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Strage di Cutro, il trionfo del buonismo

di Genovese

Il trionfo del buonismo: questo è quanto mi viene in mente vedendo le immagini della strage accaduta sulle coste della Calabria in questi giorni. Non sono un buonista anche se non credo di essere migliore di chi lo è, sono solo una persona che cerca di ragionare di fronte a tanto male. Quello che non trovo giusto e’ continuare quel parlare e parlare, quel pontificare da parte di tutti su ciò che si deve fare (e non si fa) in Europa come nel nostro paese come nelle nazioni da cui si dipana la lunga fine dei disgraziati: Afghanistan Pakistan Somalia Libia, il centro dell’Africa.
Il vero secondo me è che non c’è una soluzione a portata di mano perché la povertà, aggravata dagli effetti delle calamità naturali e dall’inquinamento selvaggio muove milioni di persone verso i nostri paesi, la parte ricca del mondo, ed è inutile che leader politici e capi di stato proclamino di aver trovato la quadra: non è così e ci saranno sempre le carceri in Libia piene di migranti da ricattare torturale e imbarcare come bestie, ci saranno sempre gli interessi economici di chi sta dietro gli scafisti e le connivenze politiche all’origine dei viaggi sui legni della morte.

Ascoltavo tempo fa della fine della rotta balcanica cioè di quella strada percorsa dai migranti provenienti da est attraverso la Turchia la Grecia i paesi ex Jugoslavi.

Lunghi altissimi muri sono stati alzati ai confini della Macedonia e della Serbia.
Così si è svuotato il bosco degli orrori, uno dei luoghi più orribili della terra dove i migranti con le ciabatte e vestiti di stracci attendevano tra i ghiacci d’inverno il turno per passare di là inevitabilmente intercettati dalle polizia di frontiera.

Muri per non sporcarsi le mani con gli atti di violenza.

Non sono adeguato per fare di meglio, non ho strumenti ne mezzi né volontà ma posso almeno esprimere un pensiero e lo accompagno con le parole del parroco del paese vicino alla spiaggia Calabrese dove tutto è avvenuto:
“mi chiedo perché arriviamo sempre dopo la morte e non troviamo il modo di arrivare prima”
Gian Luigi Monari

Lettera pubblicata il 27 Febbraio 2023. L'autore ha condiviso 26 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Attualità Italia - Politica

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