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Si può guarire dalla bulimia da soli?

di Writes.

Ciao a tutti. Mi scuso già in anticipo se questa lettera sarà lunga, ma davvero, non è più possibile per me continuare così.
Ho pubblicato già varie storie, alcune riportano situazioni non mie e vissute da altri, ma questa riguarda me.
A 13 anni ho sofferto di anoressia, di cui 6 mesi di amenorrea, con la conseguente caduta nella bulimia dai 14 anni e mezzo fino ai quasi 19 che mi ritrovo adesso.
Sento di non farcela più, di essere arrivata al limite, di non essere più padrona della mia vita, mi sento sporca, fallita e distrutta.
Ho buttato via la mia adolescenza, posso dire di non avere avuto un’adolescenza ”normale”, a causa della mia famiglia che ha avuto anche ripercussioni sul mio futuro.
Dall’anoressia ci sono uscita, ho capito di aver sbagliato, ma ero arrivata a un sottopeso eccessivo e quando mi resi conto di aver perso troppi kg, avevo paura di tornare a scuola e ricevere tante critiche, ma così fu.
Tornai a scuola(i kg li avevo persi più che altro durante l’estate), tutti mi guardavano e mi disprezzavano, facevano commenti sul mio fisico, e io mi sentivo sempre più piccola e inutile, ero anoressica e tutti mi prendevano in giro, mi mettevo a piangere ogni sera, non volevo più andare a scuola , volevo trovare un modo per fuggire a tutto questo schifo, e così trovai la bulimia, la mia ”salvezza” , la mia maschera, la mia strada che mi permise di non essere più guardata e giudicata da nessuno, in particolare da quei professori che mi ridicolizzavano davanti a tutti. Ricordo ancora le loro parole, addirittura mi tirarono su la maglietta e mi dissero: ” ma ti sei vista? sembri uno scheletro, adesso ti teniamo sott’occhio”. Avevano chiesto a dei miei compagni di classe di scrivere ciò che mangiavo alla mensa e se non mangiavo chiamavano casa. Mi sentivo sempre al centro dell’attenzione di tutti, nei discorsi di tutti, e io volevo solo scomparire.
Scoppiavo in bagno a piangere, ed ho iniziato ad abbuffarmi ogni giorno, dapprima una volta a settimana, poi due, tre e infine per giorni, settimane e mesi.
Nel mio percorso bulimico ho completamente perso il senso di ogni cosa, della vita, mi rinchiudevo in casa a mangiare, e ancora adesso lo faccio, sono sempre triste, incazzata, nervosa, fallita, e uno schifo.
Mi mancano un sacco di cose, la mia libertà, la mia felicità da ragazzina adolescente, la bulimia mi ha portato via la vita, l’anima, il cuore. Mi ha voluta tenere per sè, farmi crollare ogni mio sogno e desiderio, non ho più voglia di nulla, se non del cibo.
Mi manca mia madre che se n’è andata via di casa quando avevo 14 anni e mezzo, e questo contribuì all’inizio della bulimia, i miei sono divorziati, vivo con i nonni di mio papà, e sono ossessivi verso di me, avevano sempre qualcosa da dirmi, mi impedivano di uscire, e dovevo farlo sempre di nascosto di notte, mio papà fa quello che vogliono loro.
Mio papà c’è l’ha a morte con la mamma, e viceversa.
A me manca piangere liberamente, senza sentirmi in colpa o stupida, mi manca essere me stessa, mia mamma ancora adesso non ho capito se mi vuole solo per interesse o se mi vuole bene, perché lei si fa comandare dai suoi genitori e mio papà pure.
Ho bisogno di genitori forti, che mi tengano testa e invece sono fragili, come me.
Papà non vuole che io vedi la mamma, ma io vorrei convincermi del fatto che sia buona.
L’anno scorso sono stata bocciata, e volevo continuare , ma mio padre mi ritirò e incazzato mi iscrisse a un corso per aprimi un’attività che non voglio fare: macelleria.
So abbastanza farci, perché mio papà ha già questa attività e come punizione mi ci rifilò dentro a lavorare, e ad aprirmi un’attività di macelleria per me da sola, indipendente.
Mi sono sentita morire quando me l’aveva detto, perché non era la mia strada, la mia bocciatura era stata solo un incidente di percorso sopratutto in 4 superiore, non studiavo perché ero bulimica e raggiungevo i risultati a fatica, ma non lo dicevo a nessuno.
Ho passato l’estate più brutta della mia vita, che trascino dietro ancora oggi,
io capisco che c’è la crisi e tutto, ma il mio sogno era quello di andarmene da qui e vivere in Francia, in un posto che conosco da anni e che ci sto sempre per qualche periodo all’anno.
Volevo diventare scrittrice, andarmene via da sto posto e ricominciare a vivere, sopratutto per la mia malattia.
L’anno scorso avevo provato a guarire e c’è l’avevo fatta, non avevo bisogno di abbuffarmi, adoravo mangiare bene, e sentivo fame nel modo giusto, avevo imparato a gestire ogni emozione, bella o brutta che era. Avevo cominciato a scrivere un libro e conoscevo d’altronde delle persone che volevano pure pubblicarmelo, insomma avevo in mano tutto ciò che desideravo.
La bocciatura, la notizia di prendermi una responsabilità che non è mia, l’allontanamento definitivo di mia madre da me, mio papà che si risposa, i miei nonni sempre in mezzo alla mia vita mia che mi seguono, mi stanno addosso in maniera ossessiva, la ”perdita” del mio sogno da scrittrice, la voglia di non scrivere più, hanno fatto sì che io perdessi me stessa, e odiassi tutto ciò che avevo, anche se prima lo amavo. La mia è bulimia nervosa, quindi ingrasso e non vomito, trattengo tutto, ho solo bisogno di affetto e di amore di una vera famiglia.
Ho un ragazzo splendido, l’amore che ho sempre sognato, anche lui ha una famiglia distrutta come la mia, addirittura peggio, sa cosa voglio per il futuro e pure lui lo vuole, entrambi sappiamo cosa non deve mancare in una famiglia. Lui vuole aiutarmi, portarmi in uno di quei centri di cura dei disturbi alimentari, ma io dico sempre che non posso perché non devono saperlo i miei, non capirebbero.
Io so benissimo cosa voglio, ma non posso averlo perché distruggerei la felicità e il sogno di mio papà che io prendessi una macelleria tutta per me, io non posso essere felice, ma non voglio nemmeno stare a spiegare a tutti il perché vorrei cambiare vita.
In questi anni ho iniziato a fumare come una dannata, a sbronzarmi ogni volta che uscivo,ho tentato tre volte il suicidio, mi tagliavo, e queste cose mi facevano sentire libera dalla prigione in cui ero.
Sento davvero di non farcela più, di essere senza forze, vorrei solo tornare bambina, e rimediare, curarmi in tempo, ma questo non è possibile.
Ognuno di noi soffrirà sempre, ma il punto è che bisogna decidere per cosa valga la pena di soffrire: se per una cosa nostra oppure una strada che hanno scelto gli altri per noi.

Io se seguo la strada già programmata di mio padre, so che tra 10 anni non ci sarò più perché mi sarò tolta la vita da quanta depressione e sofferenza che ho accumulato oppure mi verrà chissà quale malattia peggiore a causa delle schifezze che mangio tutti i giorni per mesi.
Se ho l’opportunità di cambiare vita e di sceglierne una migliore, io la prenderei senza indugio o rimorsi. Ho voglia di cambiare posto, gente, esaudire i sogni che avevo fin da piccola.
E’ più di un anno che non faccio qualcosa per me stessa, e non posso perché sono impegnata a far felici i sogni degli altri.
Il mio ragazzo è preoccupato per me, non riesce più a dormire sapendo che io voglio morire, vuole aiutarmi, ma non sa come fare, lui è l’unico che mi ha aiutato emotivamente, sono felice con lui, mi dice sempre di sfogarmi e piangere insieme a lui quando ne sento il bisogno e di non aver paura. Mi dice sempre che devo essere me stessa, di sentire cosa ho davvero necessità di fare, ma è difficile.
Vorrei riuscire a sconfiggere la bulimia.

Ora chiedo a tutti voi cosa dovrei fare:
1) Andare in uno di quei centri di cura e finalmente riuscire a trovare il coraggio di essere più forte per cambiare vita, e mollare tutto?
2) Oppure restare in silenzio e fare questo corso che inizierò tra un mese e quando compirò 19 anni aprire l’attività che odio e soffrire per tutta la vita, non sapendo quanto ancora potrò resistere, sperando ogni giorno che mi venga un colpo e farla finita per sempre?

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Categorie: - Me stesso - Salute

36 commenti

  • 1
    IO -

    Ciao,
    devi cercare un equilibrio tra quello che vuoi e quello che la vita di propone.
    tuo padre non è in grado di capirti, forse solo perchè un genitore pensa sempre a sdramamtizzare, magari crede che siano capricci, forse non sa veramente quanto stai male.
    Tua madre non la senti?
    cmq sei fortunata ad avere un ragazzo che ti ama, io non so come stai realmente ma credo che tu abbia veramente bisogno di essere aiutata da qualcuno, da sola non credo tu possa farcela.
    E poi una volta che la tua mente avrà trovato il suo equilibrio, vedrai che tutto sembrerà migliore
    buona fortuna!

  • 2
    demon -

    Decisamente la 1… I tuoi sogni devono essere per te piu’ importanti dei sogni degli altri su di te. Inoltre, nello stato di insofferenza in cui ti trovi, la scelta risulta quasi obbligata; non vorrai mica fare una sciocchezza per far contento tuo padre o altri? Prima la tua vita e i tuoi sogni, poi tutto il resto. Senza dubbio.

  • 3
    katy -

    Premessa:
    Soffro di bulimia nervosa da 4 anni.
    Da quando ho 15 anni soffro di disturbi alimentari alternati, ma la bulimia è comparsa dopo un anno di anoressia (mi nutrivo esclusivamente di frutta e caramelle).

    Nel corso di questi quattro anni ho iniziato a seguire percorsi di cura, ma non li ho mai portati a termine. Mi hanno prescritto prozac e zoloft, ma sono serviti a un belin di niente.

    Il ricovero dicono sia la soluzione migliore, ma non posso perchè ho un figlio e perderei il lavoro. QUindi, purtroppo, non posso praticare quest’opzione.

    Io vomito tutto quanto ingerisco (o quasi tutto) pertanto il peso rimane nella norma e (per ora) rimango abbastanza snella,ma non so quanto sia un bene. Meglio te che non vomiti.

    MESSAGGIO:

    L’ho letta tutta d’un fiato, e ti sono vicina.
    Mio papà non mi ha mai potuta vedere, e quando me ne sono resa conto era troppo tardi.
    Ha criticato la persona con cui stavo per anni, e io alla fine l’ho lasciato. Diceva che non era adatto a me.
    Ho sbagliato, ma sono troppo esausta per rimediare.
    Lui non merita una persona che vomita dalle due alle tre volte al giorno. Non è giusto.

    Per quanto riguarda tuo papà/tua mamma,….
    Non cercare affetto dove non ce n’è. E’ una perdita di tempo. Piuttosto, sii onesta con te stessa.
    E non valutare la fuga. Curati, da quanto ho capito hai tempo per farlo. Parlane col tuo medico curante, e trova una struttura.

    Per ora io non posso farlo. E poi, la sicurezza che mi da il cibo non me l’ha mai data nessuno, perché dovrei privarmene?
    E’ triste, ma è così.

    Un abbraccio,

    Katy

  • 4
    Luna -

    Writes, parto dal mezzo, ma da una cosa a cui tieni: a 19 anni non stai rinunciando al tuo sogno di scrivere. Devi appena cominciare a conoscerlo ancora piu’ a fondo. Anche se tu fossi gia’ bravissima. E se anche tu ti trovassi sul serio per un periodo a fare qualcosa che non ti piace cio’ non significa che non scriverai piu’, anzi anche quello che non ti piace potrebbe darti qualcosa di piu’ da raccontare. Detto cio’ certo che devi seguire i tuoi sogni. Si vive nel presente e tu ora soffri e spero che gia` a 20 anni tu possa fare cio’ che desideri pero’,.senti: conosco gente che non ha potuto fare o finire la scuola all’eta’ tua, l’ha fatta dopo e si e’ anche laureata,.alcuni si. Persone che hanno preso un’altra strada diversa da quella che altri avevano deciso ben piu’ in la’ dei 19 anni. Sono.come te, nel.senso.che non.riesco a mentire su cio’ che non sento.per me, pero’ pensare che a 19 anni tutto il tuo futuro sia ipotecato no, stellin, non e’ cosi. Non sono bulimica, quindi non posso parlare di cio`, ho amiche pero’ che hanno affrontato il problema ed e’ stato utile e importante per loro farlo. Io ho avuto dei disturbi alimentari anni fa, non anoressia o bulimia. O forse e’ stata anche quella una breve forma di xanoressia anche se per fortuna non grave..Non lo.so, non voglio dire cose a sproposito. Disordini alimentari dovuti a una serie di cause.

  • 5
    Luna -

    nel senso che il mio stomaco chiuso e il mio dimagrire esprimevano disagio e sofferenza interiore e doloreerano un cartellone luminoso con cui mi gridavo delle cose, ma quali cose veramente l’ho capito poi. Io sono magra di costituzione, non volevo dimagrire. Non sono dimagrita neppure tanto, non rispetto al mio peso. Ma non ero io. Non avevo la mia luce negli occhi e questo piu’ mi colpisce che una foto in cui mi si vedono ossa che non si erano mai viste. Essendo magra anche quando sono in forma e contenta certa gente mi ha sempre scassato i maroni. Da “ma mangi?!?” a frecciate se mangiavo con gusto. Tu e Kate avete la mia comprensione perche’ se fossi stata anoressica o bulimica certa gente mi avrebbe massacrata anche senza saperlo. Nella fase in cui non dormivo una fava, fumavo come tre ciminiere e effettivamente saltavo i pasti senza accorgermene o se mi mettevano un piatto davanti mi pareva una fatica mi son sentita fare dei commenti di un’ignoranza abissale. Del resto chi e’ idiota lo e’ indipendentemente dal tuo peso. E qualcuno mi aspettava al varco per rompermi i co…ni trovando un varco. C’e’ pero’ anche chi si e’ preoccupato sul serio e chi ha fatto finta di niente ma per non caricarmi di ansia ulteriore. Mi sono rimessa in asse poi. Ma questa cosa mi ha insegnato qualcosa di me. Non a identificarmi con il disagio alimentare o con il fumare come tre ciminiere o altri sintomi contingenti ma a non .sottovalutare. A me piace mangiare e ho anche un metabolismo veloce. Aver perso allora lo stimolo della fame e il piacere di mangiare fu una cosa brutta
    I disagi alimentari sono diffusi,.contingenti a certi periodi della vita o piu’ “cronicizzati”..La gente non lo ammette facilmente, e e’ vero che la bulimia e’ piu’ “invisibile”, ma diverse mie amiche mi hanno confessato la loro. Writes, affronta il tuo problema, affrontandolo veramente comunque lo conoscerai nei significati che ha per te. Ti fara’ meno paura e avrai piu’ sicurezza in te stessa. Avrai gli strumenti per leggerlo. Cio’ mi dicono le amiche che l’hanno affrontato. Anche coloro che ora riconoscono dei campanelli di allarme in modo diverso da prima. Se ti senti ” disperata” e’ perche’ vuoi star bene, non perche’ ti arrendi. Vuoi fare qualcosa di buono per te. Ed e’ la chiave giusta perche’ non possiamo fare veramente del bene a qualcun altro se prima non lo.facciamo per noi. Qualsiasi cosa fosse la ribellione del mio “sistema” in quel periodo duro della mia vita mi stava dicendo questo e non certo: ammazzati. – KATY, della tua frase di cgiusura intuiisco il senso,ovviamente non posso capirla sino in fondo in cio’ che significa per te. Mi e’ capitato di dire “ora no” e di valutare di non poter in quel momento, anche andare a vedere se avevo davvero una malattia invalidante, che un mefico aveva ipotixxato. Nin l’avevo, ma il dubbioi mi ha logorato (ragionevolmente) per un troppo lungo tratto. Quindi semplicemente ti abbraccio. Penso cio’ che ho.scritto sopra ma anche: sai tu.

  • 6
    katy -

    @Luna: grazie! UN bacione

  • 7
    joo -

    Senza tante parole…vai in una sala di testimoni di Geova e capirai cosa fare..la tua vita migliorerà…te lo prometto! Io mi chiamo Giulia e so che puoi farcela! nn arrenderti e nn pensare Mai di farla finita anche se so che ouò sembrare l’unica via d’uscita…voglio che anche tu sia felice come me, xciò cerca i testimoni di Geova che ti aiuteranno in tutto!! un abbraccio!! nn mollare!!
    -Giulia

  • 8
    +nauseabonda+ -

    ciao…ho letto tante volte la tua lettera e mi sono rispecchiata molto nelle tue parole, perché vivo da anni con il problema della bulimia..da quando ne avevo 16 e ora ne ho 25.
    sono riuscita a uscirne giusto per un anno in un periodo della mia vita molto sereno,ma poi il mostro è tornato senza preavviso e in maniera molto “naturale” come che non avessi mai smesso.
    probabilmente sono l’ultima persona che può darti un consiglio vista la mia situazione però forse proprio perché ti capisco possiamo parlarne..
    comincio dicendoti che dalla bulimia e dall’anoressia da soli non si esce.non risolverai mai questo tuo malessere senza un supporto psicologico e medico.con le tue forze puoi riuscire ad andare avanti per poco tempo ma poi succederà sicuramente qualcosa che ti farà crollare e ricominciare.
    io ho una famiglia abbastanza unita, non avevamo problemi economici e nemmeno di dialogo la mia è sempre stata una situazione come quella di tanti altri…scuola,casa,poche amiche ma buone…non so quali siano le origini reali del mio problema perchè non mi sono mai affidata a qualcuno per cercare di capirlo…(per questo parti da uno psicologo)so solo che la bulimia è un qualcosa che ti divora dentro e fuori,peggio di un cancro e di qualsiasi altra cosa perché ti divora lentamente minuto dopo minuto.improvvisamente ti scatta questa molla terrificante e non ne esci +.ti fà sparire completamente la voglia di vivere e ti rende apatica e alla fine finisci con il distruggere anche quei pochi rapporti che vanno bene.
    penso che molte di noi siano restie a chiedere aiuto per paura del giudizio degli altri.non posso pensare che qualcuno sappia quello che faccio,mi terrorizza l idea che i vicini o i parenti sappiano che vado a curarmi perché mi infilo un dito in gola dopo che mangio.
    purtroppo c’è ancora tanto da fare per far capire agli altri che siamo solo fragili e non delle vanitose che vogliono fare le modelle e si anoressizzano per quello.
    mi piacerebbe parlare ancora con te potrebbe essere una forma di terapia per entrambe.avvolte ce solo bisogno di qualcuna come noi per aiutarci davvero a fare dei passi in avanti verso la vita.un bacio

  • 9
    bebb -

    ciao, ho letto quello che hai scritto tutto d’un fiato.. e come altri hanno già detto, mi rispecchio molto nelle tue parole. Ho 19 anni e soffro di bulimia da 4. so che le parole non servono, so anche che ti può sembrare di non avere vie di fuga, ma devi tenere duro, andare avanti. Anche io, come te, ho avuto un’adolescenza difficile, se non travagliata; l’anno scorso, 4 superiore, ho rischiato parecchio l’anno, e quest’anno non ne parliamo. vivevo solamente per il mio disturbo, ero depressa, non riuscivo a vedere del buono in niente. è una malattia che ti distrugge dentro: ho rovinato rapporti con amici, ho lasciato il mio ragazzo (pentendomene ora perchè avrebbe potuto darmi tutto), litigi su litigi con la famiglia; ho acquisito uno stile di vita di cui ora mi pento parecchio. qualche mese fa, ho avuto la forza (anche se forse è il caso di dire che ero arrivata al limite) e ho finalmente gridato disperatamente il mio bisogno di aiuto.

    anche se può sembrare tutto sbagliato, tutto inutile, non sei mai troppo in ritardo per prendere in mano la tua vita. cerca di trovare la forza di guarire, di fare un passo avanti, nelle persone che ami, come il tuo fidanzato; quelle saranno la tua àncora. spero davvero che tu riesca a stare meglio, è una brutta bestia la bulimia.

    ti mando un bacio

  • 10
    gyll -

    Certo che si puo’guarire da soli!basta volerlo.volere e’potere.vuoi entrare in un centro riabilitativo,per cercare di attirare l attenzione!!!ti fa schifo il pacco regalo che tuo padre ha certamente sudato x dartelo.ti fa comodo,ti piace vivere di fantasie,come i figli viziati.fatti stimare, non compiangere.cerca l autonomia psichica e fisica e pensa solo a cose belle.la vita e’un dono meraviglioso e ti sta dando tanto.

  • 11
    Hailie -

    Sono anche io vittima di bulimia nervosa,e questo mi sta letteralmente distruggendo la vita.
    Questo mese sembrava essersi calmata,la situazione, ma ieri è stato il compleanno di mia sorella ed ho mangiato tanti pasticcini e stamattina tra pasticcini e biscotti mi sono abboffata di nuovo; provo un senso di nausea talmente tanto dalla vergogna,dalla delusione,dallo schifo.
    Nessuno lo sa ed ho costantemente la paura di tornare di nuovo ad abboffarmi così assiduamente come da 1 anno a questa parte.
    Vorrei solo essere felice,liberarmi di questa cosa, uscire con gli amici e non avere paura giá da due giorni prima.
    Vorrei non sudare fredda ogni volta che sono a tavola,non mangiare da sola prima dei pasti.. Sto rovinando il rapporto con la mia migliore amica perché io non voglio mai uscire e quindi di conseguenza non ci vediamo più, le voglio molto bene; vado in panico solo al pensiero che a settembre torneró a scuola e che tutti mi vedranno peggiorata. Vorrei essere capace di fare quello che voglio con serenità,semplicità,senza sensi di colpa. Vorrei amare e dare alle persone l’amore che meritano,non la mia arroganza quando sono nervosa. Purtroppo la bulimia è una cosa che non riesco ad affrontare da sola,ma comunque consiglio a te di lottare per ciò che vuoi. So che può sembrare stupido o banale,ma è l’unica via di fuga.
    Devi fare ciò che vuoi fare,la vita è solo tua.
    Ciao un saluto 🙂

  • 12
    Alice -

    Salve, ho sedici anni e credo di avere un disturbo alimentare.
    Non sono bulimica perché non mi sono mai autoindotta il vomito, ma mi ritrovo spessisimo ad abbuffarmi fino alla nausea con sensi di colpa e digiuni nel resto della giornata.
    Credo sia perché non mi piaccio fisicamente, sono ingrassata con lo sviluppo e dopo essere dimagrita raggiungendo un peso che mi faceva stare bene (52 kg per 1.57 cm) sono ingrassata nuovamente, perché la mia famiglia non ha mai cambiato regime alimentare e quando tentavo di esprimere il mio disagio mi dicevano che ero fissata, e che dovevo farmene una ragione, ingrassai fino a raggiungere i 62 kg, ora sono 57 kg.
    Ora non ho il coraggio di esprimere quanto odi me stessa, sarebbe deludere mia madre alla quale tengo tantissimo, e dimostrarle che non sono come lei si aspettava.
    Ho bisogno di aiuto e non so a chi consultarmi.

  • 13
    Golem -

    Piccola qui ti possiamo solo consigliare di mangiare meno, ovviamente. Ma è chiaro che tu “abbuffandoti” compensi, con un apparente piacere, altri dispiaceri o frustrazioni. Per quel che ne so non pare neanche a me che la tua sia bulimia, avendo conosciuto una ragazza che lo era, ma se il regime alimentare della famiglia tende all’abbondanza, come mi pare di capire, il problema è anche quello, ovviamente. Mia figlia alla tua etá aveva compagne di classe col tuo stesso problema. Hanno dovuto regolarsi da sè diminuendo le quantità, logicamente, anche con l’aiuto di un nutrizionista. Tu mettici la volontà. Col risultato avai anche più stima di te. Ciao

  • 14
    sara -

    Io ho una storia simile alla vostra. Sono stata anoressica dai 13 anni, piena fase di sviluppo in cui il mio corpo è cambiato tutto all’improvviso, mi sono vista ingrassata e mi disprezzavo talmente tanto che ho deciso di fare qualcosa: ho iniziato a mangiare poco, sempre meno e facevo tutti i giorni degli esercizi per rimettermi in forma. Era l’unico stimolo della mia vita, sapere di avere il controllo del mio corpo e di come lo nutrivo. Inizialmente il mio corpo si è trasformato positivamente, ero più snella, ma continuavo a dimagrire senza rendermente conto finchè non è diventata una fissazione a tutti gli effetti. Forse era una forma di protesta verso la mia famiglia? una richiesta di indipendenza?
    Al primo anno delle superiori mi sono ripresa e sono ingrassata velocemente. Verso i 16 (o prima) ho cominciato ad abbuffarmi, senza vomitare, all’epoca era ancora una cosa sconosciuta per me. Poi verso i 17 ho provato a vomitare dopo le abbuffate, non sapevo come fare. All’inizio usavo uno spazzolino, ma andando a disturbare la gola mi capitava di fare emettere suoni che mi rendevano facilmente sgamabile dalla mia famiglia. Dopo anni ho imparato a vomitare senza spazzolino, semplicemente piegandomi in avanti stringendomi lo stomaco. Ora ho 26 anni e lo faccio ancora. Ho smesso in certi periodi della mia vita ma poi ho ricominciato facendo anche di peggio.
    Mi capita ancora di spendere soldi in spese per abbuffarmi e vomitare. Soprattutto dolci, ma qnd non ne posso più anche alimenti salati.
    Io credo che il dolce compensi l’affetto…. e forse mi dà anche un senso di sicurezza, come qnd ero piccola e la mia mamma mi comperava i kinder.
    Sembro a tutti gli effetti una donna da fuori, sicura, equilibrata, invece dentro di me c’è ancora una bambina immatura che non riesce a prendersi cura di sé stessa.
    Vomitare provoca una totale perdita di energia, tanto che a volte mi capita di avere giramenti di testa subito dopo, o mi viene voglia di sdraiarmi e mi…

  • 15
    sara -

    ..mi addormento per qualche minuto. Nel tempo vedo che i miei denti si stanno corrodendo, anche se non in maniera troppo evidente, ma se dovessi andare avanti così a lungo già immagino gli effetti.
    Mi capita spesso che mi si gonfino le guance e il viso diventa tondo, come se fossi ingrassata e questa sembra una beffa perché se vomiti lo fai per non assimilare il cibo ingurgitato e non ingrassare.
    Chissà se crescerò mai…. Superare il circolo vizioso.
    Essendone uscita in diversi momenti per poi ricaderci, mi sento frustrata e mi fa perdere le speranze. E quando perdi le speranze ecco che torna l’apatia.

    ..Eppure sono io che mi sto facendo questo e nessun altro. La bulimia è un mostro che noi stesse ci creiamo e a cui noi stesse diamo un nome, identificandoci con esso. Invece è tutto nella nostra testa, non è una malattia.
    Devo dire che questo nostro mostro trova terreno fertile qnd ci sono altri problemi che facciamo fatica ad affrontare.

  • 16
    Sofia -

    He si cara sara…diventerai orribile molto presto…uno scheletro marrone ( perché la tua pelle diventerà anche marrone e a macchie…) comincerài a perdere i denti..ti verranno le occhiaie marroni e molti sfoghi sulla pelle del viso…

    Hee va be ognuno sceglie di diventare ciò che vuole….
    Tu hai deciso di diventare orrenda OK….
    Continua pure a vomitare he…
    Ciao…

  • 17
    suzanne -

    Cara Writes, come vedi il tuo malessere e il tuo disturbo specifico sono più comuni di quanto tu possa immaginare. Anch’io a 14 anni ho rischiato di entrare in questo tunnel, e ti assicuro che mio padre in quel caso non se ne sarebbe mai accorto.Purtroppo in certi casi non ci si può affidare al sostegno della famiglia, ma lo si può trovare altrove, innanzi tutto in uno specialista che sappia come aiutarti a guarire dalla parte ” fisica” della malattia, e poi, soprattutto, da quella “mentale”. Sei ancora molto giovane, non ti preoccupare se in questo momento non hai la forza di perseguire fino in fondo i tuoi sogni; lo farai appena ritroverai le tue energie vitali. Hai infinite possibilità davanti, anche se non te ne rendi conto, puoi permetterti anche il lusso di sbagliare strada!
    Coraggio!

  • 18
    Yog -

    Se vi rovinate i denti, dovrete lavorare almeno due anni per pagarvi il dentista. Vi basta per farvi passare l’appetito?

  • 19
    Anna81 -

    sono d’accordo con suzanne… per cercare di guarire da questi disturbi bisogna rivolgersi a persone competenti! da soli non se ne esce… sono malattie e come tali vanno curate! auguri

  • 20
    suzanne -

    Sofia ma perché non ti risparmi questi commenti senza senso?

  • 21
    Vir 75 -

    Sofia ha ragione. Chi soffre di un disturbo alimentare ha una personalità non equilibrata e manca di carattere. Solo riconoscendolo potrà uscirne.

  • 22
    Anna81 -

    vir 75 hai mai conosciuto una persona che soffre di anoressia o bulimia? sono malattie e come tali vanno curate… non facciamo passare messaggi sbagliati per piacere… devono rivolgersi a dei centri specializzati perchè sono persone malate!!! non di certo deboli!!

  • 23
    Yog -

    Certo che Sofia ha ragione. È pure esperta di ‘se cose, mica è laureata in filosofia!

  • 24
    suzanne -

    Ma non diciamo fesserie. State parlando di una ragazza molto giovane,il carattere se lo sta ancora formando.
    Avete mai sentito parlare di simpatia ( intesa nel senso etimologico del “provare emozioni con…”)?

  • 25
    Sofia -

    Cara Susanna i miei commenti che tu reputi senza senso…sono la pura realtà! Dovresti essere più matura e non nascondere la testa nella sabbia o facendo finta che non esistano certe cose!

    Le cose stanno così!
    Quindi evita tu semmai di venirmi a dire stronzate a me!

  • 26
    sara -

    Mi dispiace di aver condiviso delle cose così intime in qst pagina, purtroppo sporcata da alcuni commenti per niente costruttivi. Alla fine mi rendo conto che nonostante i miei problemi, molto comuni, c’è chi non li ha ma sta comunque molto peggio di me.

  • 27
    Sofia -

    Cara sara…senti. Tu non sei una bambina…o almeno non di testa perché purtroppo di testa sei molto immatura ancora…sei una donna ormai ! Hai quasi 30 anni ..sei venuta qua a raccontarci di te ok ! Va bene. .stai male e sei malata! Devi farti seguire da qualcuno di esperto! Ma che ti aspetti da noi !?
    Che assecondiamo le tue follie!?
    Dicendoti “_brava vai avanti così! Continua a ficcarti in gola lo spazzolino e a vomitare fai bene!?”
    Perché tu è questo che cerchi vero? Qualcuno che ti approvi! Vai a leggerti la lettera “soffro di disturbi?”

    Se vai avanti così avrai gravi conseguenze fisiche e ti ripeto e te lo ridico ti cadranno i denti e la tua pelle diventerà marrone e a macchie e avrai anche presto gravi probblemi allo stomaco tanto da arrivare a non riuscire più a mangiare cose sostanziose e dure o cose particolari tipo cose piccanti perché il tuo esofago e stomaco saranno rovinati! Diventerai come i bimbi che si devono fare le pappette molli!! Beeello..pensa a quando e se avrai un fidanzato che ti invita a cena o in pizzeria e tu gli chiederai al cameriere gli omogeneizzati!
    Vuoi questo sara??! Pensa! Essere rovinata a vita! Io so..ho lavorato in consultori..ho visto..so quel che dico….attenta una volta rovinato lo stomaco e esofago…saranno persi per sempre… Non c’è un trapianto!.ti conviene svegliarti e comportarti da donna matura e con il cervello! Riconoscere che HAI un disturbo e bisogno di aiuto…cercarlo assolutamente e poi cercare di cambiare!
    Iniziare a far guarire il tuo stomaco e riabituarlo a mangiare correttamente! Fallo per te e per chi ti ama!
    Stammi bene!

  • 28
    Chevechin -

    Forse non serve neanche che risponda dopo quattro anni dalla pubblicazione di questa lettera ma lo dico per una questione di chiarimenti e di rispetto. Cara/o Gyll ,1) ti posso assicurare che l’ultima cosa che una persona con questo disturbo vuole è proprio attirare l’attenzione su di sé, anzi ad essere sinceri è il suo segreto più peccaminoso che vorrebbe cancellare per sempre dalla faccia della terra, e lei per prima vorrebbe non averlo mai scoperto. 2) viziata? A me invece sembra sia stata indecisa tra il SUO sogno e quello di suo padre, perché l’ultima cosa che vuole una persona che ricorre a certi estremi è deludere i genitori a qualunque costo e scommetto che lei non aveva il coraggio di ammettere i suoi sentimenti apertamente provocando in sé forti frustrazioni che non facevano che leva sul disturbo. Si legge proprio che tu nella tua ignoranza parli da spettatore e questo non è di aiuto a nessuno. Non serve a niente dire che la vita è una cosa bellissima perché magari non le hai mai conosciute le cose bellissime di cui senti tanto parlare e ti senti solo peggio. La mente ha una forza straordinaria e affascinante che supera come niente l’istinto di sopravvivenza. E questo dovrebbe far capire la sua potenza di influenza su un’adolescente con emozioni moltiplicate al cubo del cubo. Concludo dicendo che a parere mio non c’è per forza bisogno di aiuto medico per superare questo e a volte vogliamo superarlo da soli per dimostrare a noi stessi cosa siamo capaci di fare forse perche siamo sempre stati consapevoli nel profondo del nostro vero potenziale, per ricostruire il nostro orgoglio ferito. Comunque no aiuto medico ma si aiuto affettivo che è alla fine la radice del nostro problema e il motivo per cui è nato tutto questo. Non è in fondo l’amore quello che sentiamo di non meritare ma che in realtà vogliamo e reclamiamo con ogni cellula del nostro corpo?. Dobbiamo solo cercare aiuto da chi ci possa insegnare ad amare e ricevere amore.

  • 29
    Chevechin -

    A tutti gli altri bravi a sputare sentenze come re e regine l’ultima cosa che serve a una persona con questo disturbo è sentirsi aggredita e giudicata anzi, non fate che peggiorare e aumentare i sensi di colpa. Ma si potrà mai essere più ignoranti di così? È bene dire a chi ne soffre di informarsi bene sui rischi che questa malattia comporta che non sono assolutamente da sottovalutare perché finché il tuo corpo non ha male non hai veri campanelli d’allarme. Sofia se il tuo lavoro è aiutare gli altri cambia lavoro tesoro che non fa per te. Alla fine non c’è neanche bisogno di arrabbiarsi con persone con questa mentalità perche il mondo ne è pieno ed è proprio per evitare di avere il dito puntato contro da questi ultimi che molte ragazze che potrebbero ancora avere il coraggio di troncare il disturbo sul nascere non trovano il coraggio di ammetterlo e si ripetono non è grave perché non lo farò mai più ma sono state cosi bene in quel momento che è stato come un sogno ad occhi aperti, un sogno che poi con il tempo diventa un incubo e infine diventa realtà. Chiedo solo a queste persone di astenersi dal commentare perché in questo caso siete voi quelli fuori posto e mi pare ovvio e cristallino che a NESSUNO FREGA UN c.... DELLA VOSTRA OPINIONE DEL c....! Detto questo sono contenta di aver avuto per la prima volta il coraggio di dire la mia pubblicamente ( metaforicamente parlando jajaj) . In vita mia non ho mai avuto il piacere di condividere di persona questa afflizione con qualcuno che passi lo stesso e penso sia un vero peccato perché tutto ciò rende questo disturbo ancora più surreale.

  • 30
    Lucia -

    Ciao
    Sono bulomica da 30 anni ho due figli ..di dieci anni ..a purtroppo questo coltello nero buio colpisce sempre all’ improvviso e non ci sono mai uscita da bulimia nonostante periodi di alternanza alti e bassi ma la spada di Damocle torna e colpisce sempre …come guarire . Aiutatemi ..

  • 31
    Angwhy -

    aiutatemi?e in che modo?se ci tieni alla tua salute rivolgiti a chi lo fa di mestiere

  • 32
    Yog -

    Un coltello nero buio, dici. Intanto fossi in te farei a meno di comprare cose da mangiare oltre al necessario per il pasto, un amico di mi’ cuggino era anche lui bulomico, ma poi ha perso il lavoro ed ora è in linea perfetta. Con il frigo vuoto puoi essere bulomico quanto vuoi…

  • 33
    Lucia -

    Vi ringrazio per le risposte .dura ma provo . Dura

  • 34
    Writes. -

    Sono l’autrice del post ormai 24enne, e solo oggi.ho voluto riaprire una vecchia ferita. Ringrazio i messaggi d’incoraggiamento verso la Me di 5 anni fa. Davvero, di cuore.

    A tutti quelli che mi hanno insultata senza conoscermi, senza avere un minimo di sensibilità verso una persona che ha scelto di confidarsi in maniera anonima, vi auguro siate più in pace con voi stessi, perché se foste davvero esperti in materia avreste evitato di scrivere certe cose. Eh no, non ne sono uscita grazie alle visioni d’immagini di stomaci sfracellati e denti rovinati.
    Mi sono fatta curare, così consolo anche quelli che mi hanno velatamente dato della senza carattere (avevo 19 anni, ripeto, e sfido qualunque ragazzo/a di quell’età a non essere fragile).
    Ho attraversato la depressione, lo sconforto, lo schifo verso il mio essere e non ho assolutamente bisogno di riceverne in maniera gratuita dagli sconosciuti. Sul serio, mi auguro che non siate le stesse persone che si rammaricano quando sentono notizie di adolescenti morti suicidi per situazioni simili alla mia.
    Ne sono fuori? Non al 100% perché un disturbo alimentare non sparisce mai. Rimane segnato dentro di te fino alla fine.

  • 35
    Writes. -

    È tanto semplice fare battutine stupide/cattive su post del genere, ma vorrei davvero vedere se avreste il coraggio di attraversare un corridoio di un centro DCA e dire a tutte quelle ragazze, donne che sono delle viziate, deboli sventolando cartelli con denti rovinati. WOW. Complimenti.
    Sono stata una paziente difficile perché sapevo di essere intrappolata in un tunnel in cui avevo paura di morirci. Ero consapevole, ma avevo il terrore di vivere.

    Comunque mi hanno poi diagnosticato depressione e attacchi di panico, ora va tutto decisamente meglio. Sono andata via di casa l’anno dopo,avevo solo 60 euro in tasca (e non mia cara, non sono viziata – riferito al commento). Ho dormito in una casa con 10 persone perché l’alternativa era sotto i ponti. Mi sono fatta un grandissimo culo per avere un mio appartamento adesso, un lavoro stabile (non quello che volevo ma pazienza). La mia famiglia non mi ha mai aiutato in niente, zero. Ma va bene così. Tutto questo per dirvi che le cattiverie che riversate con orgoglio, erano indirizzate a una ragazzina che poteva essere vostra figlia.
    Grazie di cuore, ancora una volta, alle ragazze che si sono confidate. Tenete duro, fatevi aiutari da esperti, apritevi con coraggio. Vi abbraccio…

  • 36
    Suzanne -

    Writes, il problema di quelli che ti hanno insultata è che sono talmente pusillanimi da presentarsi come senza palle nella vita, per venire poi qui a sputare il loro ridicolo veleno. Lasciamo perdere poi chi crede di essere simpatico facendo ironia sulla sofferenza altrui. Sono loro da ricovero.
    Auguri per la tua vita, il peggio pare essere passato, forza!

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