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L’importanza d’esser chiamati brutti (parte III)

di forsedicoforse

Ma al di fuori di queste liste, un posto speciale nella classifica dei momenti più terribili della mia vita di liceale c’è e sempre ci sarà… il giorno di ogni cena di fine anno! *Musica di un noto film di Dario Argento* In realtà, più che di un giorno soltanto, si può anche parlare dei trenta/trentuno giorni antecedenti tale memorabilissimo appuntamento al buio, durante il quale può accadere di tutto e che gente come me dovrebbe evitare già soltanto per rispetto di sé, viste a) l’imbranataggine e b) l’inclinazione a farsi venire i lacrimoni per la vergogna non appena il punto a) sopracitato si è reso evidente in tutta la sua maestosa presenza. No, alle superiori non ci sono riusciti: alla cena, se mai lo hanno fatto, hanno riso di qualcosa di me che avevano visto o saputo in precedenza, giacché a queste cene ho evitato di presentarmi da quando si sono tenute (fine terzo anno in poi). Il tragico ha qualcosa di teatrale qui, qualcosa che ricorda vagamente le tragedie greche e al tempo stesso l’amato che rimane ammazzato dall’amante dio Apollo per giocare con lui a frisbee: non c’è stato anno in cui si sia organizzata una cena di fine anno cui avrei dovuto partecipare in cui i miei compagni non abbiano fatto in modo di farmi capire tra le righe che sarebbe stato più vantaggioso per loro che io non andassi. Il primo anno molti non ricordavano neanche il mio nome, sostituito ad ogni necessità da un verso con cui non vengono richiamati neanche i cani, ma cui io – ditemi voi… – rispondevo sempre con estrema sicurezza riguardo il fatto che doveva per forza trattarsi di me (e di chi se no?), per cui in realtà seppi di questa cena soltanto due settimane prima grazie ad una persona adulta che lavorava lì a scuola, ed a questo punto è inutile spiegare quanto fosse strana la mia condizione e come non sapessi dire se non mi volessero o semplicemente non mi reputassero inferiore e di conseguenza ognuno di loro credesse io fossi già a conoscenza di tutto per merito di qualcun altro della classe. In quarta liceo venni a sapere tutto durante una lezione d’italiano grazie all’invito alla cena mosso da un compagno alla nostra insegnante: questa si disse non sicura non poter partecipare per impegni presi in precedenza (lui e tutti i suoi amici insistettero a tal punto che alla fine lei trovò il modo di parteciparvi); a me non avevano detto nulla, ma mi rincuorai da me stessa per non farmi prendere dalla tristezza davanti a tutti (per cosa? Era una stupida cena cui in ogni caso non avevo partecipato neanche l’anno prima; quel che mi feriva era il non invitarmi ma non cercare neanche di tenermelo nascosto, invitando chiunque si trovasse intorno a me… eccetto me). L’ultimo anno furono i professori a insistere davanti a tutti: e dai, ma su, e vieni, e però, e ma come, ma perché, non ci si vede più, ecc.; i miei compagni non insistettero minimamente e io realizzai che, dopo tutta questa tenacia nel farmi capire che non mi volevano, andare a testa alta per partecipare ad una “festa” organizzata da chi non mi ci voleva proprio all’ultima occasione, la più importante per tutti loro, sarebbe stato fuori luogo dopo due anni di rinuncia.

Per non parlare di quella volta in cui, diciotto anni io e quasi diciotto lui, un mio compagno di classe che da sempre aveva mostrato il più forte disprezzo nei miei confronti (tralascio come, perché penso gli ci sia voluto un impegno pari a quello di una partoriente e ciò mi rattrista parecchio) andava di classe in classe ad invitare tutti alla sua megasuperultragrandiosa festa, per arrivare fino al mio banco e a quello della compagna alla mia sinistra (alla destra c’era il muro, e se fosse stato vivo lui l’avrebbe invitato sicuramente visto che non stava facendo alcuna selezione ma una semplice esclusione) ignora me (prima della fila dall’uscio), come se io fossi stata tutta verde e lui avesse usato il CromaKey e al mio posto avesse messo una bottiglia d’acqua vuota di plastica tutta ammaccata, poggiandosi al mio banco per chiedere all’altra tizia di partecipare, per poi fare lo stesso con ogni nostro altro compagno di classe.

E come dimenticare tutte le volte in cui, durante la pausa, non appena sono tornata a sedermi al mio banco per fare qualcosa si sono seduti in gruppo sul mio banco così che io avessi i loro sederi sul muso e non sapessi più dove guardare? Poi qualcuno, a volte, diceva loro che c’ero io lì dietro… loro si giravano ridendo e chiedendo scusa… ma poi dopo un po’ si dimenticavano e senza guardar dietro di loro facendo un movimento automatico e risalivano sul banco coi loro sederi in bella mostra per me.

Questa è l’ultimo episodio di una serie di tre, tutti dedicati ad alcuni dei ricordi più bizzarri e poco credibili, ma verissimi, che tra i tanti non vogliono proprio permettermi di dimenticare, neanche per un attimo ormai, come gli altri mi vedono.

Post scriptum: mi vedono brutta.

Fine.

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Categorie: - Me stesso

75 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    Beatris01 -

    Sai, ti apprezzo. Te lo dico sinceramente. Sono infatti fermamente convinta che sia palese il fatto che un soggetto ritenuto “bruttino” sia più incline ad essere escluso dal gruppo, proprio perché gli altri si sentono in diritto di bullizzarlo. Il problema è che quando uno ci riesce, poi tutti gli altri si accodano perché trovano la cosa divertente.
    Che dirti, anche io mi considero sinceramente bruttina, pertanto mi son letta avidamente i tuoi tre post e concludo dicendo che: ti capisco. Fortunatamente, dalle elementari sino all’università nessuno si è mai permesso di bullizzarmi a scuola, anche perché sapevo farmi rispettare e sapevo integrarmi. Ma quando è accaduto in altri contesti (camposcuola) è stato veramente brutto. Così come è veramente spiacevole quando qualcuno per strada si mette a fare commenti poco piacevoli… però una cosa ho notato: vuoi vedere che forse la nostra auto-ironia arriva proprio dalla consapevolezza di non essere Miss Italia?? 😉 Credo che l’autoironia sia un valore, così come l’essere sempre solari e gioiosi…forse è un modo per “colmare” lacune dal punto di vista estetico!
    In ogni caso, ti volevo dire che la tua vita non sarà sempre così! Devi solo trovare delle persone intelligenti, magari all’università oppure a qualche corso che ti interessa! Anche se, detto sinceramente, credo anche che tu debba fare il tuo meglio per migliorare dal punto di vista estetico…dici che sei un attimo in sovrappeso. Ecco, io partirei da quello. Non è vero che le persone intelligenti non guardano all’estetica. Semplicemente gli danno meno valore, ma purtroppo l’estetica ha sempre una sua importanza! In questo mondo purtroppo nessuno vuole star con qualcuno di “bruttino”, ma semmai di normale… in ogni caso, buona fortuna!

  • 2
    Giupep -

    Ho letto questo post per puro caso e ti giuro,ad un certo punto credevo d’averlo scritto io tanto lo stile si avvicina al mio!
    Detto ciò, che nulla c’entra, hai mai pensato che fossero loro quelli sbagliati e non tu quella fuori posto?
    Il caso, quel caso bastardo che non ti fa vincere la lotteria per un numero, ti ha messo in quella classe. E giustamente, dopo 5 anni di contatto con feccia umana ben impacchettata (perché la vera feccia si mimetizza vestendosi bene e partecipando a “vita mondana”), ti sei fatta un’idea del mondo abbastanza negativa.
    Da come parli credo tu abbia finito con il liceo. Te lo dice uno che ci è passato, fidati. Classe liceale orribile, unita solo nella più falsa apparenza. Anche io passavo tempo a riflettere su quella condizione, sul dispiacere di non aver legato con nessuno (eccetto tre persone), anche io credevo non stessi loro simpatico.In effetti avevo ragione, troppo incompatibili, a me poco importava di parlare di fatti di altri, di fantacalcio o di moda. Oggi però ho avuto la mia rivincita.Frequentando molti ambienti diversi mi sono creato una mia cerchia di persone che la pensano come me,che non snobbano il prossimo, sempre pronti ad aiutare,mai invidiosi. C’è voluto del tempo, ma alla fine ci sono riuscito. Perché ti ammorbo con questa storiella? Per dirti di non disperare. Chiudi quella pagina,per sempre. Aprile un’altra e scrivetela tu. Sono molto cambiato dal liceo. Prima venivo ignorato (neanche disprezzato, proprio ignorato visto che non facevo parte di quelli “In”), ora se li incontro per strada riesco a percepire il loro imbarazzo nel parlarmi visto che la maggior parte ha fatto la fine dei falliti, frequentando sempre le solite 5 persone, abbandonati dagli altri falsi, senza risultati negli studi. Il mio opposto.
    Impegnati, e ottieni la tua rivincita, dimostra a te stessa che il mondo non è così e che tu hai il potere di scegliere con chi fartela. Buona fortuna per tutto

  • 3
    Yog -

    Davvero brutta. L’idea di mettersi un Nick così cacofonico, intendo. Per il resto, benvenuta alla LaD’s Clinic. Il dr. Golem, la dr.ssa Sofia, la dr.ssa Mary Grace, la Sig.a Presidente Scarlet ed io medesimo, umilissimo primario di neuropsichiatria, siamo lieti di offrirLe il posto di direttrice del padiglione di chirurgia estetica. Vorrà anche gradire i miei complimenti ai Suoi compagni di liceo, senza il cui concorso non avrebbe potuto ambire al posto succitato. Ci faccia cortesemente sapere.

  • 4
    maria grazia -

    Dottor Yog, converrà con me che il nick CACOFONICO è l’ unico davvero adatto alla qualità di molti commenti che vengono postati in questo forum..

  • 5
    Clara -

    Ciao a tutti!

    ho iniziato a leggere le prime due parti ieri e oggi la terza. Mi rassicura il fatto di non essere l’unica a pensare che il liceo e il periodo della vita adolescenziale siano un incubo. Sono disabile, non sono stata bullizzata (si dirà cosi?) ma esclusa sicuramente. Non potevo parlare di ragazzi che mi piacevano (anche se in classe mia ce n’erano solo due), non venivo invitata al cinema né a nessun altro evento che prevedesse la presenza di pochi componenti della classe (se c’erano tutti allora “per forza” me lo dicevano). Sarà banale e sciocco dirlo ma ho comprato la sedia a rotelle (prima avevo un passeggino perché un po’ mi muovo) per uscire dalla classe all’intervallo e non stare con la professoressa. C’è una marca di merendine che ho chiesto ai miei di non comprare mai più perché mi fa venire in mente quel periodo (se pensate che ho 32 anni…) quando raccontavo a mia mamma che mi veniva il vomito a mangiarle. Decisamente meglio stare con persone più grandi o più piccole anche se questa cosa mi ha segnato anche nei rapporti con loro. Non mi azzardo a proporre niente né ad organizzare feste o incontri vari. Se mi invitano (quando lo fanno) vado volentieri, se sento che organizzano qualcosa ma non mi chiamano non faccio nulla… evidentemente non sono gradita. Eppure tutti dicono che sono intelligente, simpatica e si sta bene con me… Ragazzi nemmeno a parlarne (un amico di infanzia mi disse: “Già, è vero che sei anche tu una ragazza!”). La mia esistenza sarà un po’ triste quando non ci saranno i miei (ho comprato casa da sola, ma non ho nessuno con cui condividerla, allo stato attuale). Spero solo in qualche uomo maturo, non ora, che si accorga di me (a vederla negativa c’è da sperare che non sia qualcuno che si vuole attaccare tipo parassita visto che ho una casa mia).

    Buona giornata!

    Clara

  • 6
    Arkan -

    Ok sei brutta, sei sfigata e sentivi il bisogno di farlo sapere al mondo. Adesso sei più tranquilla? Ti troverai benissimo in questo forum, leggi un pò di commenti anche dei post precedenti, vedrai che bel ritrovo di perdenti qui.
    Alcuni ti sono stati gentilmente elencati sopra…
    ciao bella

  • 7
    maria grazia -

    io mi ricordo che ai tempi delle scuole superiori se non fumavi e non bevevi, non andavi in discoteca, non facevi sesso e studiavi molto ( ed io ero così all’ epoca ) eri automaticamente considerata una sfigata. e quindi una da escludere dai “giri che contano”. se poi aggiungiamo che non ero brutta ma nemmeno la classica superfiga da copertina per cui tutti i maschi ci provano nell’ ora della ricreazione, il quadro è completo: sentenza inappellabile di sfigaggine cronica! puntualmente mi vedevo sottrarre i ragazzi che mi piacevano da quelle più appariscenti di me. e del mio “mondo interiore” ( fatto di emozioni e di sentimenti ) non fregava una cippa a nessuno. posso ben immaginare cosa significhi per un ragazzo o una ragazza che oltretutto hanno anche degli handicap fisici. ti rimangono la tua musica preferita, i tuoi sogni, le tue passioni. Ma chiaramente in mezzo agli altri ti senti sempre il rinnegato della situazione. Non rimpiango particolarmente gli anni dell’ adolescenza. Sono stati anni difficili sotto tutti i punti di vista.

    Clara, stai bene attenta ai parassiti. Lo so perchè ci sono passata. ci sono in giro molti uomini così e questi contano proprio sul fatto di trovare donne che vivono una condizione emotiva di fragilità e di solitudine per approfittarsi della loro buona fede. tieni ben presente che se ci caschi e te ne metti uno in casa, anche se la proprietà è tua poi difficilmente riuscirai a sbatterlo fuori. A volte il desiderio di avere una storia può farci fare errori madornali, e le conseguenze possono essere catastrofiche. La cosa più importante e che deve venire PRIMA DI TUTTO, è la nostra tranquillità. Tutto il resto è SUPERFLUO.

  • 8
    maria grazia -

    Arkan
    tu mi sembri il più perdente di tutti. Bello il nuovo nick che ti sei scelto, e anche molto adatto: AR-CAN..

  • 9
    iosonoio -

    Saresti dovuta andarci proprio perché non ti volevano.

  • 10
    forsedicoforse -

    È passato del tempo da quando pubblicai questa serie di tre testi, eppure la mia situazione è addirittura peggiorata. Non voglio pensare al giorno in cui morranno i miei…
    La mia speranza è che riesca almeno a trovare uno straccio di lavoro, perché quando rimarrò senza genitori e quindi senza nessuno… be’, non so proprio da chi andrò a sbattere la testa (non ho mai trovato neanche un lavoretto, oltretutto sono timida, soffro di attacchi di panico, sono sempre depressa, ho l’ansia ininterrotta, soffro da sempre d’insonnia, sono sociofobica e adesso mi mancano pure i capelli… Che tristezza!).

  • 11
    Forsedicoforse -

    Aggiorno: ormai da quanto cerco di incontrare amici almeno online?
    Risultato: quelli che non si annoiano, e quindi non se ne vanno per quello, spariscono appena dopo aver visto una mia foto.
    Non ce la posso fare più. Mi sono pure stancata di provare. Fiato inutile. Ormai parlo con gli altri, se proprio devo, partendo dal presupposto che tanto spariranno presto.

  • 12
    yngvi -

    Sai, vorrei vedere una tua foto…ti reputi una ragazza normale…siamo tutti normali…ci sono ragazze veramente bruttine che riescono a avere il ragazzo…se vuoi ti giro la mia email e mi mandi una foto…se non è un problema…ti scrive uno che ha passato l’infanzia l’adolescenza e l’età adulta come te…ma poi ho capito che siamo noi che ci fissiamo con delle credenze e ho tirato fuori la personalità (le palle) credimi tutto è cambiato…

  • 13
    Forsedicoforse -

    Ma a me non interessa essere bella o brutta, né tantomeno essere considerata bella o brutta. Io vorrei che la gente non desse tutta questa importanza ai canoni estetici quando conosce gli altri. Noto che se sei esteticamente apprezzabile secondo gli standard fissati, gli altri ti attribuiranno più facilmente altre qualità; al contrario, se sei un genio ma esteticamente vieni giudicato negativamente, sin dal primo momento ti reputeranno anche idiota, pieno di vizi che non hai (gente che pensa io sia mangiona e pigra e falsa e perfettina, persino parenti… E il bello è che io cerco pure di rispondere, replicare… ma loro mi guardano fisso e affermano che invece è come dicono loro. GENTE CHE NON MI CONOSCE, CAVOLO!).
    Io non voglio condividere foto perché a me l’essere confortata non serve. A me far star male la scala di valori su cui gira tutto. Non solo quando dice male a me a causa di questi stessi valori, ma anche quando vedo altre persone che vivono la stessa cosa. Lo odio.

  • 14
    Forsedicoforse -

    Io quelle le tiro fuori eccome. Ma se a farlo è una donna brutta, a quanto pare non ne ha diritto: chi si crede di essere questa bruttona?
    Dicono di apparire sicuri. Dicono che sta tutto là. Ma se lo fai, ti rimettono subito in riga perché non ne hai diritto con quell’aspetto che ti ritrovi. Gente che pensa non dovresti neanche uscire di casa ma poi dice che devi uscire di più se vuoi migliorare la tua situazione. Cose assurde.
    Sai, mi sono stancata pure di replicare. Penso: sì, va be’, lasciali perdere e tira a campare. La filosofia del guarda e passa alla massima potenza.

    Va be’. Comunque grazie. 🙂

  • 15
    Esther -

    Tu dipendi troppo dal parere degli altri. Fregartene e far dipendere loro dal tuo come la vedi? Io capisco che è importante piacere a sè stessi. E io sono molto esigente e se non fossi cattolica, starei lì a limarmi e a rifarmi. Chi ti giudica, poi, vedi tu – per il tuo aspetto fisico! – non ti ama. Allontanati e non te ne curare. Che ci vuole?!

  • 16
    Forsedicoforse -

    Non hai capito.

    Comunque lasciamo perdere queste tre paginette. Stare qua ci fa solo perdere tempo a tutti.

  • 17
    Forsedicoforse -

    Ad oggi, sempre peggio.

  • 18
    Yog -

    “Forse”, con i tuoi presupposti andrà per forza sempre peggio.
    Tu pensi che debbano cambiare sistema valoriale “gli altri” o addirittura “Lassocietà”, ma non funziona mica così.
    Gli unici valori e l’unica weltanschau che puoi cambiare sono i tuoi, sul resto non puoi farci NULLA, se non accettarlo e conviverci al meglio.
    Se ti aspetti che qualunque essere umano non si curi SOGGETTIVAMENTE che tu sia bella o brutta attribuendoti set caratteriali anche falsi ma coerenti con la vulgata corrente, HAI PERSO IN PARTENZA.
    Siamo TUTTI fatti così, anche tu, e in questo ci sono radici profonde filogenetiche che fanno sì che le farfalle abbiano delle splendide ali colorate, il pavone faccia la ruota con la coda e le donne più belle abbiano varie parti del corpo e dei lineamenti in sezione aurea.

    Spiace riferirti che l’estetica in natura è l’essenza della funzione, non viceversa, è questa la regola base del gioco cui stai giocando, e non puoi nè cambiarla, nè lasciare la partita.

  • 19
    Forsedicoforse -

    Fidati. Non ne hai idea. Va sempre peggio. Ad oggi ho il corpo di una ballerina (sono tornata alla danza), mi vesto benissimo e ho mille interessi, ma continuo ad essere derisa con commenti sulla faccia da uomo che mi ritrovo anche da parte di estranei mentre cammino per strada. Mando curricula senza foto, mi contattano; mando curricula con foto, nessuno mi contatta.
    Per tua informazione, io mi innamoro sempre di ragazzi che le altre trovano brutti e quelli mi rispondono che non ce la fanno a uscire con una come me, alcuni ridendo e altri visibilmente dispiaciuti. Un ragazzo con cui ho fatto amicizia tre anni fa e che a 35 anni non aveva mai visto una ragazza interessarsi a lui in quel senso e al quale un anno fa ho dichiarato i miei sentimenti mi ha risposto che ricambiava solo perché gli facevo pena, e poi ha smesso di rispondere al telefono e cercarmi… fino a che dopo un po’ è uscito fuori che gli faceva senso pensare a me come possibile compagna di vita.
    Ma che ne sapete voi? Nemmeno un ergastolo dura così tanto.

  • 20
    Forsedicoforse -

    Lo accetto di non essere ricambiata causa viso da uomo, ma vorrei non essere maltrattata/scartata in altri ambiti per qualcosa del genere. Non mi pare così assurda come richiesta.

  • 21
    Memina1985 -

    @Maria Grazia

    Mi ricordi un po me alle medie e al liceo, ma io non ero ricca e mi vedevo sottrarre i ragazzi che mi piacevano da quelle brutte ma figlie di gente ricca importante: medici, dentisti, avvocati, imprenditori, dirigenti di filiale bancaria. Non ero un cesso ma nemmeno Monica Bellucci da giovane. Al camposcuola in Irlanda, un ragazzo del posto ha preferito me alle fighe da copertina e alle figlie di gente ricca. Loro non hanno accettato e sono andate a dire alla Preside che ero incinta e dovevo andare in Norvegia ad abortire (dopo il camposcuola in Irlanda ero andata in vacanza in Scandinavia con la famiglia).

  • 22
    Memina1985 -

    @Forsedicoforse

    “Per tua informazione, io mi innamoro sempre di ragazzi che le altre trovano brutti e quelli mi rispondono che non ce la fanno a uscire con una come me, alcuni ridendo e altri visibilmente dispiaciuti.” A me succedeva lo stesso dalle medie al liceo. Finche il ragazzo che mi piaceva alle elementari mi ha vista cambiata e mi ha chiesto di mettermi con lui. Dopo 3 anni di relazione mi ha tradita con una ragaza bruttissima ma figlia di medici, io non lo sono. Sono alta 1.75, prima avevo il fisico da modella, sempre vestita bene, truccata, ho fatto una correzione delle ossa nasali in Slovenia, ma mi vedevo sottrarre i ragazzi che mi piacevano o da piu appariscenti di me (30%) o da ragazze cesse ma figlie di ricconi e abili scopatrici (70%). Mi sono messa a cercare ragazzi di paesi anglosassoni e solo relazioni soddisfacenti. Adesso sono felicemente sposata con un inglese che assomiglia a Frank Lampard. Tutti mi trovavano piu bella delle loro connazionali (ENG, SCO,…

  • 23
    Memina1985 -

    Ciao, mi chiamo Noemi, ho 36 anni e scrivo da Oxford. Sono mamma di 3 bambini italo-inglesi.
    Purtroppo é una società di merda basata sull’apparenza. E certi soggetti continuano a dire che le donne scartano, che hanno una scelta infinita di uomini anche se sono cesse all’ennesima potenza, che anche Mariangela Fantozzi ha almeno 3-4 che le vengono dietro, mentre un uomo carino sta solo. Io ho visto cessi tipo Mr. Bean scartare ragazze bruttine/normali e poi piangere perché le figone da copertina li hanno scartati. Non ho parole.
    “Per tua informazione, io mi innamoro sempre di ragazzi che le altre trovano brutti” anche a me capitava e non sempre mi corrispondevano. Allora mi é valso andare in Inghilterra a cercarmi un Frank Lampard e sono riuscita a sposarmelo. Lavoro non ti contattano se metti la foto? Qui in Inghilterra c’é la legge sulle pari opportunità e la foto nel CV non si mette. Io ho lavorato nel recruitment e il mio capo mi faceva scartare CV con foto.

  • 24
    Memina1985 -

    “Per tua informazione, io mi innamoro sempre di ragazzi che le altre trovano brutti” ti credo che tante si mettono con uomini di colore o nel peggiore dei casi uomini con problemi. Una mia amica ogni giorno mi manda foto di ragazze brutte o addirittura cesse che vengono scartate anche dai bruttissimi o dai disperati e devono scegliersi un nero o un uomo con problemi. Una mia amica che veniva derisa e scartata da tutti perché non conforme ai canoni estetici nonostante bionda con gli occhi verdi, si é dovuta prendere uno con problemi mentali, che non lavora e lo deve mantenere lei. A questa ragazza le davano valori brutti inesistenti tipo scema, ritardata, handicappata solo perché non conforme ai canoni estetici. Meno male che sono scappata in Inghilterra.

  • 25
    Trader -

    Forsedicoforse, la tua lettera mi ricorda il film “Mai stata baciata”, con Drew Barrymore nei panni di Josie Buzzicozza bullizzata al liceo per il suo aspetto fisico. Tu esponi il tuo piccolo dramma con uno spirito ironico e divertente. Quanti anni hai, ventidue, ventitré? Anche se finora hai avuto esperienze negative, non ti disperare, prima o poi avrai una svolta nella vita. L’importante è che tu continui ad affrontare le avversità con lo spirito semiserio della lettera, cioè, è naturale piangere quando ti capita l’ennesima batosta, ma quando ti passa sorridi, nonostante tutto cerca di vivere serenamente. Sopperisci al difetto estetico con il carattere, prima o poi ti sistemi. Sappi che Josie Buzzicozza trova un lavoro prestigioso e infine anche l’amore.

    Noemi: “in Inghilterra c’é la legge sulle pari opportunità e la foto nel CV non si mette. Io ho lavorato nel recruitment e il mio capo mi faceva scartare CV con foto.”
    Per lo stesso motivo Forsedicoforse non la contattano?

  • 26
    Memina1985 -

    @Trader

    No perché in Italia guardano prima la foto. Mi ricordo quando mandavo con foto con scollatura e truccata mi contattavano, se mandavo con la foto con gli occhiali no.

  • 27
    Solnze -

    In Italia gioca a sfavore anche essere belle. Per molti lavori non ti chiamano perché pensano che non sia forte abbastanza (avete mai visto una salumiera bella ad esempio?) e che sia superficiale e incontentabile. Inoltre le altre donne a prescindere ti odiano. Gli uomini cercano solo di sfruttarti. Spesso cercano di portarti a letto con la promessa di un lavoro o di una vita più agiata ad esempio.
    La bellezza viene idolatrata, ma anche discriminata (sei bella allora sei o stupida o tr*ia o non vuoi lavorare). Vieni assunta più facilmente solo da titolari uomini per posizioni dove può sfruttare la tua bellezza per attrarre clienti. In pratica se non sei una putt@na provano a fartici diventare. Le amiche femmine non le vedi nemmeno col binocolo. Alla fine DEVI trovare un uomo-protettore. Il film Malena insegna.

  • 28
    Trader -

    Solnze, sempre a proposito di film, il tuo commento fa ricordare “La rivincita delle bionde” con Reese Witherspoon. Nel film viene considerata troppo stupida per diventare un avvocato, ma alla fine è lei a rifiutare il ragazzo che studiava legge con lei, perché intellettivamente inferiore a lei.
    Memina commento 26: in effetti, mi ricordo che una volta mia moglie inviò un curriculum ben fatto, menzionando tutti i titoli conseguiti. Un dipendente le consigliò di rifare il curriculum, specificando “donna di bella presenza”, come se il requisito fondamentale per lavorare fosse essere bella.

  • 29
    Memina1985 -

    @Trader

    Se fai cosi in Inghilterra finisci al tribunale del lavoro. Mica devi fa la modella o l’attrice.
    Ai colloqui di lavoro in UK, se mi capitavano recruiter uomini non inglesi mi volevano subito. Una volta mi é capitato un manager rumeno che mi faceva proposte oscene. Era un bell’uomo, ma io non mi abbasso a queste porcherie per diventare Reception Manager. Un’altra volta come Receptionist Medica, un manager montenegrino e un dottore indiano che dicevano che oltre ad avere il curriculum più buono, ero anche la più bella di tutte le candidate. Non mi hanno mai fatto proposte oscene perché sapevano che ero sposata e perché lo studio medico avrebbe perso di reputazione.

  • 30
    Solnze -

    Il film Malena però è diverso. Non parla di una donna carrierista, bensì di una donna bellissima di un piccolo paesino siciliano, senza grosse opportunità lavorative. La proteggeva suo marito, quando lui è venuto a mancare, lei è stata costretta a prostituirsi dalla necessità. Le donne del paese la odiavano perché bellissima e perché i loro mariti ci andavano, alla fine suo marito è tornato vivo dalla guerra e tutti sono tornati a trattare con rispetto la povera Malena che in precedenza era stata persino menata e spogliata dalle donne invidiose, ma col ritorno del marito lei era tornata una “signora”.

  • 31
    Trader -

    Solnze, interessante, quel film non l’ho mai visto.
    Faccio notare la mentalità maschilista che il film fa notare: le donne non si arrabbiano con i loro mariti che le tradiscono, ma con la donna che, tra l’altro, si prostituisce per necessità.

  • 32
    Memina1985 -

    @Trader
    Infatti io non sono d’accordo. Devono prendersela con i mariti traditori di prima categoria. Quanti fidanzati ci provavano con me e le ragazze se la prendevano con me. Io provavo a farglielo capire ma queste insistevano come iene e se la prendevano con me dicendomi che dovevo andare a battere nei bordelli di Dublino o Londra. Una ha pure provato a picchiarmi e mi sono dovuta nascondere in un negozio.

  • 33
    Memina1985 -

    Queste lettere di forsedicoforse le vorrei far leggere a tutti quelli che dicono che le donne italiane sono superficiali, viziate, iperselettive, che anche Mariangela Fantozzi ha 20 corteggiatori. Cosi scendono dal pero che la realta’ e’ altra. Ne conosco altre 4 ragazze in queste condizioni che io chiamero’ per motivi di privacy Valentina, Banedetta, Giovanna e Teresa. Solo perche’ sono sotto una soglia estetica e non hanno giri importanti, sembrano non avere diritto a una vita sentimentale. Ogni giorno beccano rifiuti insulti a raffica. Anche da uomini che farebbero schifo pure a una disperata del Biafra. Siamo meno ipocriti. Quanti (normali che a Giulio Berruti non ci assomigliano neanche lontanamente) ho sentito dire “Non mi voglio impegnare” a ragazze normali quando in realta’ poi piangevano che la Pamela Anderson o la Victoria Silvstedt di turno gli ha dato due di picche. Mio marito che assomiglia a Frank Lampard queste cose non le ha mai fatte.

  • 34
    Forsedicoforse -

    Al momento attuale anche a me vogliono portarmisi a letto per via del corpo e visto che io non ci sto vengo derisa SUBITO per la mia faccia o maltrattata e minacciata perché non ho il permesso di dire di no al LUI di turno io che ho questa faccia e anzi dovrei ringraziare! Alla soglia dei trent’anni vi dico che preferivo si gran lunga quando il mio corpo non era desiderabile. Sono passata da invisibile ma umana ad oggetto.
    Scusate ma rispondo solo a questa cosa.

  • 35
    Forsedicoforse -

    Ho chiesto 50.000 euro di prestito ai miei per andare a rifarmi tutto dal collo in su. Continuo a sentirmi dire “scusa, proprio NON CE LA FACCIO!” e “perché dici che sei nata donna?! perché devi mentire?!”; addirittura una persona che continuava a darmi della “faccia da ritardata” ogni volta che m’incrociava mi ha denunciata con falsi testimoni di perseguitarla e ho dovuto subire pure questo, tutto solo perché sono percepita come brutta.
    Ho capito che l’unica cosa che può permettermi di vivere un minimo in un qualsiasi contesto umano è rifarmi completamente e i miei genitori hanno accettato di aiutarmi. Spero di trovare il coraggio di sopportare la presenza di rischi e i dolori.
    Non sono felice della mia scelta, perché io personalmente mi accetto e voglio la MIA faccia e non una diversa, ma così lavorare, amare, socializzare, VIVERE è impossibile!

  • 36
    Ana -

    Che brutta cosa che quella tizia ti ha denunciata per molestia quando lei é stata a perseguitarti. Io non rispondevo per questo motivo.
    Scusa ma proprio non ce la faccio, in quale contesto te lo dicono?
    Io prima di conoscere mio marito volevo andare in Croazia a rifarmi la mandibola e gli zigomi perché ho una leggera malocclusione dentale di 2 classe e ho la mandibola e gli zigomi poco definiti. Per mio marito ero bella lo stesso. L’operazione la farò lo stesso ma non per motivi estetici. La malocclusione mi sta dando un mare di problemi: respirazione, masticazione, dolori agli zigomi, mandibola che scrocchia e fa malissimo. L’apparecchio non ha funzionato. Se l’NHS me la passa per motivi funzionali bene, sennò devo andare in Polonia perché in Italia costa lo stesso che a Londra. I miei non mi aiutano perché per loro la chirurgia estetica o funzionale che sia é peccato, equivale a denaro sporco e che non é che muori come con la gravidanza ectopica che ho avuto un anno fa.

  • 37
    La verità -

    Ana sei una ipocrita! In un commento dicevi che volevi l’amica obesa perché sapevi non ti avrebbe tradita… Mi fa schifo come pensi

  • 38
    Ana -

    Quando mai ho detto di volere l’amica obesa? Ho detto semplicemente che il mio ex mi aveva tradita con una meridionale bruttona culona con il mento a befana e l’acne. Sei tu che non sai leggere mi sa. Gli uomini possono tradire anche con donne piu brutte della compagna. Anche a mia cugina simile alla Colombari, il marito l’ha cornificata con una collega brutta mascolina. Pero’ avevo amiche che non mi chiamavano per uscire perche’ si circondavano di amiche grasse senno’ io con il mio aspetto esotico avrei rubatole i pretendenti. Quando in realta’ mi consideravano un subumano per via della mia condizione e perche’ non ho le mandibole di Bianca Balti e gli zigomi della Mastronardi e non porto vestiti alla moda. Potevano stare tranquille ma hanno preferito rimanere nel buio della loro immaturita’.

  • 39
    Forsedicoforse -

    Io sono contraria alla chirurgia plastica, per vari motivi. Ma non so come trovare lavoro. E non voglio assolutamente cambiare connotati, però come faccio a non essere un peso morto così?
    Mi sto scervellando per trovare una soluzione e non ho più nessun tentativo da fare. Mi piacerebbe solo che almeno i camerieri ai bar non mi guardassero storto quando per ringraziarli sorrido e che mettessero in ciò che portano a me lo stesso impegno messo per ciò che servono agli altri (ogni volta quello che portano a me ha qualche problema o mi viene dato quasi lanciandomelo e scappando e se ho bisogno che me lo cambino perché magari nel toast hanno buttato dei tappi di bottiglia o sa di Crodino perché ne è bagnato e quindi occorre richiamarli al tavolo guardano in basso e fanno finta di non sentire e non vederti, guardano ovunque tranne che lì dove sto io). Insomma, non mi voglio assolutamente rifare e cerco una soluzione. Ieri dei tizi hanno scritto a Google segnalando il mio account per frode,…

  • 40
    Forsedicoforse -

    sebbene non abbia fatto nulla. Mi fanno dispetti di ogni tipo del tutto gratuitamente e così però mi mettono anche in guai seri a volte!

    sebbene non abbia fatto nulla. Mi fanno dispetti di ogni tipo del tutto gratuitamente e così però mi mettono anche in guai seri a volte!
    È una situazione che sta diventando pericolosa.

  • 41
    Golem -

    E chi sarebbe il lupo? Non certo il gigante di argilla. Ah, la paranoia da isolamento, che brutta.

  • 42
    Ana -

    Mi dispiace tanto @Forsedicoforse
    Questo non é un buon customer service e avresti ragione. Quello che fanno questi camerieri é ineducato e poco professionale.
    La tua storia mi ha profondamente colpito.
    Specie per questi maledetti che ti hanno messo nei guai seri e tu non hai fatto nulla di male.
    Ma google si trattava di una recensione? Cosa avevi scritto?

  • 43
    Forsedicoforse -

    @Golem
    Carissimo, se i bulli quarantenni che ti mettono le mani addosso ti querelano chiedendo che ti venga messo un braccialetto elettronico dicendo che temono tu voglia uccidere loro e i figli dei loro amici (che tu nemmeno hai mai visto) sebbene pur di sfuggire loro ti sia trasferita dopo anni di soprusi e calunnie (e ti fai pure anni di attesa con udienza preliminare rimandata per questo o quel motivo tre volte il giorno prima o il giorno stesso in cui dovrebbe tenersi), non è paranoia; se un tizio con cui parli tranquillamente di botto appena vede una tua foto ti segnala a Google facendoti chiudere preventivamente l’account con l’accusa di aver impersonato una donna via messaggio per chissà far cosa mentre dalla foto si evincerebbe che sei un uomo, be’… non è paranoia.

    Ti auguro ogni bene.

  • 44
    Forsedicoforse -

    @Ana
    Niente, stavo tranquillamente chiacchierando con un amico di penna recente. Non mi aveva mai visto e quando m’ha visto mi ha segnalata perché secondo lui sarei un uomo fintosi donna per farmi poi mandar soldi o chissà che un domani. Che poi non è che chissà quali messaggi abbia mandato: erano conversazioni normali che uno potrebbe avere anche col vicino di casa allorché lo incroci sul portone! Se poi LUI avesse altro in mente, be’, io questo davvero non posso saperlo! Il punto è che ormai ho fatto ricorso presso Google varie volte aspettando che si risolvesse la questione e avessi di nuovo pieno accesso al mio account, ma Google non si pronuncia in mio favore per ora. Sarebbe l’ennesimo dito nella piaga se magari pure quelli di Google pensassero davvero sia la faccia di un uomo la mia e rimanessi danneggiata pure stavolta. È un account a cui sono legate una miriade di altre cose e purtroppo non in tutti i casi posso effettuare una migrazione.

  • 45
    Forsedicoforse -

    Comunque il contesto (ho letto solo ora, quel commento m’era sfuggito) è sempre diverso… È proprio questa la cosa che sta diventando ingestibile: ogni contesto e ogni minima parola o sua assenza sembra scatenare un bisogno impellente di ricordarmi che mi trovano brutta (che di per sé non sarebbe nemmeno una tragedia). Una cosa che mi ha particolarmente ferita ogni volta e che purtroppo si ripete nel corso degli anni, sebbene sia una stupidaggine in confronto alle altre, è che qualsiasi persona di genere maschile si senta bisognoso appena conosciutami di chiarire di non nutrire il minimo interesse particolare verso di me e di ribadirlo ogni qual volta si ritrovi a dovermi incontrare di nuovo; c’è stato uno che si faceva aiutare con un suo problema abbastanza importante per lui e che appena risolto quello (anche grazie a me) si è sentito appunto in dovere di dire che non voleva si fraintendesse il suo basico rispondere al mio saluto per attrazione e da allora…

  • 46
    Forsedicoforse -

    …non ha più risposto al saluto, ignorandomi quando m’incrociava per strada. Grazie a me aveva pure trovato moglie ma nemmeno ho saputo la data del matrimonio e quindi non sono potuta andare nemmeno alla celebrazione (non dico la festa, ma almeno in chiesa!).
    Mi succede in continuazione… ma di recente ho ricevuto una botta bruttissima quando a farlo è stato l’unico che sembrava VERAMENTE gentile (non mentiva riguardo il mio aspetto, ma mi trattava da essete umano e quindi speravo di aver trovato un amico)… e addirittura trovava degli aspetti belli nella mia persona (intelligenza, curiosità, elasticità mentale, conoscenza, disponibilità al dialogo e soprattutto schiettezza- cose dette da lui, eh, non da me)… ma ogni nota positiva di ringraziamento era immancabilmente seguita da “non è che voglia frequentarti, eh, spero di essermi spiegato bene” e io lì a doverlo tranquillizzare. Io avevo pazienza e capivo che non lo faceva con cattiveria… ma più andavamo avanti e

  • 47
    Golem -

    Forsedicoforse, non mi riferivo a te.
    È una paziente di un altro reparto.

  • 48
    Forsedicoforse -

    meno potevo parlare liberamente, in quanto se dicevo qualcosa di positivo su di lui o sorridevo SUBITO ANCHE IN QUEL CASO INIZIAVA QUESTO SOLILOQUIO SEMPRE PIÙ LUNGO sul non volermi far fraintendere di avere un tipo d’interesse che per me non avrebbe mai sviluppato. Insomma, ormai me lo diceva troppo spesso ed era palesemente terrorizzato e quindi non riuscivo nemmeno più a sorridere senza dovermi sentire quella nenia da capo! Alla fine quando ho fatto l’errore di dirgli che ero veramente contenta di averlo conosciuto ha FRAINTESO LUI e smesso proprio di cercarmi. Ormai sono mesi che non so più niente nemmeno di lui e non saprei cosa dirgli per paura di metterlo in difficoltà (no, non stavo per fargli la dichiarazione, e ciò che mi turba è aver perso la possibilità all’amicizia quando finalmente mi sembrava di aver trovato una persona che non avrebbe reputato il mio viso una zavorra).
    Sono successe cose ben peggiori, tanto che non vengo creduta, eppure quest’ultima mi ha uccisa…

  • 49
    Ana -

    @Forsedicoforse

    Hai email o skype?
    Ti va di parlare?
    Comunque e’ inqualificabile di quei bulli quarantenni che ti hanno denunciata per stalking e hanno chiesto che ti venisse messo il braccialetto elettronico. Quest’ultimo si mette ai domiciliari. Poi come si sono inventati la storia che volevi uccidere loro e i figli dei loro amici? Come hai risolto la faccenda in tribunale? Hai fatto la controdenuncia per calunnia? E gravissimo.
    Anche per quanto riguarda google puoi controdenunciare per calunnia quella persona che ti ha segnalata per frode. Che merde! Io se provavo a difendermi dai bulli rischiavo denunce per percosse. Una volta me la sono scampata perche’ ero a una festa di paese e bevevo cocktails e grappe in quantita’. Quindi siccome risultavo alcolizzata e incapace di intendere e di volere mi hanno lasciata andare. Il cugino della mia amica mi ripeteva che facevo schifo anche ai morti. Gli ho mollato un calcio nei genitali. E andato dai carabinieri.

  • 50
    Ana -

    @Golem
    In quale reparto operi?

Pagine: 1 2

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