Il suicidio
di
beppino
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SABRINA: ciao 🙂 di solito uscire da una brutta depressione, o comunque ricominciare a stare meglio mette in circolo delle energie di rinascita, no?
io non è che odio la vita o mi fa schifo.. L’idea (la voglia) di farla finita è per non sentire più il dolore terribile che a volte mi pianta in terra come un super martello. Non so se è la stessa cosa.. Cioè io farei di tutto pur di non restare imprigionata in quella disperazione solida e fortissima, qualunque cosa pur di non sentirla, anche morire. Ma non è sempre così. Mercoledì avrò la mia seconda seduta del mio secondo ciclo di terapia dopo diversi anni Vorrei imparare a gestire le mie emozioni per sperare di poter anch’io avere la possibilità di avere rapporti umani normali. Lo sanno fare tutti, mentre io sono così inadeguata e non riesco neanche ad affrontare le normali “disavventure” quotidiane. Da qui il desiderio di vivere isolata ma al tempo stesso ho paura che la mia voglia di chiusura mi faccia restare sola. Ecco, arriva anche il terrore dell’abbandono. Non riesco a ragionare con serenità. Ogni pensiero che comincio a fare si porta dietro delle paure che poi non so gestire. Cavolo… Volevo scrivere qualcosa di positivo stasera, ma ora mi è ripresa la paura, o l’ansia o il senso di inadeguatezza, non so nemmeno come chiamarla. Isolarmi per recuperare le forze o reagire rischiando di fare scivoloni pazzeschi ogni giorno?
ELE: @Lo sanno fare tutti, mentre io sono così inadeguata e non riesco neanche ad affrontare le normali “disavventure” quotidiane.
chi sono questi tutti? e come fai a sapere che nessuno intorno a te ha paura, o si sente inadeguato, o ha avuto dei periodi con disturbi di ansia o che? Adesso tendi anche a enfatizzare il fatto che tu sei una schiappa tremebonda e tutti gli altri eroi supersicuri di sè.
In realtà sei un essere umano in mezzo ad altri esseri umani. C’è anche chi in questo momento non avrà malessere, disagio e ansia. Ma non è che per questo siano tutti wonderwoman e superman, non si facciano domande. O non se le siano mai fatte.
Tu adesso sei in una fase acuta.
Quando il panico sale, o angoscia che sia, sembra una cosa assoluta.
E’ una sua caratteristica. Il non tempo. La non fine.
Ma appunto non lo è. Ecco perché: @Ma non è sempre così.
Quando avevo gli attacchi d’ansia uno striz mi aveva detto: guarda l’orologio. Non dico che funzioni per tutti. Sinceramente accorgermi che quella cosa aveva un tempo, inizio-fine, a me era servito.
Al contempo se hai (non sono un medico, lo dico come esempio) un periodo di ansia generalizzata puoi sentirti generalmente teso, preoccupato, esagerato, inadeguato, ecc.
Anche perché se sei stato male in certi momenti può restarti addosso la sensazione di fragilità e spaesamento stile: ma sono uno/una che si spezza con un grissino?
@Isolarmi per recuperare le forze o reagire rischiando di fare scivoloni pazzeschi ogni giorno?
andare in terapia, credo, anche per aiutarti a trovare il giusto equilibrio tra questi due aspetti, l’introversione e la socialità, la voglia di non superare limiti che sono veramente troppo ORA, i famosi scivoloni che temi, ma neanche sottovalutare le tue risorse al punto da toglierti la possibilità di realizzare dei rinfonzi positivi.
Andare in terapia anche per darti il tempo, credo. Il tempo giusto per non pensare che guarire sia tirare il motore in autostrada a 300 all’ora, a freddo, o al contrario che l’altra alternativa sia restare in garage a fare polvere.
Comunque ELE, di solito il nostro malessere ci parla (sono d’accordo che sarebbe meno sgradevole se non dicesse tante parolacce, e se non urlasse o si strappasse i capelli o ci tirasse incudini sullo stomaco quando ci parla…), non è casuale. vuole dirci qualcosa. Cosa?
sei andata da chi può aiutarti a tradurre cosa ti stai dicendo.
Un abbraccio
Caro beppino,
spero tu sia ancora qui in questo mondo, perchè io vorrei conoscerti e tenerti per mano. La vita è spesso durissima, per tutti noi, ma per alcuni diventa insopportabile se non hanno una persona cara al loro fianco. Io sarei disposto a qualsiasi cosa pur di non vedere la tua vita buttata via. Ma non so come trovarti
Fermate il mondo, voglio scendere. Alle v olte tutto sembra niente altro che una brutta poesia. Un film gia’ visto. una pastasciutta riscaldata.
Se la gentilezza si apprende guardandosi attorno, c’è poco da sperare. Staremo tutti sempre peggio, perchè tutto attorno a noi sta’ peggiorando. A tutti coloro che hanno la mia e-mail, sappiate che mi hanno rubato i dati, e che la mia posta elettronica è infetta. Skracciate le mie e-mail, grazie. Vi abraccio, coraggio.
Salve a tutti,
ho letto i vostri commenti sul suicidio. Qui a Milano si è uccisa da poco una ragazza di 29 anni gettandosi dal palazzo della rinascente in corso vittorio emanuele…
Ho scritto un libro che parla di una ragazza che si toglie la vita. Forse perchè ci ho pensato anche io tante volte. Poi però penso a quelli che mi amano e che ne soffrirebbero terribilmente. Oppure penso che non so come può andare la vita, magari cambia tutto e mi ritorna la voglia di vivere. Per adesso vivo in uno stato di apatia, dove le mie giornate mi sembrano tanto lunghe e vuote e non capisco come riempirle. Sono convinta dell’inutilità dei miei giorni, della fatica del mio lavoro inutile (faccio l’insegnante), e del tanto tempo libero non so che farmene. Forse dovrei fare volontariato per sentirmi meglio aiutando qualcuno. Io credo che si abbia difficoltà a vivere semplicemente perchè si ha molto tempo per pensare. Gli animali non hanno tempo per pensare perchè devono sopravvivere ogni giorno e questo li fa restare in vita. Noi esseri umani, altrettanto animali, abbiamo complicato le nostre vite, ma le abbiamo anche allungate tanto facendo in modo di avere ciò che ci serve comprandocelo col denaro e adesso ci troviamo a chiederci il senso dei nostri giorni. Esiste tanta gente stupida che il problema non se lo pone nemmeno, che non vede e non sente l’inutilità dello stile di vita quotidiano che conduciamo, ma che sa consolarsi e darsi una spiegazione di quel senso di frustrazione che sicuramente attanaglia lo stomaco di tutti. Io vi capisco molto bene. Sono anche io convinta che sia anche inutile rivolgersi allo psicoterapeuta. Alla fine è una persona come tutte le altre e non può convincerci che la vita è bella e che va vissuta. E’ una cosa che si deve sentire senza farsi il lavaggio del cervello. Il mio consiglio è tenersi occupati, fare tutto ciò che si può per pensare il meno possible. fare quello che piace, fare qualcosa che lasci spazio alla propria fantasia e che ci diverta in qualche modo. per questo io ho intenzione ad es di riprendere a suonare come facevo un tempo. e di continuare a scrivere anche se quello che scrivo forse non piacerà mai a nessuno.
io sono con voi, in bocca al lupo!
Senza mettersi a spron battuto da nessuna dei due pensieri, è facile (o forse no) comprendere come basti poco per mutare una sensazione. Quello che fino ad oggi è stata una vita piena di rimpianti, problemi o ingiustizie può trasformasi in una fantastica emozione. Forse vale la pena giocare ancora un po’ con questa vita prima di dire basta, prima di spegnere tutto. Voltarsi a guardare il passato (triste) è possibile ed è naturale, altrettanto quanto guardare costruirsi il futuro. Ciao!
Ciao
Cio’ che mi frena dal mettere in pratica il suicidio non e’ tanto la morte quanto il fatto di rimanere invalido x tutta la vita!!
Pensate che anche sparandosi un colpo in testa c’e’ sempre la posisbilita’ dell 1% di sopravvivenza ma chi sopravvive rimane completamente paralizzato, braccia e gambe!!
Con i farmaci uno potrebbe salvarsi ma finire in dialisi x tutta la vita!
E allora continuo a vivere in questo mondo a volte di m…!
Bye
Marco da Genova
@ LUNA: grazie del tuo post. Lo leggo e lo rileggo. Già.. Non saranno tutti super eroi.. Hai ragione, ma il mio senso di inadeguatezza e vulnerabilità persiste anche se cerco di ragionare su quanto mi hai scritto, correttamente..
Sono indubbiamente nella fase acuta, piango e mi dispero se non trovo l’aiuto come lo voglio io… Cerco accudimento e non riesco a ragionare su cose magari semplici. Vorrei soltanto che “qualcuno” mi tenesse la mano, dicendomi che passerà. Ma intanto continuerei a fare terapia, lo capisco da sola che la carezza sulla testa da sola non mi guarisce… Però credo che mi darebbe un po’ di forza in più. Potrei cominciare a prendermi cura io di me, senza nutrire aspettative dagli altri, ma non so come si fa. Si, ho ripreso la terapia… È già una cosa fatta per me e da me, ma quando smetterò di dilaniarmi così ogni volta che incappo in una delusione, anche razionalmente piccola o evidente per tutti superabile facilmente.. ma non per me? Bn a tutti, e coraggio…
Ciao a tutti,
ho letto di recente qualcosa sull’argomento. Secondo i racconti di esperienze post-mortem, nelle persone che si suicidano lo stato di sofferenza o depressione permane anche dopo la morte. Se è vero, significa che il suicidio non è affatto una soluzione.
Anche io anni fa ho vissuto un periodo di forte depressione. Mi sembrava insormontabile, ma alla fine ne sono uscito più forte di prima. Basandomi sulla mia esperienza, e sull’esperienza di una persona della mia famiglia, mi permetto di dare qualche consiglio a Ele e agli altri che si sentono depressi, sfiduciati, apatici etc…
La mia idea è che bisogna agire su 3 fronti:
1) Dedicati ad attività dinamiche. Sport, camminate all’aperto, yoga, pilates, trekking etc. Nel mio caso è stato decisivo cominciare a fare un lavoro che mi piaceva.
2) Allontanati dagli ambienti cupi, evita di ascoltare musica deprimente e di incontrare persone che hanno un’influenza negativa su di te. Preferisci la compagnia di persone vivaci e piene di iniziativa.
3) Sii determinata e insistente nella ricerca della gioia di vivere. Prova e riprova anche milioni di volte, senza scoraggiarti quando hai delle ricadute. Ricordati che in un mondo pieno di ignoranti e bruti come il nostro è del tutto naturale che le persone più sensibili si sentano un po’ inadeguate. Non è sintomo né di inferiorità né di incapacità.
Spero di essere stato utile.
Coraggio!