Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Sono stato anch’io depresso, la vita mi ha dato un sacco di batoste..un giorno una persona mi ha detto di guardare un video in youtube “nick vujicic una grande lezione di vita”…l’ho guardato e come tutti i depressi ho reagito male, del tipo “Dio…, ma perchè dovrei trovare conforto guardando le disgrazie altrui? ma perchè tutti mi danno sti consigli del c....?”…L’ho guardato una seconda volta con più attenzione, poi una terza, una quarta…Quel video ha fatto scattare in me qualcosa che niente e nessuno era riuscito a fare…da lì è iniziata la mia risalita: “se ce la fa lui perchè non dovrei farcela io?”
Forza ragazzi/e, ora è notte ma poi verrà il giorno…
Carissimi tutti quanti ho letto con piacere ???? o con disgusto?????quello che avete scritto !!!!!!!!!!Sono rimasta meravigliata,mi è sembrato se non èrro di chi ha fatto più tentativi di suicidio ,chi meno chi non vuole chi lo vuole……….ma non ho capito il nocciolo della questione ,apparte Eme (che si fà capire sempre e sà perfettamente quello che vuole dire) ORA IO DEPRESSA ,VOGLIO PORGERE A VOI TUTTI UNA DOMANDA :SAPETE COSA SIGNIFICHI ESSERE DEPRESSI ???? E SPIEGARMELO??????………GRAZIE!!!!!!!!!!!HO VERAMENTE BISOGNO DI QUESTA RISPOSTA,e se lo sapete mi fate capire come avete fatto ad accorgervi di essere depressi???????? @ Beppino ti capisco perfettamente,la tentazione del cassetto è molto forte ma devi resistere,però ti dirò eato te che dallo psichiatra ci vai 1 volta al mese!!!!!!!!!!io ogni 15 giorni ho lo pschiatra alternato con lo psicologo ciao Beppino non Addio ciao a tutti
X alone..arruolato volontario libano missione di pace 82,83
84,85.beirut.e altro… Un saluto dago44
Alone 🙂 Magari fossi forte….Lo sembro, questo si, in realtà sono fragile e pericolosa per me e per gli altri. Com’è pericoloso chiunque è profondamente instabile ma non lo dimostra e, se cade, trascina nel Nulla anche chi si è appoggiato a lui o gli si è avvicinato per sorreggerlo senza avere la forza necessaria.
Occorre essere in pace con sé stessi e con il Mondo per stare almeno decentemente in mezzo agli altri. E per decentemente intendo: senza fare e farsi male.
Non cerco soluzioni, né certezze, né risposte. Cerco un qualcosa che non so cos’è perché nella mia razionale confusione non riesco ad afferrare un qualcosa a cui aggrapparmi e su cui arrampicarmi verso un punto fermo, stabile, senza tempeste.
Fermo restando che, qualsiasi soluzione è soggettiva e ciò che per qualcuno è la panacea di tutti i mali per un altro ha l’effetto di un colpo di bazooka.
Occorre avere un equilibrio……l’ho capito a spese altrui ed anche mie.
E, di certo, non ne vado fiera, né ne sono contenta, né appagata, né soddisfatta.
Mesi fa ho scritto di anelare all’odio come soluzione a tutti i mali.
In realtà riesco ad odiare solo me stessa perché una voce, dentro, mi dice “se devi odiare ….odia te stessa perché con te “l’aggiusterai” sempre” mentre un’altra voce arriva alla sentenza di condanna senza un regolare processo.
Ho fatto un passo indietro negli ultimi tempi.
E questo solo perché pensavo di essere tre passi avanti rispetto a dov’ero veramente e mi sono comportata di conseguenza.
Ora sono seduta su un cumulo di brandelli di Esistenza tra cui emerge con evidenza una sensazione di pena per tutto ciò che faccio e per tutto ciò che non riesco a fare, di rammarico, di stanchezza, di voglia di spaccare tutto per ricominciare da capo e di voglia di riporre al sicuro per non dover ricominciare mai.
Avrei bisogno di svitare la testa, appoggiarla su un mobile, ed aspettare che il vortice che c’è dentro si plachi ed i pensieri, piano piano, decantino e si appoggino sul fondo.
In modo da poterli prendere, mettere in ordine, studiarli e decidere un “da farsi” che finalmente non sarebbe più un “da subire”.
Ne avrei bisogno….e spero, prima o poi, di poter fare un po’ di ordine e di chiarezza. Di uscire da quel vento che sparpaglia e crea un caos talmente terrificante da riuscire a riempire il Vuoto di un contenuto peggiore del contenitore stesso.
Io mi sono reso conto di essere depresso perché da qualche anno volevo morire. Ma questo non basta: spesso avevo delle crisi di panico e terminavano male. Mi automutilavo e cominciavo a bere sempre di più. Non riuscivo più a concentrarmi, e a studiare. Poi, altro sintomo: bastava una serata tra amici, o una riunione in chiesa perché il mio sistema nervoso andasse in tilt, mi veniva da piangere, stavo lì lì per scoppiare perché non ne potevo più. Il mio sistema nervoso era esausto.
Il medico mi ha diagnosticato una “sindrome ansio-depressiva”. Sono stato curato in ospedale ed ora ho delle medicine da prendere ogni giorno…
Stefy, ciao. Essere depressi, secondo me, è sentirsi “miracolati” e ladri al tempo stesso quando si ride per una sciocchezza o si vive un momento di gioia.
E’ avere la perenne sensazione che quel “miracolo” e quel furto si pagheranno a caro prezzo.
E’ rotolare da un giorno all’altro come se si avesse un gigantesco phon davanti alla faccia faticando a respirare perché c’è troppa aria.
E’ farsi male con quelle stesse mani che ci si sente legate dietre alla schiena.
E’ non sapere da che parte andare perché non c’è nulla che indichi una direzione e tutto terrorizza. Anche ciò che dovrebbe rassicurare.
Tracy…..i gioiosi rimedi di Pollyanna mi facevano saltare i nervi quando avevo…6,7 anni. Ora mi provocano un qualcosa che oscilla tra una sensazione di disgusto e la una tentazione di alzare le mani per fare male.
Perché quando leggo i tuoi post mi sembra di avere, di nuovo, tra le mani quel romanzo di Eleanor Porter???
Elena: il post che hai scritto a Beppino avrebbe meritato la censura! Ma….siamo in democrazia e purtroppo non si può fare altro che subire chi dirà “cambia spacciatore”, “sei uno che si atteggia a depresso” e tutti gli altri inconsistenti bla bla bla che sei riuscita a concentrare in poche righe.
E’ come se fossi imbottito di tritolo. Dentro di me c’è tanto di quell’amore che potrei rendere felice una persona per il resto dei suoi giorni. Ma se questo amore non ha la possibilità di estrinsecarsi, finisce per intossicare chi lo porta in grembo (uso questa espressione perché lo immagino proprio come un bambino). Io sono una bomba a orologeria. Non conosco né il giorno né l’ora, ma posso crollare da un momento all’altro.
Quello che si sta verificando non è altro che l’implosione di un cervello. Mi sono illuso di poter sopportare la solitudine e per qualche tempo ci sono anche riuscito. Ho imparato a galleggiare nel vuoto e stavo imparando anche a nuotare … poi circostanze esterne del tutto imprevedibili mi hanno riportato indietro di parecchi anni … e adesso mi sento più che mai nudo ed impotente. Era tanto tempo che non pensavo più al suicidio come a una soluzione per tutti i miei mali.
Mi ero illuso di essermi inaridito. Pensavo che la sorgente del dolore si fosse prosciugata. Pensavo che non avrei più pianto. E’ bastato che la vita mi mettesse alla prova perché scoprissi con terrore quanto sono fragile e disperato.
Anche questo periodo passerà e poi ne verranno altri, in un susseguirsi di crisi e di rinascite che mi sembra totalmente patetico e fine a sé stesso. L’insensatezza la fa da padrona; il destino si accanisce su di me aggiungendo la beffa al danno.
La mia disgrazia è sempre stata quella di spaventare le donne con la mia eccessiva sensibilità. Che tragico pagliaccio che sono … tutte mi dicono che sono carino, intelligente, che ho tante qualità … ma appena manifesto la mia vera natura scappano via impaurite. E più sono emotivamente coinvolto, e più sono innamorato della donna che ho di fronte, più mi mostro apertamente per quello che sono. Mi hanno detto che l’errore è tutto lì. Che dovrei mostrarmi duro, aggressivo e sicuro di me. Imbecilli … che gioia potrebbe darmi un rapporto in cui la donna non mi apprezza per quello che sono ma per quello che non sono ?
Sono arrivato a un punto in cui non vedo più soluzioni. Ho scritto qualche rigo in questo forum perchè avevo un disperato bisogno di sfogarmi, ma a quanto vedo il mio dolore non interessa a nessuno. Ringrazio Tracy che almeno mi ha rivolto la parola. Adesso penso che me ne andrò a letto e che piangerò a lungo come faccio tutte le sere da qualche giorno a questa parte. Il sollievo è garantito, ma purtroppo dura solo per qualche minuto.
Arrivederci a tutti.
Bene vedo con molto piacere che nessuno ha saputo rispondere alla mia semplice domanda ,all’infuori di come al solito Eme .Ma davvero pensate che la depressione sia soltanto il pensiero del suicidio?????? per non confondere i nik che ho trovato anche su di un altro sito con il nome di stefania ora aggiungo la M al mio vediamo un pò ……………un saluto a tutti
Eme..che dire delle tue lunghe e altrettanto inconsistenti metafore,nelle quali tu stassa ti perdi..vaghi con la penna in stato confusionale alla ricerca di un foglio su cui scrivere,frasi banali,che non hanno nessun riscontro con la realtà di un emotività sconvolta..spaventata..in preda ad un dolore morale e fisico che non ha eguali..!!Francamente la tua mi sembra la frustrazione di chi da grande voleva fare la scrittrice e che solo qui riesce a trovare uno spazio..grazie alla democrazia!!14 anni fa mi fu diagnosticata una “sindrome da depressione ansiosa”..oggi raramente ho lievi stati ansiosi,ma riesco a gestirli grazie ad un lavoro di elaborazione dei motivi scatenanti..se dirlo può essere d’aiuto e speranza ad alcuni di voi..
Grazie, EME…grazie.
Ciao.