Salta i links e vai al contenuto

I vecchi sono la memoria del genere umano

di cicindela

Ho già accennato in “niente di personale: qui cicindela” che scrivere in questa rubrica non mi tira più tanto, ma poi a sentire continuamente assurdità e nefandezze ti senti il sangue ribollire e ti viene in mente il famoso film IV potere in cui uno s’affaccia in finestra gridando: “son incaz2to nero ” sono…Ecc. Volutamente ho scritto incaz2to perchè pur non essendo uno stinco di santo rifiuto la parolaccia a pranzo a cena e colanzione; che con la scusa di perseguire e sottolineare una libertà finalmente raggiunta, nasconde un desiderio di gratuita volgarità e sporcizia a tutti livelli, anche di quelli, che non avresti mai sospettato gratuitamente volgari. Riferimento a Grillo e non solo.
Qui sarebbe troppo lungo discutere su ciò che significherebbe essere veramente liberi, che solo per una accenno, significa secondo me, liberarci dalla disonestà, di abbracciare il progetto che insegna al rispetto delle regole e cercare di insegnare ai giovani un equilibrato comportamento e non certo di dire volgarità a tutto spiano. Ma un’altra cosa a proposito di giovani, mi fa affacciare in finestra e gridare appunto: Sono incaz2to nero, ed è la questione “Vecchi”.
Basta che uno dica: La società italiana invecchia e i govani non riescono a farsi avanti: e immaginiamoci quanto sarenbbe lunga una discussione su questo tema ma la propongo affinchè venga discussa con onestà. Alcune cose però le voglio accennare. Primo la società grazie alla scienza (quella non soggetta ai poteri degradati) la vita umana si è allungata per cui un 50enne oggi è ancora giovanissimo… e così via. Ma i giovani, quelli che, stando così le cose, a ventanni sono ancora bambini imparino almeno due o tre cosette. Primo a fare il “culo” (mi sia concesso anche a me per favore) non cerchino di fregare agli esami, che imparino a studiare con onestà; e inoltre ad ascoltare i vecchi che sono la memoria a lungo termine del genere umano; ne imparino ad assorbire le loro esperienze li mettano come libri in una biblioteca in modo da poter essere consultati ad ogni occorrenza. Oggi i vecchi si denigrano o, per ascoltarli, occorre star svegli oltre la mezzanotte per abbeverarsi alla cultura di un Dario fo che ci parla di Giotto o ascoltare Augias che ci parli del Grande Pontecorvo e altre anzianità.
A questo punto chiudo, permettendomi di dire chi è cicindela. Cicindela è un quasi 80enne che parla come un giovane ma ha girato mezzo mondo, lavorato nel campo della biologia e oggi: dipinge, intaglia il legno, scrive poesie, va in montagna, fa brevetti vari, scrive recensioni per libri, fa il nonno di tre nipoti, nuota con loro gioca con loro, se c’è da riparare in casa qualunque cosa, ripara e non si sente assolutamente vecchio e vuole insegnare le sue innumerevoli esperienze a quelli però, che come spugne, (dice il nobel Dario Fo) vogliono imparare assorbendo come spugne.
Cicindela è un vecchio che si vuole mettere da parte ma essere a disposizione e non a caso è colui che ha scritto e invano consigliato che i così detti ospizi dovrebbero essere orgnanizzati in modo che i “vecchi siano” li ad aspettare i giovani che vadano a chiedere loro come si fa una certa cosa. In questo modo il: muratore il meccanico il dottore il professore di matematica, costretti a vivere a lungo dalla scienza che progredisce, si sentirebbe ancora vivo e felice fino alla morte.

L'autore ha condiviso 6 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore cicindela.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Riflessioni

18 commenti

  • 1
    superanonimo -

    La gioventù è futile forse anche perchè le vecchie generazioni non hanno saputo dare troppo.Non faccio riferimento al caso specifico di cicindela,ma nell’ufficio in cui lavoro gli anziani comandano invece di insegnare e manifestano la loro accoglienza ai giovani con confidenze sconce e manesce.’Potrei essere tua madre’,’lo facciamo tutti noi anziani’,’non ti devi vergognare con me’sono i classici motti, per non parlare degli insegnamenti lavorativi ‘il pubblico si manda a quel paese’ ‘si deve fare così per fingere di lavorare”è prassi falsificare i verbali mettendo orari falsi’….Io non copia MAI a scuola,feci la maturità seduta al primo posto sotto gli occhi degli insegnanti.Il presidente mi diede la mano quando mi vide sedermi subito in prima fila,ma per garantirmi il voto alto non mi risparmiò un bel mazzo all’orale:fui L’UNICA a stare sotto un’ora contro le mezz’ore degli altri così come fui l’unica a stare in prima fila.Reputo di essere stata l’unica a non copiare,ma quale fu il ringraziamento dei commissari anziani?RItornando a questo forum,l’argomento che tira per la maggiore è il sesso.Ne so io qualcosa che ho già parlato delle molestie eterne in ufficio e sul treno: la società ha in testa SOLO QUESTO, unico e grande valore di vita a scapito di chi non lo accetta.

  • 2
    cavia -

    Nel lavoro la classe intellettuale è la peggior sfruttatrice,a cominciare dai praticantati gratuiti che sono la peggior forma di schiavitu’ indecente e vergognosa.Dopo lo sfruttamento se passi l’esame diventi sfruttatore facendo fare la cosiddetta giusta gavetta agli altri.Nel lavoro autonomo medici avvocati sono tra i peggiori pagatori.Che ca..o di classe colta e intellettuale abbiamo?Sfruttatori,cattivi pagatori,neanche gli imprenditori piu’ rozzi e ignoranti si avvalgono di leggi che permettono loro di avvalersi di apprendisti COMPLETAMENTE GRATUITI,schiavitu’ varie permesse dai regolamenti di gruppo nazionale.In un forum di intellettuali non troveresti,forse,tra gli argomenti piu’ cliccati la grossezza del pene,tanto molti intellettuali boriosi si sfogano già col potere.Negli uffici i laureati sono i primi a diventare capi,ossia altri sfruttatori,ma anche tra giovani laureati non mancano certe futilità.Un gruppo di neoassunti laureati in legge e economia,che dovrebbe essere il fiore all’occhiello dell’ufficio,regala alla piu’ carina per il compleanno un completo intimo in due pezzi,frutto,evidentemente di discorsi e confidenze colte e raffinate.L’apertura mentale di un laureato medio si traduce nel parlare coi colleghi della propria biancheria intima,delle taglie portate e nel frequentare negozi specializzati in tali articoli.Quando andavo a scuola ero una secchiona snobbata prima dai professori e poi dai compagni;i primi a farlo erano i nobilissimi prof. di italiano storia che piu’ di tutti esaltavano il valore della cultura e dell’approfondimento umanistico concretizzandolo in letture osè e spinte.Una prof. di italiano severissima e per la massima costumatezza mi fece studiare in minima parte la divina commedia perchè piena di parolacce,a suo avviso,mentre ci fece leggere nei minimi particolari testi di Ruzzante ultrapieni di bestiemme e paroline dolci e gentili o le scene di sesso descritte nella Gerusalemme liberata.E’ questa la cultura voluta dagli anziani?O qualche altro insegnante severissimo che in occasione della maturità ci diede istruzioni durante la lezione su come copiare meglio.Tanto ho studiato tanto mi dissocio dalla classe intellettuale e colta piena di boria,futilità e di fervida voglia di comandare.Non sto nemmeno cogli umili che prendono la propria umiltà come spunto per comportarsi come emerite ‘teste di gallina’,facendo culto di bullismo volgarità e ignoranza vantata.Il primo valore è LA CORRETTEZZA E LA LEALTA’,cosa vale la cultura o l’umiltà senza onestà e rispetto per gli altri?

  • 3
    tempesta -

    Mi piacerebbe sapere cosa pensa cicindela della lettera che ho scritto sugli asociali.I geni quando sanno fare qualcosa lo sanno fare meglio degli intellettuali boriosi e teorici troppo legati al potere e voglia di comandare ma sono profondamente disprezzati da questi.Sono considerati i peggiori ribelli agli schemi sociali che fanno delle proprie capacità,intense sebbene squilibrate,perchè i geni eccellono da una parte e scarseggiano da altre.Sono rei di permettersi e voler sfruttare al massimo il proprio intelletto per risolvere i problemi e antepongono il ragionamento alla detestata voglia di comandare.I geni sono umili e infinitamente calpestati dalla classe intellettuale che propone un concetto di cultura estremamente teorico:lo studente modello deve fare il liceo e studiare letteratura filosofia latino greco scienze matematica,l’ingegnoso che vuole mettere a punto il suo intelletto in materie tecniche come ragioneria informatica tecnologia diritto è il folle che merita di studiare negli ambienti piu’ degradati.Sono una ragioneria amministrativa,corso più umile e degradato del ben più altolocato istituto tecnico commerciale,uscita con 60/60:rifiutai qualsiasi sperimentazione e il liceo.Ho sempre preferito le materie tecniche a quelle letterarie e teoriche e a tutt’oggi nel lavoro mi serve molto più quello che imparai a ragioneria che all’univerisità:RAGIONERIA INSEGNA A RAGIONARE,come dice lo stesso nome,molto più della nobilissima università che NON DA’ ALCUN CONTRIBUTO ALLE BASI LAVORATIVE di una persona.Ragionare forse dà più responsabilità e impegno, ma la ragione è valore superiore al nozionismo e cultura superficiale.L’intelletto è una vera propria capacità.I geni sono tra i più grandi benefattori dell’umanità e non gli intellettuali boriosi.Rinnovo il mio assoluto e vivo elogio a quella categoria a cui io mi sento appartenente,ossia GLI ASOCIALI,tra cui si annoverano geni e santi eremiti ma anche tante altre persone umili e innocue che preferiscono la sana e tranquilla ombra all’oscuro e appariscente potere.

  • 4
    claudio -

    In molte cose mi trovi d’accordo in qualcuna no. I giovani non sono tutti da buttare ma secondo me non c’e’ nessuno che sa far uscire quello che hanno dentro. Ti faccio un esempio: Oggi in tutti i posti di lavoro cercano gente che gia ha un curriculum e che sappia fare il suo lavoro. Personalmente se avessi un’azienda cercherei persone dove poter partire da zero e cercare in loro la potenzialita’ da esprimere. Solo cosi puo’ avere quello che tutti cercano nei Giovani. Invece la realta’ qual’e’? Che in qualsiasi situazione molti di loro si vedono scavalcati da altri piu’ raccomandati o che hanno il famoso curriculum….ma de che’? In poche parole i primi a sbagliare sono i vecchi o chi e’ in procinto di diventarlo, che cercano di far pagare quello che loro hanno vissuto. Il modo piu’ sbagliato di essere uomo. Un mio amico mi disse: “Mio padre non voleva che facesse questo…..che facesse quest’altro etc.etc. e ora ho capito che aveva ragione e cerchero’ di portare avanti la sua idea” Gli rispondo: “ma cosa pensavi quando tuo padre ti obbligava di fare qualcosa?” Lui: “lo odiavo”. Perfetto! Perche’ fare le stesse cose che facevano i nostri vecchi e non cercare di migliorare. Come puo’ crescere un giovane se non capira’ mai il perche’ del no del padre, venuto solo dal ricordo del padre del padre (scusate il gioco di parole). Non sono d’accordo sull’accenno di Grillo. Brutte parole o no, dice molte verita’. Per me, chi dice la verita’ ha sempre un posto d’onore.

  • 5
    filippo -

    ci sono 2 cose nel post che mi pare utile valutare:
    1. “la vita umana si è allungata per cui un 50enne oggi è ancora giovanissimo… ”
    se consideriamo l’umanità nel suo insieme, come si dovrebbe, senza limitarsi al cosiddetto Occidente, la vita umana non s’è affatto allungata; dentro l’Occidente poi, egualmente non s’è allungata, poiché se da un lato non si muore per malattie endemiche o di parto o di scannamenti vari, si muore per cancro, radiazioni, pestilenze, droga, incidenti, omicidi di vario tipo, stragi, inefficienze, suicidi, guerre, farmacoterapie industriali, inquinamento, catastrofi naturali e dolose, mancanza di lavoro e, in qualche caso, di pane.
    questa storia che la vita media s’è allungata a 75 anni e 85 per le donne è una bufala utile alle assicurazioni e sappiamo chi c’è dietro le assicurazioni.
    tutti questi modelli sono legati allo sviluppo della società occidentale, nella quale la vita, prima, durante e dopo la caduta dell’Impero romano, è stata una generale m….
    il fatto stesso che nonostante tale m…. vi siano state persone estremamente longeve sta a dimostrare che in mancanza di quella m…. uno di 50 anni sarebbe stato considerato un giovanotto.
    ed è vero che un 50enne è relativamente giovane e che uno può essere considerato anagraficamente vecchio quando comincia a sfiorare il secolo se nella Bibbia, non certo a caso, si legge che dopo il cosiddetto “peccato originale” la vita media scese a 120 anni (non “lune”, ovviamente), che si dimostra un’età raggiungibilissima fuori dei parametri della società industriale.
    2. “.. organanizzati in modo che i vecchi siano li ad aspettare i giovani che vadano a chiedere loro come si fa una certa cosa …”
    la società moderna non è un Pueblo Anasazi, ma un meccanismo che ha come obiettivo generale la produzione di merci e servizi per un mercato il più vasto possibile e la maggior ricchezza possibile di una minoranza che possiede i mezzi di produzione; dentro questo meccanismo la maggior parte della gente è una rotella che una volta usata è semirimbambita e deve solo campare meno possibile per far risparmiare i quattrini della pensione allo Stato ladrone. quelli che riescono a mantenere dignità umana durante e dopo il ciclo produttivo sono abbastanza pochi e se la cavano benissimo come dici tu amico Cicindela, ma da qui a farne un modello sociale la strada è lunga e passa per un grosso cambiamento del modello di sviluppo sociale ed economico, una cosa che resterà nei cassetti dell’Utopia ancora per parecchio tempo, purtroppo.

  • 6
    cicindela -

    tempesta, cavia, superanon: avete tutti ragione;e sono d’accordo con le frasi: -Cosa vale la cultura senza l’onestà e il rispetto degli altri…-La ragione è cultura è un valore superiore al razionalismo e cultura superficiale. Quando si entra nei posti di lavoro, è verissimo si trova e si è trovato sempre(oggi magari più disastrato ) quello che avete detto, invidia paura di perdere qualcosa di proprio, cattiveria; non c’era la mania del sesso assolutamente e assurdamen te dilagante, ma c’era il resto. a questo proposito vi racconto una cosa abbastanza importante. Ho letto di recente un libro di Mel Levin un grande sociologo americano che di ha fatto pubblicare due libri in Italia. Ora degli americani possiamo dire tutto quello che vogliamo ma, non per le ricerche, dal momento che da loro le ricerche le fanno buona parte degli scienziati del mondo. In uno di questi( ora sarebbe lungo scrivere) che in America da 10 anni fanno lezione agli genitori e a maestri; ma cosa più importante ,in un secondo libro dice che già dalle scuole elementari si divrebbe dire ai bambini ma sopratutto a quel li che stanno per affrontare la vita che non troveranno nela lavoro amore ed angeli custodi ma , amore e CATTIVERIA. Questo dice Mel Levine, quindi quello di cui parlate succede in America ed è ovvio in tutto il modno ma in America hanno preso provvedimento dal momento che. come si sa : Uomo salvato… Io ho scritto al ministro Fioroni per organizzare corsi a maesrti e genitori anche in Italia ma.. mi ha solo mandato una lettera di ringraziamento e basta allora ho chiesto al quartiera a cui appartengo… ma niente. Dunque quello che dite succede in tutto il mondo ma qui ripeto chiedete ai vecchi che,insisto : Sono la memoria stabile del mondo ma aquale vecchi? ai padri ai nonni che hanno subito quei momenti e li hanno superati. Per quanto mi riguarda l’ho superato nel fare il consulente che mi permetteva di insegnare, e me ne fregavo altamente di quelli che tentavano di mettermi il bastone fra le ruote dal momento che ero stato chiamato dal padrone a cui bastava la soluzione dei problemi. ..Ma per essere consulenti bisogna essere bravini e per essere bravini bisogna essere bravini a scuola, non essere raccomandat ecc. Insomma per essere un pò moderni bisogna prima da giovani fare IL cosidetto: non il vaffa ma solo il culo.
    Questa la mia esperienza ma i vecchi ne sanno tante e sono la memoria stabile del genere umano. La scienza, quella non legata al potere delle guerre e delitti, ha scoperto che, nella parte frontale del cervello esis te un gruppetto di cellule che governano la memoria e che questa è divisa in memoria a lungo termine e memoria a breve termine, nelle prima vengono conservati tutto il peso e le gioie della vita passata e nella seconda la memoria che io definisco usa e getta. Date retta a me sentite i vecchi specialmente padri madri maestri che ci hanno insegnato a fare i primi passi. e continuo alla prossima volta.

  • 7
    tempesta -

    Non so se il sig./ra Claudio è giovane(considero l’eventualitò di una donna perchè molti sui forum si danno nomi maschili e sono donne e viceversa),sembrerebbe di sì dal tono perchè sul lavoro questi ragionamenti non si sentono MAI dagli anziani.Non c’è collega o conoscente anziano che non tiri fuori la storia della ruota che gira e non dimostri che è giusto sfogare le proprie frustrazioni sui più giovani che potranno fare altrettanto un domani.
    E’ tendenza assai meschina e vigliacca,è un modo per approfittarsi dei giovani che hanno meno potere.Quando i ragazzini si spinellano chi vende loro la droga e chi la spaccia in alto?Qualcuno più vecchio di loro.Quando un ragazzino spacca i banchi a scuola e i professori in massa lo promuovono per salvare le classi e i posti di lavoro,chi è più malizioso e irresponsabile?Avendo insegnanti in famiglia conosco bene i retroscena di scrutini rifatti in segreto per promuovere emerite teste gloriose bocciate nello scrutinio precedente per paura di avere qualche classe in meno, o di insegnanti che con la vecchia maturità in sessantesimi con la complicità dei membri interni facevano circolare le soluzioni degli esami per fare bella figura alla scuola.Ritornando a Grillo avevo già scritto una lettera su lui e Antonio Ricci a cui nessuno ha risposto:lo trovo un tipo che solleva questioni importanti e intelligenti con qualche suo interesse personale.Meglio lui di tanti altri,comunque.Preferisco un Grillo che denuncia ingiustizie sociali col vday a un Enzo Biagi immanicato e troppo nobile per scendere in piazza.Ritornando poi al lavoro io ho visto snobbare le basi che già avevo per andare in settori dove i capi avevano più interessi e più incentivi:sotto lo stato il capo non ti paga lo stipendio ma prende incentivi sul lavoro che fai standoti a guardare.Le basi che ti sei conquistato con le fatiche precedenti non contano nulla,te le puoi buttare via e appendere al chiodo.Come già ribadito in altre discussioni da qualche altro sfortunato il motto è ‘se sai fare qualcosa rimani a lavorare dove sai fare,se non sai fare nulla fai il capo tanto il capo non deve fare nulla,deve solo saper comandare’.Non so se anche nelle aziende private i capi si distinguono per marcata inettitudine oltre che per tiranneria,arroganza,meschinità ecc…,certo che lo stato è il posto per eccellenza dove può prosperare un clima simile e dove,come ribadito da qualche altro collega di forum,il mobbing peggiore è non farti fare nulla per farti sentire una nullità.I capi non fanno e non sanno fare nulla ma ti mortificano non facendoti fare nulla perchè tu lavoratore non hai il diritto di non far nulla come un capo.Lo stato nei secoli si è conquistato il titolo di ‘peggior datore di lavoro’.Comunque ribadisco anch’io che argomenti come la grossezza del pene hanno riscosso molto più auditel e interesse della mia lettera su Grillo e Ricci.

  • 8
    superanonimo -

    Do un’ultima risposta a cicindela:per me la piu’ grande,unica e vera voce da seguire è l’istinto di natura.Come già detto in altre discussioni,sono affetta dalla nascita da una rara malattia non curata dai dottori.Non è malattia gravissima,finora non sono mai stata disabile nè in pericolo di vita,ma ha sempre creato un divario profondissimo tra me e gli altri.La malattia rende come animali,vicini alla natura e all’istinto,soprattutto quello di natura.Le malattie fisiche,a differenza di quelle psichiatriche,rendono sobri e legati al rispetto e alle regole:il malato sente il rispetto delle regole e della lealtà come il più grande richiamo della natura.E’ come il cane che non riesce a non rispondere al richiamo del padrone.Per un malato non esiste differenza tra giovane e anziano,uomo o donna,ignorante o colto perchè di fronte a queste situazioni si è TUTTI UGUALI.La cura fisica del corpo prende il sopravvento,infatti a differenza di tante altre ragazze non mi verrebbe mai in mente di truccarmi o andare dal parrucchiere o fare una dieta dimagrante.Ecco perchè nutro una fortissima repulsione verso tutte quelle forme di maltrattamento del corpo,primo tra tutti sesso e molestie, e verso tutti gli sfruttamenti in generale.Il malato queste cose non le farebbe mai.Nella mia vita finora l’unico essere che ho preso con pieno convincimento come modello e maestro di vita è stato un cane lupo.Come già detto i malati sono vicinissimi alla natura si sentono come animali.Nessun essere è mai riuscito a darmi affetto e serenità come lui,è stato il mio familiare per eccellenza e il mio paradiso per eccellenza sarebbe poter vivere con lui e lui solo.La leccata che lui mi dava e la zampa che mi porgeva non ha nessun eguale nelle carezze o mani che potrebbe darmi una persona.Senza offendere cicindela,ma un lupo,cucciolo o vecchio che sia,se potesse parlarmi sarebbe la voce per eccellenza,prima di qualsiasi luminare o vecchio saggio.

  • 9
    leilaluna -

    premetto che i giovani di oggi, cioè quelli che oggi vanno a scuola non mi piacciono per niente, sono troppo menefreghisti, non hanno il senso del valore dei soldi, sono maleducati e ignoranti con tutti.. ma sicuramente questa non è colpa dei vecchi ma dei genitori (e della televisione).
    Dai comportamenti permissivi che i genitori di oggi danno ai figli semplicemente perchè i loro genitori erano troppo severi e oggi ci troviamo a sentire conversazioni sboccate, atteggiamenti indecenti e menefreghisti verso la società, la scuola, la famiglia.
    a quindici anni hanno tutto, dalle ultime scarpe uscite all’ultimo modello di cellulare.. e non è questione se i genitori possono permetterselo o no.. è schifosissimo consumismo generato dall’egoismo di bambini viziati che della vita non sanno proprio nulla e hanno solo pretese, quindi pregherei chi ha scritto che i genitori di una volta erano troppo severi stia zitto perchè sono sicura che non ha figli e se li ha fanno parte della categoria “tonti, voglia di studiare zero, hanno tutto”.
    Per quanto riguarda il fatto anziani.. essendo comunque una giovane io la vedo in questo modo:
    Noi giovani non abbiamo sbocco per il lavoro, trovarlo è impossibile, io stessa ho fatto la schiava per 2 anni con un salario bassissimo.
    Ma mi sono rimboccata le maniche come tutti.
    Gli anziani si.. tanto di cappello, ma non credi che sarebbe meglio mandarli in pensione quando DEVONO andarci?? e che mi dici allora dell’ultra centenario Mike Bongiorno?? (che addirittura ha lasciato la sua patner facendo la parte del primo uomo.. ANCORA???)Possibile che ti piaccia tanto vedere sempre le stesse facce in televisione?? Pippo Baudo e compagnia bella?? Le uniche che vanno avanti sono le ballerine di programmi idioti ma prima o poi le tette gli pendono anche a loro.

  • 10
    cicindela -

    TEMPESTA di nome e di fatto; ti sento inc… nera e hai perfettamente ragione sui geni ( Ma, ripeto fino alla noia quelli che rifiutano il potere).
    Intellettuale : oggi tutti si dicono intellettuali ma al 90% lo fanno per darsi una etichet
    ta. Intelletuale , recita la Tre cani o il Fedele è una persona che in virtù di una elevata preparazione culturale accom
    pagnata da una notevole intel
    ligenza e chi esercita una propfonda influenza in seno a una categoria sociale o partito politico) Pensa come siamo rovianti.Oppure, ora si capisce perchè stiamo nella così detta..
    Stai attenta a definire intellet
    tuali quelli che hai descritto; essi si riconoscono subito: sono legati al potere leccosamente usano parole altisonanti , leggono poco o niente ma fatti…Sono quelli gli asociali perchè dannosi alla socetà; li dobbiamo distrug
    gere isolandoli.
    .

  • 11
    tempesta -

    Evidentemente ho scelto il nome giusto,sul lavoro mi sono sentita dare della tosta,polemica,pignola,di quella che ragiona troppo,per arrivare agli epiteti come ‘stronza’ datomi dal mio capo.La maggior colpa che mi attribuiscono sul lavoro è quella di ragionare troppo,di andare a studiare normative e contesti specifici invece di chiudere pratiche al volo e aumentare la produttività.Sono reputata una maniaca di lettere e scritti,invece di discutere e mettermi a urlare quando vedo qualcosa di poco chiaro metto subito per iscritto e questo è terribilmente odiato dai capi.Mi sono presa sgridate dai capi per aver usato il forum sul lavoro per aver sbandierato aspetti molto poco chiari e per aver inviato non so quante mail di protesta contro ingiustizie varie.Mi attribuiscono lettere anche al di fuori dell’ufficio sui vari siti.Ormai sono come un mito entrato nella storia dell’ufficio;la propensione allo scrivere ha portato molti miei colleghi a chiedermi che studi che ho fatto e stupirsi del mio eccessivo spririto critico.Già ai tempi delle superiori i professori dicevano a mio padre’sua figlia è sempre attenta e precisa,non si può proprio imbrogliarla’.All’università ero conosciuta per problematizzare e approfondire gli argomenti nelle ore di ricevimento mettendo,senza mio volere,in difficoltà i professori che trovavano le mie domande troppo difficili.Sul lavoro,da neoassunta,quando frequentai un corso di formazione un docente alla fine,su circa 100 ragazzi,rivolse la parola a me esclusivamente’ha ancora domande da fare?Le è piaciuta la lezione?’.Anche i colleghi più anziani sono scocciati del mio interessamento sui concetti che mi porta a chiedere loro cose su cui si sentono loro stessi dubbiosi.Non smetto mai di avere dubbi,tant’è che sul forum dedicato a noi dipendenti a livello nazionale sono tra i frequentatori più assidui e in alcuni periodi 3 quesiti su 4 all’incirca erano posti da me(un bel record a livello nazionale).Tra dubbi e ragionamenti da un lato e denunce e messe per iscritto dall’altro sono reputata per prima cosa una grande rompicapo.
    p.s.:anche una collega mia migliore amica che sta andando in pensione ha detto che in 45 anni di servizio non ha mai visto nessun altro scrivere come me e sollevare le questioni che sollevo io.

  • 12
    ChiaraMente -

    Giustissimo, un vecchio sa cose che un giovane non saprebbe mai se non col tempo, parole brevi sagge nella loro piccolezza della quotidianità e per chi le vuole anche parole brucianti contro un nemico odioso senza alcuna volgarità gratuita, o l’arte di conoscere la nonna, o piccoli mestieri coltivati durante la pensione..chi non ha mai avuto un nonno reimprovvisato ad orologiaio? C’è chi si occupa di penne che non scrivono, chi di bottoni, chi di mobiletti antichi, etc, etc, etc..Ci sono vecchi che hanno letto tutta la vita un libro ogni quindici-venti giorni e tu non leggerai mai una riga in più di quello che devi studiare..ma dai, come si fa? Non so voi ma i nonni guai a non averli mai avuti..!

  • 13
    cicindela -

    ragazzi siamo tutti d’accordo: i vecchi hanno sbagliato i geni
    tori hanno sbagliato; ma pro
    prio per questo vanno ascolta
    ti ricordandosi che nonni e ge nitori non tradiranno mai ( ec
    cezioni a parte)Intendiamoci, non seguirli ma ascoltarli; tenendo conto che per aggius
    tare il tiro occorre anche leggere il tempo presente
    te, il cambiamento apportato dal progresso sano,per cui le “le dritte dei vecchi vanno adattate al tempo che si vive.Attenzione però che finchè non si è padri difficile capire i genitori e i vecchi.Tuttavia lo sforzo, per andare avanti occor
    re farlo. Ma,è più che chiaro tuttavia che ci troviamo in uno stanzone disastrato do ve sono entrati a frotte i ladri e hanno sconquassato tutti glio ggetti: cioè noi. ed essi (noi) sotto il vento che continua, non riescono più a ritrovare il loro posto: il libro è caduto e,preso a calci è diventato uno straccio; tutte le suppellettili non sono più al loro posto e non riescono più a ritrovarlo . Ma a questo punto, chi sono i “ladri?” I vecchi? certamente; la mala politica sicurissimo? la televisione la Radio, il consu, mismo i genitori i fiolosofi, che si sono fatti grandi con le loro teorie ma, il mondo? eccolo qua. Gli storici che hanno falsato la storia per raccontar ci quello che gli con veniva? i libri scolastici spurgati dalle vergogne passate, Le religioni, si salvi chi può… la televisione vergogna la radio; e,ancora i vecchi che sono andati in guerra per la Patria, quando la Patria non c’entrava per nulla…Ma, ovviamente, la stan
    za deve essere rimessa in ordine,ed io “giovane” cosa farei?: comincerei a rimboccar
    mi le maniche, a rimediare spazzoloni e secchi, a doman dare ai vecchi( padri , nonni scenziati non asserviti alla cultura vera) gridare contro l’odiens velenoso contro l’informazione mescolatrice di solo merda; rispettare le regole e farle rispettare anche pagando di persona, non accettando compromessi ( personalmente quando non mi stava bene quel tal padrone mi dimettevo pagando pesante
    mente) curerei la cultura, le buone letture ma soprattutto griderei contro i catti vi comportamenti e chiederei aiuto a saggi e savi veri che ci sono e chiamerei a raccolta i giovani eliminerei gli sfascia vetrine e i vaffanculisti che son come gli scienziati asserviti alla politica, mi riunirei come le società segrete,tramite le chats parlate , parlate e accetate solo quelli che vogliono rassettare la stanza,
    e ricordatevi sempre di non farsi abbindolare dalle bandie
    re ché si sa chi le sventola ma non si sa mai chi ci sta dietro a spingerle.Parola di Vecchio. e poiPagare di persona, ma in tanti perchè le mafie non si sconfiggono con uno che si sacrifica ogni diecianni ma con cento che si sacrificano ogni giorno; perchè uno ogni dieci anni è facilmente eliminabile mai cento al giorno,
    è un pò difficile.

  • 14
    cicindela -

    Tempesta:
    non so quanti anni hai ma mi ricordi la mia vita di me dicevano: Tanto ci pensa lui se si giovane ti do un cosiglio: Quando ho capito che la struttura fabbrica non era fatta per me, sono andato a fare il consulente . A te consiglio di fare il mazzo per te aprendo un attivita tua qualiuque essa sia. Avrai fortuna. auguri da cicindela

  • 15
    tempesta -

    Ahimè non mi si parli di lavoro autonomo.Ho fatto il concorso pubblico dalla disperazione per i clienti che non pagano,chi per reali difficoltà chi per scorrettezza.Rimasi persino coinvolta in un fallimento con suicidio.Feci il concorso pubblico per vincere l’ossessione dello stipendio fisso e sicuro;a tutt’oggi guadagno bene come funzionaria e del lato economico non mi lamento affatto.Il rapporto coi capi e colleghi è un disastro:reclamo quotidianamente contro le ingiustizie quotidiane,ho un senso di regola e ragionamento eccessivamente superiore alla media,mi vietano di studiare e aggiornarmi ma è contro il mio dna.Piuttosto vado a vedere gli aggiornamenti in pausa o quando i capi non mi vedono,la punizione peggiore per me è lavorare senza poter riflettere e approfondire.Certo,il lavoro autonomo è più bello nella vita quotidiana,ma responsabilità e pagamenti sono un onere troppo pesante per una persona che vuol vivere quotidianamente un discreto quieto vivere.Quella che sarebbe stata la parcella più alta della mia vita non mi fu pagata per un amministratore di società che seminò debiti a insaputa di tutti portando la madre,persona molto più onesta e a posto,al suicidio la notte stessa in cui il figlio chiese soldi ai parenti.CIcindela,Lei mi fa venire in mente mio padre,che iniziò a insegnare a 23 anni da studente e poi a 33 anni iniziò come secondo lavoro il consulente,lavoro che tentai io di proseguire con esito drammatico.Mio padre,ingengnere,rifiutò qualsiasi carriera in nome del quieto vivere,arrotondò col secondo lavoro per istigazione di mia madre perchè mio nonno materno era consulente e alla sua morte i clienti erano lieti di continuare con mio padre.I mitici anni 80 in cui i clienti pagavano,poi le crisi,la concorrenza del terzo mondo…Il lavoro autonomo è diventato un supplizio.Mio padre all’inizio guadagnava più col lavoro autonomo per finire a considerarsi privilegiato con la pensione di insegnante.Quando feci il concorso sognai mio nonno che mi fece ok con la mano e fui assunta il giorno del suo compleanno,espressi la preferenza di settore il giorno in cui morì mio nonna paterna,Strane combinazioni,non sembrano vere.I miei nonni è come se mi guardassero dall’aldilà.Mi sta bene lo stipendio fisso,ma i maltrattamenti dei capi e colleghi sono profondi.Termino la precedente rassegna:dalle elementari alla maturità mi hanno sempre rimproverato per disordine(i prof.pensano di qualificare chi ragiona mortificandolo alla minima cancellatura sul quaderno),all’università rifiutavo sempre i voti per arrivare al massimo possibile(rifiutai due 28 per arrivare a 30 e il record lo raggiunsi in un esame dove presi 30 alla quarta volta),recentemente ho dovuto far svuotare la casella di posta elettronica perchè già piena(il tecnico informatico mi dice che con le email sono diabolica).

  • 16
    cicindela -

    -Il Governo dei GIOVANI
    dunque siamo tutti d’accordo il mondo è in totale disfacimen
    to. Le tv. la stampa la Rai i cosi
    detti mass media.fanno schifo Mio zio, parlo di tanti anni fa, faceva il medico e quando mia madre diceva alla moglie.” come va ?” Lei diceva sempre : – cara mia, non si ammala più nessuno: oggi forse,la moglie di un giornalista direbbe: -“Cara mia meno male che ci sono tanti disatri…” Dunque siamo tutti d’accordo siamo nel degrado più assoluto,e questo a danno sopratutto per giovani e giovanissimi.E allora che cosa vogliamo fare piangerci addos so in continuazione.Mia madre, insegnante: 4 figli , organizzava recite per gli alunni etcetc.l’invidia e le cattiverie erano all’ordine del giorno… diceva sempre: la vita è difficile?, ci sono difficoltà ?- Bene La vittoria sarà più bella.
    sembrano frasi fatte ma hanno
    un fondo verità e allora mi è venuto in mente un’idea (l’ani mo di consulente non muore) e ve la propongo di : Un gover no dei giovani) da opporre ai governi e alla risma dei partiti. e perchè no, anche ai sindacati
    che in parallelo, governi il mon
    do dei giovani. Un gruppo di giovani promotori scelti tra scenziati giovani, avvocati impiegati operai, ecc. Non debbono appartenere a partiti
    e sindacati (poi possono vota
    re per chi vuole ) e debbono presentare un valido curricu
    lum per dimostrare le capacità
    Questo primo gruppo una volta
    stabilito uno statuto di principi
    si dimette e si costituisce il.
    governo scelti ovviamente tra quelli che intendono partecipa
    re e che dovrebbe iniziare il lavoro:” Di lotta” pacifica ma dura. Un gruppo di anziani senza prerogative di cariche o governo dovrà una sorta di commissione di Probi viri noti che consiglia e “olia ” tutti gli ingranaggi. Ragazzi io la butto li rifletteteci e…

  • 17
    gastone.boccacci -

    Cicindela
    Il governo dei giovani… non vi è piaciuto? ma… non è facile ma
    l’unica strada o altrimenti continuate a piangere.

  • 18
    cicindela -

    cicindela
    W i ragazzi di Locri che gridano: – ed ora ammazzateci tutti. -a patto che stian attenti a venti nascosti che soffiano dietro le loro bandiere.e sempre pronti a soffiare.

    E a proposito di: – il governo dei giovani- un governo fatto da giovani e meno giovani parallelo ai governi di ogni colore ma comunque: apolitici, avaffanculisti rompive
    trine. Giovani che vogliono e perseguono i principi da sempre validi per una società sana ma cancellati , da sempre da chi persegue il pote
    re sia personale sia di nazione.
    Per me questo è il mio consi
    glio o continuate apingervi addosso
    , cicindela

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili