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Il mio pensiero fisso….

di Ester83

Buonasera a tutti, sono una ragazza di 33 anni, sposata da 8 anni e con due figli stupendi… e…. e con mio marito ci siamo un po’ persi… non facciamo più niente insieme di quello che facevamo prima, e con lui mi sento completamente spenta, e lui con me. La nostra quodinianetà è brutto a darsi ma è l’organizzazione della giornata, la mattina penso io ad i bambini, poi tutti a lavoro, il pomeriggio penso io ai bambini, e poi la sera, o esco io, oppure esce lui,, mica tutte le sere certo, ma una volta a settimana entrambi normalmente si… e tra di noi non ci diciamo più niente,… e mi fa tanta tristezza. le tante proposte di fare qualcosa insieme sono state da lui respinte. sessualmente niente da dire….  ci cerchiamo e le cose non vanno male, che c’entra,… sempre la solita minestra, ma non male.e mi dico caspita a 33 anni cosi? intorno sembrano tutti cosi felici…

poi adesso a complicare le cose arriva lui, arriva lui da un decennio fa… iniziamo a sentirci per messaggi prima molto distanti, poi mi scrive “si cambia” ed abbiamo iniziato a scriverci tutti i giorni, non so quanti messaggi,… ci siamo anche visti una sera solo per fare due chiacchiere da vecchi amici… e diventa il mio pensiero fisso… lo cerco ovunque, farei carte false per vederlo, per sentirlo, il pensiero che avrei potuto star lui mi manda fuori di senno… guardo i suoi ingressi da whatupp, le foto dai social… poi torno sulla terra e dico che ho un marito, due figli e devo fare quello che è giusto che io faccia…

ma perchè se so che è la cosa giusta sto cosi male? piango, sono veramente sempre triste e vorrei essere con lui?

grazie per lo sfogo

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Categorie: - Amore - Famiglia - Me stesso

45 commenti

  • 1
    Aloneinthedark -

    Ester quando si ha una famiglia, è naturale che si facciano meno cose insieme al partner di quando si era fidanzati. Se si decide di metter su famiglia, si accetta automaticamente di mettere da parte i propri interessi per il bene comune.

  • 2
    Angwhy -

    che lettera originale,davvero mai sentita una storia del genere.scommetto che hai mollato il tuo precedente ragazzo perche era uno che non voleva prendersi delle responsabilità!

  • 3
    Xavi -

    ” intorno sembrano tutti cosi felici… ”
    Sti c....… dove vivi? a Mirabilandia?

    “..poi adesso a complicare le cose arriva lui”
    Ettepareva… bene, dai! Inizia a litigare con il tuo compagno per ogni minima cosa… tipo non abbassa la tavoletta del cesso… così nel giro di qualche giorno ti convincerai che le cose vanno malissimo e che non è colpa tua se il sentimento si è affievolito e potrai finalmente…buttarti tra le braccia di “(Joan)Lui” (Che non è detto ti prenda, ma a te chettefrega? Anzi meglio se è pure un pò stronzetto e ti fa picchiare le chiappe per terra)

  • 4
    Rossella -

    La tua saggezza ti spinge a voler domare l’istintività bestiale dell’uomo. Sandro Botticelli esprime questi sentimenti contrastanti nell’opera Pallade e il Centauro che in realtà allude al successo diplomatico riportato da Lorenzo il Magnifico sul re di Napoli Alfonso II d’Aragona. Il centauro è il simbolo della bestialità aragonese. La Pallade rappresenta la saggezza di Lorenzo. La fusione tra paganesimo e religiosità unita alla rivalutazione del mito consente di realizzare il desiderio di evasione dall’”aspra civil tempesta”. L’arte nella religione cattolica svolge la stessa funzione civile. Francamente penso che il sentimento religioso non dovrebbe diventare il pretesto per portarci vesto l’incivilimento. Non mi riferisco a te. Un ragazzo che ho conosciuto diversi anni fa parlava delle relazioni con donne sposate in maniera ignorante. Con il tono giusto. Questo elemento genera attrazione. E’ naturale. Nell’economia del discorso risulta volgare, ma quella potrebbe essere l’ennesima conferma del fatto che quel ragazzo ti piace. Per dirne una sul fatidico passato. Il contesto ti potrebbe disgustare, ma certamente non bastano queste dichiarazioni a spegnere l’interesse di una donna.

  • 5
    Rossella -

    Quando ci sono dei sentimenti è diverso perché un’altra donna si trova nella posizione per poter pensare la stessa cosa. Chiaramente non mi sembrerebbe il caso d’invitarla al mio matrimonio. Per un fatto logico. Si tratta della mia sensibilità. Dare il consenso significherebbe riconoscere che si è trattato di una bambinata, passami il termine. Questo elemento, se non sei una persona quadrata, ti potrebbe spingere a tradire. Considerando che quando un uomo si sposa la moglie si ritrova a fare la parte di colei che pensa i suoi pensieri non so fino a che punto potrebbe essere felice (lui) di avere anche l’ex al matrimonio. Se tradisce (cosa che a quel punto ci potrebbe stare) significa che non ha volontà, pensa solo a fare bella figura. Ti dio subito che non sarei in grado di perdonare quel tradimento. Ma ogni tradimento viene vissuto da me come un giro di boa. La differenza è che ho la presunzione di riuscire a tenermi l’uomo. Non temo la separazione. E non ci tengo a risposarmi perché un marito ce l’ho. Potrei flirtare, fare delle conoscenze. Niente di più. Per le ragioni di cui sopra. L’ignoranza ha un limite. IL resto lo vivi con un altro spirito. Parlo per me.

  • 6
    scruciola -

    vi sposate a 25 anni e pretendete che poi il rapporto rimanga sempre così? mia cara quello che non si è fatto prima lo si fa dopo…occhio solo a quelle due creature…

  • 7
    Gabriele -

    Quel ragazzo “libero” secondo me rappresenta la tua vita come era prima della CONVIVENZA che attenzione, potrebbe essere avvenuta in maniera affrettata (stavate insieme, sei rimasta incinta, siete andati a convivere e vi siete sposati) ovvero una gradualità che non c’è stata. Questo non significa che tu voglia tradire tuo marito, semplicemente vuoi mettere la relazione su un piano meno frettoloso.

  • 8
    alb -

    Non credo che sia l unica storia, del genere, ad esempio anche nel cinema nel teatro nei libri quante trame si ispirano all infedelta’——-ne e’ pieno il mondo ora in futuro.poi penso ai tanti che non rendono visibili le loro situazioni come con questa lettera,
    cosa ca…o dire e’ un casino, purtroppo il tempo e’ tiranno, non va all’indietro.
    Ester non ti faccio nessuna morale, scusa ma gira le palle, in altri temi e ambiti sempre qui su lettere al direttore si parla dei problemi di coppia,legati ad infedelta’, ai rimpianti, allo scambismo,al poliamore, bigamia, e altro.
    Sono coniugato da piu’ di 40 anni,e’ a suo tempo ho avuto questi periodi di infangamento in palude…
    Ora e’ passato, ma ti comprendo,devi revisionare riformare
    il tuo carattere, e’ una cosa di tanti,anche mia
    Ti parlo terra terra, spietatamente
    Ci sono i figli,la casa, lavoro,
    le separazioni costano, in termini economici, e sono devastanti a livello psicologico personale.
    Se te la senti fai questa scelta,se no chiarisci TUTTO con il marito se ci tieni
    attenta che quell altro non ti prenda in giro, sapendo di questo tuo momento. All inizio ti sembrera’ di vivere una favola poi inevitabilmente,si rompe tutto.

  • 9
    alb -

    L incomunicabilita’ famigliare sociale , di massa e’ all ordine del giorno.
    Se poi vuoi fare l avventuretta senza strascichi e tracce la fai e
    chiudila li, pero’ non e’ facile chiudere se ti fai prendere da affetto gelosie sentimento.
    Capita piu’ frequentemente all’ uomo, che perde amante e moglie, ma potrebbe capitare anche a te
    perderesti marito e amante.

    Alla base sta’ una ricerca di chiarimento
    in te stessa, e con chi ti sta accanto, poi ogni scelta ha le sue conseguenze,
    La liberta’ di realizzare quello che pensi meglio, ce l hai.
    Il piangersi addosso non serve a nulla in tutti gli ambiti a situazioni. E’ dura dirlo ma e’ cosi

  • 10
    Bohemien82 -

    Ennesimo esempio di difetto di fabbricazione del main chip femminile.
    Intanto sei una donna di 33 anni, ragazza una volta, e come tale dovresti ragionare. Mi rendo conto però che non è colpa tua..è il chip che sta per smettere di funzionare. Tempo 3-4 mesi e sarà da buttare. Quando ciò accadrà, lascerai marito, figli e chi s’è visto visto. Purtroppo il chip non si può ne riparare ne sostituire, diciamo che si auto-rigenera solo in un particolare caso (peraltro casualità tutt’altro che rara): dopo averti montato il nuovo montone ti da un calcio in culo e ti dice di non volersi impegnare. A questo punto il chip ricomincerà a funzionare…

  • 11
    Rdf -

    Le chiamano scappatelle 🙂 :

    Da minuto 6:30…

    https://youtu.be/DBobRtioY54

  • 12
    alb -

    E’ UNA CONTRADDIZIONE –a letto tutto ok–poi ognuno per i c.... suoi, c’e’ qualcosa che non mi torna.
    Che anche lui abbia un altra?
    Lascia stare il terapista di coppia, serve fino a un certo punto, e non c’e’ risultato certo.
    A quattrocchi voi due,da soli, e’ piu’ efficace.
    Si questiona poi si fa la pace. tante volte.
    Poi i vs. figli sopratutto vogliono solo voi due, ci sono solo per voi due insieme, per prima cosa. Per crescerli il meglio possibile.

  • 13
    Xavi -

    @Bohemien82: L’Intel 4004 (il primo microprocessore per intenderci) è stato commercializzato nel ’71, occorre trovare un modello di donna degli anni ’60?
    Però anche li c’era la rivoluzione sessuale… e qualche esemplare dava segni di malfunzionamento.

    Ok, mi arrendo… mi sa che è un problema meno tecnologico, è semplicemente un difetto generato da un “corto” fatto con due semplici fili fase…

  • 14
    Bohemien82 -

    Xavi..Tra processori, chip e malfunzionamenti femminili vari mi auguro inventino presto la vagina usb.. virtuale per virtuale almeno non rischi di lasciarle casa! Amatele finché dura ma nn le sposate! 😀

  • 15
    Ester85 -

    Volevo ringraziare tutti voi… leggendo i vostri commenti sia i sarcastici che i comprensivi… mi avete aiutato a recepire che il chip deve essere sistemato necessariamente adesso perché davvero ne vale la pena, perché sono fortunata ad aver costruito tutto quello che ho con mio marito.. e non ne vale la pena perderlo… ma magari cercare davvero di cambiare tattica per riattivare il nostro noi… se l’altra storia doveva essere… sarebbe stata anni or sono.. cosi è, cosi sia… grazie a tutti.

  • 16
    Bohemien82 -

    “perché sono fortunata ad aver costruito tutto quello che ho con mio marito”

    Ester se lo hai capito davvero sono felice per te e per voi.

    Normale che dopo anni subentri la routine..la voglia di cambiare partner, nuovi approcci sessuali ecc..

    Ma la sicurezza di avere accanto una persona che è li realmente per noi secondo me non ha uguali. Ritieniti si fortuna per avere capito in tempo.

  • 17
    Xavi -

    Ester…
    Se hai capito per davvero (in tempo) lo sbaglio…
    mi stupisci…non può essere…!
    Infatti, aspetta, aspetta, MI PAREVA! Guardando bene… la persona che ha scritto la lettera (83) e quella che ha commentato (85) non sono la stessa… volevi “mmmmm…fregOrci” o hai fatto un nuovo aggiornamento di versione? ;P

  • 18
    alb -

    continua e continuate in questo modo,
    quando i figli saranno piu’ indipendenti e in su con l eta’.
    tu e il tuo lui potrete riprendervi le abitudini da ragazzi fidanzati, viaggi crociere tempo libero
    cene romantiche e altro ancora .
    Anche ora se hai persone fidate che ogni tanto nei w. end li possono tenere.

    Se no ora tutti insieme

  • 19
    Inthewater -

    Cara Ester prendila più alla leggera.Non si può imbrigliare la fantasia, soprattutto se si ha una spiccata attitudine ad “andare oltre” i limiti dalla realtà. Mentre la mente spazia costruendo improbabili alternative, è bene, tuttavia, tenere i piedi per terra, soprattutto se il “pensiero fisso” nasce da un’idea (lizzazione?) di un passato rimasta a livello embrionale. Chissà , forse l’ “alternativa” aveva delle effettive possibilità di evolversi in un presente diverso, migliore, più entusiasmante…molto più probabilmente solo “diverso” e comunque “imperfetto”. La realtà è una sola e non si può vivere in piu’ dimensioni, a causa della nostra condizione corporea limitata. Nulla ci vieta però di viaggiare con la mente , se questo non genera eccessiva sofferenza o non ci induce a creare dei nessi pericolosi. Lascia perdere i messaggi, non scherzare col fuoco. E’ ovvio come tu sia già perfettamente consapevole su “cio’ che è giusto” e non biasimarti se il tuo pensiero ti porta altrove. Stai attenta a queste “deviazioni”: usale come “distrazioni emozionali temporanee” per alleggerire la quotidianità , ma non distogliere l’attenzione dalla tua vita reale, dai tuoi figli e da tuo marito.

  • 20
    Inthewater -

    Trovo i consigli di alb molto equilibrati e pragmatici, anche se, pure lui, come molti altri uomini qui intervenuti, fa fatica a capire che queste “deviazioni”non nascono necessariamente da un’insoddisfazione di tipo sessuale, ma sono molto più legate ad esigenze di tipo “emozionale”. A volte la quotidianità ci “comprime” in uno schema nel quale ci sentiamo protette e realizzate, ma che allo stesso tempo ci limita e fa nascere in noi la curiosità di volgere un rapido sguardo “al di fuori”.
    Suzy tempo fa mi aveva scritto una bella poesia a tal riguardo…Ciao Ester e ciao Suzy cara ; )

  • 21
    Bohemien82 -

    “A volte la quotidianità ci “comprime” in uno schema nel quale ci sentiamo protette e realizzate, ma che allo stesso tempo ci limita e fa nascere in noi la curiosità di volgere un rapido sguardo “al di fuori”.

    Ed io che credevo, come tantissimi al mondo, che “la teoria del tutto” fosse da attribuire a Stephen Hawkings!!

    No!! E’ di Inthewater la teoria del tutto! Ed in effetti l’analogia tra vagina e buco nero è già stata abbondantemente considerata nei “Monologhi della vagina” (guarda caso).

    Adesso Inthewater vediamo se riusciamo a provare tale teoria affidandoci al metodo scientifico (lo so che è dura per una creatura che vive sul piano emozionale), ti chiedo: cosa dovrebbe fare un compagno per strapparvi dall’agonia quotidiana della noia? Perchè di questo si tratta..vi annoiate.

  • 22
    Xavi -

    Eh… bohemien… certe teorie vengono prese e gettate nel cesso…o no, scusate, nell’acqua.
    Anche perchè è la teoria stessa ad essere lacunosa, infatti tra le 4 forze fondamentali della natura ne manca una:
    La forza del c....! (che solitamente viene ringraziata da molte)

    Comunque rispondo io per Inthewater:
    “Finché c’è vita, NON c’è speranza” (che loro cambino).

  • 23
    shapeofwater -

    Ti sbagli non si tratta di noia, ma di eccesso di curiosita’. Non c’e’ niente da fare.
    Si tratta di non pretendere di essere sempre al centro dell’universo di qualcuno e accettare che l’altro/a, oltre agli spazi condivisi, abbia delle proprie “zone d’ombra” che non necessariamente devono essere indagate e messe sotto processo, a meno che non intacchino la dignita’ altrui. Io personalmente ho trovato una modalita’ innocua per sfogare questa “propensione” inventandomi (da sempre) situazioni emozionanti “parallele”, ma facendo attenzione a mantenerle ben distanti dalla realta’. Semplicemente immagino situazioni, ma non creo le condizioni per realizzarle.
    Preciso che mi sono fidanzata all’eta’ di 16 anni , sposata a 27 e che in questi 25 anni di “legame” non ho mai tradito mio fidanzato/marito , a livello fisico, nemmeno con un bacio, pur essendosi presentate varie opportunita’ potenzialmnete interessanti .

  • 24
    shapeofwater -

    SpXavi, la sXanza e’ l’ultima a morire… L’amore vero non pretende cambiamenti , ma la piena accettazione dell’altro con i suoi pregi e i suoi lati oscuri e la capacita’ di allontanarsi da una prospettiva egoistica a favore di una visione piu’ realistica e tollerante, soprattutto perche’solo cosi’ si puo’ raggiungere un equilibrio e la relativa serenita’ che ne consegue. In ogni caso io non ho citato nessuna teoria e non ho la presunzione di decretare la Verita’. Dico semplicemente quello che penso: se non vi piace o vi urta l’orgoglio fate a meno di leggerlo.

  • 25
    Xavi -

    Ascolta nelwater… non cogli, ma era un adattamento alla citazione di Stephen Hawking… mi da noia spiegarti l’ovvio…
    Per una volta, che qualcuno sembra esser tornato a ragionare, arrivi tu a teorizzare l’ingiustificabile… piuttosto non cambiarti nome, segui il tuo corso d’acqua (appunto) e vai per la tua strada…

  • 26
    Bohemien82 -

    Chissá Xavi se tra un tiro dello sciacquone e l’altro anche al marito dice quello che pensa..evidentemente no perché se così fosse lui sarebbe giá qui con il Nick “fuori dal water” a chieder consigli su come comportarsi con la moglie confusa…

  • 27
    Versoilmare -

    Io seguo molto volentieri il corso dello sciacquone perché prima o poi arriva ad un fiume che sfocerà nel mare , il mio habitat preferito. Io non sono affatto confusa, siete voi che vi arrampicate sugli specchi cercando improbabili accostamenti con le teorie scientifiche. Mi dispiace, avendo un cervello limitato in quanto composto da neuroni femminili difettosi, non riuscirò mai a fare con voi un discorso costruttivo. Continuate pure a cullarvi nella vostra illusione e disillusione. Ciao ciao

  • 28
    alb -

    Visto il 20 di In t.w.,grazie per l’equilibrio e il pragmatismo.
    Aggiungo che le deviazioni emozionali,sono anche molto radicate, nella sfera psicologica,maschile.

  • 29
    Acqua -

    Alb, probabilmente queste “deviazioni” sono presenti in tutti e si sviluppano in un modo piùo meno evidente a seconda della capacità individuale di calibrare le proprie aspettative agli eventi reali.

  • 30
    Bohemien82 -

    Continuate pure a cullarvi nella vostra illusione e disillusione.

    Continuate pure a cullarvi nella vostra illusione e disillusione.

    Verso il mare, non si tratta ne di cullarsi ne di illusione semmai si, un po’ di disillusione che serve, almeno per quanto mi riguarda, ad essere un po’ meno esposto al rischio intrinseco nel gioco delle coppie. Vedi, cè una lettera in questo sito intitolata LA MIA RAGAZZA MI HA LASCIATO: 765 pagine di, per voi donne, luoghi comuni, voli pindarici di meschina misoginia, uomini che odiano le donne ecc. e potrebbe anche essere così se tutti fossimo stati con la stessa femmina. Ma così non é e guarda caso, non cè una lettera intitolata IL MIO RAGAZZO MI HA LASCIATO. E non perché gli uomini non siano stronzi ma perché solo gli uomini sanno cosa sia realmente la solitudine: è ovvio che di fronte al dolore siamo tutti uguali.

  • 31
    Bohemien82 -

    Ma nell’essere donna ci sono alcuni vantaggi:
    1) hai la fila già il giorno dopo.
    2) puoi “alleviare” le tue sofferenze perchè c’è sempre qualcuno disposto ad ascoltarti e coccolarti in quanto sesso debole.
    3) se ti arriva una voglia matta di fare sesso, non serve nemmeno che esci di casa, basta che accendi il pc, ti iscrivi ad una chat qualsiasi e in 10 minuti SCEGLI quello che ti piace di più come al tabaccaio cono le sigarette.
    4) l’ex maschio torna quasi sempre, almeno per fare un pò di sesso e quindi hai la scelta e la possibilità di “rivivere” certe cose e se divieni cinica cominci anche ad odiarlo.
    5) può bastare andare in una discoteca, rimorchiare uno ed immergersi improvvisamente in una nuova comitiva.
    6) la donna triste e ferita fa comunque molto più tenerezza dell’uomo triste e ferito.

    Rispetto al punto 6 infatti quante volte qui avete detto che per far colpo su di voi bisogna mostrare positivitá e sicurezza quindi non siamo nemmeno liberi di mostrarvi le nostre debolezze. Ed ecco così la morte dell’uomo romantico e la nascita dell’uomo bastardo, partorito da eventi infausti, che ha preso vita per necessitá. Che peccato..

  • 32
    alb -

    x bohemien 82

    e’ appena arrivata questa lettera
    a L. al D.

    mi ritrovo in un vortice

    di blueflower271
    Buona sera, cercheró di esporre il mio problema in modo breve.

    A 19 anni vado via di casa per l’universitá, dopo pochi mesi (7) conosco un ragazzo due anni più grande che viveva una situazione familiare difficile (padre malato terminale, madre scappata di casa chissà dove co

  • 33
    Bohemien82 -

    @Alb
    L’avevo giá letta tranquillo. Ti rispondo in tre ipotesi, dalla meno realista alla più verosimile:
    1) la ragazza in questione é diversa, appartiene al 5% che effettivamente si salva
    2) la ragazza in questione non é nemmeno minimamente carina e non ha potere di scelta
    3) la ragazza in questione si é scelta il tipo che le attrae quasi a tutte le etá cioé lo stronzo per natura (problematico, narcisista, traditore, famiglia disastrata) su cui riversare tutto il suo amore per cercare di salvarlo/redimerlo (scommetti che se all’autrice vengono fatte le giuste domande e lei risponde, la situazione é proprio questa?)

    Comunque..a prescindere quale sia l’ipotesi corretta, vediamo se quella lettera raggiunge le 765(!) pagine di LA MIA RAGAZZA MI HA LASCIATO.

  • 34
    Suzanne -

    Bohemien, la sofferenza nell’essere lasciato non conosce differenze di genere. È per tutti esattamente uguale. Ciò che cambia sono le reazioni e come si decide di dare un senso al tutto. C’è chi si aggrappa alla rabbia, chi al nichilismo, e qualcuno che invece tenta di rimettersi in discussione…Questione di carattere.

  • 35
    rdf -

    Susanne: “Bohemien, la sofferenza nell’essere lasciato non conosce differenze di genere. È per tutti esattamente uguale. Ciò che cambia sono le reazioni e come si decide di dare un senso al tutto. C’è chi si aggrappa alla rabbia, chi al nichilismo, e qualcuno che invece tenta di rimettersi in discussione…Questione di carattere.”

    e te Susanne che sei sempre brava a fare la morale agli altri ovviamente fai parte della terza categoria immagino …. 😀

    io credo che in parte tu abbia ragione , ma per arrivare a “mettere in discussione se stessi” e “come la si è sempre pensata” (il terzo stadio) si puo’ anche comprendere che uno possa prima passare anche attraverso rabbia e nichilismo. Si sa…a volte occorre prima sfasciarsi la testa per capire bene che una certa proprietà privata su fisico e sentimenti di un’altra persona per tutta la vita pare non esistere in natura…e che occorre anzitutto imparare ad amare se stessi senza sviluppare “attaccamento” nelle relazioni

    Comprendere che uno debba attraversare questi passaggi è anche questione di solidarietà umana e amore….come dici te …questione di carattere !

  • 36
    rdf -

    Dopo aver preso coscienza della realtà dei fatti non resta che accettarla e, facendola prorpia, abbracciare il traditore ringraziandolo di averci fatto crescere e capire.

    a proposito di rimettersi in discussione susanna A mio modestissimo avviso connoterei e rifletteri sul “traditore” più che sul “tradito”; proprio nel rapporto amoroso chi tradisce merita un’attenzione maggiore perchè parte attiva e propulsiva dell’evoluzione di se stesso ed anche del “tradito”.
    Ognuno di noi nel momento che decide di fare un salto ha la certezza che commetterà un tradimento per logica dinamica delle cose.
    Il tradimento è costruito, verosimilmente suo malgrado, proprio dal “tradito” tramite un’incapacità a saper essere solo nell’ambito della relazione. Pertanto dobbiamo accettarci nella nostra solitudine che per esprimersi necessita delle relazioni amicali, sentimentali, ecc. Prima o poi il vento ci spinge in avanti e dobbiamo necessariamente tradire.

    Bisogna imparare ad amare senza attaccamento, tutto qui. Certo non è facile come puoi immaginare, a causa degli schemi mentali che ci hanno inculcato in testa dalla culla alla scuola e poi dal pulpito. Ce ne vuole di tempo ovviamente

  • 37
    Xavi -

    “…È per tutti esattamente uguale.”
    Sto… o sei una donna pisellabile o sei bello e ricco…allora SI..vedi che soffri giusto il tempo che ha impiegato Dennis Kipruto Kimetto a vincere la maratona olimpica a Berlino.

  • 38
    Suzanne -

    Rdf, ma guarda che la discussione è nata da un nocciolo ben più duro rispetto alla comprensibile rabbia del sofferente. Mi riferisco alle generalizzazioni su queste donne-demoni colpevoli di aver mandato a rotoli I perfetti equilibri di coppia. Non ti sembra una riflessione giusto un filino di parte? Se vengo maltrattata e lasciata dal mio fidanzato non me la prenderò con tutto il genere maschile indistintamente, anche perché a quel punto, per coerenza, dovrei restarmene da sola. È il solito meccanismo del dover trovare il Male in un gruppo ben definito di individui, ma a che serve? Tantovale porsi qualche domanda: avrò per caso sbagliato I soggetti verso cui tendere? Mi sarò indebitato dal salumiere per coprirmi gli occhi e non vedere I mille presagi di catastrofe imminente? Ho davvero impostato il mio rapporto su rispetto e trasparenza o mi fa comodo crederlo a posteriori? Non ci sono vittime né carnefici, nella maggior parte dei casi…
    Vabbé Xavi, ma dai, una donna pisellabile e un uomo ricco si ripigliano subito, mentre I poracci sono costretti a soffrire per tempo immemore? Allora qui avremmo testimonianze solo di poveretti, seguendo il tuo ragionamento…

  • 39
    Bohemien82 -

    Suzanne se ti dico che hai ragione, che tu non generalizzi e che non è vero che sbagliamo i soggetti solo perché le donne fatte male sono il 95% e quindi sbagliare è molto più probabile me la dai la ricetta dei pancakes??

  • 40
    Gioia -

    Rdf,

    posso sapere come sei arrivato a questa conclusione?

    “Bisogna imparare ad amare senza attaccamento, tutto qui. Certo non è facile come puoi immaginare, a causa degli schemi mentali che ci hanno inculcato in testa dalla culla alla scuola e poi dal pulpito. Ce ne vuole di tempo ovviamente”

    Si tratta solo della tua esperienza o c’è anche qualcosa di più? Se c’è qualcosa di più, sai di che cosa sto parlando 🙂

  • 41
    Acquadimare -

    Giusto Suzy. Interessante il tuo spunto di riflessione sulla generalizzazione. Questa tendenza “a far di ogni erba un fascio” si riscontra in molte argomentazioni e a mio parere è dovuta ad incapacità di esaminare con sguardo distaccato ed in maniera obbiettiva un determinato evento o comportamento.
    È comprensibile provare rabbia e tristezza, ma è davvero confortante covare tutto questo questo risentimento? È davvero “conveniente” costruirsi una corazza per non rischiare di essere feriti nel proprio orgoglio?
    Rdf hai detto bene: non esiste la proprietà privata del corpo e dei sentimenti di una persona e “affezionarsi” non significa questo. È necessario maturare questa consapevolezza per capire che per far funzionare un rapporto serve saper riconoscere che le esigenze dell’altro /a possono mutare nel tempo anche a causa di circostanze esterne, imparare quindi ad “ascoltare” i suoi gesti e le sue parole e dimostrare interesse ed attenzione.

  • 42
    alb -

    Bohem. 82 Visto la tua risposta 33,la definirei tecnica della psicologia femminile e maschile.
    condivido anche Suzanne commento _34.
    Comunque vedo che la discussione e’ approfondita, specializzata, come siamo complessi, complicati nel nostro interiore, ragione sentimento amore eros emozione libido
    infedelta’ fedelta’ e altro.
    Ancora piu’ quando si vive in una relazione.
    Non c e’e non ci sara mai una risposta definitiva
    ognuno ha la sua storia unica .
    Di fondo pero’ ci sono delle direzioni o leggi a cui si deve sottostare

  • 43
    Acqua -

    Alb, è proprio questo: siamo complicati e non c’e’ modo di capirsi fino in fondo. Le leggi di cui parli spesso c’è le autoimponiamoAcqua per difesa o per necessità.

  • 44
    alb -

    Diciamo che spesso come si dice ci complichiamo la vita, poi ogni tanto e’ necessario un minimo di trasgressione,un eccezione, per fare una similitudine, bere un poco di piu’,per diventare allegri, ma non alcolizzati.

  • 45
    Acquaevino -

    Sono molto d’accordo. È necessario concedersi delle distrazioni (e con questo implicitamente accettare che anche l’altro se le possa concedere) sempre rimanendo nei confini del rispetto reciproco. Un po’ di vino in più, se questo succede in occasioni rare e non porta a dipendenza, non ha mai fatto male a nessuno, anzi probabilmente fa bene.

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