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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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14.953 commenti

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  • 6851
    kevin -

    Ciao lory.

    Ho letto il tuo commento, ma non capisco dove sia il problema.
    Se non vuoi stare con gli altri, puoi anche non averne bisogno, poichè come dici tu stessa, non trovi interessante dialogare di argomenti, per te per niente interessante.
    Un altro motivo per il quale non riesci a stare bene è che gli altri trasmettono in questo giorno, tutti quei sentimenti legati all’incontro tra parenti; si ride e si scherza.
    Tu da quello che ho capito, stai di merda e ovviamente questo ti urta, perchè non sei dell’uomore giusto per ridere, perchè non ne hai motivo e non ti va.
    Ti capisco anche io ho passato questi momenti, anche tra i banchi di scuola e a volte passavo per snob.
    Posso chiederti cosa c’è che non va?

    Eme posso chiederti, se non sono indiscreto, da quanto tempo sei nel limbo?
    Non ringraziarmi, non faccio nulla oltre che interessarmi delle persone che scrivono.
    La tua gratitudine, come le altre, saranno il vostro buon umore.
    Sarò forse presuntuoso, ma pretendo per il bene degli altri.
    Scrivi, quando e come vuoi, te come gli altri, se non sarò io, qualcun altro vi risponderà.
    Rispondere non costa nulla. 😀 Dave come va? Ciao

  • 6852
    Athos -

    Cara Eme, Attenzione, quasi quasi potresti farmi ricredere sull’universo femminile. Infatti mi sembri troppo intelligente per essere una donna…ed ecco una prova di ciò che dico. Le donne sono notevolmente inferiori all’uomo in senso generale, quanto a capacità logiche e cognitive, ma quando s’incontra una donna intelligente, intelligente lo è davvero!
    Tu mi pari una di queste.
    Hai capito perfettamente, mi hai quasi coccolato con le parole. Il senso di incertezza, il sentirsi impauriti, inadeguati, perfino carezzare le nostre più meschine e sordide inclinazioni…tutto è vero all’ennesima.
    l’odio è conseguenza della paura, non causa. Per cui non c’è odio senza paura. Non so se son cose poi così tanto distinte. Non azzardo ragionamenti. Posso solo descriverti la mia giornata.
    Salvatomi dal pranzo pasquale mi reco a prendere questa ragazza brasiliana di cui, in effetti, poco me ne cale. Viviamo proprio in mondi diversi. Frequenze d’onda distanti quanto i luoghi in cui siamo nati. L’ho portata al cinema (pagato io). Da Mc Donald (pagato io anche se ha mangiato solo lei). Poi a bere qualcosa dove, avendole fatto capire che mi sarebbe piaciuto offrisse lei, ha fatto il gesto di tirar fuori i soldi. Peccato che non avessero da cambiare e abbia pagato comuqnue io. Poco male.
    Il fatto è che non mi son sentito a mio agio. Neanche eccitato eccessivamente. Ma il fatto è che non mi piacciono gli altri. Le donne, che amo da un punto di vista estetico, non riescono a farmi sentire accolto.
    Io ho troppo odio, troppa rabbia, troppa paura. Mi chiedono quali sono i miei problemi. Ma da quale punto di vista? Psicologico? Sociale? Fisiologico? Che devo rispondere?
    Ho un d.o.c. da sempre. Da sempre sono un depresso e un disadattato. Ho orgoglio e paura (che van sempre a braccetto). Ho paura fisica degli altri anche quando mi dimostro spavaldo. Son paranoico.
    Socialmente ho già detto: razzista, menefreghista, disprezzo tutte le persone e so di fare bene.

  • 6853
    Athos -

    Continuo? ok
    Ladro, bamboccione, me la prendo per sciocchezze e non affronto le cose grosse (ma poi quali sono queste cose importanti?). Me ne fotto salvo avere paura quando mi prendono in castagna.
    Ho fatto molto male nella mia vita e me ne han fatto tanto. Non accetto questo mondo di merda. Al solo pensare alla sofferenza che c’è mi vien da uccidermi, e dico sul serio. Soprattutto quella sugli animali mi devasta e mi atterrisce. L’assenza di Dio mi fa incazzare oltre ogni dire, tanto che la bestemmia è il più vero atto di fede che io possa compiere. E bestemmio solo quando voglio comunicare realmente con Dio, non come imprecazione gratuita.
    E’ buffo, ma so che tutto questo mi fa essere molto migliore e molto più affascinante di uno come mio cugino, che sembra uscito da un telefilm come Friends.
    Lui non piange, non soffre di d.o.c., non ha mai assaggiato la solitudine, non si è mai sentito come una merda, non è mai stato a terra, non conosce davvero il fiele della vita, l’odiare, il voler uccidere o violentare, non ha una parte sordida particolamrente sviluppata. Credo non sia mai neanche stato rifiutato. Non deve andare su internet a cercar compagnia femminile.
    Ma so anche quanto segue, due punti:
    Che non ha la mia intelligenza, la mia sensibilità. Che non ha amato come me. Che proprio perchè non ha sofferto non ha vissuto come me. Che non sente come me la passione (frutto che nasce su terreno accidentato). Non ha la mia cultura, la mia curiosità. Non è ironico come me e come me interessante. Non ha il sacro fuoco che lo scalda. Non ha curiosità, non se la prende con Dio, perchè per lui Dio è quello del catechismo o il suo riverbero. Forse neanche si pone il problema. Non sente sofferenza perchè non può sentirla, non ne ha il “dono”. Non è quindi gelosia la mia. Una volta potevo dirmi geloso, ora no.
    Il mio è un non capire, uno non comprendere. Perchè soffriamo? Perchè questo mondo è una cloaca gigantesca? E noi, che ci stiamo a fare? E io?

  • 6854
    kevin -

    Ciao athos.

    Ho letto il tuo commento.
    Sai una cosa, strana, sei tutto tranne che confuso.
    A differenza di molte persone, che non capiscono, cosa o perchè, tu sai cosa ti accade.
    Soffri di un disturbo compulsivo ossessivo.
    Esci con una ragazza e quasi ti fa schifo.
    Ti piaciono le ragazze con le quali non riesci a sentirti a tuo agio.
    Sei in completo conflitto.
    Perdonami, ma sarei meravigliato se tu fossi un tipo sociale.
    Per quello che ho copito, per come ti sei raccontato, trovo “normale” che tu abbia questo tipo di vita, giusta o sbagliata che sia.
    Il punto della situazione è che a te, mi sembra, non va bene il tuo stile di vita.
    A tal proposito, dovresti lavorare parecchio sul tuo disturbo e su te stesso.
    Da quanto soffri del disturbo? Vai da qualcuno e assumi farmaci?
    Sai molte persone che scrivono qua hanno il comune il conflitto con se stesse. Ciao

  • 6855
    Eme -

    Athos:”Io ho troppo odio, troppa rabbia, troppa paura. Mi chiedono quali sono i miei problemi. Ma da quale punto di vista? Psicologico? Sociale? Fisiologico? Che devo rispondere?”.
    Paura e odio permeano tutto. Invadono il cervello, indirizzano i rapporti sociali e si ripercuotono sul fisico.
    Quante volte senti le tempie esplodere? E il sangue che corre talmente velocemente nelle vene che gli arti si irrigiscono fino a farti male? E il cuore che sembra intenzionato a sfondare la cassa toracica? Ti senti mai soffocare dai conati di vomito per l’ipocrisia che ti circonda?
    L’ipocrisia è ovunque. Anche nelle inezie (inezie apparenti). Anche nei gesti, nelle frasi apparentemente innoque.
    Quanta ipocrisia c’è in un buongiorno detto ad uno sconosciuto sull’ascensore? O nella stretta di mano che il bon ton impone di dare all’amico dell’amico del cugino che incroci per strada?
    Anche io ho fatto del male.
    L’ho fatto per stare bene. L’ho fatto per un’esigenza di compensazione.
    Ho subito del male e non ricevendo bene in uguale misura ho sparso male.
    Il principio dei vasi comunicanti usato a scopo terapeutico.
    Mi occupo di una colonia di 20 gatti, Sono i miei migliori amici. I miei unici amici. Il gatto è l’animale bastardo per antonomasia. Dicono sia falso,ipocrita.
    Non è vero!
    E’ sincero. La sua bastardaggine è lì. A portata di tutti, Ben visibile, valutabile.
    Fa le fusa se vuole qualcosa, ti graffia se non vuole essere disturbato. Sa essere di una perfidia e di una dolcezza tanto disarmante quanto immotivata agli occhi di chi vive la vita second schemi ben definiti.
    Quando si espone lo fa totalmente senza schermarsi. Ruba ciò che gli porgi, rifiuta ciò che gli imponi. Affronta il pericolo solo quando gli va ed ha uno scopo che sconfigge le sue paure altrimenti scappa. Senza vergogna, senza pudore. Sparisce per giorni interi incurante dei richiami. Dorme, non fa un c.... tutto il giorno e se si sente male “va a morire” in perfetta solitudine.

  • 6856
    Eme -

    Un esponente della categoria “basta parlare” un giorno ha sentenziato che il mio amore viscerale per gli animali nasconde un disagio.
    Complimenti, standing ovation, lode lode lode per l’arguzia.
    Non ho mai nascosto il mio disagio, la mia ansia, la mia incapacità naturale ed acquisita di stare decentemente in mezzo agli altri. Ho sempre messo me stessa sul piatto di portata nel bene e nel male. Tutto ben in vista: pregi e difetti, bontà e bastardaggine, paura e spavalderia, vizi e virtù.
    Mi hanno saccheggiata…, hanno portato via tutto. Hanno lasciato solo la mia paura ed un odio latente che non riesco a sviluppare come potrei, vorrei e dovrei.
    Dovrei! Gia! Perchè chi ha subito odio immotivato e male gratuito vede lo stesso odio come qualcosa di miracoloso. Mitridate beveva veleno per sopravvivere al veleno. Io anelo all’odio per sopravvivere all’odio.

    Vedi Kewin….ci sono persone che hanno un problema che conoscono nei minimi particolari. Ne conoscono l’origine, ed il grado di sviluppo.
    Queste persone non hanno bisogno di individuare ciò che già conoscono. Hanno bisogno trovare una strada per sopravvivere in un mondo che non è adatto alle proprie esigenze. E’ come essere celiaci costretti a vivere in una dittaura in cui la pasta con farina 00 è l’unico cibo consentito.
    Il mio disagio è saltato fuori non appena ho capito che al mondo esistevano altre persone oltre a me stessa. Persone diverse.
    Più buone, virtuose, solidali di me e proprio per questo molto più malvagie di me.
    Sembra un assurdo ma è così!

    Disagio, paura, senso di inadeguatezza mio nei confronti degli altri e, contemporaneamente, senso di inadeguatezza degli altri verso di me, sono dentro di me, vivono di me ma sono indipendenti da me.
    E’ come se avessi mille voci nella testa e dovessi urlare per rintracciare ed ascoltare la mia.

  • 6857
    Athos -

    Eme, leggendoti mi domando se tu esisti davvero o se sei una proiezione di me stesso.
    L’amore per i gatti e la loro descrizione…strano, direi quasi una magica coincidenza.
    Io adoro i gatti, e non soltanto perchè ne possiedo due(ma il verbo “possedere” come sai non è indicato). Li amo per tutto quello che hai detto. Li amo perchè sono affascinanti, perfidi, ma insieme dolcissimi. Capaci di tenerezza e morbidezza, ma anche di lussuria e violenza. Sono dei killer perfetti e al contempo delle creature angeliche, dolcissime e morbide. Amo tutti gli animali, ma i gatti anzi i felini sono una cosa a parte. Li scruto, li osservo, li studio.
    Mai visto nessun uomo e nessuna donna tanto affascinanti.
    Scusa la digressione, ma era doverosa.
    Il tuo terapeuta improvvisato è davvero destinato ad avere successo in questo mondo :-). Poveretto…Ma deve averti regalato un minuto di divertimento, come lo ha regalato a me ora che mi hai raccontato cosa ti ha detto.
    Oggi sono andato a mangiare fuori, con la famiglia. Non posso dire di essere stato male, tranne che per il fatto di essere andato a pranzare in un posto vicino a una casa di campagna che mi ha visto bambino e che conserva i miei ricordi. Mi ha dato fastidio rivederla, ritornarci.
    Per me i ricordi non sono molto, sono tutto.
    E un’altra cosa mi devasta. Vedere luoghi di campagna un tempo belli, diventare solo terreno di costruzione per stabilimenti industriali e magazzini. Senza rispetto per la Bellezza, per la Natura.
    Sembra sciocco, ma credo che uno dei motivi per cui io non ritengo questo mondo degno di essere vissuto è l’incuria di cui è vittima. E odio rivedere i paesaggi che ho amato ora violentati.
    Odio anche il sesso e l’amore, per la stessa ragione: perchè nei miei sogni son qualcosa di bello che, o non è arrivato, o si è consumato, o si è sporcato.
    E poi la stanchezza. Stanchezza che tutto TUTTO abbia una contropartita negativa.
    Mi domando il perchè non mi abbiano chiesto di voler nascere.

  • 6858
    Athos -

    Magari lo hanno anche fatto e io ho risposto di sì.
    Forse, alla fine di tutta questa sofferenza, ci aspetta una vita come l’abbiamo sempre sognata, piena di felicità che ti fa scoppiare il cuore, dove i luoghi e le persone amate ritornano perfette e le nostre paure, accuratamente ridimensionate, esistono solo per darci la misura di quanto sia bello vincerle ed essere accolti.
    Dove i profumi non svaniscono, dove non c’è violenza mentale e dove il gatto non deve uccidere il topo per mangiare.
    Non so se esiste, non so se sono credente. Ma sono “sperante” 🙂 e non posso impedirmelo.
    Una domanda Eme.
    Tu sei chiaramente intelligente, hai proprietà di parola, sei acuta e arguta e, se ami gli animali, anche dolce. Come mai non hai una persona che ti adora? Questione di fisico? Sei tu che allontani?
    La paura ti fa passar la voglia di avere un compagno? Oppure ce l’hai?

  • 6859
    kevin -

    Ciao
    Eme, hai capito quale sia il tuo problema.
    E’ da molto che ci convivi e hai capito come affrontarlo?

  • 6860
    tracy -

    Eme a te manca un amico sincero con sinceri sentimenti di amicizia verso di te che non finge nei sentimenti…anche solo uno basta per capire quanto è bella l`amicizia vera.

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