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Il mistero Enpam

di viseminara

Secondo la legge 410 del 2001, CARTOLARIZZAZIONE dei beni immobili, l’Enpam avrebbe dovuto rispettare alcune norme e regole prima di procedere alla vendita di sue proprietà. Cioè un abbattimento del 50% dei costi di acquisto, e inoltre avrebbe dovuto escludere dalla vendita tutti quei beni da ristrutturare. E’ stato fatto questo? Secondo gli inquilini, no, anzi pare che secondo un’indagine del 12 12 2002, gli immobili abbiano subito un aumento spropositato a danno dei compratori. In più quella che doveva essere un’agevolazione a chi abitava gli stabili ora sembra essere solo una volgare speculazione a danno di chi non può permettersi nemmeno di dimorare negli   stabili in oggetto. Che controllo ha avuto la situazione? Lo stato ha dato spazio alla vicenda? Certo, è paradossale non considerare detti avvenimenti in una nazione dove Ricucci è in prigione per lo stesso motivo. Forse L’Enpam gode di privilegi che la comunità ignora? Noi tutti lo vorremmo sapere.

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Categorie: - Cittadini

43 commenti

  • 1
    franco -

    se alla vendita di un immobile il portiere cessa il rapporto di lavoro con lente proprietario e l’alloggio vorrei sapere da chi di dovere che sicuramente non avra questi problemi dove andra a finire e dove trova altro lavoro specie se di eta avanzata inoltre perchè gli altri enti che anno venduto anno incorporato i portieri negli uffici mentre l’enpam li manda per strada il contratto di lavoro stipulato con i sindacati che doveva tutelare il posto di lavoro e stato soltato una presa ingiro e come si sa che funzionano queste cose una ulteriore tangentopoli

  • 2
    Raffaele -

    Il Tempo di Roma 20/01/07
    STANGATA AFFITTI
    NELLE CASE DEI MEDICI

    di GRAZIA MARIA COLETTI
    UNO DORME sonni tranquilli per una vita, pensando a quanto sia stato fortunato a prendere in affitto una casa degli enti previdenziali, coi prezzi di mercato che corrono. E patapumf: una mattina ti butta giù dal letto la notizia che il canone è raddoppiato. Che mazzata. Così, da un giorno all’altro, è cambiata la vita degli inquilini delle case Enpam, l’Ente nazionale di assistenza e previdenza per i medici, un patrimonio immobiliare a Roma tetto di cinquemila famiglie o giù di lì, tra cui centinaia di impiegati, che vivono di stipendio o pensione. «Poco prima delle festività di Natale ci è arrivata la lettera con cui l’Ente ci ha comunicato che dal nuovo anno l’affitto sarebbe stato raddoppiato – racconta Mario Barberi, pensionato sessantenne, leader degli inquilini di via Francesco Tovaglieri -, così chi pagava 400 euro è passato di botto a 800, ma in alcuni casi ci sono stati aumenti superiori al 100%». Una stangata, dicono. «Roba da far perdere il sonno soprattutto alla gente come noi che vive di pensione o agli impiegati che hanno una busta paga e non possono permettersi di metterla tutta o quasi sull’affitto di casa». Alle lettere da infarto molti hanno reagito prendendosi la testa tra le mani. Ma Barberi no, s’è dato da fare. Ha bussato alle porte delle istituzioni. Prima fra tutte quelle di prossimità. «Ieri ho incontrato qualche rappresentante del Municipio VII, ora sanno che centinaia di famiglie nella nostra zona hanno perso il sonno perché rischiano il tracollo». Martedì Barberi e altri rappresentanti dei cordinamenti di inquilini disperati, costituitisi in seguito alla comunicazione degli aumenti, saranno ricevuti in Regione. «Abbiamo inviato un fax al presidente Piero Marrazzo, ricordandogli i suoi trascorsi da giornalista a “Mi manda Rai Tre”, la trasmissione dove sicuramente saremmo andati a raccontare il nostro caso» dice. La speranza è che l’Ente locale regionale possa essere un interlocutore prezioso per trattare con l’Enpam. E cambiare qualcosa. Tanto attivismo rincuora anche gli altri. E così la casa di Barberi è diventata un punto di riferimento per centinaia di famiglie. «Ogni giorno c’è un via vai di gente che bussa o suona al citofono per chiedere informazioni. “Come va Mario, c’é qualche novità?” chiedono fiduciosi che qualcosa si sblocchi, perché chi vive di pensione o di stipendio con 1.200 o 1.300 euro al mese proprio non se lo può permettere di toglierne 800 solo per l’affitto».

    sabato 20 gennaio 2007
    By http://www.inquilinienpam.forumer.it

  • 3
    PROF.FEDERICO AMICI -

    Sono un medico ex primario chirurgo ortopedico,laureato nel 1962.desidererei sapere quali vantaggi avrei comperando un appartamento proprieta’ dell’enpam,mistero italiano che non applica le leggi e che ha prioprieta’ immobiliari frutto di versamenti dei medici e di cui non ne usufruiscono. Grazie
    prof.Federico Amici

  • 4
    Roberto -

    desidero sapere da qualcuno ben informato se le voci che corrono sulla vendita degli immobili in zona fontana candida di Roma sono vere, se si mi chiedo, perchè l’EMPAM non avvisa i suoi inquilini? come dobbiamo comportarci se ciò fosse vero? a chi dovremmo rivolgerci affinchè siamo tutelati? che costo chiederanno per questi appartamenti fatti di carton gesso

  • 5
    Ale -

    Salve, sono un inquilino Enpam di Fontana Candida Roma volevo avvisare che martedì 20 febbraio 2007 alle 20.30 nei locali condominiali di Via Degas fronte bar si terrà l’assemblea straordinaria per discutere sulla situazione della stangata affitti Enpam, invito a partecipare numerosi all’assemblea è importante esserci tutti per discuterne.
    Grazie fate girare.

  • 6
    mirella s -

    Salve, sono una locatarie degli immobili adiacenti la Fiera di Roma. Vorrei sapere se si hanno notizie relative dismissioni . Grazie

  • 7
    renamacri -

    sono inquilino Enpam di via Vaglia Roma è leggo con interesse le tante lamentele per gli aumenti, ma nessuno che prenda iniziative per sensibilizzare le istituzioni circa il problema, io sto organizzando con tutti gli inquilini e la partecipazione dei centri sociali una manifestazione con l’occupazione di via vaglia a tempo indeterminato e con la richiesta delle dimissioni del presidente dell’Enpam dott. Parodi e dell’amministratore degli stabili, perchè gli altri inquilini delle altre zone non ci segueno, invece di farsi prendere dai fondelli degli attuali amministratore come il presidente della Regione ed il sindaco.firmato Renato Macrina via vaglia 42 tel 068101800

  • 8
    Dott. Girolamo Giovinazzo -

    Una beffa …inutile !
    :
    Premesso che a mia figlia,Medico Geriatra dipendente presso una Casa di
    Cura di Roma, è stato assegnato un appartamento di circa 70 mq in fitto
    al Q. Nuovo Salario per la RISPETTABILE cifra di 1112.00 Euro al mese,
    mi domando e domando in particolare al collega Dott. Falconi :
    -IN BASE A QUALE CRITERIO IL FITTO ENPAM E’ STATO IN QUESTO CASO RADDOPPIATO rispetto al canone di riferimento del Settembre
    2006 ?
    – perchè viene ad essera superato ogni parametro relativo al mercato degli
    affitti in zona media di Roma, già,comunque, abbastanza esosi ?
    Quale vantaggio ci può mai essere per un Medico ?
    -Viceversa: non sarebbe giusto un criterio generale equo ed una qualche agevolazione?
    -Con molti cordiali saluti. Dott.Girolamo Giovinazzo-Cittanova Reggio Cal.

  • 9
    mirellas -

    Non credo sia una situazione sostenibile per la maggior parte delle famiglie.
    Sembra quasi ci sia un interesse nel rendere libera una gran parte di appartamenti.

    Personalmente, anzichè un affitto da 1.200 euro preferisco una rata del mutuo: almeno poi mi resta qualche cosa.

    Ci sono novità riguardo gli incontri con i sindacati e l’ente?
    Grazie

  • 10
    rita -

    Momento peggiore l’Enpam non poteva sceglierlo per vendere il suo patrimonio, peggiore per gli inquilini ovviamente. Sono trascorsi 10 anni da quando è diventata fondazione privata, poi il mercato immobiliare è sempre più inaccessibile e anche i tassi di interesse sono sempre più alti. Siamo 112 inquilini della Torre Azzurra Centro Direzionale di Napoli e l’Enpam ha deciso di vendere senza dirci niente, noi ufficialmente non sappiamo niente. E’ stata la Colliers che, a suo dire, incaricata dall’Enpam deve vendere questi alloggi chiedendo dei prezzi assurdi. La Colliers chiede QUATTRO VOLTE l’importo che gli inquilini dell’Inpdap hanno pagato: una casa di circa 100 mq pagata dagli inquilini Inpdap è stata pagata 100.000 euro a noi viene chiesto 400.000 euro!!!!! Il semplice posto auto ci viene richiesto 30-35 mila euro! Un’ultima considerazione: circa il 50% degli inquilini ha avuto gli alloggi in quanto sfrattati……….
    Siamo nella disperazione più totale perchè le istituzioni non ci sono vicine, ma noi lotteremo perchè quando andammo ad abitare in quelle case di un Ente avevamo pensato di stare tranquilli per sempre e invece non è così. Abbiamo inviato istanze a tutti i parlamentari ma mai nessuno ci ha risposto, al sindaco di Napoli abbiamo inviato una infinità di mail ma senza nessun risultato……….

  • 11
    Antonio -

    Solo questione di tempo, già a settembre l’Ente inizierà a programmare le dismissioni dell’edilizia residenziale a Roma.

  • 12
    laura lenci -

    Sono un’inquilina di un appartamento in viale dei colli portuensi 187, Roma, di proprietà di un ex fondo pensioni la cui gestione è passata dalle mani delle Generali a quelle dell’unicredit (ente privato). La nostra situazione è simile alla vostra: da un giorno all’altro ci siamo visti recapitare la proposta di vendita a prezzi inaccessibili, di mercato, per le numerose famiglie che abitano qui da oltre 40 anni con 60 giorni di tempo per accettare o l’alternativa di veder vendere le nostre case dalla gabetti, incaricata dall’unicredit, a terzi, a prezzi di case occupate e la certezza di essere sfrattati. Il dramma è che chi ha deciso per questo tipo di dismissione ha, essendo ente privato, tutte le carte in regola per poter determinare il prezzo di vendita e le condizioni non essendo soggetto alle restrizioni previste dalla legge per gli enti pubblici (un legale di fama nazionale stà seguendo ormai da tempo la nostra vicenda come nostro incaricato). L’unica nostra forza è il numero con il quale riuscire a far assumere a queste vergognose speculazioni la rilevanza sociale e politica che è l’unico modo per poter costringere le istituzioni ad interessarsi in modo concreto della questione. Se passate per i Colli Portuensi vi renderete conto di quali appartamenti stò parlando perchè striscioni e altri strumenti di protesta deturpano ormai da tempo il nostro ingresso Abbiamo un sito sul quale poterci contattare per informazioni, chiarimenti e, perchè no, unione nella difesa di un diritto, quello alla casa, che dovrebbe essere concretamente garantito a tutti i cittadini onesti di questo paese. Buona fortuna a tutti: comitatocolliportuensi@yahoo.it

  • 13
    dino -

    al comma 11 antonio commenta che da settembre 2007 l’enpam iniziera’ a programmare la dismissione dell’edilizia residenziale a roma. su quali informazioni si basa la sua affermazione? grazie.

  • 14
    marisa via suvereto -

    sono un inquilina di via suvereto
    mesi fa’ il sindacato ci fece fare le tessere sunia xche’ c’era pericolo che gli affitti sarebbero stati raddoppiati e dopo mesi finalmente a ottobre 2007 e’ stato messo un foglio sul portone SOLO 1 GIORNO PRIMA che c’era una comunicazione agli inquilini della riunione avvenuta con l’ ENPAM conclusione dal 30 al 50% di aumento. ho parlato con un inquilino di via vaglia e mi e’ stato comunicato con mio grande stupore che c’era un commercialista di via suvereto che stava facendo o qualcosa di simile di una cooperativa sono caduta dalle nuvole..cercher’ di smuovere meglio parlando con gli inquilini.. se avete dei suggerimenti da darmi sono qui il cell e’ 338-3806371 marisa via suvereto grazie mille

  • 15
    dino -

    sono un inquilino enpam. vorrei avere notizie sulla dismissione immobili di v. g. bucco. grazie.

  • 16
    Comitato R.I.T.A. -

    Comitato R.I.T.A.
    Centro Direzionale C/8
    80143 Napoli

    Da: Pilato Salvatore
    a: Tutti gli inquilini Enpam Italia

    A Napoli come si evince dal logo che riporta la dicitura “Rappresentanza Inquilini Torre Azzurra”, abbiamo formato un comitato così organizzato:

    Presidente – Pilato Salvatore
    Vice-presid. – Brondoloni Vincenzo
    Segretario – D’Antonio Achille
    Consiglieri – Buongiovanni Antono e Mugnoz Bruno

    Come sempre, siamo a disposizione per qualsiasi informativa e vogliamo proporre la nostra email:
    bruno.mugnoz.fastwebnet.it

    Si prega di scrivere all’attenzione del Comitato R.I.T.A.
    nel congedarci vogliamo documentarVi sulle ultime novità. 1) La Suprema Corte di Cassazione ha emesso la sentenza n°15031/2007 confermando che gli spazi destinati per vincolo imposto da norme imperative a parcheggio condominiale non possono subire alcuna modificazione. 2) L’Enpam indice una gara ad Incanto Pubblico perchè organismo di Diritto Pubblico e fa parte delle Amministrazioni Pubbliche; vedi G.U. 5° serie speciale – Contratti Pubblici – n°127 del 31/10/2007 pagina 1/1; 230,231.
    Sommario pagina 1/19, 9/19, 10/19.
    Nella stessa G.U. vi è anche il bando dell’IMPDAP.

    Un saluto a tutti ricordando che “l’unione fa la forza”

  • 17
    marzia -

    sono una inquilina di via Rosa Guarnieri Carducci N°9 e anche io ho notizie ufficiose sulle possibili dismissioni dell’Empam a Roma per settembre prossimo. Ma allora perchè lo stesso Ente e sindacati non comunicano agli inquilini le loro intenzioni? Vogliono forse specularci sopra come stanno tentando di fare per gli stabili in vendita nel resto dell’Italia?(vedi gli affari colliers e Pirelli) Cosa possiamo fare noi inquilini ,prima che sia troppo tardi , per difendere i nostri diritti?

  • 18
    marisa via suvereto -

    continuo a leggere le discriminazioni dell’ente e tutti che vogliono sapere il perche’ e il percome ma perche’ invece non ci organizziamo zona x zona attraverso un 1) CON UN COMUNICATO GENERALE TRA LE VARIE ZONE DI ROMA ATTRAVERSO IL SUNIA?
    IL GROSSO PROBLEMA X NOI INQUILINI E’ CHE NON ABBIAMO UN PUNTO DI RIFERIMENTO BISOGNA TROVARLO X FAR IN MODO CHE L ‘ENTE NON FACCIA QUELLO CHE GLI PARE E PIACE AIUTATEMI A CERCARE IL MODO DI RIUNIRCI X FARE ANCHE LA FORZA TRA DI NOI..GRAZIE E SPERO A PRESTO

  • 19
    marisa via suvereto -

    buongiorno,
    ieri sera c’e’ stata l’ultima riunione del sunia con gli inquilini di v. suvereto via chiala via chiusi etc i sindacati stanchi della giornata avuta con l’enpam dalle 10 di mattina alle 17 di sera sono arrivati ad un accordo che l’affitto verr’a aumentato alla scadenza in certe zone del 75% E ALTRE 85% e che sono in vendita..la maggioranza ha alzato la mano x il si perche’ l’assurdita’ e’ che il sunia ci ha chiesto di decidere subito facendoci capire che l’enpam se non avessimo deciso avrebbe aumentato del 100% ROBA DA MATTI…
    le case verrano vendute non si sa a chi e quando e A CHE PREZZO..
    SIAMO NELLA MERDA..anche perche’ i sandacati non mi hanno convinto non sono stati chiari …POVERA ME POVERI NOI.. VORREI TANTO TROVARE QUALCHE ISTITUZIONE CHE CI SALVAGUARDI DA QUESTO STROZZINAGGIO ANCHE’ PERCHE’ SE UNA PERSONA GUADAGNA 1.400 ERUO AL MESE COME FA’ A VIVERE PAGANDO UN AFFITTO DI 900 EURO? AIUTOOOOOOOO..

  • 20
    Masaniello -

    Incominciamo ad aggregarci, da tutta Italia, per creare un movimento. Nei prossimi tre anni vi saranno importanti elezioni, quindi i politici saranno più sensibili. 5000 famiglie a Roma sono un patrimonio enorme di voti, come per ogni altra città, ma ciascuno di noi deve dimenticare la propria ideologia politica e puntare ad una forte compattezza per pressare le Istituzioni ed i partiti.
    Segnalate le vostre generalità o solo il vostro indirizzo e-mail a questa posta elettronica: inquilinienpam(chiocciola)libero.it
    appena avremo organizzato il comitato vi convocheremo, attenzione agli infiltrati, segnalateceli.

  • 21
    dino -

    Ciao Marisa V. Suvereto, sono un inquilino enpam come te. teniamoci in contatto. Non so se hai visto lo scritto di Masaniello. manda la tua e. mail. Ciao- Dino.

  • 22
    marisa via suvereto -

    sono marisa di via suvereto
    oggi ho saputo che i sindacati avevano gia’ firmato l’accordo con l’enpam mentre la sera stessa noi inquilini dovevamo avere una riunione x sapere che cosa era stato
    deciso tra di loro (guardate il contratto firmato da i sindacati e la data )–ecco xche’ poi hanno voluto farci votare per alzata di mano la sera stessa..

  • 23
    marisa via suvereto -

    Ma come mai non risponde piu’ nessuno??
    Che sta organizzando l’enpam’
    Io aspetto con trepidazione me la sogno anche di notte a maggio
    2008 quando mi scadra’ e non solo a me il contratto non so come gestirmi
    Dovro’ farmi accompagnare da un avvocato’???
    Qulacuno mi risponda..
    Marisa di via suvereto

  • 24
    dino -

    Ciao Marisa V. Suvereto, sono Dino V. G. Bucco,
    non so se sei al corrente che ieri 3/3/08 c’e’ stata una riunione con un rappresentante di un sindacato.
    Ci siamo fermati a parlare dopo la riunione, e mi ha parlato di costituire una cooperativa.
    Come ricorderai ci siamo gia’ sentiti nei giorni scorsi. Ricordami il tuo telefono fisso per poterti chiamare, me lo puoi anche inviare via sms 333 9709811.
    Ti aspetto. Ciao. Dino.

  • 25
    marisa via suvereto -

    Buongiorno dino,
    Ti ho mandato un mex sul cell. Comunque gia’ anni fa’ si era pensato
    Di costituire una cooperativa infatti tutti gli inquilini di via suvereto avevano firmato un foglio ..chissa’ che fine avra’ fatto!!

    comunque l’unica persona che riesco a parlare di queste cose e che cosa sta succedendo e’ cristiano riggio vice pres vicario del consiglio del IV municipio roma montesacro. ti rimando un mex xche’ non ti ho mandato il mio fisso

  • 26
    marisa via suvereto -

    Ma lo avete controllato il contratto stipulato tra l’enpam e il sunia?
    Ha la data del 29 gennaio 2008 e la sera stessa noi inquilini siamo andati all’assemblea x sapere le decisioni che avevano preso.
    Ma vi rendete conto che hanno siglato il contratto prima che noi decidessimo il da farsi????? Il sunia e altri ci hanno preso in giro
    Non accettatelo…

  • 27
    Paolo Caggia -

    Vorrei ringraziare i sindacati, unici che sono rimasti a difenderci dal caro mercato.
    P. Caggia
    Roma

  • 28
    salvatore cirillo -

    AUGURI a tutti quelli dell’ENPAM buona Pasqua ,e buone feste
    da me Cirillo Salvatore da via Vaglia ,37 Roma

  • 29
    custode enpam salvatore cirillo roma -

    Affitti che passione, a Roma chi non puo’ permettersi di comprare una casa spende più della metà dello stipendio.

    Secondo l’indagine effettuata dal censis cala la quantita’ di case disponibili ma aumenta il canone mensile.

    I dati parlano chiaro; negli ultimi sette anni i prezzi sono aumentati soprattutto nelle grandi citta’, un aumento vertiginoso, del 112,4%. Tra le citta italiane come costo degli affitti Roma e Milano sono, a pari merito, saldamente al primo posto, un metro quadro in una zona centrale costa 16 euro al mese. Insomma in media una casa da 80 metri quadrati quasi 1300 euro.

    A Roma l’affitto costa quasi il doppio di Berlino e di Atene, più care della capitale solo londra, parigi copenaghen, bruxelles e Stoccolma.

    Ma a preoccupare sono i dati dei canoni mensili comparati con i redditi familiari; e si scopre che nella nostra citta’ ad optare per la casa in locazione sono quasi sempre le fasce piu’ deboli che non possono permettersi di accendere un mutuo. Così la spesa per l’affitto in media incide per il 62% sul reddito, insomma una follia, un sistema immobiliare che continua a svuotare le tasche dei cittadini,visto che un quarto delle famiglie ha un reddito annuo inferiore a 10 mila euro. Urge un preciso intervento del governo.

  • 30
    salvatore cirilo -

    Roma, 24 novembre 2008

    Al Presidente ENPAM

    Prof. Eolo Parodi

    Al Direttore Generale

    Dott. Alberto Volponi

    Facendo riferimento alle questioni affrontate nell’incontro sull’applicazione delle procedure di sanatoria delle occupazioni senza titolo e sui canoni da Voi richiesti per i contratti da rinnovare ai sensi dell’art. 2 comma 1, Vi sollecitiamo una urgente convocazione per definire una soluzione concordata.

    Nel contempo si richiede che la sospensione delle convocazioni per la stipula dei contratti sopra citati venga estesa anche ai contratti relativi alle occupazioni senza titolo.

    In attesa Vostro gentile riscontro Vi inviamo cordiali saluti

    SUNIA

    P. Ranieri

    SICET

    M. Savignano

    UNIAT

    P. Behmann

    UNIONE INQUILINI

    G. Lanciano

    FEDER. CASA

    G. Pascoletti

  • 31
    Misurina -

    Certo sono in ritardo con il commento…. ma una precisazione è assolutamente necessaria: lasciamo da parte i sindacati e tutte le storie che ne conseguono; gli accordi che si firmano non accontentano mai tutti purtroppo, quello che vorrei invece dire a è che quando si fanno delle affermazioni di una certa caratura, bisognerebbe informarsi. La cartolarizzazione tanto sbandierata è stata riservata agli enti pubblici e l’Enpam purtroppo è un ente privato; dal 1998 si è trasformato in fondazione privata grazie ad una legge che glielo ha permesso. Trattare con un privato, seppur di importanti non è la stessa cosa che trattare con il . Mi premeva comunque dare questa precisazione per non sminuire il lavoro finora fatto NON dai sindacati ma da noi inquilini che abbiamo e stiamo ancora battagliando per il nostro diritto alla casa.

  • 32
    salvatore.cirillo91 -

    secondo il blog del sen. Elio Lannutti
    dismissioni immobiliari ENPAM -Portieri
    Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n,4-06879
    Atto n,4-06879
    pubblicato il 15 febbraio 2012
    Seduta n,675
    ai sensi dell’art.43.comma 19 ,della legge n,388del 2000, modificato dalla legge n,3 del 2003.
    noi che diamo tante prestazioni a l’ente ,siamo ridotti così ,ma noi ancora paghiamo le tasse al governo ed non siamo riconosciuti come cittadini Italiani ,non abbiamo prelazioni con le cooperative che emergono ,ma che siamo carne da macero, per questo governo .
    io nel mio piccolo in Italia toglierei i senatori a vita ,noi ne abbiamo troppi.

  • 33
    salvatore cirillo dip. fond. ENPAM -

    REGOLAMENTO DELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI AGGIUNTIVE
    DEL FONDO DELLA LIBERA PROFESSIONE –
    “QUOTA B” DEL FONDO GENERALE
    (Approvato dal C.d.A. con delibera del 26 gennaio 2007 e successive modifiche)
    Art. 1
    (Beneficiari delle prestazioni)
    1. Le prestazioni di cui al presente regolamento sono riservate agli iscritti attivi ed ai
    pensionati del Fondo della libera professione – “Quota B” del Fondo generale, nonché ai
    loro superstiti. Si intendono iscritti attivi, ai fini dell’applicazione del presente regolamento,
    i medici e gli odontoiatri che abbiano contribuito alla gestione per almeno un anno nel
    triennio anteriore alla presentazione della domanda.
    2. Ai fini della concessione delle prestazioni si tiene conto del reddito complessivo del nucleo
    familiare, di qualsiasi natura, riferito all’anno precedente, non superiore a 6 volte
    l’importo del trattamento minimo INPS nel medesimo anno. Tale limite è aumentato di un
    sesto per ogni componente il nucleo familiare, escluso il richiedente.
    Art. 2
    (Prestazioni assistenziali per invalidità temporanea)
    1. A favore dell’iscritto attivo che sia colpito da infortunio o malattia possono essere concesse
    prestazioni assistenziali nelle misure di seguito precisate.
    2. Sono sottoposti a tutela le malattie e gli infortuni che determinino la temporanea e totale
    inabilità all’esercizio dell’attività professionale, con conseguente sospensione dell’attività
    stessa, per periodi precedenti l’età prevista per il pensionamento di vecchiaia. Tali
    prestazioni sono erogate a partire dal 61° giorno dall’insorgenza dello stato di inabilità e
    non possono essere corrisposte per un periodo continuativo superiore a 24 mesi, ovvero
    per un periodo anche non continuativo superiore a 24 mesi nell’arco degli ultimi 36 mesi.
    3. Qualora l’evento patologico che ha determinato l’inabilità assoluta temporanea si manifesti
    nuovamente entro 30 giorni dalla ripresa dell’attività professionale, le relative prestazioni
    sono erogate a partire dal 1° giorno dall’insorgenza del nuovo stato di inabilità, fermi
    restando i limiti temporali di cui al precedente comma.
    4. Le prestazioni di cui al presente articolo non sono cumulabili con il trattamento di invalidità
    assoluta e permanente previsto dagli artt. 20 e seguenti del Regolamento del Fondo di
    previdenza generale né con l’indennità di maternità corrisposta ai sensi degli artt. 70 e
    seguenti del Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.2
    5. L’importo della prestazione viene stabilito in € 2.100,00 mensili indicizzati, corrispondenti
    ad € 70 giornalieri per le frazioni di mese.
    6. La domanda di prestazione assistenziale, corredata di idonea documentazione, deve essere
    inviata per il tramite dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di norma non
    prima di 90 giorni dall’insorgenza dell’evento e, comunque, non oltre 30 giorni

  • 34
    Salvatore Cirillo -

    Manifesto
    per
    Uomo e Lavoro
    esperimento di pensiero
    per dare un contributo al bene comune
    1986
    roberto perinato
    DEMOCRAZIA ECONOMICA INDUSTRIALE PARTECIPATIVA
    L’uomo deve avere il coraggio di riprendersi la vita e dividere con
    tutti le ricchezze della terra senza Egoismi e potere di uni sugli altri
    per avere una ricaduta buona su chiunque di tutto quello che si fa
    DATE A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE E A DIO QUEL CHE E’ DI DIO
    (reddite quae sunt Caesaris, Caesari et quae sunt Dei, Deo) Così nel Vangelo di Matteo (cap.22 v.21)
    prefazione
    Nello scrivere ho voluto evidenziare la mia esperienza (con il sapere e il pensiero di tutti), di questo mio vivere che alla fine del suo percorso di lavoro,ha capito che non ci si può mai dimenticare che siamo solo di passaggio in questa terra e che ogni cosa che abbiamo avuto deve essere lasciata, questo mi ha fatto riflettere che solo con la speranza in Dio e l’amore ,l’Uomo può trovare anche sulla terra con il suo percorso breve, parte del paradiso dovuto se meritato,con il contributo di tutti gli Uomini,
    Ringrazio tutte le persone che in questo mio vivere
    mi hanno accettato e amato.
    L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro
    FOLLE O VISIONARIO
    SPERANZA O UTOPIA
    DEMOCRAZIA ECONOMICA INDUSTRIALE PARTECIPATIVA
    Credo che finalmente dopo un secolo di guerre e rivoluzioni sociali sia arrivato il grande momento per l’uomo di mettere a frutto tutte le sue esperienze vissute ed avviarci in un nuovo rinascimento dove l’uomo ritorna alla sua origine, riconquistando la natura in un nuovo equilibrio, ultima possibilità di sopravivenza .
    La mancanza di regole fra le conquiste tecnologiche ,il lavoro, la società e la natura,ci ha allontanato dai veri valori che accomuna l’uomo nella sua vita,evidenziando sempre di più i mali che viviamo creando difficoltà di portare rimedi per eliminarli
    credo che solo con il coraggio e l’onesta di lasciare ai nostri figli un mondo migliore o almeno non peggiore di quello che ci hanno lasciato,ci si debba impegnare tutti ad andare avanti per migliorare la vita di ogni uomo,partecipando con qualsiasi contributo possibile , in questo grande progetto di vita , dove ci si possa permettere nel tempo di vivere nei valori del rispetto,della tolleranza della solidarietà e soprattutto nella libertà rispettosa di tutto e di tutti.
    Dalla fine degli anni settanta mi ero convinto che era giunto il momento di assumere responsabilità diverse nella vita sociale di ognuno di noi , dove l’elemento più importante è l UOMO e il LAVORO, ed è su questo fattore importante che mi sono fermato per analizzare tante questioni mai risolte , e possibilmente di trovare soluzioni per migliorare il rapporto e la condizione di vita

  • 35
    Salvatore Cirillo -

    Ponendo quindi l’ uomo al primo posto , e analizzando ogni cosa a 360° , per vederne il pro e il contro, e pensando ad ogni elemento che può influire sulle condizioni e rapporti, ci si convince che Lui”l’uomo” è la priorità su tutto, e su questo concetto ho rivisitato tutti i rapporti che lui stesso ha in questa nostra Società,partendo dalla nostra costituzione nei suoi
    PRINCIPI FONDAMENTALI
    Art. 1.
    L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
    La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
    Art. 2.
    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
    Art. 3.
    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
    Art. 4.
    La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
    Art. 5.
    La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
    Art. 6.
    La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
    Art. 7.
    Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
    I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
    Art. 8.
    Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
    Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
    I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
    Art. 9

  • 36
    Salvatore -

    ATTO SENATO
    INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06879
    Dati di presentazione dell’atto
    Legislatura: 16
    Seduta di annuncio: 675 del 15/02/2012
    Firmatari
    Primo firmatario: LANNUTTI ELIO
    Gruppo: ITALIA DEI VALORI
    Data firma: 15/02/2012
    Destinatari
    Ministero destinatario:
    MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
    Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI delegato in data 15/02/2012
    Stato iter: IN CORSO
    Atto Senato

    Interrogazione a risposta scritta 4-06879
    presentata da
    ELIO LANNUTTI
    mercoledì 15 febbraio 2012, seduta n.675
    LANNUTTI – Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Premesso che:

    nell’ambito della normativa che disciplina le procedure di dismissione degli immobili ad opera degli enti previdenziali, una disposizione di legge mira a tutelare coloro che svolgono servizio di portierato all’interno di detti stabili;

    ai sensi dell’art. 43, comma 19, della legge n. 388 del 2000, modificato dalla legge n. 3 del 2003: “I lavoratori, già dipendenti degli enti previdenziali, addetti al servizio di portierato o di custodia e vigilanza degli immobili che vengono dismessi, di proprietà degli enti previdenziali, restano alle dipendenze dell’ente medesimo. Si applica quanto disposto dagli artt. 33 e 34 del decreto legislativo 30 marzo 2000, n. 165”;

    pertanto gli addetti al servizio di portierato presso gli stabili di proprietà degli enti previdenziali hanno il diritto – nell’ipotesi di dismissione – di mantenere il loro posto di lavoro in quanto ritenuti a tutti gli effetti dipendenti dell’istituto;

  • 37
    salvatore -

    FEDERAZIONE
    ITALIANA
    LAVORATORI
    COMMERCIO TURISMO SERVIZI
    Roma, 24 gennaio 2013
    Oggetto: Fondazione ENPAM invio documentazione e richiesta incontro
    Via fax.
    Spett.le
    Fondazione E.N.P.A.M.
    c. a. Presidente, Dott. A. Oliveti
    Via Torino, 38
    00187 Roma
    Fax : 06.48294367
    Egr. Dott. Oliveti,
    facendo seguito all’incontro avuto con la Filcams Cgil Roma Lazio, in merito alle questioni inerenti il rapporto di lavoro dei vostri dipendenti con applicazione CCNL dipendenti da proprietari di stabili, inviamo la bozza di documento da noi elaborata.
    Vi chiediamo, pertanto, un incontro al fine di discuterne i contenuti e delineare una intesa.
    Restiamo in attesa di vostro rapido riscontro, e porgiamo distinti saluti
    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Sabina Bigazzi
    • FEDERAZIONE NAZIONALE
    00153 Roma – Via Leopoldo Serra, 31 – Tel. 0039 06 5885102 r. a. – Fax 0039 06 5885323
    http://www.filcams.cgil.it – E-Mail: posta@filcams.cgil.it
    1

  • 38
    Salvatore Cirillo -

    Progetto Giovani
    “Benvenuti!” è la parola giusta da rivolgere a tutti i neo iscritti, come “bentrovati!” è quella per coloro che lo sono già da un po’ di tempo e si trovano a navigare incuriositi in queste pagine..!
    La presenza in internet di Progetto Giovani non nasce per una mera formalità bensì per una esigenza sostanziale: facilitare la consapevolezza che per tutelare la propria vita post-lavorativa è indispensabile “conoscere”, per poter valutare e decidere da subito, le scelte più opportune e dunque vantaggiose in ambito previdenziale.

    Troppe volte abbiamo sentito, con dispiacere, colleghi pronunciare sconsolati la fatidica frase “Ah… se mi fossi informato prima e l’avessi saputo per tempo..!” ad esempio per un riscatto non effettuato!

    Ecco quindi alcune pagine e link che devono servire ad una comunicazione importante ed essenziale, quali sono le possibilità ed opportunità che il nostro Ente offre a tutti gli iscritti, specialmente a quelli delle nuove generazioni..!!

  • 39
    Salvatore Cirillo -

    al 2013 ancora gli italiani … e i portieri ancora a ragionare .. per mantenere il posto di lavoro… per una identità.. che i nostri avi hanno strapagato.. la casa e il lavoro.. questo come lo vogliamo chiamare un furto hai cittadini e i portieri .. gli enti questo stanno ad operare…. come il governo e si da la colpa alla sinistra e alla destra … mentre il furto è continuato a aggravante..

  • 40
    Salvatore Cirillo -

    clarification of only six young people in Italy have chance to have my son use does not work if there is help. for him to graduate .. Roma.è an electrical engineer, and has certified fitter photovoltaic panel .. and I can not find a job for him ..

  • 41
    Salvatore Cirillo -

    A:Forza Italia
    Candidati alle elezioni 25 maggio 2014

    Il prossimo 25 maggio l’Italia eleggerà migliaia di uomini e donne che saranno chiamati a rappresentarci nel Parlamento europeo, in 2 Regioni e in più di 4.000 Comuni. A parole e in campagna elettorale tutti i candidati sono dalla parte della legalità, ma dobbiamo stare attenti e chiedere impegni precisi, perché le elezioni sono anche una grande occasione in cui corruzione, interessi delle mafie e malaffare si diffondono nelle istituzioni. Ce lo dicono i dati: 120 miliardi di euro rubati ogni anno all’economia dell’Unione europea, con l’Italia che figura tra i Paesi più corrotti, insieme a Romania e Bulgaria.

    L’ “election day” è la nostra occasione per distinguere i proclami dall’impegno concreto. Non c’è tempo da perdere: chiediamo a tutti i candidati di dimostrare concretamente, a partire dalla campagna elettorale, l’impegno per la trasparenza e la lotta alla corruzione.

    Ecco come possiamo fare:

    1) Scegliamo la trasparenza. A tutti i candidati – sindaci, governatori e parlamentari europei – chiediamo una candidatura trasparente, rendendo pubblici curriculum vitae, condizione patrimoniale e reddituale, una dichiarazione sulla loro storia giudiziaria e i potenziali conflitti d’interesse.

    Vogliamo conoscere per scegliere e la trasparenza è il primo antidoto per fermare la corruzione.

    2) Vogliamo un’azione europea. A chi verrà eletto all’Europarlamento chiediamo di promuovere una normativa sul “whistleblowing”, ovvero la tutela di coloro che hanno il coraggio di segnalare le eventuali attività illecite che scoprono lavorando e che spesso per questo rischiano licenziamenti e ritorsioni. Ma vogliamo anche che in tutta Europa si confischino i beni dei corrotti e che vengano restituiti alla collettività con il riuso sociale.

    3) Vogliamo un’azione locale. Ai candidati sindaci chiediamo di mettere in cima alla propria agenda la lotta alla corruzione.

    Che i Comuni non abbiano risorse non può essere una scusa: è possibile combattere la corruzione anche a costo zero. Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come i Comuni spendono i soldi pubblici. Tanti occhi aperti rendono più difficile il malaffare.

    4) Vogliamo ricordare. Non c’è futuro senza memoria: chiediamo all’Europarlamento che il 21 marzo diventi la Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

    Rivolgiamo quindi il nostro…

  • 42
    Sebastian -

    Salve.
    Vorrei sapere se si possono fare lavori di ristrutturazione prima della vendita.
    Il mio appartamento casca a pezzi e NON si vedono prospettive di vendita vicine.
    Nel mio lotto decine di famiglie hanno ristrutturato ma a me dicono che non va bene.
    Qualcuno saprebbe brindarmi una risposta?
    GRAZIE!

  • 43
    Yog -

    Se vuoi una risposta brindata, so quà.

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