I musulmani davvero invadono l’Europa?
Riferimento alla lettera:
L'AVANZATA DELL'ISLAM IN PASSATO…CON LA SPADA… Alla morte di Maometto, nel 632, i califfi, che rivestivano sia funzioni religiose che politiche, assimilabili a quelle di papa ed imperatore contemporaneamente, iniziarono a diffondere l'islam fuori dell'Arabia. I califfi per diffondere l'islam decisero di usare la spada. Gli eserciti arabi intrapresero campagna...
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Data di pubblicazione: 6 Febbraio 2007
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Categorie: - Cultura e Spiritualità
314 commenti
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Usul Usul Usul Usul…Svegliati…
I Musulmani hanno già, in passato, invaso la Spagna ed una parte della Francia (leggi bene sopra) prima che gli eserciti europei, fortunatamente, li respingessero. Il che prova che non sono solo i paesi occidentali a commettere a volte il crimine di invadere degli stati sovrani, come nel caso dell’Afghanistan e dell’Iraq. Se gli integralisti musulmani avessero i mezzi militari e tecnologici per farlo, senza alcun dubbio, oggi invaderebbero il mondo occidentale e tenterebbero di sterminare tutti coloro che non si convertissero all’Islam puro e duro. Lo farebbero adducendo tutta una serie di falsi pretesti: perché il mondo occidentale ha colonizzato un tempo tutti i paesi musulmani e questo fatto ha lasciato in loro un desiderio di rivincita, perché pensano che il mondo occidentale saccheggi le loro ricchezze petrolifere, perché rimproverano ai paesi occidentali di aver sottratto le terre ai palestinesi per creare lo Stato d’Israele, perché questi occupano l’Afghanistan e l’Iraq, ecc. Ma sono tutte delle false scuse: la verità è che la loro religione insegna loro a convertire tutto il pianeta e a sterminare tutti coloro che rifiutano di convertirsi, gli infedeli e gli atei, come ha già provato la loro invasione di una parte d’Europa qualche secolo fa.
domenico domenico,
tutto quello che dici non fa una piega.. lo sai quel’è il problema?
che se gli italiani in america, i turchi in germania, ecc ecc vivono lì .. stanno in pace perchè vivono secondo le leggi del paese dove risiedono, si integrano e vivono esattamente come un americano o un tedesco o chi per lui.. poi a casa mangia uno il maiale e l’altro no, ma questo non è importante.
io non so in che città vivi, ma qua a milano è ben diverso..
gli islamici pretendono una scuola solo islamica, entrano in ospedale e buttano il corcifisso fuori dalla finestra..
ti faccio una domanda.. se un musulmano viene qua, è per vivere qua? è per far crescere i propri figli qua? se si allora mi spieghi perchè devono avere una scuola tutta loro? in che modo si integrano? in nessun modo fanno una civiltà dentro un’altra..
questa non è integrazione..
e ti ripeto e ti riconfermo che se loro sono chiusi non vuol dire che noi lo dobbiamo essere a nostra volta, ma questo non implica dire di si a tutte le richieste di chiunque venga a cercare una vita diversa nel MIO paese e spero pure tuo.
In francia hanno detto tranquillamente fate come volete però andate nelle scuole francesi e il velo davanti alla faccia ve lo levate, perchè da noi non si gira con il viso coperto! quello è un bel esempio di libertà e di fermezza..
in italia stiamo diventando un centro sociale globale..
a me fa schifo
poi tu fai come ti pare..
tra l’altro mia madre è di roma, conosco bene roma e conosco molti a cui stanno sul certi comportamenti..
come ti dicevo siamo liberi di pensarla come vogliamo, c’è chi vota bertinotti e chi no..
è una scelta.. è un modo di vedere la vita
la mia evidentemente è diversa dalla tua
Mia cara Irina ci dici da quale paese vieni. Si direbbe Russa??. Spero non sia così perchè altrimenti ti racconto alcune cose. Fammi sapere….
Vado direttamente alle risposte evitando ulteriori polemiche.
Scusami, ma non posso peggiorare il mio italiano solo per farti piacere.
Faresti invece bene a migliorare il tuo visto che l’apprendimento della
lingua è il primo passo verso l’integrazione…
1. Anch’io, e fino a prova contraria lo fanno anche gli arabi, almeno
quelli non clandestini. Per quanto riguarda invece i non autorizzati, non
mi risulta che in maggioranza siano arabi. Anzi,secondo statistica della Caritas del 2005 ben il 53% provengono dall’Est Europeo…In testa i Rumeni,poi Albania,Bulgaria,Serbia e Montenegro, Ucraina e Moldavia.
2.Chi ha detto che la maggior parte degli arabi in Italia non lavora? Dove
ti sei documentata? Su Libero? O sul Foglio?
3.Ma chi ti racconta queste barzellette? E perchè ti da fastidio che in Italia costruiscano moschee e non provi lo stesso fastidio per le
sinagoghe?
4.Chi ti ha detto che più di metà degli arabi in Italia sono analfabeti?
Quali sono le leggi speciali di cui godono gli arabi in Italia?
Se fossi in te cambierei avvocato.
Un uomo o una donna che entra regolarmente in un paese straniero e che
lavora e contribuisce alla comunità, NON E’ UN OSPITE ma diventa cittadino di quella comunità a tutti gli effetti e ha tutto il diritto, in regime
democratico, di avanzare proposte di qualsiasi tipo.
Qualcuno ti ha mai imposto di praticare il Ramadam? Qualcuno ti ha imposto il burka?
La proposta di eliminare il crocifisso dalle aule scolastiche ha trovato
accoglienza? Qualcuno ha avanzato minacce se non fosse avvenuto?
La considerazione sull’11 settembre non merita risposta, si commenta da
sola.
“”Faresti invece bene a migliorare il tuo visto che l’apprendimento della
lingua è il primo passo verso l’integrazione””
🙂 🙂 🙂 primo passo verso l’integrazione sarebbe cambiare il cervello ad alcune persone altro che apprendere la lingua, e secondo passo sarebbe non puzzare e togliersi i pidocchi visto che alcuni FUTURI CITTADINI prima di venire in Italia non hanno visto il sapone
“”Chi ha detto che la maggior parte degli arabi in Italia non lavora? Dove
ti sei documentata? Su Libero? O sul Foglio?””
e se dicessi di si – sono dati falsi ? E vero tu guardi attentamente il fonte, quale per te il fonte piu attendibile – dichiarazione lasciate da sinistra ovviamente.
Domenico,
“””Mia cara Irina ci dici da quale paese vieni. Si direbbe Russa??. Spero non sia così perchè altrimenti ti racconto alcune cose. Fammi sapere”””
Mio caro ! E se ti dicessi che vengo dalla Mongolia – ne hai da dire qualcosa contro ?
Mostri l’intelligenza quasi superiore se non fossi evidente che invece inferiore !!!
Dai, faccia piacere non sperare… cosa mi puoi raccontare che non sappia gia. Di KGB, di ragazza russa in GF, di Gulag, che siamo cattivi, che siamo scemi, che ci sono orsi e lupi per le strade, che siamo morti da fame, che le ragazze russe fanno le puttane ?
Spara pure, però ci riusciresti a scrivere qualcosa almeno una volta che c’entra minimamente col’tema di questo topic ?
Io però al posto di moderatore ti metterei in ban-list per la prevenzione di flood-attack al server che non scrivi l’altro che fuori tema…
Hai ragione Irina,in luoghi dove l’acqua manca e la proliferazione dei batteri per colpa del clima e delle condizioni igieniche è alta, si corre il rischio di puzzare. L’igiene è un lusso dove l’acqua manca. E non solo l’igiene. Anche bere è un problema. Non si muore di puzza, ma di malattie gastroenteriche, di infezioni, di dissenteria. Ma in fondo, un uomo è uguale ad un altro quando le condizioni sociali offerte sono le stesse. Quando invece lo sporco è dentro, il sapone non basta. Quando è l’anima ad essere nera, quando l’odio verso qualcuno non ha vere motivazioni se non quelle dettate dalla sottocultura e dal pregiudizio razziale, allora nulla lo può lavare via.
Un uomo si giudica dalle sue parole e dalle sue azioni. Di odio, di perdono, di vendetta. Si giudica dal modo in cui appena ottenuto un vantaggio sociale è pronto a disconoscere la sua condizione originale, da come si rivolge agli altri ostentando una presunta superiorità razziale. Si giudica dal suo falso perbenismo, dall’ipocrisia, dall’arroganza.
Internet per questo è veramente un ottimo filtro. Nei rapporti tra persone elimina qualsiasi possibilità di sentire cattivi odori…ma tutto il resto passa.
Yoel, non hai mai risposto alla prima domanda che ti ha rivolto Irina. Dando una scorsa in archivio, ho notato che molti dei temi da te proposti hanno come denominatore comune anti-islamismo ed esaltazione dei valori propri della civiltà e religione ebraica. Che senso ha, facendo leva sull’ignoranza, sull’intolleranza razziale, sul fanatismo politico e religioso, sull’asservimento ai media passivo e pseudo-demenziale di almeno un quarto della popolazione (perdona la stima ottimistica), sobillare uomini contro altri? La battaglia che il tuo dio ha tramandato nelle scritture è forse più giusta delle altre? La vostra violenza è meno violenta delle altre? Faresti bene a spendere invece qualche parola di pace e di distensione, dio solo sa quanto ne avrebbe bisogno il tuo popolo. Per fare in modo che i tuoi figli non siano ancora qui fra 30 anni ad accusare il vicino di casa di invadere la propria.
Scusa Irina mi diresti da quel paese provieni. Sembra Russia (bere vodka). Però mi piacerebbe che lo dicessi tu.
Epson,
Cerco di commentare velocemente tutte le tue domande e alcuni le tue osservazione, se mi permetti :
1. “e il desiderio di vedere un nemico da combattere”
veramente il tema e “I musulamni davvero invadano l’Europa”. Quindi le risposte normale sarebbero, “Si” o “No” nessuno ha parlato di amici o nemici e tu che hai questa distorsione visiva forse perche ti preoccupi che qualcuno possa a concludere questo. Quindi fai il processo al’intezione…
2.”Frasi tratte da contesti storici che poco hanno a che fare con quello odierno”
quello odierno è molto peggio
3. “E’ strano come abbiamo sempre bisogno di giustificare eruditamente e storicamente i nostri odi razziali”
Le torre gemelli non hanno abattuti svedesi in Arabia Saudita. E Al-Qaeda non è un organizzazione di boy-scout che leggano i libri di Winnie The Pooh.
4.”secondo statistica della Caritas del 2005 ben il 53% provengono dall’Est Europeo…In testa i Rumeni,poi Albania,Bulgaria,Serbia e Montenegro, Ucraina e Moldavia”
Falso! Questo mi e venuto da ridere, non puoi girare le cifre come ti pare. In internet si trova di tutto. http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20061017_00/testointegrale.pdf
Mi risulta che i rumeni adesso fanno la parte di UE, se non teniamo conto ne di loro ne di polacchi che anche loro in UE, chi è al primo posto ? Immigrati di Albania, non sono esattamente arabi, però sono i musulmani o mi vuoi convincere che sono i buddhisti ?
5. “Chi ha detto che la maggior parte degli arabi in Italia non lavora”
quante donne arabe hai visto a fare qualche lavoro ? In tutta permanenza in Italia io non ho visto neanche una. A forse intendevi dire arabi come uomini ? E vero che loro considerano la donna come ogetto, l’ogetto non può lavorare, come non può neanche guidare la macchina – nei paesi arabi e cosi. 🙂
6. “E perchè ti da fastidio che in Italia costruiscano moschee e non provi lo stesso fastidio per le sinagoghe?”
Cosa centrano le sinagoghe, stiamo scrivendo in una tema dove si parla di musulmani. Non è che mi piaciono particolarmente gli’ebrei, ma finche non fanno esplodere le bombe e non rompano le palle gli trovo decisamente piu simpatici come i vicini.
7. “Chi ti ha detto che più di metà degli arabi in Italia sono analfabeti”
La patente di guida avevo ricevuto in Italia e in scuola di guida ne ho visti tanti ( altro che leggere le balle di profeta che era analfabeto pure lui!) che tentavano di fare l’esame anche 5 volte ( come diceva il direttore di scuola) scusa non erano analfabeti, ma non sembravano neanche scienziati astrofisici 🙂
8.” in luoghi dove l’acqua manca e la proliferazione dei batteri per colpa del clima e delle condizioni igieniche è alta, si corre il rischio di puzzare. L’igiene è un lusso dove l’acqua manca. E non solo l’igiene. Anche bere è un problema. Non si muore di puzza, ma di malattie gastroenteriche, di infezioni, di dissenteria.”
2000 anni fa i antchi romani avevano gia i aquedotti !
( continuo)
Ho scritto questo non per arroganza mia personale come ti potrebbe sembrare, ma perche in Italia ultimamente ogni anno nelle scuole materne e nelle prime elementare c’e l’epidemia di pidocchi. Questo non ho letto da nessuno parte, ma ti posso testimoniare come madre, che il mio figlio non li ha avuti per fortuna ma la scuola materna e stata chiusa per una settimana.
Poi non scrivere dei lungi saggi sui paesi dove non c’e aqua da bere tanto da lavarsi. In questi paesi ci sono soldi però per comprare le arme è il fondamentalismo islamico che causa le guerre civile ( tutto il centro di continete Africano) scuole chiuse, mancanza sanitaria e morte dei migliaia di gente innocente.
“Incivili” rappresentanti “del’Occidente Imperialista” vanno in questi paesi , portano le medicine, aiuto umanitario, costruiscono gli’ospedali e scuole.
Ultimo,
“La considerazione sull’11 settembre non merita risposta, si commenta da sola”
Invece rispondi, o temi di non essere credibile ? Come ti sei sentito quel giorno ? Ti sei sentito felice oppure hai pianto per la migliaia di vittime innocenti ?????
x Epson…
La prima domanda di Irina era irrilevante ecco perché non ho risposto… per quanto riguarda i tuoi quesiti… . “ho notato che molti dei temi da te proposti hanno come denominatore comune anti-islamismo ed esaltazione dei valori propri della civiltà e religione ebraica”…” La battaglia che il tuo dio”..etc…etc… SBAGLIATO!
Caro Epson…non parlarmi di D-O i quanto NON ci credo nella sua esistenza… La verità è che questa credenza in un D-O unico e onnipotente è la causa stessa dei più grandi drammi che ha conosciuto l’umanità. Per quanto riguarda il razzismo…devi spere che il fondamentalismo religioso crea razzismo, Il razzismo è una conseguenza delle credenze trasmesse da gente primitiva. Io demistifico quello che la società ci ha programmato con le tradizioni stupide. Preparare l’umanità futura e rendere questo pianeta più umano, vuol dire ridurre l’influenza negativa del monoteismo (Islam, ebraismo e cristianesimo) in attesa
che si spenga da sé grazie ad una migliore cultura scientifica. La mia non è una “battaglia” anti-islamismo come la definisci tu…la mia è una “battaglia” per la libertà…Il diritto di libertà di pensiero e i diritti dell’uomo è il nostro bene fondamentale! E la libertà religiosa. È anche il diritto di essere atei. La libertà di pensiero è qualcosa di sacro e non dobbiamo tollerare che essa sia rimessa in questione, che essa sia minacciata da degli esseri che non hanno conosciuto un’evoluzione sufficiente per comprendere che la più grande ricchezza che si ha, è la differenza.
Cara Irina:
1. La maggior parte di musulmani che stanno in Italia ( con tre moglie, e dieci figli) non lavorano, come fanno a vivere ?. Anche io, ITALIANO, posso praticare la religione musulmana. Quindi, quando parli di musulmani di chì stai parlando. Dovresti farci capire a chi ti stai riferendo. Queste notizie sull’occupazione dove le prendi. Io sono uno statistico è vivo con molti dati istat, fra cui il livello di occupazione. Forse ti riferisci a dove vivi tu? Tre mogli????
2. Li mantiene lo stato. Come li mantiene? Fammi sapere perchè non so molto su tale argomento.
3. Pretendano che si tolgano i crocefissi dai luoghi pubblici? Il problema che qui da noi, come del resto da loro queste cose vengono imposte. Cioè c’è una religione di stato. La religione è una cosa che non può essere imposta, deve maturare in ognuno di noi.
4. Il fatto che gli danno casa ho i miei dubbi. Comunque, qui sbaglia chi le dà se chi le ottiene non le merita. Non credo se le facciano dare con la forza.
5. Se esiste la possibilità di costruire le moschee non vedo che problema c’è (io che cancellerei tutte le religione dal mondo). Sulle scuole ne esistono tante per soli stranieri. Se solo vogliono le loro. Chi se ne frega. Se non vogliono integrarsi con noi sono problemi loro.
6. “sono i leggi diversi…” Fammi sapere qual’è questa legge. Poi ne discutiamo.
“Usul Usul Usul Usul…Svegliati… I Musulmani hanno già, in passato, invaso la Spagna ed una parte della Francia (leggi bene sopra) prima che gli eserciti europei, fortunatamente, li respingessero …”
Se svegliarsi significa spargere vento come fai tu con le tue posizioni totalmente soggettive e piuttosto alla Fallaci, il cui giornalismo valeva quanto le opinioni di Bush, preferisco dormire.
Quanto poi al tuo discorso sul Monoteismo fonte di problemi, ho già visto altrove quest’idea in altri tuoi interventi, ed è una baggianata da non prendere manco in considerazione.
Tra l’altro, ho l’impressione che tu non sappia neanche cosa sia l’esser Atei per davvero e non alla Margherita Hack, che significa piuttosto esser materialisti, come pure ho l’idea che tu non abbia capito un accidente neanche dell’Ebraismo, anche se meni un nick che ci assomiglia.
Del resto, questo non mi crea alcuna meraviglia; non saresti il solo pseudo-israelita ateo che non ha capito un’acca di Ebraismo; sono stato ad una conferenza sulla Torah, di recente, al centro di cultura ebraica di Roma e ti dico che sei in ottima compagnia.
Non discuto oltre con chi fomenta divisioni e contrasti in una realtà semidistrutta dai medesimi, quando poi si capisce anche al buio che tali contrasti sono solo nella fantasia di menti bacate.
Spero che siate solo tu e un paio d’altri ultras in giro.
Usul…e dai tuoi commenti si capisce che stai ancora dormendo…
“anche se meni un nick che ci assomiglia”…se non ti dispiace questo nick è il mio vero nome!
“non saresti il solo pseudo-israelita ateo che non ha capito un’acca di Ebraismo”… cosa ne sai tu dell’ebraismo? Allora sei stato in una “conferenza sulla Torah”… cosa significa? Sei auto proclamato il “rabbino del web”… e magari nel nostro caso l’Imam del web…
Sarai stupito di quello che so sull’Ebraismo, Islam e Cristianesimo, eco perché mi sono diventato ateo…
Usul scrive…“ho l’impressione che tu non sappia neanche cosa sia l’esser Atei”…
Già, Babbo natale non esiste… e neanche D-O! L’accostamento non potrebbe essere più calzante, benché faccia sicuramente storcere il naso ai “benpensanti”. Allo stesso modo in cui un bambino, crescendo e facendo esperienza del mondo, smette di credere nella befana, l’intera umanità, progredendo (non senza intoppi) nella propria emancipazione intellettuale e continuando ad indagare la natura e l’universo, non può che allontanarsi dall’idea di D-O, lasciandosela alle spalle come segno distintivo di un epoca in cui il lume della ragione cedeva il passo a quello dei roghi. Essere ateo, quindi, non è l’attitudine rinunciataria, come pretendono alcuni, di chi si arrende davanti alle sofferenze umane, ma, al contrario, è l’atteggiamento propositivo di chi vuole ridare all’essere umano la sua giusta dimensione e dignità, collocandolo in modo razionale nell’universo, rimandandolo al centro della sua stessa esistenza e riponendo interamente nelle sue mani la responsabilità delle proprie scelte individuali e sociali.
Ora caro Usul rimettiti a dormire…
Tema tosto!
Cercherò di essere il più pacato possibile, perché il mio obiettivo è la Pace.
Premetto che chi parla ha una spiritualità molto vicina a quella degli Indiani d’America, quindi penso di essere abbastanza neutrale in ambito religioso, anche se sono nato in Italia da genitori italiani.
Trovo curioso che a “difendere” la tesi dell’Italia e dell’occidente, vi sia una donna russa invece che qualche italiano (a parte Ombra). E con quale passione. Complimenti per il coraggio Irina.
Il conflitto tra la civiltà cristiana, mussulmana ed ebrea è una storia che ci portiamo avanti da secoli e finchè non ne diventiamo consapevoli, non potremo guarire i nostri conflitti attuali.
La storia di queste religioni è costellata da guerre e ingiustizie. Per tutti.
Credo che non occorra, se si vuole la Pace, recriminare su chi ha ragione o torto nel passato.
Tutti abbiamo commesso degli sbagli.
Si tratta di sanare le conseguenze di tali errori e di promuovere i valori oggi universalmente riconosciuti.
Democrazia, libertà civile, sociale e religiosa, emancipazione femminile.
Se vogliamo essere onesti, il baluardo della democrazia, della libertà e della emancipazione femminile, oggi non sono certamente rappresentati dagli stati islamici.
D’altro canto, la gente appartenente alla nostra società, sta dimostrando una mancanza di autostima e di valori fondanti tali, da forse meritarsi quello che sta succedendo: la decadenza e il diffondersi in modo invasivo di altre culture a scapito della nostra.
– Non approvo una civiltà che nelle scuole alimenta l’odio religioso, apostrofando le altre fedi come infedeli. Non venitemi a dire che non è vero, perché sono ben documentato su come vengono gestite tali scuole.
– Non approvo come la civiltà mussulmana tratta ancora oggi le donne.
– Non approvo come oggi le donne mussulmane accettino di farsi trattare dagli uomini.
– Non approvo l’ipocrisia e l’incoerenza delle donne di sinistra che non si battono per le donne mussulmane, appoggiando direttamente o ambiguamente una cultura così chiaramente maschilista.
– Non approvo l’atteggiamento di quegli stranieri (di tutte le nazionalità e fedi) che arrivati in Italia, non sanno comportarsi da ospiti ma pretendono.
– Non approvo scuole integraliste che alimentano la separazione e non l’integrazione (occhio che non ho specificato di quale bandiera, quindi chi si sente toccato leggendo, forse dovrebbe farsi un bell’esamino di coscienza).
CONTINUA
– Non approvo quei governi locali, soprattutto di sinistra, che danno prima le case agli extracomunitari e poi agli italiani. Le case del comune sono patrimonio degli italiani, frutto di proprietà nazionali e di decenni di tasse pagate dai nostri nonni e padri e quindi destinati ai loro figli e discendenti. Non approvo che oggi questi figli e discendenti, si debbano pagare l’affitto e un extracomunitario che vive in Italia da qualche anno, possa invece avere la casa gratis. A solo titolo di esempio, una mia cara amica italiana sola e con figlio a carico, paga l’affitto, mentre extracomunitari arrivati ieri in Italia hanno avuto in regalo la casa del comune.
– Non approvo, e qui viene fuori la mia parte del Guerriero della tribù dei Lakota Sioux, quegli italiani che detestando la nostra cultura occidentale, cercano alleati di qualunque tipo, pur di combattere la società in cui vivono e che seppure io riconosca come una società di mxxxa, è comunque una società che ci permette la maggiore libertà e democrazia che si possa trovare oggi in questo schifoso/bellissimo pianeta. Questi italiani, che sputano sul piatto in cui mangiano, li considero veri e propri traditori. Da buon indiano, ricordo a costoro, che quando vivi in una tribù, oggi chiamata nazione, hai il dovere di preservare i valori comunemente riconosciuti, oppure, se hai dignità e sei coerente, te ne vai a vivere in quelle tribù/nazioni a cui tanto ideologicamente ti ispiri.
– Non approvo chi pretende di venire a “casa mia” a staccare il simbolo religioso che tradizionalmente testimonia le mie radici culturali e religiose. Spero non sia necessario elencare gli aspetti positivi e i valori fondanti della nostra cultura che il crocifisso rappresenta. E per favore, risparmiatevi di rispondermi, elencando quelli negativi. Il crocifisso, simboleggia i valori di oggi, non le cazzate di ieri. Essendo un indiano d’America, conosco molto bene i danni cha ha causato la religione cristiana, ma da saggio essere umano che sono, almeno spero, tendo a enfatizzare gli aspetti positivi di una religione, che seppur non mia, rispetto e in alcuni casi approvo. Mi riferisco a valori universali come solidarietà, carità e pace e a personaggi, a puro titolo d’esempio, come Papa Giovanni Paolo II, Padre Pio, San Giovanni Bosco fondatore dei Salesiani e San Francesco d’Assisi che io considero come uno sciamano cristiano; un uomo che “dialogava” con la natura.
– Vorrei tanto che qualche mussulmano mi facesse conoscere uomini santi mussulmani come quelli cristiani sopra elencati, che per far conoscere la propria fede, abbiano usato l’amore invece che la spada.
– Vorrei tanto vedere nelle cosiddette sfilate “pacifiste” la bandiera d’Israele sfilare a fianco in Pace alla bandiera della Palestina e non una issata e l’altra bruciata.
– Vorrei sentire gridare nei cosiddetti cortei “pacifisti”: 10, 100, 1000 ARCOBALENO!
CONTINUA
in merito al post 18. Mi giunge nuova che il cristianesimo abbia una tradizione originale ebraica e un po’ come dire che il fuoco ha origine dall’acqua, a meno che non si voglia intendere che gesù cristo cmq era un ebreo educato e istruito fin dalla più tenera età ai valori della religione ebraica. Mi duole ricordare che furono proprio i sommi rappresentanti della religione ebraica del tempo a condannare a morte gesù non riconoscendo in lui il messia ma un pericoloso soggetto eversivo destabilizzatore del sistema di cui l’istituzione religiosa in questione aveva il controllo e il potere.
Usul alla fine del tuo commento dici “Cristianesimo euroamericano, Islam e, per qualche verso, perfino l’Ebraismo, dovrebbero farsi un bell’esame di coscienza, riconoscere che non hanno capito una sega né di ciò di cui parlavano Abramo o Giacobbe o Mosè o Gesù né di come gira il mondo e piantarla di rompere i marroni alla gente”. Hai omesso Maometto? perchè ? grave svista o lapsus freudiano?
Dunque trovo molto triste parlare di scontro di civiltà, anzi lo trovo contraddittorio, lo scontro di civiltà è incivile..eheheheh… è più sensato parlare di dialogo, ma il dialogo può sussitere solo ad una condizione e cioè che le varie civiltà includano fra i loro valori quello del dialogo quindi alla base è necessario che ogni cilviltà rispetti le altre. Ahimè temo che l’islam non rispetti le altre civiltà e quindi non contempli nessuna forma di dialogo. Insomma l’islam non può dialogare con gli infedeli. Bisogna capire bene questo punto e da dove trae origine, cerchiamo il coraggio di esaminare…..trae origine dalla adorazione di massa per una misteriosa pietra nera custodita in un cubo nero in mezzo al deserto, luogo considerato SACRO cioè la Mecca. Come inizio non è male…per carità gli antropologi hanno studiato bene certi fenomeni arrivando alla conclusione che anche queta è religione….ok. Poi però arriva un certo Maometto , cui Dio si era rivelato e queste rivelazioni sono scritte nel Corano. Maometto tenta di convertire l’adorazione per la pietra nera nell’adorazione per quell’unico Dio che gli si era rivelato,ma non gli riesce. Tutti pensano che lui agisca con un doppio fine, con la scusa della religione e di questo unico Dio che gli dice cosa deve fare e cosa non deve fare , lui voglia solo impadronirsi del potere politico della città della Mecca e quindi dell’enorme influenza spirituale che può ricavarne su un vasto numero di popolazione che all’epoca era diviso in tribù. Avevano visto sbagliato ?sul resto sorvoliamo, si parla solo di assalti alle carovane ,voluti da maometto ,dirette alla Mecca come prima tappa fino ai vari sgozzamenti e guerre sante (come fa la guerra a essere santa lo sanno solo i musulmani e bush, che non è certo da meno con le sue guerre per imporre la democrazia!) tutto questo su ordine di Maometto che però poverino obbediva ciecamente agli ordini di Dio.
Quindi per favore evitiamo di mettere sullo stesso piano gesù e maometto. Maometto merita di essere messo sullo stesso piano dei vari Papi che in nome di Dio hanno creato solo morte, guerra, crociate, inquisizioni , sterminio e compagnia bella! riflettete su questo punto per favore. Se andassi in giro in un paese arabo dicendo queste cose dite che mi ascolterebbero e ne seguirebbe un bel dibattito o finirei sgozzata in nome di Allah???
Irina:
1. La risposta sintetica sarebbe stata “no”, ma se l’avessi fatto probabilmente me ne avresti chiesto spiegazioni;
2.Rimane il fatto che i libri sacri vanno interpretati, non letti come fossero il quotidiano di ieri;
3.Se torni al mio intervento N°10 potrai leggere un breve accenno del come e perchè Al-Qaeda ed altri organizzazioni estremistiche islamiche si sono formate. Da lì,volendo, potresti approfondire…
4.0 E’ venuto da ridere anche a me…Vedi Irina, le statistiche si fanno fogli alla mano: nessuno sa esattamente quanti immigrati clandestini ci siano in Italia o in qualsiasi altro paese, proprio per il fatto che sono clandestini e non possono quindi essere censiti. Tra l’ISTAT e la Caritas, se permetti, credo più alla Caritas perchè tengono registri delle persone che vanno a mangiare quotidianamente alle loro mense e dormono nei loro dormitori. Come li ha contati l’ISTAT?
4.1 Il fatto che dal mese scorso alcuni immigrati dalla clandestinità sono passati alla legalità non è stato perchè avessero tutti trovato lavoro e casa ma per una legge dello stato che li ha fatti entrare nella comunità europea. Quindi un clandestino rumeno dal 1° gennaio è regolare, un clandestino arabo no. Ma solo per ragioni geo-politiche. Quando anche la Turchia entrerà in europa, toccherà anche ai Turchi.Immagino che però in questo caso avrai qualcosa da ridire…
5. Molte, nei loro paesi di origine. Qui vedere gente che lavora diventa sempre più raro,indipendentemente da sesso e nazionalità. Vale comunque la pena di ricordare che le donne in italia 30 o 40 anni fa erano tenute nella stessa considerazione, tanto è vero che hanno ottenuto il diritto al voto soltanto 60 anni fa. A tutt’oggi, conosco famiglie dove le donne portano il fazzoletto in testa come le musulmane,i loro mariti comandano e loro obbediscono.Questo per dire che le conquiste sociali delle donne poco dipendono dalle scelte religiose di un popolo.
6.Ho parlato di sinagoghe per paragonare un luogo di culto in Italia ormai accettato da tutti (o quasi) con un altro. E per dimostrare che la tua (e non solo la tua, purtroppo) è solo una presa di posizione preconcetta nei confronti di una specifica razza e religione,instillata da una massiccia campagna di intolleranza a cura di un manipolo di criminali sfruttando la dabbenaggine della gente. D’altronde mi sembra che anche tu ci hai raccontato dei tuoi viaggi in Austria,della tua laurea in economia e dei tuoi appunti al college: mi sembra centrino ancora meno con il tema in questione.
(segue)
7. Capisco, quindi metà degli arabi in Italia ha preso la patente alla tua stessa scuola guida. Deve essere stata un bel po’ affollata…Per caso il direttore della scuola era parente del tuo avvocato?
8. Irina, i paesi ai quali mi riferivo non hanno acqua a differenza dell’antica Roma. Per cui, anche costruendo acquedotti…
Quella dei pidocchi è eccezionale, giuro che la incornicio e l’appendo in ufficio.Poi ci racconterai come hai fatto a distinguere un pidocchio arabo da uno italiano. Magari l’hai visto pregare cinque volte al giorno verso la mecca?
In africa,mio paese di origine,l’acqua non c’è ma come tu dici ci sono molte armi.Esse vengono fornite gratuitamente ai miserabili da superpotenze straniere che hanno tutto l’interesse a fomentare guerre e disordini per poter continuare a coltivare i loro sporchi interessi in loco. Se solo i paesi civilizzati abbandonassero lo sfruttamento delle terre africane ed arabe, è mia convinzione che molte delle violenze cesserebbero. I volontari (che godono di tutta la mia stima ma che rappresentano purtroppo il classico cerotto dopo una coltellata)potrebbero tornare a casa e un sacco di gente vivrebbe all’occidentale soltanto grazie ai proventi di quello che viene a loro sistematicamente rubato (per citare cronaca recente il petrolio in Niger, ma anche i diamanti in Ghana, etc.)
Per quanto riguarda la tua ultima reiterata domanda,credo che a te sfugga il concetto di fratellanza. E’ un sentimento di solidarietà che impedisce di gioire della morte o del dolore di qualcuno solo perchè non la pensa come te o non appartiene alla tua razza o religione.E’ lo stesso sentimento che impedirebbe di compiere una guerra santa di vendetta che ha finora causato più vittime di quelle dell’11 settembre, e di valutare invece le vere cause di tragedie come quella accaduta a NY. Ed è, se me lo consenti,il sentimento che tu e Yoel, insieme a molta altra gente, dovrebbe cominciare a coltivare al posto dell’intolleranza.
CONTINUA
– Vorrei vedere il popolo della sinistra sfilare contro gli interventi militari del governo della sinistra, come ha fatto per gli interventi militari del governo della destra. In realtà, vorrei che ci fosse più trasparenza e consapevolezza di una strategia di pacificazione anche attraverso l’uso dell’intervento militare, visto come forza di difesa e dissuasione rispetto a chi ostacola tale pacificazione con la violenza.
– Vorrei non vedere l’ipocrisia di chi condanna a spada tratta l’uso militare a scopi di difesa, manipolando i fatti e facendo passare i nostri soldati come carnefici quando sono mandati dalla destra e come pacificatori quando sono mandati dalla sinistra.
– Vorrei vedere arabi e cristiani sfilare per le strade di Gerusalemme, Bagdad, Theran e di altri paesi arabi, con le bandiere dell’Arcobaleno e contro il terrorismo.
– Vorrei che gli israeliani si dessero una calmata.
– Vorrei che si dessero una calmata anche i palestinesi.
– Vorrei vedere un mussulmano che non tentenni nel condannare gli attacchi dell’11 settembre.
– Vorrei vedere un mussulmano moderato, rimproverare un mussulmano integralista e fanatico.
– Vorrei sapere quante porcherie hanno fatto e fanno tutt’ora lobby, società e stati occidentali nei paesi arabi, alimentando l’odio di questi popoli verso il mio popolo e la mia cultura e creando conflitti nel mondo.
– Vorrei che l’italiano imparasse dal mussulmano il rigore e il rispetto nell’osservare i propri valori, al di là del giudizio che ognuno può dare su come il mussulmano lo faccia.
– Vorrei che l’italiano imparasse dal mussulmano a ritrovare Dio, inteso come visione della Sacralità della Vita e non come religione, al di là del giudizio che ognuno può dare su come il mussulmano lo faccia.
– Vorrei che l’italiano imparasse dal mussulmano ad onorare le proprie radici, al di là del giudizio che ognuno può dare su come il mussulmano lo faccia.
– Non approvo l’indifferenza dell’italiano verso la mancanza di valori della nostra società.
– Non approvo l’egoismo cieco dell’italiano.
– Non approvo la superficialità e l’appiattimento dell’italiano verso le vere cose che contano.
– Non approvo la disonestà, la falsità e la negativa furbizia dell’italiano.
– Non approvo il tradimento degli italiani e delle italiane verso i propri partner, che ormai è diventato fenomeno di costume.
– Non approvo la mancanza di rispetto che molte donne italiane hanno per loro stesse, diventando donne oggetto e squalificando la loro femminilità.
– Non approvo la mancanza di rispetto che molti uomini hanno della donna. E non approvo l’uomo che permette alla donna di mancargli di rispetto.
– Non approvo che ancora oggi l’idealismo politico di destra e di sinistra, le loro bugie “strategiche” e la loro corruzione/ladrocinio, danneggino le persone oneste e portino l’Italia ad affondare sempre di più.
CONTINUA
CONTINUA
– Non approvo come l’italiano sia spettatore della decadenza della propria civiltà e in questo modo, disonori gli spiriti dei nostri antenati che con il loro sacrificio ci hanno donato quello che oggi abbiamo e che domani potremmo rimpiangere.
Morale della favola: sta a noi italiani, a noi occidentali, far si che i mussulmani non ci invadano, ma si integrino in Pace! Partendo da noi stessi, consapevoli che se vediamo nell’altro un comportamento che non ci piace, abbiamo il diritto e il dovere di impedire che ci faccia del male e magari a volte, avere anche quella sufficiente umiltà di riconoscere che forse, non fa altro che rispecchiare qualcosa che in noi non va bene e che è necessario cambiare.
Onore a tutti i popoli e a tutti i credo che inneggino alla Pace!
Mitakuye Oyasin
Siamo tutti fratelli e sorelle
Antica preghiera Lakota Sioux
qualcuno di voi ha letto i “versetti satanici” di Salman Rushdie?
Scusate se approfitto ancora. Ho appena aperto il documento ISTAT di cui hai postato il link,Irina. Si intitola: “La popolazione straniera RESIDENTE in Italia al 1° gennaio 2006” e si riferisce quindi, come viene ampiamente specificato più avanti (semmai ce ne fosse stato bisogno), agli stranieri regolari o con permesso di soggiorno. Non al numero di clandestini dei quali discutevamo e che a senso,nel precedente intervento, ritenevo (a ragione) poco credibile.
E’ vero, come dici, che su Internet si trova tutto. Poi però bisognerebbe leggerlo.
Almeno il titolo…
La battaglia anticlericale non può certo limitarsi a contrastare la teocrazia vaticana e l’oltranzismo religioso protestante, visto che incomparabilmente più virulento e sanguinario si presenta, al giorno d’oggi, il fondamentalismo islamico.
Per capire quale carica di oppressione oscurantista e quale potenziale di fanatismo omicida siano contenuti nella religione musulmana, risulta davvero utile il polemico saggio prodotto da uno studioso originario del subcontinente indiano, che (per evidenti ragioni di sicurezza) scrive sotto lo pseudonimo di Ibn Warraq. Ispirato nel titolo al noto libro di Bertrand Russell Perché non sono cristiano, questo volume affronta la questione dell’Islam, della sua storia e dei suoi precetti, da un punto di vista dichiaratamente scettico, sottoponendo il Corano e i dogmi musulmani allo stesso esame esercitato dalla cultura illuminista sui testi biblici e sulla teologia cristiana. Inutile dire che anche il confessionalismo islamico ne esce a pezzi.
Il fatto più grave denunciato da Warraq, tuttavia, non riguarda il profeta Maometto e i suoi insegnamenti, bensì l’ipocrisia dei molti intellettuali occidentali (il caso Rushdie insegna) sempre pronti a invocare rispetto assoluto anche per le più assurde credenze islamiche, che essi personalmente si guardano bene dal condividere: come se gli abitanti dei Paesi musulmani fossero gentucola incapace di esercitare il proprio intelletto in modo razionale, condannata a professare in eterno le più viete superstizioni.
Invece no. L’integralismo jihadista potrà essere sconfitto, e potrà affermarsi un Islam realmente tollerante, solo se in quel mondo sarà consentito di mettere in dubbio i dogmi religiosi, di sottoporre il Corano a un’autentica analisi critica. Così è accaduto in Europa, a costo di conflitti asprissimi, con il cristianesimo. Non si vede perché tra i musulmani le cose dovrebbero andare in modo diverso.
Nel marzo 1989, poco dopo che l’ayatollah Khomeini aveva emesso la sua sentenza di morte contro Salman Rushdie autore del libro I Versetti Satanici, il quotidiano londinese Observer pubblicò una lettera di un anonimo lettore pakistano. In essa, l’autore, un musulmano che aveva preferito tacere la propria identità, dichiarava che “Salman Rushdie parla per me”. E poi spiegavaa :
La mia è una di quelle voci che non hanno ancora trovato posto nelle colonne dei quotidiani. È la voce di coloro che sono nati musulmani ma che desiderano abiurare una volta adulti, e a cui comunque non è permesso loro di farlo sotto pena di morte.
Colui che non vive in una società islamica non riesce a immaginare le sanzioni auto-inflitte o esterne, che impediscono la libera espressione religiosa. “Io non credo in Dio” è una asserzione impossibile da pronunciare in pubblico, e perfino nella cerchia familiare e degli amici. (…) Allora teniamo a freno la nostra lingua, noi che siamo dei miscredenti.
Nel marzo 1989, poco dopo che l’ayatollah Khomeini aveva emesso la sua sentenza di morte contro Salman Rushdie autore del libro I Versetti Satanici, il quotidiano londinese Observer pubblicò una lettera di un anonimo lettore pakistano. In essa, l’autore, un musulmano che aveva preferito tacere la propria identità, dichiarava che “Salman Rushdie parla per me”. E poi spiegava