Magari rischi pure di passare sb

  • 52
    luna -

    Dalla parte di un perseguibile torto o peggiori la tua situazione cercando di vendicarti o di produrre un danno? L’indifferenza in alcuni casi nasce come reazione salvavita (mi e’ successo) mentre in altri, piu’ pesanti e traumatici, ti cucchi pure i danni da sistemare in te e fuori che qualcuno ha prodotto. E il dispiacere e la rabbia. Pero’ a volte vedi anche in cosa, e sul serio, e’ sfigato l’altro. Per quanto in teoria dovrebbe essere chi ne esce meglio. Se il malessere ti acceca rischi invece di vederlo come se davvero avesse vinto l’enalotto e te lo sfigatone. Capita anche che chi ti ha fatto del male viva fasi di botte di culo o anche solo tranquillita” e tu ne hai una dietro l’altra, da disperazione. Ma che fai? Ti concentri su te per uscire dal fosso e tenti di coltivare il positivo e vederlo se c’e’, se ti e’ rimasto o te lo devi creare o regali altre energie e tua negativita’ e dipendenza a chi ti ha fatto del male? Non dico.sia facile vederla cosi, ma per esperienza personale direi: prima ti concentri su te dopo un torto e uno.tsunami e meglio e’. Purtroppo nn sempre chi rompe paga. E anche su cose molto gravi. E puo’ corroderti il fatto che sia cosi.

  • 53
    sarah -

    @luna
    ovviamente io intendo piccole sfighe e non cose gravi.Il mio ex amava la sua moto più delle persone e sai cosa è successo?Gliel’hanno rubata!Qui ci godo eccome!Doveva vendere la sua casa e non ci è riuscito,si è subito trovata un altra a cui probabilmente fa vedere una delle sue maschere e lui che voleva tanto andare via dalla città,trovare un posto in campagna,per questa cerca di andare a vivere nei posti più affollati e vicino al mare che ci siano,posti che quindi non gli piacciono affatto,Ha 40 anni e le tasche perennemente bucate,i soldi che guadagna li sputtana e non ha quindi grandi prospettive per il futuro,quindi ci godo eccome!

  • 54
    luna -

    SARAH, si si, immaginavo. Non dicevo che tu godi di sfighe gravi. C’e’ chi lo fa pero’, e personalmente lo trovo inquietante. Vedi, per quanto riguarda il tuo ex, non hai dovuto manco faticare. E qdo dici delle mani bucate, appunto, quello e’ lui e un modo di essere e non semplicemente di fare riguardo la vita… Buona domenica 🙂

  • 55
    Maurizio -

    Ciao Sarah. Io sono Maurizio, vivo a Firenze, sono di Napoli e ho 34 anni. Mi ritrovo su internet cercando temi a proposito della vendetta, perchè proprio ieri, per la prima volta nella mia vita, mi sono vendicato di una persona che mi ha fatto del male. Non è un argomento facile. Infatti sto cercando di capire quanto sia giusto quello che ho fatto, anche se alla fine lo senti dentro di te, e ti posso assicurare che ogni volta che sto male, sono appagatissimo della mia vendetta. Ho estratto alla fine un pensiero che riassume il mio concetto (l’ho postato anche sul mio facebook): “Vendicarsi è giusto, se il cuore è d’accordo con la mente. Vivere per la vendetta è tempo buttato nel fiume”. Io non ho mai creduto nella vendetta. Però mi sono portato dentro poi per anni, il male subito da alcune persone, perchè quando si è troppo generosi oppure semplicemente si ama, e dall’altro lato non sei corrisposto e peggio ancora, l’altra persona si approfitta ed usa i tuoi sentimenti, allora, a questo punto, con tanta riflessione e tanta pazienza, la vendetta nasce e prende forma e metterla in atto è un processo addirittura automatico, dettato dagli stessi sentimenti. Però la vendetta deve avvenire con stile, come tu hai sottolineato parlando della moto, ovvero non deve riguardare il male fisico, nè nessun altra cosa che lascerebbe dentro di te sensi di colpa che ti legherebbero ancora a quella vicenda o persona, il che rischierebbe di avere l’effetto contrario, ovvero, invece di ripagare del male subito l’interessato, rischieresti di rovinare la tua stessa vita e psiche, restando legata a una storia ormai da chiudere e non sentendoti pulita dentro di te. Ti racconto in breve la mia esperienza, che magari può dare un significato più pieno alle mie parole. Fino a ieri ero innamoratissimo di una donna, che aveva un compagno e una bambina. Ci sentivamo 5 anni prima, io un giorno la chiamo per sapere come sta e lei mi racconta che convive (non si è sposata), che ha una bimba, che con il suo compagno non sta bene. Poi un giorno mi provoca e scatta la scintilla. Lei sale ad Asti, originaria di Montella-AV, dopo aver rifiutato l’incontro in campania, perchè a sentir lei, voleva prima porre fine alla sua storia e chiarire il tutto. Era scesa di nuovo nel suo paese, perchè stava in crisi col compagno e voleva starne lontano. Sono stati in crisi dal primo anno insieme da conviventi. Lei si è fatta mettere incinta solo per andare via di casa fra l’altro. Insomma, quando torna in casa sua ad Asti, mi ritrovo a nascondermi e a fare l’amante. Ci incontriamo. Le lascio dei segni e il compagno la sgama. Lei si separa per qualche giorno. Al momento in cui doveva venire a Firenze, non viene più e ritorna col compagno. Mi cancella dalla sua vita con grande sofferenza. Dopo qualche mese si ripresenta nella mia vita con scuse e di tutto per farmi innamorare di nuovo, sapendo che ho un debole. Andiamo avanti un po’ finchè il compagno non c’è. Poi lui torna. Lei risparisce.

  • 56
    Maurizio -

    Le parlo chiaramente dicendole che se vuole mandare avanti la nostra storia, sembrandomi lei innamoratissima, deve concentrarsi su di me e smetterla di voler cambiare il compagno che è quello come persona, o lo accetta o resiste finchè io non trovo lavoro e posso portarla via. E di concentrarsi sulla bambina, che il suo amore la ripaga di tutto. Lei non risponde, evade il discorso. Poi mi spegne i telefoni. Io realizzo che sono stato sempre un antistress per lei, ma non è mai voluta davvero stare con me. Il giorno prima avevo ritrovato una frase che lei mi scrisse prima di natale, prima di abbandonarmi: Per favore, non mandarmi più sms, messaggi su facebook e non cercarmi più. Mi fece tanto male. E il dolore era riemerso. L’ho punzecchiata con frecciatine e la sua reazione mi ha fatto capire che le sue non erano scuse sincere, ma solo un modo per riavvicinarmi a lei, perchè le mancava l’antistress, perchè, parole sue, quando c’ero io lei non litigava nemmeno con il suo compagno. Insomma, quando spegne i telefoni e non si fa trovare, io sto male una notte intera. Ciò nonostante, depressione e tutto, il giorno dopo con poche ore di sonno mi sveglio e vivo la mia giornata. Lei durante il giorno è offline. La sera prima aveva litigato con il compagno e mi aveva detto che stava una merda fra l’altro. Ed io ero preoccupato. E lei spegne i telefoni. Il giorno dopo mi manda un messaggio in tarda mattinata avvertendomi che non poteva rispondermi perchè stava in giro con daniele… -.-‘ Cioè, in pratica, io avevo passato una nottataccia e lei era in giro col suo compagno per chiarirsi e passare una bella mattinata, strafregandosene che io stavo male e mi aveva anche chiuso i telefoni. Cosa che non faceva per la prima volta, l’ultima volta che l’aveva fatto era quando minacciavo il suicido, preso dalla disperazione. Quando lei ha avuto una reazione simile, le sono stato vicino tutta una mattinata finchè non si è alzata dal letto e si è ripresa. Insomma, in quel momento ho capito che non contavo niente per lei. E lei l’aveva capito che mi allontanavo e mi mandava messaggi dolcissimi. Però restava offline e mi evitava, sapendo che le volevo parlare dalla notte prima e già da qualche giorno di altri argomenti importanti, ovvero che dovevo staccarmi dal pc per pensare alla mia vita e quindi ci dovevamo sentire di meno. Per assurdo era la stessa cosa che voleva lei, quindi non avremmo dovuto litigare. Ma il fatto che mi evitava di nuovo, dopo che per me era morta e poi era tornata nella mia vita, i telefoni di nuovo spenti. Insomma, la ricatto minacciando di dire tutto di noi al compagno, e lei finalmente trova il tempo di venire in internet. Le propongo di non concentrarsi più sul compagno, dopo un discorso complicato e di pensare a noi due e alla bimba e basta. Ovviamente mi illudevo di contare qualcosa per lei. Invece lei ha sempre e solo voluto cambiare il padre di sua figlia e mi ha usato per farlo ingelosire, per tenerlo sotto controllo, per costringerlo a

  • 57
    rossana -

    Maurizio,
    sbaglio o alla tua storia manca il finale?

  • 58
    Maurizio -

    cambiare e a fare quello che diceva lei. Infatti lei mi risponde vagamente, elude il discorso, poi mi dice fai quello che vuoi, non mi interessa e chiude telefoni e tutto. L’avevo avvisata anche. E lei sa che la cosa che più non mi piace è essere chiuso i telefoni in faccia, perchè ci stavo malissimo. In realtà, mi faceva stare male spesso. Insomma, apro la mail, e mando le sue foto più scandalose al compagno, con tanto di lettera per non farsi sentire più. Il compagno non si aspettava una cosa simile, sapeva che lei aveva chiuso con questa storia. E lei non si aspettava delle foto. In altre parole, le ho distrutto la vita. Distruggere la vita di una persona che ami non è una decisione facile da prendere e bisogna pensarci bene. Io ne ho parlato anche con i miei genitori prima di farlo. Dopodiche, mi sono guardato dentro: il cervello era d’accordo, perchè in questo modo lei non sarebbe più tornata da me e si chiudeva finalmente questa storia tremenda. Il cervello ha interrogato il cuore per dire: “a te dispiace se la distruggiamo?” E il cuore ha risposto senza pietà, avendo sofferto tantissimo. Quindi, ho deciso di vendicarmi. E ti devo dire, ha funzionato. Adesso lei ha tutta la vita davanti per provare quello che ho provato io, da sola, così come lo ero io. Giustizia è fatta. E’ appagante. Ed è servito anche a chiudere questa storia, perchè anche quando le avevo scritto di chiudere, lei mi aveva scritto “è una tua decisione”. Praticamente, sapeva che io non ce la facevo, e saremmo andati avanti fino alla prossima possibilità di vederci, dove poi si sarebbe tirata indietro, ferendomi e abbandonandomi di nuovo, semplicemente per i motivi che ti ho detto, ovvero, il compagno. E’ stata diabolica. Insomma, in altre parole, se hai delle buone ragioni per vendicarti, fallo. Ma la vendetta va vissuta poco, ovvero, si consuma fredda nel senso che ci vuole pazienza, ma appena c’è l’occasione la si sfrutta, sicura di te stessa. Se ci pensi sopra, oppure se non te la senti, o se ci metti una pietra sopra, allora non vale la pena riaprire la cosa dopo tempo oppure vivere aspettando un giorno che ti vendicherai, perchè ti porterai dentro tanta negatività. E l’obiettivo della vendetta è proprio quello: fare uscire tutta quella negatività regalandola tutta alla persona che ti ha ferito. Ti consiglio di leggere anche l’argomento sulla wikipedia che differenzia anche in vari tipi la vendetta. La mia vendetta è stata motivata da tutti e 3 i tipi, io credo. Perchè anche per principio e per far si che tutti capiscano che sono stanco di essere preso in giro, l’ho fatta. E credo che da oggi in poi, quando si approfitteranno della mia bontà, mi vendicherò di nuovo. Spero di essere stato utile. E chiedo scusa alla REDAZIONE se ho usato troppi messaggi, ma ci ho tenuto a raccontare la storia per far capire le dinamiche, trattandosi di sentimenti, perchè comunque, la vendetta ragionata non è più d’amore, ma è d’onore e non è esattamente la mia storia. Saluti e stammi ben

  • 59
    Maurizio -

    Si Rossana, mancava il finale, il sito ha delle restrizioni e io avevo una lettera lunghetta da scrivere. Meno male che me l’han passata. Spero serva a qualcosa la mia storia. Comunque, onestamente, la vendetta che ho fatto non mi ha dato sta grande soddisfazione. Mi ha ripagato in parte, magra consolazione, quando vedi il tuo cuore spezzato nulla può ripagarlo. Però, di sicuro, mi è servita, almeno finora, ad alzare dei muri con quella persona, per il suo bene, quello della bambina e il mio. Dicendo questo, spero vi rendiate conto di quanto sia soggettiva la questione, e che se è possibile evitarla, essendo superiori, la vendetta si può anche sorvolare, tanto il karma ripaga da solo. Vi abbraccio tutte, vendicatrici dell’amore 🙂 Difendetelo a spada tratta!

  • 60
    rossana -

    grazie, Maurizio, di aver terminato il racconto.

    il sito consente due post per ogni argomento prima delle ore in cui vengono pubblicati (2, 6, 10, 14, 18, 22), per cui, sia pure a puntate, si può comunicare tutto quello che si desidera.

    andrò su wikipedia ad approfondire l’argomento, come da te suggerito.

    per ora ti pongo una domanda: come ti hanno risposto i tuoi genitori quando hai chiesto il loro parere?

    per il resto, devo riflettere. quello che di primo acchito trovo poco giusto è che una bambina sia stata coinvolta nelle dinamiche, poco edificanti, di tre adulti, perchè, a mio avviso, anche tu sei partito con il piede sbagliato, inserendoti in un rapporto di coppia, sia pure con tutte le attenunati del caso.

    scusa la franchezza.

  • 61
    luna -

    Maurizio, ciao, la tua e’ una brutta storia di manipolazione e tu ti sei dato le tue ragioni sul come trovare una via d’uscita. Il discorso sarebbe molto piu’ articolato e ampio e mi rendo conto di piu’ aspetti, leggendoti, aspetti che hai inteso trasmettere, di quelli su cui porro’ ora la mia attenzione (nel senso che hai reso l’idea di aver avuto la sensazione di aver vissuto un incubo emotivo e non solo e un forte senso di “impotenza”). Maurizio, sai tu per te e il valore che dai a questa “soluzione”, anche come risarcimento morale e come simbolico “io non ci sto”. Pero’ non sarebbe piu’ onesto ammettere che per quanto blandito e manipolato tu hai co-partecipato a questa vicenda/relazione? cio’ non giustifica, seguimi, in alcun modo il fatto che in effetti lei abbia agito male nei tuoi cfr e controllando la relazione pero’ tu non sei stato totalmente passivo. eri innamorato e non ci piove, ma se ti sei relazionato con una donna che aveva gia’ una relazione e se comunque sei stato molto e fin troppo disponibile nei suoi confronti non e’ stato solo perche’ “sei troppo buono” ma anche perche’ nutrivi un interesse nel far si che lei

  • 62
    Maurizio -

    Certo Rossana, non posso darti torto… però considera che io, quando ho chiamato lei per la prima volta, non avevo la benchè minima intenzione di creare tutto questo putiferio, anzi, volevo sapere come stava ed ero felice avesse una bimba. Ma quando ho sentito che stava male, ed io stavo male, e ci stavamo aggrappando entrambi l’uno all’altra, non potevo farne a meno, pensando di farle del bene, nient altro che del bene, visto che lei voleva separarsi da quell’uomo a quanto mi diceva. Solo ora mi rendo conto che non c’è mai stata questa intenzione. Lei mi usava solo per sfogarsi. Ma se fosse stato per me, la bimba sarebbe stata la mia migliore amica e avrei fatto di tutto per far stare bene la mamma per trasmettere il meglio alla figlia. Si, è vero che ho un cervello.. ma credimi, sono stato più coinvolto che altro in questa storia, nella quale sono c’entrato sempre ben poco. E tutt’ora, anche questa vendetta, è la cosa più giusta che io possa aver fatto, tenendomi lontano da lei… mi batte ancora il cuore per lei. Ma forse così, si concentrerà di più sulla sua famiglia e la smetterà di cercarmi, visto che il suo uomo non lo lascerà mai, e io non riuscirò mai a dividerla con nessun altro. Per quanto riguarda i miei genitori: mia madre mi ha incoraggiato a mandare la mail, sapendo che così si sarebbe chiusa definitivamente; mio padre mi ha invitato a riflettere, avvisandomi che ci sarebbero potute essere altre conseguenze e che non sarebbe più finita, mentre se la chiudevo e basta era meglio. Comunque, se ci pensi troppo, non è più una vendetta “sana” come te ne ho parlato, quindi, lascia perdere e mettici una pietra sopra. Esiste anche il karma e ripaga più di tutto. 🙂

  • 63
    luna -

    scegliesse te. La tua empatia era estrema come noti tu nei cfr di lei ma in quanto legata a te. Non che non sia umano, ma di fatto lui, l’altro, non aveva una tua empatia (pure essendo coinvolto in prima persona nelle vostre, tue e di lei dinamiche, quanto tu lo sei stato nelle loro. Anzi forse in una posizione persino di “vantaggio” perche’ forse un “quadro” lo avevi piu’ lui, ma del quadro coglievi gli aspetti che interessavano te). E` ovvio, che pur avendo a che fare con una manipolatrice e narcisista, sia tu che lui abbiate vissuto la relazione ciascuno come quella “principale” dal punto di vista emotivo. Ed e’ vero che quella povera creatura ci stava in mezzo. Quando ti sei vendicato hai voluto colpire lei e non hai considerato se avresti fatto male a qualcun altro, che a te non ha fatto niente (semmai “tu a lui”). Se al compagno fosse pigliato un infarto vedendo le foto o se comunque non avrebbe avuto bisogno di un messaggio cosi palese per avere un quadro piu’ chiaro e lasciarla, ma cio’ che ha visto ha fatto male a lui, e’ di lei, lei sola e su lei sola che ti sei vendicato? solo per riflettere. se mio marito avesse un’amante e un giorno lei mi mandasse foto di lui di un certo tipo la mia sofferenza ripagherebbe un’amante respinta? Qualcosa che tra loro non ha funzionato? Maurizio, cio’ che intendo dire e’ che ho compreso il senso che tu hai dato alla tua “vendetta” e cosa non sei riuscito emotivamente a tollerare, ma ti sei cacciato anche tu in una relazione disfunzionale che ne aveva tutta l’aria sin dagli albori, inclusi i “segni” mandati “per posta” al legittimo compagno. Dici: @vendicarci di un amore non corrisposto@. Il vendicarsi di ogni rifiuto perche’ decidiamo noi chi ci deve per forza corrispondere e quanto rientra nella patologia, tipo stalker. Ho capito che non e’ il tuo caso, lei ti ha trattato (non a te solo) in un certo modo pero’ sono onesta con te: trovo in generale che cio’ che e’ intimo e privato dovrebbe restare tale anche alla fine di una relazione che sia d’amore o amicizia. Qdo uno per esempio pubblica un video privato dell’ex o lo manda in giro lo lede certamente ma dimostra anche una sua “debolezza” e incapacita’ di risolvere un suo conflitto in altro modo. Quando si sceglie di avere una relazione con chi e’ impegnato lo si sceglie e non subisce soltanto per cui prendersela solo con chi si e’ voluta quella relazione e con la sua vita “ufficiale” significa anche delegare fuori le proprie responsabilita’ e fare un gran casino e gettare il gioco per aria perche’ la partita non e’ finita come si voleva. Cio’ in generale. Ho sempre trovato squallido il fatto che l’amante viva la storia in un certo modo, sapendone i presupposti, ma poi, se viene lasciato/a avverta la moglie o il marito, per vendetta o dispetto. marito o moglie che non ha cagato di pezza fino ad un attimo prima e che poi diventa il veicolo di una vendetta. Era meglio se le rigavi la sua di lei auto pagata a rate 😉 eri piu’ “elegante”. Maurizio non so se son riuscita a spiegarmi. comunque sia per il lato “manipolazione” in se’ hai la mia empatia. ma, se posso, ti consiglio anche di domandare a te stesso, amore a parte, perche’ ti sei ficcato in quel casino e perche’ ci sei rimasto a lungo, e cercando nella “vendetta” e nel fatto che lei non ti cercasse piu’ perche’ l’hai fatta grossa, il modo per “scendere dal treno” e liberare te stesso da un rapporto malato.

  • 64
    Maurizio -

    In parte hai ragione luna, ma sottovaluti e prendi alla leggera molti aspetti: 1) se io avessi una donna accanto che mi mette le corna, e il suo amante, piuttosto che mandare avanti la cosa, mi avvisa mandandomi tanto di prove, lo ringrazierei. C’è gente che spende migliaia di euro di investigatori per arrivare a tanto. 2) Mandare foto ad un compagno tradito per vendicarti di lei è sbagliato, perchè coinvolge troppo gli altri? Allora anche rigargli la macchina è sbagliato, perchè dovranno spendere soldi per rimetterla a posto e andrà tutto ciò a ledere le finanze di lei, del compagno e del futuro della bambina… ma che discorsi sono? Una vendetta è una vendetta. Non c’è pietà alcuna. E’ ovvio che attaccando una persona, attacchi anche le persone che le sono attorno e che comunque hanno degli interessi in comune. A parte che poi l’auto che lei usa è quella del compagno, quindi avrei fatto un torto al compagno che poveraccio non c’entra nulla, se non per il fatto che insiste a non capire che è lei la stronza e che non sono io la causa di tutto questo. Tanto è vero che è tornata lei a cercarmi ancora, appena si è sentita insicura e insoddisfatta della sua relazione, per manipolare di nuovo il burattino che ha accanto. Non so se ti sei ben resa conto della situazione. 3) Io ci sono entrato dentro fino al collo in questa storia perchè quando l’ho conosciuta sapevo che lei voleva lasciarlo il compagno. E mi ha fatto entrare sempre più dentro, finchè io non ne potevo più uscire, quando ormai, troppo tardi, ero quasi del tutto consapevole che lei non l’avrebbe mai lasciato il compagno. Insomma, in altre parole, questa donna voleva un amante e basta, però non l’ha mai detto, forse perchè troppo puritana, forse perchè confusa, forse perchè subdola, dio solo lo sa. E invece di dirmi “voglio un amante”, mi fa credere che voglia venire a firenze, vivere con me, farci una casa insieme, vivere nella sua casa, e tante altre cagate che non si realizzeranno mai, dette soltanto per farmici entrare dentro fino al collo. E poi, scusa: io mi dovrei preoccupare del compagno… lei si è preoccupata di mia madre e mio padre che hanno vissuto indirettamente tutte le mie esperienze, mio padre per giunta reduce da un ictus? Luna, capisco le tue ragioni fino ad un certo punto, ma le vicende sono andate così, e fare del buonismo non serve a nulla, perchè credimi, ci ho pensato tanto prima di fare quel che ho fatto. Per giunta, probabilmente, non le ho neanche rovinato la vita come pensavo, perchè il compagno ha l’acqua nelle vene e se la tiene vicino nonostante tutto, forse per la bambina boh. Insomma, il mio gesto è stato più uno sputare sopra al nostro rapporto che altro, tradendo la sua fiducia così come lei ha fatto con la mia. Non è bello, certo. Ma la vendetta non è bella. Se vuoi qualcosa di bello: vai dalla persona che ti ha fatto male, perdonala, e dagli una seconda possibilità (di fartela mettere in quel posto). Io, a 34 anni, di possibilità ne ho date abbastanza.

  • 65
    luna -

    MAURIZIO, non ho sottovalutato, avevo premesso che avrei parlato di alcuni aspetti. Della manipolazione ne so qualcosa quindi non sottovaluto affatto. Tu hai parlato di vendetta di un certo tipo, l’hai fatta, ti sei dato i tuoi perche’, la mia opinione riguardo il vendicarsi in un certo modo non ti cambia nulla. Cmq il mio non e’ buonismo,. Osservo delle dinamiche e basta,.da fuori, e’ ovvio. Non sto minimizzando la tua sofferenza ne’ quelle che per te sono le tue ragioni. Non mi stupisce molto pero’ che lui non ti abbia ringraziato (sempre la compagna sua volevi dal suo punto di vista e che lei abbia la sua ampia parte non toglie che e’ difficile vedere in un terzo incomodo un buon samaritano… Tanto piu’ se e” incazzato come un toro perche’ lei non e’ andata.con lui… Potremmo non esseri grati del tutto ad un amico, fino in fondo, se ce la mettesse giu’ pesante nell’aprirci gli occhi, sebbene non c’entri. E se uno assume un detective e’ perche’ agisce per sapere. A lui lo hai cercato tu).

  • 66
    luna -

    Ne’ mi stupisce molto che lui, almeno per ora, non la lasci, per quanto non saranno belle giornatine… Che lei lo aveva tradito lo sapeva gia’ prima e non per questo aveva chiuso. Intendo dire che anche lui si da’ le sue ragioni diverse da quelle che avresti voluto tu. La macchina non era letterale, e non penso sarebbe stata una buona idea. Guarda che ho capito come hai vissuto l’inizio della storia. Il problema, banalmente, e’ che se davvero una persona vuole lasciarne un’altra… Lo fa. Ho capito che tu hai sofferto molto nel ruolo in cui eri e tanto piu’ perche’ dovevi fare da antistress ma beccarti anche i loro stress. Non sottovaluto. Il punto e’ che a questo gioco ti sei prestato anche tu. Capisco che ti sta sulle palle che te lo dico e mi dispiace moltissimo anche per i tuoi genitori. E lei ha avuto degli egoismi e dinamiche di controllo e ha guardato gli equilibri suoi, e’ chiaro. Pero’ purtroppo ti sei prestato al gioco anche tu. Guarda che non la metto su un piano “moralista” o “chi la fa l’aspetti” e similia. E il punto di vista da cui te la sei vissuta l’ho capito. E anche che qdo hai detto (sacrosanto) risolvi prima le tue cose ” a lei non e’ andata giu’. Ma difficilmente essere un amante e’ un “bel vivere” e difficilmente i tuoi interessi vengono tutelati, perche’, bene che ti vada, sei entrato in un casino che due, per loro ragioni, non stanno risolvendo. Altrimenti non saresti un amante, ma staresti con chi i suoi casini li ha risolti. Non ho detto che dovevi pensare a lui (se avessi pensato a lui non come una “comparsa” non stavi con lei) dico pero’ che anche tu ti sei mosso comunque perche’ volevi lei, non perche’ sei fatebenefratelli. Lui c’era anche prima ma l’hai tirato in ballo qd hai deciso che se lei sceglieva di restare con lui allora no, allora la storia loro andava distrutta. Per fare un torto a lei, ma tant’e’… Ti faccio una domanda, se vuoi rispondermi: ma se lei lo avesse lasciato per stare con te e per vendetta vi avesse fatto dei casini, ne avesse fatti a te, tu che avresti pensato? Perche’ in fondo lei stava cmq con entrambi prima. Se la volevi ancora ed eri cmq contento che fosse ancora li’ con te, per quanto per un tot ci fosse stato lui (ma lo sapevi gia’) cosa avresti pensato di lui? Che e’ l’intruso che non sa lasciar perdere o perdere? Non so, te lo chiedo.

  • 67
    rossana -

    Maurizio,
    per me aveva ragione tua madre, anche se nell’adesione alla tua idea era probabilmente coinvolta dall’affetto per te e dal bisogno di saperti finalmente libero dal pensiero di quella donna. hai fatto bene ad informare il marito del comportamento della moglie. quasi certamente gli hai fatto un favore, anche se sul momento non l’ha gradito. mi sembra giusto che sappia fino in fondo chi ha scelto come compagna di vita e madre di sua figlia. mi dispiace soltanto per la bambina, unica innocente in tutta la situazione.

    il punto di vista di tuo padre è più allineato al Vangelo, che dà un valore morale alla scelta del perdono, sempre eticamente preferibile quando appena appena possibile. ma… se ti devi portar dentro per anni e anni una negatività che ti è stata inflitta e che non sei stato capace di evitare, dopo essere stato cornuto, non mi sembra giusto che tu debba essere anche mazziato. assumiti pure le tue responsabilità di quanto è accaduto. tuttavia, da quanto hai raccontato, lei è stata perfida e incurante della sofferenza che ti ha ripetutamente arrecato, di cui doveva essere almeno in parte consapevole.

    personalmente giustifico quasi tutto quando è il sentimento a muovere le azioni. in questo caso di sentimento da parte di quella donna ne percepisco davvero molto poco. quindi, ben venga che ti sia vendicato, soprattutto se questo ti libera da qualsiasi possibilità di ricascare sotto le sue grinfie. ti ha biecamente usato, ed è bene che tramite la punizione a cui l’hai sottoposta impari in futuro a comportarsi in mopo più corretto e più rispettoso del prossimo.

    ti senti meglio ora? pensi ancora a lei?

  • 68
    Maurizio -

    Certo Luna, infatti io non mi aspetto nè mi aspettavo un grazie dal suo compagno. Il suo punto di vista non fa male a me, ma a lui. Ma non sto a giudicarlo, nella mail che gli ho mandato gliel’ho anche scritto che è un bravo ragazzo e che è lei la stronza, figurati. Fra l’altro era anche vergine, non so se l’ho già detto, quando lei si è fatta mettere incinta. Infatti, figurati, il mio gesto non è nato per avere un ringraziamento, ma è stato dettato dalla pura voglia di staccarmi da qualcosa di completamente sbagliato e per quanto assurdo sia, per fare la cosa più giusta, ritornando al discorso di farsi giustizia da soli, riguardo al quale in conclusione, posso affermare che, secondo me, la giustizia è una cosa che sentiamo dentro, quindi è difficile farne una regola, sta ad ognuno decidere se vendicarsi o meno, e comunque, come anche altre persone hanno detto, esiste il karma, e quindi se non te la pigli con le tue mani, prima o poi il bene che hai fatto ti torna, così come il male. Per rispondere alla tua domanda, senza parlare del fatto che è vero che avrei dovuto chiudere, ma non ne ero capace, e questo è stato un gran limite per me (tutt’ora ripenso a lei e vorrei che stesse bene ma ci sto mettendo una pietra sopra), spero non me ne si voglia fare una colpa di questo. Non è facile chiudere quando una storia è sbagliata, quando ami, e quando sei l’unica persona che lo capisce e vuole chiudere con un gioco che gli altri sopportano ma che a te fa malissimo. Rispondendoti, insomma, avrei cercato di parlare con lei indirettamente per far si che loro restassero amici, perchè lui è sempre il padre della bimba e io non posso sostituirlo. Ma parliamo per ipotesi, ovviamente, perchè credimi, ho aperto discussioni sul mio fb, mi sono interessato tantissimo a questa storia credendo di esserne parte attiva, e non solo un diversivo, un arma per ricattare un compagno che non cambia, un antistress. Quando l’ho capito, andava chiusa e così è stato, anche se non nel migliore dei modi. Spero di averti trasmesso il mio punto di vista. Si è vero, non sono un santo e non voglio farlo, ma ho cercato sempre di fare la cosa più giusta, e tutt’ora, meglio che si risolvano le cose loro e che litighino, piuttosto che ci sono pure io in mezzo a sto casino per vivere una semplice passione. Di donne ce n’è migliaia, io credevo di aver trovato, stupidamente, l’amore. E non sono così ingenuo come sembra, però lei è riuscita ad entrarmi davvero dentro come non accadeva da tempo, mi ha disarmato, per poi umiliarmi, farmi perdere le battaglie in cui credevo. E questo ha cambiato tutto il mio modo di agire. Spero davvero di essere stato chiaro, ma puoi farmi altre domande se non lo sono stato Luna 🙂

  • 69
    Maurizio -

    Grazie Rossana, sei molto cara. Sono d’accordissimo con te, hai centrato in pieno il discorso. Magari avessi potuto fare come mio padre e come il Vangelo ci insegna… ma ho dei limiti, che anche se non voglio accettare sono ben presenti. E si, va bene così, altrimenti avrei portato dentro tutto questo in malo modo, e sarebbe stato anche più difficile, se non impossibile il distacco da lei. Invece, con questa soluzione, anche se sono tentato da scriverle, perchè lei non ancora mi ha cancellato dai contatti via internet, nè bloccato, se non su quelli che servono come “facciata” al suo gioco diabolico, sono molto poco propenso a scriverle per più e più motivi. Sono passati pochi giorni, penso ancora a lei, sia in male che in bene. I sentimenti forti sono strani, equilibrati, e c’è sia amore che odio quando vuoi bene completamente a una persona. Alla fine non le ho rovinato di sicuro la vita. Al massimo, non sto più partecipando a rovinare l’esistenza di quella bimba. La mia vendetta è stata di più sputare sulla fiducia che lei mi aveva dato, che è stata la cosa che a lei ha più fatto male di tutto, ma non me ne importa visto come ha trattato i miei sentimenti e la mia di fiducia. Sto male relativamente, perchè accuso molto la solitudine. Però fa parte dei miei propositi del 2013, dove mi sono imposto di concentrarmi su me stesso per realizzarmi in questa città. Quindi stare da solo e accettare la mia solitudine e stare bene con me stesso è uno step fondamentale. Diciamo che l’ho buttata fuori dalla mia vita a calci nel fondoschiena, preso tanto dalla mia vita e stufo ormai di un deja-vu infantile e logorante, non solo per me, quanto per il suo compagno, per lei addirittura e soprattutto per quella bambina. I consigli per il suo futuro, per stare bene e per far crescere serenamente la bimba gliel’ho dati. Ora sono fatti suoi. Io credo di aver fatto già troppo. In altre parole, rispondendo alla tua domanda e ringraziandoti anche per la tua preoccupazione (sei molto cara): Si sto meglio e Si la penso ancora. Ma non la penso perchè ci vorrei stare insieme. La penso perchè ho sempre creduto in lei, in quello in cui lei stessa ha rinunciato ma che ancora cerca, nell’amore, nella vita… e quindi spero che comunque, la sua vita si risolva per il meglio. Credo poco nel fatto che troverà pace nella sua famiglia. Ma magari fra tempo comincerà a realizzarsi, a ritrovare se stessa e a vivere finalmente la sua vita, invece di respingerla e cercare di distruggerla e sfregiarla in tutti i modi, facendo del male a se stessa e alle persone che le vogliono bene. Per quanto riguarda me, lo so che è nobile interessarsi di persone con tanti problemi, ma è anche vero che sono un po’ stanco di situazioni del genere, vorrei soltanto una donna seria, realizzata, che sta bene con se stessa, con tutti i suoi difetti, chi se ne frega siamo umani… ma che ne sappia ridere. E nell’attesa che arrivi, realizzo me stesso. Un abbraccio ragazze.

  • 70
    rossana -

    Maurizio,
    ancora una domanda, se ti va di rispondere. quanti anni ha questa donna che s’è fatta mettere incinta essendo vergine?

    per me c’è caso e caso e il tuo, con un bisogno così forte di pareggiare i conti per essere stato “usato” in modo tanto egoistico e crudele, meritava di avere soddisfazione.

    ora, però, impegnati al massimo a star lontano da lei. altrimenti può finire pure peggio di come già è andata.

    mi è molto piaciuto di te che tu abbia chiesto consiglio ai tuoi genitori…

    un abbraccio.

  • 71
    luna -

    MAURIZIO, si, ho capito. Tra l’altro non ti parlo vedendo la cosa da un punto di vista cattolico o devi essere buono per forza. Ed e’ vero che le «regole» sono anche personali. Cosi come le soluzioni. Ti parlo in realta` da persona che, se pure avendole vissute in altre modalita’, ha vissuto dinamiche di manipolazione e ha fatto da “bersaglio” a problematiche irrisolte altrui, percio’ ti capisco molto piu’ di quanto credi. Inoltre capisco quando dici «pensavo fosse l`amore». A me hanno fatto male persone vicinissime e con grande danno. Il punto (per me) e’ che non vedo la cosa dal punto di vista @vendetta versus @perdono e farsela mettere di nuovo in quel posto. Il perdono un giorno puo’ anche arrivare, non e’ detto, non e’ “obbligatorio”, non e’ piu’ cristiano (cioe’ non aspiro a farlo per sentirmi “migliore”). Io vedo la cosa piu’ dal lato: non sprecare energie, non farti corrodere dalla rabbia (che e’ umano provare!) verso l’altro e verso te, esci dalla dinamica di manipolazione e controllo e goditi il fatto di esserti spostato dalla negativita’. Dici: voglio pensare a me stesso, e lo trovo centrale. E dici che non riuscivi a staccarti. Non lo vedo come una tua lacuna e il fatto che hai avuto bisogno di questa azione anche simbolica per te per staccarti l’ho capito. Capisco anche perche’ dici che sia servita sino ad un certo punto. Perche’ il distacco e la “liberazione’ da certe situazioni avviene da dentro e a quel punto ti senti anche meno impotente e piu’ “forte” rispetto la cosa. Forte in senso “difeso”, al sicuro, no forte rispetto l’altro. Scoprire di essere stati manipolati e/o aver subito violenza morale e psicologica tra l’altro (a seconda della portata) e’ uno shock. Dunque mi ripeto ti capisco. Quando dico: considera la tua parte nella vicenda lo dico sempre per quel discorso di non sentirsi impotenti e alla merce’. Se posso farti un augurio e’

  • 72
    luna -

    Di rielaborare presto la cosa, di sentirti liberato e “al sicuro” e di sciogliere la dipendenza da questa persona, se c’e’, oltre al sentimento. Non vedo la cosa in termini buoni/cattivi ma “funzionale” o meno. Ci sono persone che ci arrecano danno per come funzionano e nella “reazione chimica” con come funzioniamo noi e in determinate circostanze loro e/o nostre e/o per le dinamiche che hanno e attraversano. Sono irrisolte ben prima di incontrare noi. E ci sono persone… veramentre stronze e cattiveriose. In tutti i casi spostarsi dalla negativita’ e’ tutta salute. Per me “vendicarsi” e’ dare potere a chi e’ stato nocivo e ha portato negativita’ nella mia vita, significa portare comunque dentro un avamposto di quella negativita’. Per me conta di piu’… Espellere il virus e penso che non si abbia da dimostrare “non ci sto piu'” ma sentire “non ci sto piu'”. Cio’ non ha nulla a che vedere con un perdono cristiano per me. Ognuno sa per se’, maurizio, e alla fine esistono vendette ben piu’ “cruente” e arzigogolate della tua. Anche piu’ inquietanti.

  • 73
    Maurizio -

    Rossana, lei ha 25 anni. Ma mi sa che c’è un malinteso. Lei non era vergine, lei era fin troppo esperta quando ha conosciuto questo ragazzo che invece era vergine. Lui era vergine non lei. Lei già era stata anche amante di un uomo sposato figurati, fra le tante esperienze. Grazie per il sostegno e per il tuo saggio consiglio. Me ne sto guardando bene dal conquistarla e piano piano passerà e la cancellerò definitivamente. Per ora tengo ancora messaggi e tante cose che mi fanno pensare a lei ma non è un problema. E’ una questione di rinuncia, e non di fuga.
    Luna, il tuo punto di vista alla fine è uguale sia al mio che a quello di Rossana credo, anche se tu sei scesa molto più nel particolare. Comunque, non si tratta di Cristiano o meno, si tratta appunto di espellere le negatività. Se ci riesci senza vendetta, lo ripeto, tanto meglio, perchè poi c’è il karma, la giustizia divina, l’equilibrio naturale, o definiscilo come vuoi, a rimettere a posto le cose. Però a volte, non ce la si fa ad aspettare questo equilibrio e quindi ti levi qualche soddisfazione da solo. Quanne ce vo’ ce vo’ come si dice a Napoli ^_^
    Ragazze mie, grazie mille per il sostegno e per la discussione, è stato un piacere conoscervi e conoscere il vostro punto di vista. Vi auguro di passare un ottimo fine settimana alla faccia di tutte quelle persone che ci hanno perso, perchè alla fine la migliore vendetta è questa: essere una persona migliore e lasciare le persone che ci hanno sprecato, piangere e rimpiangere da sole ciò che hanno perduto. Un abbraccio forte.

  • 74
    luna -

    Maurizio, credo di piu’ alla riconquista del proprio equilibrio e all’energia positiva/negativa che alla giustizia divina 😉 ma il concetto l’ho capito. La vendetta migliore e’… La propria serenita’ e benessere. Poiche’ non si puo’ cavare sangue da una rapa non e’ detto che qualcuno legga una sua esperienza che consideriamo fallimentare come secondo la nostra logica “dovrebbe” fare… Figurati 😉 i narcisisti o manipolatori o semplicemente coloro che attraversano le esperienze in un dato modo si raccontano piuttosto che gli asini volano, che sono vittime o “la volpe e l’uva”… Anche per questo c’e’ solo da guadagnarci ad affrancarsi dalle loro modalita’ e versioni e pretese ecc. Buona disintossicazione e buone cose, grazie a te per la chiacchierata

  • 75
    Stefano -

    Ciao a tutti, da più di un anno e finita e fino a pochi mesi fa il rapporto di relazione con questa ragazza era amichevole pur con contatti di rado, causa trasferimento dalla città dove eravamo, e una ricerca di nuova vita. Il trauma più grande però l ho subito quando pur sentendoci ma solo con sms e mail e non più a voce da due mesi, ho reagito a un messaggio mail, senza insulti, ma chiedendo spiegazioni di un tale silenzio in un dialogo che continuava a essere comunque attivo.nessuna risposta, quindi angoscia e successive mail a vuoto. Un indifferenza totale che segna sicuramente una fine drastica. Senza andare nel dettaglio, ho ricevuto un sms e risposto a questo, con chiamata, con voce di uomo, che sicuramente sarà il nuovo ragazzo. Ciò che mi ferisce e non aver ricevuto da lei mai un messaggio che mi chiedesse o dicesse che non si poteva nemmeno più essere amici, pur avendo consensualmente voluto questa cosa. Oppure, per non ferirei mi è stata data una parvenza di amicizia di fine rapporto…Non lo so, so comunque che sto cercando di cambiare e voltare pagina anche se mi sento un indifferenza difficile da superare non capendo l errore dei miei gesti che non sono stati offensivi ne violenti…buonanotte.

  • 76
    rossana -

    Caro Stefano,
    mi dispiace per la tua delusione finale, forse comunque salutare, soprattutto se ti può indurre a superare prima il sentimento che ancora provi per questa poco sensibile ragazza.

    se più spesso fossimo capaci di renderci conto che chi ci sta davanti non è soltanto “carne e ossa” ma anche anima e psiche, eviteremmo di certo di essere tanto crudeli. purtroppo, l’egoismo regna sovrano, e forse sempre sarà così: quando qualcosa o qualcuno non ci serve più, lo si accantona, usando lo stesso metro d’indifferenza sia nei confronti degli oggetti che delle persone.

    per fortuna, non tutti (anche se molti) si comportano in modo superficiale. bisogna purtroppo sforzarsi d’imparare a conoscere e a scegliere le persone, orientandoci verso quelle più mature e più responsabili.

    volta pagina: mi sa che non hai perso niente di prezioso!

  • 77
    rdf -

    maurizio secondo me hai fatto bene. c’è un limite all’egoismo e perfidia femminile, c’è un limite oltre il quale non si puo’ tollerare tanta strafottenza. per lo meno hai aiutato anche quel pover uomo a rendersi conto della zozza che si trovava in casa, bugiarda e meschina…così com’è stata con te. hai fatto benissimo, trai gioia dalla tua vendetta!

  • 78
    rossana -

    cercando risposte in rete, ho trovato in un forum Yahoo quanto segue:
    “Qualcuno disse che la Giustizia non è altro che la vendetta dei deboli, i quali, per sopravvivere, inventarono la democrazia, si misero d’accordo e si posero delle regole per impedire ai più forti, che erano la minoranza, di sopraffarli ed utilizzarli come schiavi.”
    (Bsaett_2)

    opinione interessante, su cui riflettere.

    altre osservazioni:
    L’intento della vendetta è quello di cagionare a chi ci procura un dolore, frustrazione o un’offesa, una sofferenza almeno uguale a quella subita, ed ha il duplice scopo di:
    1) Soddisfare il naturale desiderio di rivalsa dell’offeso;
    2) Insegnare al “Cattivo” a non comportarsi “Male”, facendogli provare in prima persona cosa si prova a subire.

    E’ VERO CHE CHI SI VENDICA SI METTE SULLO STESSO PIANO DI CHI GLI HA FATTO TORTO ?
    Assolutamente no, generalmente questa affermazione, proviene da chi non ha mai subito gravi torti o aggressioni fisiche, e che non è sufficientemente riflessivo per cogliere la grande differenza esistente tra fare male di iniziativa e fare male di riflesso.
    (da “Analisi della vendetta” http://www.palestraincasa.it)

  • 79
    Ivan -

    In sto caso bisogna avere il coraggio di dirgli qualcosa e di dirgli VAFFANCULO

  • 80
    paola -

    La vendetta sarebbe una reazione abbastanza umana, perchè chi ti fa del male provoca un risentimento fortissimo. Ma certamente non risolve il danno, spesso aggrava la tua posizione perchè poni l’altro nella potenziale possibilità di farti del male ancora, per quello che gli hai fatto.
    C’è da dire che chi non dà spiegazioni in genere è una persona vile e disonesta che ha abusato di noi oppure che ha un io egoista e menefreghista. Questo dovrebbe farci pensare e non subito, ma nel tempo, rallegrarci di averlo perduto. Le spiegazioni di queste persone infine, anche se fossero ottenute con somma fatica da parte nostra, non sarebbero davvero esaurienti e soddisfacenti, perchè in genere queste persone si scusano con motivazioni così banali che sono un’offesa all’intelligenza e alla buona fede.
    Purtroppo, chi incappa in una storia simile dovrebbe solo far tesoro per il futuro, di fidarsi di meno, specie in amore. In amore siamo troppo “ottimisti” sugli altri. E quello ci frega. Specie se siamo donne…

  • 81
    Stefano -

    Concorde con quanto dici Paola, le tue sono frasi preziose e assolutamente, il binomio amore e ottimismo spesso vanno di pari passo portandoci in direzioni sbagliate, con la perdita dell’equilibrio per eccessiva fiducia…. Vale per entrambi i sessi comunque 🙂

  • 82
    GG -

    Vendicarsi fa imbruttire e perdere dignità. Ho dormito per più di un anno con il telefonino perchè la persona in questione diceva di voler farla finita. Era talmente presa male che perdeva i capelli e le erano venuti dei tick in faccia. Ho sopportato umiliazioni, diffamazioni e un cumulo di bugie da coprirci un continente. Alla fine ha solo trovato altri per farsi compiangere ancora un pò. Quando la rabbia mi sale prepotente, aiutata dalla stanchezza, davvero mi verrebbe voglia di fare un disastro. Ma vale la pena fare cose in cui non si crede? Vale la pena per quei pochi minuti di illusoria soddisfazione? Alla fine dovrò spurgare tutto da solo. Dovrò forse anche strisciare ancora un pò, ma non mi abbasserò mai ai livelli anche di una sola di queste persone. Non diventerò mai come loro. Almeno conservo la stima di chi ancora mi vuole bene. Saluti.

  • 83
    M. -

    Ciao a tutti.
    La stessa domanda della lettera me la sono posta anch’io dopo varie vicissitudini.
    Dalla mia esperienza posso dire che l’indifferenza è la cosa migliore, solo se non la si concepisce come arma da usare verso una persona, ma come una medicina per guarire se stessi da certe sofferenze.
    Porre nel dimenticatoio certe persone è la cosa migliore per noi stessi.

  • 84
    mr x -

    Esatto, M., è bene precisare che l’indifferenza serve a chi è stato mollato per uscirne più in fretta, non a fare un dispetto a chi ha mollato, anzi, chi ha mollato sarà ben contento dell’indifferenza dell’ex, poichè gli permette di dedicarsi completamente alla nuova fiamma.
    La vendetta non è per tutti, per vendicarsi ci vuole un determinato temperamento…solo pochi riescono a vendicarsi con successo, senza conseguenze.
    Cmq la cosa più importante è non farsi compatire e non elemosinare l’attenzione da chi ci ha fatto male.

  • 85
    rossana -

    Mr x,
    concordo con: “per vendicarsi ci vuole un determinato temperamento…solo pochi riescono a vendicarsi con successo, senza conseguenze.”, in qualsiasi contesto la vendetta abbia a manifestarsi…

  • 86
    M. -

    Ma poi di che tipo di vendetta si parla?
    Una pallottola in fronte, una riga sulla macchina, uno sputtanamento planetario?
    Cosa?
    Ce me sono a non finire di vendette.
    Comunque lascia perdere.
    È tempo sprecato e non cambia il passato.
    Ciao

  • 87
    mr x -

    No, non cambia il passato, è vero, ma una puntura di una zanzara fa meno male se schiacci la zanzara….per quanto mi riguarda, la mia vendetta è stata benefica per il mio morale e la mia autostima (visto che è riuscita benissimo.), inoltre l’odio e l’energia che ci ho messo mi hanno dato la forza per andare avanti nel momento dell’abbanono, ma mi rendo conto che non per tutti è cosi, ripeto dipende dal temperamento di una persona.

  • 88
    Lupo76 -

    Io sono stato tradito nel momento peggiore della mia vita,quando avevo perso il lavoro,avevo poca voglia di vivere ed ero senza la forza di reagire a niente ed a nessuno.Chi era al mio fianco allora,mi ha voltato le spalle tra le menzogne,che io avevo percepito.Gli implorai di dirmi la verità e sarei andato via,no,doveva creare una giustificazione socialmente accettabile ed avere il tempo costruirsi le peggiori scuse da scaricare addosso a quel ”perdente” del suo compagno,che intanto denigrava in giro,quando ancora vivevamo insieme.Lo sciacallo che era insieme a lei a tramare nell’ombra non ha mai avuto il coraggio di mostrarsi.Quello che mi fà impressione e’ la cattiveria con cui si e’ avventata su di me e la mia famiglia,arrivo a minacciare mio Padre di chiamare la polizia se io non avessi lasciato il nostro appartamento,cosa che ha ferito tanto mio padre,persona non abituata a certe nefandezze.La differenza tra me e lei e’ che io per sua Madre ho trascorso oltre quindici anni in giro per l’Italia, da un’ospedale all’altro per cercare di salvarla da un tumore che purtroppo ha vinto su di Lei.Rifarei tutto quello che ho fatto per sua madre, perchè mi ha insegnato tanto e l’ho fatto con il cuore.A volte mi sale una rabbia ceca,che mi porta a pensare alla vendetta,non per il tradimento in sé,ma per il fatto che tutte le sue infamità le ha perpetrate in maniera subdola quando ero dobole ed a terra,poi passa e capisco che l’univa vendetta e’ rifarsi una vita e andare avanti, nonostante i colpi ricevuti,che ci rendono più forti di chi ce li ha inflitti.Amo una frase della Magnani che recita: “Di errori ne ho fatti parecchi, di cattive azioni mai.
    Non dimentico i torti subiti, spesso non li perdono, ma non mi vendico: la vendetta è volgare come il rancore.
    Questo mi dà una tal forza da leoni.
    Una forza che non mi fa avere paura di nulla.”

  • 89
    M. -

    Mr X,
    che tipo di vendetta hai messo in pratica?
    Io credo che non riuscirei mai a vendicarmi.
    Quando ho dovuto affrontare certe cose, mi sono prima incazzato come una bestia verso quella che ha scatenato tutto, ma poi mi sono chiuso a riccio, anche a causa del concatenarsi di altri problemi gravi.
    È stato un periodo durante il quale provavo sensazioni stranissime, mai provate prima.
    Ero proprio isolato dal mondo, impenetrabile da tutto quello che vedevo e sentivo.
    Emozioni neanche a parlarne, ma poi mi è capitato un episodio che non dimenticherò mai, e del quale ho scritto mesi fa: una donna a me sconosciuta (all’epoca) che pedalava su una bicicletta.
    Mi ricordo come fosse ora che, nel medesimo istante nel quale io l’ho vista, ho sentito le mie emozioni risvegliarsi.
    È stata una sensazione incredibile. Il mio cuore, dopo mesi e mesi di silenzio, aveva ripreso a battere.
    Non dimenticherò mai quel momento.
    Forse, se mi fossi vendicato, tutto questo non lo avrei provato, e avrei perso un attimo di vera e propria Magia.

    Ciao Lupo76,
    la mia storia (ma ormai è lontana anni luce) ha molte cose in comune con la tua.
    Certe dinamiche sono sempre uguali a se stesse, e ti segnano in maniera indelebile.
    La frase della Magnani è stupenda e me la ricordo sempre quando sto a terra.
    Chi si comporta in maniera onesta, non deve temere nulla, perché avrà una forza dentro che chi ci ha umiliato non potrà mai avere: la forza che deriva dalla decenza!

  • 90
    mr x -

    Lupo, è sempre la stessa storia, veniamo scaricati, proprio mentre siamo più deboli e indifesi, è successo a tutti. Lupo tu hai un temperamento mite, quindi non riesci a vendicarti, ripeto, la vendetta non è per tutti. Si fanno cose orribili, e non tutti hanno il pelo sullo stomaco.
    @M.
    Cosa ho fatto? Difficile da spiegare se non conosci la storia, ma a grandi linee ti posso dire che le ho fatto terra bruciata intorno, e anche la nuova fiamma si è spenta subito, grazie al mio lavoro di minamento…ti basti pensare che mi ha chiesto scusa in lacrime (anche se forse erano di coccodrillo), cmq son soddisfazioni.

  • 91
    Golem -

    ” Si è veramente guariti da una donna solo quando non si è neppure curiosi di sapere con chi ci dimentica”
    Paul Bourget

    Naturalmente vale anche al femminile.
    L’Indifferenza e’ assolutamente la miglior vendetta e la più efficace cura per questi casi.

  • 92
    mr x -

    L’indifferenza è la miglior cura senz’altro….ma non ha nulla a che a vedere con la vendetta. La vendetta prevede che tu ti faccia ripagare il torto che hai subito in pari o maggior misura. Se tu ignori chi ti ha fatto torto gli fai solo un gran favore, non mi sembra complicato come concetto.

  • 93
    M. -

    Esatto Golem, la penso come te, o meglio, come Bourget.
    Più che altro perché considero l’indifferenza come medicina e non come mezzo di vendetta.
    Almeno per me. Mi è risultato più salutare vederla in questo modo.

    Mr X ho capito chi sei!
    Non mi ricordo molto bene la tua storia, però l’avevo letta.
    Che dire, effettivamente il vendicarsi ti dà quella goduria che l’indifferenza non ti dà, però io, anche volendo, non avrei potuto farle terra bruciata attorno, anche perché mi ero infilato in una situazione tale di azzerbinaggio che adesso, quando ci ripenso, mi chiedo come cavolo abbia fatto a fare una cosa così.
    Ora ci rido sopra perché ho capito di aver fatto il co....... Poi la mia vita è cambiata radicalmente, e adesso sono tranquillo.

  • 94
    Golem -

    Resta comunque una raffinata forma di vendetta. Spesso più efficace di quelle…tradizionali. La svalutazione e il disprezzo insito in quell’atteggiamento e’ il miglior messaggio che si può dare a chi ci ha feriti, e del valore umano che gli assegniamo. Non merita neppure il nostro risentimento.

  • 95
    Lupo76 -

    @M.
    Si,esatto e’ un differenza di forza,superare certi colpi e rialzarsi,insegna parecchio.

    @mr x
    Io non è che non riesco a vendicarmi, io non VOGLIO vendicarmi.La considero una debolezza la vendetta e ci vuole molta forza a rinunciarci.Quando qualcuno ci ferisce,possiamo soffrire per il colpo ricevuto e continuare a pensarci per tutto il tempo che ci mette a scivolarci addosso,oppure,come nel caso della vendetta,accusare il colpo e conservarlo per restituirlo un giorno,alimentando rabbia e rancore,fino a quel momento,che potrebbe arrivare dopo anni.Io preferisco di gran lunga farmi scivolare addosso,anche se ci vuole un pò,le infamie e le nefandezze,anzichè dargli spazio nella mia vita,dedicando ancora tempo a certe persone che non meritano nulla più di noi,progettando e tramando alle spalle come magari ha fatto chi ci ha offeso.Rispondere all’infamia ci rende uguali alle persone che disprezziamo.Dalle mie parti si dice: ”LA MALAZIONE E’ DI CHI LA FA’ NON DI CHI LA RICEVE”appunto certe cattiverie definiscono soltanto chi le ha messe in pratica.

  • 96
    mr x -

    Eh ma così è troppo comodo Golem….eh no! Se tu mi fai un torto devi pagarne le conseguenze, anzi devi pagare di più, perchè non devi svegliare il can che dorme….Io applico la legge di Newton:”Ogni azione provoca una reazione uguale e contraria.”
    Lupo siamo diversi di temperamento, io la penso all’opposto di te, col kaiser che mi faccio scivolare tutto addosso! Non sono un attaccabrighe, ma sono un toro, se mi stuzzichi e mi sventoli il mantello rosso, io carico, e posso essere lento, ma sono costante e determinato.

  • 97
    M. -

    Mr x,
    per me sarebbe stato impossibile farlo perché abitavamo in due regioni diverse e lontane.

    Lupo76,
    a me basta sapere di essere diverso da certe persone.
    Non dico migliore o peggiore, perché questo non posso affermarlo io, anche se ammetto di sentirmi migliore e di parecchio, ma semplicemente diverso.
    Sapermi non uguale a certa gente, già mi faceva stare bene.
    La ruota che gira non esiste, ma tutto sommato chi se ne frega di questa gente.

  • 98
    Serena -

    Vorrei sapere cosa vuol dire quando a distanza di due anni cerchi di essere più indifferente possibile e l’ex ti chiama di tanto in tanto con l’anonimo e di sera tardi poi sparisce di nuovo completamente. Se vorrebbe tornare cerca più volte un contatto con me diretto invece assume atteggiamenti discontinui ed indiretti senza senso e sono certa che non potremo mai tornare insieme, ma cosa significano queste chiamate? cosa si cela dietro questi gesti per me inspiegabili? ben accetti consigli per sgrovigliare una volta per tutte i miei pensieri.

  • 99
    Golem -

    Mr X, e che soddisfazione e’. Se c’è stato del “sentimento” meglio ignorare, perché la vendetta dichiara pur sempre un interesse emotivo che potrebbe persino inorgoglire la…vittima. Meglio ignorare chi ci non ci merita. Si è superiori.

  • 100
    Golem -

    Bene Serena, l’indifferenza genera proprio questa curiosità, che chi ha lasciato vigliaccamente subisce come un affronto. “Ma come? Allora non contavo come credevo di contare”.
    Farli rodere dentro con questo dubbio. Quale migliore vendetta, e servita come piatto freddo. L’ideale.
    Goditela, e non pensare di ritornare con un co...... del genere.

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