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Il tipo che non ci prova mai

di Tristan951

Riferimento alla lettera: Ho 22 anni, uomo, e vorrei chiedere ai più esperti, sia uomini che donne, come viene visto nei rapporti sociali il tizio che non ci prova mai, e che magari sta sulle sue. Non sono esperto per cui non riesco a immaginarmelo con chiarezza l’impressione che faccio alle donne. Non...
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Data di pubblicazione: 12 Marzo 2017.

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Tristan951.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Me stesso

72 commenti

Pagine: 1 2

  • 51
    rossana -

    Vic,
    sì, la sindrome della crocerossina esiste eccome. il più delle volte risiede in un grande senso d’inferiorità di vario genere o di grave carenza d’autostima, indipendentemente dalla bellezza fisica o dalle potenzialità di cultura, censo, ricchezza o carattere.

    sta di fatto, però, che le crocerossine si affezionano ai loro protetti e difficilmente li abbandonano, soprattutto se questi insistono nel professare il loro amore, come ha saggiamente fatto il marito della tua amica.

    di solito sono proprio le più sensibili, le più buone e le più dolci, a farsi incastrare in questi rapporti a perdere! in amore si perde di più alzando la voce che pregando o tacendo, facendo cioé finta di niente anche quando ci sono tradimenti in atto che durano da anni!

    ho conosciuto anch’io un’ottima donna del tipo che hai descritto, la sola che mi abbia fatto un piccolo dono utile, senza attendersi proprio niente in cambio, in un momento in cui non potevo permettermi nemmeno un caffé al bar.

    gesto apprezzatissimo, mai dimenticato!

  • 52
    Vic -

    rossana
    Però non mi piace che lui abbia usato questa
    forma di “violenza” , prendendola per sfinimento.
    Io ho confidenza con questa persona e una volta
    lei mi ha detto che “se non l’avesse preso lei…
    ..non l’avrebbe preso nessun altro”
    e credo ci sia del vero, infatti le donne che
    aveva conosciuto prima…l’hanno mollato subito!
    Appena sposata poi non le permetteva neppure di vedere
    la mamma!
    Era geloso e possessivo!
    Poi conoscendo lei mia moglie siamo usciti insieme
    e un pò alla volta lui è un pò (ma solo un pò)
    migliorato.

  • 53
    rossana -

    Vic,
    PER ME, in amore come in tutto il resto del vivibile umano è questione di rapporti di potere o di forza, se preferisci. intendendo per l’ultima la capacità di giocarsi le carte giuste nella partita che spesso è per la maggior parte delle persone la più importante dell’intera vita, forse la sola in cui si sia tutti diversi ma a tutti siano date dal più al meno le stesse potenzialità di realizzare in primo luogo la riproduzione, poi, subito dopo, dalla preistoria ad oggi, la possibilità di non restare soli, perché all’epoca chi restava isolato era votato a morte quasi certa.

    tutti gli infiniti tipi d’amore discendono da quello materno. è lì che è nata la realtà di “dare” con la massima naturale generosità, da parte di entrambi i genitori, sfociato poi per gli adulti, molto di recente anche in Occidente, nel cosiddetto “libero interscambio amoroso”, dove, nella maggior parte dei casi c’è chi ama, o ama di più, e chi si contenta di lasciarsi amare e di ricambiare per quanto è nel suo interesse o nella sua indole.

    questo è quanto succede ogni giorno fra le coppie, che rarissimamente si corrispondono in egual misura, come per eccesso è successo alla tua amica. la distinzione inconscia di fondo fra egoisti e altruisti, fra equilibrati ed emotivamente immaturi o scombinati è evidente quasi ovunque, se si osserva con un minimo di attenzione, non troppo gravata da pregiudizi.

    se e quando voglio, so essere cinica e più che pragmatica anch’io! 🙂

  • 54
    Vic -

    maria grazia
    Forse anche a noi uomini più o meno consciamente
    piace questo fatto di vedere le donne romantiche,
    è un pò una parte del loro fascino.

  • 55
    maria grazia -

    Vic, dipende. C’è uomo e uomo. A molti tizi le donne eccessivamente “sognanti” e “tra le nuvole” infastidiscono, le trovano sciocche. Piacciono le donne un pò restìe a concedersi subito e che non si danno in pasto al primo che passa, questo sì. Ma questa è una cosa differente dal romanticismo idealizzato. Sono dell’ idea che se una donna vuole “andare sul sicuro” quando cerca di conquistare un determinato tizio, deve regolarsi in base alle esigenze maschili. E le esigenze maschili ( parlo di uomo adulti e maturi ) consistono nel trovare una donna che sa il fatto suo ed è in grado di difendersi da tutte le teste di c.... con cui può capitare di avere a che fare nella vita, che sa guardare alla SOSTANZA e non alla FORMA, senza farsi inebetire dalle apparenze, e che nella vita sa affrontare i problemi e le questioni pratiche con un atteggiamento sereno e concreto, senza perdersi in isterismi e dipendenze emotive di sorta.

  • 56
    Pax -

    mg
    hai in parte ragione, gli uomini hanno esigenze e gusti diversi per la propria partener. il fatto che non piacciano le“sognanti” e “tra le nuvole” non porta automaticamente sciocche, vanesie e così via. E non è detto che quella con cui ti accompagni sia quella che ritieni teoricamente ideale sia la compagna della vita o finchè dura. ‘innamoraramento fa talvolta brutti scherzi….

  • 57
    Golem -

    Io non ci ho “provato” mai. Neppure una volta. Con alcune ci chiacchierano senza mostrare nessun secondo fine, e non fingevo, potrei giurarlo. E spesse volte scattava il seguito, persino con mia sorpresa, che non ci pensavo proprio. Con tutte le altre non ce n’era bisogno. Potevo anche essere muto. Anzi, il mio non fare il cane da trifola ha sortito proprio l’effetto di incuriosire chi se lo aspetta, come le strafighe che se lo aspettano da tutti. Nessun merito, ma purtroppo la vita e così. Quindi, se sei anche solo normale esteticamente sei costretto a “provarci”, sennò ciccia. A meno che sei sì bruttarello ma hai un carisma che si può tagliare col coltello. E le femmine lo sentono a chilometri, e pure gli uomini. È stata una fortuna la mia, lo riconosco, perché diversamente, per la pigrizia e i fastidi fisici che sento nel recitare la farsa del corteggiamento, oggi sarei perfetto per Itto. Vergine. (Ascendente Bilancia)

  • 58
    Tristan951 -

    Golem Già fortuna,la vita fa proprio schifo,tutto è vano dice l ecclesiaste.A me non me ne frega più nulla,odio l esistenza con tutto me stesso,inutile ingiusta e senza senso.

  • 59
    Golem -

    Infatti ti chiami Tristan e non Felice. I nick dicono molto del proprietario. Ma chissà, magari c’è una Isotta dietro l’angolo che ti aspetta. Purché non sia Fraschini. Quella minimo ha 70 anni. Dai su.

  • 60
    maria grazia -

    Golem ti dirò… invece a me l’ idea di riuscire a conquistare una persona inizialmente un pò restìa mi intriga, mi stimola. E’ una sfida eccitante da cui in genere non mi sottraggo. Se tutto mi cadesse facilmente tra le mani per innata fortuna, penso mi annoierei. Eh si, sono perversa più di quanto immagini.. 🙂

  • 61
    suzanne -

    Golem, non ho capito se tu appartenevi alla schiera dei super gnocchi o a quella dei carismatici senza appello 😉 Tristan, poi ci sono i casi anomali, che preferiscono i ragazzi più introversi, che si espongono poco, con lo sguardo sempre altrove… Però non esagerare con la palestra, che il fisico troppo scolpito mette soggezione, sembra poi di stare con Big Jim 😉

  • 62
    Golem -

    Entrambi, ma non lo sapevo. con l’etá é aumentata la seconda, naturalmente.
    So che apparirò presuntuoso ma è la verità. Anche perchè per “l’estetichezza” non ho (o avevo se vuoi) nessun merito. Quella era di mamma, la sosia di Grace Kelly. Forse persino più bella. Quando ci incontreremo ti mostrerò una immagine di lei a 24 anni. Una diva veramente, capelli castani, occhi verde acqua, zigomi alti, denti e naso perfetti. Il caratteraccio è di mio padre e famiglia. Balcanico di lontana origine. Mentre da parte di madre ispanico aragonese.
    Un vero bastardo.

  • 63
    Golem -

    Infatti MG, era noioso, e per quanto possa apparire snobistica questa dichiarazione, è vera. Ma essendo pigro e soprattutto insofferente al corteggiamento come recita (perché è una recita, dove entrambi sanno qual’è lo scopo finale). Mentre le chiacchierate simpatiche senza secondi fini mi piacevano e mi piacciono di più, e spesso proseguivano più intimamente. Quella con Sally è emblematica. Nonostante dall’aspetto apparissi il solito play boy ai quali era abituata, la sorpresa di sentirmi “naturale” è stata più potente di qualsiasi corteggiamento artificioso.
    Poi onestamente di “conquistare” una “restia” non mi è mai interessato. Quelle di solito erano le strafighe che sembrava “l’avessero di traverso” per come si atteggiavano. Ma come ripeto, poiché non ho mai fatto il marpione, e grazie all’aspetto e al carattere caciarone risultavo, attraente, il non sentirsi cercate scatenava una reazione, dopo la quale spesso scoprivo che l’avevano verticale come tutte le altre. È andata così. “Je ne regrette rien”.

  • 64
    Vic -

    A volte ci si gioca la partita più importante della
    vita, per un SI o per un NO.
    Quando si comincia non si sa come finirà,
    anche se molte cose sono simili nell’ inizio
    e nel proseguire un rapporto.
    Lo scopo varia, da quello di farsi una famiglia,
    a quello di farci sesso, a quello di trovare
    un’amicizia che duri nel tempo.
    A volte le premesse cambiano nel percorso,
    magari vuoi farci un’amicizia, ma la cosa prende
    la mano a tutti e due.
    Se possa esistere l’amicizia fra un uomo e una donna
    è cosa di cui si discute da secoli;)
    posso dire che non è la stessa cosa che fra due dello stesso sesso, c’è anche una componente affettiva,
    almeno per me è così.

  • 65
    maria grazia -

    Non so Vic, per me un amico rimane un amico e non riesco a vederlo in altro modo. Ma sono stata costretta più di una volta a interrompere una bella amicizia perchè a un certo punto nell’ altro “scattava l’ ormone”.

    Golem convengo con quello che hai detto, però resta il fatto che ciò che – oltre che attraente – risulta anche non immediatamente “raggiungibile” sulle prime, appare anche inevitabilmente più appetibile rispetto a ciò che ti cade facilmente tra le mani. Ciò che è misterioso e in qualche modo “distante”, nel gioco della seduzione accende la curiosità e la fantasia, è inutile negarlo. Anche se poi naturalmente ciò che davvero in concreto quella persona può darci e può rappresentare per noi, lo sapremo solo in seguito “strada facendo”. Ed è indubbio che insistere con qualcuno che ti dimostra solo indifferenza o peggio ancora ostilità, è solo da masochisti. In genere basta poco per intuire se qualcuno fa più o meno al caso nostro, già fin dai primi approcci. Ma spesso si preferisce ignorare la scomoda verità, anche se ce l’ abbiamo davanti agli occhi.

  • 66
    Golem -

    Ma sicuramente MG. È più normale che accada quello che dici riguardo al fascino dell’irragiungibile. Sono io ad essere “anomalo” sotto quell’aspetto. Da sempre. Ma solo con le persone. Quel tipo di soggetti me li immagino sempre seduti sul cesso che si sforzano a causa di una stipsi refrattaria a qualunque cura. È più forte di me. Lo pensavo anche del maestro alle elementari.
    Perdono tutto il loro mistero e irragiungibilità, e tornano “umani”. In un secondo.

  • 67
    Tristan951 -

    Golem Certo certo,Isolde è qui dietro l angolo,o forse si è persa lungo strada chissà dove

  • 68
    Pax -

    Tristan ho perso il filo, chi è Isolde?

  • 69
    Tristan951 -

    -.- Tristan e Isolde, è un mito medievale.In italiano si dice spesso anche Isotta.

  • 70
    Pax -

    Grazie, la conoscevo all’italiana

  • 71
    Domenico -

    “onestamente di “conquistare” una “restia” non mi è mai interessato”

    caro Golem sei esattamente il contrario di quello che sono io.

    invece su di me le “restie” hanno sempre esercitato un fascino incredibile. Per spiegarmi meglio ha sempre fatto presa su di me il detto..che conquistare una “facile” è come sparare ad un’anatra già morta…(modo di dire…sono pure contro la caccia…) per “restie” non intendo solo le supergnocche (o quelle che si credono tali…) ma anche quelle che molto carine si atteggiavano a “sante”..(chiaramente parlo di 25/30 anni fa ..adesso farebbe ridere) se poi i miei amici mi dicevano lascia stare ..con quella non ci è riuscito nessuno….diventavano immediatamente il mio target. chissà perché poi…. adesso con l’abbondanza che c’è … i ragazzi hanno praterie a disposizione e molte volte sono loro stessi prede. tutto bene…ma manca qualcosa… quei momenti impagabili quando cominciavi a tessere la tela ..piano piano…e alla fine cadevano dentro… quei momenti non hanno prezzo.

    sensazioni ormai sconosciute alla stragrande maggioranza dei ragazzi di oggi.

    per tornare a Trsitan951 io ti dari questo consiglio: e provaci una volta, no? che vuoi che ti succeda? un rifiuto? embè? se ci tieni ci lavori… al massimo rischi solo di “fortificarti”.

    la mia attuale compagna con la quale ho un bambino di 10 anni ..mi disse la famosa frase “per me sei un amico”..mi sono abbattuto ..ma solo per un giorno…mi sono detto “in fin dei conti ha detto “amico”….avesse detto “fratello sarebbe stato peggio…” e ho ricominciato….2 anni…ma dentro sapevo che era la donna della mia vita…quindi no aveva scampo…

    ciao

  • 72
    Golem -

    Domenico, ti apparirò presuntuoso, ma di restie che mi facessero “sangue” non ne ho mai trovate, e manco la corte ho mai fatto a una donna, del tipo stare mesi a broccolare, l’ho scritto mi pare. Se non quagliava subito non proseguivo a girare la “polenta”. Se proprio devo trovare degli esempi di conquista “voluta”, ho usato due volte la strategia di abbordaggio, ma banale. Con una bionda riccioluta alla stazione di Perugia usando la scusa dell’ora pur circondato di orologi, e con una bellissima mulatta su un autobus a Milano, in tutte e due i casi con successo e senza bisogno di insistere o di reiterare le avances. Ma l’ho fatto perché erano davvero belle entrambi. Negli altri incontri avuti tutto si svolgeva “naturalmente”, per il comune piacere di comunicare. Con me o si creava un feeling senza recite, sennò non mi interessavano. Solo con la Sharon Stone di 25 anni fa (ma anche attuale) mi sarei sbilanciato. E per com’ero all’epoca avrei avuto ottime possibilità credo. Ma purtroppo non l’ho mai incontrata.
    Come mi pare di aver detto, le “restie” per atteggiamento, perché molto “gnocche”, mi infastidivano in partenza proprio per la “recita” che facevano, e il mio “disinteresse” – non strategico – produceva regolarmente la domanda che le incuriosiva. “Come mai questo, non mi calcola?”. E sempre regolarmente erano loro che si “avvicinavano”. Diciamo che se tu la storia con le donne la vedi da cacciatore con la faccenda dell’anatra, io la vivevo da “pescatore”. Onestamente devo dirti che a volte bastava anche solo l’amo senza neppure l’esca per vedersi attaccata la trota. E alcune saltavano in barca da sole prima ancora che prepararsi la “canna”.
    Comunque, se non mi trasmettevano “personalità” non mi avvicinano neanche per chiedere che ore erano.

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