I Notai si fanno pubblicità
Da un pò di giorni su Radio 24, la radio della confindustria, sta girando una pubblicità del Consiglio Nazionale del Notariato che vuole mostrarci la categoria dei notai in modo simpatico, quasi come fossero dei nostri zii buoni,che ci seguono lungo tutto il corso della nostra vita.
Mi domando perché, visto che non è un’opzione per noi se andare o non andare dal notaio, ma è una scelta obbligata se devi fare certe pratiche.
Mi sembra una difesa preventiva dei privilegi della categoria in vista di un’eventuale riforma delle professioni (che purtroppo credo non si farà).
Perché invece non si fanno pubblicità e concorrenza sui prezzi, come succede in America?
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Categorie: - Consumatori
33 commenti
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Probabilmente hanno deciso di farsi pubblicità per combattere la cattiva fama che li circonda… Inaffidabili, Vecchi, Alcuni anche un pò corrotti ma tutti molto cari…forse arrivato il momento per abolirli. :-))))
il notaro, medioevale complicazione vessatoria di una funzione storica elementare: la testimonianza!
è obbligatorio buttare i soldi per una loro parcella perfino per un banale trasferimento di autovettura, cosa che si potrebbe fare – e in qualche stato si fa – senza alcuna formalità burocratica e soprattutto senza dispendio di pregiato denaro!
d’altra parte, è vero o non è vero che in questo stato ladrone per un’estensione decennale di patente spendi minimo minimo 39,50E (76.000£), di cui 15,xx per il certificato del medico legale (coda ASL), 14,xx per una marca da bollo (coda tabacchino), 9,50 per un conto corrente allo stato (coda ufficio postale)?!
tutto ciò senza fare ciò che dovrebbe esser fatto ad un rinnovo di patente, ossia il rinnovo delle foto e una prova tecnica su strada.
ridicoli esami della vista e prove colore, dopodiché, calvo, con barba e lenti a contatto colorate, idoneo per altri 10 anni.
questo è il nocciolo, come per le multe, dove a questi non frega un bel nulla della regolazione del traffico allo scopo di aumentare la sicurezza; questi vogliono solo i soldi, sennò che ci starebbero a fare dei limiti di velocità sistematicamente 20-30km/h sotto la velocità ottimale?!
chi si fa notaio è un individuo con vocazione parassitaria come un commercialista, gente che approfitta delle regole di merda di uno stato di merda per arricchirsi alle spalle della gente, perché la legge ne sancisce l’inutile esistenza.
poi si meravigliano che si diventi giustizialisti!
rialzare le ghigliottine sarebbe ancora poco … ma non su notai e commercialisti!
con la differenza non piccola però che se impari come si fanno le cose del commercialista is potrebbe quasi fare a meno, dei notai invece no..
Uff…..quanti luoghi comuni dettati solo dall’odio di classe! Sembra che il notaio guadagni molto ma in realtà riscuote per lo stato! http://www.notaiopescaradambrosio.it/notizie-utili/antipatia-per-il-notaio.htm
E poi perchè non calcolate quanto spendereste senza notaio per ottenere lo stesso servizio? http://www.notaiopescaradambrosio.it/notizie-utili/il-notaio-costa-troppo.htm
I Notai sono come il casco per le moto o la cintura di sicurezza per le auto: inutili, costosi, ingombranti e fastidiosi quando non c’è l’incidente, ma senza casco o cintura quando c’è l’incidente ci si spiaccica la testa!
http://www.notaiopescaradambrosio.it/notizie-utili/il-notaio-vende-sicurezza.htm
Notaio Massimo D’Ambrosio quello che scrivi sono balle. Vivo negli USA e dal 2005 sono proprietario di casa che ho acquistato da un privato e sulla quale grava un mutuo, da me acceso, pari al 70% dell’allora valore dell’immobile.
In questo paese la figura del notaio non esiste in quanto inutile anello che allungherebbe la catena delle sanguisughe. Per acquistare ho fatto periziare l’immobile, ho raggiunto l’accordo con venditore e contestualmente ho richiesto un mutuo bancario. Verificate le mie credenziali e il mio “credit”, e firmato il Title (certificato di proprieta) di fronte a un legale, la banca si e’ occupata dell’intera procedura. L’intera operazione, perizia, accensione mutuo, trascrizione dell’atto e tasse locali e federali, mi e’ costata meno 3% dell’importo dell’immobile.
La burocrazia Italiana e’ ricca di Bizantinismi e voi notai ne siete i degni eredi e beneficiari. Siete una casta inutile che continua a succhiare il sangue a chi lavora. Bugiardo e’ quel che racconti nel link e che serve soltanto a giustificare la tua presenza quale anello inutile nella relazione tra venditore e acquirente. http://www.notaiopescaradambrosio.it/notizie-utili/il-notaio-costa-troppo.htm
Mi spiace che a quelli che contestano i notai non gli rimangono altri argomenti che gli insulti beceri. Il che la dice lunga sulla solidità del loro pensiero.
Potrei spiegare al gentile anonimo che in Italia anche senza notai spenderebbe molto più del 3% che ha speso in USA, ma è un discorso difficile: il simpatico interlocutore non ha afferrato il concetto della cintura di sicurezza o del casco delle moto che pur avevo esposto con semplicità: certo che i notai sono inutili, come pure sono inutili trascrizioni, registrazioni, registri immobiliari, carta bollata e affini….se va tutto bene però.. se no son dolori.
Sono contento pertanto che al simpatico lettore sia andata bene nell’acquisto casa, ma gli ricordo che tutti abbiamo fatto dei viaggi in auto arrivando a casa sani e salvi. Da ciò se ne deve dedurre che la cintura di sicurezza non serve?
Un solo consiglio per chiudere: i premi Nobel USA hanno chiesto a gran voce l’introduzione del notariato italiano negli USA, gli economisti di Wall Street attribuiscono alla mancanza dei notai la crisi dei subprime, una commissione di notai italiani è al lavoro in America con gli esperti USA per studiare l’introduzione del notaio federale, alcuni Stati USA del sud lo hanno già introdotto copiando di pari passo la legge italiana, per cui… faccia presto a comprare le altre sue case.. si affretti… che se no la prossima volta si troverà di fronte ad un notaio italiano anche nel Delaware!
Sono proprietario di casa anche in Italia (immobile acquistato nel lontano 1990) e conosco perfettamente il sistema Italiano per aver a suo tempo foraggiato quella che lei chiama la “cintura di sicurezza”. Cintura di sicurezza che ero costretto a pagare anche quando acquistavo auto usate attraverso l’allora famigerato Atto Notarile da firmarsi di fronte al notaio. Altra gabella inutile tesa esclusivamente a foraggiare la casta, e attualmente sostituita (da quel leggo) dalla semplice trascrizione sul certificato di proprietà di fronte all’ufficiale d’anagrafe.
Per quel che riguarda i mutui subprime, non si copra di ridicolo attribuendo il disastro all’assenza di notaio quando sa benissimo che fu l’estrema facilita con cui le banche concedevano mutui a individui di dubbia solvibilità, a creare una bolla speculativa che infine fece implodere il sistema.
In ogni caso, se questo fosse accaduto in Italia, in presenza di mutuo (indebitamente) emesso da una banca, proprio perche la sua figura non contempla l’accertamento della solvibilita dell’acquirente, lei notaio avrebbe regolarmente trascritto l’atto di rogito. Non venga quindi a raccontare che, qualora il sistema Statunitense la prevedesse, la sua categoria avrebbe salvato il pianeta dal disastro economico globale. (continua)
Attendo poi di sapere quali siano i premi nobel che hanno a gran voce richiesto l’introduzione del notariato negli Stati Uniti. Anche perche l’articolo del Corriere della Sera che leggo nel suo sito si riferisce al solo furto di identita, fenomeno che nulla ha a che fare con l’introduzione della figura di notaio nella procedura di trasferimento di proprieta immobiliare in questo paese. Articolo che peraltro pecca di sciatteria attribuendo al furto d’identita il disastro dei mutui subprime, nonche’ di imprecisione quando afferma che per accendere un mutuo e’ sufficiente un conto corrente e qualche utenza. Le garantisco che oltre a quello, e’ necessario un “credit record” in ordine, e vengono fatti accertamenti su qualsiasi asset e liability del richiedente e dell’eventuale coniuge.
Infine, non mi sorprenderebbe affatto se un giorno trovassi un notaio in Delaware, unico paradiso fiscale — proprio come le Cayman, o l’Isola di Man – negli Stati Uniti e sede legale delle molte finte aziende “americane” che tuttavia operano in Italia evadendo in questo modo il fisco nel Bel Paese.
Non se la prenda gentile notaio, nulla di personale o becero. Ho semplicemente sottolineato che quel che lei scrive non corrisponde al vero, ma serve solo a giustificare la natura dei suoi servizi in un paese come l’Italia dove allungare la catena, serve a garantire non un miglior servizio, bensi un salario a tutti gli anelli che ne fanno parte, cosa questa che nel mercato anglosassone non avrebbe, e fortunatamente non ha alcun senso.
Porgo distinti saluti. G.
Grazie dei “distinti saluti”… non è molto ma è già un miglioramento.
Quanto al premio Nobel La rinvio al Prof. Shiller http://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/nobel-economia-shiller-notariato-italiano-stati-uniti/
che è uno di quelli che pure sostiene che il disastro dei mutui subprime poteva essere evitato con i controlli del notaio di tipo italiano.
Liberissimo di pensarla diversamente, e magari avrà pure ragione, ma si renderà conto che mi trovo in difficoltà a continuare il discorso con chi ne sa di più di un premio Nobel per l’economia!
Vorrei solo rappresentarle che non difendo i notai: io ormai sono vecchio, e voglio solo evitare che per gli immobili i futuri cittadini si trovino come per le autovetture che lei ricorda. Ora che la competenza è degli uffici comunali, chi compra auto paga di più di prima, le tasse per tutti sono aumentate per coprire le spese che non è politico chiedere apertamente all’acquirente, ma soprattutto è nato il fenomeno delle auto- fantasma. 200.000 auto oggi circolano in Italia con proprietari fittizi, senza pagare bolli, assicurazione e… senza preoccuparsi di fermarsi allo stop. Tanto chi li piglia?
Quando la prossima volta attraverserà la strada sulle strisce pedonali speri che la macchina che sopraggiunge velocemente verso di lei sia di un vero proprietario. Il titolare della targa, e che è andato dal notaio!
Auguri 🙂
La ringrazio per la considerazione, ma non ho certo l’ardire di paragonarmi ne di questionare la competenza di un premio nobel come Shiller. Credo tuttavia, che neanche lei dovrebbe usare in maniera strumentale alcune delle sue citazioni e mi riferisco a quanto da lui affermato sul notariato latino quale parte di un piu ampio argomentare sulla “bolla” speculativa che ha determinato la crisi mondiale e della quale i mutui subprime erano soltanto una parte.
Riguardo poi le auto “fantasma”, le chiedo la cortesia di non insultare l’intelligenza dei lettori, implicitando che tale problema nasce dall’esclusione del notaio dalla procedura di trasferimento di proprieta del veicolo. Come lei ben sa — ma finge di non sapere — il problema nasce dal fatto che tali veicoli (privi di assicurazione) sono intestati a prestanomi nulla tenenti e/o irreperibili al soldo delle organizzazioni criminali. Va da se che in caso di incidente stradale non vi e modo di ottenere un risarcimento del danno per il semplice motivo che tale responsabilita e a carico dell’obbiligato in solido che essendo prestanome e irreperibile o nullatenente nulla risarcira. E questo non e certo un fenomeno recente, ma esisteva anche quando il notaio stilava l’atto di vendita del veicolo. (continua)
Nutro quindi seri dubbi che anche a quell’epoca, lei notaio abbia mai accertato e eventualemente denunciato all’autorita competente, il passaggio di proprieta di veicolo a nome di persona di dubbia moralita come la figura del prestanome. E ne sono certo anche perche tale attivita esulava dal ruolo da lei coperto che, come per la vendita immobiliare, non contempla l’accertamento ma la mera registrazione della vendita.
Contrariamente a quando da lei asserito, concludo dicendo che finalmente eliminata la figura del notaio dalla procedura, il passaggio di proprieta di veicolo costa oggi molto meno e, ad eccezione di lei e della sua casta, sfido chiunque ad affermare il contrario.
Spero un giorno si possa dire altrettanto riguardo la compra-vendita di immobili.
Riporgo distinti saluti. G
Se 86 paesi al mondo hanno il notaio ci sarà un perché. Se anche Cina, Russia e, tra poco anche USA, hanno scelto il notariato modellato su quello italiano vorrà pur dire qualcosa. La risposta va cercata nella sicurezza dei traffici immobiliari grazie all’attività di prevenzione fatta dal notaio. Ove non c’è aumentano i costi sociali e la lobby degli avvocati se la ride !!!
Oggi la procedura costa molto meno? ma dove? il Notaio chiedeva 30 – 50 euro e il resto erano tasse, che si continuano a pagare anche oggi. Peraltro, lo Stato gira ai Comuni un sacco di soldi per ogni autentica, così, il segretario comunale pare soltanto di non pagarlo, mentre il contribuente finisce, ignaro, per spendere molto di più oggi di quanto non succedesse prima. Poi, se si vogliono sostenere delle tesi preconcette a tutti i costi, questo è un altro paio di maniche. Così, giusto per dare qualche informazione che prescinde dai luoghi comuni:
http://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/la-truffa-delle-auto-fantasma-che-succede-nellera-del-dopo-notaio/
http://www.compliancenet.it/notai-capofila-su-antiriciclaggio-il-sole-24-ore-11-aprile-2014
Se poi si vogliono fare attacchi a prescindere, forse tutto questo discutere è tempo perso.
Tra l’altro, mi chiedo se chi scrive contro il Notariato si rende conto che i Notai domandano oggi spesso onorari pari a meno dell’1% del valore dell’immobile, per ricevere atti rispetto ai quali agiscono, di fatto, come un’assicurazione. Oltre, ovviamente, a tutta l’attività che essi svolgono come consulenti giuridici, tributari e quella che, non retribuita, compiono per conto dello Stato, quali esattori, responsabili d’imposta, gestori (di fatto) di gran parte delle procedure relative ai registri pubblici.
Il resto di quello che si paga sono tasse.
Un mediatore, con spese di gestione molto minori di quelle di uno studio notarile, riceve il 3% (spesso da ciascuna delle parti) del valore dell’immobile.
Lei crede che un consulente legale, negli Stati Uniti, che si occupi di real estate e che non sia pagato dalla banca che le ha fatto il mutuo (che, altrimenti, vien da sé, fa più gli interessi della banca che i suoi) le chiederebbe meno dell’uno per cento? Un legale preparato, intendo!
Le poche voci del rapporto Doing Bussines in cui l’Italia si è classificata meglio della gran parte dei paesi europei (e anche di alcuni di tradizione giuridica anglosassone) sono quelle che riguardano i passaggi della proprietà immobiliare e l’apertura di società. Insomma, proprio dove agiscono i Notai. Però aboliamoli, perché sono antipatici!
http://it.investintuscany.com/invest_in_tuscany_view_news/47/doing-business-italia-risale-posizioni-nella-classifica-2014
Ma perché non si inizia a prendersela con il vero problema: tasse e burocrazia, di cui anche i Notai sono vittime.
http://www.infoiva.com/2014/11/congresso-nazionale-del-notariato.html
Signor Glosstar, Lei è poco informato. Per l’autentica della cessione di un veicolo oggi, dall’agenzia, si spendono 50 eurini, contro i 40 che si pagherebbero dal notaio. Con la differenza che se il venditore ha presentato documenti falsi al compratore non viene risarcito alcun danno; mentre il notaio, colpevole di non aver verificato personalmente l’identità, sgancerà sino all’ultima “lira”. Nel dubbio scelgo il notaio.
@roberto. Tratto dal sito:
http://www.allaguida.it/articolo/passaggio-di-proprieta-auto-cosa-fare-costo-modulistica-e-altre-informazioni-utili-2/51521/
Costo del passaggio di proprietà auto.
1. Euro 14.62 marca da bollo per autentica di firma di fronte all’ufficiale di anagrafe o all’impiegato dell’ufficio PRA o MCTC locale
2. Euro 29.24 Imposta di bollo per la registrazione al PRA
3. Euro 9.00 commissioni MCTC
4. Euro 20.92 commissioni ACI.
– Totale Euro 73,78 importi fissi per chiunque in Italia
5. I.P.T. (Imposta Provinciale di Trascrizione). Euro 150.81 per veicoli <53 kW; per ogni kW in più va aggiunta una cifra variabile tra Euro 3.5119 e 4.5655, a seconda delle regioni.
I punti 1, 2, 3, 4, e 5 sono inderogabili sia che lei si rechi personalmente presso gli sportelli, o che si serva di agenzia. Se poi a questi importi, al solo fine di difendere l’indifendibile, lei vuole aggiungere “… l’autentica della cessione di un veicolo oggi, dall’agenzia, si spendono 50 eurini, contro i 40 che si pagherebbero dal notaio. (cit.)” le ricordo che il notaio non e piu necesario per espletare questo tipo di procedura e qualora lei volesse servirsene, come del resto se si recasse presso un’agenzia di pratiche auto, questa e una scelta che ricade alla voce servizi, peraltro non necessari.
Riguardo l’eventuale presentazione di documenti falsi, tanto l’ufficiale di anagrafe che l’impiegato dell’ufficio PRA o MCTC ricoprono la qualifica di incaricati di pubblico servizio e, qualora accertino la falsita documentale hanno l’obbligo di denunciarla o viceversa qualora dolosamente certifichino l’autenticita di un falso, sono perseguibili penalmente a loro volta.
Signor Roberto quello non informato non sono certo io. Lei nel dubbio sceglie il notaio? Io con certezza ne faccio a meno.
Sentitamente, G.
@Alessandro Balti
Tasse e balzellli a MCTC e PRA (uno il doppione dell’altro) nonche ACI hanno sempre fatto parte del bizantinismo italico che nutre un po tutti per non scontentare nessuno. L’unico fattore che e stato rimosso dall’equazione e il notaio, e questo ha contribuito, in termini relativi a una riduzione del costo del passaggio di proprieta.
Interessanti i link da lei inviati e curioso che uno dei due origini proprio dal blog del notaio D’Ambrosio…collega, collaboratore, partner o piu semplicemente D’Ambrosio in disguise? Ad ogni buon conto, interessante la “tesi” — tutta da dimostrare — secondo cui le amministrazioni locali abbiano chiesto “…un aumento di contribuzione per il nuovo servizio a loro affidato di circa 100-150 euro a passaggio…per l’apertura delle sedi, per l’assunzione di personale e per l’archiviazione della documentazione.” (cit.) quando quel che viene fatto e una semplice autentica di firma sul Certificato di Proprieta, fatto che 1) gia rientra nelle mansioni dell’ufficiale d’anagrafe; 2) avviene presso uffici gia esistenti in ogni citta; e 3) non comporta alcuna trascrizione e/o archiviazione ma il mero costo della marca da bollo di Euro 14.62 che viene apposta sul CDP.
Nel medesimo articolo la figura del notaio si auto proclama baluardo contro le intestazioni fittizie di autoveicoli, quando entrambi sappiamo che, come descritto nel mio precedente post, il notaio nulla accertava (all’epoca) circa le credenziali dell’acquirente del veicolo ma, in presenza di documento di identita, si limitava a trascrivere e registrare l’atto.
E pur vero che in presenza di falsita documentale poteva rifiutare la trascrizione e denunciare il latore del documento, ma questo rientra tra le mansioni dell’ufficiale d’anagrafe che peraltro e incaricato di pubblico servizio. Potremmo disquisire sull’abilita del notaio nel rilevare la falsita di un documento ma questo e campo di polizia scientifica e non di notaio o ufficiale d’anagrafe. (continua)
Tornando alle auto fantasma – che fantasma non sono ma circolano — il problema e quello dei prestanome muniti di regolari documenti di identita che per denaro si intestano decine di veicoli e essendo nulla tenenti o irreperibili non risponderanno mai in solido per i danni causati dal conducente che con buona probabilita non ha neppure assicurato il veicolo.
Riguardo a quest’altro link:
http://www.compliancenet.it/notai-capofila-su-antiriciclaggio-il-sole-24-ore-11-aprile-2014
in base alla legge anti riciclaggio la segnalazione di operazioni sospette e responsabilita precipua dell’istituto bancario presso le quali avvengono, interessante quindi il seguente paragrafo: “il segnale che giunge dai professionisti è confortante ma occorre fare uno sforzo in più: le segnalazioni sospette di comportamenti che presentano possibili indizi di riciclaggio dovrebbero arrivare prima che la stessa operazione sia già oggetto di rilievi penali e dunque già nota” (cit.)
Un po come dire grazie ma lo sapevamo gia, perche se aspettavamo voi potevamo morire. Alla faccia del tempismo e dell’essere in prima fila…come riporta il titolo dell’articolo.
“Lei crede che un consulente legale, negli Stati Uniti, che si occupi di real estate e che non sia pagato dalla banca che le ha fatto il mutuo…le chiederebbe meno dell’uno per cento? (cit.) Per un commento su quanto da lei scritto, rilegga il mio post #5: costo totale per l’acquisto della mia casa di abitazione approx 3%, ripartito tra perizia, accensione mutuo, trascrizione dell’atto e tasse locali e federali. (continua)
Un altro esempio a tema? Nel 1996, consegui la patente di guida per autovetture. Recatomi presso il locale DMW (Department of Motor Vehicles) con l’auto di un amico e da lui accompagnato. Mi registrai allo sportello con documento di identita pagando l’importo di $20. Qualche minuto dopo sostenevo l’esame teorico al computer dove potevo persino scegliere la lingua. Superato quello, e recatomi all’esterno dove mi attendeva l’auto, sostenevo anche l’esame di guida con l’esaminatore al mio fianco. Una volta promosso, rientravo per essere fotografato, e 15 min. più tardi avevo in tasca il documento di guida. Costo dell’intera operazione $20, e 2 ore di tempo circa.
Altro esempio. La procedura per l’acquisto di auto usata nel mio stato prevede:
– Trascrizione dell’acquirente sul Title (Certificato di Proprieta) e firma del venditore. Proprio come in Italia finalmente, ma senza marca da bollo.
– Compilazione e presentazione allo sportello del formulario relativo (Application Form).
– Documento di identita
– Consegna targhe del veicolo (all’atto del trasferimento ne viene assegnata una nuova)
– Commissione al DOT $69.50 + Sale Tax (l’iva Italiana, nel mio stato al 5.5%)
Per concludere, nulla di personale e nessun attacco a prescindere ma solo il rilievo che l’allungamento della catena ha un costo. E questo e particolarmente evidente quando esci dai confini dello Stivale e vivi in realta dove tutto funziona in maniera semplice e lineare. Sono d’accordo con lei che il problema sono le tasse e la burocrazia, ma la sua categoria a pieno titolo e parte della infinita burocrazia che serve ad allungare la catena, e questo purtroppo e un onere e sempre a carico dell’utente finale
Cordialmente saluto e chiudo questo ormai lunghissimo scambio. G
Caro anonimo, visto che sono stato chiamato in causa soprassiedo alla consegna del silenzio per ricordarle che, nonostante lei ne sappia più del Nobel ha dimenticato il “rimborso spese di segreteria” che si da al Comune! Superiore a quanto si dava al notaio, anche se varia da Comune a Comune. Ma non solo, perchè non essendo capaci i comuni (almeno quelli più grandi con affluenza di pubblico) nel rientrarci nelle spese l’ANCI ha chiesto ed ottenuto un aumento delle contribuzioni dello Stato (a carico dei cittadini). Quanto alla responsabilità ha torto. Il notaio ha tutta una serie di responsabilità sui controlli dei passaggi che gli impiegati comunali non hanno: l’intestazione di molte auto allo stesso soggetto non sarebbero sfuggite ai notai! Senza contare che se il notaio sbaglia paga di tasca sua, l’impiegato comunale no (e il Comune) no.
Quanto alla agenzia, che lei pure tralascia di inserire nei costi, essendo ancora presenti i “bizantinismi, è diventata una tappa obbligata. E costa.. ma lei lo dimentica.
E dove mettiamo i molti casi complicati? L’impiegato comunale caccia via tutti.. che tornano dal notaio.
Guardi.. speriamo che aboliscano i notai… così i “fai-da-te” come lei se non vogliono perdere la casa si rivolgeranno ad un esperto.. che li salasserà ben bene, senza aiutarli se la controparte troverà un esperto più bravo e più furbo.
Quanto alle denunce, la smentiscono i fatti: oggi l’80% delle denunce dei casi sospetti di movimento di danaro vengono dai notai (il restante 20% da tutti i professionisti, tutte le banche e tutti gli intermediari.
Mi piacerebbe tanto sapere chi è lei che dalla oscurità di uno peseudonimo accusa gli altri di “fingere” quando non trova argomenti.
N.B.: grazie per chi mi ha citato benignamente.
Signor Glosstar: Le auguro di non comprare l’auto da chi non è proprietario per falsità, anche senza dolo dell’autenticatore, del documento esibito al PRA o all’agenzia. Si troverà con in mano un pugno di mosche e nessuno le risarcirà il danno. Perchè nessuno, tranne il notaio, nell’autentica di firma scrive “della cui identità sono certo” assumendosene le conseguenti responsabilità. Questo vale anche in campo immobiliare, commerciale, nell’individuazione delle delle ipoteche, dei pignoramenti, ecc.. ecc. Ci pensi, come hanno fatto in Russia e in Cina e come sta facendo Obama negli USA: hanno scelto il notaio di tipo italiano. Proprio per motivi di sicurezza e di prevenzione, per evitare di “curare” successivamente. Aumentando i costi sociali e gli incassi degli avvocati (che nei paesi Common law si sono già arricchiti prima, nella preparazione del contratto, uno per ogni parte contraente). E’ questione di scelte. io scelgo il sistema di tipo latino, russo, cinese e degli 86 paesi in cui c’è il notaio: pago un solo consulente (francamente ad onorari accettabili) e mi sento tranquillo (ed eventualmente risarcito). Lei opti pure per quello anglosassone, dove si fanno causa per tutto e si pagano consulenti che non sono tenuti per legge a effettuare controlli e soprattutto non sono obbligati a risarcirle l’eventuale danno subito. Con l’augurio che le vada sempre bene ……
@ Notaio.
Nonostante sia lei quello che cita il nobel stralciando un paragrafo da un intero libro e utilizzandolo a suo uso e consumo, alla fine attribuisce a me tale presunzione. Un po’ come sparare al messaggero perché il messaggio non le piace, non trova?
Vabbè non e’ necessario essere d’accordo, soprattutto perché entrambe le nostre sono opinioni basate su interessi divergenti. Il suo e il mantenimento di un sistema che giustifichi la sua presenza; il mio quello di eliminare tutti gli anelli inutili in un sistema macchinoso e anti economico.
Prima pero di abbandonare il tavolo in quanto la conversazione si sta ormai asciugando, desideravo farle osservare due cose, entrambe basate su esperienze di prima mano.
1. Utilizzare un’agenzia per il passaggio di proprietà e non e mai obbligatorio. Mia sorella che vive a Milano ha recentemente acquistato un veicolo usato e ne ha trascritto la proprietà in maniera assolutamente lineare recandosi presso gli Uffici PRA della sua città. Costo di agenzia 0, costo notaio 0, costo di tempo 1 ora. (vedi mio post #16).
2. Nel 1990, quando ancora risiedevo in Italia, acquistai la mia casa di abitazione da un’impresa edilizia che aveva costruito 43 appartamenti. Fu stipulato un unico rogito che includeva tutti i nominativi degli acquirenti con le quote millesimali e altre varie amenità che lei ben conosce. Forse 15/20 pagine di documento che costarono cada acquirente 1.5% circa dell’importo dell’appartamento. In breve, per la stipula di un solo e unico atto, i 43 proprietari pagarono l’equivalente di un appartamento al celebrato notaio.
Non se ne abbia sig. D’Ambrosio se dopo aver conosciuto entrambi i paesi (non per aver letto qualche libro ma per averci vissuto), ai bizantinismi dello Stivale preferisco la linearita e la trasparenza del sistema statunitense.
Cordialmente G. (perdoni l’anonimato)
Sig. Roberto,
Che senso ha una legge tecnicamente perfetta nella scrittura quando il suo significato viene disatteso o depotenziato in sede applicativa da una burocrazia farraginosa? E mi riferisco non solo a quella penale, ma soprattutto a quella civile che e quella che davvero impatta il quotidiano dei cittadini.
Che senso ha parlare di risarcimento per danno subito o di responsabilita del danneggiante, quando il tempo medio per una causa civile e di 10 anni. Lo sa lei che qui la parola piu temuta dopo IRS (equivalente dell’Agenzia delle Entrate) e Law Suit? E sa perche? Perche quando io do causa — ovviamente per giusti motivi — non solo otterro il risarcimento del danno in tempi brevi, ma al danneggiante verra imposto anche il pagamento dei “punitive damages” che talvolta sono molto, molto piu onerosi. E questo al fine di punire chi ha fatto perdere tempo alla corte giudicante e conseguentemente sprecato denaro pubblico. E’ mai capitato a lei di sentire in tono sprezzante la frase “mi faccia causa…” da parte di chi le ha causato un danno ed e consapevole che le possibilita che lei ottenga il risarcimento per vie legali sono molto vicine allo zero? A me si, e le garantisco che e alquanto frustrante sapere che il figlio di buona madre la fara franca. Per questo, a meno che il danno non sia veramente ingente e che giustifichi costi e tempi di attesa biblici, io, lei e molti Italiani ci succhiamo il danno e la conseguente beffa. (continua)
Che senso ha parlare di sanzioni quando in Italia esiste una profonda e motivata percezione di impunita data da una reale impossibilita del sistema a perseguire i colpevoli e a risarcire le vittime? Vuole un esempio? Il crack Parmalat, secondo a livello mondiale dopo Enron nella storia dei crack finanziari ha lasciato senza risarcimento migliaia di azionisti che hanno visto vaporizzarsi risparmi di una vita. Al danno si e aggiunta la beffa che nonostante la condanna definitiva (dopo 10 anni di giudizio) a 17 anni di carcere, attualmente il sig. Tanzi Callisto si trova ai domiciliari in ospedale. Al contrario, Jeff Skilling, CEO di Enron condannato a 24 anni, attualmente soggiorna presso un penitenziario federale dalla quale uscira nel 2028!
Che senso ha un sistema penale con 3 gradi di giudizio, dove ognuno di essi e un nuovo processo con dibattimento e disamina delle prove, escussione di testi e imputati, etc. etc. etc.? Un sistema dove l’appello e la cassazione sono automatici e garantiti a chiunque anche in assenza di nuove prove. Un sistema dove spesso l’imputato ricorre al grado successivo, non perche innocente, ma per farsi ridurre la pena comminata? Un sistema ingolfato proceduralmente dove regnano formalismi e tecnicalita. Un sistema che ha depenalizzato reati che minano alla base l’economia del paese (es. Falso in Biliancio) e ha ridotto la prescrizione per consentire agli imputati dal colletto bianco di diferndersi DAL processo, invece che NEL processo.
Lei preferisce il rito latino alla Common Law anglosassone? Liberissimo e forse quello e il tipo di sistema che merita il Bel Paese dove l’Italiano non ha ancora imparato a essere cittadino. Qui al contrario, l’individuo e cittadino e non suddito. La cittadinanza comporta diritti e obblighi e qui lo hanno capito da qualche centinaio d’anni. Pochi ad esempio evadono il fisco, e quelli che lo fanno mai se ne vanterebbero in pubblico, nemmeno con gli amici perché sarebbero i primi a sentirsi presi per il c..o e lo denuncerebbero all’IRS. Qui rispettano leggi e regolamenti perche ne comprendono il senso, e non perche esista uno stato di polizia che le fa rispettare. Noi Italiani invece vogliamo diritti ma siamo poco inclini ai doveri, e questo ci rende sudditi in un sistema a responsabilita limitata dove la colpa e sempre altrui e mai propria. E’ un fatto culturale e la pessima amministrazione ne e la manifestazione evidente. Si, siamo sudditi perche desideriamo esserlo.
Buona giornata, G
Signor Glosstar. Le ricordo che, su impulso del Presidente Obama, il sistema statunitense sta adottando (molto stati lo hanno già fatto) il sistema civil law, con l’introduzione della figura del notaio, modellato su quello latino/italiano. Il tutto per ridurre i costi Sociali, per tutelare il contraente “debole” e per dare più sicurezza alle transazioni. Sono davvero da buttare questi notai? Se lo chieda.
Come volevasi dimostrare…fresco fresco di pubblicazione.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/19/fisco-in-arrivo-per-decreto-non-punibilita-per-false-fatture-i-1000-euro/1218737/
Sul decreto in arrivo sulle false fatture, finalmente, siamo completamente d’accordo.
Premetto che le seguenti sono mie opinioni basate su esperienza personali soggettive e non vogliono recare danno ne offendere la reputazione di nessuno tanto meno dei notai e loro organi.
I Notai ci sono e forse è forse è meglio cosi. Ma odio l’atteggiamento difensivo che hanno, come abili prestigiatori trasformano a loro piacimento l’interpretazione di un argomento. Probabilmente per il terrore che la categoria venga eliminata.. comprensibile ma improbabile dati gli ottimi rapporti tra notariato Feder notai consigli notarili ecc con la politica. Certo siamo ormai lontani da quando il notaio guadagnava il vecchio miliardo di lire senza uscire dallo studio e aspettando che i clienti arrivassero come per magia.. il guadagno diventato solo 500.000 euro all anno certo non basta a pagare la benzina al 40 metri ormeggiato in costa st.tropez. e i clienti non arrivano più da soli.. Queste sono cose inaccettabili per chì ha vissuto comodamente per decenni.. che fare? pagare l agenzia immobiliare per farsi portare il cliente.. comodo.. ma rischioso.. eppure cè chi paga e lo sanno tutti, a volte pure in nero le agenzie immobiliari fino a 1.000 euro per un atto di acquisto e uno di mutuo.. Oggi le cose sono diverse.. le persone sono piu attente e le liberalizzazioni hanno indotto finalmente i notai a farsi concorrenza.. da qui il disastro.. chi ha cercato di fare Cartello!!.. alcuni scoperti come a Bari ..se non ricordo male.. e altri non ancora come per es a Como e Lecco dove a chi chiedi chiedi l atto costa sempre uguale!! Provare per credere.. Anche se si sono fatti un sito di copertura per confondere le acque.. e se il caretello non funziona.. finalmente si arriva alla libera concorrenza.. e per giustificare gli onorari si parla di servizio di qualità ecc.. se per qualità si intende fare una visura del ventennio. Peraltro obbligatoria.. ma in questo i gran maestri dell interpretazione e dell illusionismo sapranno raccontare di tutto e di piu..
Caro Paolo,
le dico perchè io difendo la categoria notarile alla quale mi onoro di appartenere.
Non per la benzina, perchè la Panda che io ho va a metano, e neppure per il guadagno in genere, essendo io assolutamente favorevole alla concorrenza, come ho dimostrato in mille circostanze, ma perchè stando dietro le quinte e vedendo gli impicci enormi che stanno dietro ai contratti, i tentativi di fregare il prossimo più ingenuo, le fantasie arditissime degli avvocati, le complicazioni legislative pazzesche, i tranelli fiscali obbrobriosi, ritengo che l’assenza di un soggetto investito proprio della funzione di mettere ordine e di tutelare il più debole ci porterebbe nel caos.
Si, è così, ci si creda o no, io difendo la categoria notarile come cittadino che vuole pulizia, ordine, trasparenza e sicurezza.
N.B.: vada a leggere il mio sito,non quello ufficiale, ed anzi, meglio, il mio blog, che faccio tutto da solo! Se poi ha tempo c’è anche Youtube, con tutti i miei video! 🙂
@paolo d.
Non ero a conoscenza del “pagare l’agenzia immobiliare per farsi portare il cliente”… bisogna aver pazienza, sono tempi difficili anche per la categoria a numero chiuso che evita la concorrenza come fosse la peste.
Dedicato a tutti quelli che si lamentano del nostro paese e parlano dell'”america”…dei “paesi anglosassoni”….come di un posto da sogno…
ma perché non ve ne andate davvero in america! sono sicuro che qui in italia le cose migliorerebbero all’istante senza tutti questi nullafacenti, buoni a nulla, incapaci, che per giustificare i loro fallimenti se la prendono col nostro paese e le sue tradizioni, fantasticando sull'”america”!
Andateci in america, lì mal che vada potreste fare un lavoro umile come i camerieri, ma pur sempre un lavoro, ma state attenti a non farvi mandare via, perché di camerieri ne hanno già tanti e potrebbero essere moooolto meglio di voi….
L’invidia….è il male che vi corrode, l’umiltà è la dote che vi manca….andate via, andate a far danni in altri posti, qui in italia abbiamo bisogno di persone capaci, umili, non di invidiosi buoni a nulla che campano sulle spalle dei genitori e dei nonni e sognano gli abiti firmati e le macchine che non possono permettersi
@glosstar
quando scrivi “Nel 1990, quando ancora risiedevo in Italia, acquistai la mia casa di abitazione da un’impresa edilizia che aveva costruito 43 appartamenti. Fu stipulato un unico rogito che includeva tutti i nominativi degli acquirenti con le quote millesimali e altre varie amenità che lei ben conosce. Forse 15/20 pagine di documento che costarono cada acquirente 1.5% circa dell’importo dell’appartamento. In breve, per la stipula di un solo e unico atto, i 43 proprietari pagarono l’equivalente di un appartamento al celebrato notaio.”
sei così ignorante, ignorante come una capra, capra! capra! capra! da non sapere che i 43 proprietari hanno pagato le tasse allo stato, il notaio ha fatto solo da tramite, e ha percepito il suo onorario, perchè ha lavorato e in italia il lavoro deve essere retribuito, capra ignorante! e se credi che con l’onorario si sia comprato un appartamento, vivi nel mondo delle favole, oltre che nel mondo delle capre!
Spero ti trovi bene in america, qui le persone oneste e capaci non hanno bisogno di andarsene, o di desiderare che il paese cambi, hanno successo e sono contente che le capre iettatrici pessimiste vadano altrove….
e ringrazia internet, che dà la possibilità a tutte le capre come te di scrivere le loro minchiate.
@antonello
l’1.5% cada condomino, era l’onorario di sua eccellenza, al netto delle tasse già versate allo stato. A te, genio, lascio l’aritmetica di moltiplicare 1.5% x 43, ovvero l’importo per stilare un documento di 20 pagine, con buona probabilità simil copia di qualche migliaio di altri documenti redatti nel corso della sua decennale e grassa “carriera”.
Vista l’assenza di argomenti a supporto dell’insostenibile e a giudicare da quanto ragli, registro che il messaggio ti e’ arrivato. E allora, proprio come succede ai paraculi, ai malfidati, alle menti deboli o più semplicemente ai bambini, quando non piace il messaggio si spara al messaggero.
Tu in quale, delle sopracitate categorie ti riconosci?
Perdonami se non attenderò con ansia una tua risposta anche perché i 30sec spesi per leggere il tuo rutto, e gli altrettanti impiegati per risponderti, sono più del tempo che posso dedicarti. Ora vai giocare coi pennarelli e il libro di figure da colorare, e vedrai che quando mamma finisce di fare i “mestieri” certamente ti porta sulla giostrina coi cavallucci.
Namaste, antonello