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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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14.953 commenti

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  • 6841
    tracy -

    Kevin hai davvero ragione grazie di averlo scritto..prima bisogna star bene con se stessi e poi con gli altri..parole di saggezza profonda..

  • 6842
    DAGO44 -

    AUGURO A TUTTI UNA PASQUA SERENA.
    EME ho letto il tuo post,lo trovo molto veritiero,ho qualche problema di connessione,ti risponderò appena possibile,se vuoi salutarmi in privato varronistefano@virgili.it
    MORIRò DA SOLO..bentornato.un abbraccio a tutti. DAGO44

  • 6843
    DAVECLARKE -

    ciao a tutti.
    sono le 13 di sabato, mi sono appena svegliato e ho un mal di testa nucleare!ieri sera ho sbevazzato per il paese e schivavo ogni discussione, solo che poi a un certo punto ti ritrovi ubriaco a esternare solo le tue negatività. devo evitarle queste cose, che farmi veder così dalla gente mi fa ancora più male. ebbene mi sono così abituato a staremene a casa e a non uscire che quando mi trovo in mezzo agli altri sono un pesce fuor d’acqua. e prima , anche l’anno scorso, non ero così. poi vedo anche qualche sguardo divertito di qualcuno che non so interpretare bene.
    kevin, aaahhh come sto male. malissimo. poi ci facciamo un’altra chiacchierata su msn che mi sfogo un’altro po’. sei una bella persona.
    un saluto anche a tutti gli altri. athos, simona (ripeto:io ci scapperrei subito in brasile….ma sarei comunque la stessa persona…) ed eme. amica eme io leggo sempre con piacere i tuoi interventi…non ho capito bene quale sia il tuo problema ma trapela la tua sofferenza per il non sentirti all’altezza di fare qualcosa.
    mi sembri molto intelligente e razionale tu. se vuoi parlare di cosa ti angoscia scrivi qui o scrivimi un’email, è più facile sfogarsi con chi non ti conosce e non ti giudica.
    io ho fatto l’errore di confidarmi con qualche amico ed un’amica. beh non l’avessi mai fatto. è stata proprio una stupidaggine bella grossa.
    attenzione a chi confidate i vostri pensieri originali. il mondo non ci capisce.
    io saluto tutti e vi faccio i miei auguri di una buona pasqua.
    ciao amici

  • 6844
    kevin -

    Ciao

    Tracy, grazie per l’appoggio, morale, se così si può definire.
    Quello che posso fare, purtroppo è veramente poco e tento di farlo al meglio non dicendo le solite cazzate, ma offrendo un “valido” appoggio.
    Questo è utile per tutti, anche a me e anche a persone che capitano per caso e leggono.
    Si spera sempre, io in primis, di non trovare nuove persone, ma purtroppo non è così.

    Tu come stai, come va il tuo momento?

    Ciao

  • 6845
    ebudae -

    Auguro a tutte le persone che scrivono qui una serena e felice Pasqua; che possa essere migliore della mia, che quest’anno è senz’altro la più brutta della mia vita. Di nuovo auguri a tutti…

  • 6846
    Athos -

    Eme, la tua disamina è perfetta. Mentre ti scrivo si sta svolgendo il pranzo pasquale, con la famiglia riunita. Mi son preso una pausa di 10 minuti per scriverti.
    Devi essere una ragazza molto intelligente e non mediocre, per questo ti senti come ti senti.
    Sai, ho voglia di raccontarti le mie emozioni in presa diretta.
    Di là c’è mio cugino, più o meno mio coetaneo. Ha portato la sua ragazza: non l’avevo mai vista. E’ molto carina, delicata, una faccia da stronza, banale e deliziosa. Lui è il classico ragazzo da sposare, bello, gentile, serio, fedele: insomma, uno assolutamente privo di qualsiasi fascino umano (il fascino è somma di difetti, non di pregi).
    Lui è tutto ciò che una volta avrei voluto essere, ma che per Destino non sarò mai. Io sono affascinante, ma sconfitto. L’altro giorno mi han beccato a rubare un libro in una biblioteca: roba da morire di vergogna. A me non ha fatto batter ciglio, son scappato tra le urla.
    Frequento una brasilina trovata su meetec, carina di viso, ma leggermente sovrappeso, che non mi suscita emozioni.
    Non ho un lavoro e non lo voglio perchè non saprei affrontarlo.
    Mi sento debole e impaurito e, al contempo, godo ad essere una merda.
    Quelli come me non scelgono; non ho scelto io di essere così. Noi non scegliamo niente. Noi siamo ciò che siamo e basta.
    E io so che finirò male. Solo, menefreghista, stanco e con tutti i peccati. Amo essere invidioso, egoista e razzista. E’ un mio rifugio, è un mio modo per esistere.
    Forse non mi capirai, forse non riesco a spiegarmi.
    Io so solo che sono stanco. Avrei voluto essere un pochino migliore. Ma non ci riesco. Ho troppa rabbia dentro. Troppa paura.
    Forse, una volta, fingevo di essere cattivo per mascherarmi. Ora, a forza di fingere, lo sono diventato.
    Sai che pensavo mentre mangiavo? Speravo che la ragazza di mio cugino morisse, per poter vedere la disperazione su volti ora felici.
    Non m’imbarazza dirlo: non ho scelto io di essere così, checchè ne dicano.

  • 6847
    lory -

    Ciao ragazzi,

    oggi è Pasqua, ci sono i miei zii di là, ma io non ho voglia di stare lì e parlare di calcio come sempre e far finta di stare bene. Mi sono rotta. Preferisco starmene per conto mio, ma mia madre viene sempre a cercarmi. Non riesco a stare in compagnia, non riesco a essere me stessa quando sto con gli altri, devo pensare sempre di cosa parlare e poi appunto parlano di calcio e roba che a me non interessa per niente. Amo la solitudine, la pace, quando stai con gli altri sorgono spesso incomprensioni, è una cosa pesante. C’è anche mia cugina che ha un anno in meno di me, ma con lei non ho mai avuto molto contatto, più con sua sorella, mi capisco meglio, lei invece si interessa anche molto di calcio e perciò ha più da parlare con mio fratello.
    Athos lo so che il lavoro è una cosa pesante, io a parte studiare lavoro come cassiera e ogni volta che ci devo andare è una tortura, perché devo essere di buon umore e mi devo sforzare tantissimo, lo faccio solo così che mia madre non può dirmi che non faccio nulla.
    Daveclark ho letto la tua storia, scusa se scrivo ora. Al mondo ci stanno delle persone che sono solo nate per fare del male agli altri, io questi proprio non li capisco. Sanno fare solo questo, ma il cervello dove l’hanno lasciato. Mi chiedo come andrà a finire questo mondo…

    saluti a tutti e auguri di buona Pasqua

  • 6848
    Eme -

    Ciao a tutti. Ciao Dago.
    Kewin, ti ringrazio per i tuoi consigli.
    Morirò da solo: se urli un semplice “A” in una vallata l’eco ti restituirà un AHHHHHHHH terrificante. La solitudine amplifica tutto. Sia le sensazioni buone che quelle pessime. Ma, a volte, si arriva all’assurdo di scegliere la solitudine per poter stare in mezzo agli altri. Anche per questo ci si sfoga nei forum, protetti dall’anonimato.
    Cremisi, dicono esista un modo per sfruttare l’invidia altrui per fortificare la propria personalità, l’amor proprio, l’orgoglio e la fierezza.
    In questo non sono in grado di aiutarti, però. Non sono mai stata oggetto di invidia. Se la vita fosse un film io sarei tra quelli che nei titoli di coda vengono definiti “un passante” e nella maggior parte dei casi il loro nome viene sfumato nella pubblicità.
    Dici che non riesci a portare a termine nulla perchè ti stanchi prima. Mi viene il dubbio che ciò che ti impegna o ti dovrebbe impegnare sia più una scelta di quei genitori che non ti capiscono che una scelta tua. Non hai ancora trovato la tua strada. Ma hai vent’anni….puoi ancora cercarla. E se hai culo…..trovarla.

    Athos. Ti capisco alla perfezione. Senza scomodare chissà quali autori penso che la frase più adatta sia quella di Jessica Rabbit “non sono cattiva…mi disegnano così”!
    Gli altri, quelli che ci stanno intorno, spesso si intrufolano nella nostra personalità, giocherellano con le nostre paure, con i nostri punti deboli, li manipolano come se fossero pasta nelle mani di un pizzaiolo acrobata.
    Hai la sensazione che tutto ti sfugga di mano, che ti stiano strappando un qualcosa che dovrebbe essere solo tuo e reagisci con la cattiveria, con l’odio, con la bastardaggine.
    Nella convinzione che tutto questo allontani gli altri. Quelli che ti hanno fatto del male, quelli che potrebbero farti del male.
    Allontani la società, allontani chiunque indistintamente. Buoni e cattivi, disponibili e sfruttatori, onesti e disonesti.

  • 6849
    Eme -

    Diventi un tutt’uno con la tua paura. Non è più un qualcosa distinto da te, che è nato da te ma non è nato insieme a te.
    La paura ti penetra dentro. L’odio ti penetra dentro.
    E diventa difficile stare in mezzo agli altri senza un’armatura, un elmo, uno scudo ed una spada di odio.
    Stamattina ho visto una mia coetanea sorridente & vestita a festa dirigersi verso la casa della mia vicina brandendo un uovo decorato. Le ho immaginate in casa a scambiarsi bacetti e pettegolezzi oraganizzando il lunedì sui prati…..ho pensato “quanto vorrei che il tetto crollasse in questo momento”. Sul giornale locale avrebbero pubblicato la foto di un brandello del fiocco dell’uovo e la solita scarpa che (non so perchè) tutti perdono quando c’è un incidente….
    Che mi hanno fatto quelle due? Nulla. Le odio, forse le invidio, ecco tutto.
    Invidio la loro (quantomeno apparente) serenità, la loro semplicità di pensiero: è Pasqua, siamo tutti buoni, ci addobbiamo a festa e ci facciamo gli auguri. Invidio la loro capacità di adattare l’umore agli eventi, di agire magari violentando il proprio stato d’animo per “conformarsi” .Per me un giorno di merda è di merda. Che sia Pasqua, Natale o Capodanno poco importa…..Il mio bisogno di serenità crepa e vincono la mia paura, il mio disagio, il mio star male.
    Avrei voluto vedere quelle due morte stecchite: ecco perchè ti capisco, Athos.
    Dici:”Forse, una volta, fingevo di essere cattivo per mascherarmi. Ora, a forza di fingere, lo sono diventato.”
    Nel mio caso il processo, ad un certo punto, si è inceppato.
    Sono diventata tutt’uno con le mie paure ma non con l’odio con cui vorrei difendermi.
    E allora tentenno, cado, mi rialzo, mi nascondo, ho vergogna, mi faccio coraggio, esco spavalda, aspetto il nemico, scappo codarda, cedo alla mia indole non bastarda, mi chiudo in un guscio di odio pieno di spifferi che mi inquietano.
    Non so da che parte andare, in che direzione muovermi. Non so cosa fare….ecco qual’è il mio problema.

  • 6850
    kevin -

    Ciao Athos.

    Ascolta, hai individuato il problema che ti affligge e che ti fa stare male?
    Perchè vuoi vivere e perchè vuoi morire?
    Ti faccio questa domanda, poichè mi pare, che tu stia nel mezzo e giustamente impazzisci.
    Ciao

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