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Il lato oscuro

  

Parli troppo di morte (frattinima).
Scusate il titolo (sempre che non me lo cambino), ma è per attirare l’attenzione su un altro spunto trovato nel blog, stavolta di mastro frattinima al quale dico subito che non scrivo quel che segue “contro” di lui. Ma si tratta solo di un semplice aggancio 😉 .

Mi ha incuriosito questo passaggio soprattutto:
[…] azzardo che se smetti di pensare al più presto a cose negative, diventerai l’uomo più corteggiato del sito! […]

Cosa vorrebbe dire di preciso?

Ovviamente la cosa è aperta a tutti quelli che volessero partecipare, anche se pare una “questione” a due. Non voglio sia una lettera su di me, non sono così egocentrico in questo caso, pertanto dico: chi dice siano cose negative? La visuale abituale che vede il sole come bene, il buio come male, oppure dell’altro?

Lo sapete che TUTTI abbiamo un lato oscuro no? Il mio è abbastanza evidente, ma controllato ed infatti lo definirei “noir”, è il contro altare a quello che appare esteriormente, ma è parte di me, come di altri che fingono non ci sia, che si dicono che non esiste in loro buio perché… “perché non va bene!”, “perché non si fa!”, “perché non è bello!”, “perché ci sono tante cose belle nella vita!”.

Perché questo discorso? Perché la domanda che mi pongo è: ma le persone hanno bisogno di sentire cose “positive” per essere rassicurate e “corteggiare” la proiezione che si fanno di quella persona, oppure possono corteggiare LA PERSONA così com’è senza proiezioni? C’è bisogno della proiezione o della realtà? E se proprio nella realtà meno rassicurante per gli schematismi usuali, ci fosse proprio la più grande delle rassicurazioni? Tra l’altro, chi mi ha conosciuto ha visto quanto relativo sia questo discorso. Non mangio bambini, non sacrifico agnellini e non stupro vergini. Però quando posso scrivo, parlo e rappresento la morte. Anzi, la messinscena di essa e mi soddisfa moltissimo. Sapessi dipingere o disegnare, avrei un altro canale per rappresentarla.

Chi ha il “coraggio” di contattare il proprio lato oscuro? A tanta “solarità” corrisponde sempre altrettanta oscurità eh…

L'autore ha scritto 37 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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11 commenti a

Il lato oscuro

Pagine: 1 2

  1. 1
    silvana_1980_dark_side -

    bhe…il mio lato oscuro è sicuramente la diffidenza verso gli altri che maschero con la gentilezza ed anche il nervosismo e le emozioni trattenute, in alcuni casi, troppo…che quando scoppiano hanno effetti devastanti (anche solo se espressi a parole)
    chi mi conosce bene lo sa
    modello porcospino diciamo…andatura lenta, apparenza simpatica-sonnachiosa-tranquilla, mimettizata con l’ambiente, un pò estraniata dal resto, e…chiusura e difesa pungente in caso di attacco
    se invece conosco bene le persone e mi fido butto via gli aculei e mi trasformo in una tartaruga, ma il guscio per proteggermi, ritirarmi ed estraniarmi dal mondo c’è sempre…costantemente.

  2. 2
    b80 -

    @spectre
    “chi dice siano cose negative? La visuale abituale che vede il sole come bene, il buio come male, oppure dell’altro?”

    il male è parte di ognuno di noi e tanti rapporti scoppiano proprio perché i lati negativi del partner vengono visti come qualcosa da cambiare, invece di sforzarci di conciliarli con i nostri.
    male e bene, vita e morte, nero e bianco, non si possono disgiungere. gli ingredienti sono quelli per tutti.
    secondo me, sono proprio le dosi con cui sono mescolati l’uno all’altro all’interno di ognuno di noi che rendono ciascuno diverso dagli altri miliardi di persone che popolano questa terra.
    mi piace pensare ad ogni individuo come ad una stessa ricetta riuscita con dosi differenti…
    trovare la giusta dose di male e di bene in un’altra persona è terribilmente seducente (“giusta” a livello soggettivo, nel senso di “adatta a noi”, perché non c’è un prontuario scritto che valga per ognuno e che piaccia a tutti nello stesso modo).
    un uomo che non abbia un lato noir sarebbe solo un pupazzo da copertina per cui io non mi preoccuperei di perdere il mio lato oscuro, anche se a me piace far risaltare altrettanto quello più solare… ad essere sinceri, sinceri, anche perché quest’ultimo spesso è uno schermo che alzo per non mettere in gioco le mie debolezze con chi non voglio lasciare entrare veramente fino in fondo… per proteggermi, magari…

    @spectre
    “ma le persone hanno bisogno di sentire cose “positive” per essere rassicurate e “corteggiare” la proiezione che si fanno di quella persona, oppure possono corteggiare LA PERSONA così com’è senza proiezioni? C’è bisogno della proiezione o della realtà? E se proprio nella realtà meno rassicurante per gli schematismi usuali, ci fosse proprio la più grande delle rassicurazioni?”

    la realtà è la più grande delle rassicurazioni perché se una persona si lascia conoscere per com’è davvero sono molto poche le fregature.
    non so come la pensi la totalità della gente. ti posso portare solo la mia testimonianza ma, quanto a me, il motivo per cui ci metto tanto a innamorarmi e tanto a “disinnamorarmi” è proprio che quando amo, amo i difetti ancor prima dei pregi.
    cerco di conoscere prima il lato oscuro di un uomo per vedere se posso farci i conti, visto che è scontato e, se vogliamo, anche abbastanza facile, amarne il lato più esterno, meno profondo, meno intimo.
    non è un caso che il buio si trovi proprio dove non batte la luce: negli abissi, nelle profondità, negli antri meno percorsi e conosciuti.
    ma che gioia quando in quei luoghi così remoti qualcuno riesce a far filtrare un pertugio di luce… mi piace che il mio uomo sia questa luce per me, così come amo poterlo essere per lui, ma se il suo cuore non contenesse delle aree così buie e profonde potrei mai essere un faro per lui? io o un’altra, non farebbe differenza.
    con ken di Barbie, sempre figo e sorridente, io non so che farci.

  3. 3
    Isis_tigris -

    Mi ritrovo sempre in parallelo con B80
    LA grande solarità comunque caro Spectre è si sintono di cotanto equivalente lato oscuro…o per lo meno così è per me…tutto credono di vedermi per come sono e di conoscermi invece…. invece…sono come i felini…
    Apparentemente calma, bonacciona, dolce…ma… sempre imprevedibile e pronta ad attaccare…
    come una tigre…. una tigre siberiana bianca…così mi hanno descritto…
    A me piace anche il mio lato oscuro, anzi ti dirò mi da più forza quello che non si vede da ciò che traspare naturalmente.
    E per lato oscuro non intendo male, malignità di per se, ma cio che non traspare, ciò che stupisce, cio che non ci si aspetta da te, ciò che hai dentro e ti da forza ma non per questo devi esternare…chi ti ama sente anche il lato oscuro, lo percepisce ne è affascinato e lo accetta perchè fa parte di te.

  4. 4
    Spectre -

    @ silvana_1980_dark_side 😀
    anche io conosco una persona che è proprio come te, o molto simile. Una ragazza che ha mille e mille filtri che, tra l’altro, dichiara apertamente. io fatico da pazzi a comunicarci, e gliel’ho pure detto mettendola come una richiesta di aiuto della serie “aiutami a farmi capire come comunicare con te”. Niente, ovviamente non ho avuto una risposta diretta… ma lo sapevo.

    @ b80
    […] è proprio che quando amo, amo i difetti ancor prima dei pregi. […]
    Come me, infatti ho amato una persona dannatamente complessa, per la quale però sarei morto… ed un po’ l’ho pure fatto a livello interiore con l’annullamento e la dedizione.

    […] cerco di conoscere prima il lato oscuro di un uomo per vedere se posso farci i conti, visto che è scontato e, se vogliamo, anche abbastanza facile, amarne il lato più esterno, meno profondo, meno intimo. […] ma che gioia quando in quei luoghi così remoti qualcuno riesce a far filtrare un pertugio di luce… mi piace che il mio uomo sia questa luce per me, così come amo poterlo essere per lui, ma se il suo cuore non contenesse delle aree così buie e profonde potrei mai essere un faro per lui? […]

    parole molto belle, molto ma molto belle, perché sono “semplici” ma tanto sentite. Sanno di “ti voglio conoscere davvero ed amare per quello che sei”, non la proiezione.

    @ Isis_tigris 😀
    […] LA grande solarità comunque caro Spectre è si sintono di cotanto equivalente lato oscuro…[…] A me piace anche il mio lato oscuro, anzi ti dirò mi da più forza quello che non si vede da ciò che traspare naturalmente. […] E per lato oscuro non intendo male, malignità di per se, ma cio che non traspare, ciò che stupisce, cio che non ci si aspetta da te, ciò che hai dentro e ti da forza ma non per questo devi esternare…chi ti ama sente anche il lato oscuro, lo percepisce ne è affascinato e lo accetta perchè fa parte di te.[…]
    Proprio così

    E chi vive sempre “nella luce”, prima o poi dovrà fare i conti con il suo cono d’ombra. chi non pensa, chi si anestetizza facendo il brillante, prima a poi crolla. una persona a me vicina l’ha fatto per un paio di anni, ed ha rischiato LA VITA a causa del tracollo fisico, psicologico ed emotivo che ha provato. la morte è arrivata a prenderla per mano per un periodo, e stava per portarla con sè.

    Grazie devi vs. commenti, mi fanno molto piacere perché l’argomento per me conta e quel che dite lo sento vicinissimo al mio pensiero.

    Per chi volesse di voi e di altri/e che potrebbero venire: nidrosian@yahoo.it

  5. 5
    frattinima -

    Ma sì, se fa bene a qualcosa,o a qualcuno, mettiamoci pure i neri pensieri che ci avvolgono come nebbia da cui non sai se ne uscirai indenne.Non ne facciamo un culto però!per quanto riguarda il mio nero(non conosco l’inglese)l’ho abbracciato, ma era rosso, rosso sangue caduto da 40 metri da una torre dove avrei dovuto trovarmi io. Non era una bella donna, era il più semplice degli uomini mio amico e compagno di lavoro.Morto per aver voluto dimostrare che sarebbe riuscito a smontare la valvola rotta sulla linea dell’idrogeno solforato.gli ha bloccato i centri nervosi ed è andato giù.Non lo sapeva che questa sostanza non si vede, non puzza,e in tre secondi ti blocca il cervello.Morte vera, io abbracciavo un uomo e respiravo il suo sangue.Non riuscivano a staccarmi dal quel corpo,ero impazzito. Dal dolore? dal senso di colpa? morti bianche le chiamano il vero morto ero io. Caposquadra deficiente e SOLARE, io avrei saputo cosa fare. dopo 20 anni sono ancora in analisi.
    Lo sò, è tutta un’altra faccenda, di cui avrei volentieri fatto a meno di parlare.ma scusami spectre, è un mio limite. cazzeggiare con la vita è un gran peccato.Anche perchè io da allora non ho più la VITA sono un cartoccio di medicine che aspetta di passare…a miglior vita. Comunque in quell’occasione i morti furono 4.+ uno che aspetta…altro che studio di coppia, comunque l’amore vero l’ho trovato…ma non c’è più. Io che voglio andarmene resto qui…è come una maledizione o forse da altro punto di vista una benedizione…ma devo, ho 2 figlie, LA PRIMA NOTTE DI QUIETE un film che ho visto da giovane con Alain Delon è la frase che prediligo. Stasera sono stato sin troppo sincero,e se haicapito, non posso permettermelo. Guarda che gli anni passano ….e diventano pesanti come macigni. dimmi qualcosa, tu o chiunque voglia, io… sono off side.

  6. 6
    b80 -

    @frattinima

    mi dispiace, tanto e davvero, per tutto quello che ti è capitato. dirti qualcosa? si può solo ascoltare in casi come questi perché le parole possono, sicuramente, troppo poco.
    l’amore delle tue figlie è l’unica medicina davvero utile.
    credo, però, che il discorso stia correndo su due diversi livelli:

    1) la morte reale
    2) la morte metaforica

    la prima ti toglie ogni genere di parole e ti lascia scosso, interdetto, non consente appello. è quella che appartiene a chi sperimenta un lutto vero e proprio, più o meno atteso, più o meno tragico, più o meno accettabile, a seconda delle situazioni.
    la seconda, invece, è una cosa che sperimentiamo tutti quanti nella vita di tutti i giorni, anche nei momenti più banali, nella morte delle sensazioni, delle stagioni, degli amori, degli stati d’animo, ed è il nostro modo di metabolizzare interiormente queste morti, insignificanti e non, che andranno a costituire il cosiddetto “lato oscuro” di noi tutti, quello più interiore, di cui parliamo meno, che scegliamo di celare agli sguardi degli estranei, che esponiamo raramente e che è il primo che va amato perché – per quanto dirompente – è altrettanto naturale di quello più solare ed è presente in tutti noi, ed è giusto che vi sia.
    il lato oscuro è il frutto di tutte le delusioni, piccole e grandi che abbiamo vissuto, di tutte le “morti” – reali o metaforiche – cui abbiamo assistito e ci rende noi stessi al pari di quanto tutte le gioie e tutti i successi arricchiscono il lato più esterno del nostro io, quello visibile.
    dentro te quel lato oscuro, per esempio, è il dolore di cui sei intriso per quanto ti è capitato di vivere e vedere.
    chi ti ama davvero, di te deve amare anche questo, anche le esperienze più dolorose che hai avuto, anche l’amara consapevolezza che ti porti dentro, anche le cicatrici che hai e che nessuno ti può togliere.
    amarti allora vorrà dire medicare pazientemente le ferite insanabili che ti porti dentro e convivere con loro, farci i conti accettando che vi siano.
    per quanto mi riguarda, il culto dell’amore per il lato oscuro è il culto dell’accettazione dell’altro nella sua totalità, non il culto della morte.
    sono due cose molto diverse.
    vorrei poter alleviare un po’ del tuo dolore ma, non potendo in alcun modo, posso solo ringraziarti per aver scelto di condividerlo con noi e di avermi fatto riflettere tanto.

  7. 7
    Spectre -

    @frattinima
    si parlava di morte metaforica, ovviamente. da te prendevo solo spunto 🙂

  8. 8
    xaver -

    salve ultimamente arrivo sempre in ritardo, sto leggendo di meno il sito……ma non per questo mi esimo dal partecipare e dal discutere con voi.
    Questo da un po di tempo a questa parte e’ diventato il mio diario personale….Il mio lato oscuro….l’ho capito ieri, spectre…ma mi leggi nel pensiero?
    ieri per la prima volta dopo sei mesi ho invitato una donna ad uscire, incredibile….mi sono detto…..l’ho vista solo una volta…..incredibile…..
    ho indagato….era dannatamente problematica…..e mi piaceva….ero attatto dal suo buio…con alle spalle una storia disastrata…dannatamente interessante….allora ho riflettuto perche’ con tanta solarita’ che mi ritrovo mi vado a cacciare in queste situazioni a limite della sanità mentale? perche’ mi si ricapitano sempre le stesse situazioni? e mi sono dato una risposta…la mia estrema solarità la mia loquacità voglia di essere al centro dell’attenzione nasconde la mia indole, quella di solitario, introverso, malinconico, nostalgico…..la voglia di riempire ogni spazio della mia giornata per non rimanere solo con me stesso quasi ad aver paura….di una persona pensierosa, che non riesce a stare da solo ma nemmeno con altri….tentre di salvare gli altri vuol dire salvare me stesso e solo attraverso questo gesto posso legare con gli altri….finalmente ne sono venuto a capo ieri sera……in genere tuttavia maschero molto bene questa situazione, la positività e’una maschera che mi sono addossato…..ma mi sta bene….perche poi il the the dark side of…… ognuno cerca di celarlo…tuttavia fuoriesce quando si hanno delle delusione…..
    il lato scuro ho capito che non va combattuto ma quantomeno tenuto sotto controllo. E questo e’ un discorso molto intimistico, non riguarda gli altri, o le persone verso cui siamo attratti….anzi…..
    l’amore e’ una cosa troppo sciocca per avere una rilevanza rispetto a questo argomento…il rapporto con il lato oscuro……ECCO IL MIO LATO OSCURE SALVARE GLI ALTRI PERCHE IN FONDO VOGLIO SALVARE ME STESSO…….incredibile…

  9. 9
    Isis_tigris -

    Si, lasciamo perdere , per favore, le morti reali…
    Onestamente non ne voglio parlare, forse perchè, come alcuni di voi sanno bene, fanno anche troppo parte del mio lato oscuro…

    E comunque, si b80 il lato oscuro è quello che dovremmo più amare, più custodire, perchè , di fatto, è il lato più puro che abbiamo, forgiato dagli accadimenti più o meno casuali della vita..credo sia la base del carattere, la base della nostra forza interiore, la nostra atavicità…

  10. 10
    frattinima -

    @Spectre
    Cosa significa morte metaforica:delusione del mondo in cui viviamo,i tasselli della “felicità” sono troppo lontani,o mi sento un co…one? Non esiste la morte metaforica, esiste la morte dei sentimenti, delle angosce,dei rifiuti,dell’incomprensione.Per me scrivere su questo sito significa dare o ricevere qualcosa.e “b80” ha messo a fuoco quest’aspetto. Non cerco soluzioni,ma concetti.Concetti veri dettati da persone vere! caro spectre ho intuito gli anni che ci separano,io alla tua età forse non avrei nemmeno accettato un simile confronto,ero troppo impegnato a vivere. ho 60 anni, lavoro col computer per fare musica, e mi prendo qualche pausa per non perdere il contatto con il reale.Accetti un gioco,solo un gioco, dato che per il mio problema ho imparato a prendere in giro la casta dei psicologi e psichiatri? hai detto si,allora vado avanti.Hai superato da poco la trentina,sei sincero in amore ma non cerchi…l’amore per sempre…hai nel tuo noir qualcosa che significa:non mi fido, degli altri e di me stesso,il tempo è mutevole come gli affetti.
    una volta si diceva che in ogni armadio ci sono degli spettri. Tu hai due armadi,contrapposti e paralleli.Forse cerchi il terzo armadio ma non c’è posto. bisogna prima buttarne uno.Quale scegli?—-smetto, il gioco è bello quando dura poco. non ritenerti offeso o obbligato a rispondere,l’ho fatto perchè sento il capolinea vicino e amo parlare con le persone forti. Comunque puoi sparare, anzi spero che tu lo faccia,so per certo che hai poca mira e mi mancherai. mi hai un po deluso con la risposta scarna e scontata, mi aspetto di più da te…o forse non sono il tuo tipo? Non sono matto,cerco, come forse tutti quelli che scrivono su questo sito, una valvola di sfogo e di riequilibrio fra White and noir, visto come sono bravo? Ho imparato l’inglese in una sola lezione.
    ps. dimmi cosa ho azzeccato nel gioco,sai siccome a volte per sopravvivere devo azzeccare al primo colpo,mi faresti un gran favore.

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