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Il suicidio

di beppino
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14.953 commenti

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  • 9151
    laura -

    Ciao Roberto ho letto attentamente la tua lettera ,”sei disperato”,ma non tutto è perduto ,incomincia a pensare a te stesso anche se è molto difficile alla nostra età ,specialmente quando si ha il giro di amicizie molto ristrette. Trovare una persona che ti capisce come dice tu non è per scaricare le tue paure ma anche soltanto per parlare lo è ancora di più.I cartoni animati per scappare dalla realtà questa poi non l’avevo sentita mai (guarda chi stà peggio di te si )Io ti dico che non è mai troppo tardi per affrontare la vita ,come ho fatto io ,non mi sono nascosta dietro a chiacchiere di chi stà peggio o meglio ,ho toccato il fondo mi sono rialzata .Puoi farlo anche tu.ciao

  • 9152
    ele -

    come capisco exandrea quando dice che non ha ancora imparato la lingua che si parla in questo mondo, dove lui si sente un alieno.io mi sento dire che non so distinguere la realtà virtuale da quella reale. è vero, la notte faccio degli incubi terribili e la mattina mi sveglio piangendo e tremando. cerco la froza di alzarmi dal letto, mentre mi scorrono ancora davanti le immagini degli incubi che hanno scoperchiato le mie paure più terribili e fatico a riderci su o mi risulta davvero impossibile, dirmi ” dai è un solo un incubo, che sarà mai?”. non lo so fare, mentre – pare – che le persone con cui parlo e dalle quali mi aspetterei un aiuto mi dicono che non si può tremare per un incubo, anche se rappresenta le tue peggiori paure.
    e mentre io cerco di spiegare che lo so che è un incubo, ma che mi ha lacerato il velo di “riposo” di cui almeno la notte vorrei godere, e che mi ha svegliato con l’ansia e con il batticuore, mi si dice ancora che non si riesce ad aiutare chi non sa distinguere i sogni dalla realtà.
    risultato: mi sento ancora più malata, diversa da chi ragiona con calma e distacco, e quindi ancora più sola.
    penso di dire una cosa, di chiedere aiuto, ma evidentemente i miei pensieri si trasformano in parole di una matta che piange “solo perchè ha fatto un brutto sogno”.
    e allora mi sento incompresa, comincio a respirare con l’affanno, non riesco a smettere di piangere ma trovo un briciolo di forza per alzarmi e prendere le gocce che almeno mi rimbambiscono un pò, mi fanno smettere di tremare e mi trasformano in una statuina che capisce sempre meno quello che ha intorno.
    @Lorenzo: mi piacciono i tuoi consigli, spero di poterli almeno tentare quando starò un pò meglio. per ora non vedo oltre il mio buio.
    @Luna: grazie sempre.

  • 9153
    Marco -

    Ciao a tutti/e

    E comunque il fatto che uno qui a postare significa che c’e’ una ricerca di aiuto, quindi una speranza di trovare una soluzione.
    Se uno si volesse veramente suicidare non sarebbe qui a postare ma al massimo a scrivere la data del proprio suicidio!!!

    E infatti anche io mi vorrei suicidare (ma non in maniera definitiva).

    Bye
    Marco da Genova

  • 9154
    Elena -

    ed ecco qua manca esattamente una settimana all’inizio degli esami, sono sotto stress in questi giorni ma so di potercela fare e c’e la stò mettendo tutta. se mi andranno male so cosa dovrò fare, mi toglierò un bel peso…

  • 9155
    sonia -

    mi associo al commento di marco…anche io vorrei suicidarmi, ma riuscire a resuscitareeee!

  • 9156
    Elena -

    non sono d’accordo perchè se uno cerca la morte la cerca definitamente, non solo per l’ebbrezza di provarci.

  • 9157
    sonia -

    Ciao Elena,
    ma era ovviamente scherzosooooo!!
    era giusto per riderci su….su una cosa molta seria, solo per sdrammatizzare…

  • 9158
    ele -

    sto andando fuori di testa. non riesco a chiedere aiuto, le mie parole si trasformano in lamentosi pianti come se avessi 5 anni. mi sento trattata con distacco e anche un pò di compassione dato che non riesco a fare quello che sarebbe meglio per me: smettere di chiedere, visto che non ottengo quello che cerco.
    sono perennemente sull’orlo del pianto.

  • 9159
    Elena -

    @ele ti capisco mi sento esattamente come te sola e inutile, solo che io cerco di non piangere x non essere compatita dagl’altri, odio quando a una persona fai pena è la cosa che voglio evitare in assoluto. ogni volta che cerco di parlare con la mia amica di come mi sento capisco che la metto a disagio xkè lei mi risponde secca chiudendo il discorso. non so più con chi parlare…mi sento sola e, come ho già detto inutile. Avrei voglia di spaccare tutto, ma non posso…

  • 9160
    Epicuro -

    C’è sempre tempo per il riscatto: non sentitevi deboli perchè avete pensato o perchè avete provato a compiere l’estremo gesto; conosco la depressione e quanto possa essere spaventosa. non è accomunabile con altre malattie, per quanto gravi possano essere, è molto diversa. Voglio però dare a tutti un messaggio di speranza: c’è chi ne è uscito. E da forme che credevo irreversibili, perchè non dipendevano tanto dalla mancanza di socialità ma dalla considerazione della vita come qualcosa di assolutamente insensato, per cui non riuscivo a dormire e piangevo; il suicidio di mio cugino mi aveva poi distrutto. Ma mi sono affidato a specialisti, sono stato aiutato dagli altri e mi sono aiutato a mia volta, leggendo di tutto, dai post degli altri su internet (gli unici con cui si possa parlare di queste cose e sottolineo meno male!) alle consulenze di filosofi e psichiatri. Sono finito a dubitare perfino della mia stessa personalità, cercando di distruggerla perchè credevo non fosse veramente mia. Ma bisogna capire, è necessario capire, che non si cambia, si è quel che è, e capire questo, accettarsi, è tutto. Credetemi la felicità non sta ne nell’avere qualcuno da amare (io non l’ho mai avuto e adesso nonostante tutto, mi posso dire felice) ne nel fare la vita sociale che fanno tanti altri. Può essere si importante avere qualcuno a cui aggrapparsi ma non è strettamente necessario. Si è quel che si è: se si è timidi si può cercare di cambiare o no, e nessuno dei due casi è un male. Ero un accanito lettore di Leopardi, di cui condividevo e condivido ancora le idee, in particolare riguardo alla vita. vi dirò anzi la cosa più bella: ho sempre amato gli altri, ho invidiato chi era capace di non pensare a determinate cose, al senso della vita, all’inutilità delle cose che facciamo nella nostra vita, e nella mia depressione non ero più in grado di provare sentimenti, mi ero chiuso in un mio “egoismo”(e faceva male). Adesso riesco di nuovo a farlo e con occhi nuovi verso il mondo e tutte le cose. Se avete altre domande su qualsiasi cosa, domandate pure: sarà mio piacere rispondere sinceramente e soprattutto, serenamente.

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